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IL making italiano è morto [cit.]


pentothal
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E' quello che sto leggendo un po' ovunque, anche nelle vecchie comunità che frequentavo che sono rimaste ancora "attive" (makerando).

Non mi divulgherò in digressioni e arrivo subito al dunque, facendo una precisazione che avrei voglia di fare.

Io ho sempre seguito (da dietro le quinte) tante comunità del making (da dungeon/vgmaker a dream maker a rpg school ecc), e la cosa che ho sempre notato è che tra i vari membri c'era pochissima collaborazione, spesso e volentieri si collaborava al massimo in 2 (uno rippava e mappava, l'altro programmava e faceva il resto).

Inoltre, le comunità promuovevano soltanto contest-sfida, come gli screen contest o i game contest, dove spesso e volentieri i partecipanti erano singoli individui, che portavano avanti i loro giochi per farsi valere; giochi che, tral'altro, rimanevano sempre in versione demo, dato che venivano fatti soltanto in funzione del contest a cui avrebbero dovuto partecipare.

Qui in Italia, a mio parere, c'è stato sempre un ambiente di sfida, di 'io sono meglio di te', ma in una maniera assai nobile, dove gli sfidanti rimanevano sempre (o almeno, quasi) in buoni rapporti tra di loro; ma questo non cambia il resto delle cose.

Di potenziale sprecato io ne ho visto davvero tanto, e la cosa onestmente mi ha sempre fatto tanta rabbia, in qualsiasi contesto la cosa venga inserita.

Altro grande errore delle comunità è stato quello di non promuovere mai progetti di gruppo o contest di gruppo (es: game contest a cui possono partecipare team di minimo 5 persone ecc), cosa che ha alimentato questo narcisismo individuale (ma relativamente buono) che ha però portato a una decadenza sostanziale dell'ambiente in sè.

Pensare che un capolavoro possa essere portato avanti da una sola persona è impensabile: pensiamo a Aeliath, per chi se ne ricorda, che diceva sempre "non ho mai fatto un bs laterale perchè non credo di essere in grado di programmarlo, me la sono cavata giusto con i menu personalizzati'". Lui è sempre stato un bravo grafico e mapper, una persona con tantissime idee per dungeon ed enigmi, che, però, non ha (forse) mai avuto l'umiltà di voler condividere il proprio lavoro con gli altri.

Umiltà che pochi nell'ambiente hanno, perchè si cerca sempre di avere il merito unico.

Ma, a mio parere, non è così che la cose dovrebbe funzionare, anzi, penso che se ci fosse stato piu lavoro di gruppo (anche promosso attivamente dalle varie comunità) tra gli utenti con un grande potenziale, si sarebbe riuscito a produrre materiale di qualità impressionante, cosa che, sempre a mio parere, non è mai effettivamente avvenuta.

Ci sono tanti altri giochi prodotti dalla generazione "old school" che sono davvero splendidi (pensate a pandora's box), ma sempre come nel caso di Castle, questi giochi spiccavano in un ramo tralsciando parecchio gli altri, e non solo, la longevità di questi era sempre molto ridotta perchè a lavorare al progetto erano al massimo 3 persone, se vogliamo esagerare.

Ecco, io la mia l'ho detta, pensarla e basta non mi avrebbe portato molto lontano.

Spero che possiate apprezzare o quantomeno capire quello che intendo ^^''

Sarei comunque felice di sentire la vostra al riguardo.

 

EDIT: perdonate gli orrori ortografici, ma ho scritto tutto di fretta studiando sociologia ^^''

Edited by pentothal

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il lavoro di gruppo è difficile da gestire addirittura nel mondo del lavoro, si fatica a coordinare 4 persone per un progetto di strade in uni, credi sia più semplice farlo con ragazzi di età inferiori, poco tempo libero e spesso competenze che non si completano a vicenda? poi molte volte si parte con idee fantastiche senza sapere come realizzarle, contando sulla forza del gruppo... grave errore >

 

non è facile essere tutti appassionati a un progetto comune, se un anello si rompe, cade tutto. e questo è sempre stato il problema. il making italiano non è morto, anzi, i progetti si fanno sempre più ambiziosi. quello che nessuno, nemmeno all'estero ottiene, è una buona collaborazione tra membri del gruppo.

 

insomma, ci si prova, ma l'esperienza insegna che spesso si perde solo tempo con un team poco affiatato e in gamba.

per la maggiore vanno i progetti con consulenze.

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Se ne torna a parlare... stavolta dal punto di vista della collaborazione.

E non ho molto da dire, se non "è vero".

Come ho detto in un altra discussione, un pò non c'è voglia, un pò non si è motivati.

A interesse risponde interesse dice il manifesto. Manifesto a cui non ho mai aderito direttamente perchè mi sembra da stupidi dato che ho archiviato oltre 20 progetti incompiuti e vado a dire agli altri "FACCIAMO STI GIOCHI".

Potrei farlo. Aiuterebbe gli altri. Ma non lo faccio perchè mi sembrerei (da solo) un idiota.

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nemmeno all'estero

Caro Dax, mi spiace ma qui io ti devo contraddire.

Prima di dire qualcosa, mi informo a dovere, onde evitare di sparare castronerie.

Ultimamente ho visitato varie comunità spagnole e grosse comunità globali (rpgrev, rpgmvx ecc) e ho notato che lì col lavoro di gruppo si fa veramente tanto, molto.

Ho notato anche che molte persone si sono conosciute in questi ambienti, propugnano per la creazione di progetti lucrosi su consolle come il DS o semplicemente sul pc; ed è questo che io intendo per potenziale sprecato.

Per quanto riguarda la gestione del lavoro di gruppo... io sono un psicologo, quindi posso dirti che è la motivazione quella che spinge la gente a fare qualcosa.

Guadagnarci soldi, sapere che tante persone giocheranno al tuo gioco, avere la certezza che i tuoi sforzi non siano vani, anzi, che portino a galla un capolavoro che rimarrà per molto tempo nei cuori delle persone... è questo che spinge qualcuno a fare qualcosa, ed è questo che spesso è volentieri è mancato nell'ambiente italiano, dove la modalità di pensiero è ego-centrica (dispiace a dirlo, ma è così).

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Avete - Rotto - il - C***o [Cit.]

 

Il making non è morto, mi è bastata e avanzata una community dove ogni 3 topic c'era qualcuno che si piangeva addosso e dava per morto il making in italia, non voglio vedere simili inutili topic triti e ritriti anche qui dove il lavoro ferve e tanti bei progetti vengono portati avanti.

 

LA questione team o singoli non si pone nemmeno. il Making è un hobby divertente per chi lo fa, senza contratti e senza obblighi, se uno si diverte a fare un progetto in gruppo lo fa, se uno si vuole divertire da solo lo fa.

Non è una cosa che si può imporre o incentivare in alcun modo, deve nascere spontanea e per molte ragioni come tempo libero, differenza di età, egoismo, poca voglia e cazzi vari spesso non nasce o muore.

 

I TEAM NEL MAKING SONO MORTI. Questa è l'unica frase che posso al più quasi condividere. Ma chissenefrega.

Ognuno affronta la cosa come gli pare e ognuno fa quello che gli pare.

 

Finché c'è un progetto attivo il Making è vivo. Non importa nemmeno che un gioco arrivi alla fine, è l'atto stesso di creare che è Making, un obbiettivo finale dovrebbe essere lecito aspettarselo, ma l'hobby è nella creazione di qualcosa, anche solo per svago o per se stessi.

Mi diverto a creare un BS laterale? lo faccio.

Mi diverto a pixellare i chara del mio progetto? lo faccio.

 

Perchè mi diverto.

 

Non voglio dover dire grazie a nessuno e quindi faccio da me il MIO progetto perché non voglio che un 14enne ci metta le mani o non voglio aspettare il lavoro di gente che non lavora come vorrei/gli passa la voglia?

E' una scelta personale.

 

Chi ha il diritto di contestare alcunché qua dentro? Nessuno.

 

Soliti discorsi, solite menate.

 

Io lo vedo bello vivace.

 

Sti topic li aprono persone che non hanno voglia di fare oppure vorrebbero fare qualcosa e nessuno li aiuta allora si sentono amareggiati e piangono addosso al making italiano che muore.

Non è il tuo caso perchè tu produci, infatti hai pure avuto il buon gusto di mettere la [Cit.].

 

Quindi circolare! Tutti a lavoro! Non c'è niente da vedere, nessun cadavere qui.

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@Testament: mi trovo (paradossalmente) d'accordo con te.

Se il making per te è fine a se stesso, deve assolutamente rimanere tale, un hobby, un modo per confrontarsi e per gareggiare (anche indirettamente o addirittura incosciamente) con gli altri.

Un bellissimo hobby tral'altro, perchè non solo la soddisfazione di creare un proprio gioco è immensa, ma è anche incoparabile vedere quanta gente apprezza il lavoro che si fa; prendi me che ti amerò sempre per il gioco su JoJo ^^

Ma il punto è questo: la mia opinione al riguardo è completamente diversa dalla tua.

Il making che vedo io non è affatto fine a se stesso, non c'è niente di amatoriale: vedo tutto da una prospettiva pragmatica.

Io sono realmente convinto, che con tutto il potenziale che c'è anche soltanto in questo forum, si potrebbe creare un capolavoro e non solo, guadagnarci su' anche qualcosa!

E dico io, che male c'è? (Dax in questo può capirmi^^'')

Anzi, ve lo dico io: non c'è affatto nessun male.

Tra le maggiori motivazioni esistenti c'è quella del guadagno, ed è qualcosa che spinge a produrre molto di piu'!

Inoltre, io sono un compositore, non sono mai stato un grande programmatore (il massimo che ho programmato è stato un BS alla zelda con danni in HP e sviluppo alla D&D con grafiche rippate da altri, bs che si è, tral'altro, bloccato quando arrivato al primo boss, non avevo idea di come programmarlo) e per quanto riguarda la produzione sì, io produco, ma produco soltanto nel mio "campo", dato che non ho particolari capacità negli altri campi.

Non ho mai pubblicato un mio gioco perchè non vedo il motivo di mostrare qualcosa che è un collage di robe fatte da altri che a loro volta sono un collage di giochi prodotti da grandi industrie videoludiche.

E' l'originalità che merita, per me, ed è anche per questo che io valuto molto di piu' un gioco realizzato quasi completamente con la grafica RTP che uno con chipset rippate da qualcun altro da chissà quale gioco...

Edited by pentothal

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Impara ad amarmi per Pocket Quest! ora XD...

 

Se è una questione di punti di vista sono d'accordo e capisco la chiave di lettura del topic.

 

La Nintendo però non ama simili iniziative come è stato ampiamente dimostrato in un altro topic di un tizio che ha fatto un gioco per DS. Quindi quella strada pare chiusa.

 

Altre non lo so.

 

Il problema è che a molti manca la maturità e se vogliamo pure la maggiore età per guadagnare qualcosa e fare una società a scopo di lucro.

 

Trasformare una passione in una fonte di reddito? Magari! Ma molto spesso questa passione deve subire tali e tanti compromessi e piegature che cessa di diventare passione.

E in italia purtroppo mancano completamente gli esempi.

La Simulmondo? Per carità!

Le uniche cose che vengono prodotte sono giochi per cellulare e per quanto belli e per quanto apprezzi SH come la Gameloft mi sentirei comunque "uno che fa giochini per il cellulare" >

Per non parlare delle SH come quella che produce "Giulia passione meglio-che-non-lo-dica" per DS

 

La cosa più vicina è in francia, la Ubisoft.

 

Ci vorrebbe una bella SH italiana che produca titoli di una certa caratura alla quale i giovani possano far riferimento, ci vorrebbero corsi di game design universitari o professionali con reali sbocchi nel settore.

 

Tutte cose da fantascienza in italia e quindi si torna all'hobby e alla passione. sigh.

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il problema è che qui nessuno fa qualcosa per soldi. qui il making è rpgmaker, non è c++ perl python o altro. vai su gamprog per quelli, e vedrai che anche li è tutto morto xD

qui programmiamo per passione, poi ognuno coi suoi motivi. ad unire un team o c'è un ideale fermo o il denaro. e qui finora non si trova ne l'uno ne l'altro.

 

Test, volendo c'è la Milestone, appena uscita con Superbike 2009.. e vorrebbero dare un occhio a qualche bel progetto. ;P

Edited by Dax

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Dax, tu lo fai per soldi :D

 

EDIT: Quoto, avevo sentito che la Milestone era alla ricerca di non so cosa, magari SBK non è proprio il massimo per chi vuole RPG ma si tratta comunque di game design e programming, c'è da pensarci sul serio :tongue:

Edited by Narutofan95
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@Testament: di PQ ho già visto i vari screen/video e devo dire che l'idea mi piace abbastanza ^^

Comunque, per quello che riguarda i giochi "pubblicat"i per DS, in realtà si sà che erano tutti .nds scaricabili (sia free che a pagamento) e inseribili nella propria R4 et similia, ed è per questo che la nintendo non approvava.

Ma chi ti dice che un gioco non possa essere supportato e/o finanziato da qualcuno? E' vero che in Italia le disposizioni sono quelle che sono, ma diamine, il mercato esiste anche all'estero, e con internet nessuno ci impedisce di arrivare anche lì.

Mi dispiace un po', comunque, vedere tutta questa rassegnazione, credo anzi che se ci fosse una piccola "fuga di cervelli" potreste produrre davvero tantissimo e anche a livello professionale.

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si è vero la milestone, sono poco informato a riguardo, ma una volta vidi un servizio ad un TG.

Ed ebbi ribrezzo... sai perché?

 

Stavano facendo un gioco di moto e da un'altra parte uno animava un calciatore.

 

Nemmeno in catene e a frustate riuscirebbero a farmi fare un gioco sportivo, di calcio poi...

 

Questo intendo per "compromessi", quando vuoi programmare un videogioco professionalmente e ti tocca ad esempio lavorare ad un genere che odi visceralmente come per me potrebbe essere fare uno sportivo o un FPS.

 

Immagina che bello lavorare per forza e non più per passione. OVviamente è un'estremizzazione, ma in ambito professionale si è costretti dalle leggi di mercato non dall'idea personale o da quello "che mi piacerebbe", a meno di non essere lo Shigeru Miyamoto o l'Hideo Kojima della situazione.

 

Allo stesso modo sono d'accordo: qui il making è "sfruttare un tool semplice e immediato", non programmare da zero in C un gioco o un editor per farlo. Molti non ne hanno le competenze, non le vogliono o non ne hanno il tempo.

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ti dico solo che alla Milestone, per il gamedesign ci lavora Master XDDDD figurati quanto gli piacciono le moto xD

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Ad essere onesti, tra i miei tanti "sogni" c'è quello di diventare compositore per OST di videogiochi.

Io sono cresciuto ascoltando Uematsu, Hitoshi Sakimoto, Masaharu Iwata, Yasunori Mitsuda ecc, e non soltanto per merito loro ho cominciato a suonare e ad appassionarmi alla musica, ma mi hanno anche permesso di ampliare le mie preferenze musicale, fino ad arrivare alla conoscenza che attualmente ho (e che, non-modestamente, ritengo parecchio discreta).

Inoltre, ho sempre provato a chiedere a qualcuno, tramite PM, se volesse un "ost composer", ma tutto quello che mi dicevano era "nah, uso i midi di ff7 e via".

Ad essere onesto è questa la cosa che non mi piace del lavoro singolo, perchè molte persone non hanno la possibilità di esaurisi nel ramo in cui spiccano.

E non è compiangersi, o anzi, piangersi addosso, ma è un dato effettivo di mancata possibilità di prassi.

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io sono un psicologo, quindi posso dirti che è la motivazione quella che spinge la gente a fare qualcosa.

 

Questa sapevo dirla pure io che faccio il tortellinaro, lol

 

In verità concordo pienamente con Test, il Making non è morto fino a quando c'è anche solo un progetto.

Questo è making amatoriale, ora... l'italia non è pronta, e lo ripeto, non è pronta a trattare questo genere di cose nel modo corretto.

Non c'è animazione in italia, esclusi i video dello zecchino d'oro non c'è una casa che produca animazione

ugual modo, videogame seri

e il monopolio dei fumetti ce l'ha la bonelli

 

In italia così va e così funziona, se internet però ci permette di uscire da questo schema prefissato e deciso anni prima da non si sa chi... e ci permette di realizzare qualcosa di nettamente staccato da questo modo di pensare, allora non mi interessa venderlo.

 

Il making non deve esistere per un tornaconto di tipo monetario, ma per un tornaconto di tipo spirituale, se faccio un gioco non sarò mai e poi mai disinteressato dalle reazioni che porterà in chi lo giocherà, non mi taglierò fuori da nessun giudizio, perchè per forza di cose ci sarà chi mi segherà le gambe, e chi mi adulerà.

Questo è tutto.

 

Il making amatoriale non è morto ma se la soluzione è ripiegare nei team fatico a pensare che possa funzionare ugualmente.

Io stesso fatico a portare avanti il mio progetto

dacché non vedo quasi mai il mio collega,

dacchè non voglio impormi su nessuno, ma nel realizzare una cosa fatico a scendere a compromessi,

dacchè per me non esistono sfumature di grigi ma tutto si esemplifica a un bianco e un nero e un insieme nato dai due.

 

dacchè i team non funzionano.

Il problema principale è un problema di illusione di controllo.

Se lavoro da solo mi conosco e so i miei limiti e le mie massime possibilità, gioco e lavoro all'interno di quei limiti.

Chi però non è nella mia testa non può sapere in nessun modo, nè può vedere in nessun modo ciò che io penso di fare, o ciò che voglio fare, non c'è una coesione perchè di fatto un progetto nato in team difficilmente accontenterà tutte le parti... e se questo avvenisse... allora quelle parti le vedo molto ma molto superficiali, e deboli.

 

Per me è una questione di "chi resta in piedi" ormai sono anni che frequento questi lidi, e dirò che ne ho viste parecchie, ma io... così come altri della "vecchia guardia" (ma non tutti quelli che si fregiano di questo titolo) sono nati e cresciuti con tipologie di gioco specifiche, oggi accantonate in favore dello spettacolo subito e tutto o niente.

Noi

abbiamo una concezione di gioco ben diversa da quella dei nuovi venuti, se così vogliamo chiamarli, che non è nè migliore nè peggiore, ma è più nostra di quella attuale, dell'era moderna.

Per cui vediamo particolari che al giocatore medio odierno sfuggono, e il problema è anche questo...

mi viene da citare xp. xp è un programma più che valido, ma che si basa principalmente sul 2k

con la programmazione fai quello che vuoi, ma nessuno, o pochi programmano, xp è un copia incolla di script, alè, ho fatto un giuoco.

ma c'è una linea sottile sottile cui la gente non fa caso riguardo la stretta parentela xp e rm2k, e viene dal fatto che il 2k è nato e progettato per creare una tipologia di giochi che oggi sei fortunato se li trovi in abandonia.

 

In pratica, è mia convinzione che quelli con una cultura videoludica più radicata, e quelli più "grandicelli" abbiano la possibilità di sfruttare meglio questi tool, perchè sanno da dove viene questo modo di giocare.

Facendo un rapido calcolo sulla gente che solitamente frequenta questi lidi (e anche quegli altri) mi accorgo che la soglia d'età è molto bassa, il ché mi fa capire che la partita si gioca solo fra i grandi antichi lovecraftiani. Ma ciò... è bene o male sempre avvenuto.

 

Proprio per un motivo generazionale, si cita Aeliath, che non era il primo pirla che passava, forse eravamo più giovani, e molti nemmeno avevano mai guardato questi tool, ma noi eravamo già lì (e anche prima di me, è un "noi" arbitrario) ma la nostra età ci ha permesso di comprenderne le potenzialità, e il nostro passato.

 

In questo modo c'è sempre stato uno smacco non indifferente fra "noi" e "loro"

c'è sempre stata una differenza rimarchevole sulla comprensione degli strumenti da utilizzare, e questo ovviamente porta che se io posto un gioco smodato, o semplicemente originale, geniale, diverso da quelli a cui la massa è abituata allora per forza di cose in quella massa qualcuno si scoraggerà e perderà interesse, voglia, motivazioni.

 

Se una volta la massa era più omogenea ora non è più così, e "noi" siamo come i giganti incrostati di Shadow of the colossus, che ci scrolliamo di dosso a malo modo ogni malcapitato che pensa di venire qui per risvegliare la sua bella dal sonno della morte prematura.

 

Io da gigante faccio le mie cose, con calma, lentamente come i giganti del suddetto titolo, appunto, mi appoggio ad altri giganti, e cerco con loro di passare il tempo in attesa che arrivi quel guerriero col poncho che va ammazzando salamandre per 'ste terre.

Ma chiaramente, non gli voglio dare vita facile, perchè il sogno di ogni gigante è quello di un mondo popolato nuovamente da quelli della mia razza.

 

Se queste nuove generazioni di avventurieri non mi soddisferanno allora sarebbe umiliante, quantomeno fuori luogo, farsi punzecchiare o abbattere, e per tanto... al diavolo, diverrò il loro dio e il loro demone, una forza contro cui nemmeno si possono sognare di competere.

 

Ma per ora... me ne sto placido a pelo d'acqua lungo le sponde del lago a vedere chi arriva.

 

 

Vedo, e non lo nego, diversi utenti "capaci" forse perchè come diceva un tale in un famoso film, è ora che si ceda il passo alle nuove generazioni, ma questi utenti ancora non mi hanno dimostrato nulla per cui io debba farmi da parte.

E poi lo scontro è un miele dolcissimo rivela la natura reale dell'utenza, e naturalmente fortifica e affina le nostre armi.

 

Forse il making italiano si è indebolito, molto, ma prima di poter dire che sia morto dovrà affrontare una guerra del tutto interna e decidere se davvero gli italiani hanno perso interesse in queste cose, o se ancora le realizzano col cuore (e non con il desiderio di un guadagno) quando questo avrà un vincitore allora il making made in italy si confronterà con il mondo esterno, e tanti saluti... possiamo benissimo dare filo da torcere a chiunque.

 

Ciò che si dimentica è che sono come noi anche loro, potremmo dire che siamo degli x-men, ognuno con la sua particolare capacità, hai un potere? Usalo, sfruttalo, abbatti l'avversario. Tutto il resto è un compromesso accettabile per far sì che non si sia noi altri ad abbassare per primi la testa.

 

E' un pò egocentrico, e mi rendo conto che si è parlato dell'egocentrismo come di un difetto, ma per ciò che mi riguarda l'egocentrismo è necessario poichè nel bene o nel male questa è la nostra arte, e gli artisti, per essere tali, devono avere una ben precisa natura caratteriale.

E l'egocentrismo ti permette di metterti sempre in discussione.

 

Chi molla prima, perde, e questo è il bello della lotta... e la parte più divertente del gioco


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Audaces Fortuna Iuvat.

Hai perfettamente ragione, Triplex: possiamo benissimo dare filo da torcere a chiunque.

Ma non riesco a concordare su un punto.

Chi però non è nella mia testa non può sapere in nessun modo, nè può vedere in nessun modo ciò che io penso di fare, o ciò che voglio fare, non c'è una coesione perchè di fatto un progetto nato in team difficilmente accontenterà tutte le parti... e se questo avvenisse... allora quelle parti le vedo molto ma molto superficiali, e deboli.

Credo che ci sia qualcosa che ci unisce, e non è soltanto la passione per il making o il desiderio egocentrico (nel lato buono del termine) di far spiccare le nostre qualità.

Credo fermamente che se noi tutti ci unissimo, in qualcosa di grande, potremmo benissimo fare qualcosa che ci piace veramente.

Ma ovviamente, in questo caso, servirebbe tanta partecipazione, tanta autocritica/autoanalisi, tante idee ma soprattutto tanta voglia, che è probabilmente quella che ci manca.

E non è soltanto una questione motivazionale, ma è semplicemente un'idea (a mio parere, sbagliata) che non possiamo fare altro che arrenderci e abbassare la testa, semplicemente perchè "viviamo in Italia".

Se tutti noi, ci unissimo in unico grande progetto, in qualcosa di mai visto prima, di assolutamente originale e sconcertante, sicuramente avremmo possibilità di essere notati anche da gente che in Italia non c'ha mai messo piede.

E case industriali videoludiche come la Square-Enix, ci dimostrano che fare quello che ci piace, e perchè, guadagnarci anche TANTO su', si può fare.

Non è un'utopia.

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bello il paragone con i colossi.

 

Una strada allora può essere il nuovo ActionGameMaker, che permette di fare giochi che possono essere condivisi su XBox Live e avere quindi una certa visibilità "seria".

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bello il paragone con i colossi.

 

Una strada allora può essere il nuovo ActionGameMaker, che permette di fare giochi che possono essere condivisi su XBox Live e avere quindi una certa visibilità "seria".

Il paragone con i colossi mi ricorda una lezione di giapponese che ho seguito, dove il professore per spiegare le particelle di Wa e Ga faceva gli esempi con i boss di Painkiller XD

Comunque, cos'è questo ActionGameMaker? Vado a cercare qualche nozione in giro ^^

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Credo che ci sia qualcosa che ci unisce, e non è soltanto la passione per il making o il desiderio egocentrico (nel lato buono del termine) di far spiccare le nostre qualità.

Credo fermamente che se noi tutti ci unissimo, in qualcosa di grande, potremmo benissimo fare qualcosa che ci piace veramente.

 

E qui casca il solito asino, perchè il discorso è sempre quello. Vengono fatti molti giri di parole per mascherarlo, ma il punto segreto della questione rimane invariato.

 

Ma ovviamente, in questo caso, servirebbe tanta partecipazione, tanta autocritica/autoanalisi, tante idee ma soprattutto tanta voglia, che è probabilmente quella che ci manca.

E non è soltanto una questione motivazionale, ma è semplicemente un'idea (a mio parere, sbagliata) che non possiamo fare altro che arrenderci e abbassare la testa, semplicemente perchè "viviamo in Italia".

Se tutti noi, ci unissimo in unico grande progetto, in qualcosa di mai visto prima, di assolutamente originale e sconcertante, sicuramente avremmo possibilità di essere notati anche da gente che in Italia non c'ha mai messo piede.

E case industriali videoludiche come la Square-Enix, ci dimostrano che fare quello che ci piace, e perchè, guadagnarci anche TANTO su', si può fare.

Non è un'utopia.

 

Beh, devi cercare altri come te che desiderano tentare l'impresa del mega gioco per farsi notare e ottenere così quella piccola speranza di cambiare le cose in Italia, o magari farsi assumere da una casa come la Ubisoft.

Questo però, può valere per te o alcuni altri. Non vale per tutti.

 

 

Molti di noi non hanno mai desiderato diventare programmatori di video giochi o creare qualcosa che riesca a cambiare la situazione italiana su questo fronte. Ed è proprio questo che genera il "famoso" corto circuito che molte persone non riescono a capire. Molti criticano l'atteggiamento italiano, poco professionale, poco motivato o poco aperto alla collaborazione, eh... vero, ma questo è l'atteggiamento di chi fa le cose, solo per Hobby.

 

 

E quasi tutti quella della vecchia guardia programmano con questo atteggiamento. Anche perchè abbiamo già un lavoro, alcuni anche una famiglia. Se siamo ancora qui è solo per passione.

Sono le nuove generazioni che vogliono una chance per farsi notare e cambiare le cose,o magari anche riuscire ad entrare in quel mondo ambito che è la programmazione di videgame.

Queste nuove leve però, il più delle volte sono ancora poco esperti e hanno biosgno di tempo per maturare.

 

bellissimo il post di Triplex. Adesso vado a cercarmi un avatar del Cthulhu.

Edited by VAL

http://oi60.tinypic.com/206c3nc.jpghttp://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali5s.png



http://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/forum/uploads/monthly_08_2014/post-6-0-17335100-1408714051.gifhttp://www.rpg2s.net/dax_games/bachecatrofei/Contest/MazeS3.pnghttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_grafica2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_grafica2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_trama1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_programmazione2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_programmazione2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_mapping1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_gameplay2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_bestoftool1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_bestoftool1.gif
Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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@VAL: non vale per tutti, ma va?

Io per "tutti" intendevo chi ha anche il desiderio di non fermarsi soltanto allo stadio dell'amatoriale.

 

Ah ma lo so. So benessimo dove vuoi andare a parare. :tongue: Credi che sia la prima volta che facciamo questo discorso? Il punto è che la comunità di Rpgmaker non nasce per puntare a cosa professionali e di conseguenza questo non è il posto migliore per tentare simili iniziative.

 

Chi vuole davvero una chance deve puntare a qualcosa di più elevato. Infatti credo che Rpgmaker sia una discreta trappola perchè illude la gente, permettendogli di fare giochi senza neanche conoscere le basilari tecniche di programmazione.

 

Non funziona così. CHi vuole davvero puntare in alto deve saper utilizzare programmi più compessi perchè oggi giorno alle case produttrici non interessa qualcuno che riesce a fare un bel gioco con rpgmaker.

Serve qualcuno che sappia gestire TUTTI i programmi di sviluppo più famosi.

http://oi60.tinypic.com/206c3nc.jpghttp://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali5s.png



http://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/forum/uploads/monthly_08_2014/post-6-0-17335100-1408714051.gifhttp://www.rpg2s.net/dax_games/bachecatrofei/Contest/MazeS3.pnghttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_premio1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_grafica2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_grafica2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_trama1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_programmazione2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_programmazione2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_mapping1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_gameplay2.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_bestoftool1.gifhttp://www.rpg2s.net/gif/GC_bestoftool1.gif
Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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Ah ma lo so. So benessimo dove vuoi andare a parare. :tongue: Credi che sia la prima volta che facciamo questo discorso? Il punto è che la comunità di Rpgmaker non nasce per puntare a cosa professionali e di conseguenza questo non è il posto migliore per tentare simili iniziative.

 

Chi vuole davvero una chance deve puntare a qualcosa di più elevato. Infatti credo che Rpgmaker sia una discreta trappola perchè illude la gente, permettendogli di fare giochi senza neanche conoscere le basilari tecniche di programmazione.

 

Non funziona così. CHi vuole davvero puntare in alto deve saper utilizzare programmi più compessi perchè oggi giorno alle case produttrici non interessa qualcuno che riesce a fare un bel gioco con rpgmaker.

Serve qualcuno che sappia gestire TUTTI i programmi di sviluppo più famosi.

E chi ha mai parlato di rpgmaker? Io mi riferisco soltanto a coloro che (come me) vuole avere una chance o meglio, che può avere una chance ma non vuole tentare. E inoltre, non credo che questo sia il posto peggiore per "simili iniziative", e non credo neanche che questa sia la prima volta che l'argomento viene affrontato (anche se con il famoso comando "cerca" non sono riuscito a trovare nessun topic al riguardo).

Nothing is more contagious than Sin.

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Se vuoi te li trovo. :tongue: Io non sono contrario alla tua iniziativa. Se trovi altri come te che aspirano a questa impresa, vi auguro buona fortuna. Semplicemente temo che questa nostra comunità non sia adatta allo scopo e qui mi riallaccio al discorso di Triplex sulle varie generazioni.

 

Rimango comunque dell'0idea che dovrestri studiare bene i tool più avanzati e magari cercare un canale di diffusione più "attuale".

L'idea di testament mi sembra interessante.

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Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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non è il posto peggiore, ma siti quali gameprog.it sono nati apposta e hanno anche offerte di lavoro... qui 'argomento è tabù!

Membro Segreto della
Vecchia Guardia del Making [Gif in fase di reload]


SCContest1Oct.gif
gifnatale1.pnggifnatale12.png

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non è il posto peggiore, ma siti quali gameprog.it sono nati apposta e hanno anche offerte di lavoro... qui 'argomento è tabù!

 

Ma non è Tabu.... :tongue: Semplicemente, alla maggior parte della gente che sta qui, non glie ne frega niente.

Infatti i casini si scatenano quando le persone che ci tengono o vorrebbero tentare, insultano o criticano quelli a cui non glie ne frega nulla. :sisi:

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