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Istinto di conservazione e protezione del bello


Mephisto
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No no no... sono stato frainteso, non intendo certo dire che non abbia importanza capire il perchè di come funzionano determinate cose, a livello fisico e/o psicologico. Ho solo detto che per me non ha importanza, nel senso che l'uomo sta bene al suo posto, se poi avrà bisogno di un diverso punto di vista, allora chiederà ad altri uomini che avranno punti di vista diversi, una nuova opinione, un aiuto o un consiglio realizzato su una base diversa dalla sua.

Ma questo non significa che l'una sia più corretta dell'altra, è l'unico punto che tengo ben presente, l'uomo ha la mania di credere che ciò che realizza sta in piedi grazie alle sue conoscenze sull'argomento, ma in verità se spostassimo il tutto in un universo senza i nostri parametri quella cosa crollerebbe. E noi stessi, del nostro pianeta non sappiamo tutti i parametri che lo governano, figuararsi dell'universo.

 

Non sono abituato a pensare all'universo al di fuori del pianeta, fatto di altri corpi celesti e spazi cosmici, noi siamo l'universo, dentro di noi, forse grazie a processi complicatissimi del tutto naturali c'è un universo, ma noi non abbiamo sempre accesso a questi parametri nello specifico, possiamo fare affidamento solo agli effetti e non alle cause, cioè alle sensazioni e ai sentimenti.


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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a dirla tutta, anche io storcevo il naso leggendo che un istinto come quello di cui abbiamo parlato qui possa essere legato ai geni. non credo che l'istinto, qualunque esso sia, possa essere un'espressione dei geni. è qualcosa di intrinseco in ognuno e, se fosse legato ai geni, sarà pure capitato qualche volta che un bambino sia nato con una disfunzione a questi geni. così da manifestare alterazioni o completa assenza di istinti.

è qualcosa di più complesso.

qui posso anche portare un esempio: al liceo il mio professore di scienze aveva detto una volta che una femmina di scimpanzè era stata allevata in cattività e non aveva mai avuto contatti con altri scimpanzè (non chiedetemi il motivo, forse era un esperimento, forse non ci hanno proprio pensato, boh). raggiunta l'età fertile, l'hanno fatta accoppiare, ma la scimpanzè ha subito quell'accoppiamento come una violenza fisica (non perchè sia stata realmente violentata). da questo accoppiamento è rimasta gravida ma non ha mai manifestato un istinto materno.

quindi nè istinto sessuale nè istinto materno.

 

a questo punto... che cavolo è l'istinto? fa parte di noi o ci viene "insegnato"? ed è così per ogni istinto o solo per alcuni?

 

comunque mi piace l'idea che per primo ha espresso testament. così crolla il discorso del "provare piacere guardando particolari forme" (quelle che ho descritto in un mio post: modulari, semplici, etc), in quanto questa o quella forma diventa bella solo perchè la società ti ha portato a vederla bella. ha molto senso se penso che nell'800 (era l'800 vero?) l'ideale di bellezza era un corpo obeso con la pelle pallida, l'allora sinonimo di benessere e bellezza.

qui il pensiero di testament funziona benissimo, ma se parliamo di "piacere" sotto altri aspetti no.

il piacere che si prova in una carezza, in uno sguardo, è fuori dal tempo: non si può ricondurre ad una particolare società nè ci viene insegnato.

così non quadra e per questo che io mi ripesco la mia idea che un qualche cavolo di istinto deve esserci alla base. qualcosa di immutabile negli anni e intrinseco anche in altri animali, ma penso... neanche "tutti" gli altri animali...

 

oddio è un casino.

Edited by Ziel van Brand
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E pensare che potresti non trovare mai la risposta non ti fa dormire la notte?

Anche lo stesso "piacere del'arte" che qualcuno citava qualche post fa ha una spiegazione reale con parametri medici, non è che dobbiamo dare tutto per scontato.

Ma non capisco cosa ti cambierebbe capire il perchè dello spirito di conservazione o della percezione del bello bello bello... in modo assurdo


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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il modo assurdo sarebbe quello scientifico o quello filosofico (o meglio "religioso")?

la scienza non spiega mai davvero le cause, solo le modalità. inoltre apprezzare le scienze non significa limitarsi solo ad esse, religione e scienze possono convivere pacificamente nel pensiero di una stessa persona. non è il mio caso in quanto non credente, ma anche io ho un pensiero "religioso" per quanto la parola "religione" sia tra le più sbagliate per descriverlo.

 

comunque si, riesco a dormirci su. tanto prima o poi mi darò una risposta da solo, così come mi son dato una risposta su "qual è il senso della vita". risposte mie e che cambierò sicuramente crescendo, ma sono comunque delle risposte e mi soddisfano molto più di qualunque pensiero che una presunta "autorità" nel campo possa sostenere.

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Non so... non arriverei a negare tutti gli istinti. Esistono delle cose che possediamo, dentro di noi, volte alla sopravvivenza della specie, anche se superficialmente non ne siamo consapevoli. Non so spiegarmi bene... un po' come i brividi, spasmi muscolari involontari volti ad aumentare la temperatura corporea, quando si ha freddo... delle azioni che il nostro corpo compie per dei motivi ben precisi, anche se non ce lo comunica.

L'istinto di sopravvivenza esiste, credo. L'esempio che hai citato potrebbe limitare l'istinto sessuale, per istinto materno si intende la tendenza naturale della madre a proteggere i suoi cuccioli... forse alcuni istinti si manifestano solo se accesi o stimolati in particolari condizioni, come una crescita regolare in una comunità... non saprei.

 

Comunque avevo semplicemente interpretato questo sentimento di protezione e conservazione della bellezza come un istinto, osservandolo come una tendenza naturale umana, e guardando la storia notando che c'è sempre stato... ma era un'illusione, credo, e concludere che invece non si tratta di un istinto non è cosa da poco, per quanto mi riguarda XD

Edited by Mephisto
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il modo assurdo sarebbe quello scientifico o quello filosofico (o meglio "religioso")?

 

Nè l'uno nè l'altro, "in modo assurdo" è "questo modo"

 

http://image.guardian.co.uk/sys-images/Arts/Arts_/Pictures/2007/05/02/zoolander460.jpg

:sisi:

 

Mi stupisce invece ancora il ritorno del termine religioso, ma è anche scontata come reazione. Quando una persona dice teologia, non parla di religiosità, parla di teologia, cioè dello studio delle divinità (non necessariamente dio) e della loro relazione con l'uomo e l'universo.

Se un credente convinto studiasse teologia gli sarebbe solo d'impiccio, perchè la teologia non ha interesse nel rafforzare l'esistenza di una divinità di qualche tipo, ma solo l'effetto che questa o il credere in questa porta sull'uomo.

 

Non ho parlato di dio, non ho parlato di religione, quando affermi "è il modo sbagliato di cercare di convincermi" sei tu quello che è frettoloso del credere le mie intenzioni, io non ho tentato di cnvincere nessuno, nè tantomeno parlando di concetti religiosi. Ho parlato di figure arcaiche, che ancora oggi sussistono sebbene modificate nel corso delle ere, ma che non sono state per questo rese meno importanti. Ho parlato di leggende, dello scopo dell'uomo nel volerle trasmettere, ma questo non ha niente a che vedere con presunti dei di cui mi guardo bene dal commentare.

 

Ho anche parlato di spiritualità, ma ho anche sottolineato che questo è un termine arbitrario che potrebbe servire semplicemente per racchiudere in un insieme logico tutti i processi materiali e fisici che ti portano ad avere una determinata sensazione, a vivere date emozioni.

Parli di spiritualità e cosa significa? Che io stia alludendo a vite dopo la morte? Ad angeli divini guida dei nostri passi? Al regno dei cieli e al modus operandi per accedervi?

 

Credo nella spiritualità, non in dio, per lo meno, non nel dio di cui tu dai prova di non volervi credere, e per tanto non credo di dover dare peso alla tua reazione, la leggo come quella di una persona che forse si è persa nei miei discorsi, e ha voluto intendere sensi new age dove non ne esistono.

 

La "comunione degli spiriti" non ha niente a che fare con dio, esiste in culture dove dio non è mai stato citato, ma è l'effettiva sensazione dell'uomo, fin dalla sua prima scintilla di ragione, di essere "incompleto"

Questa non è religione, è un dato di fatto.

 

La chiesa, se vuoi parlare di religione, parla di comunione dello spirito, non a caso si chiama "comunione" e la particola simboleggia cristo risorto, noi accogliamo... aspè, noi? LORO! accolgono cristo nel loro tempio "corpo" e avveine una fusione dello spirito di cristo e quello personale, ma... non è certo l'unica fusione spirituale che esiste.

Se già nell'antichità l'uomo era conscio di questi effetti, e se ancora oggi la scienza non sa rispondere a tutte le domande del caso, allora credo sia meglio lasciar stare e accettare l'idea di una comunione spirituale maschio femmina che avviene nel rapporto sessuale. Tanto male non mi fa, ed è comunque un pensiero nobile che nulla toglie alla propria vita sessuale... se anche vogliamo vederne un lato pratico.

Ma tutto ciò,con la religione... non ci azzecca un ca2zo : P


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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è probabile che io abbia travisato qualche tuo messaggio e mi sia perso nei tuoi discorsi, è anche vero che se mi parli di eden, adamo, costole, etc, di sicuro stai parlando - o comunque stai citando - la religione, e non una a caso.

ora penso di aver capito che i tuoi scopi erano altri quando hai citato questi argomenti, e mi correggo: "convincere" non era il termine migliore, avrei dovuto dire che "scrivere di questi argomenti è il modo migliore per portarmi a non seguire i discorsi".

puoi interpretarla come una mia carenza, ma preciso che, se di "carenza" si tratta, si manifesta solo quando mi raccontano aneddoti religiosi di un periodo, di un ambiente incontestabili (eden, miracoli, etc).

se mi parli di miti invece non ho problemi, o di altre religioni. il motivo è semplice: assumendo che la persona che voglia raccontarmi qualcosa di religione (nel senso più ampio, non necessariamente cristianesimo) sia cristiana (che non è un'ipotesi azzardata dato che siamo il paese più intriso di cristianesimo per il vaticano), se questa mi parla di miti e divinità non cristiane o cerca di spiegarmi quello che ha capito sul messaggio cristiano, io l'ascolto perchè i primi (miti e divinità) sono solo fiabe nella bocca di un non credente in esse, mentre per quanto riguarda il messaggio cristiano io lo trovo condivisibile e "giusto" (tuttavia non mi appartiene).

se la stessa persona mi parla invece di eden e miracoli vari, il 90% delle volte lo fa perchè vuole convincermi che quelle cose siano esistite e non perchè abbia interesse a raccontarmi una "fiaba".

tutto questo ti sembrerà una gran ca**ata, ma te l'ho detto solo per spiegarti il motivo più profondo che mi porta a distogliere l'attenzione quando qualcuno (e in questo caso tu) parla di eden. è un meccanismo spontaneo il mio e forse anche sbagliato, ma so bene che il comportamento più scontato per buona parte dei credenti con cui ho avuto e ho a che fare è cercare di convincere me di quello a cui loro credono, e spesso lo fanno pure con una certa aria di "superiorità", come se fossero gli "illuminati". e quindi io mi sono convinto che questa "buona parte" sia in realtà la maggioranza dei credenti. e tu, triplex, per quell'aura che io leggo spesso nei tuoi messaggi, sembravi un credente cristiano "in piena regola".

 

comunque ora ho capito, e sarebbe inoltre inutile continuare questo discorso qui. quel che uno legge nei messaggi dell'altro non è quasi mai quello che l'altro vorrebbe dire esattamente: uno degli aspetti della chat.

 

detto questo, mi sa che l'argomento di questo topic si sia esaurito e noi siamo abbondantemente ot :)

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Parli di spiritualità e cosa significa? Che io stia alludendo a vite dopo la morte? Ad angeli divini guida dei nostri passi? Al regno dei cieli e al modus operandi per accedervi?

Mh, no, all'esistenza di meccanismi che non seguono schemi logici e pertanto non riconducibili, mai nel corso degli anni, a leggi scientifiche.

Penso che in soldoni le differenze stiano tutte qui :sisi:

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*indica il titolo del topic*

 

Sapete..Filosifia non necessariamente deve finire in Religione.

Siete capaci de fa un discorso Psicologico Filosofico che non finisca con il mettere in mezzo Idee religiose?

 

Insomma, il problema base della religione è che non è un discorso molto opinionistico, si finisce sempre con il dire "è Si ed è No". Con la Filosofia si gioca per supposizioni che possono essere ispirate da quel che vi pare, ma per cortesia, evitate di parlare direttamente della religione. E' ovvio che è la forma più ordinata di astrattismo e è facile cadere nel discorso, ma scivolateje vicino, non prendetelo di sana pianta tutto. Ok?

O se dovete prenderlo, quello che risponde dopo il post religioso che al 90% è l'espressione di uin pensiero, non si metta poi a discutere della religione ma cerchi di cogliere la questione Filosofica e basta. Per cortesia su, che su 4 topic di pensiero finite sempre sulla religione.

 

Disciplinatevi, su, su, che si può parlare di proprie fedi, ispirazioni, pensieri, sensazioni, nelle varie possibilità di un discorso, in maniera per nulla dogmatica e senza controbattersi.

So scrivendo 'sto topic senza aver letto tutte le vostre risposte, ho solo intravisto che siamo finiti a parlare di religione in un discorso che per me non ci piglia poi molto, dunque storco il naso.

 

La filosofia parte dal presupposto che qualsiasi cosa si dice, è elaborazione di pensieri umani e pertanto errati quasi sempre.

La religione parte da un presupposto di fede. Che ci azzecca in un discorso filosofico? Non si chiede nel topic se dio esiste, dunque non si può fare opinione in ambito religioso. Non capisco come fate a tirarla sempre fuori, non sbandieratela troppo per cortesia che poi il discorso si appiattisce.

 

Ora continuate pure, se ho azzeccato almeno la metà di quel che ho scritto, ecco, seguitelo. Se non ci ho azzeccato, memorizzatelo per il futuro e non sprecate post a dirmi "veramente si parlava di altro tranquillo", non cè problema.

*Fa un cenno di saluto alla Spok*

 

Arrivederci terrestri.

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Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di Hamelin

I miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2

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Un sogno nel cassetto...

 

 

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Citaziò!

 

 

Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.

Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)
Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.
Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito.

"Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo!

 

 


Scheda di Zuppo Del'Oquie


Nome - Zuppo Del'Oquie
Età - 76
Razza - Elvaan
Descrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.
Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.
Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?
Misteri del Fato.
Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!

Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!
AH!
A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"

Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).
Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.
Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!
Poi, all'improvviso, tutto cambiò.
Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?
Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".
Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!

"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?"
"Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai."
"..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"

Inaudito.
Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!
Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?

"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape."
"Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri."
"...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"

Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!
E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.
Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.

Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.
Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh.

"Ma che bel bambino, signora Ouquie!"
"...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?"
"Hemm..quello che tenete nella culla."
"Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.
Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.
E Zuppo rimase a vita.

I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.

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Religione forse no, ma "spiritualità" sì, in ogni caso qualcosa che preveda l'esistenza di meccanismi che non seguono precise leggi: la si può ritar fuori, volendo, in ogni discussione razionale. Un po' come rispondere a "perché Dio se è buono permette che ci siano le guerre?" con "il disegno di Dio è imperscrutabile": se si ammette la presenza di qualcosa di inspiegabile, o che non possiamo comprendere e schematizzare, la filosofia muore.

Se chiedo come funzioni una certa cosa di cui non riesco a trovare la spiegazione, è sempre possibile dire: "forse la spiegazione non c'è, o se c'è non possiamo comprenderla". Comunque sono d'accordo che da conclusioni di questo tipo non ci si cavi un ragno dal buco...

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enjoy XD

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Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.
Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito.

"Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo!

 

 


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Nome - Zuppo Del'Oquie
Età - 76
Razza - Elvaan
Descrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.
Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.
Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?
Misteri del Fato.
Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!

Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!
AH!
A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"

Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).
Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.
Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!
Poi, all'improvviso, tutto cambiò.
Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?
Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".
Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!

"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?"
"Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai."
"..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"

Inaudito.
Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!
Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?

"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape."
"Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri."
"...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"

Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!
E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.
Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.

Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.
Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh.

"Ma che bel bambino, signora Ouquie!"
"...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?"
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Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.
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Tranquillo Flame, si parlava d'altro

...

..

.

http://images.easyart.com/i/prints/rw/en_easyart/lg/7/1/The-Simpsons---D-oh--Mini-Posters-71133.jpg

 

Ma io prego ogni giorno perchè tu mi canta la canzone di mimì e le ragazze della pallavolo con la tua vocina stridula da giudice doom


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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