Starry Posted March 5, 2009 Share Posted March 5, 2009 (edited) Arte? Ora ho dei seri dubbi.Non che prima non li avessi, ma in qualche modo da oggi pomeriggio, questi dubbi si sono in qualche modo... amplificati credo... sta di fatto che la concezione di "arte" che avevo prima sta lentamente cambiando all'interno del mio mondo... sia perché nel posto in cui studio, esistono giustamente, idee veramente contrastanti su cosa sia arte e sia perché continuando a disegnare, talvolta penso allo scopo... e lì mi crolla un pochino tutto quello che mi ero creato in precedenza.. Cercherò di spiegarmi meglio.Ieri, alla lezione delle 10.00, il mio professore di "Ultime tendenze delle Arti Visive" mi ha detto che l'arte, nel puro modo pittorico, è la concentrazione di un attimo di tutte le emozioni che il pittore stampa sul foglio; certe volte la forza di un disegno è data da quattro semplici righe che in loro raccolgono l'apoteosi delle sensazioni umane che il pittore riversa su una base... altre volte invece è un'azione fotografica fine a sé stessa... mi spiegò anche che la fotografia è un'arte fallace, poiché non è altro che una copia imperfetta della realtà in grado di assecondare di poco le reazioni sentimentali dell'osservatore. Cosa ovvia?Non saprei...Credo anch'io che per "arte" sia più definibile una scelta creativa pittorica piuttosto che una foto, penso che un soggetto che schizza su un foglio con la matita possa rendere al massimo delle proprie possibilità un concetto, un'emozione, una via, un forza più alta di una macchina che cattura un'immagine... e basta. Sono d'accordo solo su questo processo...Su quello precedente leggermente di meno. La tela di un pittore, credo possa raccontare molto più di una semplice immagine, magari colui che dipinge potrebbe aver riscontrato emozioni differenti durante la resa; magari l'ha iniziata che era in preda a spasmi di felicità e poi potrebbe averla conclusa confuso dalla rabbia o sotto effetto di droghe... e questo senza alcun dubbio, incide nettamente sul prodotto finale; però è difficile concentrare in un istante il mio sentimento di QUEL momento, in QUELLA precisa ora, in QUEL determinato istante della mia vita... forse per me quasi impossibile, anzi, oserei dire che solo in pochissimi ci riescono; boh... forse Chagall, Munch e Schiele sono quelli che prenderei d'esempio... ma neanche più di tanto... Credo appunto, che questa forma artistica dovrebbe lasciar trasparire le emozioni più di ogni altra...come d'altronde fa la musica... secondo me, "disegnare" non significa solamente ricreare la realtà... ma proprio riversare il proprio IO, farlo esplodere... azz... non riesco a spiegarmi come vorrei... cioè, io personalmente preferirei concentrare l'attimo... in quel momento sono incazzato nero, faccio una tela e la finisco subito, senza starci più di tanto, perché magari l'incazzatura potrebbe diminuire... così se io in un futuro guarderò quella tela noterò e ricorderò che in quel momento ero in una situazione di crisi interiore, idem invece per le mie altre azioni... buone o brutte che siano. ...Ieri guardavo i disegni che avevo fatto lo scorso anno e mi si è stretto lo stomaco. Ero più tecnico, quasi formale... mentre ora sto cercando di lasciar trasparire più emozioni, di cogliere l'attimo mentre disegno... è difficile... molto difficile, ma forse è l'unico modo di "liberarsi", di sciogliersi... boh Questi sono due disegni che ho fatto in tempi diversi. http://img147.imageshack.us/img147/6120/immagine1z.png http://img150.imageshack.us/img150/8322/immagine2k.png Molti potrebbero dire che il primo è più bello. Non è così. (sempre secondo me, sono pareri del tutto personali)Il primo l'ho fatto per "Scenografia" un anno fa, il secondo per "Disegno" qualche mese fa. Mi sono reso conto che il primo, pur essendo abbastanza carino, NON ha amore, NON ha forza, sembra che non voglia vivere... non so... è svuotato da ogni emozione... eppure l'ho fatto in due giorni, dedicandomi ad esso mezz'ora al giorno circa. Il secondo invece l'ho disegnato al parco, e sentivo come se la matita fosse parte di me (forse è un concetto troppo difficile da definire con queste banalità), il tratto aveva una forza particolare che apparteneva SOLO a me, è SOLO mio e di nessun altro... non so se avete afferrato... Tempo del primo: 60 minuti circa.Tempo del secondo: 20 secondi. Come esercizio, il professore di disegno mi ha chiesto di fare piccoli schizzi su un blocchetto di fogli che mi sto portando appresso da ormai tre mesi; mi ha detto che devo schizzare in matita velocemente, cogliere l'attimo se così si può dire, e provare, provare, provare, allora cosa faccio; disegno al parco, sui trame sugli autobus, in accademia, mentre mangiamo il pomeriggio... ormai non faccio altro che disegnare su sti cazzo di blocchetti... pensavo fosse un'idea del tutto strana, che non avrebbe portato a niente... poi un giorno al tavolino del bar disegnai questo: http://img12.imageshack.us/img12/3461/immagine3c.png Era un signorotto che si stava prendendo un caffè al bar... semplice e pulito... forse potrebbe pervenire come un semplice schizzo... ma io ci trovo di più... è... boh... sono riuscito a disegnare quello che volevo precisamente in pochi secondi e questo mi ha reso quasi contento, non che facessi i salti di gioia, ma forse ero appagato, perché era il primo disegno che ricreava un'atmosfera che avrei voluto trasmettermi dal supporto cartaceo... voglio cercare di rendere un'idea con il più basso numero di tratti possibili ma che sia in qualche modo accomodante per l'occhio di chi la guarda... difficile per i miei standard. Andai a farlo vedere al professore di Disegno che mi disse di essere ancora troppo lento e dettagliato... fa niente, lui era contento, anche perché lui ha idee pseudo-astratte, crea quadri "raggisti" e collabora in performance contemporanee, quindi questo stile è molto affine alle sue caratteristiche.E poi ci fu quell'ascia che mi trapasso il coppino.Andai allegramente dalla cara professoressa che insegna Anatomia Artistica...mi smontò. letteralmente. Ma non solo per quel disegno... per tutto il blocco....disse cose del tipo: "Dov'è l'anatomia?", "ieri mi hai portato delle tavole anatomicamente corrette e oggi mi fai vedere queste cose?"... cioè... boh. Non ero adirato... solo leggermente confuso. A chi cazzo devo dare ascolto?Così da ieri ho iniziato a farmi seghe mentali sul disegno e su cosa sia l'arte per ME; per ognuno di noi l'arte è una cosa diversa, per me è ricreare delle sensazioni, per un mio amico è sfondare i principi della vita, per altri è semplicemente fottersene; dipende tutto dall'esperienza e da come la si guarda... Arte...credo che sia un concetto talmente astratto che quasi è impossibile che esista.Ars, Tecne, non cambia... è relativo. Ovviamente il titolo del topic non c'entra nulla con quello che volevo scrivere qui dentro, volevo... ecco... chiedere consiglio a chi di queste cose magari se ne intende... se avete del tempo per districare questi miei dilemmi... visto che non frequento altri forum e che alla fine... ma proprio alla fine... qualcosa di creativo ce l'ha anche questo forum. Cioè... io ad Anatomia Artistica ci sono stato dietro diversi anni, so costruire un corpo umano in tutte le sue proporzioni, i modelli che abbiamo, sono uno scheletrica e uno brachitipo (sperando non leggano), riesco a figurarli bene ma... la cosa che mi chiedo è... alla fine a cosa serve? A cosa serve ricreare un modello d'uomo perfetto?Essenzialmente a niente penso......a niente...... cioè, se ascoltassi i consigli di alcune menti saccenti di Brera, probabilmente dovrei essere un elemento etereo di sentimenti, mentre per altri dovrei essere tecnico come l'archetipo di un architetto... non si capisce niente... qual' è il metodo migliore? ... io non voglio né l'uno né l'altro... voglio disegnare come mi capita senza pensarci più di tanto... però per le menti esperte è sbagliato... non va bene... se fai di testa tua allora sei inesperto e sconsiderato... boh. Eppure...In questi disegni non c'è né la costruzione anatomica, né l'apocalisse dei sentimenti... ma a me... piacciono per quello che sono... semplici; rendono il messaggio... eppure sono semplici schizzi. http://img214.imageshack.us/img214/4949/immagine5.png http://img24.imageshack.us/img24/2400/immagine4i.png Non so... tirate voi delle conclusioni.So solo che ogni tanto in autobus, delle persone mi guardano disegnare, incuriosite... quasi a chiedersi se sono un pazzo sclerato o un esibizionista fanatico... va beh... speriamo che il gioco valga la candela... io faccio solo i compiti. Edited March 5, 2009 by Starry http://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/drsign.png.:: Dark Rain ::. http://img339.imageshack.us/img339/7964/signdryg9.jpg>>>Topic Del Progetto<<<Avatar sensualissimohttp://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/icontube/icontube00.gif Contest http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://i56.tinypic.com/14o0xv9.gif Link to comment Share on other sites More sharing options...
Dax Posted March 5, 2009 Share Posted March 5, 2009 non ho letto tutto. mi sono fermato alla spiegazione che dai dei primi due disegni.Io sono un uomo quadrato, un ingegnere, uno che con la matita in mano non riesce a riportare ciò che vede su carta a mano libera: mi servono le squadre.ma ho un'idea mia ossia che l'arte esiste e non esiste. Non ho mai apprezzato l'arte in quanto sono altri che la definisco tale. L'unico che può definire se qualcosa sia arte non è altri che il creatore del disegno-statua-scultura o altro. Tu artista sei l'unico critico vero per la tua opera, tu puoi dire se è eccelsa o fa pena, questo in base NON a quello che provi o hai provato, ma a quello che HAI MESSO nel disegno. Nel confronto tra i primi due ci leggo una profonda differenza: il primo qualitativamente piu appariscente è un compito. il secondo è un'ispirazione del momento dove hai inconsciamente e non immesso qualcosa di profondamente tuo. senza badare allo stile, alle forme, alla correttezza dei segni.un sole giallo disegnato da un bimbo per esprimere la sua felicità, o il classico disegno della famiglia vicino alla casa, personalmente li reputo opere d'arte. perchè il bimbo vi ha messo quello che provava, vi ha dato un vero senso e per lui quel disegno, per quello che ci ha messo, è il piu bello del mondo!PEr questo non apprezzo l'arte fatta a commercio, dove un nome famoso rende un quadro "arte". L'arte è un sentimento personale, è il proprio giudizio su una parte di se. Non esiste Arte se l'opera ha uno scopo senza un'anima. l'anima stessa dell'autore.per quello preferisco i tuoi schizzi: trasmettono quello che ti "può" aver preso quando li hai disegnati. senza la pretesa di capire perchè, o per come. ma hanno l'anima di un osservatore curioso, a vederli mi sembra di avere un poco dei tuoi occhi. Membro Segreto della Vecchia Guardia del Making [Gif in fase di reload] Link to comment Share on other sites More sharing options...
Starry Posted March 5, 2009 Author Share Posted March 5, 2009 Grazie per la reply Dax e per i commenti. Anch'io sono più o meno della tua stessa idea, ma purtroppo ai giorni d'oggi credo che l'arte sia mera trasposizione di denaro tra una persona e l'altra... vivendo in questo "campo" sto scomprendo sempre di più quanto l'arte pittorica stia diventando una s.p.a. di dimensioni ormai infinitamente grandi. Da noi c'è anche una tizia che un po' di tempo fa ha fatto l'isola dei Famosi... non so se la conosci, io personalmente non ricordo neanche che nome abbia... ella si vantava profondamente di essere una grandissima artista e adorava le sue "opere d'arte" in maniera veramente molto fanatica. Sta di fatto che ieri ho visto i suoi quadri in una mostra ed erano senza alcun dubbio... fuori dai miei gusti... ma... non so... si vedeva veramente tanto che erano stati messi lì solo per essere venduti... era come una scritta al neon, "COMPRA"... era strano... Poi vedo gente che fa lavori della madonna, mettendoci impegno e sentimento per realizzare qualcosa che veramente sta a cuore a loro, e che si vedono mettere un 26 e basta... stupida consolazione?Boh... io credo che giudicare l'arte sia altamente soggettivo, essa può piacere come non piacere.. e purtroppo o per fortuna ognuno la usa a suo piacimento... chi per comunicare chi per lucrare. P.S.A me i suoi quadri comunque... non piacevano... erano una sorta di finto Blaue Reiter, molto simile ai primi acquerelli astratti di Kandinskij... ma si vedeva lontano un miglio che di teoria del colore quella ne sapeva ben poco... http://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/drsign.png.:: Dark Rain ::. http://img339.imageshack.us/img339/7964/signdryg9.jpg>>>Topic Del Progetto<<<Avatar sensualissimohttp://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/icontube/icontube00.gif Contest http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://i56.tinypic.com/14o0xv9.gif Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted March 6, 2009 Share Posted March 6, 2009 L'arte è un concetto strano e ha molti significati a seconda di chi l'osserva. Per esempio, per me è arte qualunque "opera" che riesca a trasmettermi delle mirate sensazioni osservandola. Non credo esista un concetto unico di "arte" ma credo che sia giusto stabilire dei canoni precisi per valorizzarlo.Se il disegno di un bambino è arte, io dico "no, è solo un passaggio del suo cammino creativo"Il bambino disegna perchè fondamentalmente sente la necessità di esprimersi, per quello scarabocchia, ma non considero il suo lavoro "arte" perchè alle spalle non c'è nulla. E' definita come fase tattile, (o qualcosa di simile, il termine preciso non lo ricordo) chi vede un oggetto non lo comprende, non lo può far entrare nel suo mondo visivo fin tanto che non lo tocca. Solo facendolo prende coscienza di quell'oggetto e lo riesce a integrare nel suo universo personale.Il bambino crea fin dalla prima infanzia un modulo specifico (solitamente il cerchio) e lo riutilizza per riprodurre ciò che compone il suo mondo (prima di tutto, se stesso) Crescendo acquisisce destrezza e inizia a familiarizzare con nuove forme, linee rette, che solitamente ottiene deformando il cerchio da cui è partito, e le utilizza ancora per raffigurare ciò che ha a cuore sul foglio. Ma non è arte è una sistematica fase di crescita, è psicologia... e ha un motivo specifico se c'è e se avviene.Il bambino anche se non sembra sente il bisogno di capire ciò che lo circonda, e chi è lui stesso. Giocando e scarabocchiando impara a conoscere il mondo, ma deve farlo per gradi, per questo la sua immagine comune è la casa l'albero il sole e la famiglia. Non relegherei queste opere all'arte, di artistico non c'è nulla, perchè l'arte deve essere anche una tecnica personale e unica. Nelle prime fasi creative il bambino è quanto di meno unico esista perchè non ha sviluppato ancora una individualità (che inizierà ad avere prendendo coscienza di sé, disegnandosi). L'arte prevede un cammino, non è puro sentimento, prevede una gavetta l'acquisizione di manualità, la familiarizzazione con diverse tecniche. Poi ognuno sviluppa quelle più consone a sé e illustra ciò che vuole, ma... se non c'è una gavetta iniziale non è arte.Io sono affascinato dal corpo umano, da ogni sua più piccola parte, lo considero la figura più armonica che esista, il poterlo disegnare... anche riprodurre non è arte, non lo è per forza. E' solo un moemnto di apprendimento. A cosa serve disegnare dal vero? Serve a capire e vedere, a imparare cosa forma la figura, come si inserisce nel contesto, come si costruisce e riproduce.Disegnare un corpo umano è il mezzo che ci permette di vederlo e vedere ciò che prima non vedevamo affatto perchè i nostri occhi vi erano abituati, o davano per scontato.Provate a chiedere a qualcuno che non sia un disegnatore, di disegnarvi una rotula, il risultato è che nove volte su dieci vi ritrovate in mano il disegno di una sfera d'osso... che nulla ci azzecca con la vera rotula.Il comprendere come si lega ogni parte, il perchè esista o perchè abbia quella forma ci permette di poterle cogliere più facilmente, perfino di vederle semplicemente immaginandole, e riprodurre su tela o carta ciò che vediamo con gli occhi della mente.I disegni che dax descrive come la propria "arte" sono arte perchè sono il tentativo di riprodurre non ciò che vedeva, ma ciò che percepiva da artista. Sono privi dei tratti inutili e pesanti, sono lineari, semplici, ma caratterizzati, anche da una mano specifica, che è la sua.Disegnando un abito o una scenografia, non stai producendo arte, nemmeno se ci impieghi un mese vetiquattro ore al giorno, perchè il tuo disegno non deve esserlo, è solo una traccia che darà modo di creare una scenografia e un vestito, ma saranno solo loro quelli che dovranno trasmettere qualcosa, non il tuo bozzetto. Oltre ciò, perchè ciò che disegni sia arte devi sentirlo, e non sempre è facile sentire i compiti per casa. Ecco perchè la differenzio dal concetto di gavetta.Tutti devono imparare, tutti possono farlo, sviluppare la possibilità di disegnare non è difficile, ciò che differenzia l'artista dall'improvvisato è ciò che si ha dentro, il motivo, la direzione, lo scopo, e la capacità di trasmetterle agli altri. Farei un lungo discorso sull'arte-non arte dei bambini, ma ciò che differenzia l'arte del bambino da quella originale di un adulto è che il bambino non vuole trasmettere nulla a livello di sensazioni, l'adulto al contrario, mira proprio a quell'unico scopo. Non si può valutare l'arte, ma la tecnica si, e i motivi che possono spingere a intraprendere la strada dell'arte continuando a percorrerla. Ma non puoi comunque prendere in mano una matita davanti a un cane e dire "ora faccio un cane" "ora faccio una chiesa" "ora faccio quel tipo lì" senza che ti sia stato insegnato il "come" copiare non è difficile, ma riprodurre è un altro paio di maniche.Quello che tu metti su carta e tanto ti piace è parte di te, perchè è qualcosa che hai esternato in quel momento per desiderio personale, sei tu, ciò che vedevi tu da artista, è la ricezione emozionale di un qualcosa che in quel moemnto solo tu vedevi, per quello è arte. Una scenografia, è solo una scenografia. http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
Starry Posted March 6, 2009 Author Share Posted March 6, 2009 Ovviamente, come ho già spiegato, anch'io penso che il semplice concetto di arte debba partire da una base quanto meno empirica, cioè... uno fa "arte" se la vuole fare, non per caso... secondo il mio punto di vista; ma è anche è vero che nel periodo odierno le novità sono le padrone assolute, e senza innovazione non c'è reddito morale; purtroppo però da come la vedo io, ormai è più difficile inventare qualcosa di sconvolgente senza rifarsi a esperienze del passato e senza prendere un piccolo spunto dai tempi addietro... boh... credo che l'essere artisti sia un modo di fare le cose, il modo con cui una persona affronta il suo periodo e su cui riversa sopra qualcosa di proprio... Stamane ho ricevuto la notizia che il Salone del Mobile ha scelto il nostro progetto per un allestimento, da inserire nel Cortile della Magnolia a Milano, dal tema di "Acqua, Ambiente e Risorse"... per svilupparlo, ahimè, non sono riuscito a inventare qualcosa di veramente nuovo... non penso però che la mia mente sia limitata in quanto fantasia, perciò ho dovuto prendere spunto da altri stand, da degli allestimenti stranieri e persino da un video dei Rezophonic... questo spiega a priori che quando uno dice "fare dell''arte" abbia già delle fondamenta su cui lavorare... Ma allora quando il bambino acquista una sua consapevolezza?non ho ancora capito, qual' è la sottile linea che divide il fare istintivo dal fare consapevole?Cazzo... Mozart componeva a 4 anni... non me ne capacito... ogni tanto nasce un genio sulla terra fortunatamente.Quando si può parlare effettivamente di arte? Non si può valutare l'arte, ma la tecnica si, e i motivi che possono spingere a intraprendere la strada dell'arte continuando a percorrerla. Ma non puoi comunque prendere in mano una matita davanti a un cane e dire "ora faccio un cane" "ora faccio una chiesa" "ora faccio quel tipo lì" senza che ti sia stato insegnato il "come"Io... personalmente... ultimamente oserei dire... quando prendo in mano la matita per disegnare parto senza pensarci, alla volte senza neanche guardando il foglio, perché alla fine non penso sia tanto il risultato a contare, quanto magari la storia di quel disegno... ovvio che anche il prodotto conta, anche abbastanza... dei miei amici disegnano prendendo spunto da Schiele e da Klimt perchè secondo loro sono i due geni che più di tutti avevano avuto a che fare con il loro lato interiore ed emotivo... io però non riesco a disegnare copiando dagli altri... è più forte di me... ma questo credo valga per tutti... E so benissimo che il copiare fa parte dello sviluppo.Ho copiato un sacco in tutta la mia vita di piccolo disegnatore, ho provato moltissime tecniche, fino all'incisione alla scultura e una volta ho anche provato a fondere il metallo per una cornice...... però ho sempre copiato... beh... cercato di copiare... e questo fatto un po' mi disturba. Sto iniziando a capire che forse devo darmi da fare per cercare qualcosa di nuovo... ma non di nuovo in assoluto per tutti, ma di nuovo per me, per provare almeno una volta a fare qualcosa che mi aggradi pienamente.... poi ora ho 'sto pallino del cortometraggio in stop-motion... Puoi copiare per imparare, ovviamente, ma non per fare dell'arte... forse per questo che io non mi definisco artista in tutto e per tutto, un disegnatore credo, per ora... http://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/drsign.png.:: Dark Rain ::. http://img339.imageshack.us/img339/7964/signdryg9.jpg>>>Topic Del Progetto<<<Avatar sensualissimohttp://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/icontube/icontube00.gif Contest http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://i56.tinypic.com/14o0xv9.gif Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted March 6, 2009 Share Posted March 6, 2009 Per risponderti: il bambino ragiona in modo tutt'altro che fantasioso, quando ti dicono che un bambino ha una grande fantasia significa che ha un grande potenziale, ma lui stesso sa che quella cosa è fantasia, è un'autosuggestione perchè i bambini sono le persone più razionali che esistano. E' l'adulto l'irrazionale che non sempre a data causa segue un preciso effetto. Il bambino impara a disegnare non per il piacere di disegnare, psicologicamente parlando tutte le persone del mondo soffrono del timore di restare soli, e questo è comprensibile poichè la coppia dovrebbe completare l'unità spirituale. Così come è per tutto il resto.Il bambino però è un elemento relativamente nuovo del mondo, per tanto impara, impara tantissimo e velocemente, tutto ciò che vede, ma riesce a farlo solo perchè ci sono una figura materna e paterna a sostenerlo. La paura più grande per il bambino è l'abbandono, il bambino non è stupido e sa benissimo che da solo non andrebbe mai troppo lontano, quando si iniziano ad allontanare, ad esempio quando la famiglia si reca in una scampagnata, o un centro commerciale, è solo esplorazione, ma appena si sentono persi iniziano ad avere paura, perchè è la loro più grande paura di sempre. Un adulto ha un'esperioenza alle spalle, è capace di modificare in base a molti fattori le sue scelte, il bambino no, poichè non ha avuto il tempo di capire il come funzioni una persona, una società, avverte il senso dell'abbandono maggiormente. L'imparare a disegnare rappresenta per loro la consapevolezza di poter studiare ciò che li circonda restando al sicuro. Il bambino è curioso, quindi non appena capisce che può lasciare dei segni su un foglio ne intuisce la potenzialità, sa che è suo quel segno, e proprio per questo motivo, anche se per un adulto non rappresenta nulla lui ci vede invece di tutto.In poco tempo si dedica a creare figure maggiormente complesse, come il cerchio, è più facile che si dedichi a queste, a spirali, a scarabocchi concentrici piuttosto che figure squadrate, perchè il bambino è come un neofita che prende in mano per la prima volta una matita, deve far capire alla sua mano come muoversi e per ciò gli serve molta esperienza (pensa a come sono goffi e barcollano i bambini, è come se il loro baricentro si spostasse continuamente, perchè non sanno camminare, non sanno stare eretti, non sanno stare fermi) la curva è la figura più plausibile perchè è il movimento del polso che meno li impegna. Una volta capito questo i bambini crescendono iniziano a generare delle stilizzazioni basate sul loro specifico modulo, non è un vero disegno quello che realizzano ma un elenco di simboli che imparano in quel modo a catalogare. La prima figura che il bambino fa seguire allo scarabocchio, quindi la prima immagine che disegna consapevole di voler creare qualcosa è sé stesso, perchè sé stesso è l'unità assoluta del suo mondo, l'inizio e la fine. Il bambino non pensa mai "quando sarò grande" lui è già grande, non ha bisogno di crescere e non ha bisogno di nient'altro se non di ciò che lo soddisfa. Lui è il centro del suo mondo, e volendo enfatizzare e chiarificare questo concetto (renderlo più reale, più marcato ai suoi occhi e a quelli di chi lo vede disegnare) raffigura sé stesso. (i bambini vogliono sempre essere al centro dell'attenzione) A poco a poco poi iniziano ad affiancare figure di interesse, i genitori, la casa perchè è il centro operativo del suo mondo. Il bambino veede e studia, se vede che la casa ha le finestre mette le finestre, ma non sa contarle, non gli è mai servito, e per ciò tutte le case in quei disegni sono identichecosì come gli alberie le personeIl sole stesso... gli psicologi dell'infanzia lo vedono come un simbolo spirituale, se nel loro disegno mancasse il sole significherebbe sostanzialmente che al bambino manca qualcosa di affettivo. Questo lo porta a preoccuparsi e crearsi complessi, e per tanto non vede la luminosità del sole, non riesce a comprendere che anche il sole ha un suo ruolo. I bambini usano il sole per sottolineare i propri disegni, un sole radioso significa benessere, uno spento significa un disagio. I bambini compiono queste scelte "grafico-pittoriche" inconsciamente, questo perchè il disegno si traduce come una rappresentazione della loro realtà, e questo a prescindere dal fatto che ci siano cinque uccellini, una cappa di fumo dal camino pure in estate, alberi con la frutta fuori stagione, prima di tutto il disegno non raffigura la realtà ma ciò che loro reputano la realtà di cui necessitano per vivere. Questa nel foglio è equilibrata, se in un disegno da bambino mancasse un albero ad esempio alla destra o alla sinistra della casa, se mancassero le nuvole, se mancasse qualsiasi elemento generererebbe nella composizione uno squilibrio che è lo specchio dell'interiorità del bambino stesso. Gli adulti riescono a comprendere un disegno disorganizzato, basti pensare allo stesso astrattismo, riescono a concepire immagini che spostano il punto focale dell'osservatore in settori specifici dell'immagine.Il bambino non ha questa consapevolezza, non sta facendo arte, non ha interesse che sia stupenda, lo sarà a prescindere perchè l'ha fatta lui.E dopotutto, non è mai un saggio consiglio ridere del disegno di un bambino con lui davanti, perchè lo fate sentire inferiore. Se questo un adulto può comprenderlo perchè sa di mancare in tecnica, il bambino non può, proprio perchè è lui il centro di tutto, e privarlo di quel pensiero troppo prematuramente significa dargli una botta tale che alcune persone se la possono portare dietro anche tutta la vita, sottoforma di caratteri instabili o tic nervosi. Il bambino è egoista, da un certo punto di vista, ma questo è normale e quindi va tollerato. Molti bambini trovano pesante disegnare perchè li costringe a impegnarsi in un'attività statica. E questo lascia intuire che la fase "disegnativa" è stata per loro solo una "fase" che hanno preso, usato, e ora non sentono più necessaria perchè hanno la certezza di non averne bisogno più.Questo è interessante, il disegno è un mezzo per l'apprendimento della "presenza" di infiniti elementi di contorno nel loro mondo, esterni a loro. Una volta che il bambino pensa di averne imparati abbastanza inizia a entrare in una fase ben diversa, che è quella dello studio degli stessi, e che viene infatti definita la "fase del perchè"(i bambini formulano la domanda "perchè?" ad ogni vostra frase, anche la più insulsa) Il disegno, tuttavia, resta comunque un vettore per raggiungere degli stadi di consapevolezza, disegnare per "piacere" è possibile, ma il disegno è in verità un mezzo che permette all'artista di rilassarsi, trovare sé stesso parlare con sé stesso e con gli altri proiettando al di fuori di sé sensazioni ed emozioni personali.Disegnare dà un'emozione, disegnare perchè costretti, chiaramente no. La curiosità è il motore di tutto, chiunque abbia intrapreso una qualsiasi scuola di disegno si sarà reso conto di come si possa vedere bene solo disegnando. Perchè prendi anche tu, da adulto, coscienza delle cose solo vedendole. E in quel momento se le vuoi buttare su carta devi per forza di cose riconoscerle nella loro individualità.Le curve le rette, le inclinazioni, le ombre, ogni singolo elemento che prima davi per scontato inizi a vederlo e comprendere per ciò che è la sua funzionalità, e ne resti il più delle volte estasiato e affascinato.Quando si acquisisce una discreta capacità di questo tipo, ecco che si inizia a riprodurre ciò che in realtà c'è ma non si vede, ciò che ci viene trasmesso da quel che vediamo, l'emozione che inconsciamente mettiamo già in ogni nostro lavoro.Prima però era una "conseguenza" era qualcosa di talmente scontato che non riusciamo a comprendere o farci caso; d'un tratto invece lo sentiamo come lo scopo e prendiamo coscienza di quanto siano profondi i nostri sentimenti verso i soggetti che ritraiamo, questo è categorico, nessuno inventa le cose senza prima vederle, anche se vederle significa proiettarle solo nella propria mente. Mi sembra abbastanza accertato che un bambino non può produrre nel vero senso del termine "arte"perchè è troppo ignorante della realtà del mondo che lo circonda per capire le potenzialità reali di quel che sperimenta nei primi anni di vita. Molti non tornano più a disegnare, e da adulti ancora seguiranno il loro modulo infantile. Queste persone sono troppo inquadrate, non disegnano, e non capiranno mai, fin tanto che nessuno le indirizzi, che disegnare è principalmente la conseguenza diretta di un'emozione, è la concretizzazione dei lati più nascosti della vita e del nostro animo.Cosa può esserci di più edificante? http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
spriggan Posted March 6, 2009 Share Posted March 6, 2009 (edited) Non so, ho letto il tuo 3d ma non ho capito bene qual'è il punto(sicuramente colpa mia, mi rode il cu7o e sono distratto). Evito di impelagarmi sul concetto di arte... andrei davvero oltre le mie reali conoscenze..Inoltre è un argomento su cui come abbiamo gia visto, ognuno ha la sua idea.. I 2 alberi non mi dicono quasi nulla, il primo si capisce che è per una scenografia,ed è molto bella la scena (sono scale che salgono?), Il secondo è un albero a carboncino,a mio parere senza macchia ne lode. (un onesto disegno a carbonchio ^^). Discorso diverso (PER ME) per l'uomo al tavolo del bar, questo mi piace davvero molto,soprattutto le linee con cui hai definito l'uomo e il cappotto. Mi ricorda molto l'arte orientale,le linee non sono immobili, ma danno l'illusione del movimento, con 4 linee hai perfettamentecolto "l'essenza" (parolone eh?) del cappotto. Purtroppo lo sfondo è meno preciso, ma credo che sia voluto. Un pò come gli schizzi di Pazienza, 2 tratti e ca**o è una volpe, o un uccello.L'essenzialità è davvero una roba difficile da ottenere... L'uomo col cappotto potrebbe essere lo schizzo per un disegno di Moebius.. E con questo megacomplimento mi dileguoe me ne vado a mangiare, dato che.. aww.. mi rode ancora parecchio il cu7o. P.S. Moebius è arte? Bho secondo me si... Edited March 6, 2009 by spriggan http://img32.imageshack.us/img32/9568/catbloodlq25.gif"E' forse finita la guerra quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbor?"http://img514.imageshack.us/img514/8265/bannerghe.pngNel mio gioco dico il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare.Non comprendono ancora che l’italiano è fondamentalmente un volgare ed ignorante cazzone con il culto della personalità carismatica dominante ed autoritaria per mancanza della propria, e che nel nostro paese l’anti-intellettualismo è uno dei pochi valori in cui tutti si riconoscono. (Bucknasty) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Zuppo Posted March 6, 2009 Share Posted March 6, 2009 Mui bien uomo. Ho letto tutto il tuo post, non leggerò le risposte degli altri, io ho già la mia personale. Mi sono trovato in una situazione simile anche io, certo, non mi sono creato il problema a fondo in quanto io già parto, come base, da un' Arte di Commercio.Il fumetto è espressione di se stessi tanto quanto il lettore vuole leggere, il resto è solo appagamento del lettore, dunque non mi considero un artista...ma nel periodo in cui ancora andavo a scuola artistica o istituto d'arte che sia (ne feci due) mi capitò di domandarmi esattamente quale era la via giusta da seguire.L'istintooLa tecnica. La risposta è banale. L'istinto ha in se l'energia del disegno, ci viene molto più semplice trasmettere dinamismo, emozione, con un tratto che già di suo ha un'emozione e non pensa alle cose tecniche.La tecnica invece se fatta con cervello da scienziato, esce fuori il progetto perfetto di un disegno, che in se è più vicina ad una foto come emotività. Che fare? Quale delle due è giusta?Come sempre, le cose vanno bene solo se messe assieme. A scuola di fumetto ci han insegnato anatomia e tutto, ok, ma ora che disegnamo le prime tavole chiedono espressamente che il disegno iniziatel sia istintivo.La tecnica andrà applicata SOPRA per aggiustare gli errori grossolani che l'istinto non tiene in considerazione.La tecnica è il Debug del disegno. L'arte perfetta è quella che riesce a piegare la tecnica all'istinto, facendoli combaciare per mantenere l'emozione istintuale e la correttezza visiva e l'equilibrio della tecnica. Per quanto emotivo può essere un braccio storto, aimè, se è troppo storto uccide l'emozione facendo storcere il naso. Se vuoi parlare di arte, questa si avvicina sempre all'istinto, nessuno considera arte i progetti di un appartamento, ma l'Artista non deve essere colui che schifa la tecnica in favore dell'istinto. In quel caso, io la vedo solo come un rifiuto perchè si è incapaci di usare la tecnica nella giusta misura, senza intaccare l'emozione. Allora non sei un artista completo ma solo uno che si arrangia in ciò che meglio gli viene.Parere personale, che accusa tutta l'arte moderna, specialmente di coloro che vennero assai dopo i primi moderni. (salvo i primi perchè ostentavano proprio ciò che non mi piace, il che rende automaticamente la cosa un'idea costruita. Rispettabile insomma) Questa sarebbe la mia risposta, ho raggiunto la conclusione che l'arte vera sta nel mezzo. Nell'avere una mano ed una mente a conoscenza della tecnica, da utilizzare però, solo dopo che l'istinto si è riversato. DeviantartElfGamesWorks Forum My adventure gameLittle Briar Rose Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di HamelinI miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2http://www.rpg2s.net/img/fablecontest1st.pnghttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gif http://i43.tinypic.com/1zokd2s.png http://i.imgur.com/qRfaRqE.png http://i43.tinypic.com/eger81.gifhttp://i.imgur.com/BEu6G.gifhttp://i43.tinypic.com/eger81.gif Un sogno nel cassetto... http://i.imgur.com/H1ARhq7.gif Citaziò! Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito."Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo! Scheda di Zuppo Del'OquieNome - Zuppo Del'OquieEtà - 76Razza - ElvaanDescrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?Misteri del Fato.Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!AH!A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!Poi, all'improvviso, tutto cambiò.Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?""Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai.""..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"Inaudito.Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape.""Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri.""...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh."Ma che bel bambino, signora Ouquie!""...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?""Hemm..quello che tenete nella culla.""Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.E Zuppo rimase a vita.I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.Equip -Pugnale comune - Prezzo: 9Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15Borsa Comune - Prezzo: 10Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Starry Posted March 6, 2009 Author Share Posted March 6, 2009 Grazie ad Anne per il suo commento veramente interessante... non so... l' ho interpretato a modo mio...e anche a Spriggan e Flame per i commenti. I 2 alberi non mi dicono quasi nulla, il primo si capisce che è per una scenografia,ed è molto bella la scena (sono scale che salgono?), Il secondo è un albero a carboncino,a mio parere senza macchia ne lode. (un onesto disegno a carbonchio ^^). Anche a me non dicono assolutamente nulla, la mia era solo un'azione atta a mettere a confronto due disegni completamente diversi, uno molto formale, l'altro molto emotivo. Uno ad acquerelli, il primo, di solito uso l'acquerello per essere più sensibile per cercare di rilassare il disegno... ma poi inevitabilmente mi lascio trasportare... e calco sui colori... ahimè. Il secondo non è carboncino anche se l'effetto è praticamente identico... si tratta di una matita 3B che ho temperato credo con un taglierino... quindi il tratto cambiava a seconda di come impugnavo la matita... ma sono solo dettagli tecnici. Il secondo mi piace molto di più comunque... indubbiamente. Discorso diverso (PER ME) per l'uomo al tavolo del bar, questo mi piace davvero molto,soprattutto le linee con cui hai definito l'uomo e il cappotto. Mi ricorda molto l'arte orientale,le linee non sono immobili, ma danno l'illusione del movimento, con 4 linee hai perfettamentecolto "l'essenza" (parolone eh?) del cappotto. Purtroppo lo sfondo è meno preciso, ma credo che sia voluto.Un pò come gli schizzi di Pazienza, 2 tratti e ca**o è una volpe, o un uccello. Pazienza, Crepax, Manara, Pratt... sono fumettisti di una bravura sconsiderata, quasi... strana... non saprei come spiegarlo... sta di fatto che ti do ragione sul fatto che Pazienza sia un semplificatore delle forme di grande forza, pur essendo un fumetto c'è sentimento... questa è una forma d'arte pura secondo me...Comunque, il disegno dell'uomo al bancone del bar, ha suscitato interesse in me, ieri mi è preso il pallino di rifarlo in grande ma poi ho abbandonato l'idea... visto il mio discorso sull'emotività nel corso di un dipinto, la quale può cambiare e storpiare tutto il mio potenziale lavoro... Lo sfondo è confusionario... quasi in movimento... il tipo è in centro ed è fermo, tutto in torno a lui si muove. Purtroppo ci sono riuscito solo in parte :( Questa sarebbe la mia risposta, ho raggiunto la conclusione che l'arte vera sta nel mezzo. Nell'avere una mano ed una mente a conoscenza della tecnica, da utilizzare però, solo dopo che l'istinto si è riversato. Io penso all'istinto innanzitutto... ora. Prima magari no.Quando mi accingo a disegnare, penso... pronti, partenza, via e parto senza neanche guardare il foglio alle volte, calco quando vedo le ombre o quando mi viene in mente qualcosa che mi disturba, un elemento che non mi piace... in questo modo invece di rigettarlo gli do un'importanza enorme; calco meno quando sono indifferente alla situazione a me circostante, faccio le ombre quando sono di un altro particolare umore, fregandomene della tecnica... anche se ahimè... questa subentra inconsciamente... cioè, a me mi hanno insegnato l'anatomia per molto tempo e ormai anche istintivamente riesco ad applicarla in disegni che magari faccio male o velocemente, di primo acchito... non so se è un bene o un male... ma è così. Se sbaglio a fare un disegno, non sto a passarci su con la gomma... la gomma quasi non esiste... giro foglio e ricomincio a disegnare, anche perché quel singolo errore rimane come MIA personale esperienza e come percorso che ho fatto per raggiungere un determinato risultato. Se lo cancellassi, probabilmente me ne scorderei e lo rifarei in seguito... Questa sarebbe la mia risposta, ho raggiunto la conclusione che l'arte vera sta nel mezzo. Nell'avere una mano ed una mente a conoscenza della tecnica, da utilizzare però, solo dopo che l'istinto si è riversato.Caravaggio... oserei dire, ne è un esempio perfetto.Sarebbe interessante anche parlare di storia dell'arte, e confrontare le idee... ma di solito la gente non ne ha mai voglia... http://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/drsign.png.:: Dark Rain ::. http://img339.imageshack.us/img339/7964/signdryg9.jpg>>>Topic Del Progetto<<<Avatar sensualissimohttp://darkrain09.altervista.org/_altervista_ht/icontube/icontube00.gif Contest http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://i56.tinypic.com/14o0xv9.gif Link to comment Share on other sites More sharing options...
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now