Questo semestre nel corso di sistemi operativi sto avendo anche a che fare con la creazione di script per la shell Bash. Avendo molta carne al fuoco il professore ha preferito tralasciare molto sulla sintassi e sui comandi di Unix che alla fine possiamo trovare sulla documentazione.
La documentazione è bella corposa e mi sto trovando spesso a non sapere realmente come fare una cosa che a livello logico saprei come fare. Inoltre a volte mi viene da chiedermi "non è che poi esiste un comando che mi tornerebbe utile qui per risolvere la cosa in modo più furbo"?
Quindi inizio con il secondo caso.
Devo realizzare uno script che può ricevere due opzioni:
-o nomefile: indica il file in cui salvare i dati che elabora (se assente non salva)
-d path: indica la directory in cui eseguire lo script (se assente esegue in $PWD)
Ora, io pensavo di implementarli facendo un controllo sui parametri, facendo un uguaglianza tra le stringhe: insomma controllo proprio che il primo parametro sia "-d" o "-o" e poi agisco di conseguenza, per esempio prendendo il parametro successivo come parametro dell'opzione.
Però mi pare un metodo un po' troppo "c" che sfrutta poco le potenzialità dello scripting. Senza contare che nel testo dell'esercizio il professore a scritto questo:
"Per gestire le opzioni potete usare i modificatori per le variabili ${1:…} oppure il built-in getops (ma e’ fin troppo potente in questo caso)"
Question
Alato
Questo semestre nel corso di sistemi operativi sto avendo anche a che fare con la creazione di script per la shell Bash. Avendo molta carne al fuoco il professore ha preferito tralasciare molto sulla sintassi e sui comandi di Unix che alla fine possiamo trovare sulla documentazione.
La documentazione è bella corposa e mi sto trovando spesso a non sapere realmente come fare una cosa che a livello logico saprei come fare. Inoltre a volte mi viene da chiedermi "non è che poi esiste un comando che mi tornerebbe utile qui per risolvere la cosa in modo più furbo"?
Quindi inizio con il secondo caso.
Devo realizzare uno script che può ricevere due opzioni:
-o nomefile: indica il file in cui salvare i dati che elabora (se assente non salva)
-d path: indica la directory in cui eseguire lo script (se assente esegue in $PWD)
Ora, io pensavo di implementarli facendo un controllo sui parametri, facendo un uguaglianza tra le stringhe: insomma controllo proprio che il primo parametro sia "-d" o "-o" e poi agisco di conseguenza, per esempio prendendo il parametro successivo come parametro dell'opzione.
Però mi pare un metodo un po' troppo "c" che sfrutta poco le potenzialità dello scripting. Senza contare che nel testo dell'esercizio il professore a scritto questo:
"Per gestire le opzioni potete usare i modificatori per le variabili ${1:…} oppure il built-in getops (ma e’ fin troppo potente in questo caso)"
Però non ho capito cosa intende..
Hei, mitä kuuluu?
http://imagegen.last.fm/winterheadphones/recenttracks/5/Alato.gif
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