EvilSeep Posted November 16, 2009 Share Posted November 16, 2009 (edited) Molte di queste cose le ho lette su libri di Peter Kolosimo,ne avro' 6, sono interessanti...Ma mi viene il dubbio che per scarsita' di prove oggettive possano essere raccontate all'infinito senza essereconfermate o smentite... XD Quello che non ho mai capito e' se c'e' stato realmente un "occultamento" di prove,ad esempio si parla,in un librodi Peter Kolosimo,magari influenzato da Sitchin non so',che i resti dei fantomatici giganti siano stati effettivamentenascosti,anche se lui fa' piu' riferimento ad una razza ibrida,venuta dopo... XDTuttavia leggendo anche da Atlantide alla Sfinge di Colin Wilson,che di certo non dovrebbe dare la sensazione diessere di parte,si percepisce chiaramente che molti scienziati negano tante evidenze pur di non perdere credibilita'o per interessi propri...ecco su questo punto di vista e' molto interessante come libro.Quindi Lucasart,tu che sei sicuramente piu' saggio in materia,cosa ne pensi? In passato,ma anche ora,c'e' statoveramente occultamento di prove da parte di scienziati? Togliendo,che sia chiaro,le teorie degli ufo,parlo propriodi archelogia,cose rivenute ma mai mostrate al pubblico,o peggio distrutte. :P PS: Forse su Kolosimo e Sithchin ho detto una castroneria,forse Sithchin ha iniziato molto dopo a scrivere libri. XDSinceramente,Sithchin non lo mai letto,so di cosa tratta ma non saprei dire a quando risalgono i suoi libri. XD Edited November 16, 2009 by EvilSeep SEEP Universe su Steam:http://cdn.akamai.steamstatic.com/steam/apps/383630/capsule_184x69.jpg?t=1436537417 SEEP Universe: http://www.seepuniverse.com/ (Sito ufficiale) Blogging, dev log e vecchi progetti:SEEP Blog: http://www.seeproduction.blogspot.ie/ (DOWNLOAD dei nostri progetti)SEEP Bar: http://seepbar.blogspot.it/ (il bar viruale dove parlare di retrogaming e giochi indie) Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted November 16, 2009 Author Share Posted November 16, 2009 questa è una questione complicata...la disciplina scientifica possiede una struttura tipicamente conservatrice, e tende a respingere le idee che contraddicano dei principi o delle leggi convenzionalmente accettatil'archeologia, più di ogni altra, sembra soffrire del cosiddetto filtro scientifico, messo in atto dal pensiero ortodosso, che impedisce di fatto la divulgazione o addirittura la discussione di scoperte che non si allineano con i dogmi normalmente accettati come veri.nell’ultimo secolo e mezzo, però, gli archeologi hanno collezionato in tutto il mondo una serie di "anomalie", che si scontrano con la ricostruzione ufficiale della nostra preistoria e storia antica. Molte di queste sono contraddizioni culturali o anacronismi tecnologici che sono sempre stati sotto gli occhi di tutti da molto tempo, altre, sono scoperte scientifiche recenti. Il quadro che offrono rappresenta una mole di "esperimenti" che confutano l’ipotesi di lavoro precedentemente accettata, che vuole la preistoria dell’umanità popolata esclusivamente dai nostri antenati selvaggi e primitivi.Nel secolo scorso sembrava inconcepibile l’esistenza di una civiltà anteriore a quella egizia, prima che le città dei Sumeri venissero alla luce, proprio nei luoghi indicati dall’Antico Testamento. Fino agli anni ‘50 si credeva che i manufatti megalitici (europei e britannici) fossero il prodotto di una società primitiva, prima che l’archeoastronomia rivelasse le conoscenze astronomiche e matematiche insite in quei monumenti. Se però si parla di veri e propri reperti "anacronistici" occultati o dimenticati, si entra in un campo in cui le verità certe non esistono. Di questo tipo di reperti, i cosiddetti oopart, le collezioni private o i magazzini dei musei sono pieni. Si tratta però di reperti che non sono stati quasi mai oggetto di ricerca approfondita o di analisi accurate. Inoltre spesso le notizie in merito sono alquanto fumose o contraddittorie, basti pensare proprio a questi scheletri giganti. In breve, reperti dimenticati si, reperti occultati forse. (nelle pagine precedenti, potrai trovare molte notizie più esaurienti in merito) http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
EvilSeep Posted November 17, 2009 Share Posted November 17, 2009 (edited) Grazie mille per la risposta Lucasart! :rovatfl: Io penso,ma scopro l'acqua calda,che se i nostri"antenati"bruciavano meno libri era meglio per l'umanita'. Tra l'altro so' che qualche archeologo,sopratutto con i ritrovamenti maya,non sono certo stati attenti,diciamo. :/ E'un peccato,ma ci possiamo rallegrare con cosperte come quelle delle piramidi della Bosnia. :P AH complimenti x il topic. :rovatfl: Edited November 17, 2009 by EvilSeep SEEP Universe su Steam:http://cdn.akamai.steamstatic.com/steam/apps/383630/capsule_184x69.jpg?t=1436537417 SEEP Universe: http://www.seepuniverse.com/ (Sito ufficiale) Blogging, dev log e vecchi progetti:SEEP Blog: http://www.seeproduction.blogspot.ie/ (DOWNLOAD dei nostri progetti)SEEP Bar: http://seepbar.blogspot.it/ (il bar viruale dove parlare di retrogaming e giochi indie) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted November 17, 2009 Share Posted November 17, 2009 Mi chiedo quanto ci sia di vero su quelle piramidi... http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted November 30, 2009 Author Share Posted November 30, 2009 Il quadrato magico del Sator, misterioso palindromohttp://www.oopart.it/images/stories/diego/9955.jpgPer quadrato magico si intende un gioco di parole a forma rettangolare che crea un palindromo, cioè una parola o una frase che letta orizzontalmente o verticalmente, da destra o da sinistra ha comunque lo stesso significato. Il quadrato del Sator si crede sia di origine latina ed è formato da: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS; la parola centrale TENET da origine ad una croce palindromica. Rimane però, ancora oggi, oscuro il significato della frase stessa. La StoriaIl curioso quadrato magico è visibile su un numero sorprendentemente vasto di reperti archeologici, sparsi un po' ovunque in Europa. Ne sono stati rinvenuti esempi nelle rovine romane di Cirencester (l'antica Corinium) in Inghilterra, nel castello di Rochemaure (Rhône-Alpes), a Oppède in Vaucluse, a Siena sulla parete del Duomo di fronte al Palazzo Arcivescovile, nell'abbazia Certosa di Trisulti a Collepardo (FR), a Santiago di Compostela in Spagna, ad Altofen in Ungheria, a Riva San Vitale in Svizzera solo per citarne alcuni. http://www.oopart.it/images/stories/diego/9955_1.jpgA volte le cinque parole si trovano disposte in forma radiale, come nell'abbazia di Valvisciolo a Sermoneta (Latina), oppure in forma circolare, come nella Collegiata di Sant'Orso di Aosta.Altre chiese medioevali ancora, nelle quali si registra, in Italia, la presenza della frase palindroma (in forma di quadrato magico oppure in forma radiale o circolare) sono: la Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima, la chiesa di San Pietro ad Oratorium a Capestrano, in provincia dell'Aquila, la Chiesa di San Michele ad Arcè, frazione di Pescantina (Verona), ed altri ancora.L'esempio più antico e più celebre è quello rinvenuto nel 1925 negli scavi di Pompei, inciso sulle scanalature di una colonna della Grande Palestra: esso ha avuto una grande importanza negli studi storici relativi alla frase palindroma; a partire da questo ritrovamento, il quadrato del Sator viene anche detto latercolo pompeiano.http://www.oopart.it/images/stories/diego/9955_2.jpgDurante gli scavi archeologici condotti nel novembre del 1936, l'esemplare più antico [sepolto il 24 agosto 79 d.C.] fu dissepolto a Pompei su una colonna della Palestra Grande. Attualmente l'esemplare rintracciato a Pompei è il più significativo proprio perché ha conservato la traccia assente su tutte le copie riprodotte nelle epoche successive. Questa traccia fu incisa dall'artista, prima del 24 agosto 79 d.C., per tramandarci l'informazione indispensabile alla lettura cioè il Triangolo-Rettangolo.L'ultimo ritrovamento italiano risale al luglio del 2007: un gruppo di giovani siciliani, durante una uscita notturna, ha rinvenuto il Quadrato del Sator inciso sulle travi dismesse di un vecchio scheletro d'abitazione, accompagnato dai disegni di un oplita greco e di un geroglifico, oltre che dall'oscura epigrafe latina "Sum gaudens horizonti tuo nomine viventis in perpetuum", in località Sciara di Scorciavacca nel territorio di Presa, in provincia di Catania.Difficile stabilire il significato letterale della frase composta dalle cinque parole, dal momento che il termine AREPO non è strettamente latino. Alcune congetture su tale parola (nelle Gallie e nei dintorni di Lione esisteva un tipo di carro celtico che era chiamato arepos: si presume allora che la parola sia stata latinizzata in arepus e che nel quadrato essa avrebbe la funzione di un ablativo strumentale, cioè un complemento di mezzo) portano ad una traduzione, di senso oscuro, quale Il seminatore, col suo carro, tiene con cura le ruote, della quale si cerca di chiarire il senso intendendo il riferimento al seminatore come richiamo al testo evangelico.Pensando invece che il termine AREPO sia il nome proprio di un misterioso seminatore, si arriva alla traduzione: Arepo, il seminatore, tiene con cura le ruote, che sembra prosaicamente alludere a pratiche agricole. Sebastiano B. Brocchi (cfr. "La Viriditas, l'alchimia dell'albero e il germoglio interiore"), propone invece un significato di derivazione alchemica: il seminatore, col suo carro, comprende le ruote dell'Opera. In questo senso l'iscrizione indicherebbe lo stretto legame simbolico esistente fra le operazioni agricole e i processi della Grande Opera. Le possibili interpretazioniL'interpretazione del palindromo nell'ambito della cultura cristiana è coerente con la grande quantità di presenze e ritrovamenti in luoghi di culto medievali. Il ritrovamento del "latercolo pompeiano", risalente a data anteriore al 79 D.C., ha sollevato numerose controversie sull’origine cristiana del quadrato in quanto, pur essendo una ipotesi documentata la presenza di comunità cristiane a Pompei ed Ercolano e in Campania, la A e la O poste ai lati della croce sono un riferimento alla simbologia dell'Alfa e l'Omega la cui prima comparsa è attestata nell'Apocalisse di Giovanni, redatta, secondo diversi studi, in data più tarda.Il primo a ipotizzare la tesi dell'apocalisse fu F. Grosser che osservando con spirito enigmistico l'insieme delle lettere che lo compongono ha rilevato che esse possono servire a comporre una croce, nella quale la parola "PATERNOSTER" si incrocia sulla lettera N: avanzano due A e due O, che possono porsi ai quattro estremi della croce, come fossero l'alfa e l'omega, il principio e la fine. Il quadrato sarebbe dunque una crux dissimulata, un sigillo nascosto in uso tra i primi cristiani ai tempi delle persecuzioni. Questa interpretazione è rafforzata dal fatto che il quadrato magico stesso contiene al suo interno una croce greca dissimulata, costituita dall'incrocio, al centro del quadrato, delle due ricorrenze di TENET, l'unica parola della struttura che è palindroma di sé stessa. Inoltre è stato osservato che lo stesso carattere T era utilizzato dai primi cristiani per indicare la croce, così come usavano altre strutture che ne potevano richiamare la forma, quali l'albero della nave o il timone. Questa interpretazione, per quanto plausibile, non è accettata da tutti gli studiosi, specie da quanti rifiutano l'origine cristiana del palindromo. http://www.oopart.it/images/stories/diego/9955_4.jpgUna spiegazione più semplice - rispetto a quella della crux dissimulata - sostiene che, coerentemente con abitudini diffuse nel Medioevo, l'impiego in ambiente cristiano del quadrato del Sator doveva corrispondere a finalità apotropaiche, come avvenne per molte altre iscrizioni suggestive, del tipo "Abracadabra" o "Abraxas". Non sarà stata ininfluente, a questo riguardo, la presenza all'interno del quadrato della croce formata dalla doppia parola TENET.La lettura all'interno del palindromo della parola "PATERNOSTER" come crux dissimulata avviene per via di anagramma. Tale lettura parte dall'attribuzione del quadrato all'ambiente cristiano: essa è stata posta in dubbio da alcuni studiosi, ma è basata su fondamenti storici che risultano ben più solidi rispetto alle tante congetture che si reggono sulla semplice analisi degli anagrammi, anche se, di per sé, non può essere considerata probante. In effetti è ben noto come, a partire da un certo numero di lettere, sia possibile ottenere un gran numero di frasi completamente diverse, anche se non palindrome. Tra i tanti esempi possibili in campo religioso, se ne possono citare alcuni: O PATER, ORES PRO AETATE NOSTRA (O Padre, prega per la nostra età); ORA, OPERARE, OSTENTA TE, PASTOR (Prega, opera e mostrati, o Pastore); RETRO SATANA, TOTO OPERE ASPER (Arretra, Satana, crudele in tutte le tue opere). Non mancano neppure invocazioni diaboliche: SATAN, TER ORO TE, REPARATO OPES! (Satana, ti prego per tre volte, restituiscimi le mie fortune).Una studiosa italiana, la prof. Bianca Capone, attraverso una approfondita analisi dei siti in cui sono state rinvenute vestigia del Quadrato Sator, arriva a sostenere che dietro alla diffusione del misterioso sigillo ci sia stata l'opera dei Cavalieri Templari. Questo studio, in virtù del richiamo ai Templari, ha probabilmente stimolato ulteriormente la formulazione di congetture ermetiche, cabalistiche e negromantiche (che popolano oggi i siti Internet sull'argomento).Un'altra congettura suggestiva è quella formulata dalla scrittrice Silvana Zanella. Viene proposta una lettura "bustrofedica" del quadrato, vale a dire effettuata cambiando verso di percorrenza alla fine di ogni riga (o di ogni colonna), in modo tale che la frase da interpretare diventa "SATOR OPERA TENET AREPO ROTAS". L'oscuro termine AREPO viene preso come contrazione di Areopago (nel senso di tribunale supremo). In questo modo si arriva alla traduzione: Il seminatore decide i suoi lavori quotidiani, ma il tribunale supremo decide il suo destino; e, restituendo alla frase il suo significato morale: L'uomo decide le sue azioni quotidiane, ma Dio decide il suo destino. Una tale congettura ovviamente non spiega tutto. In particolare non spiega quelle iscrizioni in cui - come in quella di Aosta - le parole del Sator non sono disposte nella forma canonica del quadrato, impedendone una lettura bustrofedica. Una ulteriore spiegazione proposta è quella per cui il quadrato Sator sarebbe una mappa universale per la distribuzione della posta nei primi secoli dell'impero romano. In questo senso la croce centrale TENET+TENET veniva fatta coincidere col Cardo e il Decumanus degli accampamenti militari e di molte cittadine a base quadrata. Il Quadrato sarebbe stato una vista da Nord del modello di città, con il lato superiore corrispondente al Sud e il lato sinistro all'Est. Ad esempio: all'indirizzo Arepo-Opera corrispondeva l'incrocio tra la riga Arepo e la colonna Opera, che coincideva con un punto preciso della mappa della città al centro del settore Sud-Ovest.L’Architetto e astrofilo Nicola Iannelli, in una teoria recentemente pubblicata, riconosce il quadrato magico come “Epigrafe del culto delle sacre origini di Roma”. Il Sator quale simbolo di fertilità e di generazione, nella rappresentazione dell’antico “culto delle sacre origini di Roma”, è identificato con Fauno, il re-divino della fertilità e dei Lupercalia, i rituali di celebrazione della fondazione di Roma, nei quali si metteva in scena la società delle origini. Nella configurazione astronomica del giorno della fondazione di Roma (21 aprile 753 a.C.) il seminatore è rappresentato ritualmente dalla costellazione di Bootes, proiezione “caelestis” di Fauno; il carro-aratro dalla costellazione dell’Orsa Maggiore e infine l’opera nel solco (della nuova città inaugurata) simboleggiato dalla Vergine. A Roma quello di fondazione costituiva un rituale che coinvolgeva il mondo terreno e quello celeste, e in seguito veniva ripetuto ogni volta che doveva essere fondata una nuova città. Secondo il rituale, l’agrimensore individuava il nucleo della città, concretizzato in una particolare immagine cosmologica, posizionandosi in un punto preventivamente determinato dall’àugure. Questi, all’inizio del rituale, determinava il “templum” celeste, cioè la porzione di cielo che costituiva lo specifico campo d’osservazione dei segni divini, delimitata al suolo dal “recinto augurale”, un quadrilatero disposto lungo gli assi cardinali. Durante la presa degli auspici, l’àugure, con l’asse ottico rivolto a Est, utilizzava il Lituo per circoscrivere la parte di cielo del “templum in aere” dove si compivano le osservazioni rituali. Nel caso del Sator, l’àugure avrebbe “disegnato” in cielo con il lituo le costellazioni “generatrici” del Bootes e del Grande Carro, che tracciavano il solco primigenio, simboleggiato dalla costellazione della Vergine. Sulla base di queste considerazioni e sul fatto che le colonie romane festeggiavano annualmente il giorno della loro fondazione (21 aprile) e il “culto delle sacre origini di Roma” (15 febbraio), si può affermare che la scacchiera del Sator costituisce la trasposizione sul territorio nella “centuriazione” della configurazione del cielo delle costellazioni-generatrici. Fonti:wikipedia.orgoopart.it http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Testament Posted November 30, 2009 Share Posted November 30, 2009 hanno trovato l'antenato della Settimana Enigmistica! Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted December 7, 2009 Author Share Posted December 7, 2009 La Sacra Lancia di Schatzkammerhttp://www.oopart.it/images/stories/9999_plotone/9984_lancia.jpgLa Sacra Lancia di Schatzkammer è una antica reliquia, anche conosciuta come la Lancia del Destino o Lancia di Longino, è il nome dato alla lancia che, secondo tradizione, trapassò il costato di Gesù, quando egli fu crocifisso, come è scritto nel vangelo di Giovanni (19:34). Per gli studiosi la punta di lancia è databile però più probabilmente al 7 ° secolo dC. Nel 1796 arrivò a Vienna per essere protetta dall'esercito francese e qui tuttora è rimasta, con tutto il tesoro imperiale. La Lancia Sacra (in tedesco Heilige Lanze) è uno dei simboli più importanti del Sacro Romano Impero, una delle più significative reliquie del Medioevo ed uno dei più preziosi tra i tesori della corona imperiale oggi conservati. La Lancia Sacra è oggi custodita nella Schatzkammer dell’Hofburg di Vienna, con il numero di inventario XIII 19. Quella che si presenta ai visitatori è la parte superiore di una lancia alata di 50,7 cm. L’asta, originariamente in legno, è andata perduta. Sulla lama è applicata una sezione a forma ovale, lunga 24 cm e larga nel punto massimo 1,5 cm, in cui è inserito un sottile pezzo di ferro (la cd. spina) ornamentale, mancante della parte inferiore. La spina è, secondo la tradizione, un chiodo della croce di Cristo e, anche se la leggenda stessa è stata più volte criticata, segni di alcune ageminature a forma di croce sulla parte inferiore della lama potrebbero indicare l’inserimento di particelle di chiodi. La lama è rotta. Ma doveva esserlo già prima dell’anno 1000, perché nella copia fatta realizzare da Ottone III ed ora a Cracovia, è stata inserita anche una riproduzione della spina. Il punto di rottura è stato rivestito da una triplice fasciatura, in ferro, poi argento e infine oro. Sulla banda d’argento si legge la seguente iscrizione latina, fatta incidere da Enrico IV tra il 1084 e il 1105:http://www.oopart.it/images/stories/9999_plotone/9984_lancia_1.jpgSulla banda d’argento si legge la seguente iscrizione latina, fatta incidere da Enrico IV tra il 1084 e il 1105:« CLAVVUS + HEINRICVS D(EI) GR(ATI)A TERCIVS ROMANO(RUM) IMPERATOR AVG(USTUS) HOC ARGENTUM IVSSIT FABRICARI AD CONFIRMATIONE(M) CLAVI LANCEE SANCTI MAVRICII + SANCTVS MAVRICIVS » La banda d’oro, invece, realizzata per conto di Carlo IV, ha la seguente iscrizione:« +LANCEA ET CLAVUS DOMINI »È innegabile che la lancia sacra appartenga alla tradizione delle spade e lance magiche ed invincibili dell’immaginario e della mitologia germanica. All’epoca della Renovatio Imperii, del resto, erano ancora vive numerose tradizioni pre-cristiane, come attestato anche dai cronisti della battaglia di Lechfeld, che religiosamente contrariati, descrivono come pagani i festeggiamenti che ne seguirono. Ciò considerato, però, completamente cristiana è la considerazione che ebbe da parte degli imperatori e il ruolo che le venne assegnato. La lancia era il simbolo dell’invincibilità che l’imperatore derivava dall’essere il legale rappresentante di Cristo sulla terra. Confermava così il ruolo quasi sacerdotale che la carica imperiale rivestiva, conformemente alle concezioni degli Ottoni e dei Salii. Per rafforzare tale elemento, era però necessario anche un suo collegamento con la storia sacra o quella dei martiri. Dapprima fu allora identificata con la lancia di San Maurizio, celebre condottiero della legione Tebea, martirizzato sotto Massimiano. Attraverso questo, non era così escluso che la lancia poteva essere passata per le mani di Costantino, cosa che acquistava certo rilevanza nella propaganda imperiale. E infatti come lancia di San Maurizio è denominata nella iscrizione sulla fasciatura d’argento inseritavi da Enrico IV.La sua importanza come reliquia ed il suo collegamento con la storia sacra fu da subito però sopra ogni altra cosa dovuta alla presenza, al suo interno, di un chiodo della croce di Cristo. Agli inizi probabilmente si trattava solo di una particella di questo, ma successivamente si parlò tout court di un intero chiodo. È probabile che questa leggenda fosse nata nel momento in cui si inserì la spina nel punto di rottura della lancia. Quando Ottone III fece omaggio delle copie ai re di Polonia ed Ungheria, ne fece prendere del materiale (per trasmettere parte della forza della Lancia anche alle copie), ed è forse in questa occasione che avvenne la rottura della lancia.In questa maniera, dunque, la lancia aveva un doppio significato: simboleggiava un’origine sacerdotale (direttamente da Cristo) ed imperiale (da Costantino). Carlo IV volle confermare questo stato di “doppia reliquia” dal papa, ottenendo anche la proclamazione di una giornata festiva in suo onore (Festa della Sacra Lancia e del Chiodo della Croce), che fu celebrata nel 1354 per la prima volta, e in quell'occasione venne applicata la terza fasciatura in oro.Agli inizi del XIII secolo, ad ogni modo, la cancelleria papale ormai qualificava la lancia come lancia di Longino, e da questo momento si cominciò ad identificarla in questa maniera. La differenza tra le due versioni non deve essere stata all’epoca irrilevante, ma non abbiamo attestazioni più sicure di una controversia.La lancia sacra venne dunque presto identificata, in ambiente cristiano e romano, come la lancia del legionario che trafisse il corpo di Cristo per accertarsi della morte. Non è però questa l’unica lancia sacra che venne assimilata a quella di Longino.Le cronache della Prima crociata ci parlano infatti di una "lancia sacra di Antiochia": già l’apostolo Giuda Taddeo dal Golgota avrebbe portato con sé in Armenia la lancia di Longino, che avrebbe lasciato nel monastero di Geghard (40 chilometri a sud ovest di Yerevan) da lui fondato (ma in realtà del IV secolo). Nel 1250 il monastero prese infatti il nome di Geghardavank ("Monastero della Sacra Lancia"), ed ancora oggi si chiama così.Anche san Luigi IX, che durante le Crociate portò con sé molte reliquie, identificò una di queste con la lancia di Longino. E ancora, nel 1492 il sultano Bajazeth regalò a papa Innocenzo VIII parte di una Lancia che qualificò espressamente come lancia di Longino, conquistata, si disse, a Costantinopoli nel 1453.Quest’ultima venne identificata con la parte inferiore della reliquia di Luigi IX. Se questa “lancia papale” è oggi ancora custodita a San Pietro in Vaticano, la lancia di San Luigi, conservata nella Sainte-Chapelle, andò distrutta durante la Rivoluzione francese. A dimostrazione che in Italia, come in molti Paesi del mondo, la fama della lancia sacra si confonde con quella ben più famosa della lancia di Longino. Ma, come si evince dalla storia, ben diverse sono le vicende delle numerose lance di Longino, e non stupisce certo che in ambiente franco-italiano la lancia di Longino per antonomasia fosse quella papale. L’interesse, insomma, per il simbolo del Sacro Romano Impero non supera, se si escludono ambienti di specialisti o di appassionati di storia medioevale, quello che occupano le reliquie in generale, ben diversamente da quello che avviene con il Graal o altre leggende.http://www.oopart.it/images/stories/9999_plotone/9984_lancia_5.jpgIl mito della lanciaNel VII secolo, nel mondo cristiano, grazie anche ai numerosi ritrovamenti effettuati dai cavalieri crociati in Terra Santa, si assiste progressivamente alla nascita di un fenomeno socio-religioso, la venerazione delle reliquie, che interessa, senza distinzione di ceto, tutti gli strati della società dell’epoca.La maggior parte delle "reliquie" recuperate, consistenti in vari oggetti ritenuti sacri dalla tradizione cristiana ed in pezzi anatomici sottratti alle spoglie mortali dei santi, era, tuttavia, costituita da semplici manufatti spacciati, talvolta anche involontariamente, per cimeli sacri ed esposti a pagamento alla veneraz ione dei fedeli per finanziare la costruzione delle cattedrali.Le reliquie più ricercate erano indubbiamente quelle relative alla Passione ed alla Crocifissione di Gesù Cristo, intorno alle quali fiorirono numerose leggende, tra cui quella, molto diffusa, secondo la quale S. Elena (257 - forse Costantinopoli 330 o 336), madre dell’imperatore Costantino il Grande (Naisso, Dacia, 280 - presso Nicomedia 337), recatasi a Gerusalemme nel 323 d.C., rinvenne, nascoste in un anfratto roccioso nei pressi della città, la croce di Gesù e quelle di Disma e Gesta, i due ladroni che vennero crocifissi assieme al Figlio di Dio sul Golgota. La santa portò a Roma il "patibulum"(1) della croce sulla quale venne crocifisso Disma, il brigante che, poco prima di spirare, riconobbe i propri peccati e chiese a Gesù di accogliere la sua anima nel Regno dei Cieli. La reliquia venne successivamente collocata in Santa Croce di Gerusalemme, ove è attualmente custodita ed è possibile ammirarla.Nel corso dei secoli, tuttavia, il numero delle reliquie della crocifissione aumentò progressivamente e quantunque Gesù si fosse immolato su una sola croce ed i chiodi con cui gli trafissero i polsi ed i piedi fossero stati tre o al massimo quattro, già nel XII secolo, in Europa, esposte nelle varie chiese e cattedrali, era possibile ammirare una decina di croci e non meno di ventisette chiodi!Il primo a sostenere l’esistenza di un’altra reliquia legata alla Passione, la Lancia di Longino, fu S. Gregorio di Tours (Clermont 538 - Tours 594), nel VI secolo.Secondo i Vangeli Canonici, subito dopo la morte di Gesù, il suo costato venne trapassato da un violento colpo di lancia inferto da un soldato romano.I Vangeli Apocrifi ed una tradizione popolare millenaria riferiscono che, ad oltraggiare il corpo senza vita del Figlio di Dio, fu un centurione romano, Gaio Cassio Longino(2), soprannominato Longino l’Isaurico in quanto originario della provincia di Isauria, situata nell’attuale Turchia. Il Vangelo di Giovanni (Gv 19, 20) riporta che dalla profonda ed ampia ferita inflitta a Gesù fuoriuscirono sangue ed acqua e secondo la tradizione, la lancia del centurione romano, nel momento in cui l’estremità acuminata entrò in contatto con il sangue del Salvatore, acquistò istantaneamente straordinari poteri miracolosi.La Lancia di Longino è strettamente legata ai miti arturiani ed alle leggende sul Santo Graal, difatti è uno degli oggetti sacri che si susseguono nella "Processione del Graal", descritta da Chretien de Troys in uno dei primi poemi arturiani dal titolo "Perceval le Gallois ou le Conte du Galle", scritto intorno al 1190.Esiste anche un poema epico medievale irlandese, il "Da Shea Arturaiokta", in cui Melora, l’indomita figlia guerriera di Re Artù, grazie alla Lancia Sacra donatale dal Re di Babilonia in segno di gratitudine per aver sconfitto il suo acerrimo nemico, il Re d’Africa, scioglie un potente incantesimo di cui era vittima l’innamorato Orlando.Secondo la tradizione degli antichi Celti, creature provenienti dalle profondità dello spazio siderale e successivamente divinizzate dal popolo, gli onniscienti Tuatha de’ Danaan, avrebbero regnato, in un remotissimo passato, sull’Irlanda e prima di ritirarsi per l’eternità nel Tirna n’og, il paese dell’"Età dell’oro", avrebbero omaggiato i propri sudditi con quattro potenti oggetti magici in grado di trasmettere la conoscenza a chiunque ne fosse entrato in possesso; tali oggetti erano la Pietra di Fal, la Spada di Nuada, il Calderone di Dagda e la Lancia di Lugh. Quest’ultima, portentosa arma dai terribili poteri distruttivi e dalla cui estremità scaturiscono scintille e stilla sangue, è talmente potente che, quando il dio Lugh non la brandisce, deve essere immersa nel Calderone di Dagda ricolmo di sangue e veleno, in modo tale che non bruci e distrugga tutto ciò che la circonda. È interessante notare come i quattro oggetti succitati, con delle lievi modifiche dovute alle influenze culturali del cristianesimo, ricorrano, custoditi nel Castello del Graal, anche nelle leggende sul Santo Calice e nei miti di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda, come riportato da varie opere della tradizione cavalleresca codificate nella "Materia di Bretagna".La Lancia di Lugh, difatti, nel corso dei secoli, ha assunto progressivamente connotati cristiani, si è cioè "cristianizzata", subendo una metamorfosi storico-narrativa e diventando la Lancia di Longino, l’arma magica con cui il re-sacerdote Anfortas, custode del Graal, viene ferito gravemente diventando sterile e divenendo celebre con il nome di "Re Ferito". Il "Colpo Doloroso" inferto con la Lancia di Longino al "Re Ferito", conosciuto anche come "Re Pescatore", rende sterile anche la terra e fa sprofondare l’Inghilterra in un abisso di profonda desolazione, periodo noto come Waste Land, la Terra Desolata.La Spada di Nuada, nel Castello del Graal dei miti arturiani, è un’arma dotata di poteri magici e da essa hanno avuto origine molte altre spade, tutte invariabilmente pervase da una misteriosa e potente forza sovrannaturale quasi senziente:- la Spada di Davide o Spada dagli Strani Pendagli, impiegata dal re Varlan per uccidere il re Lambor;- la Spada Drnwyn, appartenuta al re Rhydderch il Generoso;- la celebre spada nella roccia, che il giovane Artù, sotto la tutela di Myrddyn, meglio conosciuto come Mago Merlino, riuscì ad estrarre senza il minimo sforzo a Londra e che successivamente si spezzò in battaglia;- l’Excalibur (o Caliburnus o Caledfwlch o Caladbolg, letteralmente "Fulmine Solido"), forgiata da Wieland, il fabbro degli dei e donata a Re Artù da Viviana, la Signora del Lago;- la spada di Carlo Magno, nella cui elsa, secondo la tradizione, venne introdotto uno dei chiodi utilizzati per crocifiggere Gesù e per questo dotata di poteri miracolosi;- la Durlindana, la spada che rende invincibile il paladino Orlando nella "Chanson de Roland".Il Calderone di Dagda è diventato invece la coppa in cui Gesù bevve il vino durante l’Ultima Cena ed in cui, secondo la tradizione, Giuseppe d’Arimatea, ricco commerciante, illustre membro del Sinedrio e discepolo segreto di Gesù, ne raccolse il sangue durante la crocifissione: il Santo Graal.La Pietra di Fal, infine, si è trasformata nel Santo Piatto su cui venne posta la testa di S. Giovanni il Battista.Questi quattro oggetti influenzarono profondamente la cultura dei secoli successivi, a tal punto, secondo alcuni studiosi, da ispirare il disegno dei semi delle carte da gioco italiane; dalla Pietra di Fal/Santo Piatto, difatti, sarebbero derivati i Denari, dalla Spada di Nuada le Spade, dal Calderone di Dagda/Santo Graal le Coppe e dalla Lancia di Lugh/Lancia di Longino i Bastoni.Esemplari "originali" di Lance Sacre furono esposti nelle chiese di mezza Europa: a Parigi, dove ne fu portato uno al tempo delle crociate, a Norimberga, a Bordeaux, a Mosca, a Vienna, a Cracovia, dove ne fu collocato uno all’interno di una chiesa ed in Vaticano, dove i fedeli poterono venerare ben due lance sacre.La tradizione narra che uno degli esemplari custoditi dalla Santa Sede venne realizzato da Fineas, nipote di Aronne e gelosamente custodito da Giovanni Crisostomo (Antiochia 344 - Cumana, Cappadocia 407), uno dei "Padri della Chiesa". In seguito la lancia venne trasferita da Gerusalemme ad Antiochia, dove fu ritrovata nel 1098 e grazie ad essa, secondo la leggenda, gli abitanti tolsero la città dall’assedio dei Saraceni.Nel XIII secolo re Baldovino II (Costantinopoli 1217 - forse Trani 1274), imperatore di Costantinopoli, consegnò l’arma a Luigi IX (San Luigi; forse Poissy 1215 - presso Tunisi 1270), il quale la collocò nella Sainte-Chapelle a Parigi, dopodiché, nel 1492, venne acquistata da Papa Innocenzo VIII (Genova 1432 - Roma 1492).La lancia conosciuta come Heilige Lance (Lancia Sacra) ed esposta nella Weltliche Schatzkammer (la Stanza del Tesoro) del palazzo dell’Hofburg a Vienna, sarebbe giunta nelle mani di Maurizio(3) (III secolo), comandante di un distaccamento dell’esercito romano noto come la Legione Tebana.Nel 285 d.C, i 6666 soldati di Maurizio si rifiutarono di prendere parte ad una cerimonia pagana e senza opporre la minima resistenza, si lasciarono trucidare dal generale Massimiano (240-50 - 310), il quale, poco dopo, venne proclamato co-imperatore da Diocleziano (forse Salona o Spalato 243 c. - ivi 313).La Lancia di Longino passò a Costanzo Cloro (m. 306) e quindi a Costantino il Grande, suo figlio, il quale, abbandonato il paganesimo per abbracciare la fede cristiana, la brandì in occasione della celebre battaglia di Ponte Milvio, durante la quale, nel 312 d.C., sbaragliò le truppe di Massenzio (278 - 312) riportando una schiacciante vittoria.Con il trascorrere dei secoli la Lancia Sacra passò di mano in mano, da imperatore ad imperatore e fu grazie ad essa che, secondo la leggenda, nel 385 d. C Teodosio (Cauca, Spagna 347 - Milano 395) sconfisse i Goti, nel 425 d. C. il generale Flavio Ezio (390 - 453) respinse Attila e Carlo Martello (689 - 741), nel 733 d. C., sconfisse gli arabi a Poitiers. La Heilige Lance, in seguito, passò da Carlo Magno (742 - Aquisgrana 814) agli imperatori Sassoni, tra cui Ottone I il Grande (912 - Memleben 973), agli Hohenstaufen, nella persona di Federico Barbarossa (1115 - 1190) ed infine agli Asburgo, che la collocarono nella Stanza del Tesoro del palazzo dell’Hofburg a Vienna. Una volta posta all’Hofburg, venne aperta una fenditura nella lama della lancia, all’interno della quale venne introdotto un chiodo ritenuto essere uno di quelli impiegati per crocifiggere Gesù. Nel 1909 Adolf Hitler (Braunau, Alta Austria, 1889 - Berlino 1945), allora ventenne, si recò in visita al palazzo dell’Hofburg per ammirare il tesoro degli Asburgo, esposto nella Stanza del Tesoro. L’attenzione del futuro dittatore venne attirata dalla Lancia di Longino e ne rimase talmente affascinato, quasi stregato, che sostò a lungo di fronte alla teca di cristallo che la custodiva. Ciò che affascinò Hitler fu, in particolare, il chiodo assicurato all’asta, che la tradizione ritiene appartenere al gruppo di tre o quattro chiodi impiegati dai romani per crocifiggere Gesù.http://www.oopart.it/images/stories/9999_plotone/9984_lancia_2.jpgWalter Johannes Stein(4), in gioventù amico personale di Hitler, riferì che la passione del gerarca nazista per l’occultismo ed i manufatti sacri ed esoterici nacque a seguito della bizzarra esperienza vissuta nella Stanza del Tesoro del palazzo dell’Hofburg, esperienza che lo indusse a documentarsi sulla storia della reliquia viennese. Sempre più travolto da una delirante e morbosa passione per le scienze occulte e l’esoterismo, arrivò persino a convincersi di essere la reincarnazione di Landolfo II di Capua (m. 961), sanguinario e crudele principe longobardo e che i poteri miracolosi della lancia lo avrebbero aiutato ad uscire vincitore dalla Seconda Guerra Mondiale ed a conquistare il mondo. Una notte di Marzo del 1938, a seguito dell’Anschluss, ossia dell’annessione forzata dell’Austria alla Germania, Hitler diede ordine di trasferire la Lancia Sacra a Norimberga, dove venne provvisoriamente collocata nella chiesa di S. Caterina che diventò ben presto un luogo di culto, un vero e proprio santuario mistico-esoterico nazista, sorvegliato e protetto a vista giorno e notte. Fu in questa chiesa, peraltro, che il celebre compositore Richard Wagner (Lipsia, 1813 - Venezia 1883), affiliato ad alcune Società Segrete Esoteriche tedesche come Adolf Hitler(5), ambientò uno dei brani più suggestivi dei Maestri Cantori. Dopo la disfatta di Stalingrado, Hitler ritenne che la Lancia di Longino dovesse essere trasferita in un luogo più sicuro ed ordinò che fosse portata in un nascondiglio segreto a prova di bomba, in una galleria situata sotto l’antica fortezza di Norimberga che venne adeguatamente attrezzata come una camera blindata. Il 13 Ottobre 1944 i bombardieri alleati rasero al suolo Norimberga e la Oberen Schmied Gasse (Vicolo Superiore dei Fabbri), la strada in cui si trovava l’accesso al tunnel con la camera blindata, venne completamente distrutta.Il 20 Aprile 1945 gli alleati occuparono la città ed alcuni individui che erano a conoscenza dell’esatta ubicazione del nascondiglio segreto della Lancia Sacra si suicidarono prima di venire fatti prigionieri dagli anglo-americani; tra questi vi era anche il borgomastro di Norimberga, Willy Lebel, il cui appartamento venne meticolosamente perquisito da ignoti per assicurarsi che non vi fossero indizi che avrebbero potuto condurre gli alleati al bunker segreto.Il 30 Aprile 1945, alle 14:10, poche ore prima che Adolf Hitler si suicidasse nel bunker corazzato della cancelleria a Berlino, gli uomini dell’O.S.S.(6), su ordine dello statista inglese, Sir Winston Leonard Spencer Churchill (Blenheim Palace, Oxford, 1874 - Londra 1965), che tempo prima aveva sottolineato "l’importante necessità strategica" di trovare l’arma, penetrarono nella camera blindata e recuperarono la Lancia Sacra. Il generale Patton, che diresse le operazioni di recupero della lancia, confessò ai giornali di essere stato tentato, per qualche istante, di tenere per sé l’arma, essendo convinto, come Hitler, che essa avesse poteri miracolosi, tuttavia, prevalse il buon senso e la lancia venne restituita all’Austria dove è tuttora possibile ammirarla all’Hofburg di Vienna.Nel saggio intitolato "Adolf Hitler and the secrets of the Holy Lance", pubblicato a tiratura limitatissima da una misconosciuta casa editrice della cittadina di Stelle(7), in Illinois (U.S.A.), gli autori, il Colonnello Howard A. Buechner ed il Capitano Wilhelm Bernhardt, sostengono che Heinrich Himmler (Monaco di Baviera 1900 - Luneburgo 1945), il numero tre del Terzo Reich nonché fondatore del corpo speciale d’assalto delle SS, ordinò ad un abilissimo artigiano giapponese di realizzare una copia della Lancia di Longino che fosse identica all’originale. Nel 1943, secondo gli autori del testo, la falsa reliquia venne portata a Norimberga mentre l’originale venne trasferito, a bordo di un sottomarino, l’U-Boot 530, in un nascondiglio segretissimo da qualche parte tra le montagne innevate del ghiacciaio Muhlig Hiffman, in Antartide.Il manufatto sacro, successivamente, venne recuperato da alcuni membri di una fantomatica, misteriosa e a quanto pare anche molto ben organizzata Società Segreta Esoterica conosciuta come l’"Ordine dei Cavalieri della Lancia Sacra" e sarebbe attualmente custodito da un gruppo di fidati iniziati in una località segreta.Secondo una diversa versione della vicenda la "Heilige Lance" non fu mai recuperata dal nascondiglio segreto in Antartide ma si trova ancora in loco, sorvegliata da alcuni membri dell’Ordine dei Cavalieri della Lancia Sacra al fine di mantenere la giustizia, la pace e l’ordine nel mondo. Fonti:wikipedia.orgoopart.itedicolaweb.it http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Guardian of Irael Posted December 7, 2009 Share Posted December 7, 2009 Qualcosa conoscevo, ma molto molto altro mi era sfuggito ° °Mi ha attratto ed interessato particolarmente la notizia di questa settimana, Lucasart! ° °^ ^ (\_/)(^ ^) <----coniglietto rosso, me! (> <) Il mio Tumblr dove seguire i miei progetti, i progetti della Reverie : : Project ^ ^ http://i.imgur.com/KdUDtQt.png disponibile su Google Play, qui i dettagli! ^ ^ http://i.imgur.com/FwnGMI3.png completo! Giocabile online, qui i dettagli! ^ ^ REVERIE : : RENDEZVOUS (In allenamento per apprendere le buone arti prima di cominciarlo per bene ^ ^) Trovate i dettagli qui insieme alla mia intervista (non utilizzerò più rpgmaker) ^ ^ 🖤http://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali2s.png E:3 http://www.rpg2s.net/dax_games/xmas/gifnatale123.gifhttp://i.imgur.com/FfvHCGG.png by Testament (notare dettaglio in basso a destra)! E:3http://i.imgur.com/MpaUphY.jpg by Idriu E:3Membro Onorario, Ambasciatore dei Coniglietti (Membro n.44) http://i.imgur.com/PgUqHPm.pngUfficiale"Ad opera della sua onestà e del suo completo appoggio alla causa dei Panda, Guardian Of Irael viene ufficialmente considerato un Membro portante del Partito, e Ambasciatore del suo Popolo presso di noi"http://i.imgur.com/TbRr4iS.png<- Grazie Testament E:3Ricorda...se rivolgi il tuo sguardo ^ ^ a Guardian anche Guardian volge il suo sguardo ^ ^ a te ^ ^http://i.imgur.com/u8UJ4Vm.gifby Flame ^ ^http://i.imgur.com/VbggEKS.gifhttp://i.imgur.com/2tJmjFJ.gifhttp://projectste.altervista.org/Our_Hero_adotta/ado2.pngGrazie Testament XD Fan n°1 ufficiale di PQ! :DVivail Rhaxen! <- Folletto te lo avevo detto (fa pure rima) che nonavevo programmi di grafica per fare un banner su questo pc XD (ora ho dinuovo il mio PC veramente :D) Rosso Guardiano dellahttp://i.imgur.com/Os5rvhx.pngRpg2s RPG BY FORUM:Nome: Darth Reveal PV totali 2PA totali 16Descrizione: ragazzo dai lunghi capelli rossi ed occhi dello stesso colore. Indossa una elegante giacca rossa sopra ad una maglietta nera. Porta pantaloni rossi larghi, una cintura nera e degli stivali dello stesso colore. E' solito trasportare lo spadone dietro la schiena in un fodero apposito. Ha un pendente al collo e tiene ben legato un pezzo di stoffa (che gli sta particolarmente a cuore) intorno al braccio sinistro sotto la giacca, copre una cicatrice.Bozze vesti non definitive qui.Equipaggiamento:Indossa:60$ e 59$ divisi in due tasche interneLevaitanSpada a due mani elsa lungaGuanti del Defender (2PA)Anello del linguaggio animale (diventato del Richiamo)Scrinieri da lanciere (2 PA)Elmo del Leone (5 PA)Corazza del Leone in Ferro Corrazzato (7 PA) ZAINO (20) contenente:Portamonete in pelle di cinghiale contenente: 100$Scatola Sanitaria Sigillata (può contenere e tenere al sicuro fino a 4 oggetti curativi) (contiene Benda di pronto soccorso x3, Pozione di cura)CordaBottiglia di idromeleForma di formaggioTorcia (serve ad illuminare, dura tre settori)Fiasca di ceramica con Giglio Amaro (Dona +1PN e Velocità all'utilizzatore)Ampolla BiancaSemi di Balissa CAVALLO NORMALE + SELLA (30 +2 armi) contentente:66$Benda di pronto soccorso x3Spada a due maniFagotto per Adara (fazzoletto ricamato) Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted December 14, 2009 Author Share Posted December 14, 2009 Mar dei Caraibi, una città sommersa più antica delle piramidi di Gizahttp://www.oopart.it/images/stories/civilta/caraibi/citta-sommersa-caraibi.jpgMar dei Caraibi, scoperta una città sommersa presumibilmente più antica delle piramidi di Giza. Jes Alexander del periodico Herald de Paris ha annunciato in esclusiva mondiale la scoperta di una città sommersa nel Mar dei Caraibi effettuata da un equipe di ricercatori che vuole temporaneamente mantenere l’anonimato. Il sito è stato scoperto grazie a immagini satellitari, e non è in alcun modo associato alla presunte rovine sommerse che gli esploratori russi hanno identificato a Cuba nel 2001. Comunicato stampa della scopertaI ricercatori hanno mostrato le prime immagini dei fondali del Mar dei Caraibi di ciò in cui credono sono i resti archeologici di una civiltà antica. Il leader del progetto, che desidera mantenere l'anonimato in questo momento, dice che la città può essere antica di migliaia di anni, forse anche antecedente alle antiche piramidi egiziane di Giza. Il sito è stato trovato con le immagini satellitari, e ricordiamo che non è in alcun modo associato al sito presunto sito scoperto dagli esploratori russi vicino a Cuba nel 2001, ad una profondità di 2300 metri. "Per essere visto sul satellite, il nostro sito è molto meno profondo." Afferma il leader del Team. "La matrice digitale mostra le rovine come masse solide. Si notano diverse struttura , quelle che sembrano essere le sculture che raffigurano uomini, una piramide, una grande piattaforma con piccoli edifici, abbiamo anche scoperto travi di costruzione tra le macerie di quello che sembra essere un edificio distrutto. " Alla domanda se questa città è la leggendaria città di Atlantide, i ricercatori hanno risposto negativamente presumendo che la città sia parte di un sistema marittimo avanzato che comprendeva altri centri simili di un antica civiltà marittima fondata sul commercio.L’equipe è attualmente alla ricerca di finanziamenti per organizzare una spedizione e confermare quella che sembra essere una delle più grandi scoperte del decennio. Scansioni satellitariQueste le immagini dettagliate mostrate in esclusiva da Herald de Paris, vi sono delle evidenti sgranature ma bisogna considerare che sono state riprese da un satellite in orbita.http://www.oopart.it/images/stories/civilta/caraibi/jes34-08-dec-2214.jpghttp://www.oopart.it/images/stories/civilta/caraibi/3.jpghttp://www.oopart.it/images/stories/civilta/caraibi/jes28-08-dec-2122.jpghttp://www.oopart.it/images/stories/civilta/caraibi/jes33-08-dec-2150.jpgFonti:heralddeparis.com http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Zuppo Posted December 14, 2009 Share Posted December 14, 2009 oddio. non capisco, sono una matassa di linee stile una scheda video. XDDD DeviantartElfGamesWorks Forum My adventure gameLittle Briar Rose Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di HamelinI miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2http://www.rpg2s.net/img/fablecontest1st.pnghttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gif http://i43.tinypic.com/1zokd2s.png http://i.imgur.com/qRfaRqE.png http://i43.tinypic.com/eger81.gifhttp://i.imgur.com/BEu6G.gifhttp://i43.tinypic.com/eger81.gif Un sogno nel cassetto... http://i.imgur.com/H1ARhq7.gif Citaziò! Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito."Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo! Scheda di Zuppo Del'OquieNome - Zuppo Del'OquieEtà - 76Razza - ElvaanDescrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?Misteri del Fato.Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!AH!A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!Poi, all'improvviso, tutto cambiò.Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?""Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai.""..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"Inaudito.Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape.""Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri.""...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh."Ma che bel bambino, signora Ouquie!""...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?""Hemm..quello che tenete nella culla.""Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.E Zuppo rimase a vita.I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.Equip -Pugnale comune - Prezzo: 9Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15Borsa Comune - Prezzo: 10Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 2, 2010 Share Posted January 2, 2010 Ehi Lucas, ci parli un pò delle piramidi egiziane? In particolare, sull'utilizzo delle stesse, sulle iscrizioni in esse contenute, sulla loro quantità e sul come siano state edificate?Iniziamo bene l'anno su! http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted January 2, 2010 Author Share Posted January 2, 2010 ma qualcosa un filino più semplice no?XDok, domani mi ci metterò d'impegno http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Cosmo Posted January 2, 2010 Share Posted January 2, 2010 Non dimenticare la sfinge e il discorso dell'erosione da parte dell'acqua! cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia... Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 2, 2010 Share Posted January 2, 2010 La sfinge merita un capitolo a parte, io direi solo le piramidi... anche perchè sono arrivato prima io a chiederglielo, e quindi tu aspetti Cosmo XD http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
Guardian of Irael Posted January 2, 2010 Share Posted January 2, 2010 La sfinge merita un capitolo a parte, io direi solo le piramidiC' è il rischio che ogni mattone delle piaramidi per quanto grande possa essere meriti un capitolo a parte XD; professore stavolta è dura (Triplex sei come lo studente che alza la mano venti volte e fa tutte domandine che mettono in difficoltà il prof XD)Mi aspetto che per trascinare la barra laterale del browser corrispondente alla notizia sulle piramidi dall' alto in basso ci si impieghino 5 interi minuti :rovatfl: (\_/)(^ ^) <----coniglietto rosso, me! (> <) Il mio Tumblr dove seguire i miei progetti, i progetti della Reverie : : Project ^ ^ http://i.imgur.com/KdUDtQt.png disponibile su Google Play, qui i dettagli! ^ ^ http://i.imgur.com/FwnGMI3.png completo! Giocabile online, qui i dettagli! ^ ^ REVERIE : : RENDEZVOUS (In allenamento per apprendere le buone arti prima di cominciarlo per bene ^ ^) Trovate i dettagli qui insieme alla mia intervista (non utilizzerò più rpgmaker) ^ ^ 🖤http://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali2s.png E:3 http://www.rpg2s.net/dax_games/xmas/gifnatale123.gifhttp://i.imgur.com/FfvHCGG.png by Testament (notare dettaglio in basso a destra)! E:3http://i.imgur.com/MpaUphY.jpg by Idriu E:3Membro Onorario, Ambasciatore dei Coniglietti (Membro n.44) http://i.imgur.com/PgUqHPm.pngUfficiale"Ad opera della sua onestà e del suo completo appoggio alla causa dei Panda, Guardian Of Irael viene ufficialmente considerato un Membro portante del Partito, e Ambasciatore del suo Popolo presso di noi"http://i.imgur.com/TbRr4iS.png<- Grazie Testament E:3Ricorda...se rivolgi il tuo sguardo ^ ^ a Guardian anche Guardian volge il suo sguardo ^ ^ a te ^ ^http://i.imgur.com/u8UJ4Vm.gifby Flame ^ ^http://i.imgur.com/VbggEKS.gifhttp://i.imgur.com/2tJmjFJ.gifhttp://projectste.altervista.org/Our_Hero_adotta/ado2.pngGrazie Testament XD Fan n°1 ufficiale di PQ! :DVivail Rhaxen! <- Folletto te lo avevo detto (fa pure rima) che nonavevo programmi di grafica per fare un banner su questo pc XD (ora ho dinuovo il mio PC veramente :D) Rosso Guardiano dellahttp://i.imgur.com/Os5rvhx.pngRpg2s RPG BY FORUM:Nome: Darth Reveal PV totali 2PA totali 16Descrizione: ragazzo dai lunghi capelli rossi ed occhi dello stesso colore. Indossa una elegante giacca rossa sopra ad una maglietta nera. Porta pantaloni rossi larghi, una cintura nera e degli stivali dello stesso colore. E' solito trasportare lo spadone dietro la schiena in un fodero apposito. Ha un pendente al collo e tiene ben legato un pezzo di stoffa (che gli sta particolarmente a cuore) intorno al braccio sinistro sotto la giacca, copre una cicatrice.Bozze vesti non definitive qui.Equipaggiamento:Indossa:60$ e 59$ divisi in due tasche interneLevaitanSpada a due mani elsa lungaGuanti del Defender (2PA)Anello del linguaggio animale (diventato del Richiamo)Scrinieri da lanciere (2 PA)Elmo del Leone (5 PA)Corazza del Leone in Ferro Corrazzato (7 PA) ZAINO (20) contenente:Portamonete in pelle di cinghiale contenente: 100$Scatola Sanitaria Sigillata (può contenere e tenere al sicuro fino a 4 oggetti curativi) (contiene Benda di pronto soccorso x3, Pozione di cura)CordaBottiglia di idromeleForma di formaggioTorcia (serve ad illuminare, dura tre settori)Fiasca di ceramica con Giglio Amaro (Dona +1PN e Velocità all'utilizzatore)Ampolla BiancaSemi di Balissa CAVALLO NORMALE + SELLA (30 +2 armi) contentente:66$Benda di pronto soccorso x3Spada a due maniFagotto per Adara (fazzoletto ricamato) Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted January 3, 2010 Author Share Posted January 3, 2010 Giza, meraviglia e mistero. Parte 1http://www.egittopercaso.net/images/piramidi-giza.jpgDa sempre le piramidi e in particolar modo le Piramidi di Giza, rappresentano, nel senso più ampio del termine, il mistero della storia umana.Nessun monumento megalitico più delle Piramidi di Giza ha attratto l’interesse e la curiosità di studiosi e appassionati di ogni epoca, nonché avventurieri disposti anche a rischiare la vita pur di trovare immensi e favolosi tesori presumibilmente nascosti al loro interno.Si può senz’altro dire che l’interesse suscitato dalle piramidi ha riguardato diversi aspetti della loro millenaria storia, che si possono riassumere brevemente nel seguente modo: * L’identità dei costruttori, poiché le testimonianze che ci provengono da questo ormai lontano passato, attribuiscono la costruzione di questi monumenti ai Faraoni della IV dinastia, Khufu, Khafra e Menkaura, indicati con i nomi greci di Cheope, Chefren e Micerino. * L’epoca di costruzione, che viene fatta risalire al periodo compreso fra il 2700 a.C. e il 2500 a.C. circa, attribuito nella cronologia alla IV dinastia, alla quale appartennero i costruttori. * Le tecniche di costruzione, che rappresentano uno dei rompicapi più difficili da risolvere per gli esperti e studiosi moderni, poiché non è chiaro come siano state realizzate. * Quale sia il fine ultimo, che gli Egittologi hanno sempre e soltanto considerato come monumenti sepolcrali dei Faraoni. Questi punti rispondono alle domande su chi abbia costruito le piramidi, quando, in che modo e a quale scopo.Ecco allora che una serie di elementi innovativi hanno cominciato ad essere sotto gli occhi degli studiosi, i quali, sono stati costretti a ragionare sulle caratteristiche matematiche e geometriche delle piramidi e sulle loro caratteristiche astronomiche, che derivano da allineamenti con i punti cardinali e con costellazioni riferite a determinate epoche storiche; si aggiungono altri elementi che via via hanno reso sempre più difficile il compito degli studiosi e hanno dimostrato l’enorme complessità di quei monumenti che si ergono nella piana di Giza. Le conoscenze astronomiche degli antichi egizi La scarsità di ritrovamenti archeologici in fatto di papiri a contenuto astronomico non ha permesso di svelare gran parte dei misteri legati all’antico Egitto, che potrebbero essere svelati grazie a nuove scoperte o ad una decifrazione più corretta dei geroglifici.Gli egittologi, partendo dal presupposto che l’astronomia egizia era essenzialmente una conoscenza di tipo pratico, legata alla necessità di realizzare un calendario per gli usi civili ed economici, hanno realizzato una serie di scoperte suffragate dalle prove archeologiche contenute nei reperti scoperti.Le conoscenze astronomiche sono state dedotte da varie raffigurazioni trovate, come nello zodiaco risalente al I secolo a.C. realizzato nel soffitto del tempio della dea Athor a Dendera, ricordato col nome di Zodiaco di Dendera. In esso sono raffigurate le dodici costellazioni derivanti dalla cultura babilonese ed a queste si affiancano le costellazioni egizie. Di fatto viene ricordato come lo zodiaco che fornisce una mappa completa del cielo antico.http://www.edicolaweb.net/cheop24g.jpgDai ritrovamenti effettuati è evidente che gli egizi erano in grado di osservare stelle singole e costellazioni che avevano imparato a conoscere e rappresentare nei monumenti funerari e sui papiri astrologici.Oltre alle costellazioni di Orione, l’Orsa Maggiore del Drago essi conoscevano anche i cinque pianeti visibili (Giove, Saturno, Marte, Mercurio e Venere) a cui attribuivano un significato legato a manifestazioni degli dei del pantheon eliopolitano (soprattutto Horus).Per quanto riguarda invece la strumentazione usata dagli egizi per misurazioni geometriche e astronomiche necessarie per orientare i monumenti, lo strumento maggiormente in uso ritrovato dagli archeologi è il Merkhet. Consisteva di una foglia di palma che aveva un intaglio sulla sommità e di una squadra con filo a piombo; veniva impiegato per determinare l’asse dei templi e delle piramidi, per osservare il transito al meridiano delle stelle e per le misurazioni riguardanti l’agricoltura. Alcuni studiosi lo fanno risalire almeno al 2500 a.C. e sarebbe stato impiegato anche per l’orientamento delle piramidi di Giza ai punti cardinali. Caratteristiche tecniche e geoastronomiche delle piramidi È importante rilevare che le caratteristiche geometriche, matematiche e astronomiche delle piramidi di Giza e in particolare della grande piramide di Cheope sono oggetto di studio da parte di diverse discipline che si ricollegano all’archeologia già da tempo.Il campo di studi che ha fornito più sorprese è quello dell’archeoastronomia, che studia gli allineamenti astronomici fra singole stelle o costellazioni con monumenti dell’architettura sacra antica e con monumenti in genere.Anche se sembra procedere a rilento nel suo cammino, l’archeoastronomia ha compiuto passi da gigante negli ultimi decenni, pur se le teorie che sono state espresse in questi anni, grazie al contributo di ricercatori indipendenti, sono state fortemente dibattute e oggetto di attacco da parte dell’archeologia classica che non ammette gran parte dei risultati ottenuti.Nella storia dell’archeologia e in particolare dell’Egittologia vi sono numerosi esempi di studiosi che nel corso dei loro studi, in modo più o meno marcato, hanno messo in luce le importanti caratteristiche geometriche e astronomiche dei monumenti di Giza.Tra i primi a effettuare misurazioni della Grande piramide troviamo Sir Flinders Petrie (periodo 1880-81), evidenziando l’impressionante precisione matematico-geometrica e l’inclinazione dei condotti interni che furono da lui definiti come condotti d’aerazione.Tra le prime caratteristiche geoastronomiche che gli studiosi hanno avuto modo di accertare vi è l’allineamento quasi perfetto ai punti cardinali. La facciata settentrionale è allineata al nord vero e così via le altre facciate con un errore medio di appena 3 minuti d’arco pari in termini percentuali allo 0,015%, una precisione che lascia esterrefatti ancora gli studiosi moderni, per i quali non è possibile trovare una vera spiegazione plausibile.Nonostante si fosse capito sin da subito che le connotazioni geoastronomiche della Grande piramide fossero evidenti, l’indirizzo dato dall’Egittologia classica fu quello di ritenere i monumenti della piana di Giza come i monumenti funerari dei Faraoni della IV dinastia. Idea che prevale ancora oggi insieme a quella che connota le piramidi alla religione solare.La conseguenza immediata della considerazione delle caratteristiche geometriche e astronomiche delle piramidi è stata, in epoca recente, di spingere diversi studiosi ad ipotizzare che le piramidi di Giza fossero in passato una sorta di osservatorio astronomico, partendo dal presupposto che fosse stato possibile impiegare rampe interne per scrutare il cielo notturno, pratica a cui i sacerdoti egizi erano dediti non solo per motivi pratici, legati alla formulazione del calendario e dei cicli lunari, ma anche per motivi legati alla religione egizia che era fondata sul culto degli astri.L’archeologo americano Isler ha ammesso questa possibilità asserendo inoltre che l’alto grado di precisione nell’allineamento con i punti cardinali poteva essere spiegato proprio con l’impiego per l’osservazione astronomica.Quindi nel XX secolo gli studi sulle caratteristiche astronomiche delle piramidi di Giza cominciano a prendere corpo e tra i primi studiosi accademici che seriamente prendono in considerazione tale possibilità vi è l’egittologo Alexander Badawy.Essendosi nel frattempo fatta strada l’ipotesi che i condotti interni della piramide non fossero canali d’aerazione ma avessero una finalità religiosa legata ai riti funerari, per permettere all’anima del Faraone l’apertura di un passaggio verso il cielo, Badawy in un suo studio dei primi anni 60 ipotizzò che fossero dei canali rivolti verso le stelle; cominciò a collaborare con la Prof.ssa Virginia Trimble (1964), astronoma, e insieme pubblicarono i risultati delle loro ricerche su riviste specializzate.Badawy, fornì i dati in suo possesso all’astronoma che fece i necessari calcoli astronomici per verificare la declinazione di eventuali stelle o costellazioni rispetto all’equatore celeste con riferimento ad un’epoca approssimativa relativa alla IV dinastia (circa il 2600 a.C.), in modo da calcolare l’altezza al meridiano di alcune costellazioni in quell’epoca di riferimento e si accorse che il condotto settentrionale puntava verso il polo nord dell’eclittica e quindi verso la stella polare (allora α draconis) mentre quello meridionale puntava verso le tre stelle della cintura di Orione (Al Nitak, Al Nilam, Mintaka).Le tre stelle della cintura di Orione culminavano ogni giorno sul meridiano passando esattamente sopra il condotto meridionale di tale Camera. Nello stesso periodo nessun altra costellazione passava nella stessa porzione della sfera celeste per cui l’allineamento con la costellazione di Orione fu la prima grande scoperta archeoastronomica del XX secolo.Badawy giunse alla conclusione che tale condotto puntava deliberatamente sulle costellazioni suddette per permettere all’anima del Faraone di intraprendere il viaggio celeste verso la zona del cielo che comprendeva la costellazione di Osiride - Orione.Questa scoperta, dapprima inosservata, fu ripresa solo all’inizio degli anni '80 dal Prof. Edwards.Ovviamente il fatto, che nessun egittologo, a parte la Prof.ssa Sellers, abbia approfondito gli studi di Badawy, ha aperto spazio a nuove e suggestive ipotesi messe in campo da ricercatori di altre discipline e studiosi indipendenti.È di fondamentale importanza, tuttavia, ricordare che prima delle recenti scoperte realizzate sulle piramidi di Egitto legate proprio alla correlazione stellare con Orione alcuni studiosi di fama mondiale, il cui contributo ha create notevole imbarazzo alla comunità scientifica, diedero un impulso notevole ad una sorta di rivoluzione culturale sulle conoscenze che gli uomini della nostra epoca possono vantare della mentalità e della storia della scienza delle civiltà antiche; mi riferisco a studiosi del calibro di Zaba, Scwhaller de Lubicz, la Prof.ssa Jane B. Sellers, gli egittologi Selim Hassan e Mercer a cui non si può non aggiungere l’ulteriore nome di Santillana.Di questi Schwaller de Lubicz affermò, da filosofo e storico della scienza quale era, che i veri depositari della scienza e della filosofia fossero gli Egizi che la trasmisero (ormai sulla via del "tramonto") come retaggio alla civiltà Greca, ed esortò gli studiosi della nostra epoca a rivoluzionare il nostro giudizio sulle civiltà antiche considerando in modo più corretto le profonde conoscenze scientifiche di cui esse erano portatrici.L’astronomo Zbynek Zaba affermò, in un suo studio del 1953, che molti monumenti funerari erano orientati secondo le stelle, mentre in altri casi l’orientamento seguiva l’asse sud-nord e che non è da escludere che gli Egizi conoscessero la precessione.Di uno degli oggetti ritrovati nei condotti interni alla Grande Piramide Zaba espresse l’opinione che si trattasse di uno pesh-en-kef oggetto impiegato in antichi rituali funebri legati al culto della rinascita e dimostrò che veniva impiegato, fissato su un pezzo di legno insieme ad un filo a piombo per orientare le costruzioni megalitiche alla stella polare.A sua volta Giorgio de Santillana, in un suo studio del 1973, mise in luce l’importanza della precessione degli equinozi nelle cosmologie e miti antichi mentre la Prof.ssa Jane Sellers concentrò la sua attenzione sull’importanza dell’astronomia precessionale negli antichi testi religiosi egizi, in particolare sugli antichissimi Testi delle Piramidi scoperti nelle piramidi di Saqqara.La Sellers rimprovera ai suoi colleghi Egittologi la scarsa conoscenza dell’astronomia antica che rappresenta un valido punto di riferimento per poter capire la storia della cultura, delle architetture sacre, della religione nella sua dinamica evoluzione temporale e delle tradizioni mitiche dell’Antico Egitto. Nei suoi scritti dimostra che l’interpretazione precessionale è molto attinente ed è di gran lunga superiore, nella sua normalità, a quella spesso "forzata" che gli studiosi di filologia cercano di accreditare, in cui il pensiero scientifico e cosmologico degli Antichi viene mortificato.La studiosa americana sostiene la tesi che gli Egizi fossero a conoscenza della precessione e fossero giunti anche a calcolarla, anche con margini d’errore più o meno ampi, ancorché non l’avessero compresa da un punto di vista scientifico.Una serie di elementi che riguardano gli avvenimenti della protostoria dell’Antico Egitto e dei primi tempi della storia dinastica si fonderebbero sulla conoscenza dell’astronomia precessionale e, secondo la Sellers, gli Egizi avrebbero dato notevole importanza all’osservazione dell’equinozio di primavera.Altri studiosi come Selim Hassan e Mercer, negli anni '50, ipotizzarono che gli antichi Testi religiosi egizi come i Testi delle piramidi avessero riferimenti precisi ad una religione "preistorica" stellare che avrebbe caratterizzato la cultura religiosa egizia molto prima dell’avvento di una religione solare.Questi studiosi misero in discussione per la prima volta il dogma secondo cui i Testi delle piramidi fossero solo delle invocazioni liturgiche e rituali magici e posero l’accento sull’interpretazione allegorica in senso astronomico di questi antichissimi scritti che, essendo stati ritrovati incisi all’interno delle pareti delle piramidi di Saqqara, sono da ricollegarsi al complesso significato dell’architettura monumentale dell’Età delle piramidi.Con gli studi di Mercer, Selim Hassan e più tardi Faulkner si fa strada l’idea che la religione stellare degli antichi Egizi fosse collegata all’astronomia attraverso un insieme di rituali estremamente complessi, fondati sulla rinascita del Faraone dopo la sua morte terrena, trasfigurandosi come il dio Osiride nella costellazione di Orione che diviene la sua dimora celeste nel Douat (cioè il Faraone risorge come il dio Osiride e si trasfigura nella sua dimora celeste che è Orione).La conseguenza di quanto detto è che esiste un duplice aspetto sotto cui è possibile trattare l’antica cultura religiosa egizia: * l’aspetto teologico-scritturale che deriva dall’interpretazione delle Antiche Scritture egizie che sono state trovate grazie alle grandi scoperte testuali dei secoli scorsi * l’aspetto visivo degli antichi culti religiosi egizi, legato all’architettura sacra dell’epoca delle piramidi (e non solo). Questi due aspetti non possono essere considerati disgiuntamente poiché gran parte del materiale ritrovato attraverso le scoperte testuali risale proprio all’epoca delle piramidi, per cui sono inscindibili. La teoria di Orione Tra gli studiosi contemporanei che hanno tratto un valido insegnamento dagli studi realizzati sulle caratteristiche astronomiche dei monumenti di Giza possiamo annoverare l’agguerrito gruppo degli indipendenti, tra cui Jonh Anthony West, Graham Hancock, Adrian Gilbert, Robert Bauval che hanno avuto il merito di approfondire gli studi su questo filone con ottimi risultati.In particolare Robert Bauval, laureato in Ingegneria e autore di numerosi progetti in campo edilizio, cominciò, a partire dagli anni '80 del secolo scorso, per motivi legati alla propria passione personale per l’Egitto, in cui visse anche per qualche tempo, ad interessarsi alle caratteristiche astronomiche delle piramidi di Giza.Da ciò ne scaturì uno studio approfondito che Bauval intraprese sulla base delle conoscenze astronomiche e dei dati forniti dagli studi realizzati sulle piramidi di cui abbiamo sopra accennato; quindi tenendo conto della lezione di Zaba, Badawy e Trimble, partendo dal presupposto, ormai noto che i condotti interni della piramide di Cheope, uscenti dalla Camera del Re, puntassero verso la costellazione di Orione e verso le stelle circumpolari all’epoca approssimativa del 2600 a.C.In circa dieci anni di ricerche Bauval è riuscito a dimostrare che non solo la struttura interna della piramide presenta marcate caratteristiche astronomiche, con gli allineamenti dei condotti interni, ma si è spinto fino al punto di ipotizzare che esistesse un allineamento astronomico perfetto fra le tre piramidi della piana di Giza e le tre stelle della cintura di Orione (Al Nitak, Al Nilam, Mintaka).A ciò si può aggiungere l'ipotesi di Bauval che l’intero complesso monumentale di Giza facesse parte di un più vasto e complesso progetto architettonico volto a raffigurare l’immagine di Orione in cui erano coinvolte anche la piramide di Zawyat-al-Aryan e la piramide di Nebka ad Abu Rawash e, successivamente, delle Iadi nella costellazione del Toro.Questo attraverso la costruzione di monumenti megalitici che segnassero l’epoca astronomica in cui vennero costruiti o a cui fare riferimento; progetto che probabilmente fallì poiché per motivi tecnici e storici non sarebbe stato realizzabile da una singola dinastia, ma avrebbe richiesto lo sforzo congiunto di più dinastie e quindi avrebbe abbracciato un arco temporale di centinaia di anni.Considerando il fatto che dopo la IV e V dinastia si verificarono una serie di mutamenti di natura storico-sociale e politica, che determinarono anche un tracollo delle capacità tecnologiche della civiltà del Nilo, questo progetto non sarebbe stato portato a termine.Le prove addotte da Bauval riguardano essenzialmente l’astronomia precessionale, nel senso che i calcoli astronomici effettuati da lui in collaborazione con studiosi di astronomia hanno confermato la possibilità di allineamenti astronomici tra le piramidi di Giza e la costellazione di Orione in determinate epoche in cui la configurazione del cielo di Giza permetteva questo tipo di allineamento.http://www.edicolaweb.net/cheop28g.jpgFondamentalmente Bauval ha elaborato la sua teoria operando su quattro livelli: 1. l’analisi dell’allineamento astronomico dei condotti interni uscenti dalla Camera del Re e della Regina sulla base delle misurazioni più recenti; 2. lo studio e l’analisi fotografica della correlazione esistente tra la forma della cintura di Orione e il piano architettonico di Giza; 3. l’analisi interpretativa delle Antiche Scritture egizie dei Testi delle piramidi sulla base delle traduzioni più recenti, in cui vi sono precisi riferimenti ai riti della religione stellare dell’Antico Regno; 4. lo studio e l’analisi delle misurazioni precessionali che permettono di correlare le piramidi di Giza all’intero ciclo precessionale. Vediamo dettagliatamente questi quattro punti: 1. Partendo dai dati relativi alle misurazioni delle inclinazioni dei condotti interni della piramide di Cheope, forniti dalle analisi di Flinders Petrie e ripresi da Badawy e Virginia Trimble, Bauval capì che potevano esserci delle incongruenze o che addirittura le misurazioni più "antiche" potessero non essere precise al secondo. Essendo in atto uno studio dei condotti interni delle piramidi da parte dell’Ing. Rudolf Gantenbrink, Bauval preferì chiedere le misurazioni direttamente a Gantenbrink. I risultati dell’indagine, condotta da Gantenbrink nel 1993, furono degni di nota poiché si scoprì che l’inclinazione del condotto meridionale della Camera del Re era di 45° e non 44° 30’ come calcolato da Petrie. Dal punto di vista delle caratteristiche e degli allineamenti astronomici della Grande piramide questa scoperta era molto importante poiché una differente pendenza dei condotti comporta una diversa epoca in cui il condotto è risultato allineato alla costellazione di riferimento, in questo caso quella di Orione. I risultati per il condotto meridionale della Camera del Re permisero di datare la presumibile costruzione o predisposizione del condotto intorno al 2475 a.C., con uno scarto di una decina di anni, contro l’epoca approssimativa del 2600 a.C. calcolato da Badawy e la Trimble. Per gli altri condotti, cioè quello settentrionale della Camera del Re, puntato verso la stella polare e quello meridionale della Camera della Regina, di cui si scoprì l’orientamento verso la stella Sirio, si ottennero delle datazioni rispettivamente pari al 2425 a.C. e 2400 a.C. circa (per un’inclinazione rispettivamente di 32° 28’ e 39° 30’), contro il 2600 di Badawy e Trimble. Questi ultimi, tra l’altro, non effettuarono ricerche sui condotti della Camera della Regina credendo che fosse stata abbandonata durante la costruzione del complesso monumentale. La prima conclusione, che possiamo definire intermedia, a cui Bauval giunse dopo questa scoperta è che la datazione delle piramidi di Giza, o almeno della Grande piramide, possa risalire intorno a quell’epoca (cioè 2475-2450 a.C.), cioè decisamente una datazione più recente rispetto ai calcoli di Badawy. 2. Bauval giunse ad intuire fin da subito nel compimento delle sue ricerche che esisteva un collegamento fra le piramidi di Giza e la costellazione di Orione. Nel corso delle sue ricerche Bauval cominciò ad impiegare le tecniche di analisi proprie dell’architettura e dell’ingegneria moderna, studiando i rilievi topografici della piana di Giza, la predisposizione del piano architettonico generale, la disposizione delle piramidi rispetto al piano di costruzione ideale analizzando la linea diagonale su cui si estendevano le antiche architetture sacre e qui fece la prima importante scoperta. Ebbe, infatti, modo di verificare che la piramide di Micerino (Menkaura) non seguiva la diagonale ideale in direzione sud-ovest su cui invece sono disposte le prime due (quella di Cheope e quella di Chefren) e si concentrò sul significato di questo preciso piano architettonico. Dopo aver attentamente osservato il cielo notturno nella zona del Cairo Bauval capì, in circostanze che si possono definire fortuite, che la disposizione delle tre piramidi di Giza appariva come la proiezione sulla Terra della configurazione della cintura di Orione, in cui le due stelle di intensità apparente maggiore (Al Nilam e Al Nitak) appaiono posizionate su una diagonale ideale in direzione sud-ovest mentre Mintaka appare leggermente decentrata verso est rispetto alla diagonale sud-ovest. L’effetto visivo che si nota dall’analisi comparata di una fotografia aerea oppure di una mappa topografica della piana di Giza con una fotografia della cintura di Orione è quello della perfetta corrispondenza, come di una proiezione cartografica di quella costellazione. L’ulteriore analisi della topografia degli altri siti su cui si trovano piramidi della V dinastia confermò l’ipotesi di Bauval dell’esistenza di un piano architettonico generale volto a rappresentare nella piana di Giza, che si estende ad est del Nilo, una proiezione dell’immagine della costellazione di Orione; progetto che non fu portato a compimento integralmente per circostanze legate allo sviluppo politico-sociale della storia egizia antica. 3. Un ulteriore livello su cui si adoperò Bauval fu quello dell’analisi dei Testi delle piramidi, incisi sulle pareti interne delle piramidi di Saqqara. Questi testi, che sono il più antico corpus di inni liturgici e invocazioni al Dio Osiride e a suo figlio Horus (e il più antico in assoluto mai scoperto), risalgono presumibilmente almeno all’epoca delle piramidi (circa 2300 a.C.), ma si basano su originali più antichi. La maggior parte di queste formule, che in passato furono definite dagli egittologi come un insieme disordinato di invocazioni e rituali magici, presenta precisi riferimenti all’astronomia ottica in cui dichiaratamente si parla del viaggio dell’anima del Faraone nella volta celeste per giungere alla sua dimora stellare in Orione. Vi sono importanti passi che collegano la dimora di Osiride-Orione alla piana di Giza e alle piramidi. L’analisi critica dei Testi delle piramidi dimostra che i più antichi testi funerari egizi facevano parte di una dottrina religiosa e filosofica che aveva il suo fondamento nel culto delle stelle e della rinascita dopo la morte nella dimora celeste; culto che, pur essendo definito da alcuni egittologi come di matrice "predinastica" o preistorica, ebbe un notevole influsso sulla religione egizia per molti secoli prima che prevalesse la religione solare di Ra. Per capire in particolare i richiami continui all’astronomia precessionale occorre valutare attentamente il testo degli Scritti in cui sono presenti molti riferimenti alla dinamica e al moto apparente degli astri nella sfera celeste. Il valore delle scoperte realizzate sui Testi delle piramidi è notevole se si pensa che il pensiero, espresso dagli antichi sacerdoti-astronomi che li redassero, si rispecchia nell’architettura monumentale sacra nella quale sono state inserite quelle informazioni di tipo matematico e astronomico che non sono fine a se stesse ma sono finalizzate a esprimere la valenza simbolica della liturgia che coinvolgeva tali architetture. Come le cattedrali erano templi che dovevano servire per gli aspetti liturgici della religione cristiana, e su questi requisiti si basavano le istruzioni date all’architetto che sviluppava il progetto usando la geometria e la matematica per esprimere in modo simbolico la funzione liturgica del culto. È dunque ragionevole pensare che, lo stesso criterio valga per la piramide di Cheope. L’approccio corretto per una piena comprensione del progetto della piramide, dunque, si varrà di elementi di matematica e di astronomia per estrarre il significato simbolico del progetto e legarlo, in ultimo, alla liturgia del culto. 4. La conseguenza che si può definire "naturale" di questa teoria è che l’intero complesso di Giza possa essere visto non solo come rappresentazione della cintura di Orione, per quanto riguarda il progetto architettonico, ma che tale sistema monumentale sia il perno su cui ruota un meccanismo che potremmo definire come una sorta di misuratore precessionale delle epoche cosmiche che in passato ha informato la religione e la cosmologia dell’Antico Egitto. Abbiamo visto più sopra che l’effetto ottico apparente della precessione assiale della Terra (a cui si somma la variazione dell’obliquità dell’eclittica) è quello di determinare lo spostamento retrogrado del punto equinoziale, di anno in anno, lungo lo spazio della sfera celeste in cui si trova la costellazione zodiacale che regge l’equinozio di primavera. Per cui il sole, apparentemente, si sposta (circa 50’’ di arco all’anno) con moto retrogrado percorrendo la costellazione primaverile in un arco di tempo di circa 2160 anni (era precessionale), trascorsi i quali il punto equinoziale si sposta nella costellazione che immediatamente precede nella fascia dell’eclittica (Toro → Ariete → Pesci ecc.), costellazione che reggerà l’equinozio di primavera nei successivi duemila anni, mentre la costellazione che precedentemente ha retto l’equinozio di primavera tende a sparire sotto l’orizzonte. In questo arco di tempo la costellazione che domina l’equinozio di primavera sarà visibile circa tre ore prima dell’alba equinoziale, osservando il cielo verso il punto in cui sorgerà il sole che è l’est vero; in tal modo il sole sorgerà sullo sfondo della costellazione equinoziale per tutto il tempo che impiegherà ad attraversare i circa 30° dell’eclittica in cui si estende la costellazione equinoziale e ciò richiede appunto un tempo lunghissimo (circa 2160 anni). Questo non è l’unico effetto visivo della precessione assiale (che viene appunto definita precessione degli equinozi) poiché l’effetto ottico non riguarda solo le costellazioni della fascia dell’eclittica o fascia zodiacale ma riguarda in genere tutte le costellazioni dell’emisfero celeste, poiché la conseguenza principale della precessione è quella di determinare la variazione delle coordinate celesti degli astri che nel corso di centinaia di anni sembrano spostarsi nella sfera celeste rispetto ad un punto di osservazione, per cui varia anche la stella che indica il nord celeste (oggi è nella costellazione dell’Orsa minore, ma nei prossimi secoli l’asse punterà verso una zona priva di stelle).L’effetto è provocato realmente dal fatto che l’asse terrestre, col passare del tempo, punta verso zone diverse del cielo determinando questo effetto ottico apparente.Per quanto riguarda le costellazioni che comprendono stelle che sorgono ad est e tramontano ad ovest, come per esempio la costellazione di Orione, oggetto di questa analisi, l’effetto ottico riguarda l’intero ciclo temporale di 26.000 anni nel quale si ha un semiciclo iniziale di circa 13.000 anni in cui la costellazione si trova bassa sull’orizzonte e le tre stelle della cintura si trovano ad un’altezza di circa 9-11° sull’orizzonte meridionale al transito sul meridiano d’osservazione. In questo primo semiciclo la costellazione tende ad "alzarsi" dall’altezza minima su indicata fino ad un’altezza di circa 58°, per poi iniziare un ciclo inverso di "discesa" che riporta la costellazione alla configurazione iniziale nello stesso arco di tempo di circa 13.000 anni. Poiché gli egizi erano interessati soprattutto all’osservazione della levata di alcune stelle e del loro transito al meridiano (soprattutto Sirio e la cintura di Orione), secondo Bauval appare evidente che in un arco di tempo sufficientemente lungo, circa un secolo, fossero in grado di verificare il cambiamento delle coordinate celesti di questi astri e fossero a conoscenza del cambiamento nella declinazione e nell’altezza di quest’ultimi, facilmente registrabile.Infatti, se consideriamo che la variazione nella declinazione è all’incirca di mezzo grado per secolo, in duecento anni lo spostamento apparente dell’astro nella sua levata era più o meno pari alla dimensione apparente della luna piena; un risultato apprezzabile ad occhio nudo.La conseguenza di queste osservazioni è evidentemente una prova immediata della conoscenza da parte dei sacerdoti-astronomi egizi degli effetti visivi della precessione.La conoscenza di questo meccanismo, sincrono e speculare per quanto riguarda il ciclo precessionale, condusse i sacerdoti egizi a sfruttarne le peculiarità temporali per poter fissare l’epoca di riferimento della costruzione dei condotti interni della piramide, che in tal modo divenne di fatto il meccanismo di cui si servirono per costruire un orologio stellare delle epoche.Muovendosi avanti e indietro sul meridiano di osservazione e conoscendo il ritmo di variazione delle coordinate celesti degli astri osservati è possibile, partendo da una determinata epoca, fissare un riferimento temporale relativo ad un determinato allineamento tra un monumento e una costellazione.Questo meccanismo, che misura da un punto di vista precessionale lo spostamento apparente degli astri, ci fornisce anche un riferimento temporale che permette datazioni storiche.Così Bauval, partendo dai calcoli non del tutto corretti di Badawy e Trimble che datavano i condotti intorno al 2600 a.C., con le misurazioni corrette delle inclinazioni dei condotti interni è riuscito a datare la costruzione degli stessi ad un’epoca più recente, intorno al 2450 a.C. Ovviamente il meccanismo precessionale consente di spingersi più in là, poiché permette anche di cercare l’epoca nella quale l’esatta disposizione delle tre piramidi di Giza e il loro allineamento corrispondeva esattamente alla configurazione della cintura di Orione.Movendosi lungo il meridiano di osservazione e verificando l’altezza al transito sul meridiano ci si accorge che tale configurazione si raggiunge in una lontanissima epoca che segnò l’inizio di questo ciclo precessionale, intorno al 10.450 a.C. Soltanto in quest’epoca l’esatta configurazione e allineamento geometrico delle piramidi corrisponde alla configurazione della cintura di Orione (cioè le due immagini sono sovrapposte se immaginiamo di ricostruire il cielo di quell’epoca e lo proiettiamo sulla piana di Giza). Il significato di un’epoca così lontana spaventa gli studiosi e disorienta ma non si deve prestare necessariamente a speculazioni sulle origini dei costruttori poiché il riferimento a quest’epoca così remota è insito nella cosmologia egizia, nella quale si parla espressamente di un’Età dell’Oro in cui gli Dei vissero sulla Terra. Questa epoca remota veniva indicata come il "Primo Tempo" (Zep Tepi) di Osiride, in cui il Dio dell’oltretomba egizio governò sulla terra d’Egitto, per cui Bauval coniuga la sua teoria della correlazione stellare piramidi-Orione con la cosmologia egizia.Lo scopo di questo allineamento non sarebbe quindi quello di volerci dare un’indicazione sull’epoca in cui fu costruita la Grande piramide ma piuttosto quello di far ricadere la nostra attenzione sull’origine temporale del ciclo cosmico precessionale, epoca che corrisponde al Primo Tempo della mitica storia dell’Antico Egitto.La remota epoca del 10.450 a.C., infatti, non viene considerata da Bauval come la data di costruzione della piramide di Cheope. Egli si limita a dire che la costruzione della piramide di Cheope avviene intorno al 2475-2450 a.C., cioè l’epoca di costruzione dei condotti interni che furono puntati sulla tre stelle della cintura di Orione (in particolare Al Nitak) e la stella polare, allineandoli astronomicamente a quell’epoca.Ma la conoscenza dell’astronomia precessionale permise ai costruttori delle piramidi di compiere un viaggio virtuale nel tempo e di ricostruire la configurazione del cielo di Giza come appariva nel 10450 a.C. (il Primo Tempo di Osiride) e di allineare a tale configurazione la geometria del piano architettonico di Giza.Sotto questo aspetto dunque, il significato astronomico-religioso della piramide di Cheope è portato ai massimi livelli poiché il meccanismo scientifico impiegato nella realizzazione delle caratteristiche geoastronomiche della piramide di Cheope viene finalizzato all’espressione del simbolismo religioso che si vuole trasmettere e che è insito nella cultura religiosa e nella cosmologia egizia.http://www.edicolaweb.net/cheop33g.jpgÈ molto importante ricordare un ultimo punto che spesso viene trascurato dagli studiosi.Se è vero che le caratteristiche geometriche e astronomiche della Grande piramide sembrano prevalere su quelle degli altri due giganti di Giza (anche nei termini degli allineamenti astronomici dei condotti interni) è pur vero che la correlazione con la costellazione di Orione riguarda la configurazione di tutte e tre le piramidi di Giza, a dimostrazione che il progetto fu fondato su un piano architettonico unico, volto a raffigurare la proiezione della costellazione di Orione sulla piana di Giza.I costruttori delle piramidi condivisero questo progetto nel corso del tempo e i Faraoni della IV dinastia vi misero il "sigillo". fine prima parte.Prossimamente parleremo della Piramide di Cheope, la sua datazione e le varie teoria sulla sua costruzione e funzione. Fonti:edicolaweb.itwikipedia.orgoopart.itanticoegitto.net http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
::Talo:: Posted January 3, 2010 Share Posted January 3, 2010 Era una civiltà già piu avanti di quella attuale... Link to comment Share on other sites More sharing options...
Zuppo Posted January 4, 2010 Share Posted January 4, 2010 con qualche migliaio di schiavi sotto frusta..ma beh. Sapeva il fatto suo su altre cose. Anche se sono più felice di non essere frustato, dopotutto..XD DeviantartElfGamesWorks Forum My adventure gameLittle Briar Rose Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di HamelinI miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2http://www.rpg2s.net/img/fablecontest1st.pnghttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gif http://i43.tinypic.com/1zokd2s.png http://i.imgur.com/qRfaRqE.png http://i43.tinypic.com/eger81.gifhttp://i.imgur.com/BEu6G.gifhttp://i43.tinypic.com/eger81.gif Un sogno nel cassetto... http://i.imgur.com/H1ARhq7.gif Citaziò! Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito."Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo! Scheda di Zuppo Del'OquieNome - Zuppo Del'OquieEtà - 76Razza - ElvaanDescrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?Misteri del Fato.Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!AH!A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!Poi, all'improvviso, tutto cambiò.Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?""Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai.""..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"Inaudito.Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape.""Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri.""...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh."Ma che bel bambino, signora Ouquie!""...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?""Hemm..quello che tenete nella culla.""Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.E Zuppo rimase a vita.I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.Equip -Pugnale comune - Prezzo: 9Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15Borsa Comune - Prezzo: 10Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 4, 2010 Share Posted January 4, 2010 Non vorrei dire una boiata, ma mi sembra di ricordare che sotto la maggioranza delle dinastie gli schiavi erano gente giustamente retribuita, e affatto maltrattata. Ma magari Lucas può farci luce. In effetti l'immagine dello schiavo che possediamo viene dai film tipo cleopatra, o i dieci comandamenti... non ricordo di aver mai letto che gli schiavi venivano frustati o lasciati a morire. http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted January 4, 2010 Author Share Posted January 4, 2010 verissimo triplexla manodopera operai e i cosiddetti "schiavi", erano molto specializzatinell'edilizia, siccome venivano impiegati, oltre che per trasportare, anche per scolpire, levigare, posizionare massi enormi, il tutto con una precisione molto altada cui il fatto che non potevano essere certo ignoranti in materianon ricordo di aver mai letto che gli schiavi venivano frustati o lasciati a morire.esatto, proprio per il loro alto costo e specializzazione, la loro morte era una perdita molto grave, agli egizi conveniva che fossero ben nutriti e in salute http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 4, 2010 Share Posted January 4, 2010 Tana per Flame XD http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
Zuppo Posted January 4, 2010 Share Posted January 4, 2010 ç__ç il principe d'egitto mente çOç! Allora perchè gli ebrei se la sono svignata?? çOç? E l'imperatore gli ha sterminato i primogeniti çOç?? Andiamo su!! DeviantartElfGamesWorks Forum My adventure gameLittle Briar Rose Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di HamelinI miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2http://www.rpg2s.net/img/fablecontest1st.pnghttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gif http://i43.tinypic.com/1zokd2s.png http://i.imgur.com/qRfaRqE.png http://i43.tinypic.com/eger81.gifhttp://i.imgur.com/BEu6G.gifhttp://i43.tinypic.com/eger81.gif Un sogno nel cassetto... http://i.imgur.com/H1ARhq7.gif Citaziò! Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito."Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo! Scheda di Zuppo Del'OquieNome - Zuppo Del'OquieEtà - 76Razza - ElvaanDescrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?Misteri del Fato.Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!AH!A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!Poi, all'improvviso, tutto cambiò.Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?""Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai.""..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"Inaudito.Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape.""Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri.""...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh."Ma che bel bambino, signora Ouquie!""...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?""Hemm..quello che tenete nella culla.""Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.E Zuppo rimase a vita.I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.Equip -Pugnale comune - Prezzo: 9Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15Borsa Comune - Prezzo: 10Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 5, 2010 Share Posted January 5, 2010 Che io sappia NON tutti i regnanti erano giusti, se pensi al "principe d'egitto" il padre di ramses lo avverte dell'importanza degli schiavi, in effetti la figura del padre è di gran lunga più benigna e meno accecata dal potere di quella del figlio. Probabilmente è tutto inventato di sana pianta, ma credo che sia più o meno questo il senso. E' probabile che come in tutte le ere, anche gli egiziani abbiano avuto i loro "cattivoni" in fondo è anche una cultura piuttosto longeva rispetto a molte altre. http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
lucasart Posted January 10, 2010 Author Share Posted January 10, 2010 Giza, meraviglia e mistero Parte 2. La grande Piramide Interamente rivestita in origine con 115.000 lastre di calcare bianco di 10 tonnellate l’una, coperte di geroglifici che, se ancora in loco, avrebbero dissolto tutti i misteri che circondano la costruzione.La piramide evidenzia, nelle misure espresse in pollici, la profonda conoscenza tecnologica e scientifica dei costruttori."Ogni lato misura 230 metri salvo piccole differenze decimali, la loro somma di 921,44 espressa in pollici egizi (2,5228 m.) è uguale a 365,24, i giorni dell’anno. Se moltiplichiamo il perimetro per due otteniamo 1842,88, ossia un valore vicinissimo al valore reale di 1/60 di grado alla latitudine dell’equatore, che è 1842,78. Tale perimetro diviso per l’altezza di 146,6 e moltiplicato per due fornisce il valore del p di 3,1416. La somma delle diagonali è uguale al valore della precessione, ossia 25826,6; il loro prolungamento dagli angoli di Nord Ovest e Nord Est racchiude il delta del Nilo. Gli angoli misurano circa 90° con una differenza di arco di soli 2’’. L'angolo d'inclinazione di 51° 51' è uguale per le quattro pareti ed essenziale per determinare il valore del p. Le quattro facce e i lati sono allineati con i Punti Cardinali in modo da posizionare i lati obliqui di fronte a tali punti. È orientata con una precisione stupefacente lo scarto è di soli 3' 6". Le quattro pareti sono leggermente curve e la loro curvatura corrisponde a quella terrestre. Le ombre proiettate dalla piramide marcano con esattezza matematica le date degli equinozi di primavera e autunno, i solstizi d'inverno e d'estate. È posta al centro esatto della massa terrestre, all’incrocio tra il meridiano e il parallelo principali, a 1/3 della distanza fra Equatore e Polo Nord, rappresenta lo "zero" naturale di Longitudine. Allineata con l’asse di rotazione terrestre. Il meridiano che passa per il vertice taglia la terra in due parti quasi uguali, manca infatti di soli 5 km il Polo."http://www.edicolaweb.net/cheop41g.jpghttp://www.edicolaweb.net/cheop03g.jpgSi accede al suo interno attraverso un ingresso formato da uno stretto cunicolo di poco più di un metro in altezza e larghezza che discende nella piramide per un centinaio di metri e sbocca in una stanza rozzamente intagliata. A diciotto metri dall’ingresso comincia un secondo corridoio ascendente che dopo quaranta metri immette nella grande galleria, all’inizio della quale parte un corridoio orizzontale diretto verso la Camera della Regina.Quindi giù per il passaggio discendente, inclinato di 16° e 17’, la stessa inclinazione della stella Alpha Draconis che in tempi remoti era quella polare. Se gli egizi volevano osservarla attraverso un telescopio dovevano inclinarlo come il passaggio a 31 metri sottoterra che, riempito di acqua, rifletterebbe la stella come lo specchio di un tale moderno strumento.Alpha Draconis appartiene alla costellazione del Drago. Un collegamento ad Angkor, i cui 72 templi raffigurano tale costellazione sulla Terra? Oppure un’ulteriore messaggio da parte di quella remota civiltà che ci ha preceduto su questo pianeta?Percorrendo tale passaggio arriviamo alla camera sotterranea, un locale privo di tombe e non rifinito dal quale parte un tunnel verticale di uso sconosciuto noto come il condotto dei ladri.http://www.edicolaweb.net/cheop45g.jpgDall’ingresso, utilizzando il corridoio ascendente, arriviamo all'accesso che porta alla Camera della Regina dove possiamo osservare una curiosa nicchia la cui forma ricorda la struttura della Grande Galleria. Insolita caratteristica nella Camera della Regina il pavimento infossato rispetto al livello del corridoio, pavimento che appare scabro e non finito. Nessuno è stato in grado di spiegare perché.Sempre in tema di piramidi, tali costruzioni potevano essere state immense celle a combustibile per fornire energia al popolo che occupava le terre tredicimila anni fa.Secondo Alan Alford la Camera della Regina nella Grande Piramide di Giza, sarebbe stato il punto dove si doveva trovare la cella energetica idonea a produrre la separazione fra l’ossigeno e l’idrogeno; il sarcofago nella Camera del Re il recipiente dove avveniva la combustone controllata dell’idrogeno; le cinque stanze sopra tale camera, ossia il Ded, il dispositivo di raffreddamento.Alford inoltre ipotizza che nelle 27 nicchie allineate nella Grande Galleria e adesso vuote, si trovavano cristalli capaci di risuonare a diverse frequenze e impiegati per comunicare.Esami condotti all’interno della Piramide con moderne strumentazioni hanno rivelato cavità in diversi punti della piramide, sotto la Sfinge e nell’intera piana di Giza. Alcuni dei vani, scoperti nella zona, sono così grandi che non è stato possibile accertarne le misure dal momento che la profondità del pavimento è rimasta ignota. Molte di queste cavità si trovano anche dietro al corridoio che porta alla Camera della Regina; in particolare uno molto profondo, colmo di sabbia e di oggetti non identificati.Campioni di questa sabbia, prelevati attraverso trapanazioni accuratamente mirate, hanno evidenziato, per l’alto contenuto di metalli pesanti, una datazione precedente a quella delle glaciazioni. Inoltre sabbia di quel tipo non è presente nelle immediate vicinanze della piramide, ma a sei chilometri più a Sud e nel Sinai.Sempre attraverso il corridoio ascendente si entra nella grande galleria, lunga 46 metri con una pendenza di 26° alta 8,5 metri e con un soffitto formato da 36 blocchi di granito removibili. Ogni pietra può essere rimossa singolarmente. La galleria, larga 2 metri alla base, si restringe in alto; contro il muro presenta un gradino di 60 centimetri. Al posto del pavimento un canale infossato largo un metro di cui non si conosce la funzione.Alla fine della galleria un'anticamera provvista di un sistema di saracinesche, di cui oggi rimane solo la prima porzione detta "Foglia di Granito", formata da due parti, che rappresenta un'anomalia in quanto non sembra progettata per scendere sul pavimento, rimanendo nella sua posizione ad altezza di torace. Tale struttura contiene nella parte superiore un inspiegabile sigillo; le due lastre di granito potrebbero contenere qualcosa e pare strano che nessuno abbia mai tentato di separarle e aprirle.L’anticamera porta alla Camera del Re posta a circa 45,5 metri dalla base, a circa 1/3 dell’altezza della costruzione. Contiene un sarcofago vuoto, con il volume esterno doppio di quello interno, sicuramente posto in loco prima di completare il soffitto, visto l’angusto accesso alla camera.Il sarcofago è ricavato in un unico blocco che riporta sulle pareti esterne tracce della sega diamantata servita per il taglio. Non si conosce come sia stato possibile svuotarlo.L'archeologo Flinders Petrie trovò dei geroglifici incisi sulla diorite larghi 0,16 mm. con tratti paralleli. Un lavoro eseguito con una punta più dura del quarzo.Curiosamente, se intendiamo tracciare un cerchio intorno al triangolo formato dalla piramide dobbiamo far centro nel punto in cui è ubicata la Camera del Re.La camera, alta 5,81 metri (metà della diagonale del pavimento di 11,62 metri), lunga 5,20 e larga 10,46; fornisce le misure esatte dei due triangoli fondamentali del teorema di Pitagora. Contiene quindi il valore della "sezione aurea" considerata il fuoco della vita, la chiave della fisica del cosmo.La Camera del Re ci porta alla rappresentazione del doppio spirituale contenuto nel concetto religioso di quel popolo. Le misure del pavimento sono 10,46 metri per 5,23; il sarcofago, come già detto, ha un volume esterno doppio rispetto a quello interno: 2332,8 litri contro 1166,4.Tracciando alcune rette che vanno a racchiudere le piramidi, allungando le traiettorie delle strade che da queste partono, si ottiene un rettangolo con base doppia rispetto all’altezza, mentre la Sfinge incrocia un altro rettangolo con le stesse caratteristiche. Orione era il doppio di Osiride. Non può essere una casualità.La piramide è l’unica costruzione a possedere quattro condotti; due per ogni camera, che salgono verso l’alto e puntano alle stelle.I due condotti della Camera del Re sboccano all’esterno e puntano sulla stella Al Nitak di Z Orionis e Thuban Draconis; quelli della Regina, chiusi da porte con maniglie, guardano verso Sirio e Kochab dell’Orsa Minore.Nel condotto Sud è stata rinvenuta, a 65 metri, una porta con maniglie, oltre questa una seconda porta. Nel condotto Nord è stato ritrovato del legno, una pallina e del rame.Questo percorso dopo 19 metri svolta a sinistra per altri 4 metri evitando la galleria principale. Si ferma ad una terza porta, anch’essa provvista di maniglie, uguale a quella del condotto sud.I condotti sono stati scoperti nel 1872.Lo studioso Wyanman Dixon accortosi di una screpolatura nella parete meridionale della camera inserì un filo di ferro all'interno e chiese di aprire un buco adoperando un martello. Ritrovò al loro interno un rampino di rame di 5 centimetri, una pallina di ferro grigio verde, (attualmente al British Museum) e un pezzo rotto di un asta di legno. Ogni sezione dell’asta misura 2,7 metri ed è fissata con un manicotto rotondo.Nel muro ovest del condotto, a metà del blocco otto, si osserva una strana riga nera dal pavimento al soffitto; interrotta da incavi perpendicolari alla riga lasciati da uno scalpello.Identico ritrovamento all’inizio del blocco nove in questo caso vi sono più righe parallele tra loro.http://www.edicolaweb.net/cheop51g.jpgPiù avanti nel blocco nove un piccolo oggetto rettangolare di materiale sconosciuto provvisto di due fori prodotti da un traforo. La cosa si collega al rampino di rame in quanto questo possiede due ribattini di cui non conosciamo lo scopo. Lo spazio fra i ribattini coincide esattamente con lo spazio fra i fori dell’oggetto rettangolare ancora nel condotto. Sembra fosse originariamente attaccato all'asta di ferro i cui resti sono ancora presenti.Nel 1993 la videocamera dell’Upuaut 2, che non superò la brusca curva a ovest, per un’ostruzione sul pavimento, mostrò il tratto dietro la curva.Quello che giace davanti rimane un mistero. Si vede la fine dell’asta conficcata nel muro e alla sua estremità una struttura rettangolare non ben definita data la lontananza e la bassa risoluzione della videocamera che non ha permesso di percepire i dettagli in modo chiaro.Il condotto curva poi verso ovest per evitare di impattare con la Grande Galleria. Per qualcuno compie una svolta a U per sfociare nella Camera del Re.In un angolo della Camera del Re c'è uno scavo sul pavimento attribuita al califfo Al-Ma'mun (820 d.C.) e un pezzo di granito rimosso durante le operazioni di scavo. Il buco è ora ricoperto da una grata accanto all'angolo nord-ovest, l’esatta posizione per un eventuale collegamento con il condotto settentrionale. Cosa spinse Al-Ma'mun a scavare in quel punto della Camera del Re? Pensava che li ci fosse nascosto qualcosa? Perché scavare in quei punti e non in altri?Storie e leggende citano una camera nascosta in mezzo alla piramide dove sarebbero custodite mappe terrestri e celesti, armi che "non arrugginivano mai" e "un vetro che non si spezza" lascito delle ere più remote.I blocchi di calcare all’inizio del condotto diventano di tura bianca riservati per il rivestimento delle camere; il condotto meridionale costruito da blocchi verticali, necessita di sgravio di carico come se sopra esistesse una complessa struttura.Tra i blocchi 15 e 16 del condotto meridionale della Camera del Re esiste un giunto verticale - tali giunti si trovano vicino alle camere - isolato a 12 metri sopra la Camera della Regina. Ciò costituisce un indizio dell’esistenza di una camera non ancora scoperta a circa 15 metri dalla facciata meridionale della Piramide. Ci siamo già posti le domande di rito. Quando, da chi, e come, è stata costruita? Quale è la sua vera funzione? Quali segreti nasconde? Fa parte di un progetto iniziato 12000 anni fa e terminato nel 2450 a.C.? Domande che non hanno ancora trovato risposte certe. Tanto è stato scritto sull’argomento e tanto inchiostro verrà ancora versato. Iniziamo a stenderne un po’.Sotto il profilo astronomico le piramidi della IV dinastia presenti a Giza segnano le stelle di Orione, ricostruendo in terra la costellazione celeste di Osiride, con la Via Lattea che per gli Egizi rappresentava il Nilo celeste.In effetti le stelle Al Nitak e Al Nilan corrispondono alle piramidi Chefren e Cheope. La stella Mintaka risulta spostata rispetto all’asse delle altre due come lo è la piramide di Micerino.http://www.edicolaweb.net/cheop53g.jpgRiguardo alle tre stelle della cintura di Orione troviamo un particolare intrigante nella tomba di Senmut, architetto della regina Hatshepsut, dove sono ritratti tali astri; la stella centrale è circondata da tre ellissi a forma di goccia. Perché? Quanto è antico l’Egitto?La Grande Piramide non sembra appartenere all’Egitto la cui storia inizia ufficialmente nel 3100 a.C. con Menes. Gli insediamenti di Nabta datano oltre 15000 anni fa, Erodoto afferma che quattro volte il sole si era levato nel punto in cui tramontava e di conseguenza manda indietro l’orologio di oltre quarantamila anni. Il Papiro di Torino menziona nove dinastie di re prima di Menes, la Pietra di Palermo ne cita centoventi; Manetone inoltre fornisce un elenco che risale a oltre 25.000 anni fa.Circa 10.000 anni fa, in seguito al processo di desertificazione dal quale nacque il Sahara, la popolazione presente su quelle terre, al tempo lussureggianti, fu decimata e i superstiti migrarono verso il delta del Nilo fondendosi con le altre popolazioni incontrate lungo le rive del fiume.Lo scambio di tradizioni e di cultura contribuì al nascere di un nuovo gruppo che, pur frazionandosi lungo il viaggio, giunse infine al delta dove esisteva già una classe omogenea che dominava la penisola Arabica, l’Egitto e la Mesopotamia, formando quella popolazione nota come Sarah. Fu il primo passo che precedette la nascita di una nuova nazione: l'Egitto.La piramide era già presente? Le analisi al carbonio effettuate da tre laboratori diversi su pollini rinvenuti al suo interno forniscono la data del 10500 a.C.Quindi non possiamo attribuirla a Cheope; non solo a causa delle analisi eseguite sui pollini o su quelle effettuate da Mark Lehner sulle malte che la consegnano al 2869 a.C., ben 400 anni prima del regno di Cheope che l’ufficialità ha determinato dal 2551 al 2528 a.C. per dare un padre alla costruzione, ma anche per il macroscopico errore compiuto dagli archeologi Vyse e Hill nel tracciare sulle pietre interne i cartigli. Dall’inspiegabile consenso di Samuel Birch esperto in geroglifici del Britsh Museum, che pur perplesso ne dichiarò l’autenticità. I segni erano capovolti, confusi, incompleti e fuori posto, inoltre quel tipo di scrittura si era diffusa solo secoli dopo la IV dinastia.Inspiegabilmente il diario di Vyse riportava nella data del 9 maggio che all’atto della scoperta le pietre "non mostravano nessun segno di iscrizione o scultura..." "...eccezione il ritrovamento di un frammento litico di colore marrone scuro di una parte del cartiglio reale del faraone Sufis, venuto alla luce il 2 giugno". Perché il 9 maggio scrisse di un avvenimento avvenuto successivamente?Occorre riconoscere che nessun scrivano dell’antico Egitto avrebbe confuso il segno "Kh" con quello di "Ra". Il primo indicato da un cerchio rigato, il secondo da un cerchio con un puntino al centro; come quello dipinto da Vyse e Hill che senza rendersene conto scrissero "Raufu" e non "Khufu".http://www.edicolaweb.net/kh_ra.jpgCopiarono i segni dai libri di Wilkinson che a sua volta sbagliò ben due volte. Quando Vyse e Hill cercarono di correggere il loro operato complicarono le cose e finirono per scrivere nelle camere inferiori il nome di un altro faraone. In tal modo risulta che Cheope ha completato la costruzione iniziata da un re vissuto dopo di lui, una cosa assolutamente impossibile...L’unica cosa certa è che Khufu restaurò il tempio di Iside. La piramide e la Sfinge erano già presenti. In effetti la stele rinvenuta da Mariette recita "…A Khufu sia la vita. Egli rinvenne la Casa di Iside, Signora della Piramide, accanto alla dimora della Sfinge."Non vogliamo togliere nulla al popolo egizio, ma solo determinare le cose come in realtà stanno e per farlo dobbiamo tener conto che l’Egitto fu precluso agli infedeli fino alle crociate; che per secoli la chiave di lettura degli eventi storici fu la Bibbia, secondo la quale la creazione del mondo avvenne nel 4004 a.C. e il diluvio nel 2000 a.C..Solo secoli dopo abbiamo saputo delle vaste conoscenze custodite in Egitto, forse solo come dati acquisiti; greci e romani hanno appreso vivendo per anni in quel paese nozioni matematiche, geometriche, mediche, agricole, avanzate. Una conoscenza dimenticata nel tempo e riscoperta solo successivamente parecchi secoli dopo. Le nozioni sono tante e parlarne adesso ci svierebbe dall’argomento trattato; basti pensare a Talete, Pitagora e ai loro teoremi già noti agli Egizi, i quali fra l’altro, forse non tutti ne sono a conoscenza, praticavano l’incubazione artificiale delle uova per aumentare la produzione di volatili.Forse nozioni ereditate da una grande civiltà precedente che ha lasciato nella piana di Giza 2.300.000 blocchi di calcare e granito disposti a piramide; 6 milioni di tonnellate posizionate in un preciso punto, l’unico idoneo a sostenerne il peso a conferma che i costruttori conoscevano la morfologia di quel suolo.Le tracce di questa civiltà si potrebbero trovare nei sotterranei della grande Piramide, fra i piedi della Sfinge o fra quelle camere sotterranee esistenti in tutta la piana di Giza e rilevate dalla Fondazione che conduce gli scavi in zona.Ufficialmente questi sotterranei vengono attribuiti all'epoca dei faraoni, ma l'evidente diversità nella costruzione, che risulta più austera di quella egizia, lascia sconcertati gli archeologi.Il sismografo di John West ha scoperto un'ampia camera rettangolare, di dodici metri per quindici, fra le zampe della Sfinge, cinque metri sotto la superficie del basamento, in un'area più profonda di quella ove attualmente si svolgono i lavori. Gli esperti e le autorità si sono trincerate dietro al silenzio.Nel 1993 venne rilevata a cinque metri di profondità una camera di dieci metri per dodici, di forma rettangolare.Una squadra di ricercatori, fisici e ingegneri franco-giapponesi, guidata da Sakuji Yoshimura, dell'Università di Washeda di Tokyo, servendosi di computer modernissimi e utilizzando emissioni di onde radio, individuò, all'esterno della Grande Piramide, sotto la Sfinge, una cavità immensa e un passaggio sotterraneo che la congiungeva al monumento del faraone. Furono individuati anche altri vani nei pressi della Camera della Regina. Una galleria posizionata ad occidente di questa. Collegamenti con sotterranei sconosciuti furono scoperti nella piramide stessa, in prossimità delle cosiddette "camere di decompressione" situate sotto la "tomba del Re".Notando che le fessure corrono in direzione est-ovest, si ritiene possibile l'esistenza di un'altra cavità che dovrebbe estendersi ad oriente della tomba. Dietro al corridoio che porta alla Camera della Regina, sono state rilevate molte cavità delle quali non si sono potute appurare le reali dimensioni. Vi è solo la sicurezza che in quel punto si trova un vano molto profondo, colmo di sabbia e di oggetti non identificati. Di questa sabbia sono stati prelevati dei campioni attraverso trapanazioni accuratamente mirate. Le analisi hanno dimostrato senza possibilità di contestazioni, dall’alto contenuto di metalli pesanti, che risale ad un epoca precedente a quella delle glaciazioni. Sabbia di questo tipo non è presente nelle immediate vicinanze della piramide, ma la si è ritrovata a sei chilometri più a Sud e nel Sinai.Alcuni dei vani, scoperti nella zona, sono così grandi che non è stato possibile accertarne le misure dal momento che la profondità del pavimento è rimasta ignota.L’egittologia ufficiale è convinta che la costruzione delle piramidi sia il risultato di uno sviluppo iniziato da quella a gradoni di Saqqara, costruita con la funzione di tomba. La piramide rappresenta anche quel colle primordiale, dalla cui emersione, come vuole la tradizione egizia, tutto ha avuto inizio e sul quale si trovava il Dio creatore di tutto.Curioso che la rappresentazione data dagli Egizi a quel colle somigli molto ad una capsula spaziale, come emerge dai rinvenimenti in seguito agli scavi effettuati ad Abido, Meroe e Ermopoli.Viene enfatizzato l'aspetto sacro; le stelle sono in posizione davanti ai condotti, il faraone rivive e feconda la sua sposa assicurando un erede al trono. La piramide diventa, con la sua torre interna formata da immensi monoliti identificati con lo Zed (il pilastro di Osiride), un grande orologio cosmico e i condotti di ventilazione permettono di traguardare alcune stelle necessarie per trovare un preciso punto nell'universo spazio-temporale.Nello Zed è custodito l'antico sapere che l'uomo non deve conoscere finché non sarà in grado di farne buon uso. Il profeta biblico Enoch, che si vuole accostare a Ermete e a Thot, scrisse: "Verrà il giorno in cui la torre renderà ciò che le è stato affidato. La piramide salterà come un ariete e allora terminerà la triste Età del ferro".Le storie che riguardano la costruzione prendono corpo, compreso il numero simbolico 286,1022 (pollici piramidali), con il quale si vuole indicare l’esatto spostamento dello Zed verso est, luogo della Divina Armonia, in rapporto all'asse centrale; la misura della cima che manca alla piramide, il valore dell'anno siderale e solare che abbiamo appreso da poco tempo.Appare difficile conciliare che gli Egizi volevano riprodurre in terra una mappa stellare; ma sta di fatto che l'ideatore della Grande Piramide denota una grande accuratezza d'esecuzione, come confermano le misure della costruzione, gioiello di Giza. La datazioneNel 1986 l’Egittologo Mark Lehner, docente presso l’Università di Chicago, riuscì a raccogliere quindici campioni di malta dalla piramide (l’impasto di acqua, sabbia e calce con cui si attaccavano i blocchi di pietra) da sottoporre ad esame, poiché questi possono contenere materiale organico che può essere datato.L’esame fu realizzato dal Radiocarbon Laboratory di Dallas per due dei campioni in questione mentre gli altri tredici furono analizzati da laboratori di ricerca di Zurigo in Svizzera.I risultati della datazione di questi campioni vanno letti nel seguente modo: "C’è una probabilità molto alta (del 95% o del 99% a seconda del livello prescelto) che la Grande piramide abbia una datazione compresa fra il 2869 a.C. e il 3809 a.C.", cioè una datazione molto più remota di quanto attribuito dall’Egittologia moderna; da un minimo di 400 anni ad un massimo di quasi 1000 anni, a cui era giunto anche Bauval con i suoi studi sui condotti interni della piramide.Quindi la Grande piramide fu costruita in epoca più antica rispetto all’inizio della IV dinastia, poiché il materiale organico ritrovato nei campioni di malta contenuti nei blocchi di pietra è più antico rispetto al 2500 a.C., di almeno 400 anni.I risultati raggiunti da questi esami furono strabilianti e sono stati ignorati dagli egittologi causa l’enorme imbarazzo provocato da questa ricerca, da cui lo stesso Lehner si è discostato successivamente.Le conseguenze di questi studi sono evidenti: determinano la liquidazione di tutte le tesi date per certe sulla costruzione delle piramidi di Giza da parte della IV dinastia e obbligano gli egittologi a rivedere la datazione delle dinastie e la storia dell’Antico Egitto.Inoltre si determina il venir meno della tesi secondo cui le piramidi di Saqqara e quelle di Meidum e Dashour siano più antiche rispetto a quella di Cheope, anzi dimostrerebbe il contrario.Per quanto riguarda le teorie astronomiche verrebbe meno la tesi di Bauval della costruzione dell’edificio intorno al 2450-2475 a.C., che però resterebbe valida solo per i condotti, se si può dimostrare che tali canali con una sezione di circa 20x20 cm si potevano costruire anche dopo il completamento della struttura globale della piramide.Il grado di attendibilità delle analisi al radiocarbonio è abbastanza elevato, tale che nella paleontologia e nello studio dell’archeologia è stato sempre oggetto di interesse da parte degli studiosi che se ne sono avvalsi ripetutamente, per cui è veramente espressione di scarsa deontologia professionale negare la validità di questi risultati.È importante inoltre ricordare che, se si considera l’ipotesi che lavori di ristrutturazione possono essere stati compiuti nel corso del tempo da diverse dinastie con rimaneggiamenti sui blocchi di pietra della struttura esterna della piramide, allora si può far strada l’ipotesi che il materiale organico finito nei blocchi di pietra e nelle giunture sia realmente di una certa epoca compresa fra il 2800 a.C. e il 3800 a.C. e che questo materiale non sia finito nei blocchi di pietra originali ma vi sia finito nei rimaneggiamenti successivi.La conseguenza ulteriore di questa ipotesi è che la struttura originaria della piramide possa essere stata costruita in epoca ancora più remota rispetto alla datazione fornita dall’esame al radiocarbonio, cioè in epoca anteriore al 3800 a.C., forse anche nel V millennio a.C.Le strade aperte da questo esame del 1986 sono incredibilmente ampie e gli studiosi hanno perso grandi occasioni per studiare a fondo la datazione di questi grandi monumenti megalitici che nascondono ancora il mistero della loro origine. Fonti:oopart.itedicolaweb.itanticoegitto.net http://25.media.tumblr.com/tumblr_lodqprEyn91qkkkpko1_500.gif http://img393.imageshack.us/img393/9631/birthdaygifabcw9.jpghttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://img42.imageshack.us/img42/3015/terzoposto.png Picnic con Nono, by Test ^^ Link to comment Share on other sites More sharing options...
Derpy Posted January 10, 2010 Share Posted January 10, 2010 Cheope è spaventosa, non penso sia credibile nemmeno la metà delle voci a suo proposito... tuttavia è probabile che se si potessero mettere in luce le sue reali origini, moltissimi inetrrogativi sulla storia della terra e dell'uomo avrebbero finalmente una risposta concreta. Il problema è che spesso gli studi a riguardo sono ostacolati e impediti dallo stesso stato che la ospita http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.pngCrede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi? Link to comment Share on other sites More sharing options...
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