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Stragi del "sabato sera" e i media


Baldo Ssj2
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non biasimi i serial killer? ah beh... quindi se il serial killer ti ammazza moglie, figli e parenti, tu... gli dici "ti capisco"?

Razionalmente gli dico: nelle tue stesse condizioni, psicologiche, atmosferiche, neuronali, con il tuo stesso dna, la tua stessa famiglia, il tuo stesso ambiente di crescita, la tua stessa educazione ricevuta e le tue stesse identiche esperienze di vita, occupando la posizione fisica che hai occupato tu per tutta la tua vita, avrei fatto esattamente la stessa cosa.

 

Capisci ciò che sto dicendo? Non esiste un concetto di "colpa", per come la vedo io, è una cosa assolutamente ridicola. E' "giusto" imprigionare, picchiare, uccidere bla bla bla soggetti del genere, perché dannosi alla società, ma di certo non vado a fargli la morale. Non l'ha "deciso" lui, per così dire, nessuno decide di fare niente.

Ma questa è una mia personale idea =)

 

ma era necessario chiederlo? o.o

certo che intendevo quello.

Appunto o.O perché dovrei temere un sollievo eterno? voglio dire, hai scritto prima che la droga "non risolve i problemi", ma la morte sì, eccome...

Edited by Mephisto
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Razionalmente gli dico: nelle tue stesse condizioni, psicologiche, atmosferiche, neuronali, con il tuo stesso dna, la tua stessa famiglia, il tuo stesso ambiente di crescita, la tua stessa educazione ricevuta e le tue stesse identiche esperienze di vita, occupando la posizione fisica che hai occupato tu per tutta la tua vita, avrei fatto esattamente la stessa cosa.

 

Capisci ciò che sto dicendo? Non esiste un concetto di "colpa", per come la vedo io, è una cosa assolutamente ridicola. E' "giusto" imprigionare, picchiare, uccidere bla bla bla soggetti del genere, perché dannosi alla società, ma di certo non vado a fargli la morale. Non l'ha "deciso" lui, per così dire, nessuno decide di fare niente.

Ma questa è una mia personale idea =)

ah, ok! tu mi stai parlando di morale insomma? "chi ha il diritto di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato?" in genere la risposta è "la morale". una risposta in effetti che non significa niente, dato che la morale è, prima di tutto soggettiva, in secondo luogo può diventare collettiva ma non condivisa da tutti.

insomma è relativa, ed esistono persino delle istituzioni (la chiesa soprattutto, ma anche l'intero apparato di leggi) che cercano di renderla "stabile","precisa","universalmente giusta".

quindi "chi può decidere che un reo è colpevole?" uhm... in effetti nessuno. però non viviamo ognuno nella propria bolla personale. viviamo in un contesto in cui sono necesserie delle norme, è necessaria UNA morale (non sto dicendo quindi che la nostra è giusta, e soprattutto sto dicendo che ce ne sono molte).

chi non rispetta tali norme, crea danno ad altri. per forza, logica conseguenza delle premesse ("le norme ci sono per non creare danno ad altri", quindi necessariamente "chi le viola, crea danno ad altri"). ma dove sta scritto che "gli altri" non comprendono te stesso? non ci sono particolari norme che regolano quello che tu puoi fare a te stesso in effetti (non "leggi" almeno, ma per la morale ste "norme" esistono), c'è però un istinto. l'istinto primario di tutti gli animali. l'istinto di sopravvivenza.

è ben diverso dal "bisogno di vivere" (vivere inteso non solo come "respiro, mi batte il cuore", inteso come "vivere bene, in sintonia con se stessi e gli altri"). l'istinto di sopravvivenza ti spinge a voler vivere a qualunque costo, in qualsiasi condizione.

se ti droghi vieni meno a questo istinto. tanto per ricitare le frasi "letterarie" che tanto amo: "lo scoiattolo che adora la polvere da sparo". forse sarebbe meglio dire: "lo scoiattolo che gioca con la tagliola". prima o poi la "tagliola" scatterà e lo scoiattolo morirà proprio con ciò con cui si è divertito finora.

il drogato prova piacere quando usa la sua "tagliola", solo che per il drogato la droga non è come la tagliola per lo scoiattolo. mentre la tagliola può solo o tranciarti in due o non farti nulla (o vivi o muori), la droga ti uccide lentamente se sei fortunato.

di cosa è colpevole chi si droga? beh, di fare del male a se stesso, e solo per gratificare se stesso con qualcosa di fittizio. credi che ingerire, sniffare o fumare certe cose sia per te il modo migliore per soddisfare il tuo istinto di sopravvivenza. ti illudi che assumere certe sostanze ti faccia stare meglio, che ti dia quel "qualcosa", quello stimolo per vivere, quel piacere che nient'altro può darti. in realtà stai solo accarezzando i denti dello squalo.

 

Appunto o.O perché dovrei temere un sollievo eterno? voglio dire, hai scritto prima che la droga "non risolve i problemi", ma la morte sì, eccome...

se la morte è la pace dei sensi, perchè non morire? se la morte è davvero la fine della sofferenza, perchè non togliersi la vita? se la pensi davvero così, devi essere coerente con questo pensiero fino alla fine. ucciditi (non ti sto esortando eh! solo che mettere tutto in 3a persona non avrebbe reso con l'imperativo - "si tolga"?? non esiste nemmeno l'imperativo per altre persone esclusa la 2a).

non trovi la forza di toglierti la vita?... perchè?

se la morte è davvero quella pace, quell'oblio che ti libera da ogni dolore per sempre, quello stato tanto superiore alla vita. perchè non ti uccidi?

sei un debole allora? non riesci ad essere coerente con quel che pensi?... o forse hai paura? paura che in realtà la morte non sia quel che immagini?... o forse hai paura che la vita possa darti più di quello che finora hai avuto?

istinto di sopravvivenza? anche, ma non solo. c'è anche il "desiderio di vivere". il vero vivere fatto di relazioni, sentimenti, emozioni, contatti, persone, natura, animali, suoni, piaceri, soddisfazioni, ma anche dolori e frustrazione. non il vivere fatto di banconote, di rispetto per gli ignoranti, di menzogne, di superficialità. se non ti uccidi, tu vuoi vivere! tu vuoi quella vita. allora cercala! è lì! è lì fuori! a due passi! guarda fuori dalla finestra, è lì ca**o! non dentro della polverina, non dentro ad un pasticca, non dentro ad una sigaretta! è lì, pronta ad accogliere anche te! esci, corri, raggiungila! non distruggerti le narici inspirando cocaina, esci e respira l'aria! esci e corri! esci e ridi!

questa è la vita che vuoi realmente, non la "pseudovita" che qualche grammo di polvere può darti!

corri! apprezza quello che ti circonda, apprezza quello che la vita ti permette di avere! prova intensamente ogni sensazione, accetta le sconfitte e impara da esse! questa è la vita!

questo è vivere! niente liquidi colorati che ti alterano la testa, niente nuvole di fumo inebriante, niente allucinogeni. vivi e basta! la vita è già uno sballo, ma devi saperla... sniffare!

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Molti luoghi comuni.

Bello il primo post di Mephisto.

Il discorso sui fumatori è interessante.

Non avevo mai pensato al piacere di procurarsi una dipendenza

per poterla poi soddisfare (almeno non in questi termini).

 

Losco.. Ma che stai a fa? ELIMINATO, NON ELIMINATO ><

Non è un gara di retorica, e non si vince proponendo sagaci

teorie alla Del Debbio.

 

Come ho gia detto, ci vorrebbe un pò di apertura mentale, ci sono perosne molto

ma molto + intelligenti di me e te, che decidono di percorrere questa strada.

Riguardo tatuaggi e piercing, non credo c'entrino molto ^^

 

è ben diverso dal "bisogno di vivere" (vivere inteso non solo come "respiro, mi batte il cuore", inteso come "vivere bene, in sintonia con se stessi e gli altri"). l'istinto di sopravvivenza ti spinge a voler vivere a qualunque costo, in qualsiasi condizione.

 

Mica tanto vero.. E poi sono pochissime le sostanze "mortali", o cmq per rendere mortale una sostanza (tolta qualcuna) devi abusarne ABBESTIA!

 

ti illudi che assumere certe sostanze ti faccia stare meglio, che ti dia quel "qualcosa", quello stimolo per vivere, quel piacere che nient'altro può darti. in realtà stai solo accarezzando i denti dello squalo.

 

Pensi che chi si droga lo faccia per il dolore che di porta dietro? (pochi), perchè hanno una vita di merda? (qualcuno) O semplicemnte perchè E' piacevole? PEnsi che una volta che si sono drogati non possano + godere del canto degli uccelli o di una bella giornata di sole?

Cerchiamo di essere ralisti, una cosa non preclude "assolutamente" l'altra, certo è che se vi fate un milione di canne, mi sa tanto che i 100m a ostacoli non li fate.. Ma cavolo è una scelta che non faccio neppure io. Se ti interessa l'agonismo fai una vita il + possibile sana. Se non ti interessa ti lasci andare di + a qualche vizio.

 

se la morte è davvero quella pace, quell'oblio che ti libera da ogni dolore per sempre, quello stato tanto superiore alla vita. perchè non ti uccidi?

sei un debole allora? non riesci ad essere coerente con quel che pensi?... o forse hai paura? paura che in realtà la morte non sia quel che immagini?... o forse hai paura che la vita possa darti più di quello che finora hai avuto?

 

Premetto che non so nulla di Satanismo, ma non credo che Mephisto intendesse questo. Lui parlava del suicidio, ma come via d'uscita da un dolore superiore. Un dolore, che ringaziando il cielo, sono inpochi a sopportare, a causa dell'eccessiva sensibilità, della loro fragilità etc etc...

 

Insomma la differenza non è tanto nel farlo o non farlo, personalmente infatti la penso come voi, per quanto concerne, però, solo la MIA persona... la differenza è nel "biasimare", giudicare e in un certo senso decidere oggettivamente cosa è bene e cosa è male, dov'è il giusto e dov'è l'errore. Io non me la sento, in questo sono decisamente più un relativista.

 

Questa è una bella frase. Non vuol dire che non esiste + nessun tipio di giudizio personale, semplicemente cade l'arroganza di credersi nel giusto. Non è relativismo assoluto.

 

P.S. MA bho... io a sta roba del cominciare a fare le cose perchè gli altri le fanno non credo.. O meglio, non ècolpa degli altri che decindono di fare determinate cose, ma dei genitori che non sono riusciti a fornire un apparato critico ai loro figli. Tuo figlio qualche volta va a ballare e si prende qualcosa? E' responsabile e attento (per quello che può esserle, un pò di sventatezza è anche giusto che ci sia, o saremo degli automi)?

Basta. Hai vinto.

Tuo figlio nonsi droga? Meglio.

Tuo figlio si spara 10 pasticche in una sera e poi si mette alla guida?

Mi sa tanto che o sta parecchio male (a livello psichico), o che hai cresciuto una persona priva di coscienza, pericolosa e instabile, a PRESCINDERE dal fatto che si droghi oppure no.

http://img32.imageshack.us/img32/9568/catbloodlq25.gif

"E' forse finita la guerra quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbor?"

http://img514.imageshack.us/img514/8265/bannerghe.png

Nel mio gioco dico il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare.

Non comprendono ancora che l’italiano è fondamentalmente un volgare ed ignorante cazzone con il culto della personalità carismatica dominante ed autoritaria per mancanza della propria, e che nel nostro paese l’anti-intellettualismo è uno dei pochi valori in cui tutti si riconoscono. (Bucknasty)

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Bella lì spriggan, quoto tutto quanto, già nell'altro topic volevo risponderti poi mi son dimenticato... mi sa che siamo sulla stessa lunghezza d'onda io e te :rovatfl:

se la morte è davvero quella pace, quell'oblio che ti libera da ogni dolore per sempre, quello stato tanto superiore alla vita. perchè non ti uccidi?

E' una domanda sensata, spriggan ha risposto benissimo, comunque l'avevo già scritto qua:

LaVey, ad esempio, dice chiaramente di essere contrario al suicidio (a meno chè suicidandosi non si provi un piacere maggiore inteso come diminuizione del dolore), perché la vita è fonte di piacere, mentre la morte non è nulla.

Se arrivassi a una situazione tale che l'idea di una pace totale mi da più piacere e meno problemi della vita attuale, prenderei senza dubbio in considerazione il suicidio: non importa la sofferenza, o il rimpianto di "non essere più in vita", dato che, privo di cervello, non potrò rattristarmene in alcun modo. Ma finchè non sono in una situazione del genere preferisco vivere, assaporando il piacere al 100%, in ogni sua forma, senza pormi dei limiti. Poi che non-drogarsi "convenga" anche dal punto di vista di qualità della vita (e quindi, piacere), magari sono anche d'accordo (infatti, ora come ora, non faccio uso di droghe), ma di certo non me la sento di criticare qualcuno perché lo fa, proprio come non criticherei mai un suicida (non penso si possa immaginare il dolore che qualcuno prova prima di togliersi la vita, di fare il moralista non me la sento proprio), un omicida, eccetra.

Edited by Mephisto
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Molti luoghi comuni.

scusa se le mie idee sono scontate .-.

 

Non è un gara di retorica, e non si vince proponendo sagaci teorie alla Del Debbio

ah, e sarei io del debbio? :D

 

O semplicemnte perchè E' piacevole?

è da un pezzo che cerco di chiarire la mia posizione su sto punto. per quanto sia piacevole, per me non è "accettabile" (e ribadisco per la milionesima volta che questa è la mia OPINIONE SULLA DROGA, non sui drogati. non giudico una persona nella sua interezza basandomi su un singolo aspetto, a meno che la persona in questione non sia piatta di carattere -.- e ce ne sono molti, ma non mi riferisco a chi usa droghe).

 

P.S. MA bho... io a sta roba del cominciare a fare le cose perchè gli altri le fanno non credo.. O meglio, non ècolpa degli altri che decindono di fare determinate cose, ma dei genitori che non sono riusciti a fornire un apparato critico ai loro figli. Tuo figlio qualche volta va a ballare e si prende qualcosa? E' responsabile e attento (per quello che può esserle, un pò di sventatezza è anche giusto che ci sia, o saremo degli automi)?

Basta. Hai vinto.

Tuo figlio nonsi droga? Meglio.

Tuo figlio si spara 10 pasticche in una sera e poi si mette alla guida?

Mi sa tanto che o sta parecchio male (a livello psichico), o che hai cresciuto una persona priva di coscienza, pericolosa e instabile, a PRESCINDERE dal fatto che si droghi oppure no.

se non fossi del tuo stesso identico parere, qui ti direi: "il solito modo di dire: la colpa è sempre dei genitori". purtroppo per me non è un modo di dire, il più delle volte la causa sta lì, io penso.

anche se non capisco le ultime due frasi: "si spara 10 pasticche [...] a PRESCINDERE dal fatto che si droghi oppure no." mi sembra una contraddizione. se piglia 10 pasticche, di certo non è la prima volta, quindi drogato lo è.

e poi "Riguardo tatuaggi e piercing, non credo c'entrino molto" e "io a sta roba del cominciare a fare le cose perchè gli altri le fanno non credo". ti assicuro, puoi crederci invece. neanche io credevo all'esistenza dei co***oni, poi è iniziato il grande fratello...

 

Pensi che chi si droga lo faccia per il dolore che di porta dietro? (pochi), perchè hanno una vita di merda? (qualcuno) O semplicemnte perchè E' piacevole? PEnsi che una volta che si sono drogati non possano + godere del canto degli uccelli o di una bella giornata di sole?

Cerchiamo di essere ralisti, una cosa non preclude "assolutamente" l'altra, certo è che se vi fate un milione di canne, mi sa tanto che i 100m a ostacoli non li fate.. Ma cavolo è una scelta che non faccio neppure io. Se ti interessa l'agonismo fai una vita il + possibile sana. Se non ti interessa ti lasci andare di + a qualche vizio.

Mica tanto vero.. E poi sono pochissime le sostanze "mortali", o cmq per rendere mortale una sostanza (tolta qualcuna) devi abusarne ABBESTIA!

io a loro mi riferisco quando parlo di drogati, i tizi che ne usano "ABBESTIA". ma! con un uso moderato è meno probabile che crepi, ma è comunque letale.

non è necessaria l'overdose per rimanerci secchi, è sufficiente provarla una volta.

 

Premetto che non so nulla di Satanismo, ma non credo che Mephisto intendesse questo. Lui parlava del suicidio, ma come via d'uscita da un dolore superiore. Un dolore, che ringaziando il cielo, sono inpochi a sopportare, a causa dell'eccessiva sensibilità, della loro fragilità etc etc...

infatti io non ho parlato citando il satanismo. non sono qui a comunicare il "verbo". ho espresso le MIE idee.

riguardo al discorso "suicidio come via d'uscita" se ne può parlare. io non lo vedo come una "buona" via di fuga. si deve provare tutto prima di giungere a quella decisione e dato che il "tutto" è impossibile da provare (come fare a sperimentare qualsiasi emozione, visitare qualsiasi luogo del pianeta? questo "tutto" comprende percorrere il pianeta millimetro per millimetro per conoscerlo tutto), questa alternativa non dovrebbe mai essere scelta.

 

 

LaVey, ad esempio, dice chiaramente di essere contrario al suicidio (a meno chè suicidandosi non si provi un piacere maggiore inteso come diminuizione del dolore), perché la vita è fonte di piacere, mentre la morte non è nulla.

ammetto che sto pezzo mi era sfuggito e, a dirla tutta, non ricordo il suo parere riguardo al suicidio. rileggerò qualche pezzo prima o poi.

 

ma di certo non me la sento di criticare qualcuno perché lo fa, proprio come non criticherei mai un suicida (non penso si possa immaginare il dolore che qualcuno prova prima di togliersi la vita, di fare il moralista non me la sento proprio), un omicida, eccetra.

io non voglio criticare nessuno. non mi fare ripetere un'altra volta che non sto criticando i drogati ma la droga T.T

più diventi dipendente da qualcosa, più vivi solo per quella cosa, più la tua personalità scompare fino a diventare una cosa sola con granelli di polvere. in una situazione simile, tutto quello che penso diventa sempre più una critica per i drogati.

cioè, cerchiamo di capirci, quel che ho detto finora, nella mia mente vale anche per chi fuma qualche sigaretta. certo ho parlato come se avessi in mente il più incallito eroinomane, ma il discorso vale anche per i consumatori "occasionali". è ovvio che tutto ciò che ho detto è molto più attenuato nei loro confronti, mentre diventa una critica per chi, appunto, vive solo di droga.

io non sono certo l'onnipotente, chiunque esso sia, ma se un drogato in terapia preferisce i commentini di 4 psicologi ai miei.

cioè, parliamoci chiaramente, nessuno è scevro dai giudizi, a parte qualche isolato caso di santi e donne pie, volete dirmi che se vi dico droga non vi si apre un oceano di pensieri? ogni parola dovrebbe avere questo effetto, almeno... con me ce l'ha, penso anche con gli altri.

quello che vi ho detto finora è il mio "oceano" se sento "droga", tutto tutto. magari espresso male, ma quello è. passa spri che cammina lungo la lama del coltello, ma mephisto, mi risulta difficile credere che l'idea dei tuoi familiari uccisi ti provochi queste reazioni! o.o

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inizio a pensare che tu mi stia prendendo in giro, losco .-.

No...per niente...siccome vedo che sei davvero bravo a spiegare, inserivo dei punti con dei motivi per cui assumere droga, con discutere...

 

@Spriggan...chi è del debbio?

 

Razionalmente gli dico: nelle tue stesse condizioni, psicologiche, atmosferiche, neuronali, con il tuo stesso dna, la tua stessa famiglia, il tuo stesso ambiente di crescita, la tua stessa educazione ricevuta e le tue stesse identiche esperienze di vita, occupando la posizione fisica che hai occupato tu per tutta la tua vita, avrei fatto esattamente la stessa cosa.

 

Nonostante abbia già letto altrove queste tue sparate, non ho potuto fare a meno di cadere dalla sedia...complimenti uccideresti...evviva...spero di non incontrarti. E per la cronaca i serial killer uccidono per soldi, non per DNA.

 

comunque se tutti giudicassero il suicidio come lo giudicaste voi, e con il suicidio le droghe, a quest'ora nessuno proverebbe a fermare un suicida e nessuno proverebbe a fermare uno che sniffa e poi va ad ammazzare altra gente (chi in macchina, chi con un coltello per rubare soldi per prendere altra droga)...secondo me la frase "il mondo è bagliato, è marcio, è sporco" è vera....perchè ci sono cose come la droga, come le persone che ammazzano e magari si parano dietro a frasi abominevoli come quelle di mephisto...e spero davvero di non incontrarti mai, perchè se il tuo DNA passa a stato "u-c-c-i-d-e-r-e" beh, dovrei preoccuparmi molto.

 

cmq vorrei sentre il parere vostro sulle droghe-musica (non ricordo neanche come si chiamano) che hanno dimostrato essere minchiate...non è chiaro e chiarissimo esempio di stupidità e ignoranza dei ragazzi? Mi sa che se mi impegno posso "drogare" migliaia di pirloni...dovrei provare...a no a no...una volta ci sono riuscito...è vero...ho messo in una bustina 4 o 5 foglie di acero giapponese e su 25 in classe solo in due si sono accorti che era acero. Anche dopo annusatine vaie degli espertoni della mia classe, nessuno si è accorto. Sono convinto al 100% che che c'è una grossisima quantità di gente (soprattutto 14enni) che qualunque cosa gli dai, la fumano

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cioè, parliamoci chiaramente, nessuno è scevro dai giudizi, a parte qualche isolato caso di santi e donne pie, volete dirmi che se vi dico droga non vi si apre un oceano di pensieri?

Sìsì ci mancherebbe, infatti l'ho scritto, personalmente non mi drogo, nè sto difendendo la droga in quanto non ne sono al momento un consumatore: ripeto ancora, la differenza sta solo nel partorire una "sentenza" obiettiva, valida sempre e per tutti, universale, dire "la droga è sbagliata", "il piacere che ti da la droga è inferiore ai rischi che comporta", eccetra.

infatti io non ho parlato citando il satanismo. non sono qui a comunicare il "verbo". ho espresso le MIE idee.

Beh certo, anch'io esprimo quelle che ora sono idee mie e ben assimilate, ma se l'"ispirazione", se non per la base almeno per la forma, mi è venuta leggendo opere che non ho scritto io, mi piace postare la fonte originale :wink:

ammetto che sto pezzo mi era sfuggito e, a dirla tutta, non ricordo il suo parere riguardo al suicidio. rileggerò qualche pezzo prima o poi.

Te lo copio incollo, più un altro pezzo che si riferisce sempre allo stesso discorso:

"L'auto-sacrificio non è incoraggiato dalla religione Satanica. Quindi, a meno che la morte non giunga come un favore, perché estrema circostanza che pone termine alla vita, un gradito sollievo per un'insopportabile esistenza sulla terra, il suicidio è fortemente disapprovato dalla religione Satanica.";

"La vita è un grande compiacimento, la morte una grande astinenza" (una delle mie citazioni preferite);

"Per una persona che è soddisfatta per la sua esistenza terrestre, la vita è come un bel party: a nessuno piace lasciare un bel party." (geniale nella sua semplicità :rovatfl: )

Tutti nel capitolo "La vita dopo la morte come appagamento dell'ego", nel libro di Lucifero "aria", L'illuminazione.

Quindi per riassumere, integrando con considerazioni personali, il suicidio non ha senso se si vive un'esistenza, nel complesso, piacevole. Ma nel caso non fosse così, nessuno dovrebbe potermi venire a dire "è sbagliato".

passa spri che cammina lungo la lama del coltello, ma mephisto, mi risulta difficile credere che l'idea dei tuoi familiari uccisi ti provochi queste reazioni! o.o

Non so come reagirei, probabilmente nel modo che mi pare istintivamente più "vantaggioso" (anche se, razionalmente, la vendetta non li riporterebbe certo in vita), violento, o disperato. Ma a mente lucida la mia idea di fondo sarebbe quella, anche se di certo non coinciderebbe con la mia reazione 'esterna'. Se reagissi in modo violento, comunque, non lo farei perché "è colpa tua, oddio cosa hai fatto, brucerai all'Inferno", ma semplicemente perché le vite di due persone, ognuno seguendo la sua strada, sono venute a contatto, e la legge del più forte determina chi va avanti e chi si ferma.

 

 

Nonostante abbia già letto altrove queste tue sparate, non ho potuto fare a meno di cadere dalla sedia...complimenti uccideresti...evviva...spero di non incontrarti. E per la cronaca i serial killer uccidono per soldi, non per DNA.

Mh, no, non ci siamo capiti. Non è che "ucciderei", soggetto sottinteso "io". Ho detto che se fossi un'individuo con:

1) Le sue stesse condizioni psicologiche, atmosferiche, neuronali, eccetra.

2) Il suo stesso dna, la sua stessa famiglia, il suo stesso ambiente di crescita, eccetra.

3) La sua stessa "educazione".

4) Le sue stesse identiche esperienze di vita.

5) Addirittura: occupando la posizione fisica che ha occupato lui per tutta la tua vita.

Mi dici, alla luce di questi 5 punti, dove sarebbe la differenza tra "io" e "lui", o tra "lui" e "te"? Cioè, con tutte queste cose "in comune" (il chè è impossibile per il punto 5, due corpi non sono sovrapponibili, ma poniamo caso), cosa ci sarebbe di diverso tra un ipotetico "lui" e un ipotetico "tu"? Non hai mai pensato che le scelte che compi ogni giorno possano essere fortemente influenzate (del tutto, non fortemente, ma vabbè) dall'ambiente che ti circonda, dal tuo corpo fisico, dal tuo cervello? =P

Ragiona un secondo su questo:

1) Il suo cervello crea il pensiero "uccido per soldi";

2) Il cervello è la sede del pensiero

Mi dici quindi come potresti, col suo medesimo cervello, formulare un pensiero diverso o pensare che uccidere per soldi sia sbagliato?

perchè se il tuo DNA passa a stato "u-c-c-i-d-e-r-e" beh, dovrei preoccuparmi molto.

Il DNA non si modifica mai, semmai possono variare i punti 1 e 4. In ogni caso, al momento, la somma dei 5 punti che compongono la mia persona (perché oltre quei 5 punti e il mio corpo fisico non esiste nient'altro che posso chiamare "io")* non mi porterebbero al risultato di uccidere qualcuno.

 

 

*: mia personalissima idea, eh, per carità, se tiri in ballo l'"anima"/la coscienza/la psiche ti stringo la mano, ti dico GG e lascio cadere il discorso :sisi:

Edited by Mephisto
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infatti è OT, lasciamo cadere...tanto meglio l'ignoranza che la tua verità e convinzione...io sono felice e tu sei un PG di RPG maker...che bello...cmq dimmi anche te cosa pensi delle droghe-musica...rileggiti un post sopra e dimmi il tuo parere

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iDoser, mi pare, non so molto sull'argomento, soltanto che non le ho mai provate perché non avevo le cuffie adatte. Comunque se non erro avevo letto qualcosina, alcuni dicevano che l'effetto è reale, altri no, non mi sono mai interessato più di tanto.

Qui dovrebbero esserci informazioni più o meno affidabili:

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Binaural_beats

 

Riguardo al tuo esperimento, è molto interessante, mi ricorda quasi quella categoria di malattie "psicosomatiche", ovvero autoindotte: il cervello "crede" di stare male e provoca davvero i sintomi della malattia. Non c'è alcun dubbio che la psicologia influisca tantissimo sull'effetto che si prova: molti di quelli che hanno ascoltato "droghe musicali", probabilmente hanno realmente provato una sorta di piacere, ma solo perché credevano fermamente che fossero droghe.

Tuttavia questo dovrebbe farti riflettere molto: la gente ha talmente tanta voglia del piacere che le droghe provocano, che sono pronti anche a immaginarsene una gran parte. Dev'essere qualcosa di veramente straordinario, se è così. Non ti viene voglia di provare? =D

(N.B.: domanda retorica provocatoria, non c'è bisogno di rispondere xD)

 

 

Comunque, ritornando al discorso di prima, per un secondo... immagina per un attimo che al momento della tua nascita tu fossi stato rapito e trasportato in un'isola (immaginaria, non esiste nessun'isola del genere per fortuna) dove ti vengono "assegnati" delle specie di genitori, una specie di famiglia. Questa famiglia ti insegna, fin dall'infanzia, che se c'è una cosa veramente buona, veramente giusta da fare, è uccidere la gente. Uccidere la gente violentemente e senza motivo ti porta al paradiso, senza ombra di dubbio: gratifica lo spirito, nobilita l'animo e ti porta più vicino a Dio. Ti consigliano di farlo appena sarai grande perché, se non lo farai, alla tua morte seguirà un'eterna, infernale sofferenza.

Ora tu vorresti dirmi che non uccideresti mai nessuno, che la tua anima riceverebbe un'illuminazione divina dal vero Dio che ti sussurra nella coscienza "uccidere è sbagliato, non ascoltarli"?

Non ti sembra un tantinello surreale?

Oppure magari mi diresti che ti fermeresti a ragionare, chiedendoti: è VERO quello che mi dicono? Esistono SUL SERIO inferno e paradiso, e posso accedere al paradiso solo facendo quello che mi dicono?

Beh, ma aspetta un attimo:

Oppure magari mi diresti che ti fermeresti a ragionare, chiedendoti: è VERO quello che mi dicono? Esistono SUL SERIO inferno e paradiso, e posso accedere al paradiso solo facendo quello che mi dicono?

Non è esattamente quello che NON stai facendo con la religione cristiana? =P

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è anche vero però che lavey ha scritto:

"E' risaputo che molta gente muore semplicemente perchè rinuncia e non ha più alcun interesse a vivere. Ciò è comprensibile se una persona è molto ammalata e senza nessuna reale possibilità di recupero. Ma spesso non è così. L'uomo è diventato pigro. Ha imparato a percorrere la via più facile per venirvene fuori. Persino il suicidio, per molte persone, è diventato meno ripugnante di tanti altri peccati.

La morte, nella maggior parte delle religioni, è propagandata come un grande spirituale risveglio, preparato durante la vita. Questo concetto è molto affascinante per chi non ha avuto una vita soddisfacente; ma è un grande terrore per coloro che hanno sperimentato tutte le gioie che offre la vita."

 

(ora ricordo perchè mi sono interessato a lavey. ha idee molto vicine alle mie. su quasi tutto.)

 

ma lasciamo stare satanismo e tutto il resto.

 

 

mi sembra di aver capito meglio il tuo pensiero mephisto. se quel che ho capito è esatto, il tuo punto di vista diventa più interessante, ma lascia ancora una questione aperta nella mia testa.

in poche parole, ognuno fa quello che fa per educazione, contesto in cui si trova, esperienze (questa parola per me è quasi sinonimo di "passato"), insomma i punti che hai elencato. in questo senso, il comportamento di ognuno è giustificabile (mi si storce ancora un po' il naso, ma penso di capire).

seguendo ancora quel che credo sia il tuo punto di vista, in questo contesto la parola "colpa" perde ogni significato, in quanto ogni azione è dettata non tanto da una volontà personale quanto dal proprio..."io", che esiste solo in relazione a ciò che ci circonda e il luogo in cui viviamo.

è un punto di vista interessante, ma mi chiedo... questa specie di "distacco", questa scelta di non prendere alcuna... "morale" per buona, non è semplicemente un... "non voler prendere posizione"? forse neanche un "volere", forse è una semplice conseguenza.

quanto ti chiedono la tua opinione sulla correttezza o meno di qualcosa (qui, ad esempio, ti sei trovato a dare una tua opinione sulla droga), immagino tu risponda parafrasando quello che il punto di vista che hai espresso in queste pagine. per quanto interessante, tu non rispondi alla domanda: "è giusto o no drogarsi (secondo te ovviamente)?", la raggiri, rispondi in realtà ad un'altra domanda "qual è la tua opinione su chi si droga?". forse le due cose coincidono dal tuo punto di vista, ma secondo il mio, tu non rispondi alla domanda.

 

Tuttavia questo dovrebbe farti riflettere molto: la gente ha talmente tanta voglia del piacere che le droghe provocano, che sono pronti anche a immaginarsene una gran parte.

appunto, perchè non immaginarle e basta?

e con questo mi ricollego alla questione "musica come droga".

quando ascolto una canzone, spesso questa riesce a entrarmi facilmente in testa. non per le parole però. in primo luogo mi rimane impressa la melodia. se questa riesce a stimolarmi abbastanza, ritorno ad ascoltare quella canzone sempre più spesso, fino a ricordarne ogni passaggio.

se mi piace (e qui passiamo al secondo punto), mi ritorna spesso in testa, in qualsiasi luogo io mi trovi. la ascolto sempre più spesso fino a cercarne il testo. al che posso succedere due cose: il testo fa schifo / il testo mi piace. se il testo non mi piace, dimentico presto la canzone. proprio la accantono.

se il testo invece mi piace (e siamo al terzo punto), cerco di impararlo e pian piano mi ritrovo a cantare la canzone ogni volta che l'ascolto. cantare proprio ad alta voce, a volte ad un volume superiore alla canzone stessa.

se arrivo al terzo punto, significa che la canzone mi manda in estasi. mi suscita delle particolari emozioni. mi dimentico di tutto il resto, ascolto, canto, nient'altro. intanto immagino i contesti in cui inserire quella canzone. a questo proposito, devo dire che se la canzone fa parte della colonna sonora di un film che mi è piaciuto, il contesto è molto più vivido e le emozioni più forti. almeno in genere è così, posso ritrovarmi nello stesso "stato" anche con canzoni che non sono colonne sonore di film che ho visto. questo è il caso di "hypnotize" dei system of a down. il contesto è molto vivido e le emozioni molto forti. ma tutto è immaginato. immagino io quel contesto, e immagino io il dolore di cui tratta la canzone.

mi perdo letteralmente nelle canzoni. riescono a plasmare il mio stato d'animo senza tanti problemi.

ad esempio, quando sono inca**ato, ascolto hard metal a manetta, volume altissimo da spaccare i timpani. e i miei nervi si placano. anche se ascolto e basta e non muovo un dito. la musica in quel momento equivale ad una litigata, butto fuori tutta la rabbia senza muovere un dito, senza aprire bocca.

è tutto nella mia mente.

quindi... quale musica non è droga, losco?

per me qualunque canzone lo è, o meglio, può esserlo. affinchè abbia un certo effetto su di me, deve piacermi, devo arrivare "al terzo punto".

altera il mio stato d'animo, quindi è per me una droga, se una droga si limita, appunto, a farti provare particolari sentimenti.

a differenza della droga però, non fa male... escludendo i casi in cui la ascolto ad un volume altissimo. ma in questi casi devo considerare il male minore: o distruggo qualcosa, o rompo qualche osso a qualcuno... o accelero l'arrivo della sordità!

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allora...se mi succedesse quello che hai detto...senza dubbio...ucciderei...purtroppo, nel momento in cui vado in altro mondo, dove mi insegnano che il vero Dio, vuole amore e pace tra gli uomini, preferirei il secondo mondo...mooolto probabilmente...un po' tra le minacce della galera e un po' tra le minacce del vero inferno...vedo che nessuno uccide nessun'altro e dicco: "questa si che è una bella religione"

 

Ora tu vorresti dirmi che non uccideresti mai nessuno, che la tua anima riceverebbe un'illuminazione divina dal vero Dio che ti sussurra nella coscienza "uccidere è sbagliato, non ascoltarli"?

Questa vocina l'hanno ricevuta molti santii e un apostolo (non ricordo quale XD...sarò lapidato...no scherzo).

Peccato che Dio e lo Spirito Santo non sono vocine...ad un certo punto ti rendi conto di aver fatto solo grandi puttanate.

Cmq non ho capito la negazione...XD...come ti si diceva secoli fa...i tuoi paragoni non reggono...infatti la religione cristiana mi insegna valori che non andranno mai contro altri uomini...quindi posso stare tranguillo di fare la cosa giusta e mi da sicurezza che siano tutti insegnamenti giusti. Inoltre se i miei falsi genitori mi insegnano che uccidere è la cosa migliore...dvranno essere sicuri che ucciderò anche loro: il paragone non regge ancora...trova un altro esempio.

 

Perchè mi porti OT...con condurmi in tentazione per favore XD

Riguardo al tuo esperimento, è molto interessante, mi ricorda quasi quella categoria di malattie "psicosomatiche", ovvero autoindotte

Quale esperimento? Quello dell'acero giapponese? Il mio obbiettivo era dimostrare che in quella classe il 99% di quelli che assumono droghe non capiscono un cazzo e il mio esperiento ha avuto successo al 100%.

Non capisco cosa centrino le malattie psicologiche.

 

quindi... quale musica non è droga, losco?

Pardon...mi sono espresso male...tutta la musica...se vogliamo...intendiamola come droga...anche se è una cosa che ci suscita emozioni...anche un libro lo fa se è scritto bene (come una bella canzone) ma non vuol dire che mi drogo...tu...leggi tanto giusto? Beh...non hai mai trovato un libro tanto travolgente da vederti davanti agli occhi, te stesso in armatura o in un bosco? A me è capitato...ma non mi sono drogato...cmq possiamo essere d'accordo eccome su questo punto...dipende da come lo prendiamo.

 

La domanda che ho posto io era al fatto che si vedono video di 14enni con gli aurricolari che urlano allucinati...perchè a quanto pare (nonostante è dimostrato che non è vero XD) queste canzoni...che sono tralaltro normalissime...dovrebbero avere gli effetti dell'eroina, della cocaina e compagnia bella.

La mia domanda era...ma dico: siamo rincoglioniti? L'hanno testate (alle Iene) su 30 ragazzi della facoltà di psicologia (hanno provato la cocaina musicale) e tutti erano addormentati XD...non tutti...alcuni erano li li per addormentarsi...tutto è fuorchè droga...erano normalissime canzoni rilassanti...le ho sentite, perchè dopo le hanno trasmesse alla fine del servizio...e effettivamente, oltre alla solita pace che si prova ascoltando anche le colonne sonore di Morricone, non sono certo droghe.

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ho visto anche io quel servizio... delle cavolate.

erano davvero rilassanti, altro che eccitanti come la droga dovrebbe essere!

in ogni caso ripeto: tutta la musica è droga. non ho mai urlato come un allucinato, ma mi sono sentito fuori di testa ascoltando qualche canzone tempo fa. e non avevo assunto nulla, come sempre. ero solo stato mollato...

che altro fa sta "droga"? oltre a sballarti e farti male? io mi sballo con alcune canzoni, quindi per questo punto posso definirle "droga". però non fanno male, almeno non lo stesso "male" della cocaina/canna/etc, quindi non sono droghe sotto questo aspetto.

droghe a metà? solo il meglio (lo "sballo") senza danni.

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la penso come te...ma analizziamo un altro punto...perchè spacciarle per tali e venderle?

Non è marcire sull'ignoranza dei ragazzini/ragazzi che per sentirsi fighi spendono 5 euro a traccia e poi...boh...fanno finta per farsi vedere?

 

Allora è un problema di ignoranza (almeno in parte) o no?

 

Pechè dopotutto è questo no? Tutte le nuove droghe che inventano che non sono nelle liste de divieti...perchè farle? Per venderle a dei poveretti senza cervello...o no?

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devo per forza dire la mia sui 14n che seguono la moda, sniffano e fanno i ca**oni?

ecco, immagina di spremere una mozzarella, penso sia un modo abbastanza chiaro per far capire il mio pensiero sui bimbi-min**ia.

 

ignoranza? uh! a quintali! la puoi tagliare col coltello in certi casi, e questo è uno di quelli.

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vorrei dire una considerazione..che è, a mio avviso, più che corretta

 

Allora...la cosa più bella al mondo è divertirsi, scoprire nuove cose e sentirsi felici ed euforici. Le droghe sono il modo sbagliato per farlo perchè sono le prime di una lunga lista di cose che per assetare questo sacrosanto diritto al divertimento hanno prezzi altissimi come il vizio che diventa dipendenza e sopratutto rovina la salute, inoltre intorno alla droga si crea un mondo sporco, pieno di persone che uccidono altre persone per soldi, inoltre si crea irresponsabilità che spesso si tramuta in morte per chi, a differenza dei cocainomani, ha deciso magari di non rinunciare alla salute e al buon occhio di fronte alla società e vuole viverla onestamente.

 

Quindi...il mio pensiero si intetizza così:

 

riguardo alla droga:

- droga = - euforia e trasgressione = + salute, - criminalità, - irresponsabilità = mondo + pulito, mondo + sicuro

 

inoltre al riguardo dell'alcool mi sintetizzo così:

- alcool = - sballo = + salute, - irresponsabilità = mondo + sicuro

 

per quel che riguarda il tabacco

- tabacco = + salute

ma il tabacco, vale solo per chi lo consuma alla fine, io non fumo, e se il mio amico lo fa, io non ci perdo.

 

Alla fine è così...possiamo dire che se droga e alcool non conducessero a criminalità, cattiva salute, irresponsabilità, magari...chi lo sa...lo useremmo ancora oggi per i riti religiosi (al posto dell'incenso XD), per aggregazione (al posto di un film)...io lo ammetto che è piacevole...ma il prezzo è troppo alto e per quanto riguarda droga e alcool, il prezzo lo pago lo stesso anche se non ne consumo (eccetto una birra con una pizza^^).

 

La droga è come il canone RAI...non puoi fare a meno di pagarlo e guardi la RAI...ma se tu non vuoi guardare la RAI, lo paghi lo stesso XD...minchia ragazzi 107 € !!!

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La morte, nella maggior parte delle religioni, è propagandata come un grande spirituale risveglio, preparato durante la vita.

Qui LaVey vuole andar contro alle religioni che vedono, in qualche modo, la vita ultraterrena come 'migliore', o in qualche modo superiore, a quella terrena. Lui ovviamente non crede che una vita ultraterrena esista, quindi è contrario al suicidio finché questo è inteso come "raggiungimento di un'altra vita", e non "raggiungimento della morte, accettazione della fine": in quel caso è pronto ad 'accettarlo'.

er quanto interessante, tu non rispondi alla domanda: "è giusto o no drogarsi (secondo te ovviamente)?", la raggiri, rispondi in realtà ad un'altra domanda "qual è la tua opinione su chi si droga?". forse le due cose coincidono dal tuo punto di vista, ma secondo il mio, tu non rispondi alla domanda.

Mi pareva invece di averlo fatto più volte... anche se forse hai ragione, non sotto il punto di vista di "giustizia", comunque riposto:

personalmente non credo che proverei mai droghe pesanti, e al momento non sono un consumatore neppure di quelle leggere.
Personalmente io, ripeto, preferisco "godere della vita" un po' più a lungo, e non sarei pronto a gettarmi nella droga, anche a costo di non sperimentare mai un piacere del genere.
Poi che non-drogarsi "convenga" anche dal punto di vista di qualità della vita (e quindi, piacere), magari sono anche d'accordo (infatti, ora come ora, non faccio uso di droghe)
Sìsì ci mancherebbe, infatti l'ho scritto, personalmente non mi drogo, nè sto difendendo la droga in quanto non ne sono al momento un consumatore

Quindi sì, in sostanza non mi drogo, e al momento, per quanto concerne il mio uso personale, si può dire che la giudico "sbagliata", perché probabilmente renderebbe meno piacevole parte della mia vita.

Il mio giudizio su chi fa uso di droghe invece è molto più traballante, non so. Non credo che potrei arrivare a dire "cretini" a dei grandi della storia che si sa, di droga ne prendevano tanta: te la sentiresti di dire "pazzo, hai rovinato la tua vita" a un Kurt Cobain, che ancora oggi sono qui io a ricordare? Ha veramente buttato al vento la sua esistenza, anche se ha lasciato una traccia di sè così forte? Cito lui che è molto famoso (e tralaltro, forse, anche morto suicida, quindi cade a pennello), ma ce ne sono tanti altri, nella musica, nel cinema e non solo.

Scendendo più a livelli di "drogati che posso vedere tutti i giorni", il giovinetto sfigato che va al parco a bucarsi, beh, chi sono io per dire che è un idiota? Magari ha dei problemi, magari no, magari lo fa semplicemente perché sta ricercando il piacere, e in fondo non è quello che facciamo un po' tutti, in forme differenti? Probabilmente, se potessi, in qualche modo cercherei di farlo smettere, perché la droga porta spesso a compiere dei crimini per impossessarsene, andando quindi a lenire le libertà di altre persone: ma questo comunque lo renderebbe un delinquente, non ancora uno stupido... forse sì, dentro di me penserei che "sbaglia", perché secondo me ha fatto male i suoi calcoli, sopravvalutando il piacere della droga in confronto agli anni di vita che si brucia, ma questi sono i miei calcoli: per me sono sicuro che siano giusti, ma gli altri hanno probabimente variabili diverse in gioco. Posso cercare di fargli rifare i calcoli, di fargli aprire gli occhi, ma anche se cerco di dimostrare obiettivamente che le mie idee sono migliori (secondo me ovvio!) ho imparato a rispettare chi ragiona in modo diverso dal mio, e a lasciar perdere (vero Losco? :rovatfl: ).

Non lo so, sul serio, preferisco davvero esaminare "caso per caso" prima di giudicare qualcuno, non me la sento di sparare a zero sentenze su un'intera categoria di persone.

Edited by Mephisto
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ho imparato a rispettare chi ragiona in modo diverso dal mio, e a lasciar perdere (vero Losco? )

 

-.-

 

sisi vero...vale anche per me ne...anche io mi arrendo di fronte alla testardaggine...sisi :D

 

cmq

il fatto che per procurarsi droga si debba rubare o peggio uccidere, io ci farei un pensiero.

il fatto che toglie anni di vita...io ci farei un pensiero

il fatto che crea criminalità e mafia, beh io ci farei un altro pensiero

il fatto che la criminalità che ci gira intorno degrada vie, frazioni, città e paesi interi, io ci farei un pensiero

 

non sono dei validi motivi per pensare che frse quella falsa felicità, ha un prezzo un po' tantino alto? No e?

 

Cmq se i grandi della storia usvao droga, non mi fa cambiare idea...rinuncerò oltre alla felicità, a diventare famoso...il prezzo è comunque troppo alto

Edited by Losco individuo

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Poi che non-drogarsi "convenga" anche dal punto di vista di qualità della vita (e quindi, piacere), magari sono anche d'accordo (infatti, ora come ora, non faccio uso di droghe)

questa è l'unica frase che lascia trapelare il tuo giudizio, ma molto alla lontana.

col tuo ultimo messaggio invece si capisce di più la tua opinione su "è giusto o no drogarsi". non preoccuparti, ho capito come è inserita questa opinione nel tuo punto di vista, non serve precisare quindi.

 

perlomeno ho capito che, in qualche modo, abbiamo le stesse idee. le mie, forse, molto più drastiche, ma in fondo siamo d'accordo.

se tu sei di sinistra, io sono di estrema sinistra insomma! :D (mannaggia a me! sarebbe meglio che non mettessi mai di mezzo la politica!)

 

Qui LaVey vuole andar contro alle religioni che vedono, in qualche modo, la vita ultraterrena come 'migliore', o in qualche modo superiore, a quella terrena. Lui ovviamente non crede che una vita ultraterrena esista, quindi è contrario al suicidio finché questo è inteso come "raggiungimento di un'altra vita", e non "raggiungimento della morte, accettazione della fine": in quel caso è pronto ad 'accettarlo'

avevamo detto "basta lavey"! :)

poi quella frase non c'entra molto col nostro discorso. l'ho incollata qui senza farci caso, ma anche perchè... non mi piace la chiesa o la religione. ma questo è tutt'altro discorso.

nessuno risponda a questa seconda parte del messaggio o non la finiamo più con l'ot!

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-.-

 

sisi vero...vale anche per me ne...anche io mi arrendo di fronte alla testardaggine...sisi :D

Appunto, quindi se qualcuno si droga e io lo giudico sbagliato, posso andargli a spiegare perché io credo che sia sbagliato, ma finchè uno ha le sue idee... :wink:

 

Comunuqe per il discorso di prima, hai ammesso che "uccideresti", era quello che intendevo dire io prima, quindi tranquillo, se c'incontriamo non c\'è pericolo di questo tipo :rovatfl:

 

infatti la religione cristiana mi insegna valori che non andranno mai contro altri uomini.

Mh beh sì, quella cristiana sì. Ma quella islamica? Pensa ai terroristi: fatti esplodere, ammazza gli infedeli e avrai il paradiso.

E ci sono tanti, tanti musulmani. Se il mio esempio non era corretto, cambialo così: non vieni cresciuto in un\'isola che non esiste, ma semplicemente in una famiglia musulmana... magari penseresti che uccidere infedeli sia giusto... ed è un esempio molto realistico ed attuale, purtroppo.

Questo solo per dirti che a volte bisognerebbe farsi qualche domandina riguardo alle "verità vere e basta", perché lo dicono i genitori, perché lo dice il prete, perché è scritto su un antico testo...

 

non sono dei validi motivi per pensare che frse quella falsa felicità, ha un prezzo un po\' tantino alto? No e?

Ehi, l'ho scritto più volte, non mi drogo! ç_ç Leggi il post sopra... anch'io penso che, per il mio uso personale e per i "calcoli" che IO ho fatto, la droga non sia la risposta alla mie domande...

perlomeno ho capito che, in qualche modo, abbiamo le stesse idee. le mie, forse, molto più drastiche, ma in fondo siamo d'accordo.

se tu sei di sinistra, io sono di estrema sinistra insomma! :D (mannaggia a me! sarebbe meglio che non mettessi mai di mezzo la politica!)

Ehi! Più a sinistra di me non c'è nessuno! Se sono ancora un po' più a sinistra faccio il giro!

Edited by Mephisto
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Mh beh sì, quella cristiana sì

avrei da ridire. molto anche. forse non t'ammazza nè ti punisce fisicamente, ma...

vabbeh lassamo stà.

 

torniamo alla droga, per favore! nessuno stimoli la mia avversione alla religione.

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avrei da ridire. molto anche. forse non t'ammazza nè ti punisce fisicamente, ma...

Per inciso sono più che d'accordo (per esempio le sue intromissioni in politica, specialmente per quanto riguarda l'Italia, è una delle cose che mi infastidisce di più), era per non peggiorare il dialogo con Losco xD

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per esempio le sue intromissioni in politica, specialmente per quanto riguarda l'Italia, è una delle cose che mi infastidisce di più

ah, ma allora lo fai apposta, eh? :D

basta stuzzicare il can che dorme.

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cmq non dovremmo parlare di queste cose...se non la smettete mi tiro fuori così almeno sono sicuro di evitare almeno almeno il cazziatone dei moderatori...per favore...allora siamo tutti d'accordo? il nostro parere personale è che le droghe sono sbagliate? OK sono felice di questo...detto questo...buona notte al pubblico maschile e a quello femmmaschile a no a no a quello femminile e maschile...

 

Questa si che si chiama liquidazione con stile ragassuoli...CIAOOOO

Edited by Losco individuo

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Scusami Ziel, "luoghi comuni" non era il giusto termine.

La parabola alla Del Debbio era riferita all'Apostolo Losco

che porta avanti la sua crociata a colpi di Secondo Voi ^^

 

http://files.splinder.com/8a4bb8eda7d41021f3236763d40f2236.gif "Sentiamo cosa ne pensa la signora con la pelliccia di lupo Marsicano"

 

Losco Del Debbio è un opinionista di Mediaset, che diciamo

si rifà molto al pensiero dell'uomo della strada. Che non è sempre

sbagliato, ma che a volte è un pò troppo semplicistico.

(in realtà è anche un fallito al soldo del Cavaliere.. ma vabbè..).

 

Lascerei da parte Dio&Co...

La chiesa di vaccate ne ha fatte troppe.

Anche il concetto di legale e illegale.. è complesso,

dipende molto dal livello culturale della società

che decide cosa e giusto e cosa no...

E anche qui di vaccate ce ne sono... A bizzeffe..

 

Io rimanerei nel campo del personale, della scelta individuale,

e di quello a cui può portare. Credo sia più corretto.

 

Ziel, parecchie droghe, se se ne abusa, possono portare alla morte.

Usate con moderazione non causano assolutamente questo grave stato dell'essere ^^

Cerchiamo di rimanere nel piano della realtà. Se no il discorso diventa assurdo.

OVVIAMENTE fanno male ^^, come ho gia detto, come fa male un mare di altra roba che

consumiamo allegramente tuttti i giorni senza pensarci troppo su.

 

cmq non dovremmo parlare di queste cose...se non la smettete mi tiro fuori così almeno sono sicuro di evitare almeno almeno il cazziatone dei moderatori...per favore...allora siamo tutti d'accordo? il nostro parere personale è che le droghe sono sbagliate? OK sono felice di questo...detto questo...buona notte al pubblico maschile e a quello femmmaschile a no a no a quello femminile e maschile...

 

Non dovremo? sei proprio uno spirito libero eh? :D

Guarda che si può parlare di queste cose.

Comunemente si evita di parlare di DETERMINATI argomenti,

se non in appositi 3d.. Per evitare una tempesta di flame.

Mi riferisco ad argomenti come l'aborto, la religione, l'eutanasia,

la droga, o robe ancora più importanti tipo

QUANDO CA**O TORNA LA CLERICI ALLA PROVA DEL CUOCO????

Io quella vacca strabica della sostituta non la reggo..

Edited by spriggan

http://img32.imageshack.us/img32/9568/catbloodlq25.gif

"E' forse finita la guerra quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbor?"

http://img514.imageshack.us/img514/8265/bannerghe.png

Nel mio gioco dico il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare, il ca77o che mi pare.

Non comprendono ancora che l’italiano è fondamentalmente un volgare ed ignorante cazzone con il culto della personalità carismatica dominante ed autoritaria per mancanza della propria, e che nel nostro paese l’anti-intellettualismo è uno dei pochi valori in cui tutti si riconoscono. (Bucknasty)

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