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Mantenere la costanza


Ste
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Hey raghi

vorrei parlarvi di un argomento, ovvero:

Come fate a mantenere la costanza?

 

Alcuni di noi probabilmente "makerano" da un po' di anni, e durante questi anni sono cresciuti. Crescendo ci siamo dovuti adeguare all'ambiente e quindi cominciare a lavorare, per guadagnare un po' di indipendenza, per fare esperienze, per guadagnare qualche soldino.

Per chi non fa videogiochi come mestiere, lavorare richiede di rinunciare a buona parte del nostro tempo e, purtroppo a volte, rinunciare a qualche nostra passione.

 

Ad esempio, io sto trovando molte difficoltà a continuare a makerare, dopo essere tornato da lavoro. Anche se faccio solo 6 ore, piuttosto che 8, non sono in grado di tornare a casa con la mente lucida pronto per mettermi a continuare il mio gioco. Torno a casa e vorrei solo rilassarmi, non continuare a "lavorare".

 

Realizzare un videogioco richiede un sacco di tempo, un sacco di pazienza e un sacco di costanza.

Come mantenere questa costanza duratura nel tempo e durante la giornata?

Come trovare il tempo da dedicare al making?

Come mantenere la pazienza di continuare a creare, anche dopo una giornata di lavoro?

 

Mi piacerebbe ascoltare le vostre risposte e discutere di questo insieme a voi, magari per trovare qualche suggerimento, idea o ispirazione, se avete delle tecniche, un metodo, o che altro :)

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Purtroppo il lavoro è il nemico della creatività!

Per tanti motivi.

Ti toglie la lucidità come hai detto giustamente, ti toglie la voglia e ti aggiunge quel peso di pensieri che magari da ragazzo non avevi.

Io makero qualche ora, a sbalzi sforzandomi di pensare che è il mio hobby preferito.

Questo ti porta a non essere costante, a non avere un piano di lavoro preciso, a fare le cose a cavolo la maggior parte delle volte e allungare di molto i tempi di ogni cosa.

Però... in un angolo della testa c'è sempre quello spazietto dove la fantasia si rifugia ed esce quando può.

Bisogna impegnarsi, non tanto nelle cose ma nel credere e imporsi che nella tua vita ci deve essere il making. In maniera piccola, a volte inesistente ma ci deve essere!

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Era proprio per rilassarmi che dopo il lavoro mi mettevo a programmare o fare grafica. Magari idee pensate proprio come valvola di sfogo durante le ore al lavoro.

Lavorare al proprio progetto deve essere rilassante, deve essere appagante, deve essere soddisfacente.

Se il progetto non restituisce questi feedback e risulta pesante, forse non lo abbiamo così a cuore come crediamo.

Non l'ho mai sentito come un lavoro dopo il lavoro o come un "dopo 8 ore davanti al pc altre ore davanti al PC??", anzi.

 

Se uno lo considera un lavoro, non è più uno svago. Non è questo lo spirito con cui affrontarlo.

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Mm. Forse facile a dirlo, ma la realtà è che comunque fare giochi richiede testa e una gran concentrazione. Di certo non è un'attività passiva come guardare la televisione o giocare ad un videogioco, o attività più leggere come leggere un libro. Per questo motivo ho messo tra virgolette e l'ho inteso come "lavoro". Non perché lo considero tale, ma perché l'impegno che richiede è abbastanza elevato
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Rinuncia al resto, o almeno a quel resto che ti prende molto tempo e ti restituisce poco (videogiochi?).

L'essere umano si adegua alle routine. Se ti abitui che la sera, tornato, ti metti a programmare ancora un paio d'ore, lo farai tranquillamente. Imponiti, poi, un orario in cui staccare, ma non le otto. Fai le undici, o comunque un'ora prima di quando vai a dormire.

In quell'ora decidi se guardarti un film o fare altro.

(per gli amici, crea dei giorni dove stacchi prima così esci tranquillamente)

 

Se invece sei abituato che, tornato a casa, ti metti a fare altro e poi "dopo" ti metti a programmare, non lo farai. o, se lo farai, saranno i dieci minuti prima che crolli.

Certo, programmare la sera è inefficiente, ma non inutile. Il mattino dopo ti verranno in mente gli errori della sera prima e li correggerai la prossima volta, ma intanto stai andando avanti.

 

In sunto, comunque, devi abituare il tuo corpo e la tua mente ad una routine, ed includere in questa routine quelle ore in più serali che vuoi usare per programmare. Se esci dalla routine, rientrarci sarà un dramma. Mentre ci sei dentro, invece, stai bene perché comunque non è una sola attività, ma sono più attività che collaborano tra loro, quindi la tua mente è ok in tal senso.

 

E poi, per me fondamentale, crea una routine del divertimento. Dalle tot alle tot, non esiste impegno che tenga (salvo gli inderogabili), sei LIBERO.

 

 

 

Consiglio di una persona pigra.

Deviantart

ElfGamesWorks Forum

My adventure game
Little Briar Rose

Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di Hamelin

I miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2

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Un sogno nel cassetto...

 

 

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Citaziò!

 

 

Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.

Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)
Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.
Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito.

"Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo!

 

 


Scheda di Zuppo Del'Oquie


Nome - Zuppo Del'Oquie
Età - 76
Razza - Elvaan
Descrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.
Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.
Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?
Misteri del Fato.
Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!

Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!
AH!
A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"

Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).
Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.
Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!
Poi, all'improvviso, tutto cambiò.
Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?
Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".
Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!

"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?"
"Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai."
"..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"

Inaudito.
Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!
Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?

"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape."
"Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri."
"...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"

Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!
E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.
Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.

Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.
Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh.

"Ma che bel bambino, signora Ouquie!"
"...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?"
"Hemm..quello che tenete nella culla."
"Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.
Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.
E Zuppo rimase a vita.

I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.

Equip -
Pugnale comune - Prezzo: 9
Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15
Borsa Comune - Prezzo: 10
Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD)

 

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Sta cavolo di Costanza!Vuole essere mantenuta.Ma vada a lavorareeee! :sese: :sese: :sese: :sese:

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Ehhh sta costanza la manterrei volentieri! :gne: :gne: :gne:

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Purapallex PurapallexPurapallex Purapallex!!! :cool:

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