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Rpg²S Forum

Vi siete mai chiesti perchè i giochi ultimamente sembrano tutti uguali?


TecnoNinja
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Inizio dicendo che non so se questa è la sezione giusta per cercare di avviare uno spunto su questo argomento... però, trattandosi della sezione videogiochi... l'ho messa qui.... chiedo venia xD

 

Tornando al titolo...

 

Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a pensare a questa cosa... e ancora non sono sicuro di aver trovato la risposta giusta... però... però seguo diversi forum di videogiochi e ho notato una cosa abbastanza ovvia che potrebbe essere sfuggita ai più (le cose ovvie spesso sfuggono perchè al gente preferisce ricamarci sopra strane teorie, quindi ne parlo xD)...

 

Come ben sapete, sempre più spesso le softwarehouse si affidano ai consigli degli utenti, magari consigli scaturiti da qualche alpha/beta pubblica nata appositamente per cercare feedback all'esterno del team che crea il gioco... bene.. una possibile risposta alla mia domanda, l'ho trovata in questa "novità" che una volta era molto meno diffusa...

Cerco di spiegarmi meglio...

 

Una volta i videogiochi erano creati da persone con una CHIARA visione di cosa doveva essere la loro opera... giusto? E fino a qui ci siamo...

Oggi, invece, si cercano i feedback di chi dovrà andare a comprare quell'opera, o meglio, si cercano feedback nella speranza di accontentare sempre più gente e spingerla così a comprare la propria opera... e anche qui ci siamo...

Secondo me però, è proprio qui che scatta il problema...

 

Se i feedback arrivano per la maggior parte da chi adora, ad esempio, che nei giochi in prima persona ci sia il mirino fatto ad un certo modo, a quel punto la visione dei programmatori cambia adattandosi alla massa che chiede quel cambiamento... magari scontentando una parte dei vecchi fans che preferivano il vecchio mirino.. ma... ehi... sono affari... e gli affari si fanno accontentando la massa... mica le minoranze xD

 

Ma se la massa guida le scelte degli sviluppatori, a questo punto avremo sempre più fps con mirini alla cod?

Così sembra...

 

Ovviamente, la cosa non fa altro che limitare sempre più la visione originale che "gli artisti" (per me erano artisti gli sviluppatori... almeno fino a quando sviluppavano usando la loro testa e non quella del cliente xD) e alla fine avremo opere tutte troppo simili, fino a diventare assolutamente noiose...

 

Secondo me, il cliente non dovrebbe intromettersi nell'opera.. mai... deve guardare l'opera finita (in questo caso GIOCARLA) e decidere se gli piace così com'è... Punto.

Io non sarei mai andato da Picasso/artista a caso a dirgli:

"Ehi! Fammi i volti come piacciono a me..."

Per fortuna non credo sia successo.. xD

Aggiungo che, se qualcuno è mai andato a dirgli una roba simile, per fortuna è stato ignorato e sfanculato come si deve.... xD

Altrimenti Picasso/artista a caso non sarebbe mai emerso dalla massa e avrebbe continuato ad essere un noioso artista qualunque... e che sia chiaro... a me non piace Picasso.. però crea varietà in un mondo di cose sempre troppo simili tra loro... e questo è buono e giusto xD

 

Tutto questo per dire che... è vero che per alcuni giochi particolarmente complessi ci può essere bisogno di feedback esterni per migliorarli... però, questi feedback si dovrebbero limitare alla segnalazione di bug, errori di vario genere e poco altro... altrimenti la visione dell'opera si omologa come omologate sono le visioni della massa xD

 

Quindi, in sintesi... fregatevene dei consigli che non ritenete rispettare la vostra visione e continuate a seguirla... in fondo, chi mai potrebbe sapere cosa vi gira per la testa, se non voi stessi? U_U

Guardate a quanti generi si sono persi per strada per seguire i gusti della massa... un vero peccato...

 

 

Cosa ne pensate?

Avete altre visioni sulla questione?

Dite pure la vostra liberamente...

 

 

 

PS: L'esempio del mirino è reale, successo con halo quando negli ultimi capitoli introdussero i mirini alla cod...

Edited by TecnoNinja

La mia piccola gallery fotografica, passione nata qualche mese fa:

http://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2121314&l=it

 

I miei esperimenti con la modellazione 3d:

https://www.facebook.com/manuel.bellinati/media_set?set=a.339905842813196.1073741825.100003813503527&type=3

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Penso che il fandom/pubblico dovrebbe avere zero voce in capitolo nella realizzazione di un gioco/telefilm/animazione, ecc.

La visione di chi la crea è quella e quella deve restare, se poi non a tutti piace... è impossibile accontentare chiunque.

 

Ma del resto se pure qui arrivano a fare domande del tipo "che gioco vi piacerebbe, così lo faccio?" "quale BS preferite?"... :\

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Concordo... io la penso così:

hai una visione in testa per il tuo gioco? seguila... fino alla fine...

e se gli altri ti danno consigli? aggiusta la rotta ma, non perdere mai di vista l'obiettivo che avevi all'inizio...

tanto, come ha già detto anche testament, seguendo i consigli di tutti... non rischieresti altro che perdere la via che ti eri prefissato e scontentare comunque una parte delle persone che ti seguivano...

fatica inutile... non sei te che devi seguire loro, son loro che devono capire se gli piace la tua opera ed eventualmente seguirla xD

Edited by TecnoNinja

La mia piccola gallery fotografica, passione nata qualche mese fa:

http://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2121314&l=it

 

I miei esperimenti con la modellazione 3d:

https://www.facebook.com/manuel.bellinati/media_set?set=a.339905842813196.1073741825.100003813503527&type=3

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Mi trovo d'accordo con il punto di vista

 

e se gli altri ti danno consigli? aggiusta la rotta ma, non perdere mai di vista l'obiettivo che avevi all'inizio...

L'idea deve essere la tua, non deve essere un gioco fatto in comunella con il pubblico. Devi anche dimostrare di saper avere inventiva di tuo e di essere migliore di altri sviluppatori, altrimenti perché dovrei provare proprio il tuo gioco?

 

Al di là di questo, direi che questo topic si potrebbe spostare benissimo nella sezione "Parlando del Making...", visto che potrebbe dare spunti di riflessione a chi parte con l'idea descritta da Testament:

 

Ma del resto se pure qui arrivano a fare domande del tipo "che gioco vi piacerebbe, così lo faccio?" "quale BS preferite?"... :\

A me piace moltissimo il pesciolino rosso del banner del 1 Aprile!

 

http://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali3s.png

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Sono un po' stanchino e prometto che domani rispondo con piu completezza ma per me il male di questo periodo sapete qual'è? Il preorder.

 

Dare soldi PRIMA che il prodotto esca.

 

Cosi facendo ci troveremo sempre merda fumante

Finrod, GDR PBF

2PV e 1PAEquip: - faretra con 20 frecce- arco lungo- pugnale comune- Armatura di cuoio- Torcia- Cappuccio

Mi sa che è ora di vincere qualche premio per rinnovare questa firma! :3Posizioni raggiunte nei contest

http://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/awards/bestresourCSist3.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mosthelpful2.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mostpresent2.jpg

 

 

 

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Sono un po' stanchino e prometto che domani rispondo con piu completezza ma per me il male di questo periodo sapete qual'è? Il preorder.

 

Dare soldi PRIMA che il prodotto esca.

 

Cosi facendo ci troveremo sempre merda fumante

Perchè il preorder sarebbe un male?

Anzi, a volte pagando il gioco al prezzo base ti ritrovi con qualcosa in più. DLC o steelbook che sia.

 

È vero che il preorder = fiducia, pensiamo a quello successo con No Man's sky, però non dare fiducia agli svilulpatori implica che nessuno comprerebbe più i giochi al D1 e tutti aspetterebbero delle recensioni positive per acquistare un gioco...

Edited by ReturnOfHylian

Bacheca:
http://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gif


Scheda Di Heuru

Nome -> Heuru
Età -> 25 Anni
Razza -> Falconiano

Descrizione -> Heuru è alto 2.14m senza contare le ali, ha un piumaggio bianco su tutto il corpo escluso il collo dove le piume tendono al grigio. Ha gli occhi azzurri e sulla testa ha una grande piuma che parte dal centro della fronte e finisce dietro il capo, la piuma che ha sulla fronte supera in lunghezza anche le piume delle ali. Il suo becco è corto e affilato ma ne va molto fiero e se ne prende molta cura.
Le sue ali sono più grandi del suo corpo. Ha molte cicatrici sulle ali che gli impediscono di volare per lungo tempo e che spesso gli causano dolori. Indossa abiti molto semplici: una camicia bianca e un pantalone marrone molto corto fatto di juta.

Carattere -> Heuru è molto estroverso, alcune volte anche eccessivamente, perché ha molta paura della solitudine.
Cerca di socializzare sempre con tutti ed è molto protettivo verso i compagni. Tende sempre a fidarsi di tutti, anche degli sconosciuti, il che lo rende molto ingenuo.È cresciuto con la paura per la magia, e come ogni falconiano, ha una predisposizione naturale verso il combattimento, ma quella che gli manca è lesperienza, alla sua età dovrebbe essere ancora sulla sua montagna ad allenarsi con i compagni.Predilige la teoria alla pratica, ingaggia una battaglia solo se necessario,evitando quindi scontri inutili. In battaglia tende a concentrarsi su una preda, e anche se non lo dà molto a vedere, se qualcuno gli soffia via la preda si arrabbia molto. Sebbene non conosca molto bene le arti della spada, combatte molto strenuamente fin quando non realizzerà il suo desiderio di rivedere la sua terra natìa.

Oggetti:
Zaino Capiente:


1-Ammazzadraghi

Il pomolo era a forma di diamante allungato, un diamante nero, ma con l'attento studio della guerriera si poteva notare sulla sommità, sulla punta del pomolo, un punto luce. Un diamante vero incastonato in quello finto nero, molto piccolo, ma pareva autentico, quasi utile a tagliare del vetro usando lo spadone al contrario. La manica, l'impugnatura, appariva morbida al tatto, aveva una buona aderenza, anch'essa di materiale nero, aveva una trama simile al marmo, colore pieno nero e nervature grigio scure. Molto suggestivo come accoppiamento tra motivo che suggeriva durezza e la morbidezza al tatto. Sprovvista di guarda mano. La guardia era composta da una corta barra dritta e spessa che sembrava appunto ricordare un lungo pezzo di carbone, tanto che presentava delle scanalature, striature orizzontali simili. Impugnatura e lama si immergevano in questa barra nera. Tanto che non vi era coccia nè fessure ad indicare l'inserimento della lama nella guardia. Era come se fosse tutto modellato da un unico grosso pezzo di carbone, nessuna giuntura era visibile a partire dal punto luce fino alla parte di lama che spariva tra le nere rocce. Lama fina che col suo colore nero spiccava tra la nebbia ed era così scura che sembrava risucchiare ogni minimo raggio di luce. Un grosso, grezzo, unico, pezzo di carbone; sottile ed elegante.


- Nome comune: ammazzadraghi di carbone (o di diamante nero), buon prezzo sul mercato
- Bonus: permette di dichiarare danni doppi su draghi e creature di tipo drago. Spendendo 2PN in più rispetto al normale attacco è possibile dichiarare danni tripli su draghi e creature di tipo drago. Se un avversario possiede armi, armature o scudi fatti con parti di creature di tipo drago o draghi l'arma permette di dichiarare DIRETTO. E' una lama creata per trapassare tali corazze e non per distruggerle, quindi non puoi dichiarare crash od armi distrutte.
- Extra: sulla base c'è una vera punta di diamante quindi, sempre tenendo conto della lunghezza della lama, è possibile con essa tagliare il vetro con il dovuto tempo di lavoro.
- Malus: data la lunghezza della lama è scomoda da utilizzare in spazi angusti: -1 sul grado dell'attacco (ovviamente azioni ben narrate potrebbero colmarlo). La lama è anche molto fina, leggera ed adatta al perforare, quindi utilizzando questa arma col grado 4 delle armi a due mani non è possibile dichiarare A TERRA. Studiata specificatamente per essere efficace contro corazze di draghi, contro le altre ed altri materiali funziona come una normale arma a due mani

 


2-Un libro vuoto
3-Penna e calamaio
4-Cappuccio
5-Antidoto
6-Benda di pronto soccorso
7-Borraccia (2 utilizzi rimanenti)
8- 17 Monete
​9- Spadone a due mani
​10- Elmo leggero del falconiano draghiere:


Descrizione: un elmo nero con striature e dettagli blu scuro brillante. E' a forma di drago ed arriva a coprire anche la parte superiore del becco. Ai lati presenta due alette blu simili a quelle dei draghi comuni o dei pipistrelli. E' molto leggero, ma abbastanza resistente.
Requisiti: armatura gr.1
Bonus:
+1 PA, più un punto armatura
+ 1 gr di Atletica solo nei salti. Il possessore può dichiarare di avere un grado più sul suo totale di atletica solo quando effettua dei salti da terra. Non può sfruttare il bonus quando evita, si getta a terra ed in tutti gli altri casi che non siano un salto.
11- Unguento curativo per Heuru 7 dosi unguento creato dalla Strega Verde appositamente per Heuru. Permette di curare l'ala e quindi volare come di base fanno tutti i falconiani, ma non velocemente e senza combattere anche se si ha l'abilità relativa. Per essere applicato necessita delle arti mediche [Cura Gr.2].
12-
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15-
16-
[...]
30-



Borsa comune:


1- 312 monete
2- Perla pregiata
3 - Piccolo rubino
4- Scrinieri da Falconiano (+ 2 PA)


Requisito: Armatura grado 2
Descrizione: scrinieri di ferro lavorato per mantenere una buona resistenza, ma essere quanto più leggeri possibile (richiede difatti un livello di armatura minore del bronzo) per non impedire il volo dei falconiani. Si sposa perfettamente con la gamba e gli artigli che finiscono a punta e donano una buona tenuta sul terreno anche bagnato. Le ginocchiere annesse sono decorate con due teste di falco crestato.


5- Torcia
6- Tetrafodero da draghiere: un fodero particolare a ventaglio in grado di contenere fino a quattro diverse armi lunghe e di distribuire il peso senza gravare sull'agilità del possessore. Portando un fodero di questo tipo è possibile tenere quattro armi come se fossero una (quindi 5 armi da traposportare in totale considerate le due che di base si posson tenere). Inoltre durante gli scontri è facile passare da un'arma all'altra anche nel corso di due attacchi consecutivi ravvicinati (tecniche come doppio attacco) pur impugnandone una per volta.
7-
8-
9-
10-



 

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Tra le righe io ci leggo un discorso un pò da opportunisti

 

Chi decide cosa è bello? il bello è soggettivo ma i numeri non mentono

Se una cosa è apprezzata da 10000 invece che da 10 è sempre meglio..

..in tutti i casi tranne in uno, quello in cui fai parte di quei 10

di colpo i 10000 diventano una massa di dementi

Questo è un modo poco maturo di percepire il mondo

 

In oltre vorrei far notare che le opere di Picasso non sono "belle" ..valgono tanto (che è diverso)

..valgono tanto perchè lui è morto e non può più farne altre

Allo stesso modo i videogiochi erano apparentemente più belli quando ce n'erano di meno

Oggi il mercato è saturo anche grazie al contributo di chi "fa videogiochi per hobby" (GRATIS)

quindi le software house (che per realizzare giochi di alto livello hanno dei costi di mantenimento!) si trovano costrette a scendere a compromessi per restare a galla

Qui si torna comunque al discorso precedente.. se riescono a restare a galla significa che il loro lavoro è apprezzato

 

Se il mondo dei videogiochi non vi piace non puntate il dito contro gli sviluppatori che assecondano le vostre stupide richieste prendetevela con voi stessi, perchè ognuno di voi è parzialmente responsabile (e il "non votare" non vi rende meno responsabili)

 

 

 

http://i.imgur.com/JvoTKKj.png


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Tra le righe io ci leggo un discorso un pò da opportunisti

 

Chi decide cosa è bello? il bello è soggettivo ma i numeri non mentono

Se una cosa è apprezzata da 10000 invece che da 10 è sempre meglio..

..in tutti i casi tranne in uno, quello in cui fai parte di quei 10

di colpo i 10000 diventano una massa di dementi

Questo è un modo poco maturo di percepire il mondo

 

 

In oltre vorrei far notare che le opere di Picasso non sono "belle" ..valgono tanto (che è diverso)

..valgono tanto perchè lui è morto e non può più farne altre

Allo stesso modo i videogiochi erano apparentemente più belli quando ce n'erano di meno

Oggi il mercato è saturo anche grazie al contributo di chi "fa videogiochi per hobby" (GRATIS)

quindi le software house (che per realizzare giochi di alto livello hanno dei costi di mantenimento!) si trovano costrette a scendere a compromessi per restare a galla

Qui si torna comunque al discorso precedente.. se riescono a restare a galla significa che il loro lavoro è apprezzato

 

Se il mondo dei videogiochi non vi piace non puntate il dito contro gli sviluppatori che assecondano le vostre stupide richieste prendetevela con voi stessi, perchè ognuno di voi è parzialmente responsabile (e il "non votare" non vi rende meno responsabili)

 

Qui non si sta dicendo cosa è bello o no. .. io stesso ho detto che Picasso non mi piace.

Qui si discute il fatto che la massa, che nei giochi chiede sempre le stesse cose, sta influenzando negativamente la biodiversità dei giochi stessi.

Es. Alla massa, che spesso è formata da giocatori che comprano solo quello che passa attraverso le h in TV e/o quei quattro titoli che gli consiglia l'amico/cugino/etc, non piaciono i jgdr a turni? ecco che questi diventano il male e spariscono o quasi dalla circolazione... facendo si che la varietà e le possibili scelte diminuiscano.

Tutto qui.

La massa guida... la varietà diminuisce....

 

Parlo per esperienza personale... ho degli amici che io definisco giocatori della domenica che, ad esempio, vorrebbero che ogni Buona caratteristica di un dato titolo fosse implementata in ogni gioco dello stesso genere... ho tentato di spiegargli che in questo modo tutti i giochi di quel genere diverrebbero identici pur non facendo parte della stessa serie... non lo capiscono.

Non tutto va implementato in tutto... bisogna seguire una propria visione e inserire ciò che serve a noi per raggiungerla.

Non è che perché nella realtà ci si può coprire dietro ad un muro per sparare... tutti i giochi dove si spara devono inserire le coperture per essere buoni giochi.... non funziona così. Dipende da cosa serve in game e che tipo di esperienza ha in mente lo sviluppatore.

Edited by TecnoNinja

La mia piccola gallery fotografica, passione nata qualche mese fa:

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I miei esperimenti con la modellazione 3d:

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Non era mia intenzione metterti in bocca parole non dette, come ho già scritto "leggevo tra le righe"

In ogni caso non ho sbagliato poi di così tanto perchè anche il concetto di "influenza negativa" è soggettivo

Ovvero: Secondo te è sbagliato, ma se la maggior parte delle persone lo apprezza c'è una mancanza di umiltà nel partire dal presupposto che siano tutti in errore

 

La discussione mi sembrava partita dal "come si dovrebbe comportare uno sviluppatore"

Secondo me uno sviluppatore sviluppa per il pubblico, quindi assecondare le richieste della propria utenza non è un errore

D'altra parte se la gente ha fame gli vendi il pane.. è inutile stare a discutere su quanto sia più raffinato il caviale nonostante il suo prezzo

 

Anche l'aggiunta di determinate caratteristiche in un gioco è una questione controversa

Cos'è un Jrpg? io per tanto tempo conoscevo solo gli rpg..

Nel tempo sono stati individuati determinati elementi che per comodità oggi categorizziamo come Jrpg ma il genere Jrpg NON ESISTE

In sostanza nel dire che "non vuoi che sparisca il genere Jrpg" stai commettendo lo stesso errore di quei "giocatori della domenica" che sono così affezionati a certe caratteristiche di gameplay da voler giocare ad altri giochi strutturati in questo modo

 

Dove sta la differenza? che il loro sottogenere non è ancora stato etichettato

Se fosse stata adottata la stessa politica anche prima della nascita dei Jrpg oggi non esisterebbero i Jrpg

Edited by HROT

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Il tutto in tutti i giochi lo si vede spesso.

Ehi scarica il giochino di curare il gattino! E nel frattempo sistema le palline colorate e fallo felice.

Ehi scarica il gioco di calcio. Nel frattempo sistema le palline colorate per potenziare il tiro dell'attaccante!

Ehi gioca a questo gioco di ruolo fantasy! E nel frattempo sistema le palline colorate per avere la leggendaria armatura!

Ehi il gioco per sistemare le palline colorate! Che forza!!!

 

...

 

Come stiamo messi...

http://www.freankexpo.net/signature/1129.png

2986.png

BIM_Banner3.png

Premi RpgMaker

 


http://www.rpg2s.net/forum/uploads/monthly_01_2017/msg-293-0-48316500-1483794996.jpghttp://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali2.pngContesthttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gif http://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gif http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gif http://rpg2s.net/gif/SCContest2Oct.gifhttp://rpg2s.net/gif/SCContest1Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/awards/bestpixel2.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/bestresourCSist2.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mostproductive1.jpghttp://i42.servimg.com/u/f42/13/12/87/37/iconap13.pnghttp://i42.servimg.com/u/f42/13/12/87/37/iconap14.pnghttp://i42.servimg.com/u/f42/13/12/87/37/iconap15.pnghttp://i42.servimg.com/u/f42/13/12/87/37/iconap16.pnghttp://i42.servimg.com/u/f42/13/12/87/37/screen10.pnghttp://www.rpgmkr.net/contest/screen-contest-primo.pnghttp://www.makerando.com/forum/uploads/jawards/iconawards3.png

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Ritengo che chi lavora ai videogiochi possa comunque essere un professionista/artista a prescindere dalla direzione che il progetto deve prendere per andare incontro ad un determinato tipo d'utenza.

 

Si parla poi di un mercato. Al giorno d'oggi un videgioco richiede tanto tempo e denaro per essere portato avanti e ci deve essere un ricavo significativo. E' normale (specialmente per un Tripla A) andare un minimo incontro alle esigenze per assicurarsi di fare cassa, che voglia dire adeguarsi a determinate cose (tipo i "mirini alla cod" come dici tu, Tecno), aggiungere un po' di fanservice qua e là, eccetera.

 

Ma ciò non vuol dire "non essere più artista" eh, perché alla fine non si fa altro che lavorare avendo determinati paletti o prendendo spunto da altri progetti. In alcuni casi funziona anche.

Se si vuole l'originalità più assoluta o qualcosa che esca dagli schemi il più delle volte bisogna spostarsi sugli Indie o su determinati tipi di brand di successo che sono noti per il loro rimodernare di continuo la formula/fare cose fuori dal mondo ma fan comunque cassa perché quell'autore/brand è riconosciuto e quindi ha piena libertà di agire come vuole perché tanto i soldi si fanno lo stesso.

 

E' vero che ci sono molti giochi fotocopia di sé stessi o di ciò che "va di moda" (tipo Call of Duty) però è anche vero che ci sono moooolti giochi davvero ben fatti, profondi e alcuni di essi con alcune idee nuove/fresche persino al giorno d'oggi. Essendo però che ormai è diventato un mercato saturo, i giochi "rivelazione" non spiccano più come una volta (però ci sono).

 

E' vero che il meglio sarebbe non adeguarsi per forza a ciò che il cliente vuole e esprimere solo ciò che si desidera esprimere, perché creare senza confini è il meglio per un artista, però introdurre determinate meccaniche basandosi su feedback non vuol dire "vendersi". Se il mirino alla COD è stato adoperato da più FPS (penso tu parli di quello che salta fuori quando headshotti/colpisci qualcuno? Ho capito quello quindi parlerò di quello per fare l'esempio^^'), è perché tutto sommato funziona, ma soprattutto è una scelta di HUD mica male che la maggioranza dei giocatori apprezza.

Giocavo a The Last of Us qualche giorno fa e pure lì c'è una roba vagamente simile. Ci gioco su un televisore, abbastanza lontanuccio e certe volte mi sfugge il fatto che riesco a beccare un nemico alla testa e ucciderlo con assoluta certezza. Fortunatamente, quel mirino alla COD è un messaggio che l'HUD mi proietta per dirmi "Good game, l'hai preso, ya da best!". Riesce a restituire pure un leggero senso d'appagamento.

 

Se intendevi dire questo o meno quando parlavi del mirino poco importa, l'esempio vale per qualsiasi meccanica di gameplay

Quindi oh, ben venga prendere elementi da altri giochi se funzionano, no?

E' sempre stato così. C'è qualcosa che funziona? Ma riproponiamola, male non fa. Se poi si pensa a qualcosa di meglio ben venga. Ma è buona cosa cercare di capire cosa funziona oggi come oggi per poi lavorare per migliorare quel qualcosa se si vuole essere originali. Sennò si rischia di reinventare l'acqua calda.^^'

 

Fregarsene dei consigli pure è abbastanza estremo. Scartarli sì, ok, è comunque un tuo prodotto quindi fallo pure se lo ritieni necessario. Ma prendersi del tempo per analizzarli può essere utile. Come può essere utile capire cosa funziona e non in determinati tipi di giochi, per quanto si possano disprezzare o ritenere "poco artistici".

BIM_La_Legge_Sono_Io_X2.png
"Starring Patester Stallone as Dreddo, la legge sono io"

 

 

Sito portfolio personale (in lavorazione): https://patrickleo.art

 

 

Christmas Renko-tan!

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http://gamejolt.com/games/karma-flow-the-prototype/185747
http://i.imgur.com/1cYF1vi.png 1° posto al Short Game Contest #2 raggiunto con Karma Flow!

 


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Perchè il preorder sarebbe un male?

Anzi, a volte pagando il gioco al prezzo base ti ritrovi con qualcosa in più. DLC o steelbook che sia.

 

È vero che il preorder = fiducia, pensiamo a quello successo con No Man's sky, però non dare fiducia agli svilulpatori implica che nessuno comprerebbe più i giochi al D1 e tutti aspetterebbero delle recensioni positive per acquistare un gioco...

 

La fiducia va data una volta uscito il prodotto. Altrimenti ci ritroveremo sempre roba alla ubisoft (bug e mal ottimizzazione), copie alla cod e indie spacciati per triplaA a prezzo pieno come no man's sky.

 

Non era mia intenzione metterti in bocca parole non dette, come ho già scritto "leggevo tra le righe"

In ogni caso non ho sbagliato poi di così tanto perchè anche il concetto di "influenza negativa" è soggettivo

Ovvero: Secondo te è sbagliato, ma se la maggior parte delle persone lo apprezza c'è una mancanza di umiltà nel partire dal presupposto che siano tutti in errore

 

La discussione mi sembrava partita dal "come si dovrebbe comportare uno sviluppatore"

Secondo me uno sviluppatore sviluppa per il pubblico, quindi assecondare le richieste della propria utenza non è un errore

D'altra parte se la gente ha fame gli vendi il pane.. è inutile stare a discutere su quanto sia più raffinato il caviale nonostante il suo prezzo

 

Anche l'aggiunta di determinate caratteristiche in un gioco è una questione controversa

Cos'è un Jrpg? io per tanto tempo conoscevo solo gli rpg..

Nel tempo sono stati individuati determinati elementi che per comodità oggi categorizziamo come Jrpg ma il genere Jrpg NON ESISTE

In sostanza nel dire che "non vuoi che sparisca il genere Jrpg" stai commettendo lo stesso errore di quei "giocatori della domenica" che sono così affezionati a certe caratteristiche di gameplay da voler giocare ad altri giochi strutturati in questo modo

 

Dove sta la differenza? che il loro sottogenere non è ancora stato etichettato

Se fosse stata adottata la stessa politica anche prima della nascita dei Jrpg oggi non esisterebbero i Jrpg

 

Eh no, mi spiace ma il JRPG è proprio una categoria a parte in uso dagli anni 90 ;)

 

tant è che FFXV è una evoluzione degli JRPG come Original Sin è stata una evoluzione degli RPG a stampo occidentale.

 

Quindi i jrpg non stanno sparendo ma semplicemente evolvono come tutti gli altri generi.

 

Overwatch è un FPS pari a COD, BLOOD, COUNTERSTRIKE ecc...solo una sua evoluzione.

 

e per inciso: metacritic ormai è fuffa per quanto riguarda il rating così come le valutazioni di steam. Mai sentito parlare del mercato nero delle recensioni?

Ho letto un interessante articolo sul prezzo dei videogiochi, i saldi e come funziona il tutto sul lato marketing. Appena lo ritrovo lo linko, non è roba troppo complessa di economia ;)

La massa compra la carne al supermercato di origine francese/olandese.

 

Questo non vuol dire che sia di qualità. Io la insulterò ogni istante della mia vita.

 

I videogiochi hanno dei fattori oggettivi e non si tratta di Arroganza o supponenza perchè altrimenti non dovremmo stare li a commentare gli screen degli utenti ;)

Finrod, GDR PBF

2PV e 1PAEquip: - faretra con 20 frecce- arco lungo- pugnale comune- Armatura di cuoio- Torcia- Cappuccio

Mi sa che è ora di vincere qualche premio per rinnovare questa firma! :3Posizioni raggiunte nei contest

http://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/awards/bestresourCSist3.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mosthelpful2.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mostpresent2.jpg

 

 

 

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La fiducia va data una volta uscito il prodotto. Altrimenti ci ritroveremo sempre roba alla ubisoft (bug e mal ottimizzazione), copie alla cod e indie spacciati per triplaA a prezzo pieno come no man's sky.

Nessuno punta la pistola alla tempia di qualcuno per fare un preorder quindi ognuno è libero di dare la fiducia a chi vuole

Il punto è assumersene le responsabilità quando lo si fa con eccessiva leggerezza

 

Eh no, mi spiace ma il JRPG è proprio una categoria a parte in uso dagli anni 90 ;)

 

tant è che FFXV è una evoluzione degli JRPG come Original Sin è stata una evoluzione degli RPG a stampo occidentale.

Eh già.. e i manga non sono banalmente fumetti (nonostante "manga" significa proprio fumetto) sono UN GENERE DI FUMETTO A PARTE!!

Già è brutto dare delle etichette.. ma voi avete un vizio anche peggiore

..quello di prendere ciò che arriva dal Giappone e trattarlo come se arrivasse da un altro pianeta

Quindi gli rpg non esistevano prima che qualcuno "inventasse" i Jrpg?

(NO!,infatti non è stata BANALMENTE aggiunta un "J" davanti a RPG) :asd:

Tutti si arrampicano sulle spalle di qualcuno COMPRESI I GIAPPONESI!

Sono abbastanza vecchio da poter dire "io c'ero" :beard: ma non importa!

Restate pure convinti di questa cosa, in fondo non era questo il punto

..perchè si parlava di copiare meccaniche RODATE dai titoli famosi

 

Il succo era sottolineare l'ipocrisia nel chiedere più giochi di un certo sottogenere e allo stesso tempo lamentarsi che gli sviluppatori riprendono meccaniche da altri giochi più popolari

Tutto questo senza rendersi conto che un genere altro non è che un insieme di meccaniche

 

(Qualità, pubblicità ingannevoli, comportamenti fraudolenti o "errori oggettivi" non sono in argomento)

 

Lo sviluppatore vuole vendere e deve scegliere un target

Il giocatore vuole comprare e deve scegliere un gioco

Se la massa privilegia un certo "genere" lo sviluppatore punterà al target più redditizio

Dare dei feedback su cosa vorreste giocare è una vostra responsabilità

Poi, oh, se avete gusti contro tendenza mi dispiace, il sistema non è perfetto ma è democratico

 

 

 

http://i.imgur.com/JvoTKKj.png


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Ehm non so la tua età ma credo di essere tra i più vicini a Testament... ;)

e...ehm...per 5 anni ho avuto una fumetteria (fino a fine agosto di quest'anno) quindi no, i manga non sono FUMETTI.

BISOGNA ETICHETTARE. BISOGNA DIVERSIFICARE.
Ho fatto corsi di marketing alla nausea, il tuo discorso non regge.

JRPG è diverso da RPG. non ci sono altre questioni, BISOGNA etichettare perchè l'utente medio che compra i videogiochi (un buon 80% degli acquirenti) non è in grado di distinguere call of duty da arma.

l'INDUSTRIA videoludica è un BUSINESS. Non si fanno i giochi per divertimento. la massa DEVE decidere cosa viene prodotto.

 

Hai visto la merda venuta fuori per l'olio di palma? è stata la MASSA a far dire alla aziende "noi non lo usiamo" non perchè non vogliono usarlo ma perchè il consumatore medio è il pesce perfetto per il clickbaiting.
Stessa cosa nei videogiochi.

Gli indie servono per chi si sente superiore e vuole dire "io non gioco alla merda di cod, io gioco indie". E allo stesso tempo Greenlight e simili aiutano piccoli talenti a venir fuori senza esser fagocitati dai mostri.

E la tempia alla pistola ce la mettono con il preorder: "Vuoi millemila mappe in più?" PREORDER! "vuoi giocarci prima degli altri?" PREORDER!

Avete idea di quanti soldi ha fatto Star Citizen SENZA rilasciare un cazzo?

EDIT:
P.S non sto andando contro il tuo discorso sia chiaro. è ovvio che il jrpg è un sottogenere degli rpg e come lui tantissimi altri sottogeneri.
Come disse il mio sensei in cucina: "tutto è stato inventato: ora non resta che mettere insieme le cose in modo creativo"

;)

Edited by Eikichi

Finrod, GDR PBF

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E la tempia alla pistola ce la mettono con il preorder: "Vuoi millemila mappe in più?" PREORDER! "vuoi giocarci prima degli altri?" PREORDER!

 

Come hai detto pure tu, è la massa a decidere.

Se si smette di preordinare o sostenere in tal modo alla lunga è probabile che pure le case dicono "ah, forse dovremmo smetterla di mettere 'sti perk per chi preordina, nessuno lo fa".

 

Che poi da quel che vedo, son sempre perlopiù cagate quelle che mollano lì col preorder. "Un costume in più, st'oggetto qui" Ma chissenefrega. Se fa schifo fa schifo uguale il gioco. xD

Edited by Old Pat

BIM_La_Legge_Sono_Io_X2.png
"Starring Patester Stallone as Dreddo, la legge sono io"

 

 

Sito portfolio personale (in lavorazione): https://patrickleo.art

 

 

Christmas Renko-tan!

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http://gamejolt.com/games/karma-flow-the-prototype/185747
http://i.imgur.com/1cYF1vi.png 1° posto al Short Game Contest #2 raggiunto con Karma Flow!

 


Seguimi su Twitch!
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Edit: per la saggezza Test :*

 

Da quando sono spariti Timisci, Ota, Tio, ecc...credo over 30 siamo ben pochi..

 

Ps. Vero che il preorder sono cagate ma partire (triplaA) con 1/2milioni di copie vendute sulla fiducia non sono poche

Edited by Eikichi

Finrod, GDR PBF

2PV e 1PAEquip: - faretra con 20 frecce- arco lungo- pugnale comune- Armatura di cuoio- Torcia- Cappuccio

Mi sa che è ora di vincere qualche premio per rinnovare questa firma! :3Posizioni raggiunte nei contest

http://rpg2s.net/gif/SCContest3Oct.gifhttp://www.rpg2s.net/awards/bestresourCSist3.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mosthelpful2.jpghttp://www.rpg2s.net/awards/mostpresent2.jpg

 

 

 

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Un respiro profondo...

leggo robe di Picasso affascinanti lassopra... del tipo di gente che non sa una fava di Picasso ma... leggo comunque molte cose...

Interessanti, e potenzialmente pericolose.

 

Quindi sono nello spiacevole dilemma di scegliere se ringraziare il Tecnoninja o se fustigarlo... ma in verità potrei anche ignorarlo... é che le occasioni per riflettere sono poche al giorno d'oggi.

Però, Ninja... sono topic pericolosi questi, meglio saperlo.

 

"Vi siete mai chiesti perchè i giochi ultimamente sembrano tutti uguali?"

E' una buona domanda, ma la domanda più interessante probabilmente sarebbe:

"Siamo davvero in grado di accogliere la risposta a questa domanda? Qualunque essa sia?"

 

Cioè... ammettendo che i videogiochi siano tutti uguali, paradigma che vale principalmente per quelli più in vista, possiamo immaginare che questa non sia una "causa" ma la conseguenza di qualcosa d'altro, giusto?

 

Avrebbe senso quindi indagare la sola conseguenza, non curandosi delle cause?

Ora... se scoprissimo quali siano queste cause, vorremmo davvero interrompere questa catena in favore di un "risveglio creativo? "

 

Cosa ci interessa davvero?

Ci interessa quel che interessa a noi, oppure possiamo sacrificarlo in favore di ciò che interessa alla massa?

 

Queste domande, non sono messe lì a caso, scaturiscono tutte dall'accorgersi che qualcosa sembra non andare troppo bene.

 

La domanda che emerge è "i videogiochi sono tutti uguali?"

e la risposta è "si"

E ci si sente bene nel dirlo cioè... si tira un sospiro di sollievo perchè ci si è dati una risposta, almeno siamo riusciti a crearci una base solida su cui costruire le idee.

L'errore sarebbe fermarsi a quella sensazione di appagamento ottenuto dalla risposta, senza cercare di approfondire la cosa.

Per quello la domanda dovrebbe forse legarsi più alle cause di ciò piuttosto ché al fatto finito e compiuto.

 

Non serve essere in piazza a Lucca per vederlo ma...

quando sei a Lucca nei giorni di fiera c'è un certo campionario di gente come raramente è possibile trovare in giro.

 

E' possibile che ovunque spazi il tuo sguardo, che sia in strada, o in piazza, o nei negozi, vi sia sempre almeno una persona che guarda un cellulare? E una sarebbe ancora ottimistico.

 

La tecnologia avanza, ed è difficile, se non impensabile immaginare ora di non usurfruirne.

Tuttavia... cosa vuol dire "usurfruirne?" sei tu che usurfruisci di una tecnologia? Oppure è lei che abusa di te?

 

Riflettici perchè la risposta non è così scontata.

 

Sappiamo che ventuno, è il numero minimo di "ripetizioni" con cui il cervello riesce ad assicurarsi una base sinaptica.

In pratica, ripetendo ventuno volte un'operazione, qualunque operazione, dentro la testa si crea un nodo che permette più facilmente a quell'operazione di diventare un programma abitudinario.

 

Ti crei un'abitudine, in pratica.

 

Le variabili sono tante, è importante ad esempio valutare lo sforzo fisico necessario, le possibili gratifiche o meno che quell'operazione può comportare per poter capire se l'abbandoneremo in poco tempo o se perpetrerà negli anni.

 

Tuttavia, ventuno volte, molti Yoghurt pubblicizzano la cosa "provalo per 21 giorni, soddisfatti o rimborsati" non è un caso, infatti.

Ventuno volte è un numero irrisorio, se conti le volte che ti sei lavato i denti, o quelle che hai sistemato la sveglia prima di addormentarti,

è irrisorio rispetto a quanti giorni di seguito ti sei rifatto il letto, o tolto le scarpe senza slacciarle.

 

Tutte ricerche che da decenni vengono protratte.

 

Ora prova a valutare la cosa in base a quante volte ti svegli e guardi il cellulare, quante volte posi un dito sullo schermo, quante volte decidi di andare in multi-tasking per rispondere a un sms mentre contemporaneamente stai ascoltando qualcos'altro, quante volte navighi sul cell prima di addormentarti?

 

Ora iniziano già a spaventare di più eh?

L'altro giorno stavo in coda a Lucca allo stand di Bao Publishing, quando la persona davanti a me, non avendo la rete disponibile si è ritrovato questo:

 

momOPWkNDDlEIaPpe0P_jGCPg61F9NMeMNH-g3kZ

Il T-Rex di google; mentre la gente spingeva, davanti e dai lati, e la fila davanti allo stand scivolava piano, ha iniziato a giocare facendogli saltare cactus e massi.

Ne valeva la pena?

"Non ci avevo mai giocato" ha detto ma... non è la risposta:

quel che mi chiedo è "poteva resistergli?"

 

Se lo conosce, certo, si, può resistergli, ma in quel momento lui,

e intendo il lui che poteva scegliere, dov'era?

 

Quante volte davanti a un monitor facciamo le cose perchè "si?" senza chiederci quanto prima ne valga la pena?

 

Quante volte per esempio catturiamo pokémon?

Quante volte lanciamo pennuti?

Quante volte collezioniamo zucche?

Quante volte clicchi per chiudere finestre?

Quante volte facciamo queste cose in modo compulsivo?

E quante volte tu sei lì e sei in grado di dire "no, stavolta non mi interessa farlo?"

 

Sempre troppo poche.

 

E' opinione comune che la tecnologia ci aiuti nella vita di tutti i giorni, ma...

è l'esatto contrario, Google non ci aiuta, internet non ci aiuta e quando non paghi per ottenere un servizio, domandati se la merce in vendita non sei forse tu.

 

Il problema in sé non é la tecnologia però, questo non voglio dirlo, è l'uso che la gente ne fa.

Se prendo in esame questo topic, lassù uno ha fatto il nome di Picasso e subito altri a dire la loro su Picasso. (e nemmeno era l'argomento)

 

C'è Internet, c'è Google:

tecnicamente... abbiamo la cultura a un clic,

perchè non provare a vedere chi era Picasso, dunque?

 

Perchè basarsi solo sul "ma a me Picasso non piace" o "a me piace, ma non lo giudico" o che altro ci si voglia inventare?

 

Il problema è questo, non è la tecnologia, ma l'uso che se ne fa della stessa.

Il problema è che la tecnologia è un mercato fiorente, e non vuole certo fermarsi dal crescere, tuttavia... questo vuol dire adattarsi a ritmi vertiginosi a sempre nuove tecnoogie, nuovi sistemi, nuovi modelli, nuovi status symbol.

 

Così da un giorno all'altro senti la gente che inizia a usare termini come "Multitasking" pensando che il multitasking sia un pregio.

 

Il poter fare più cose contemporaneamente in effetti, è una possibilità interessante per ciò che potrebbe interessare l'umanità ma...

che un computer sia "multitasking" è un dato di fatto,

che noi tutti si abbia un cellulare in grado di compiere più azioni ordinate dall'esterno contemporaneamente è un dato di fatto.

Il problema è quanta gente si ferma un secondo a chiedersi se anche la loro testa è davvero multitasking, o se è solo un'illusione che qualcuno, o sé stessi si sono cacciati in testa a forza?

 

Si dà per scontato quel che pensiamo di conoscere, basta che si abbia un nome con cui definirlo. Quando usi abitudinariamente una tecnologia multitasking per un pò di tempo si cerca di adattare i propri modelli percettivi a quella tecnologia, e si inizia a credere che la tecnologia in questione ti stia aiutando, ma... affatto, ti sta impantanando attraverso un fenomeno che si chiama "dipendenza digitale"

 

La verità è che:

una persona che lavora in Multitasking ha solo l'illusione di operare in Multitasking, poichè il cervello umano può focalizzarsi con successo solo su un'operazione alla volta.

Il poter creare una memoria relativa a una "coda di operazioni" da eseguire crea questa illusione, tuttavia... ciò non permette un rafforzamento delle aree cerebrali adibite a quei compiti e aumenta in lei il fattore di distrazione da agenti esterni.

 

Insomma una persona in Multitasking impiega 60 millesimi di secondo in più rispetto a una persona non in multitasking per passare mentalmente da un'operazione all'altra, e in più, le fa peggio.

 

Per capire di cosa si parla si può prendere l'esempio di una persona bilingue, cioè cresciuta in una famiglia che parla due lingue distinte, non si tratta di "Multitasking" in questo caso, ma dell'aver sviluppato l'area del linguaggio più di una persona normale per motivi di sopravvivenza.

Ciò permette una velocità di "shifting" di ben venti millesimi di secondo in meno rispetto a una persona normale.

 

In soldoni, una persona in multitasking ha un gap di 80 millisecondi rispetto a una persona che ha sviluppato di più un'area cerebrale in modo naturale con l'esperienza diretta.

 

Ma una persona che parla di Multitasking accetterebbe questa come la realtà?

Dirgli "vedi, il problema è che nessuno ci ha educato all'uso della tecnologia e ne siamo divenuti dipendenti" è una realtà accettabile?

 

L'uomo è una macchina, ha una sua volontà si, ma... il più delle volte dorme, e quel che lo guida in quei casi è l'istinto, che comunque lui poi etichetterà come "scelta personale"

La mente umana è un groviera, ha accessi liberi in ogni dove basta conoscerli, e la percezione che abbiamo della realtà è influenzata dalle informazioni e dalle abitudini che vengono infilate a forza in questi accessi.

 

La colpa non è di nessuno, ma... nessuno ti venderebbe un prodotto che ti dura una vita, deve morire e deve morire in breve tempo.

Gli aggiornamenti di un sistema online servono a questo, te lo rendono performante, più performante, in linea con gli standard minimi necessari in quel periodo, poi però si arriva a un punto in cui gli aggiornamenti software non ti possono più assicurare performance paragonabili con i prodotti di punta del mercato, e quindi vanno sostituiti.

 

In questo modo le persone devono inventarsi di volta in volta nuovi sistemi per venderti roba che a te realmente non serve. Non ti dico che non ti interessi, perchè indubbiamente ti interessa, ma... non ti serve, oggettivamente e soggettivamente, il telefono ergonomico non ti serve.

 

Quindi per non "morire" si entra come singoli, come società, come lobby, come idee politiche ecc... in un sistema di ingranaggi dove per sopravvivere devi seguire delle regole, regole che non poni mai tu, e nemmno loro, ma che è lo stesso "sistema" a richiederle per restare quantomeno stabile.

 

Il modo migliore per sopravvivere è quello che viene comunemente chiamato "Smart" cioè un prodotto che abbia:

breve durata,

che costi poco produrre,

e che offra ingenti guadagni,

e non perchè sia io a dirlo, ma perchè questa è la definizione publicitaria del termine "Smart"

facci caso, il novantacinque per cento buono di come viene realizzato oggi un videogame di punta corrisponde a queste caratteristiche. (qualcuno dice Pokémon Go?)

 

E così in pochi anni tutti hanno uno Smart Phone, una Smart TV, tutti anche Bruce Willis, tutti sono "smart" che è un pò come dire che ormai non lo è più nessuno.

 

E grazie a questo pianeta "Smart" ecco che i Cookies ritrovano motivo di esistere; i tuoi gusti, i tuoi click, quel che ti piace e quello che non ti piace, tutto diventa un paccheto dati, che società morenti vendono ad altre società in attivo per poter creare una base che funga da "indagine di mercato"

E tu... sei la merce in vendita.

 

Google prevede in modo inquietante e precisissimo i picchi influenzali stagionali prima della sanità, per esempio, ma non solo...

In questo panorama se si sa cosa ti piace e cosa no, sempre più gli stessi programmi si adattano ai tuoi gusti, ti mostrano i contenuti che ti interessano ed evitano quelli che non ti interessano...

uniformizzando sempre più nel tempo un "ideale" e plasmando le idee delle persone, prevedendo le reazioni, pilotando le loro scelte.

 

E non è fantascienza, purtroppo, tutto ciò è argomento di studi da parecchio, ma prova a pensare quanti venditori di computer accetterebbero delle limitazioni se basate su ricerche che pochi o nessuno finanzierebbe che avrebbe da perderne?

 

Vuoi a tutto questo aggiungere l'inquietante fattore dello stress: lo stress non si accumula all'insorgenza di un problema, ma è l'effetto dell'impossibilità di agire a fronte di quel problema.

Agire, anche sbagliando, al contrario scarica lo stress, insomma è l'incapacità di scegliere che fa salire lo stress nelle persone, in barba a quella pubblicità estiva in cui Pif esaltava la "bellezza" (accapponante) di un mondo in cui non sei più costretto a scegliere.

 

Bravo Pif, sarà contento, ora ci siamo ormai.

 

Tutti usano cookies, tutti ti forniscono un'idea di cosa ti piace e cosa no, tutto si uniformizza... lo stress che deriva da questa situazione è palpabile in ogni telegiornale, ma... non ti dicono mai qual'è il problema.

 

Se una si suicida perchè gli amici stronzeggiano palesemente con lei su facebook, la colpa è degli amici, così ti dicono.

 

Nessuno tira in ballo il fatto che una percentuale consistente del problema nasce dagli effetti di addormentamento sensoriale ed emotivo che l'uso compulsivo di quella tecnologia comportava.

Infatti... mica te l'hanno "venduta"

 

Possiamo parzialmente pensare di essere salvi da questa situazione, e anche ciò è parzialmente vero, i più anziani di noi sono nati in un mondo senza internet, con poca tecnologia, e vi si sono introdotti nell'uso dei social solo dopo aver sviluppato le sinapsi necessarie al rapporto diretto con altri individui, cosa che al cervello SERVE e che alla crescita SERVE e che non puoi demandare al rapporto virtuale con Ai, o con persone collegate davanti a un monitor o peggio a voci senza volto.

 

I problemi infatti sono relativi principalmente ai più giovani, persone che sono bombardate costantemente fin dal primo giorno di vita, persone il cui cervello si sta ancora formando e che la tecnologia devia pericolosamente stravolgendo realtà e valori.

 

Persone a cui viene insegnato a strisciare col dito sopra le parole, anzichè indagarne il significato e le forme.

Persone che pensano che disegnare con una tavola grafica abbia lo stesso effetto che farlo a matita.

 

E a tutti quelli che credono che l'uomo deve evolvere e che le tecnologie aiutano in ciò, si può rispondere facendogli presente che in vent'anni scarsi il mondo tecnologico ha letteralmente cambiato paradigmi, che oggi tutto è uniformizzato alla rete, che un sistema operativo nuovo più performante dura si e no qualche anno prima di essere sostituito, che in meno di vent'anni siamo passati dall'avere in mano dei citofoni con la valigia, allo stringere computer di pochi mm di spessore collegati in reti sempre più vaste.

 

Tutta 'sta gente crede per ignoranza, non per colpa, che il cervello possa stare dietro a una simile escalation, ma è questo il problema, il cervello umano ha bisogno di migliaia di anni per modificarsi da quel che è oggi, si chiama "evoluzione" non "marketing"

 

Non sono tanto i videogiochi quindi, quelli che sono tutti uguali, sono solo il riflesso e la conseguenza di un panorama ben più ampio, dove non è il videogioco ad essere cambiato, ma l'uomo, e l'unica cosa in tutto ciò che l'uomo non ha cambiato è sempre e solo una:

pensa sempre di essere il più furbo.

 

(Infatti... quanti mentre leggeranno diranno, faranno, penseranno, "io non sono così?" )

Edited by Martin Ginrai

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<<Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?>>


.


..


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.


L'arte é la costruzione del tempio, dove lo Spirito, in virtù del simbolo, del rituale e della geometria sacra, può dimorare costantemente[...]



Vitriol




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- Il pandoro ci annienta...-

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...

 

Leggendo il tuo post mi è venuto in mente il detto giapponese "Non c'è nulla di più caro di ciò che è gratis" (che qualcuno fraintende e travisa nel suo opposto "non c'è nulla di più economico di ciò che è gratis"). Il senso sarebbe "quando una cosa è gratuita, spesso presenta delle condizioni o delle clausole che in seguito ti costeranno di più di quanto non sarebbe costato pagarla all'inizio" (tipo roba che prendi gratis e dopo poco si rompe e ti costa un occhio in riparazioni, ma anche cose più "astratte" come quelle a cui alludi tu)

A me piace moltissimo il pesciolino rosso del banner del 1 Aprile!

 

http://www.rpg2s.net/dax_games/r2s_regali3s.png

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Un respiro profondo...

 

 

Sinceramente, di tutto il papagno che hai scritto, non ci ho capito nulla... e ancora meno ho capito cosa centra con il fatto che i giochi stanno subendo un cambiamento per adeguarsi ai gusti dei più, invece che seguire una propria visione a discapito di tutto il resto.

Comunque, grazie... ho imparato qualcosa... la regola dei 21 xD

Edited by TecnoNinja

La mia piccola gallery fotografica, passione nata qualche mese fa:

http://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2121314&l=it

 

I miei esperimenti con la modellazione 3d:

https://www.facebook.com/manuel.bellinati/media_set?set=a.339905842813196.1073741825.100003813503527&type=3

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Non è che siano così astratte, purtroppo.

La dipendenza è qualcosa che si studia da tantissimo, non serve che sia dipendenza da digitalizzazione, può essere dipendenza da un certo prodotto, le meccaniche sono sempre le stesse, il modo in cui il cervello ne cade vittima sono le medesime.

 

Ora, essere dipendenti in sé non è una cosa che si può evitare, tutti noi dipendiamo da qualcosa, spesso i figli dipendono dai genitori anche in fase di età avanzate, e la medesima cosa si può dire dei genitori, che non riescono sempre a separarsi dai figli perchè l'essere genitori per loro è una necessità, una dipendenza.

 

Nessuno poteva sapere con certezza cosa sarebbe successo, si potevano stilare statistiche, ma non avere le prove che vi sarebbe stato un così grande cambiamento.

Nel dopoguerra la gente si lavava i denti con dentifrici all'uranio perchè dicevano che davano benefici che altri dentifrici non davano, ma non conoscevano le conseguenze del gesto, probabilmente nessuno avrebbe voluto avere morti sulle spalle, però succede, e succede perchè un prodotto "nuovo" vende, e l'uomo deve produrre e vendere.

 

Gli studi sulle dipendenze dalla tecnologia iniziano con l'inserimento nella società delle tv, prima, e dei videogame poi, ma i risultati si iniziano a vedere solo oggi, perchè serve tempo per vedere in una generazione i problemi che una cattiva educazione alla tecnologia comporta, e... quando lo scopri è troppo tardi, quella generazione l'hai perduta per sempre.

 

L'unica sarebbe fare prevenzione in questo senso, ma anche quella prevenzione verrebbe snobbata, perchè molta gente non è in grado di capire di essere dipendente da qualcosa, e quando anche se ne accorge non è in grado di rallentare i propri ritmi e di fare "prevenzione" su sé stessa per evitare di incasinarsi più del dovuto.

 

L'halzeimer esiste in varie forme, ma se devi riassumerlo è l'incapacità rigenerativa delle cellule cerebrali; noi abbiamo tante più sinapsi, cioè, collegamenti neurali, quanto più utilizziamo la mente e facciamo esperienze. L'Helzeimer, o anche la demenza senile possono comunque manifestarsi in un individuo, sia esso più attivo mentalmente o meno, però più sei attivo e più avrai risorse per combattere la malattia, ci vorrà più tempo per creare danni che influenzino la tua vita di tutti i giorni, perchè hai più centri di comunicazione rispetto a una persona che non ha mai "allenato il cervello"

 

Questo vuol dire che se una certa società è abituata alla tecnologia pur essendone invasa, non si deteriorerà alla stessa velocità di una società che non è abituata alla tecnologia, in pratica... un paese in via di sviluppo, o un paese che non abbia grandi reti distributive per la tecnologia, sono mercato florido per chi vende computer e cellulari, tuttavia... questi paesi non avrebbero l'esperienza cerebrale per rallentare l'effetto deleterio di questi nuovi strumenti.

 

E' successo in Korea, ad esempio, dove in poco tempo è andata creandosi una situazione di dipendenza da videogiochi. Finchè parli di dipendenza, parli di un'incapacità di esercitare il controllo da parte dell'individuo rispetto a determinati benefici, il problema è che la conseguenza di questa dipendenza è stata la "demenza digitale" cioè la progressiva perdita del controllo di aree cerebrali evolutesi nel corso dei millenni per adempiere a determinati specifici scopi di sopravvivenza.

 

La società occidentale, ma possiamo parlare tranquillamente di quella mondiale, non è al sicuro di certo, se in qualche modo hai utilizzato la tecnologia per cinquant'anni e più, in modo progressivo, vedendola crescere, questa fa parte ora del tuo bagaglio esperenziale, ma non vuol dire che questo abbia fatto bene alla tua mente, né che la situazione possa perdurare anche per nuove generazioni, inclusa la tua.

 

Il cervello ha bisogno di fare esperienze dirette per inspessire le varie cortecce, se i tuoi occhi vedono che tracci una linea su un computer, il cervello non percepisce quella linea, lo farebbe solo se la tracciassi tu e su un foglio di carta, o una tela. In pratica non fa esperienza, il ché... non vuol dire che non traccerai quella linea, potrai farlo eccome, esteriormente non cambierà nulla, ma interiormente non stai imparando nulla, la tua mente non sta crescendo, non c'è nessun ispessimento delle aree cerebrali.

 

Lo stesso vale per i rapporti online, la tua mente ha bisogno di vedere e conoscere di persona altri individui, non cresce se li conosci attraverso una chat, un forum, o un social.

 

Quel che la gente dimentica quando si parla di queste cose è che un ispessimento di un'area non vuol dire avee benefici solo in quell'area, il cervello è un insieme di collegamenti nervosi, tutto entra in collegamento con tutto, quindi avere benefici in un'area vuol dire di riflesso "potenziare" le tue possibilità in ogni altra area cerebrale.

 

Cioè tradotto, aumentare la propria intelligenza, la propria capacità di esecuzione o di analisi, migliorare le proprie percezioni ecc ecc...

 

Pensaci, perchè solo un imbecille pagherebbe carta moneta per avere in cambio un bel niente di nulla se non un numerino digitale accanto al suo conto digitale di soldi digitali... perchè? Per far sedere il suo sims su un divano con una nuova texture? O per comperare quel costume digitale che gli manca? E' una cosa seria secondo te? Pagare per non avere nulla in cambio se non un giga di niente?

 

Quano dovevi imparare a scrivere hai preso e copiato la "a" decine di volte per imparare a farla, non sarebbe lo stesso se tu premessi semplicemente un tasto "a" impareresti solo a premere un tasto, non a scrivere.

Il problema della demenza digitale è che si espande lentamente, senza che ce se ne renda conto, man mano che sei affetto dalla demenza, man mano perdi la capacità critica di notare questa tua demenza per conto tuo, hai bisogno di qualcuno che te la indichi esteriormente, osa che va bene per una persona... ma immagina davanti a una società affetta da demenza, come faresti?

Agli inizi della mia stessa carriera "internettiana" la gente scriveva un botto di roba per sopperire all'impossibilità di caricare immagini o di downloadarle velocemente, e la gente scriveva e leggeva tutto, anche se erano pagine di roba.

 

Oggi, la gente che scrive più di un paio di paragrafi la conti una su venti, tu scrivi per comunicare, ma la gente non comunica più, vuole semplicemente dire quello che pensa e possibilmente senza sprecare troppe parole, non c'è più il desiderio di confrontarsi, e non c'è più il desiderio di conoscenza che c'era precedentemente.

La pazienza, non esiste, io vengo da una generazione che per caricare un gioco su C64 aspettava una mezz'ora buona di caricamento, e che ricorda ancora le schermate "now loading" dei picchiaduro Capcom con illustrazioni atte proprio a farti sopportare meglio quel breve periodo di caricamento che potevano essere venti, trenta secondi.

 

Oggi chiediti se qualcuno avrebbe altrettanta pazienza, molto difficile perchè la gente si è abituata a "non aspettare" tant'è che se un gioco gli carica più del sopportabile inizia a lamentarsi e inizia a rivalutare perfino tutto il gioco (prendi i now loading di Shen Mue, di Bayonetta, o di Forbidden Siren)

 

Questi sono cambiamenti che chiunque può notare, ma stranamente non si notano affatto, prchè sono cambiate le nostre percezioni, per accogersene è necessario fermarsi un attimo, scendere dalla giostra e osservare la situazione (e sé stessi) senza influenzarsi con giudizi affrettati. Quasi nessuno lo fa, e quasi nessuno ci si sofferma... anzi, ti dirò che sono più quelli che sono "infastiditi" dal fatto di non capire perchè dovrebbero preoccuparsi chè quelli che a un certo punto iniziano a intuire che forse sarebbe meglio premere un pò sul freno.

 

In questo panorama è normale che anche i giochi ne risentano: prima di tutto stiamo parlando di "dipendenza e successiva demenza da prodoti digitali" quindi è chiaro che qualunque cosa detta contro questi temi venga colta come un qualcosa di "sbagliato"

Ma a me piacciono i videogame, sono un hardcore gamer, e mi piace molto riscoprire i vecchi giochi di cui non ho avuto sempre la possibilità in passato, questo però non mi impedisce di affrontare la questione anche ponendomi dalla parte di quelli che sbagliano.

 

Se i videogame oggi sono tutti molto simili è proprio colpa dell'eccessiva digitalizzazione.

Una volta una persona aveva un'idea e la cercava di realizzare, ma diffonderla non era così facile come oggi.

Invece adesso te stai a fare un gioco, te proprio "te" cioè, "te nessuno" eppure hai uno stuolo di discepoli che ti conosce e che conosce il tuo gioco, e che magari non vede l'ora che tu lo finisca perchè sei su facebook, twitter, e non so che altro.

 

E quelle tue informazioni, non sono "tue" sono alla mercé di chiunque si colleghi nel posto giusto.

E' chiaro che quando la società si evolve attraverso enti che gestiscono motori di ricerca le informazioni, pure e semplici, diventano in sé la base più facile da recuperare.

 

Se cerchi "tette" qualcuno saprà che a te piacciono le tette

e se cerchi "Tetris" qualcuno saprà che ti piace il tetris

 

Non è così complicato, se non ci sono più "segreti" a un certo livello, se si può sapere cosa interessa a te singolo, e a una società, è normalissimo che i titoli in uscita si somiglino tutti, che i generi e i sottogeneri diventino una cosa sola, che le idee si ripetino fino allo sfinimento, così come le meccaniche di gioco, così come i cloni dei cloni.

Pensare che siano i videogiochi per bontà di chi li inventa a modificarsi in modo da piacere alla massa è veramente un'idea malsana e superficiale.

 

Chi decide cosa ti piace e cosa non ti piace?

"Io"

No, tu puoi semmai solo operare una scelta fra una cosa e un'altra

ma se tutto tende a uniformizzarsi, anche le idee, e i gusti lo faranno.

 

Di conseguenza più si uniformizza una società, e meno scelta fra i prodotti avrai, e questo è dovuto solo alla necessità intrinseca di vendere per poter mantenere stabile una situazione economica, che di suo, stabile in eterno non potrà mai esserlo, è un inganno mentale da cui non si scappa.

 

Oggi forse possiamo pensare di poter essere originali, di poter scegliere, di avere idee nostre, o comunque di poter sviluppare un'idea anche vecchia in modo nuovo, ma...

quanto può durare questa cosa?

Se io recensisco Grim Fandango, e la gente riesce solo a provare un sentore di nostalgia anzichè provare a rivedere cosa poteva insegnarci il passato, cosa potessero insegnarci i vari generi ludici,

cosa se ne trae se non che per molti questa situazione di "stallo" e di demenza è già una realtà di cui neppure sono consapevoli?

 

Per gente con una passione non esiste che arrivi uno e ti chieda "Come faccio a VENDERE il mio gioco" quella passione non è la nostra, è quella di uno che vuole vendere, fossero anche patate, ma sempre a un certo ceto sociale.

 

L'argomento è ovvio che sia scomodo, ma non serve spostarsi di tanto per capire il motivo per cui il mondo videoludico sta diventando sempre meno "innovativo" o "sorprendente"

Tu oggi vai al cinema e vedi sequel e prequel e remake, prova a pensare quanti film in uscita sono realmente "originali" vedi ome non è una questione legata, quindi, ai soli videogame?

Se tu vendi energia elettrica, allora ce ne sono altri enti che cercheranno di vendertela; se crei una pay tv per vedere contenuti esclusivi, ci sarà sempre altra gente che cercherà di fare altrettanto.

Tutte robe degli ultimi anni, in un decennio abbiamo visto nascere a iosa i talent show, i programmi di cucina, tutta roba in qualche modo che si uniformizzava in massimo un lustro.

Allora vedi che non è questione de "i videogiochi stanno cambiando?" è una cosa esterna al mondo videoludico, proprio per questo è scomodo, se fosse un problema di "questo" mondo a saperlo potresti forse farci qualcosa, a modo tuo, per arginarlo; ma se è solo una conseguenza, se in realtà sono altre le cose che stanno cambiando tu da solo cosa ci puoi fare? Sei impotente, e se aspetti che la rivoluzione verrà da questo mondo che è la nostra passione molto probabilmente aspetti invano.

 

Quello che paghiamo è il prezzo per esserci adeguati a un certo vivere, perchè abbiamo svenduto quel che eravamo in favore di promesse allettanti che nessuno può mantenere; ora se le cose si volesse cambiarle costerebbe molto più di quanto abbiamo speso per arrivarci, senza contare che a nessuno interesserebbe mettere a rischio i propri sogni o i propri guadagni.

 

I videogiochi cambiano per adeguarsi, uniformizzarsi anch'essi a una clientela che si sta uniformizzando nelle idee e nei modi di fare, dire, pensare, vivere.

E lo vedi nei videogiochi, nei film, nell'editoria, nei programmi tv, lo vedi fra gli amici o in una piazza gremita di individui che non conosci, tutti costantemente connessi a non si sa cosa.

 

Se la domanda era "si ma io come posso guadagnare da questa situazione" mi spiace, ma quello non è il mio campo.

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<<Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?>>


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..


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L'arte é la costruzione del tempio, dove lo Spirito, in virtù del simbolo, del rituale e della geometria sacra, può dimorare costantemente[...]



Vitriol




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- Il pandoro ci annienta...-

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Altro papagnone in arrivo... chi lo ha ordinato?

 

 

cameriere-che-serve-un-drink-su-un-vasso

 

 

Scusa ma stavolta non ho tempo per stare a tradurre tutto ciò che hai detto... la volta scorsa ci ho messo un'ora a leggere tutto xD

La mia piccola gallery fotografica, passione nata qualche mese fa:

http://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2121314&l=it

 

I miei esperimenti con la modellazione 3d:

https://www.facebook.com/manuel.bellinati/media_set?set=a.339905842813196.1073741825.100003813503527&type=3

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