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Mea Culpa


Lomax af
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Post aggiornato.

......

Cospladya 2011

La mia Lightning:

 

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........

Nissa comix 2011vincitori come miglior gruppo:

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Lom, un consiglio...

...

Non mi interessa cosa tu scriva o come tu scriva, anche se questo ti fa sembrare un pò ignorantello, pazienza, la cultura non è per tutti, non è quello il problema. Il problema è come ci si pone.

 

Tutti, chi più chi meno, anche io, ho detto tutti, intendo TUTTI, indossiamo una maschera, la gente si altera non quando i discorsi degli altri restano al di fuori di questa, ma quando i discorsi degli altri la penetrano.

 

Tu dici "noooo" e io ti dico "siiiiiiii... è un sitema di difesa, non hai motivo (e lo sai) di prendertela se uno non ti capisce, ne hai motivo solo quando ti capisce TROPPO senza essere stato invitato"

 

Quindi, non ti scaldare, e non perchè rischi di esporre troppo (nel contrattacco) il vero te stesso, ma soprattutto perchè non hai bisogno di farlo, non ve ne è ragione.

 

Nessuno ti sta attaccando o prendendo in giro... forse Annoyed Grunt, e dico "forse" ma è fatto così XD

 

E' che siamo tutti diversi, Cosmo ha questo modo di fare, ma non significa che sia cattivo, ha pure un bel nick, lui è un pò irritante, e vabbè, pazienza per alcuni può esserlo.

Pensi che a dirgli "ma mi dai un pò fastidio" lui cercherebbe di moderare il tiro? Non lo farebbe non è nella sua indole nei tuoi confronti, così come non lo fai o faresti tu.

 

Qui siamo tutti diversi, cerca di capire questo, ognuno di noi ha il suo carattere e il suo modo di esprimersi.

 

Cosmo è diretto, ma non è che ti sta sparando dietro, stiamo solo discutendo, c'è chi la prende a cuore, chi meno seriamente, chi fa la battutina e chi sorvola... non ci stiamo facendo la guerra, quindi non scaldarti, non ne vale la pena.

 

Come detto precedentemente, è solo un consiglio, poi sei libero di agire come più preferisci.


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Okay, okay, credo di aver esagerato.

Chiedo scusa, ho preso troppo a cuore un tema che sento molto personale, come correttamente triplex, da bravo appassionato di psicoanalisi ricorda.

 

In ogni caso scusami, mi sono scaldato troppo, ma se uno mi viene a dire "scrivo male non perchè non so niente ma perchè sono ironico", mi fa un filiiiiiino irritare.

Edited by Cosmo

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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Ho riflettuto.

Perchè Cosmo ha reagito in quel modo?

Perchè io in un altro?

Infondo se lui ha studiato lettere e simboli ci sarà un perchè..

..credo sia passione, ma non ha importanza il mio perchè.

Io mi rileggo spesso, e mi piace sentirmi. Egocentrismo, presunzione..

Io una volta ho criticato Trip1 perchè ritenevo che alimentasse il suo egocentrismo. Non accorgendomi che anch'io lo nutro sotto quel senso. Leggo i miei pensieri e mi compiaccio. Così non vedo gli errori. Li leggo sotto la mia interpretazione, ma..non è distrazione, è carenza, (si lo sò annoyed sono diesel, ho la ripresa lenta), poi c'è anche distrazione ma..ripeto non solo.

Ora va bene, ammettiamo per ipotesi che io -on sappia scrivere.

Piangersi addosso o lagnarsi non serve.

Io sono ancora qui. Dimostrerò anche questo! la frase: "La cultura non è per tutti" che è simile ad un'altra frase che mi è stata già detta: "Il talento non lo si trasmette col sangue."

mmm..vedete queste sono due frasi che mi fanno andar di matto!!

Ok! Ho delle lacune latenti, sono un terrone ignorantone, anzi togliamoci il terrone..

Ma cavolo ho 24anni!!

Prendo la vergogna, la guardo in faccia, mi guardo negli occhi e dico ma che vogliamo fa?!

Bene! Allora si vede che questo game sarà curato anche sotto questo aspetto. Si!

Ringrazio Cosmo, Triplex, Annoyed, Dragon7, Testament, Fiamma e tutti gli altri che a loro modo, con i loro commenti mi hanno fatto riflettere..

Scusate ancora per il mio atteggiamento..sto lavorando anche in questo.

Edited by Lomax af

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Cospladya 2011

La mia Lightning:

 

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Lomax è fottuto genio incompreso! Non sto scherzando

Restrictions kill imagination.

Citazione Memorabile:

tu non vuoi divertire il giocatore, tu vuoi torturarlo, sei sadico!

 

Never again.
http://i.imgur.com/DpnA7Rr.png
No, no more regrets. What's done is done, can't be erased.
Know, know your regrets. Savor the bitter aftertaste.



Building Project:



Random:

 

Move dem butts boys.

http://i.imgur.com/wUTRuyX.gif

We comin' fo' ya'

http://i.imgur.com/kAnyxPL.gif


Bannerini:


Don Zauker: Sempre sia lodato.
http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/bannerino.jpg

http://i22.servimg.com/u/f22/13/12/87/37/banner10.png
Scusa Guardian, lo sai che ti voglio bene.



Some Epicness I can't tell ya'


http://i53.tinypic.com/xmmmbq.jpg
[02:09:53] <shuraen> http://chan.sankakus...cbbb60ece0a.gif
[02:10:16] <dragon7> siamo io te e SeraphAndrew.
[02:15:17] <seraphandrew> Dragon7 è sicuramente quella a farsi i cazzi propri...
[02:15:46] <seraphandrew> io quella al centro con fare sentenzioso ma che si rivela puccia
[02:16:11] <seraphandrew> e shuraen è quella a destra che muove le mani alla cazzo di cane, dimostrandosi tuttavia puccia.
[02:17:02] <seraphandrew> ma dopo aver detto tutto ciò
[02:17:11] <seraphandrew> devo ancora capire il perché del genderswap
[02:17:12] <seraphandrew> XD



Regali Speciali da chi ha riempito la mia vita


Un augurio per la mia vita: [04:20:21] <flame> gambattè :3

 



Firma rinnovata il: 07/06//2015

Il "Guardiancello" nominato da Guardian!

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arrivo ed avete già smesso di flammare ç__ç?

 

*Se ne va triste triste portandosi dietro il frustino da equitazione che voleva scoccare su qualche polpaccio*

 

maledetti individui auto maturanti..tutta colpa dell'estate...

 

 

 

 

 

 

 

 

..ma comunque il topic finisce quì?

Deviantart

ElfGamesWorks Forum

My adventure game
Little Briar Rose

Altri progetti: Oh! I'm Getting Taller! / Il pifferaio di Hamelin

I miei Fumetti: Folletto Vs Nenè / A.s.D. / A.s.D.2

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Un sogno nel cassetto...

 

 

http://i.imgur.com/H1ARhq7.gif

 

 

Citaziò!

 

 

Il Coniglio, si sa, saltella con una gamba dietro ed una avanti, un braccino corto ed uno lungo, un'orecchia dritta ed una storta. Perchè il Coniglio odia la simmetria.

Flame: Io me lo sono fatto raccontare tutto il Sigmarillion ma ancora devo leggerlo (...)
Impaled Janus: Il Sighmarillion, un'opera molto triste.
Testament: Ma Flame mi sa che erra convinto, come al solito.

"Tu devi essere il chiacchierato FenriX, la cui fama deriva dall'arte di giungere rozzamente al sodo del concetto la maggior parte delle volte... detto in una via inoffensiva..." Una piaga in due righe, by Dr.Risolvo!

 

 


Scheda di Zuppo Del'Oquie


Nome - Zuppo Del'Oquie
Età - 76
Razza - Elvaan
Descrizione - Snello, faccia da cretino, cappelletto alla Robin Hood in testa con la piuma perennemente spiegazzata, maglia in pieno stile: "è la prima cosa che ho trovato in giro" e pantaloni uguali. Le scarpe invece sono forse l'unica cosa realmente sua. Di pelle morbida, salvo la base di cuoio, ottime per correre e fare poco rumore, prive di alcun tipo di tacco. Ed aldilà del vestiario, abbiamo una cerbottana, una fionda, un pugnaletto, una...un..ah no basta. Lo zainetto, si! Ma lì ci tiene il pane ed i suoi strumenti di dubbia qualità.
Poi..ha orecchie a punta come ogni Elvaan e capelli castano chiaro, bizzarremente brezzolati di ciocchette tendenti al biondo. E' un biondo fallito, in sostanza. Ah, ma a lui non importa molto. Detto, questo, null'altro di rilevante da segnalare.
Se non il fatto che, il più delle volte, sia vestiti che capelli che zaino sono ornati da una quasi perenne sensazione di Bagnato. Perchè ogni pozzanghera che esiste sulla faccia di questa terra, deve, senza via di scampo, finire contro il suo naso. O forse è lui che è legato all'elemento Acqua da un odio amore non espresso...?
Misteri del Fato.
Carattere - Simpatico, socievole, affabile, allegro, ed al tempo stesso estremamente indifferente alle questioni che non lo riguardano. Astuto, ma mai per cattiveria, decide lui a cosa affezionarsi ed a cosa no. Di mentalità molto..molto bizzarra, vive la vita con dei valori del tutto personali che possono essere a volte comprensibili ed in accordo con quelle altrui, o possono essere decisamente ridicoli agli occhi degli altri. Ma lui è fatto così e non ci ragiona poi molto su come è fatto. Finchè mantiene due braccia due gambe ed una testa, ritiene di essere fatto semplicemente perfetto per quel che gli serve!

Background - "Fratello minore. Si, minore! Oh si! DANNATAMENTE MINORE! E questo è un problema! Perchè è un problema, no? A logica dovrebbe essere un bel problema per chiunque abbia voglia di non essere sempre chiamato per secondo, interpellato solo all'ultimo come scorta, impegnato solo quando proprio tutti sono impegnati, considerato solo per fare numero. AH! Minore! Onta! Orgoglio! AH!
AH!
A...ahah! Ma col cavolo..è una pacchia!"

Tranquillamente adagiato sul suo enorme divano, perchè se l'erba è il cuscino, un colle è dunque un enorme divano, Zuppo stava fischiettando con una foglia di acetella in bocca, così univa l'utile (il fischiettare era molto utile a parer suo) con il dilettevole (e quella fogliolina aveva un buon sapore, perciò dilettevolmente saporita!).
Era a dir poco splendido compiere un'attività tanto impegnativa e semplice al contempo da giustificare la sua lunga, perenne, praticamente insindacabile assenza a qualsivoglia attività sociale.
Lui disegnava le mappe, ed il fratellone le spacciava per sue guadagnando una montagna di soldi, tanta era l'accuratezza delle zone anche più inesplorabili, ed in cambio il Brò gli garantiva una vita tranquilla e senza impegni. Oh, fratello minore, ma il maggiore era tutto merito suo!
Poi, all'improvviso, tutto cambiò.
Perchè serve sempre un grande cambiamento per una grande svolta, no?
Ebbene, da quel momento lui partì, viaggiò, abbandonò la sua colonia, perseguì la via del "faccio da solo e meglio mi sento".
Tutto questo a causa sua..a causa loro...!!

"Fra'? Dove hai messo il mio flauto di rape?"
"Uh..era ammuffito. L'ho buttato anni fa ormai."
"..che..CHE COSA HAI FATTO!?!?!"

Inaudito.
Ovvio e logico andarsene, no? Sono certo che voi tutti sarete daccordo con me! NON SI TOCCANO I FLAUTI DI RAPE ALTRUI! MUFFA O NON MUFFA!
Beh si, daccordo, forse lo aveva dimenticato per gli ultimi vent'anni, ma questo non cambiava le cose. Dannato fratello. E.....no, non se ne era andato solo per quello, cosa credete!?

"...Mamma...Fra' ha buttato il mio flauto di rape."
"Ah, deve essere ammuffito come l'ocarina di zucca che ho buttato l'altro ieri."
"...che...CHE COSA HAI FATTO!?!?!?!"

Ovvio che non bastava un flauto a mandarlo via. Ma due, dai è troppo! L'aveva terminata, quell'ocarina, appena tre anni prima. ERA NUOVA!
E così, imparata la lezione del "non si lascia nulla in casa altrui", perchè quella non era PIU' la sua casa, Zuppo prese ogni cosa di valore che aveva con se: dunque uno svariato elenco di strumenti da ortolano, a partire dal triangolo di selci alla trombetta di cavolfiore, e partì. Partì, lasciandosi dietro una città perfetta, con una vita perfetta, una famiglia perfetta, ed una stupida, sciocca, banale idea che questa perfezione sarebbe durata in eterno.
Ah. Ma non scordiamoci un dettaglio.

Partì. Attraversò la strada. Il ponte. Il fiume. Inciampò. Cadde nella pozza vicino al fiume. Si inzuppò. Si rialzò e ri-partì.
Perchè il nome se lo era guadagnato con molta sfigata fatica eh.

"Ma che bel bambino, signora Ouquie!"
"...oh...scusatemi, riposavo. Quale bambino?"
"Hemm..quello che tenete nella culla."
"Oh! Quel bambino! Oh si ve lo faccio vedere subit.." E con un braccio, la maldestra madre intruppò la culla, che era ovviamente posizionata di fianco alla finestra aperta, che vide ovviamente un infante venire catapultato fuori, e che, alfine, vide sempre ovviamente il medesimo infante finire a mollo nel fiume, per fortuna abbastanza profondo, che passava proprio adiacente le mura della piccola dimora.
Quando lo ripresero, era vivo. Zuppo, ma vivo.
E Zuppo rimase a vita.

I reumatismi sarebbero arrivati in vecchiaia.

Equip -
Pugnale comune - Prezzo: 9
Armatura di Cuio [1 PA] - Prezzo: 15
Borsa Comune - Prezzo: 10
Fionda - Prezzo(pagato da madre natura XD)

 

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Se vuoi lo rialimento io il flame, Flame!!(scherzo, sia chiaro XD)

Kanonso, ma mi tiri in ballo ancora dopo anni in veste di cattivo esempio?Credo che di giochi peggiori dei miei ce ne siano stati molti, comunque è un piacere aver lasciato un segno tanto indelebile nel tuo immaginario. *__* ne sono onorato, significa che sono rimasto un punto di riferimento per te XD mi piacerebbe fare polemica con te come ai vecchi tempi, era molto divertente, magari potremmo chiaccherare via mp, alla fine erano degli scambi di opinione interessanti;non credo comunque di poter essere additato come il peggiore scrittore tra i maker italiani a distanza di anni(tra l'altro a mio modo di vedere un maker è liberissimo di non prendersi sul serio, così come tu sei liberissimo di criticarlo XD).

 

Rientrando nel topic e allargando il campo dal caso specifico di Lomax alle casistiche più generiche, sono l'unico che ha letto svariati libri di professori universitari colmi di errori strutturali, sintattici e non solo?

Ergo, qual è il peso, nel mondo odierno, della correttezza nella scrittura e nelle altre forme di espressione?In un mondo in cui persino coloro che devono informare ed educare, come i professori o i giornalisti, commettono errori grammaticali e addirittura semantici continuamente, nella continua ricerca di gerghi costituiti da neologismi ed espressioni linguistiche pseudo-settoriali(penso non soltanto all'anglofonia di scienze sociali quali l'economia, ma all'uso improprio di una quantità imprecisabile di termini nei telegiornali...)...

Spero di non essere andato troppo OT.

Edited by Thokk Jasconius


Progetti in corso?


Troppi.
----------------------------------------------
Se vi va, qualcosa di interessante(CERCO COLLABORATORI):
www.youtube.com/user/Progettopoesia
-------------------------------------------------------------------

GIOCO:THOKK JASCONIUS(Risultati)


game contest 2007/2008
Premio atmosfera:terzo classificato
Premio effetti speciali rpgxp:secondo classificato

game contest 2008/2009
http://www.rpg2s.net/gif/GC_trama2.gif Trama secondo posto assoluto
La versione seguente è comprensivadi rtp. Ricordate di installare il font Monotype Corsiva che troverete all'interno dell'archivio. Fatemi sapere!:D

Thokk Jasconius Versione Contest 2009 con rtp

Topic del progetto del gioco:
Thokk Jasconius Il Progetto

GIOCO:FIVE DAYS


Partecipante allo short contest. Ho scritto i testi. Ciao Progm, Ciao Flame XD
Five Days

PROMOTORE DEL POESIA E LETTERATURA CONTEST
POESIA E LETTERATURA CONTEST
ENTRA NEL PROGETTO POESIA E LETTERATURA

 

I miei giochi da tavolo (social, seguimi!):

https://www.instagram.com/maremma_che_giochi/

https://www.facebook.com/MaremmacheGiochi/

https://maremmachegiochi.wordpress.com/

https://www.youtube.com/channel/UCV7NKeTFlOIe4pKl8DIBIzw

https://maremmachegiochi.forumfree.it/

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Rientrando nel topic e allargando il campo dal caso specifico di Lomax alle casistiche più generiche, sono l'unico che ha letto svariati libri di professori universitari colmi di errori strutturali, sintattici e non solo?

 

Guarda, accetto il commento... :) Ma di che razza di professori leggi? Politecnico di milano? XD

Battute a parte, se sono professori che non hanno a che fare con questioni umanistiche posso capirli, ma nella mia esperienza (che perlomeno nei miei campi è vasta) non ho mai visto nulla di simile. Errori sintattici o qualsivoglia sono inesistenti ed inconcepibili. L'ultimo testo che leggevo, ad esempio, pur essendo un saggio è un'opera d'arte di ottima prosa, o basta leggere i filologi francesi

Mi piacerebbe spendere due parole sul fatto che la lingua sta cambiando, neologismi, inglesismi e via così.

Siamo tutti d'accordo, io stesso non mi lamento mai del mancato congiuntivo nelle completive...

Ma non penso debba diventare una scusa per chi parla proprio un italiano (o lingua madre quale che sia) scorretto.

Beninteso, se uno lo parla scorretto (magari a causa di influenze dialettali) non c'è nulla di male, basta che non pretenda che gli si dica "sì, parli un buon italiano e ti concederei di usarlo in un tg (come peraltro avviene) o in un testo di qualsivoglia natura".

 

Altra cosa, forse sono sembrato sprezzante dei dialetti, ma non è così, anzi, faccio proprio quello di "lavoro". ^^

Edited by Cosmo

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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In realtà parlo di testi universitari su argoment vari, errorii trasversali alle varie facoltà di università del nord, del centro e del sud...

 

Il problema è che il formale, a livello linguistico, riverbera sul sostanziale fino ad offuscarlo; nella perpetua lotta tra significato e significante, l'uso inappropriato di terminologia tecnica è da una parte simile al latinorum ecclesiastico, e dall'altro degenerazione semantica. A mio modo di vedere chiaramente!Se io uso termini inappropriatamente qui, come spesso probabilmente faccio, è un conto; se lo si fa sistematicamente nei giornali, scorgo una qualche malizia di fondo.

Edited by Thokk Jasconius


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Tranquillo Thokk, ci siamo già chiariti ai tempi, è solo che avevo per le mani quelle due immagini, non penso serva dirti che non ti considero un fallito o che altro : P

 

Metterei screen miei, ma io quel genere di errori non li ho mai fatti XD

 

bye!


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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In realtà parlo di testi universitari su argoment vari, errorii trasversali alle varie facoltà di università del nord, del centro e del sud...

 

Il problema è che il formale, a livello linguistico, riverbera sul sostanziale fino ad offuscarlo; nella perpetua lotta tra significato e significante, l'uso inappropriato di terminologia tecnica è da una parte simile al latinorum ecclesiastico, e dall'altro degenerazione semantica. A mio modo di vedere chiaramente!Se io uso termini inappropriatamente qui, come spesso probabilmente faccio, è un conto; se lo si fa sistematicamente nei giornali, scorgo una qualche malizia di fondo.

 

Attento, non parlo di eccessivi tecnicismi o comunque l'uso di un linguaggio volutamente oscuro (come faceva il buon jaques lacan, non me ne voglia, siamo ancora qui che ci tormentiamo sui suoi saggi). Quella è una cosa che succede più di rado di quanto sembri, e solo con i pagliacci. I veri ricercatori di livello si esprimono in maniera comprensibile, ma raffinatissima. ^^

Tanto per fare un esempio, il mio relatore della tesi, quella volta, ha voluto a tutti i costi che io abbassassi il tono, ricordandomi in effetti che nessuno di coloro di cui leggo it esti si esprime in modo lambiccato ed eccessivamente tecnico, cosa tipica solo dei pagliacci (ed anche se non potrebbero leggermi mi astengo dal farne i nomi XD).

 

E' una preoccupazione un po' datata - temo - la tua, o comunque coloro che cadono in siffatto "errore" non meritano la tua attenzione, essendo dei chiacchieroni senza arrosto. :)

 

Ma forse stiamo andando troppo OT.

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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Però scusatemi, avrei una domanda..

Voi comunque predilite coloro che hanno avuto un trascorso di studi incomiabile. Sembra quasi che disprezzate coloro che per ragion di cose non hanno potuto intraprendere un percorso formativo eccelso. Ma forse, quanto detto è una mia impressione.

Comunque, non bisogna eccedere nell'errore anche dal punto di vista tecnico. Nel senso, le regole sono corrette per dare un canale al flusso di informazioni da trasmettere, però non bisogna trascurare l'umanità che l'autore di uno scritto dona per rappresentare quella sua emozione, ovvio mi riferisco ad ogni testo fuor che saggi, tomi universitari e libri didattici.

Cosmo, dai una definizione di 'pagliacci', altrimenti ciò tenderebbe a generalizzarsi e non si percepirebbe il senso che vuoi dare al termine, nel contesto intendo.

(non è un attacco, ma voglio capire bene).

...

Cioè io non avuto la fortuna di avere dei buoni docenti, direi molto lecchini, o troppo votati.

Ma con tutto ciò, mi interessa scrivere per trasmettere. Ora qualcuno direbbe blablabla, ma per me è importante. Nel senso, creare racconti e novelle e testi teatrali, musicali, ecc, a me piace. Non mi sono mai preoccupato della teoria. Io ho sempre scritto e letto molto, infatti, i termini e il linguaggio che adotto proviene da quei testi..

Lo so, continuo a non fare la domanda.

Dai, la questione è questa:

Da come affrontate la questione, sembra quasi che un autodidatta, come me, non possa avere indiscussamente la 'licenza' di poter trasmettere sotto forma di scrittura.

Vi ricordo, che non tutti hanno le capacità o i soldini per avere una buona istruzione, ora nel mio caso, non è stato questo, ma altri fattori. Però è così?

Nel senso come percepisco io? O no?

...

Mio nonno ha solo la quinta elementare, e da ragazzo lavorava la terra, ha sempre fatto questo fin da vecchio, però ha la passione per la poesia, e ne ha scritte pure di suo pugno. Di belle da vincere premi di poesia. Non credo che sapesse tecniche o paroloni in linea teorica. Eppure non lo posso definire un pagliaccio.

Pagliacci possono essere quei docendi che possiedono delle continue lacune latenti. Ovvero, non possono avvalersi dell'apposizione di 'Docente universitario', se poi questi scrivono come me. Sbaglio?!

Era strettamente legato a quest'ultimo concetto il termine 'pagliacci', giusto?

......

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Però scusatemi, avrei una domanda..

Voi comunque predilite coloro che hanno avuto un trascorso di studi incomiabile. Sembra quasi che disprezzate coloro che per ragion di cose non hanno potuto intraprendere un percorso formativo eccelso.

 

Assolutamente no, ANZI, non oserei mai.

Mi inalbero solo quando il percorso formativo viene disprezzato o non considerato importante.

Infatti mi sono arrabbiato solo perchè hai parlato con arroganza (che magari non era tale, ma il risutlato è stato lo stesso) delle regole e della correttezza come se non fossero necessarie (senza, anche il più eccelso dei geni è insignificante al confronto dei grandi del nostro passato).

 

Comunque, non bisogna eccedere nell'errore anche dal punto di vista tecnico. Nel senso, le regole sono corrette per dare un canale al flusso di informazioni da trasmettere, però non bisogna trascurare l'umanità che l'autore di uno scritto dona per rappresentare quella sua emozione, ovvio mi riferisco ad ogni testo fuor che saggi, tomi universitari e libri didattici.

 

Ti faccio un esempio, non prendermi per il solito sbruffone, ma è necesasrio fare due o tre citazioni per spiegarmi.

 

Sofocle (Edipo Re): ogni parola è sprecata, leggere quest'opera è come leggere l'umanità (e pensando che non era fatta per la lettura ma per la recitazione hce mai più potremo riprodurre stringe il cuore). L'autore è dotato di competenze tecniche che rasentano la perfezione, ma riesce ad esprimervi un sentimento comune a tutta l'uamnità in tutti i suoi tempi.

 

Virgilio (Eneide): il momento in cui didone sta per togliersi la vita è intriso di un patetismo incredibile. Chiunque, anche leggendolo in traduzione non può che restare colpito dalla forza espressiva. L'autore è espresso un'emozione. Non una SUA emozione, ma una universale.

 

Callimaco (inno ad artemide): qui ci sarebbe del patetismo, dell'emotività, ma è oppressa da una ricercatezza formale che la soffoca. Cionondimeno è un esempio di grande arte e destrezza poetica.

 

Twilight: qui l'autrice, che non ha letto il passato se non in bignami o per i documentari di sky, si limita a proporre le sue emozioni personali, come tale è un'opera che ha fortissima presa su alcuni (perchè va a toccare nellos pecifico dei tasti che innescano delle "micronevrosi") ed il disprezzo o l'indifferenza di tutti gli altri, mancando di uno stile tecnico degno.

 

Con questo voglio dire due cose:

1) la competenza tecnica serve per esprimere con ancora più forza i "tuoi" sentimenti.

2) ho messo "tuoi" fra virgolette perchè tutti gli artisti non hanno mai voluto trasmettere i loro problemi, la loro esperienza personale, ma hanno aprlato di cose universali. O quando hanno parlato solo di sè (in alcuni passi dell'esperienza di leopardi o di goethe, ad esempio) comunque avevano una competenza tecnica tale ed un background culturale così forte che permetteva loro di manipolare la propria espereinza rendendola appetibile a tutti.

 

A me del ragazzo ideale che quella di twilight si è inventata non me ne ciava un cazzo, come si dice qui da me. Neanche dei dolori del giovane werther, se è per questo, ma se leggo il giovane werther vivo un mondo stupendamente tratteggiato, una prosa delicata che solletica la mia anima.

 

Con tutto ciò non voglio assolutamente togliere valore ai sentimenti che vuoi esprimere, non ne ho il diritto e neanche la presunzione, ma non puoi pretendere che mi interessino se non me li proponi con uno stile che li esprima nella loro più alta potenzialità o se non sono di carattere universale (nel senso che non siano solo di un"target". Verga, ad esempio, tratta di esperienze, sì, di un "target", ma la sua profonda conoscenza ad esempio di Zolà ed i suoi predecessori gli ha concesso di tratteggiare un mondo particolare con tinte universali).

 

Cosmo, dai una definizione di 'pagliacci', altrimenti ciò tenderebbe a generalizzarsi e non si percepirebbe il senso che vuoi dare al termine, nel contesto intendo.

 

Intendo docenti universitari (rarissimi nella mia esperienza, ma esistono) che utilizzando un linguaggio eccessivamente complesso credendo che abbia valore. In realtà le opere più granid sono semplici. Ma raggiungere una semplicità sublime richiede decine di anni.

 

Da come affrontate la questione, sembra quasi che un autodidatta, come me, non possa avere indiscussamente la 'licenza' di poter trasmettere sotto forma di scrittura.

 

La risposta è sì e no.

 

Sì perchè, come nel caso di tuo nonno, se hai qualcosa da dire, è bene dirlo, e se ciò che è detto è importante, allora si può avere la fortuna di essere riconosciuti in un mondo di confusione editoriale come questo.

 

Il no interviene se la domanda fosse "senza competenze posso pensare di potermi anche solo avvicinare alla grandezza di chi ha composto prima di me?". Ed il motivo è semplice, perchè loro possedevano le cose da dire E la tecnica.

 

Gli autodidatti sono una moda di questo secolo, anche io lo ero, poi per fortuna qualcuno mi ha detto "sei un coglione" ed ho iniziato ad apprendere la tecnica (ah, beninteso, io non ho velleità letterarie, non scrivo se non qualche poesia comica per prendere in giro qualcuno). Ma attenzione, autodidatta bisognerebbe esserlo STUDIANDO molto, non solo leggendo e scrivendo. Se tu leggi che so, Catullo, perdipiù in traduzione, non potrai mai essere in grado di maneggiare le forze che anche lui maneggiò a suo tempo. Oggigiorno, in cui nessuno sa di norma QUANTO stato scritto e detto in passato, e sembra che siano esistiti solo i nomi più altisonanti delle arti del passato, sembra che chiunque possa dire la sua senza curarsi di altro che parlare (o scrivere).

 

Tu mi dirai, pubblicano molte cose, ed io dico: tutto già visto.

Esempi, vediamo...

Dan Brown: tutto copiato.

Tutti i thriller, i romanzi d'amore, o storie di prostitute o bambini poveri: mirano a manipolare le emozioni proponendo temi, appunto, emozionanti. Una volta dante non aveva bisogno di questi mezzucci. Leggendo la commedia ti emozioni perchè sei TU a decidere quando, sei TU a godere della sua tecnica, stile, e poesia.

Adesso funziona con:

"bambino povero allevato dai mafiosi a vendere droga!" > tristezza!

"prosituta minorenne!" > compassione!

"Killer che ti stupra la moglie!" > rabbia!

Tutto questo non esiste nella letteratura del passato, non ti diceva con questi sistemi quando ridere e quando piangere. O perlomeno lo faceva in maniera molto sottile. Il fatto che i ragazzi a scuola trovino i promessi sposi o i testi antichi noiosi è proprio perchè adesso sono tutti abituati a action movie americani ed a final fantasy, dove un grosso cartellone luminoso EMOZIONATI si accende di tanto in tanto.

Tutto per mascherare un povertà, un'incapacità di raggiungere l'Assoluto, lo Spirito. Non per nulla Hegel era convinto che lo spirito dell'umanità si fosse esaurito, che nessuno sarebbe stato più in grado di dire nulla di nuovo, ed è così (astenersi dal fare esempi per ribattere, qualsiasi esempio in proposito è facilmente smontabile, purtroppo Hegel è invincibile).

Capisci che intendo?

 

Il discorso è: autodidatta, vuoi essere uno di questi qua sopra e fare in modo che gli altri si emozionino con te grossolanamente? Non ti vengo a dire niente, ed anzi, se scrivi un bel Codice da Vinci o un bel Uomini che Odiano le Donne magari non mi piaceranno particolarmente ma ti farò i complimenti per la buona narrativa ed il buon libro. Se però mi vieni a dire "a me la tecnica non serve perchè offusca i sentimenti", primo ti dico che è FALSO e lo pensi solo perchè non hai letto chi a tecnica sublime ed irraggiungibile ha ottenuto il massimo dell'emozione e della trasmissione (non dico TU TU, so che sei in buona fede, è il "tu" di esempio ^_^ ma ho incontrato gente che fose così arrogante, ahimè); secondo ti dico quello che stavolta ho detto proprio a te, e cioè che non accetto un "ho le ossa grandi" per nascondere il "sono grasso".

 

Oppure, autodidatta, vuoi provare a dire DAVVERO qualcosa ed a esprimere le tue emozioni comprendendole all'interno dell'intero contesto umano? Allora si deve studiare parecchio. Questa era la morale di quel che dovevo dire.

 

Per concludere, il discorso sarebbe inutile farlo a te che sei in assoluta buona fede e buona disposizione d'animo, se non fosse che mi avevi irritato infilando quella ramanzina sulla non necessità della tenica, ma visto che adesso abbiamo chiarito l'equivoco, bene. ^_^

 

Fra l'altro, la stessa ramazina sulla tecnica che non serve la feci io a 15 anni al mio maestro, che giustamente mi disse "meglio darti all'ittica, allora" ^_^

 

ODDIO!

HO SCRITTO UN POST LUNGO COME QUELLI DI TRIPLEX!

 

Ah, dimenticavo, non serve avere avuto una formazione per forza universitaria per padroneggiare la "tenica", ma perlomeno bisogna leggere chi la insegna, quello sì. Come si fa a sapere chi la insegna e con quale chiave di lettura comprenderla? O università, o chiedere a qualcuno che dia qualche consiglio. :) Fra l'altro si può benissimo andare a seguire le lezioni universitarie anche senza essere iscritti, non costa nulla, savlo un po' di tempo che comunque è ben speso.

Edited by Cosmo

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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Certo Cosmo, ma stai commettendo comunque un errore piuttosto grossolano per uno che parla di temi così importanti.

 

E cioè che tutto ciò che ha fatto l'uomo è inserito nel flusso del tempo. Certo puoi imparare molto dal passato, tuttavia il passato funziona in un certo modo proprio perchè è conforme al suo periodo storico. Oggi i canoni di paragone sono molto differenti, perchè noi stessi abbiamo subito un'evoluzione, per tanto ciò che funziona oggi non poteva funzionare ieri, non sempre, e viceversa.

 

Un esempio simile al tuo è questo:

Gli uomini primitivi svilupparono la propria memoria in una specifica direzione solo quando riuscirono a dare forma al passato, raffigurando nelle caverne immagini di caccia o eventi che costellavano le loro giornate. In questo modo hanno dato concretezza a ciò che prima era solo un'idea, un pensiero e ha permesso loro di iniziare a sviluppare una continuità.

 

I disegni stilizzati dei cacciatori che abbattono la preda sono costellati di simbolismi arcaici, le lance, i cerchi, il simbolo è una forma che ha potere al di là dell'aspetto materiale che possiede perchè ancorata nella nostra coscienza come un punto di riferimento specifico. Alcuni sono talmente antichi che inconsciamente sono scolpiti in noi senza che nessuno direttamente ce li abbia spiegati.

 

E' un concetto importante, perchè allora un uomo primitivo poteva raffigurare una persona nella sua interezza con solo due segmenti grafici, questo trovo che sia piuttosto significativo, perchè puoi anche prendere un Klimt e metterglielo accanto, ma non è detto che tu riesca a trovare un punto d'accordo tra i due, perchè nell'epoca di klimt nessuno aveva interesse a raffigurare con una croce o una stella una figura umana.

 

Lo stesso vale oggi come allora, l'uomo si è evoluto e questo significa che è cambiato guadagnando delle forme e perdendone delle altre, non credo affatto che per scrivere un buon libro o una buona poesia serva conoscere il passato o i grandi letterati del passato, perchè oggi comunque rispondiamo inconsciamente a simboli ANCHE diversi da quelli ancorati nel nostro inconscio.

 

Vuoi per l'americanizzazione, vuoi per l'uso pubblicitario che si è iniziato a sviluppare nella comunicazione, ci sta tutto, ma non significa che solo perchè un'opera o uno scritto odierno ha una radice diversa da quella del passato debba essere considerato inferiore.

 

Lo scrivere è evoluto e cambiato con noi, abbandona delle forme e ne acquista di nuove, è un continuo mutare, per questo non ha senso prendere harry potter o dan brown e paragonarli alla divina commedia, o all'eneide o a virgilio.

 

quelli hanno fatto il loro tempo e se studiati li si studia in funzione del loro tempo, oggi le regole che governano il mondo sono diverse.

 

Twilight può piacere e può non piacere, ma resta un fenomeno su scala globale. Per questo motivo non può essere considerato "merda" a prescindere, ha cambiato e colpito il mondo editoriale. Forse non è quel mondo editoriale che prediligi, ma è un'opera che ha i suoi meriti.

Colpa di chi acquista, colpa di chi sa vendere, colpa di tante cose... ma oggi funziona così, restare ancorati a ideologie del passato convincendosi che siano le uniche basi che valgano diventa pericoloso perchè allontana dalla realtà. E' necessario accettare il cambiamento anche quando questo non deriva da gente cresciuta a suon di Manzoni.

 

Un libro è importante perchè è un'esperienza, nè più nè meno, chi scrive scrive quello che prova in base a un'esperienza, lo trasmuta in attori e vicende a volte di propria fantasia, a volte ispirate a, ma resta un'esperienza scritta. Solo per questo motivo non si dovrebbe giudicare la bontà di un libro, ognuno segue in fondo un percorso differente e per tanto scrive libri differenti. Noi siamo liberi di farceli piacere o meno, ma non certo di giudicarli in modo radicale.

 

Ciò che vale per noi non vale per gli altri, e questo indipendentemente su quanto si ami i grandi maestri del passato.


http://imageshack.com/a/img843/4272/gv9v.png
Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Da come affrontate la questione, sembra quasi che un autodidatta, come me, non possa avere indiscussamente la 'licenza' di poter trasmettere sotto forma di scrittura.

Senza dubbio hai tutto il diritto di farlo, però dopo non puoi pretendere che ti prendano sul serio dato che spesso e volentieri la mancanza di una base si nota eccome, sta a te decidere quanto in profondità vuoi andare con la tua preparazione.

Il Signore degli Anelli lo puoi leggere anche senza averlo accorpato al Beowulf e al saggio di Tolkien che lo riabilitò agli occhi della critica, io feci così ed in seguito ad una rilettura mi sono saltate agli occhi diverse sfumature che non avevo notato prima, mi stupisco tuttora di quanto poco avessi percepito, inutile dire che volendo si può andare anche molto più a fondo, sta a noi decidere quanto tempo dedicarci e senza dubbio un minimo di approfondimento dettato dal buonsenso è consigliabile se la cosa ti è a cuore :sisi:

 

Essere autodidatti secondo me è buona cosa, guarda Triplex, tre anni sui libri di psicologia senza dubbio gli hanno fatto bene, perlomeno adesso scrive cose interessanti invece che soffermarsi solo su recensioni muffite e nonostante ciò dubito che si consideri uno psicologo, tre anni da autodidatta non ne valgono tre su di un banco a preparare esami ho provato entrambe le cose e le differenze si notano, ma senza dubbio qualche cambiamento si vede :sisi:

 

Certo che poi Triplex è un personaggio eh, uno lo rivaluta e poi arriva lì e scrive easy busy quando è easy peasy.

Ti scrive easy busy e ti dice che Applejack è il suo pony preferito.

È il suo pony preferito e probabilmente non avrà capito nemmeno la metà delle sue battute.

Questo mi riattiva numerosi campanelli d'allarme :blink:

Edited by Zio Sam

Fondatore nonchè membro dell'associazione "Gli Amici del Cacodemone e di MrFruffoloBatuffolo"


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Eeeeeyup!

*volutamente parlato:*

"Agliuto! Trip. sotto questo punto di vista non t'avevo mai visto. Mo si che l'occhio me fa paura, dagliè!!" :smile:

Ma ti piace il cartone 'my little pony' per caso?

......

Cospladya 2011

La mia Lightning:

 

http://img69.imageshack.us/img69/4672/43078798.png

 

........

Nissa comix 2011vincitori come miglior gruppo:

http://img521.imageshack.us/img521/668/migliorgrupponissacomix.png

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*volutamente parlato:*

"Agliuto! Trip. sotto questo punto di vista non t'avevo mai visto. Mo si che l'occhio me fa paura, dagliè!!" :smile:

Ma ti piace il cartone 'my little pony' per caso?

A dir la verità piace un po' a tutti quelli che l'hanno visto :smile:

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Non sono più libero di volere bene al pony che mi pare > : (


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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La trascizione semiufficiale (vi partecipa la Faust) della Wikia sui Pony sostiene che la trascrizione corretta sia la seguente:

 

"Ey-yup"

 

Indi le versioni sopra citate dagli esimi colleghi vanno considerate come orrendi neologismi, forme ibride da rigettare come spurie e non filologicamente corrette.

 

Poche parole sulla verbosissima questione sollevata dal topic. Lomax, qualsiasi tipo di carriera "espressiva" (in senso molto lato) richiede comunque il possesso degli strumenti tecnici adeguati, non ci sono scuse. Il fatto che ci sia gente che abbia guadagnato miliardi grazie alla propria incapacità (e molti dei casi editoriali sono così) dipende dal mercato editoriale, da sempre uno degli ambienti più infidi e mistificatori del mondo.

Chi crede che la tipa di Twilight o l'adolescente di Eragon o Melissa P abbiano scritto le loro cose da soli, è un ingenuo. Conosco l'editoria. Nel caso dei best-sellers (e fidati, non c'è NESSUN best-seller negli ultimi venticinque anni che non sia stato creato ad hoc per essere tale), quello che uno scrittore propone in forma manoscritta e quello che esce sul mercato sono due prodotti completamente differenti.

 

Lì sta alla tua onestà intellettuale decidere se mistificare, o lavorare sul serio. E lavorare sul serio significa imparare la grammatica e l'ortografia. E soprattutto non credere (come moltissimi fanno) che l'errore sia indice di sincerità o maggiori possibilità espressive. L'errore, l'ineducazione, sono appunto errore e ineducazione, nient'altro.

 

Il consiglio è, al solito, quello di leggere. Leggere tantissimo. Non Camilleri (dio ce ne guardi!), non la letteratura popolare spicciola, ma quella buona, quella ben scritta, quella prodotta da autori che sarebbero stati capacissimi di scrivere anche cose "alte": Conan Doyle, Ende, Leroux, Kureishi, Cugia, e tanti altri.

 

Non mi dire che lo fai. Gli errori che leggiamo (sempre che tu non li abbia scritti intenzionalmente) dimostrano che non lo fai, o che non lo fai abbastanza. Ma non temere, la scrittura (almeno corretta, se non buona) si apprende solo subendola.

 

 

Termino con una citazione di Applejack che non centra una fava, ma che spacca:

"Don't you use your fancy mathematics to muddle the issue!"

Edited by Zosimos

Gioco in Sviluppo:

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Blog: Ode to my Forthcoming Winter

Riferimento

 

Contest:

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Non sono più libero di volere bene al pony che mi pare > : (

Certo che no, lo sanno tutti che Pinkie Pie è la migliore, ma a parte questo mi era utile per il discorso sulle basi :smile:

 

La trascizione semiufficiale (vi partecipa la Faust) della Wikia sui Pony sostiene che la trascrizione corretta sia la seguente:

 

"Ey-yup"

 

Indi le versioni sopra citate dagli esimi colleghi vanno considerate come orrendi neologismi, forme ibride da rigettare come spurie e non filologicamente corrette.

Se la vogliamo mettere su questo piano la Faust chiama i cutie marks butt symbols e non ha la più pallida idea di come si scriva Owlowicious... owlowiscious... owl... il nome del fottuto gufo, ecco :smile:

 

Ma non temere, la scrittura (almeno corretta, se non buona) si apprende solo subendola.

Lomax direi di tenere in debita considerazione questa frase :sisi:

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Conan Doyle è il mio autore preferito.

E comunque io leggo molto, tanto e troppo! di tutto. Certi termini poco usati li ho imparati così. Dunque dunque ho letto: oltre tutto ciò che si può studiare a liceo:

Flaubert - madame bovary

Daudet

Dostoieschi (scusate)

Kipling - le luci o la luce non ricordo il titolo

France - gli dei hanno sete

Gogol - anime morte

Melville

Defoe

Stendhal - rosso e nero

Raspe - il barone di munciauseng (scusate)

Moliere

Ibsen

Orgoglio e pregiudizio di.. Austen mi pare

Hamus o hamsun comunque Fame

Cellini - la vita

Hugo - notre dame de paris

Diumà

Poe (brivido)

Joyce anticoo di lui gente di dublino.

Fiabe del reno non mi ricordo di chi Bra..bre.hm (gnurante)

Oscar wilde - il ritratto di dorian gray

Sacchetti un pò di tutto.

Poi chiamatemi grullo ma volevo scrivere una storia ambientata a londra in età moderna, questo a 16anni, così mi sono letto il gioco delle volpi di Farago.

Poi vabbè:

Palermo utopia al potere di Renato Campisi

Daw brown

Melania mazzucco - un giorno perfetto

Fabio volo

Benvenuti al club di clement wood

Dolci inganni di paola uscè

Tutte le balle su (diciamo Pipì) di V.feltri e R.brunetta. <questo l'ho dovuto leggere per forza!

Italo calvino

Pirandello

E vabbè tutti gli autori di scuola.

L'odissea.

E poi altri tra cui uno che mannaggia era pure bello adatto per le commedie teatrali. L'autore spagnolo. Ma niente non mi ricordo ne nome e ne titolo.

Comunque ancora ne ho di cose nuove da leggere e altre da rileggere. Per adesso mi sono fissato con l'iliadi sotto suggerimento.

Ah è poi ho letto una storia di una giovane scrittrice in erba, anzi lei davvero davvero brava. Ossia Mohammed di A. Straccia

Comunque quando posso leggo. Anzi da un pò di tempo mi devo aggiornare. Comunque strano ma vero di Camilleri non ho ancora letto nulla. Però è un personaggio che traspare sapienza, almeno secondo la mia impressione.

......

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La mia Lightning:

 

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........

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Certo Cosmo, ma stai commettendo comunque un errore piuttosto grossolano per uno che parla di temi così importanti.

 

E cioè che tutto ciò che ha fatto l'uomo è inserito nel flusso del tempo. Certo puoi imparare molto dal passato, tuttavia il passato funziona in un certo modo proprio perchè è conforme al suo periodo storico. Oggi i canoni di paragone sono molto differenti, perchè noi stessi abbiamo subito un'evoluzione, per tanto ciò che funziona oggi non poteva funzionare ieri, non sempre, e viceversa.

 

Un esempio simile al tuo è questo:

Gli uomini primitivi svilupparono la propria memoria in una specifica direzione solo quando riuscirono a dare forma al passato, raffigurando nelle caverne immagini di caccia o eventi che costellavano le loro giornate. In questo modo hanno dato concretezza a ciò che prima era solo un'idea, un pensiero e ha permesso loro di iniziare a sviluppare una continuità.

 

I disegni stilizzati dei cacciatori che abbattono la preda sono costellati di simbolismi arcaici, le lance, i cerchi, il simbolo è una forma che ha potere al di là dell'aspetto materiale che possiede perchè ancorata nella nostra coscienza come un punto di riferimento specifico. Alcuni sono talmente antichi che inconsciamente sono scolpiti in noi senza che nessuno direttamente ce li abbia spiegati.

 

E' un concetto importante, perchè allora un uomo primitivo poteva raffigurare una persona nella sua interezza con solo due segmenti grafici, questo trovo che sia piuttosto significativo, perchè puoi anche prendere un Klimt e metterglielo accanto, ma non è detto che tu riesca a trovare un punto d'accordo tra i due, perchè nell'epoca di klimt nessuno aveva interesse a raffigurare con una croce o una stella una figura umana.

 

Lo stesso vale oggi come allora, l'uomo si è evoluto e questo significa che è cambiato guadagnando delle forme e perdendone delle altre, non credo affatto che per scrivere un buon libro o una buona poesia serva conoscere il passato o i grandi letterati del passato, perchè oggi comunque rispondiamo inconsciamente a simboli ANCHE diversi da quelli ancorati nel nostro inconscio.

 

Vuoi per l'americanizzazione, vuoi per l'uso pubblicitario che si è iniziato a sviluppare nella comunicazione, ci sta tutto, ma non significa che solo perchè un'opera o uno scritto odierno ha una radice diversa da quella del passato debba essere considerato inferiore.

 

Lo scrivere è evoluto e cambiato con noi, abbandona delle forme e ne acquista di nuove, è un continuo mutare, per questo non ha senso prendere harry potter o dan brown e paragonarli alla divina commedia, o all'eneide o a virgilio.

 

quelli hanno fatto il loro tempo e se studiati li si studia in funzione del loro tempo, oggi le regole che governano il mondo sono diverse.

 

Twilight può piacere e può non piacere, ma resta un fenomeno su scala globale. Per questo motivo non può essere considerato "merda" a prescindere, ha cambiato e colpito il mondo editoriale. Forse non è quel mondo editoriale che prediligi, ma è un'opera che ha i suoi meriti.

Colpa di chi acquista, colpa di chi sa vendere, colpa di tante cose... ma oggi funziona così, restare ancorati a ideologie del passato convincendosi che siano le uniche basi che valgano diventa pericoloso perchè allontana dalla realtà. E' necessario accettare il cambiamento anche quando questo non deriva da gente cresciuta a suon di Manzoni.

 

Un libro è importante perchè è un'esperienza, nè più nè meno, chi scrive scrive quello che prova in base a un'esperienza, lo trasmuta in attori e vicende a volte di propria fantasia, a volte ispirate a, ma resta un'esperienza scritta. Solo per questo motivo non si dovrebbe giudicare la bontà di un libro, ognuno segue in fondo un percorso differente e per tanto scrive libri differenti. Noi siamo liberi di farceli piacere o meno, ma non certo di giudicarli in modo radicale.

 

Ciò che vale per noi non vale per gli altri, e questo indipendentemente su quanto si ami i grandi maestri del passato.

 

Non dici nulla che mi è sconosciuto o non compreso, lo dice Hegel nella fenomenologia, solo che lui annota anche qualcosina in più, come il mancato raggiungimento di Assoluto e Sublime nell'arte dei suoi (e nostri) tempi.

Il nostro jaques lacan (che se ho ben capito tu, avendo studiato psicoanalisi come me, conoscerai di certo) non fa che ripeterlo: psicoanalisi del vuoto, mancanza del Padre, mancanza dell'Assoluto.

Gli stili cambiano, ma per mille motivi di questi tempi si sono svuotate del'Assoluto, dell'Anima.

 

Con tutto il rispetto, twilight è merda perchè è solo il più famoso. Il mondo culturale è fittissimo di gente che nessuno conosce anche oggigiorno, di gente che VALE. Ma non sono quelli di cui si sente al tg. LI' c'è il cambiamento di stile e l'evoluzione di spirito di cui tu parli, in twilight c'è solo disegno commerciale. ^^

 

Opinioni. ^^

Edited by Cosmo

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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Non dici nulla che mi è sconosciuto o non compreso, lo dice Hegel nella fenomenologia, solo che lui annota anche qualcosina in più, come il mancato raggiungimento di Assoluto e Sublime nell'arte dei suoi (e nostri) tempi.

Il nostro jaques lacan (che se ho ben capito tu, avendo studiato psicoanalisi come me, conoscerai di certo) non fa che ripeterlo: psicoanalisi del vuoto, mancanza del Padre, mancanza dell'Assoluto.

Gli stili cambiano, ma per mille motivi di questi tempi si sono svuotate del'Assoluto, dell'Anima.

 

Con tutto il rispetto, twilight è merda perchè è solo il più famoso. Il mondo culturale è fittissimo di gente che nessuno conosce anche oggigiorno, di gente che VALE. Ma non sono quelli di cui si sente al tg. LI' c'è il cambiamento di stile e l'evoluzione di spirito di cui tu parli, in twilight c'è solo disegno commerciale. ^^

 

Opinioni. ^^

 

 

 

Opinioni, vero... ma non mi sembra corretto il modo in cui inizi il discorso, sembri infastidito dal mondo editoriale odierno, e da come hai parlato fino ad ora a me sembra davvero che io ti abbia detto qualcosa che ti è abbastanza sconosciuto, e piuttosto incompreso.

Tra l'avere una cultura (questo in qualunque campo) avere delle informazioni, e averle assorbite e fatte nostre c'è una differenza sostanziale.

 

Il discorso poteva funzionare, inizialmente (anche se dai per scontato che io conosca le correnti di pensiero di esimi (si scrive così? XD ) venuti prima o chissà quando... non li conosco, spiace) ma ti sfugge il nocciolo della questione:

io ti ho spiegato che un oggetto di interesse (in questo caso un libro, ma poteva essere qualunque cosa) può piacere e non piacere, ma non può essere giudicato in modo radicale.

 

"Opinioni" è un termine che mi sta bene, ma l'assolutismo del concetto "E' merda " non lo stai sviluppando in base a un pensiero personale, ma globale, è qui che intendevo dirti, anche nel precedente post, che commetti l'errore.

 

Non puoi giudicare per tutti, non hai l'autorità per farlo

 

Io da tre anni studio psiche, come ricordava ziosam, questo non significa che abbia mai letto personaggi come froid, ho ancora dubbi sul come si pronunci perfino :smile:

Per farti un esempio: se sapessi scrivere (e so scrivere) non significa che per farlo debba leggere per forza i promessi sposi (per quanto sia uno splendido libro) conoscere manzoni, o la sua storia, perfino ciò che pensava è ininfluente al risultato che posso ottenere scrivendo da me una qualunque storiella.

 

Può interessarti, sicuramente, se dobbiamo parlare di cultura oppure di cultura personale; ma questa è una questione di cosa vuoi fare esattamente TU.

Così come per scrivere Jurassic Park non necessito di aver letto prima l'iliade, non necessito nemmeno di conoscere ogni personaggio del mondo della psicologia, antica o nuova; sono sereno, e sto bene così... magari domani cambio.

Tutto dipende da cosa vuoi fare, da cosa cerchi e da quale sia la tua domanda a cui tenti di dare risposta.

 

Esistono così tanti critici cinematografici, ma nessuno che sia in grado di stare dietro una macchina da presa

Esistono anche così tanti critici d'arte, ma quasi nessuno che sappia mettersi realmente anche ai pennelli

 

Se anche domani raggiungessi un traguardo e sviluppassi un pensiero filosofico incredibilmente profondo, che però sia già stato a mia insaputa raggiunto precedentemente da altri, non importerebbe ciò che ha fatto quel pensatore del passato, importerebbe piuttosto quello che ho fatto io, a cui sono arrivato da solo.

Questo è quello che io cerco, e credo... onestamente, che sia quello a cui un pò tutti miriamo, l'avere una cultura può appagarci e darci l'impressione di avvicinarci, ma non è detto che serva. E non penso neppure conti se si esprimono idee d'altri, l'importante non è se qualcuno ci è arrivato prima, ma se noi siamo stati in grado di arrivarci con le nostre forze.

 

Per quel che riguarda me, meglio specificare:

Conoscere la psiche è sicuramente una materia interessante, ma io ho iniziato a conoscerla dopo aver letto un libro di cerebroanatomia, quindi sono sicuramente più legato all'atto pratico della psicanalisi, più che alle seghe mentali di chicchessia.

E... non vorrei che ci si confondesse, anche perchè capita molto, io non studio psicanalisi, studio tutto quello che mi incuriosisce o attrae che abbia a che fare col cervello, quindi è qualcosa di molto diverso dalla pura psicanalisi (ma quella è solo una parola usata arbitrariamente per raggruppare degli interessi come quelli che ho descritto)

 

Anni fa, ti avrei dato ragione e avrei detto che è importante sapere il più possibile sulla "storia" e sulle figure importanti della stessa, ma questo perchè ho sempre supposto che l'uomo dovesse essere curioso e desideroso di sapere per potersi sentire appagato.

Tuttavia... ho capito che non serve affatto diventare dei dottoroni in lettere o cos'altro per potersi sentire appagati, basta essere felici e sereni, e che, in verità è anche molto più arduo che impararsi a memoria l'eneide o come si chiamava lei.

 

Se una cosa l'ho capita, al di là degli studi che una persona può aver intrapreso, è proprio che il gesto del "giudicare" specie se in negativo, non può portarci nè felicità, nè serenità, senza le quali, onestamente... penso si possa essere anche i maggiori conoscitori della conoscenza umana, ma resteremmo dei meri topi da biblioteca.

 

Forse è una buona cosa per essere dei critici, la cultura è importante, ma non bisogna dimenticare che ciò che va bene per noi, o che pensiamo possa andare bene per noi, non è detto che debba per forza calzare anche agli altri.

Io non dico a Lomax "studia!" non gli consiglio di studiare, ma solo di seguire la sua strada.

Non gli dico "questo non va bene" o "questo libro è solo spazzatura" lascio che sia lui a deciderlo.

 

Per me non c'è nulla che sia da scartare a prescindere, cerco sempre di guardare le cose da più punti di vista, tutto può esserci utile, così come niente, ma siamo noi a dover scegliere.

 

Anche per questo gli assolutismi non mi sembrano funzionare... senza contare che al di là di tutto si vede che ti sta a cuore l'argomento, ma tradisci un'emotività travolgente, sicuramente la forma sottolinea un'ampia conoscenza classica, ma tutte queste cose in sé non servono dal momento che non sembri affatto prenderla con serenità, e dato che hai studiato psicanalisi, dovresti sapere da te cosa significa.

 

Giusto? :smile:

Edited by Triplex-1


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Oh, che posso dire.

Mi hai battuto. :)

 

In senso buono, ovviamente. Non posso concordare su tutto, ma in generale non posso ribattere ulteriormente, quando dici che ognuno deve seguire la sua strada, è così.

 

E sul resto, hai ragione, purtroppo il forum tira fuori eccessiva emotività, ti soprenderà ma in real life sono molto diverso e molto più disposto a venire a patti. Fra l'altro non mi sento così "assolutista", anzi, è che in certi casi, boh... non riesco a scendere a patti, appunto. Probabilmente in un'altra situazione non avrei dato della merda a twilight. XD Chissà come mai...

 

Beh, tanto deve iniziare due anni di analisi, lo scoprirò lì. ;)

 

Voglio però puntualizzare una cosa, quello sul mondo editoriale moderno non è un "giudizio", o perlomeno non lo sento come tale. E' più un "okay, le cose vanno così, ma parliamo d'altro, che ci arricchirebbe di più", ed assumo toni teatrali per parafrasarlo.

 

Ma tutte le opinioni, di fronte a "ognuno deve seguire le sue inclinazioni", sono irrilevanti.

 

Oh, quando hai ragione hai ragione, hai usato la frase magica per ammansire analisti ed aspiranti tali, di fronte ad essa, scatta nel cervello il "ricordati che non devi avere opinioni, tantomeno così guerresche" XD

 

Fra l'altro citerò un testo di un simpatico economista francese di cui mi sfugge il nome...

E' tipicamente occidentale il discorso di "avere una cultura", come se fosse una stupida gara a chi sa più cose.

Gli altri popoli (più antichi di solto, perchè ormai l'intero mondo è purtroppo occidentale) invece "partecipano" alla cultura.

Il fatto di far parte dei primi ma trovare che abbiano ragione i secondi mi, diciamo, turba per la contraddizione.

Ma in effetti, vivere la contraddizione è l'unica via per comprendere la relatività del mondo, come scrivevano i Veda, per cui sono contento così, almeno ho imaprato a non farmi spaventare dalla contradditorietà. ^^

 

Questo per dire che hai ragione, la corsa alla cultura è deplorevole, ma cosa vuoi farci, sono cresciuto così XD Magari con l'analisi l'incanalerò in modo più saggio. ^^

Edited by Cosmo

cmq scusate se lo dico ma fatevi na sega...io sn single e vabbè ma fare un topic per vedere ragazze mamma mia...

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