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Sonari, Nintendari ed Xboxari


Mercury
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Ma poi i giochi si valutano anche dalle emozioni che trasmettono lì per lì. Emozioni che forse questi sviluppatori-che-vogliono-solo-la-quantità non volevano manco trasmettere, ma le hanno trasmesse, ogni gioco ha una sua personalità voluta e una nascosta che varia a seconda del giocatore. E non ci sono trame complicate, culture videoludicamente avanzate che tengano

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Non so come si faccia a definire i due Assasin's Creed giochi realistici e perfetti se è possibile buttarsi da un palazzo alto 3 pianti senza rompersi qualche osso (manco fosse un Parkour!) e i nemici ti attaccano SOLO e SEMPRE uno alla volta indipendentemente da quanti siano, si sono davvero concentrati troppo sulla ricostruzione storica tanto da tralasciare considerevolmente il realismo umano e fisico. Sono ottimi per il divertimento una fughettina dalle leggi universali ma se lo definiamo il Metal Gear/Splinter Cell (che poi a differenza di questi due se fai solamente le fasi stealth ti annoi un pochetto) alziamo decisamente il tiro. Ma è davvero considerato così palloso il realismo? non dovrebbe essere considerato un elemento positivo di sfida in più?

Un uovo, una mucca alcoolizzata ed un folgorello...

 

Ti ricorda niente (a parte un trip)?

 

Da un'idea originale di Akuma, la Dolby Production riprende:

 

http://img535.imageshack.us/img535/165/ovosagabanner.png

 

Uploaded with ImageShack.us

 

DOWNLOAD DEMO 1.4

http://www.megaupload.com/?d=ZSVPAXT0

 

Partecipa alla discussione.

http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=12726

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Non so come si faccia a definire i due Assasin's Creed giochi realistici e perfetti se è possibile buttarsi da un palazzo alto 3 pianti senza rompersi qualche osso (manco fosse un Parkour!) e i nemici ti attaccano SOLO e SEMPRE uno alla volta indipendentemente da quanti siano, si sono davvero concentrati troppo sulla ricostruzione storica tanto da tralasciare considerevolmente il realismo umano e fisico.

 

 

E non so dove tu abbia letto che definisco Assassin's creed perfetto e realistico, visto che tali aggettivi non sono mai stati usati da me per descrivere i due giochi ( tanto è vero che io stesso ho denunciato alcune carenze). Evidentemente se prima di fare "aggiungi riposta" ti preoccupassi di leggere bene ciò che viene scritto, capiresti che il mio discorso appoggiava sul tipo di atmosfera che AC offre al giocatore.

 

E l'atmosfera è innovativa. Su questo c'è davvero poco da ribattere.

Edited by VAL

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Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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E concludo...

 

 

 

Che ti piaccia più Madou Manogatari, perchè è più vicino ai tuoi gusti è un conto è ci si può stare tranquillamente. Dire che assassin creed 2 non ha l'esperienza e che il divario non verrà mai colmato è un affermazione stupida, ignorante e assolutamente in mala fede.

 

 

Affatto.

Madou è più vicino ai miei gusti, ovviamente, nel cabinato di puyo puyo ci ho perso i milioni ai tempi della scuola, ma i miei gusti sono ininfluenti al senso del discorso.

Io ho detto "non lo cambierei mai con..." e ho spiegato il motivo legandolo al fatto che Assassins creed non è nessuno paragonato ad Arle.

No, non è una mia fissazione, Arle compare in almeno una quindicina di titoli, svariati generi uno più famoso dell'altro, alcuni pure piuttosto rari.

Assassins Creed... beh non ci è ancora arrivato.

Ecco perchè dico che "non ha esperienza" non è vissuto abbastanza, e mentre continuano a inventarsi sequel non è che chi rivaleggia i diritti di Arle e soci se ne stia buona buonina, puyo puyo viene rilanciato ogni anno, e chiediti perchè... è semplice, costa poco, vende tanto.

 

Prima du tutto perchè sono due cose completamente diverse, sia tecnicamente sia a livello di concetti o di emozioni che trasmettono, in secondo luogo perchè dimostra come tu abbia volutamente buttato nel cesso il tuo senso critico in favore di una crociata intrapresa di principio. E' un tuo grosso limite.

 

 

Di fatto le tue stesse affermazioni dimostrano come tu non sia neppure disposto ad accettare come "esistenza" una situazione che si sta ormai delineando.

 

Per te il divario sarà sempre incolmabile.

 

Mi secca quotare e rispondere, non sai quanto, irrita tanto pure me... comunque, il fatto che siano diverse (da una parte assassins creed e dall'altra Arle e compagnia bella) non significa che non possano essere utili alla mia "personale crociata" (io non la definisco così, ma tu l'hai chiamata in questo modo, e per tanto...)

Già perchè non stiamo parlando del divario tecnico o tecnologico dei due prodotti in questione, fosse così ti direi "si ho detto una vaccata" bensì stiamo parlando del divario d'esperienza fra occidente ed oriente, infatti io di Madou ho solo detto "non lo cambierei mai con..." e lì era finita.

 

Ma ho citato anche robotech, e voltron... quelli però non sono stati notati sebbene il discorso fosse lo stesso.

Il concetto è, che parlo del fatto che non serve a nulla pompare i giochi o cercare non so quale realismo, cosa che a suo tempo era già stata tentata comunque, ma non mi va di iniziare un discorso anche su quello. Basta molto meno, basta l'idea, basta usare un linguaggio che nel corso degli anni si è affinato e perfezionato tanto da essere indistruttibile.

E tutta la potenza e magnificenza di certi fps?

Del cos'è, Tier 1?

Semplicemente svanisce.

 

Perchè si, stiamo parlando di modi diversi di intendere il gioco, ma una è nata prima, molto prima... e...

si

 

il gap è incolmabile

 

perchè a meno che un asteroide non cancelli stanotte giappolandia noi lavoreremo si ai nostri game, così come piace a noi occidentali, ovvio, ma comunque non è che l'oriente se ne starà fermo.

 

Vedi, se oggi la scala è occidente 5 oriente 10

domani sarà occidente 6 oriente 11

 

il gap sarà sempre incolmabile per questo semplice e sottovalutato dato di fatto.

 

Mi meraviglia più che altro che nessuno lo noti, ma si preferisca dire che Assassins creed è bello.

Si, lo è, ma, a chi piace affari suoi... la cultura videoludica che ha dato l'esperienza però non ci azzecca proprio nulla.

 

Spiacente Kano, ma non posso proprio concordare su questo. Nonostante tutto, se tu fossi un pò meno bidimensionale nel modo di pensare, FORSE riusciresti a notare che anche i giochi di oggi hanno una magia particolare. Ovviamente diversa da quella della first gen...

 

Ovviamente ha molto da offrire anche questa generazione, non sono così orbo o fesso da negarlo, ma su dieci titoli se ne salva uno e forse. E' molto diverso da ciò che riservava la first gen, come la chiami tu.

Vuoi anche perchè il gioco era qualcosa di diverso e avevamo gusti con indici di gradimenti infinitamente più attinenti alla mediocrità, ma...

Resta il fatto che è per quello che dico che non cambierei mai un Golion o un Macross, così come, per l'appunto, un Madou.

Non è questione del mi piace di più, è questione che vanno benissimo così, e a dimostrazione di ciò è la cultura americana ad aver desintegrato i transformers, proprio con la sua mania del realismo e della perfezione.

 

Assassin's creed 2 ha una cura estetica nelle architetture di primissimo piano. Non è solo una sparata per farti vedere quanto sono bravi a far grafica ( che è ancora acerba nei alcuni modelli secondari), C'è una cura per i dettagli dei palazzi, per la resa artistica delle città storiche come Firenze o Venezia dove vengono persino replicati gli edifici storici o le piazze.

Assassin creed punta ( con tutti i suoi pregi e i suoi difetti) a ricreare l'atmosfera di una città viva, VERA, senza barriere di cambi mappa, piena di gente... VERAMENTE PIENA DI GENTE che si muovono per conto loro, litigano, parlano fanno affari o festa. E' un gioco che offre un'esperienza inededita perchè non esiste un gioco giapponese che abbia mai provato a dare una simile esperienza così ..." immersiva" ( passatemi il termine). Non esiste ed è per questo che hai torto.

 

1) Spari molte sentenze. Un pò troppe secondo me.

2) Sono i tuoi meri gusti che stai spacciando per analisi logiche, e invece, mi spiace tantissimo, sono parti mentali dellaa tua testa. IMHO grandi come una casa.

 

: P

 

: P

 

: P

 

Già perchè, pur coi limiti tecnologici dell'epoca esiste un gioco giapponese (che tu abbia mai provato o meno non ha la benchè minima importanza) che ha provato anni prima di assassins creed (semmai quello fosse il suo scopo) a dare una esperienza così immersiva, dettagliata e reale. Un gioco simile esiste, ed è per questo che ho ragione. (a parte che poi, le personali crociate mi pare che stavolta sia tu a farle)

 

Per diana, si, oggi fa ridere molti... io lo trovo ancora più che dignitoso nei suoi poligoni, ma Shen-Mue mirava a sua volta a ricreare un ambiente reale. E guarda, bisogna passeggiare di notte per le strade della periferia di Tokyo per capire quanto in effetti riuscisse a trasmettere le medesime sensazioni.

Shen-Mue, in più, aveva anche un motore interno chiamato Magic weather, che non solo cambiava le condizioni del clima e delle fasi del sole durante il giorno, ma soprattutto... lo faceva in sincronia perfetta con i tabulati metereolagici reali dei giorni in cui il gioco si ambientava, pollice verso per Assassins creed, quei giorni.. sono fuori dalla sua portata, credo che nessuno si ricordi se pioveva o c'era il sole, peccato.

 

Quindi ha funzionato l'esperimento?

Eccome! E' solo che non ha venduto abbastanza. Ma conosco più di una persona che piscierebbe sopra ad Arle senza pensarci due volte, ma butterebbe nel cesso perfino assassins creed se gli dessero il seguito di Shen-Mue

 

Sei rimasto indietro al bidimensionale e alle sensazioni a cui sei legato e ti stai perdendo esperienze nuove che potresti tranquillamente goderti se tu fossi un pò più aperto.

 

 

Mi spiace per te. Mi spiace che tu non sia in grado di vedere ciò che c'è di bello oltre al 2d.

 

C'è molto di bello oltre il 2d, ma tutti, indistintamente si è legati a delle "sensazioni" non è questione di non volerle abbandonare, è questione che tutti percepiamo le cose in modo differente. Per me un Call of Duty non varrà mai un Chrono Trigger, per quanto mi piaccia anche Call of Duty, ma fatto un fps... li hai fatti tutti, e trovo davvero ridicolo il successo di Halo, per esempio, che non possiede una sola stilla del carisma di Duke Nukem, per dire...

 

Certo, ovvio, ho le mie convinzioni, e non ci piove che anche tu le abbia, non siamo così diversi in questo senso... ma a me l'america e il gioco da 60 eurozzi che dura otto ore scarse non ha ancora lobotomizzato i sensi.

 

Forse sei diverso, anzi, suppongo proprio tu lo sia... ma mi è davvero impossibile immaginare il gioco su console al di fuori del giappone, le console nascono lì, il gioco nasce lì... questa non è fissazione, è la realtà, l'occidente arriverà sempre e comunque troppo tardi, non ha nemmeno un terzo del bagaglio culturale del "fantastico" che possiedono i cari buoni e vecchi edochiani.

 

Altrimenti vent'anni fa, i manga non sarebbero mai riusciti a spopolare.


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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se proprio ti fa schifo il, puoi sempre usare lo, che è anche teoricamente l'articolo giusto :3

Se proprio devo dire LO, preferisco IL X°D

Direi di terminarla qui sta discussione del maschile, femminile, non credo che ci smuoveremo dal dire "Sì, è così" - "No, è cosà"

<< In FF8 Irvine conosce tutti ma non lo dice fino al 2° CD >>


Segui i miei vari lavoretti in queste pagine:

 

GAME DEV (Attualmente in lavorazione: 5th ERA)

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FAI IL BRAVO E GIOCA A THEIA!

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E se rimettessimoi il neutro latino? Quindi neanche gli articoli. Cheèmmeglio.

 

Wii ludandum est.

 

O al massimo il tedesco.

 

DAS WII. Yaaa.

E saremmo tutti felici. O forse no, secondo l'analisi psichico-sociologica svolta in precedenza.

 

A me continuano a piacere molto i giochi 2D e non mi scandalizzo a giocarne uno in piena era 3D. ^w^

Credo di aver detto qualcosa di sbagliato.

Domani arricchisco il post cone le riflessioni serie. ^^

Al momento lavoro a: Ad Quietem Postremam / Pokémon Garnet Version / ???

 

 

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Esisterebbe anche una terza possibilità...

 

 

L'Wii

 

 

basta, me ne vado, penso di aver ecceduto il bonus di OT oltre il quale vengo ghigliottinato XD

Edited by Dragon7

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Certo, ovvio, ho le mie convinzioni, e non ci piove che anche tu le abbia, non siamo così diversi in questo senso... ma a me l'america e il gioco da 60 eurozzi che dura otto ore scarse non ha ancora lobotomizzato i sensi.

 

Forse sei diverso, anzi, suppongo proprio tu lo sia... ma mi è davvero impossibile immaginare il gioco su console al di fuori del giappone, le console nascono lì, il gioco nasce lì... questa non è fissazione, è la realtà, l'occidente arriverà sempre e comunque troppo tardi, non ha nemmeno un terzo del bagaglio culturale del "fantastico" che possiedono i cari buoni e vecchi edochiani.

 

Altrimenti vent'anni fa, i manga non sarebbero mai riusciti a spopolare.

 

Ma cosa centra che le console nascano lì? Il tuo problema è che non usi logica per argomentare, ma mero fanboismo fine a se stesso...

 

Una cosa nasce prima da una parte e quindi il gap è incolpabile? Ma questo solo nei tuoi sogni... Non è neppure vero storicamente.

 

Non mi aspetto che tu ti renda conto delle cazzate che dici. Semplicemente ragioni con la testa di un bambino, sei cresciuto con certi giochi e tutt'ora adesso sei legato ad un certo stile che ha probabilmente forgiato parte dei tuoi gusti.

Un altro bambino giocherà agli fps e identificherà quel tipo di gioco come il vero videogame diventanto una tua perfetta nemesi che sostiene che il vero videogame è americano.

 

 

Noi siamo solamente un concentrato di esperienze che forgiano i nostri gusti, per questo stai dicendo cazzate. Non è il fatto che tu preferisca un gioco rispetti ad un altro che è sbagliato...

 

 

E' sbagliato pensare che i videgiochi siano una proprietà intellettuale giapponese o gli unici a poterli fare davvero. I videogame non sono altro che la manifestazione artistica di un gruppo di persone, e come tutte le cose artistiche sono fortemente influenzate dalla cultura di chi li crea.

 

 

Cultura che può portare a risultati diversi, ma ugualmente meritevoli. E comunque sia... I videogame non sono un'invenzione giapponese, ma americana del 1960 circa, così come le prime console non sono giapponesi.

L'atari è Francese.

 

Mi viene a ridere sai... Perchè la storia stessa dimostra che hai torto. I giapponesi sono subbentrati dopo e mi immagino il tuo discendente bambino cresciuto con il pong, che vede nel primo Donkey kong una grezza imitazione del gioco di Braccio di rerro... Cosa che tra l'altro ERA... ( anzi, era proprio un edit)

 

questa non è fissazione, è la realtà, l'occidente arriverà sempre e comunque troppo tardi, non ha nemmeno un terzo del bagaglio culturale del "fantastico" che possiedono i cari buoni e vecchi edochiani.

 

Altrimenti vent'anni fa, i manga non sarebbero mai riusciti a spopolare.

 

"Perchè non hanno il bagaglio culturale del fantastico..." Si va beh... My hairs is a Bird... Your argument is invalid"

 

 

No, il bagaglio culturale del fantastico ce l'hanno tutti gli esseri umani. Quello giapponese è solo quello che ti piace di più. Tutto qui, ma rimane un insieme di riferimenti culturali che soddisfano una precisa domanda da parte del giocatore nipponico.

 

Allo stesso modo, i videogiochi americani soddisfano richieste di un pubblico diverso progettando giochi più vicini alla loro cultura.

 

I giapponesi sono rappresentati dai Gdr, una trasposizione videlutica di un manga/anime.

Gli americani si sono evoluti prima ancora che con le console, tramite i PC, i lan game e giochi come doom, quake, half life giochi che guarda caso solleticano la cultura americana definita dalle armi da fuoco.

 

Ma sono la stessa cosa... la stessa identica cosa applicata a gusti culturali diversi.

Non mi sembra così difficile da capire...

 

Come non mi sembra difficile capire cosa siano davvero i videogame.

 

E ricordiamoci che il videogame più geniale di tutti tempi, lo ha fatto un russo... E tanti saluti al bagaglio culturale fantastico nipponico.

Edited by VAL

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Certo che ce l'hanno tutti un bagaglio culturale del fantastico Val, ma noi non avevamo mai avuto le winx, nè i gormiti, che di fatto nascono sulla falsa riga dei digimon e dei pokémon, quel gusto collezionistico non è nostro, è stato importato.

Lo stile americano è cambiato per un buon 30%, lo stile europeo idem, è stata colpa del ventennio dei manga e degli anime.

 

Se fossero stati "una cosa come tante" allora avrebbero avuto la tiepida accoglienza di bande desinee, ma al contrario, da vent'anni a questa parte nelle fumetterie trovi quasi solo manga, tanto che se ti prendessi un diabolik ti guardano da sfigato.

 

Questo è avvenuto proprio per il motivo di cui sopra, perchè il bagaglio culturale del fantastico è molto più stimolante quando viene dall'oriente, capirai è roba nuova...

 

No, e infatti di manga non ne leggo, ma questa è la corrente di pensiero che va per la maggiore, ed è questa corrente di pensiero che plasma il mondo, non ciò che penso io o ciò che pensi tu.

 

Il gap non può essere colmato per il semplice motivo che il giapponese medio VIVE circondato da anime e manga, quello è il loro modo di esprimersi visivamente e il loro modo di intendere il passatempo, non c'è età per fermarsi a leggere un manga, tant'è che copre tutti i target. La loro società è basata sul causare stress al prossimo sopprimendolo di lavoro, in questo panorama i giapponesi si sono evoluti naturalmente cercando in ogni elemento del loro vivere uno "svago"

E poi mi tocca leggere che sono "nerd sfigati e bla bla bla" ma ogni cosa va inserita nel proprio contesto per capirne i perchè.

 

Videogame ne nascono ogni giorno a frotte, e grazie anche al mercato sempre florido dei doujin l'occidente non riuscirebbe mai a star dietro a una simile produttività di materiale.

 

E spesso parte di quel materiale, nemmeno poca a dire il vero, si trasforma evolvendo in qualcosa d'altro, che va dalle serie a fumetti agli anime, ai drama e al modellismo, stimolando nuova creatività, in un ciclo che è assolutamente ineguagliabile, figurarsi poi dagli americani dove il loro concetto di originalità è piazzare una "crisi infinita" all'anno.

 

Il gap ci sarà sempre perchè nessuno in occidente intende la produttività della ludica in questi termini, non potrebbe perchè è un'altra cultura.

E' vero che anche in occidente esiste la fantasia, ci mancherebbe... ma ciò che qui manca, e che invece lì c'è, sono i mezzi per esprimere la propria creatività, o meglio... esistono anche qui, ma non sono usurfruibili da un'utenza ampia quanto quella orientale.

 

E chi mi dice che fra tanti che non ci riescono ci sia un nuovo Lucas? Vuoi che tutti siano come Nevruz? ahi, spero di no.

 

Non è facile nemmeno nel mercato giapponese, chiaramente, tant'è pregno che fatichi a stargli dietro, ma per l'appunto, non ci riescono loro e dovremmo farcela noi?

 

Mass Effect, Assassin Creed, saranno ottimi giochi, ma da soli sono uno e due, metti i fratellini vanno a cinque e sei, quanti in un giorno?... vuoi anche darmi dieci titoli decenti?

In giappone il mercato videoludico amatoriale ne conta non meno di 30 al giorno, e sai cos'è? Che alle volte quei trenta funzionano così bene da diventare fenomeni milionari. E' già successo, e non è affatto raro.

 

Se anche l'occidente sforna una buona idea al mese, in giappone il potenziale è molto più alto per il semplice motivo che ciò che qui non cagherebbero nemmeno di striscio, lì qualcuno va a finire sempre che lo compera.

 

C'è eccome una logica dietro questo discorso, di probabilità e di fatti, prova a contare nel periodo di sviluppo di mass effect quanti titoli occidentali sono usciti e quanti orientali, e prova a guardare quanti di questi titoli in effetti meritino uno sguardo più approfondito.

Però occhio, se ci aggiungi quelli amatoriali finisci per doverne controllare un centinaio, ed è proprio questo il divario che l'oriente non può contrastare.

 

poi siano o meno buoni giochi, non è quello ciò che mi interessa, quanto la possibilità che gettino delle basi per trarne qualcosa di buono, o di migliore.

E non serve la grafica 3d, basta la 2d

non serve la giocabilità

nemmeno la storia

basta che solo un elemento funzioni, e dio solo sa in cosa potrebbe evolvere.

 

Ma questo può funzionare solo quando esistesse una possibilità espressiva florida, un flusso continuo di gente che ci prova, anche solo (e in effetti è) per divertirsi, un pò come facciamo pure noi.

 

Ma a parte che mi pare tu ne stia facendo una battaglia personale, a me non interessa minimamente, fino ad ora ho scritto ciò che penso basato su ciò che conosco nient'altro.

 

Io al contrario di te però non sto qui ad offenderti gratuitamente, quindi non ti dirò "non mi aspetto che tu capisca" ragioni come un bambino... come leggevo lì in alto...

perchè sono positivo, e al contrario, mi aspetto davvero che tu capisca queste ragioni.

 

Ma...

 

sono anche realista, devo prendere in considerazione il fatto che tu non sia così propenso alla vivacità intellettuale come pare, e per tanto...

Ti dirò che non so spiegartelo più semplicemente di così, se proprio non ci arrivi nemmeno dopo quest'ennesima esposizione, significa che manco ti sforzi di capire ciò che scrivo, e che per tanto il gap, mi sa che ce l'hai nel cervello.


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Certo che ce l'hanno tutti un bagaglio culturale del fantastico Val, ma noi non avevamo mai avuto le winx, nè i gormiti, che di fatto nascono sulla falsa riga dei digimon e dei pokémon, quel gusto collezionistico non è nostro, è stato importato.

Lo stile americano è cambiato per un buon 30%, lo stile europeo idem, è stata colpa del ventennio dei manga e degli anime.

 

Ci provo ad essere preciso, adesso mi aspetto che tu faccia altettanto.

 

Il manga Lady Oscar non sarebbe mai esistito se Riyoko Ikeda non fosse stata una lettrice di romanzi occidentali. Per sua stessa ammissione, ciò che l'ha ispirata sono stati i romanzi storici è la biografia di Maria antonietta scritta da Stefan Zweig. L'autrice era studiosa di filosofia e cultura occidentale. Lady oscar è la fusione tra questi romanzi è la "principessa Zaffiro di tezuka. però lo stesso tezuka non si è creato dal nulla...

 

Lo stile giapponese deriva buona parte da influenze straniere che sono state create prima di loro e che a loro volta hanno influenzato i loro autori. Lo stesso Osamu Tezuka, ha dei debiti nei confronti di Betty Boop dei fratelli Fleischer e Walt Disney con il suo topolino. Si, il primo film di Topolino, quello sulla barca.

 

 

Se fossero stati "una cosa come tante" allora avrebbero avuto la tiepida accoglienza di bande desinee, ma al contrario, da vent'anni a questa parte nelle fumetterie trovi quasi solo manga, tanto che se ti prendessi un diabolik ti guardano da sfigato.

 

COSAAAA? OOO___ooo Ma cosa stai dicendo? Il mercato dei comic è esploso da più di dieci anni. I fumetti di Alan Moore non sono più opere di nicchia va veri romanzi illustrati ( come from hell) e in italia Tex, dylan dog e Diabolik sono ancora tra fumetti più vendute. ( Con Julia e le Witch )

 

 

Prima di lanciarti in affermazioni così ardite, ti suggerirei di documentarti un attimo. E' molto comodo portare come argomentazioni quello che pensiamo sia il mondo, ma questo non significa che sia vero. Tex vende al mese circa 200.000 copie, Dylan Dog vende tra i 160.000 le 200.000 copie e Diabolik è stabile sulle 100.000 copie al mese.

 

1)

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/201...l?uuid=AYgJZkXC

 

2)

http://nuvoledifumetto.splinder.com/

 

 

Naruto e Bleach i due manga più letti attualmente in Italia, non vanno oltre alle 40.000 copie.

 

http://www.nanoda.com/it/classifica-manga/...nnaio-2010.html

 

Per favore, cerchiamo di non divagare sulla tua fantasia che già faccio fatica ( pur mettendoci il massimo impegno) a seguire i tuoi ragionamenti. Il tuo problema è che tu hai un GAP mostruoso tra quello che credi essere la realtà filtrata dalla tua percezione e quello che è realmente il mondo.

 

 

Questo è avvenuto proprio per il motivo di cui sopra, perchè il bagaglio culturale del fantastico è molto più stimolante quando viene dall'oriente, capirai è roba nuova...

 

Come sopra... il bagaglio culturale asiatico ha debiti verso la cultura occidentale. Nulla nasce da solo ma per stimoli.

 

 

 

 

 

Il gap non può essere colmato per il semplice motivo che il giapponese medio VIVE circondato da anime e manga, quello è il loro modo di esprimersi visivamente e il loro modo di intendere il passatempo, non c'è età per fermarsi a leggere un manga, tant'è che copre tutti i target. La loro società è basata sul causare stress al prossimo sopprimendolo di lavoro, in questo panorama i giapponesi si sono evoluti naturalmente cercando in ogni elemento del loro vivere uno "svago"

E poi mi tocca leggere che sono "nerd sfigati e bla bla bla" ma ogni cosa va inserita nel proprio contesto per capirne i perchè.

 

E gli americani VIVONO circondati da film di ogni genere. Se i giapponesi manifestano la loro creativita nei manga e negli anime, l'occidente lo fa con la filmografia. La tua argomentazione non ha senso perchè sembri del tutto ignorare che ogni paese ha i suoi mezzi di espressione culturale.

 

 

 

Io al contrario di te però non sto qui ad offenderti gratuitamente, quindi non ti dirò "non mi aspetto che tu capisca" ragioni come un bambino... come leggevo lì in alto...

perchè sono positivo, e al contrario, mi aspetto davvero che tu capisca queste ragioni.

 

Ma...

 

sono anche realista, devo prendere in considerazione il fatto che tu non sia così propenso alla vivacità intellettuale come pare, e per tanto...

Ti dirò che non so spiegartelo più semplicemente di così, se proprio non ci arrivi nemmeno dopo quest'ennesima esposizione, significa che manco ti sforzi di capire ciò che scrivo, e che per tanto il gap, mi sa che ce l'hai nel cervello.

 

 

Ok, scusa per gli attacchi aggressivi. Ora però mettiamo le cose in chiaro.

 

1)Mi sto irritando perchè spacci per vere cose che sono assolutamente false.

per questo ti ho aggredito.

 

2) Mi accusi di non avere vivacità intellettuale, ma tu come argomentazione porti posizioni assolutiste e raziali che sono per natura sbagliate.

 

Tu sostieni che l'inventiva videolutica nasce e finisce con il giappone e che l'occidente non sarà mai alla pari. Ebbene...

 

Io faccio un lavoro creativo e so per esperienza personale che l'inventiva non è altro che un insieme di stimoli che entrano in una scatola ( scatola che rappresenta noi stessi) e ne escono trasformati, per poi finire a loro volta catturati in altre scatole e nuovamente trasformati.

 

Non avremmo Tadao Ando, uno dei più grandi architetti giapponesi, senza le ispirazioni da Louis Kahn.

Ando ha assorbito l'architettura statunitense di Kahn riventandola con la sua idea orientale di abitazione, fatta di case e natura. Senza Louis Kahn non avremmo neppure Renzo Piano.

 

Fare videogiochi non è diverso dal fare un film, è sempre un lavoro creativo ed è per questo che non mi trovo d'accordo. Stai facendo un discorso delirante basato sulla quantità...

 

E' come dire che solo perchè in America escono in triplo dei film al giorno rispetto all'asia, il Giappone non riuscirà mai a raggiungere l'America. NO non mi sta bene... Forse a livello di produzione, ma a livello di qualità ( E SU QUESTO SI E' sempre basato il mio discorso) il giappone può tranquillamente aspirare a qualcosa di artisticamente alla pari o superiore al miglior film di Kubrik.

 

 

Sei tu che hai messo in mezzo la questione della quantità come argomentazione, ma la quantità per me non è mai stata un fattore rilevante e non vedo come esso possa essere sinonimo di qualità.

 

 

Intanto hai volontariamente ignorato la mia argomentazione che dimostra come i Giapponesi non solo non siano i legittimi inventori dei videogame, e i loro primi giochi sono fortemente influnzati da giochi fatti prima prima ancora del loro avvento.

 

Perchè se no... Dovresti giustificare il fatto che i giapponesi sono arrivati dopo, hanno imparato ad usare una tecnologia NON LORO e ne hanno fatto un loro strumento, ma questo procedimento, può tranquillamente ripetersi in futuro da parte degli occidentali.

Di fatto l'occidente può imparare a sua volta dai giochi fatti prima di loro ed evolversi in una corrente dominante cambiando anche il proprio rapporto con i videogame.

 

 

Ripeto... mi accusi di poca vivacità intelletuale. Ci stò e cercherò di non aggredirti ancora, ma la mia forte impressione è quella di parlare con un uomo che ha una visione del mondo estremamente limitata e fortemente viziata da quello che vuole credere.

 

 

Ripeto il punto:

 

I videogchi sono un processo creativo, niente di più, niente di meno, esattamente come fare un romanzo, un fumetto o un film. Chi li crea ci riversa sopra i propri riferimenti culturali e poichè si tratta di un mezzo creativo, non esiste una cultura o razza dominante che li farà sempre meglio di altri.

 

Non stiamo parlando di prestazioni fisiche dove servono gambe lunghe. Stiamo parlando di cervello e il cervello è un strumento che chiunque può oliare e potenziare con la propria cultura.

 

L'inventiva non è giapponese, è umana e i videogame non sono una proprietà nipponica, sono un strumenti culturale come tanti.

 

I giapponesi sono stati per anni i migliori in questo campo ( e sticazzi... Non avevano neppure concorrenza).

 

Ciò non significa che un domani non siano i francesi o gli americani ad occupare questa posizione perchè adesso i giapponesi si stanno confrontando con una forte concorrenza e davvero non ci sono dogma sacri che possono impedire all'occidente di riprendersi l'invenzione dei videogame e rifarla nuovamente loro, con la loro cultura e le loro idee, come è stato all'inizio dei tempi.

 

 

Per il resto capisco quello che dici, perchè li leggo tutti i tuoi topic, ma sinceramente non capisco le tue argomentazioni. E non le condivido neppure perchè sono troppo assolutiste.

 

Di fatto tu che accusi me di poca vivacità intellettuale, sei il PRIMO che pone dei discorsi con posizioni assolutiste.

E bada bene che ti sto accusando di questo fin dal primo topic. Non del fatto che tu preferisca lo stile astiaco. E' questa tua convinzione che il giappone sia insuperabile che non può, in me, trovare accoglimento.

 

Insomma, siamo al bue che da del cornuto all'asino.

Edited by VAL

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Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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Non ho affrontato l'argomento dei natali del game, dato che stamane avevo, meh... ho, la febbre, ho preferito chiudere corto.

 

Allora:

Io mi baso sulla quantità, e non sulla qualità per il fatto che... no aspè, checcasino manco mi viene il modo di scriverlo, uuuh aspè.

 

se in giappone nascono trenta idee al giorno, non è affatto detto che in occidente non ne nascano altrettante.

questa è un'idea mia, ma guardandomi intorno mi rendo conto che è fondata, perchè se anche ho un titolo degno di nota in occidente, nello stesso tempo l'oriente ne ha almeno dieci... anche se non tutti ci arrivano.

 

Il fatto di potersi esprimere senza avere molti limiti (presenti invece in occidente) permette a chiunque di mettere in pratica la propria idea e plasmarla in qualcosa di concreto. Se anche prendo in mano un assassin creed, non lo considero certo nato per il capriccio di un progetto amatoriale. C'è dietro qualcosa di più articolato e una compagnia con evidenti più possibilità e mezzi.

 

Ciò nonostante, la key software è nata per aver realizzato il primo videogame di Kanon per il mercato pc, aveva una grafica dignitosa ma anche davvero nulla di concorrenziale; il genere però va molto in giappone, la storia è piaciuta, e in poco tempo la Key è diventata una ditta tanto grande da potersi comperare due emittenti televisive. Non solo, Kanon ha vinto per tre anni (o erano quattro) consecutivi il premio come miglior avventura dell'anno per pc per il mercato giapponese, e clannad a sua volta ha vinto un paio di onoreficenze artistiche.

 

Non sto dicendo che questo va paragonato con una Lucasarts, sto dicendo però che in giappone c'è ancora la possibilità (e la key è solo UN esempio) di evolvere dal nulla in qualcosa di molto più grande e concorrenziale, tanto da poter penetrare e ribaltare i dati di vendita del mercato videoludico.

In occidente questa possibilità esiste, ma è remota, devi avere determinate qualità, essere nel posto giusto al momento giusto, in occidente pur se si tracciano i natali del gioco elettronico, non esiste una vera e propria cultura videoludica, che solo negli ultimi anni (solo con la discesa in campo di sony) si è iniziata a vedere, e si sta assestando solo dopo l'entrata in campo della Microsoft.

 

Quello che dico è che se anche in occidente 30 persone hanno una trentina di idee brillanti è difficile che riescano tutte e trenta a dire la propria, di quei trenta, tre, quattro (sono numeri indicativi, solo per portare un esempio) passerebbero e ne avrebbero la possibilità.

 

In giappone, al contrario, di quei trenta, trenta, o al limite ventinove avrebbero la possibilità di esprimerla. E' questo il gap a cui mi riferisco.

 

Ovvio che ciò non è garanzia che tutte e trenta le idee potrebbero portare a qualcosa, ma... niente si inventa davvero, le idee nascono perchè stimolate da precedenti idee, se inserisci un impulso nel sistema quell'impulso potrà generare nuovi impulsi nella mente di altre persone, anche solo di passaggio.

 

Funziona così anche in occidente, solo che, vedila così, la rete dove far passare idee e impulsi è ancora molto molto rada.

 

Io questa "rete" in occidente, vuoi per deficit nostro, o vuoi perchè è ancora neonata, non la vedo così fitta da permettere un continuo reale scambio di informazioni.

 

In giappone, per problemi legati al loro modo di vivere, che per tanto è ovvio ci sembri strano o insensato quando ci viene importato a piccole dosi mirate, hanno una diffusione costante e continua di "immaginario" ne sono immersi a tal punto che perfino acquistare un biglietto del treno ti mette nella condizione costrittiva di dover interagire con un anime.

 

Nel resto del mondo non è così, perchè è una cosa che è limitata (e probabilmente "limita" ) alla loro cultura. La vita in europa, in italia, in america, nord sud, dove ti pare è differente, ha stili di vita differenti che non permettono un'evoluzione in quel senso.

 

Quando dici che si deve molto all'occidente, ci mancherebbe, abbiamo una quantità d'arte storica e non solo permeata nelle idee e nella ricerca del nuovo, ma... per motivi storici, per motivi legati probabilmente ad altri fattori esterni, questa cosa si è evoluta in un certo modo, molto, molto diverso da quello orientale.

 

Ricordo che una volta case come la simulmondo erano sulla cresta dell'onda, ma è la mancanza di una cultura videoludica che le ha portate allo scatafascio. Lo stesso si può dire della Lucasarts, lo stesso della Sierra studio.

Abbiamo avuto, e abbiamo tutt'ora migliaia di ottime idee e piazziamo e abbiamo piazzato milioni di radici più che atte alla crescita... tuttavia spesso queste sono state abbandonate, o snobbate.

 

Basta guardare uno star wars, o uno star trek per capire che l'immaginario esiste anche da noi... e non cito altri titoli altrimenti finiremmo chissà dove, ma sempre è necessario guardare l'intero quadro in cui quelle cose si muovono.

 

Ed è anche vero che gli anni in cui "il nuovo" attecchiva senza rischi sono passati da tempo perchè l'uomo si è fatto molto più esigente. Vuoi per l'evoluzione tecnologica... ma ecco vedi...

qui, intendo in occidente, una volta bastava un tetris per tenerti incollato al video, perchè in quegli anni la tecnologia comunque non permetteva miracoli... oggi, se non hai effetti particellari, modelli ipercompatti e texture superdefinite nessuno ti prende sul serio.

 

Mentre lì (in jap) ogni anno rilanciano Puyo puyo, che a scanso di una 3d di sfondo dovuta agli ultimi anni in passaggio a SEGA, resta un 2d, e fa pure un botto di soldi.

 

Noi qui cerchiamo l'assolutismo e la perfezione, lì, la agognano, ma un mercato florido dell'amatoriale è per forza di cose saldamente ancorato al 2d, e quando nascono i fenomeni che danno vita a nuove case, è lì che devi cercarli.

 

Idee buone ne abbiamo, ci mancherebbe, ma non abbiamo le stesse possibilità, allo stato attuale delle cose, di diffusione del sol levante, questo è poco ma sicuro.

Per quanto si possa avere le potenzialità di avere buoni team, buone case di sviluppo, buone idee... siamo giovani, troppo giovani rispetto a un'etnia che ha continuato a usurfruire in modo massiccio dell'oggetto della discussione che l'ha approfondito ed evoluto, e che l'ha fatto diventare un fenomeno culturale della propria razza. Ma non servirebbe neppure spiegarlo per capirlo, basta osservare, hanno addirittura fiere (e non poche) atte a promuovere divulgare e far emergere la loro creatività nel campo dell'immaginario.

In occidente non esiste nulla del genere, le leggi che controllano la diffusione del materiale, delle idee e addirittura l'evoluzione stessa dell'immaginario collettivo sono e resteranno sempre diverse, poichè impregnate in una diversa base culturale.

 

 

Questo sia un bene o un male... è solo un modo di come potevano andare le cose, nè più, nè meno.

E non ha importanza cosa piaccia a me di più... le ragioni per cui seguo più volentieri il 2d piuttosto che il 3d sembrano dalle tue parole essere legate al solo concetto che "bla bla bla, il giappone per me è una figata pazzesca bla bla bla" ma non è così. Apprezzo allo stesso modo la grafica di un c64 che niente ha a che vedere con la nippomania, non leggo manga neppure sottoforma di scan, tutti i miei principali autori di riferimento sono italiani. Ne è la prova che anche un personaggio come mario, o come sonic, li preferisco avere in 2d piuttosto che in 3d.

Per il semplice motivo che mi piace il disegno, e la 3d non è "disegno" è una cosa più legata alla modellazione e alla scultura, i miei interessi in lei sono radi solo per questo, e non perchè sia o meno "giapponese"

 

Spero che questo sia chiaro.

 

Altra cosa:

La cultura o la società si evolve in base a continui stimoli provenienti dall'una o dall'altra parte (se dovessimo esemplificare e dividerla solo in due parti) ciò significa che senza l'occidente l'oriente avrebbe avuto un'evoluzione diversa, a seconda del periodo in cui si osservano i fatti.

Vent'anni fa l'invasione dei manga e della cultura orientale (e l'ho detto, se è stata presa di buon grado il motivo principale è perchè si trattava di qualcosa di nuovo) ha a sua volta influenzato l'occidente.

La Bonelli, per dirne una, ha rischiato di chiudere in più di un'occasione, si è dovuta inventare nuovi personaggi o rilanciarne di vecchi, Legs ne è un esempio. Julia è un personaggio femminile protagonista che guarda caso nasce proprio in quel periodo quando il giappone si inserisce prepotentemente ricordando al mondo che la femmina può benissimo essere una protagonista.

Questo ha influenzato tutta l'editoria, perfino le case più piccole, la Disney ha adottato una serie di nuove leve alle matite tutte parzialmente influenzate dallo stile giapponese. In più di un'occasione si nota, le vignette diventano dinamiche e attive, compaiono più spesso le linee cinetiche e le deformazioni tipiche dei cartoni animati e dei manga.

Stessa cosa per il fumetto americano e per molti dei suoi autori.

 

Ora le cose si sono livellate, è come un'ondata che travolge, ma poi le acque si calmano.. tuttavia il cambiamento da "prima dell'evento" a "dopo" è considerevole.

Col tempo si potrebbe assistere a un processo inverso, anche se dubito per ragioni culturali, tuttavia puoi star sicuro che il mondo del fumetto strizza molto più l'occhio al manga di quanto non facesse trent'anni fa, ma anche meno, 25, e tutto perchè l'invasione è avvenuta ormai da vent'anni. Anno più, anno meno.

 

E ora me ne torno a letto : 3


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Non ho affrontato l'argomento dei natali del game, dato che stamane avevo, meh... ho, la febbre, ho preferito chiudere corto.

 

Allora:

Io mi baso sulla quantità, e non sulla qualità per il fatto che... no aspè, checcasino manco mi viene il modo di scriverlo, uuuh aspè.

 

se in giappone nascono trenta idee al giorno, non è affatto detto che in occidente non ne nascano altrettante.

questa è un'idea mia, ma guardandomi intorno mi rendo conto che è fondata, perchè se anche ho un titolo degno di nota in occidente, nello stesso tempo l'oriente ne ha almeno dieci... anche se non tutti ci arrivano.

 

Ecco un'altra posizione assolutista. No, caro mio...

 

Se mai, ci sono "dieci giochi che piacciono A TE", ma questo non significa che altri non possano ritenere più interessanti e fatti meglio giochi provenienti dall'altra sponda.

 

Io, ad esempio, trovo interessante l'evoluzione dei giochi di ruolo occidentali che si sono fassati un obbiettivo preciso di sviluppare in modo sempre più elaborato il concetto di "azione e conseguenza".

 

Il giocatore guida il personaggio in situazioni sempre più complesse dalle molteplici possibilità e scelte. Le scelte influenzano poi la trama e lo svolgimento dell'avventura e pure il carattere dei personaggi secondari. In giochi come The Witcher, Mass effect 2, dragon age ci sono novità interessati che lasciano ben sperare per il futuro.

 

E io apprezzo che gli occidentali abbiamo cercato E TROVATO una loro identità, molto diversa dal GDR su rotaia tipico dei nipponici, perchè a me permette di godere due esperienze diverse.

 

Non mi interessa se il Giappone mi realizza 40 JRPG, mentre l'occidente mi realizza solo 5 RPG.

Intanto sarebbe da valutare quanti tra i GDR giapponesi sono fatti bene e recentemente mi sembra che i giapponesi ne abbiano pigliate parecchie di fregature, ma lasciamo perdere.

 

 

Tutto questo per spiegarti IN COSA trovo interessante l'evoluzione occidentale. La trovo interessante perchè si sta evolvendo in modo tutto suo. Una direzione che approvo e mi piace. Potrei risponderti ora con la stessa aria saccente del: " anche se non tutti ci arrivano", e forse ti renderai conto di quanto sei irritante a fare simili affermazioni.

 

Perchè non è che tu abbia il supremo parere. Sei solo uno dei tanti Nerd sulla terra con dei gusti e delle preferenze.

 

Come lo sono pure io, ma io non mi metto a dire che i tuoi gusti o il tuo metro di giudizio siano sbagliati.

 

E' come tu liquidi freddamente i giochi occidentali che trovo assolutamente supponente e fazioso.

 

 

 

Quello che dico è che se anche in occidente 30 persone hanno una trentina di idee brillanti è difficile che riescano tutte e trenta a dire la propria, di quei trenta, tre, quattro (sono numeri indicativi, solo per portare un esempio) passerebbero e ne avrebbero la possibilità.

 

In giappone, al contrario, di quei trenta, trenta, o al limite ventinove avrebbero la possibilità di esprimerla. E' questo il gap a cui mi riferisco.

 

Ovvio che ciò non è garanzia che tutte e trenta le idee potrebbero portare a qualcosa, ma... niente si inventa davvero, le idee nascono perchè stimolate da precedenti idee, se inserisci un impulso nel sistema quell'impulso potrà generare nuovi impulsi nella mente di altre persone, anche solo di passaggio.

 

Funziona così anche in occidente, solo che, vedila così, la rete dove far passare idee e impulsi è ancora molto molto rada.

 

Io questa "rete" in occidente, vuoi per deficit nostro, o vuoi perchè è ancora neonata, non la vedo così fitta da permettere un continuo reale scambio di informazioni.

 

 

Ma sarà anche che tu non hai idea di dove andare a cercare le cose? Se io ti dico che la comunità videolutica occidentale è attivissima e piena di giochi underground , tu ci credi, o hai già deciso che non è così?

 

Steam, la piattaforma online della valve ha dedicato uno spazio ai fangame, agli edit, ai mod, permettendo alla comunità di avere un mezzo di distribuzione generale.

 

Attraverso steam è possibile trovare giochi minori come ad esempio l'italiano " I'm not Alone"

http://gamesurf.tiscali.it/dynamic/articol...GINA/recensione

 

Per carità, il gioco non è un gran chè, ma è lodevole che ci stiano provando nonostante tutte le difficoltà.

Steam ha permesso a case di sviluppo minore, che non possono permettersi un Publisher di poter comunque pubblicare e diffondere legalmente il proprio gioco tramite vendita online e STEAM vanta più di 30 millioni di utenti.

 

Quindi è uno strumento potente che rappresenta una perfetta base per la comunità di sviluppo occidentale.

E non è solo I'm not alone, su steam è pieno di giochi amatoriali o a basso costo che non potrebbero mai arrivare negli scafali.

 

E' già successo anche in occidente che dei mod o dei giochi fatti da appassionati entrassero nel mito.

Counter Strike... ad esempio.

 

 

 

In giappone, per problemi legati al loro modo di vivere, che per tanto è ovvio ci sembri strano o insensato quando ci viene importato a piccole dosi mirate, hanno una diffusione costante e continua di "immaginario" ne sono immersi a tal punto che perfino acquistare un biglietto del treno ti mette nella condizione costrittiva di dover interagire con un anime.

 

Nel resto del mondo non è così, perchè è una cosa che è limitata (e probabilmente "limita" ) alla loro cultura. La vita in europa, in italia, in america, nord sud, dove ti pare è differente, ha stili di vita differenti che non permettono un'evoluzione in quel senso.

 

Ma questo lo dici tu, e se permetti è un'altra delle tue affermazioni ardite perchè mettersi a parlare di "limitazioni della propria cultura" è un'argomentazione abbastanza astratta, che non dimostra nulla di concreto.

 

E' solo lo specchio di quello che "pensi" sia la cultura occidentale, ma appunto è quello che pensi tu... Io non sono d'accordo. L'immagine che ho della cultura occidentale è molto diversa da quello che professi.

 

 

 

qui, intendo in occidente, una volta bastava un tetris per tenerti incollato al video, perchè in quegli anni la tecnologia comunque non permetteva miracoli... oggi, se non hai effetti particellari, modelli ipercompatti e texture superdefinite nessuno ti prende sul serio.

 

Ma... Ma... Non è neppure vero questo. :blink: Picross ha fatto una strage su DS , come lo giustifichi?

Oppure come giustifichi il successo Guitar hero o Elite Beat Agents?

 

C'è un motivo se oggi i giocatori sono chiamati casual e Hardcore.

 

 

Mentre lì (in jap) ogni anno rilanciano Puyo puyo, che a scanso di una 3d di sfondo dovuta agli ultimi anni in passaggio a SEGA, resta un 2d, e fa pure un botto di soldi.

 

hanno rilanciato pure Monkey island 1 e 2 su Steam con una nuova grafica ridisegnata a mano e hanno fatto un botto di vendite.

Non sarà semplicemente una questione culturale e di affetto verso giochi che hanno rappresentato una nostra STORIA videolutica?

 

Noi qui cerchiamo l'assolutismo e la perfezione, lì, la agognano, ma un mercato florido dell'amatoriale è per forza di cose saldamente ancorato al 2d, e quando nascono i fenomeni che danno vita a nuove case, è lì che devi cercarli.

 

Idee buone ne abbiamo, ci mancherebbe, ma non abbiamo le stesse possibilità, allo stato attuale delle cose, di diffusione del sol levante, questo è poco ma sicuro.

Per quanto si possa avere le potenzialità di avere buoni team, buone case di sviluppo, buone idee... siamo giovani, troppo giovani rispetto a un'etnia che ha continuato a usurfruire in modo massiccio dell'oggetto della discussione che l'ha approfondito ed evoluto, e che l'ha fatto diventare un fenomeno culturale della propria razza. Ma non servirebbe neppure spiegarlo per capirlo, basta osservare, hanno addirittura fiere (e non poche) atte a promuovere divulgare e far emergere la loro creatività nel campo dell'immaginario.

In occidente non esiste nulla del genere, le leggi che controllano la diffusione del materiale, delle idee e addirittura l'evoluzione stessa dell'immaginario collettivo sono e resteranno sempre diverse, poichè impregnate in una diversa base culturale.

 

BELLO... siamo passati dal "il Giappone è per sempre, l'occidente non sarà MAI" a "noi siamo troppo giovani per poter competere" :biggrin:

 

Ok a questo ci sto... :) Anche se so perfettamente che nella tua testa sei ancora fortemente ancorato all'idea che è IMPOSSIBILE che l'occidente possa battere l'oriente.

 

Io dico... MAI dire MAI... Se tra dieci, se saremo ancora in contatto, tireremo le somme.

Ma io sono MOLTO pessimista per quanto riguarda il futuro nipponico. :sad:

 

 

Questo sia un bene o un male... è solo un modo di come potevano andare le cose, nè più, nè meno.

E non ha importanza cosa piaccia a me di più... le ragioni per cui seguo più volentieri il 2d piuttosto che il 3d sembrano dalle tue parole essere legate al solo concetto che "bla bla bla, il giappone per me è una figata pazzesca bla bla bla" ma non è così. Apprezzo allo stesso modo la grafica di un c64 che niente ha a che vedere con la nippomania, non leggo manga neppure sottoforma di scan, tutti i miei principali autori di riferimento sono italiani. Ne è la prova che anche un personaggio come mario, o come sonic, li preferisco avere in 2d piuttosto che in 3d.

Per il semplice motivo che mi piace il disegno, e la 3d non è "disegno" è una cosa più legata alla modellazione e alla scultura, i miei interessi in lei sono radi solo per questo, e non perchè sia o meno "giapponese"

 

Spero che questo sia chiaro.

 

Come ho già scritto, non ti attacco per i tuoi gusti o il tuo legame al 2d. Ti attacco per come ti poni nei confronti della sponda rivale.

 

 

 

Altra cosa:

La cultura o la società si evolve in base a continui stimoli provenienti dall'una o dall'altra parte (se dovessimo esemplificare e dividerla solo in due parti) ciò significa che senza l'occidente l'oriente avrebbe avuto un'evoluzione diversa, a seconda del periodo in cui si osservano i fatti.

Vent'anni fa l'invasione dei manga e della cultura orientale (e l'ho detto, se è stata presa di buon grado il motivo principale è perchè si trattava di qualcosa di nuovo) ha a sua volta influenzato l'occidente.

La Bonelli, per dirne una, ha rischiato di chiudere in più di un'occasione, si è dovuta inventare nuovi personaggi o rilanciarne di vecchi, Legs ne è un esempio. Julia è un personaggio femminile protagonista che guarda caso nasce proprio in quel periodo quando il giappone si inserisce prepotentemente ricordando al mondo che la femmina può benissimo essere una protagonista.

Questo ha influenzato tutta l'editoria, perfino le case più piccole, la Disney ha adottato una serie di nuove leve alle matite tutte parzialmente influenzate dallo stile giapponese. In più di un'occasione si nota, le vignette diventano dinamiche e attive, compaiono più spesso le linee cinetiche e le deformazioni tipiche dei cartoni animati e dei manga.

Stessa cosa per il fumetto americano e per molti dei suoi autori.

 

 

Non è vero... Bonelli non ha mai rischiato la chiusura e Julia non nasce per questi motivi. Ho già dimostrato che riguardo a fumetti italiani e Bonelli non sei molto ferrato, anche qui ti suggerisco di non stare a incasinare il discorso con queste cose che non centrano niente.

 

Sarebbe meglio se restassimo nell'ambito videogame.

Edited by VAL

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... anche se non tutti ci arrivano.

 

I videogiochi Val, i videogiochi...


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Crede che riuscirà a rispettare un marito che, forse, ha preso la più grossa cantonata scientifica di tutti i tempi?

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Ok... EPIC FAIL... U_U

Quando è giusto, è giusto.

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Un giorno farò ordine in questo sgabuzzino.

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