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Da un po' di tempo sono costretto, per la prima volta in vita mia, a fare i conti con la maledetta nera megera, anchesì chiamata Morte. Spesso ci si interroga sulla propria, di morte, e si cerca, almeno nel mio caso, di scoprire o imparare a non temerla così tanto prima che essa ti dia un bacetto (no grazie, non sono in vena di affetto per ora!). E poi, invece, realizzi che della tua morte ti interessa relativamente. Dopotutto l'unica vera rogna è che non puoi completare qualcosa che ti sei prefissato...e vabè! Sarà proprio una cosa insignificante quando sarai erbetta verdeggiante. (E' illegale spargere le ceneri...non posso farmi portare via dal vento!! D: Che noia, mi sarebbe piaciuto! Dovrò inventarmi qualche altro improbabile rito druidico...) E così, Badabum, ti ritrovi a dover metabolizzare che prima che muori te, ne dovrai vivere parecchie di pene, di addii di chi si spegne prima di te (mi considero longevo, dai) e capisci che è difficile. Con la d maiuscola. Per mia fortuna ho tempo, ho avuto Tempo, parecchio. Anni ed anni ed anni. Forse non trenta, non dieci, ma cinque anni sono TANTI per accettare pian piano che devi salutare qualcuno. (nel frattempo ho impegnato il tempo ad uscire da una mega depressione esistenziale, ma beh! XD Altre storie!) Non sono mai andato d'accordo con mio padre, affatto. Non è cattivo ma è dannatamente infantile ed egoista come fosse un fratello detestabile, più una grande fetta di irresponsabilità che a momenti ci sbatteva tutti per strada senza una casa. (qualcuno ha nominato "vizio del gioco"?) Ovviamente non è esattamente il mio emblema di padre ideale, ma non si può odiare qualcuno che non è cattivo. Non mi ha mai picchiato (tranne quella volta in cui agitavo la forchetta ad un centimetro dagli occhi di mio fratello ed avevo i tappi nelle orecchie(figurato) dato che non l'ho sentito redarguirmi se non quando mi ha sculacciato XDD eh..si è tutti infanti nella vita!) E' solo tanto imbecille, ma non cattivo, e poi è tuo padre. U.u A detta di mio fratello, i rapporti di sangue sono insignificanti, ma sotto sotto la loro importanza l'hanno, anche solo nelle aspettative che uno si fa dei propri genitori e nel conservare la speranza che questi si ricordi che significa aver speso una notte di troppo a letto ed aver, grossomodo, coltivato qualcuno fino ai 20anni (poi sono andato via di casa). 'Nsomma, sono ostinato e speranzoso, per questo non ho mai smesso di volergli bene, anche se ero molto arrabbiato. e... Beh, a quanto pare sta per chiudersi un cinquantino di storia umana. E' un po' presto per me e probabilmente anche secondo lui ( Ma va! XD), ma non posso non ritenermi fortunato. E' una persona importante, ed al tempo stesso è una persona dalla quale mi ero allontanato a sufficenza da...diciamo...mhh... BOH. Da sentirmi quasi circa forse in grado di vivere questa sciagura. Ci sono persone nella mia vita che il solo immaginarle irraggiungibili, mi fa crollare le gambe. Si, mi considero fortunato, nella sfiga. Stan accadendo tutte quelle cose classiche dei film. Un babbo che cambia completamente atteggiamento (o io ho imparato a tollerare...*tossisce.*..quasi sopportare...mmhh... soccombere, dai, ai suoi difetti.) e che, aldilà del non riuscire a reggerlo più di un giorno perchè ti da mal di testa da quanto ti rintrona (è un passo avanti, vi assicuro), è improvvisamente diventato..mmh... Amorevole. Quasi ossessionato dall'idea che io lo odi. Peccato che non so odiare XD, però so sparire alla grande quindi l'idea posso averla data in effetti, se ci aggiungiamo che gli unici dialoghi avuti erano al 90% litigate bestiali. E, beh, recuperare il rapporto con lui era una mia priorità ed al tempo stesso ero in alto mare. Aldilà dello stare lontano da casa (e non avere i soldi per viaggiare in libertà) c'è anche il fatto che quando tentai di riappacificarmi fu impossibile, perchè finchè devo considerarlo un amico fastidioso ci sta. Ma mi sono sempre ostinato a considerarlo Mio Padre, che lui lo sappia essere o no. E che significa essere un padre? ...bah. Alla fine significa solo far capire che vuoi bene a tuo figlio. ._. Fine. Questo mi bastava. E la magia della nera signora glie lo ha fatto capire lì dove le mie parole non sono mai arrivate a segno. Sa un po' di film o di clichè. Ed un po' mi interrogo su chissà cosa ha pensato, che gli passa per la testa. (Non lo saprò mai, dato che di lui non ho mai saputo niente, nemmeno il suo passato. Mister X è improvvisamente cambiato ed è diventato Mister Y.) Ma suppongo, banalmente, che non volesse più essere solo e che ha gettato quintalate di orgoglio accumulate nei secoli nei miei confronti, decidendo che la cosa che veramente importava... era esprimersi, e non attendere sempre che gli altri ti cerchino, da bravo vittimista. (Si, si, conosco più difetti che pregi, ok!? XD Che devo farci! Se fa una cosa giusta deve nasconderlo! Bah Bah Bah! 'Sti fifoni <.<') Lo scopo di questo topic è piuttosto fumoso. Dal principio voleva essere un interrogativo, poi è diventato solo un posto dove Parlare di me ed ora non so nemmeno come giustificare la sua presenza sul forum con qualche domanda retorica inutile o spiegandovi il suo scopo. Ma non ce l'ha uno scopo. Non veramente. Sarebbe solo una mascherina per "giustificare la voglia di parlare". Da una parte sento di aver capito tantissime cose in pochissimo tempo e son passato dal sentirmi in colpa verso il mondo per il fatto di star vivendo un lutto, al sentirmi figo di come ho evoluto il mio atteggiamento e mi sento quasi in grado di affrontare il momento imminente. Ce la posso fare. Due mesi fa invece no, mi era impossibile e devastante. Chissà cosa è cambiato. Ah, si, lo so cosa è cambiato in effetti. Finalmente mi ha detto che mi vuole bene, e lì tutte le mie paure di non riuscire ad avere un padre prima della fine, sono svanite. La mia frenesia di trovare una risposta, di imparare ad amare ed accettare qualcuno che non ti tratta come un figlio e non sai se ha realizzato che sei suo figlio. Era qualcosa che non riuscivo a fare. Arrendermi dalla pretesa di avere un padre o evolvee al punto da diventare una semi divinità. Il resto è solo ineluttabile, inappellabile e per nulla fastidoso ciclo degli eventi ed io, che l'unica cosa alla quale non mi oppongo è la natura, non ho mai sentito rabbia per questa cosa. No, bugia. C'è stata, un paio di giorni, i giorni del "anche se è idiota pensarlo, annuncio pubblicamente che Non sono d'accordo con madre natura!" Ma quella passa subito, basta immaginarsi un mondo senza morte. ORRORE. XD Ma un mondo senza aver avuto un padre mi spaventava molto di più. Martedì (circa) torno a roma, voglio salutarlo. Mi han detto che lo vedono piuttosto male, quindi non mi metto a cercare sconti aspettando troppo. C'è una certezza e l'interrogativo del quando. Ce la posso fare? mhh..si. Pronto a piangere l'anima, perchè è giusto così, ed a soffrire, perchè accadrà. Ed a darmi il tempo e a perdonarmi la debolezza, cosa che prima non volevo fare. A parlarne, cosa che prima non volevo fare (perchè "disturbi gli altri con discorsi tristi") ma tutto sta nel come li poni, anche se il perchè li fai è lo stesso. Comunque si. Mi sento pronto/a. Rettifico. Partirò domani. L'istante prima di cliccare Invio, è giunta notizia che il dado è tratto e le ore son contate. Ed io sono ignorante, non so quanto tempo c'è a disposizione (è la prima volta in vita mia) perciò la butto sul tragico e mi fiondo. Sarò davvero in grado? Ops. Tremano un po' le gambe. Detestabili. Detestabili e deboli esseri umani! Ed i folletti non fanno eccezione.. Gh!
