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Ritrovati dopo ann... sè vabbè: Ogni riferimento a fatti, persone, cose è voluto, d'altro canto... la penna ne ferisce sempre più della spada... o no?... Amboh, andiamo avanti con "La notte di Valpurg..." no aspè... facciamo le cose fatte bene: Walpurgisnacht - La notte di Valpurga Viene definita come "notte di Valpurga" la notte che segna il passaggio fra il 30 aprile e il 1 maggio, in onore della omonima santa che, era così santa che in famiglia erano tutti santi, ma poi, anche, perchè no? Chi sono poi io per giudicare... La questione importante nell'affrontare il tema della Walpurgisnacht riguarda il fatto che questa inizia ad essere realmente significativa solo dopo la strumentalizzazione ecclesiastica operata ai danni dei precedenti gruppi religiosi; Prima dell'accordo fra l'impero romano e i sostenitori del credo Cristiano, che sancisce di fatto la religione che oggi ancora ci accomuna, esistevano molte più civiltà caratterizzate da usanze, tradizioni e proprie credenze, che avrebbero potuto "distrarre" i sostenitori dell'unica fede e destabilizzare quindi il potere che Stato e Religione erano riuscite a guadagnarsi nel popolo. In particolare, la religione celtica, legata al più antico culto della natura come reale deità del pianeta e dei suoi abitanti, era particolarmente diffusa a nord, dove le foreste erano ancora rigogliose e capaci di intimidire; le leggende sugli spiriti e i folletti che dominavano quei boschi erano tanto radicate nella cultura popolare che rese molto difficile da parte dell'impero romano (prima) e della chiesa (poi) sradicarle... o per lo meno, indebolirle fino alla quasi totale scomparsa (che giusto per amor di cronaca, non si è ancora raggiunti) La festa più importante è sempre stata quella che segnava il passaggio dall'inverno alla primavera, ovvero la "Festa di Maggio" o "Calendimaggio" I festeggiamenti non erano solo un motivo di baldoria, si trattava di festeggiare il "Maggio" o "Re di Maggio" ovvero lo spirito incarnato della primavera stessa in modo che benedisse in tal modo i raccolti e la corretta fioritura di quella che era, poi, l'unica reale fonte di prosperità di qualunque tipo di civiltà allora esistente. Nella notte del 30 aprile, quindi, i giovani dei villaggi si addentravano nei boschi e si inebriavano dei vini e delle danze (and probably anche qualcos'altro) strappavano la Tuborg e giocavano alla Playstation fino all'alba, in un clima che stava a metà fra un compleanno al Mc Donald e il compleanno di Rocco. http://c300221.r21.cf1.rackcdn.com/sandro-boticelli-primavera-1350219264_b.jpg La componente sessuale è infatti anch'essa prova di quanto antica (quindi radicata) fosse la natura di questi veri e propri Sabba; il sesso è infatti la più elevata forma di rappresentazione della fertilità, una coltura sarebbe stata tanto più rigogliosa, quanto gravide le giovani del villaggio che la ospitavano, e anche se oggi può sembrare infantile, questo era il modo di pensare e credere del tempo. E' bene far presente che la chiesa non considerava "oltraggiose" queste usanze, come probabilmente sarebbe portata a pensare oggi, ma semplicemente le considerava un intaccamento delle proprie solide basi di potere, che doveva essere debellato in qualche modo. Inizia quindi da un lato una prima "caccia" alle streghe attraverso la rappresentazione del Bafometto come immagine di Satana, cose che, mi auguro, nel 2015 uno non debba stare a insegnare quanto poco c'entrassero l'uno con l'altro. Ma... ovviamente a ciò si affiancava anche una seconda opera di matrice più psicologica... ed è qui che subentra la nostra Santa Valpurga, che... forse aiutata dal nome... i mean... oh forget it... diventa ancor di più il simbolo dell'allontanamento del demonio dalle spoglie dei mortali. la purga di tutti i mali dello spirito he he ehm... http://www.demi-art.com/public/images/3729.jpg Toh, così Testament se la mette in collezione... Morta alle soglie alla fine del 700 il vescovo Otgar riceve l'illuminazione e un'idea niente male; eretta un'abazzia in nome della santa donna, ne fa trasferire le spoglie da Heidenheim a Eichstatt... era il 1 Maggio dell'870. Questa operazione fu talmente efficace che ancora oggi si sente echeggiare il termine "Notte di Valpurga" Spostando, infatti, l'attenzione dalla data della morte della santa (25 febbraio 779) ignorandola e pulendocisi sopra le scarpe pure, si venne a creare la festa in onore di Valpurga che ben presto, grazie a una leggenda sul "miracolo post mortem" (che vojo dì, da morti tutti so' bboni de fa miracoli) secondo la quale dalla sua tomba sgorgava un olio miracoloso che ti guariva pure i dissidenti del PD, la festa della santa finisce per soppiantare i sabba in favore di un comportamento più legato alla fede cristiana. Và te il caso... che girava sempre con una boccetta d'olio eh?.. Il caso... Nonostante tutto, la festa di Maggio era ben lungi dallo scomparire. La festività in onore della Santa, infatti, conduce le gozzoviglie peccaminose nei boschi a una brusca virata dal paesaggio naturale (e stranamente sensuale) in favore dei centri urbani più vicini, durante i quali: se prima le giovani cercavano il rapporto sessuale girando intorno al palo del Gaston di turno senza farsi beccare dai genitori http://videobambini.crescebene.com/files/2013/05/Gaston.jpg Adesso il tutto si svolgeva alla luce del sole, nella festività che seguiva alla notte di Valpurga ovvero il primo maggio. Durante questa festività veniva infatti adorato sempre e comunque il "palo di Gaston Maggio" stavolta incarnato in un vero e proprio "palo" di legno adornato a festa per l'occasione, ma le sue giovani spose vi danzavano intorno comunque e non era certo nascosta la natura erotica del tutto... si tratta sempre del fallo di un dio. http://ontanomagico.altervista.org/sellengers_file/image003.jpg Questo genere di festività, è in realtà più antica di quanto si creda e diffusa un pò ovunque in europa, alle volte il dio/re (interessante notare come ormai la deità viene sostituita da spoglie terrene) è uno spauracchio montato dai bambini per l'occasione, altre volte è un giovane ragazzetto vestito di sole foglie, altre volte è un palo, o un albero... Tutte queste tradizioni vanno poi a mescolarsi a quella che è l'evoluzione culturale, perdendo così i propri significati originari, o storpiandoli e conducendo le idee comuni su sentieri che niente hanno a che vedere con la natura antica e simbolica del tutto. Quindi si va dall'albero della cuccagna al palo della lap dance, passando per il più sobrio abete natalizio o il lampeggiante del Tardis. In ogni caso, se si osserva con attenzione, è sempre ben rintracciabile la simbologia erotica che è ormai radicata nella psiche di ognuno la si può riconoscere nell'atto esplicito o in una fertilità mascherata da doni e dolciumi, tuttavia l'origine, sia essa storica o psicologica è la medesima... c'è, ma è stata dimenticata. La Santa Valpurga rappresenta l'opera più riuscita della chiesa del tentativo di arginare tali credenze... e poco da dire, c'è riuscita bene. Se infatti andiamo a osservare ciò a cui l'opera di canonizzazione ha condotto è stato spostare l'attenzione per una falsa deità in favore di una più energizzante e genuina "festa" tanto poco imbarazzante che ti aspetteresti di incontrarci Antonio Banderas vestito da mugnaio. Niente quindi ha tolto potere alla tradizione, tuttavia non la rende fruibile da tutti allo stesso modo, e non a caso, il primo di maggio rimane una data fondamentale del calendario esoterico. Il Primo maggio è infatti rappresentativo della "nascita di un cambiamento" ciò che prima era indirizzato allo specifico compito di portare le piante a una fioritura numerosa e sana, è in realtà solo una delle strade a cui una simile catalizzazione può portare. La data di cui parliamo è infatti un vero e proprio strumento, e non è poi strano che la chiesa abbia fatto tutto il possibile per poter rivalersene sulla proprietà. Nel tempo la festività del primo maggio si è manifestata come "festa del lavoro" Ciò che potrebbe sfuggire è che anche questa nuova maschera della festività nasce in favore, per l'appunto ancora una volta di un profondo cambiamento della società emerso in favore di un nuovo modo di intendere e pensare, in pratica... una nuova stagione ad appannaggio esclusivo di chi è sopravvissuto per vederne l'alba. Tuttavia... ironia della sorte, forse, viene festeggiato oggi come cambiamento sociale, o al limite sul piano politico, limitando la visione di un insieme ben più ampio ed esplicativo. In pratica si festeggia il dito, dimenticando che quello indicava precedentemente la luna. Alla fine della rappresentazione, gli attori hanno assolto tutti al proprio compito e gli spettatori non rimpiangono di essersi visti lo spettacolo, anzi, sono pronti a festeggiare ancora ogni anno in favore di ciò che credono di sapere, o in ricordo di quelli che considerano i propri veri diritti, tutt'ora ignari che la natura ha orchestrato un copione fin troppo elevato perchè loro possano leggerlo, e mentre applaudono gioiosamente il sipario cala e nessuno ricorda più la Notte di Valpurga.
