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Posts posted by Glesion
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Complimenti a tutti i partecipanti e congratulazioni a Hylian che dopo aver dominato nel Bosco delle Uova, decide di vincere anche lo Screen Contest XD
Un buon numero di partecipanti peraltro, spero ce ne siano anche di più nei prossimi contest ;D
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È incredibile quanto il verbo 'bazzicare' sia frequente nei topic di presentazione XD
Benvenuto!
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Benvenuto ^^
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Benvenuto ^^
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Benvenuto ^^
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È uscito un paio di giorni fa il nuovo album dei Release Hallucination, album che ovviamente ho acquistato al day 1 -neanche fosse un videogioco XD- e che non ha deluso neanche lontanamente le mie altissime aspettative!
Penso sia a conti fatti la prima volta in cui attendo qualcosa (per iù di un anno, mannaggia allo strumentista che si è infortunato alla mano per molto tempo), lo compro subito e ne sono pienamente soddisfatto, spero che ne facciano tanti altri di cd :D
Sono addirittura così gentile da condividere un paio delle tracce più belle (soprattutto la prima, che è anche prima nel cd) u.u
https://drive.google.com/open?id=1mOc5wrwEHYbrdgRoxiGNb6NkLhFhK8mm
https://drive.google.com/open?id=16IFl7gpH6dFmKHaVg9LslzsP1YrmuJcp
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Wow, gruppo che ho sempre un po' sottovalutato, in realtà se non fosse per il chitarrista che adoro probabilmente non l'avrei mai conosciuto... però wow, 10 minuti -quasi- passati praticamente in trance :O In alcuni tratti mi sono addirittura venuti in mente i Porcupine tree!
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Benvenuto ^^
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Benvenuto ^^
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Grazie, e congratulazioni anche agli altri due nuovi membri dello staff :D
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Belli i disegni come sempre, ma in quello 'Tropical' hai mischiato pesci d'acqua dolce e salata, sei estremamente crudele D:
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Le babymetal non fanno impazzire neanche me, ma la band che gli sta dietro è veramente solida (secondo me devono molto alla band il successo); peccato sia morto il chitarrista che più mi piaceva... ormai potrei fare una band intera con musicisti morti che mi piacevano ma vabbè XD
La canzone Tengaku non la farà mai nessuno bene come Hanatan, tra lei e Fuki non so mai quale preferire come cantante (anche se Hanatan in live non l'ho ancora sentita).
Visual kei a parte i Versailles (e i relativi progetti solisti di Kamijo e Hizaki) che sono il mio gruppo preferito -insieme ai Release Hallucination- non ho mai ascoltato granché, qualche canzone degli X Japan al massimo; conosco alcuni gruppi tipo Malice Mizer e Moi dix Mois, ma non ho mai approfondito.
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Band-Maid e Mary's Blood le avevo già sentite da qualche parte, poi per un motivo o per l'altro non le ho più ascoltate XD Purtroppo mi sono perso molte cose interessanti perché in certi periodi mi dico "Ok, voglio trovare un nuovo gruppo da ascoltare", e ne ascolto tanti finché non lo trovo: purtroppo per velocizzare il processo tendo ad escludere in fretta i gruppi che mi sembrano più "normali" diciamo, quindi probabilmente ricadevano in questa categoria (per i miei gusti ovviamente!).
Destrose forse le avevo sentite nominare -tuttavia secondo la cronologia di google non le ho mai cercate-, magari ci do un occhio ^^
Se ti piaccioni le full-female band ti posso consigliare Aldious, Necronomidol (anche se viene segnato come "idol heavy metal group", quindi penso sia solo un gruppo che canta) e Doll$Boxx (uno dei gruppi dove canta Fuki -ne parlavo qualche post fa in questo topic-, quindi vale la pena anche solo per lei :D)!
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Ho scoperto qualche giorno fa questo gruppo abbastanza recente che promette molto bene, come genere siamo sempre lì, anche se li classificherei più come gothic piuttosto che symphonic. Una delle due canzoni l'ho caricata su drive perché come al solito si parla di un gruppo sconosciuto e su youtube molte canzoni non esistono XD
https://drive.google.com/file/d/15SQVBpgwknH-vCsfGjuFV1qYxNJuDXqO/view?usp=sharing
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Già, finalmente posso fare altre cose senza il costante pensiero di refreshare il forum... non è vero, mi viene ancora in mente di farlo, ma poi mi ricordo che il giochino è finito, speriamo passi presto D:
Mi son divertita molto, soprattutto nel cercare di essere superata da Glesion <3
C'ero quasi, non fosse stato per Guardian ci sarei anche riuscito (stile personaggio cattivo di turno in scooby doo), ma pazienza, mi limiterò a dire gg e farti i complimenti per i disegni, perché sono un tipo sportivo u.u
Mi associo inoltre a questa teoria, sembra anche a me l'unico modo!
Hylian ha assoldato una cooperativa di cinesi, non ci sono altre spiegazioni.
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http://releasehallucination.com/2nd-album_imperfection-of-imaginary-number/
non ce la faccio sono esageratamente in hype... non avevo genuinamente mai aspettato un nuovo album in questo modo, a un certo punto avevo anche scritto alla loro pagina Facebook per sapere se stavano procedendo (tipo vecchietto al cantiere), e mi avevano anche gentilmente risposto :O
E non ho nemmeno ascoltato tutto il trailer perché non voglio spoilerarmi le canzoni >.< (ok, solo le prime 3 :v)
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Eh non saprei prova a mandare uno screen in caso... occhio che il nome del font sia corretto, altrimenti non saprei, a me funziona.
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Io ho messo questa roba qua dentro al 'Main' nella sezione degli script (letteralmente nello script 'Main', non sotto o sopra):
Font.default_name = ["font"] # Edit as you see fit.
Font.default_size = 23 # Edit as you see fit.sotto dovrebbe esserci scritto:
rgss_main { SceneManager.run }
Ovviamente se usi un font particolare devi metterlo anche nella cartella del progetto ^^
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Ugh, che errore terribile D:
Probabilmente mi ero fatto ingannare appunto dalla parola 'ora' subito dopo, che è femminile; correggo >//<
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La prima che hai detto, parafrasando: un varco che adesso è vuoto; nel senso che una volta c'era un portone o qualcosa di simile, che però è stato abbattuto nell'Assalto dell'Impero. Sarà più chiaro nella prossima parte, ma quando il tizio mascherato dice "Bene; e ora ritto,/ porta la nuova ai compagni restanti,/ ordina loro di empiere il livore,/ e andare per la Fonte e i beni ambiti” verso la fine della parte IV/2, sta proprio dando l'ordine di dirigersi al Tempio di Sil (la Fonte) per cercare di rubare qualcosa (i beni ambiti): in quell'occasione il portone del tempio è stato buttato già e mai più ricostruito!
Allora si, si tratta proprio di ricostruirle con il gameplay, o meglio: queste parti esistevano già nel gioco, io le ho ricostruite come poesia! Il discorso poesia/gameplay si è evoluto dall'inizio, perché nell'intro tutto quello che ho scritto finirà nel gioco visto che si tratta di cutscenes; quando ho iniziato a scrivere le parti esplorative e di gameplay vero e proprio, mi sono reso conto di doverle replicare anche in poesia per non far perdere di senso il poema, ma poi non andranno ad inondare e spezzare troppo il gioco.
Mi spiego meglio: al momento i progetti sono due, uno è il poema, l'altro è il gioco e non sono né coincidenti, né paralleli.
Per esmepio come ho detto prima, nelle cutscenes le due cose si intersecano, così la poesia funge da presentazione della scena, e il gameplay le fa da ambientazione; in una parte di gameplay invece, come appunto può essere quest'ultima parte che ho postato, i due mondi procedono distaccati, quindi nel gioco l'esplorazione e la risoluzione degli enigmi non avrà interruzioni poetiche, se non per quelle volte in cui succede qualcosa di particolare o ci sono dei brevi stacchi dialogativi.
Al limite alcune parti le potrei far apparire sopra al gameplay senza però interromperlo, come quando per esempio si passa ad una nuova area e ne compare il nome: io farò invece comparire una piccola sezione descrittiva dell'area stessa!
Poi, per quanto riguarda gli npc e gli eventi secondari, inclusi quindi mercanti, informazioni di lore -per esempio leggendo dei libri in giro per l'ambiente-, le quest secondarie (nel capitolo IV le ho incluse, ma solo perché fanno parte del tutorial) ecc., NON saranno presenti nel poema, ma le scriverò sempre in poesia all'interno del gioco: in questo modo tutto sarà comunque scritto in versi, ma il poema non sarà esageratamente prolisso.
Per le cose primarie invece, che sto includendo nella poesia, posso sfruttare il meccanismo delle mie quartine, che ricordo vanno a coppie di 2 (ABC1, ABC2, DEF1, DEF2...); questo mi consente sostanzialmente di inserire qualsiasi coppia di quartine a piacimento nel gameplay! In alcuni casi potrei anche inserirne un numero dispari, contando almeno sulla rima nel quarto verso -che d'altro canto è li a posta XD-.
Provo ad ipotizzare una situazione: parte V/1 (entrata nel tempio e incontro con Blu), è tutta una cutscene sostanzialmente; questo pezzo sarà incluso per intero nel gioco, accompagnando la narrazione con l'ambiente e la dinamicità dei personaggi.
Parte V/2 (descrizione del tempio), non sarà inclusa nel gameplay, perché è esattamente la stessa cosa, e sarebbe inutile leggere quello che già stai vedendo su schermo; termina con quella situazione in cui Kaleb viene attratto dal misterioso monolite e Shauna che lo tira via, che nel gioco sarà rappresentata con delle animazioni ed il movimento dei personaggi, ma non con la poesia.
Parte V/3, in cui risolvono l'enigma e succedono delle cose particolari; qui la poesia sarà presente a tratti, per esempio le prime due quartine
“Ehi, va tutto bene? Che ti è successo?”
ella mi chiese, ma risposi solo:
“Non lo so, era come se un distante
qualcuno mi volesse richiamare…”
ma lei timore aveva in volto impresso,
così le dissi ‘da qui più non colo’
e qualche altra frase rassicurante,
per calmarla e riprendere la via.
saranno anche nel gioco, perché è una breve sequenza di dialogo; la risoluzione dell'enigma non sarà ovviamente presente, perché andrebbe a duplicare il gameplay.
Spoiler da non aprire, come per il post precedente!
Tuttavia il piccolo evento dell'arazzo potrebbe essere considerato come una piccola cutscene, quindi perché non inserire le relative quartine, una volta passato il ponte invisibile?
Rimase soltanto una tela bianca,
luminosa, direi quasi accecante:
“Ma che… è diventata trasparente!”
disse Sho, e non riuscivo a spiegare
com’io vedevo una luce mai stanca,
e lei tuttalpiù il muro retrostante;
ma anche di quello non riferii niente,
per non smuovere ancora l’armonia.
Avvicinai quasi spontaneamente
la mano e più si faceva vicina,
più il suo traguardo diventava faro…
poi all’improvviso sentii scattare
un cieco meccanismo sordamente,
e poi un rumore meno genuino,
come di pietra su pietra, ignaro
su quale fosse la loro energia.
Una volta tornati al piano sotto, la scena in cui Kaleb si avvicina alla teca per prendere la gemma potrei narrarla con la poesia oppure no, perché è vero che è una mini-cutscene, ma è anche vero che è una parte muta, e potrei renderla anche con la sola dinamicità dei personaggi.
In conclusione, si basa tutto sul trovare un equilibrio in cui poesia e gameplay non si pestano i piedi a vicenda; ovviamente sarà tutto molto più chiaro quando e se porterò tutto su rpgmaker ^^
Omiodio ho scritto troppissimo, perdono >.<''
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Dunque: ora che ho ingranato e sto procedendo abbastanza speditamente, ho deciso di fare qualche passo indietro, o meglio, qualche ulteriore passo avanti, migliorando quello che c'è dietro -ha senso?-; a voi probabilmente non cambierà moltissimo, perché siete più interessati al contenuto rispetto che alla parte tecnica, però sono tornato all'inizio ('La prima cosa che vidi fu il vento...') per correggere e modificare tutti quegli errori di metrica (e ce ne sono parecchi) che ho fatto per mancanza di un metodo solido, che ora invece posseggo e con cui non sbaglio praticamente più.
Correggerò anche i post precedenti, quindi se per qualche ragione doveste tornare a leggerli, troverete qualche verso leggermente cambiato; la cosa più importante è ovviamente che nel gioco questi errori non saranno presenti, quindi bene così.
!Attenzione! Da questa parte del capitolo 5 in avanti sono contenuti degli spoiler di gameplay, che mi premurerò di mettere sotto spoiler -all'interno dello spoiler della poesia qui sotto-: è vero che gli enigmi non saranno il punto focale del gioco, ma a chi volesse comunque giocarli senza sapere niente, consiglio di NON leggere gli spoiler -nello spoiler-, sto dicendo molte volte spoiler, spoiler spoiler spoiler...
La parte V/3 è per ora la più lunga, con ben 28 quartine -che mi hanno peraltro costretto a tirare fuori parole assurde come 'acribia' e 'aporia'-, il che porta a 68 le quartine del capitolo 5, che è già di gran lunga il più longevo pur dovendo ancora concludersi.
È praticamente la parte complementare alla V/2: la 2 era solo descrittiva e dialogativa, la 3 invece è più dinamica -la 4 lo sarà ancora di più-.
L'ultimo pezzo si era concluso improvvisamente, con il nostro protagonista che stava essendo misteriosamente attratto dall'altrettanto misterioso monolite, e Shauna che l'ha liberato con uno strattone. Vediamo come procede in questo cupo tempio!
-V/3-
“Ehi, va tutto bene? Che ti è successo?”
ella mi chiese, ma risposi solo:
“Non lo so, era come se un distante
qualcuno mi volesse richiamare…”
ma lei timore aveva in volto impresso,
così le dissi ‘da qui più non colo’
e qualche altra frase rassicurante,
per calmarla e riprendere la via.
Tutto in quel posto era lindo e curato,
le piante in fiore, i mobili in legno,
liberi dalla polvere e mai secche,
e il letto che era ancora da disfare;
eppure un che era alienante e spostato:
un marmo portava un errato segno
laddove l’altri non avean’ cilecche,
come se avesse lasciato una scia,
poscia l’esser mosso da umana mano.
Ma mentre mi avvicinavo al sospetto,
dietro a me Sho scattò improvvisamente,
e la vidi al nulla il ferro puntare:
“Potrei aver visto qualcosa di strano”
invero tutto mi pareva corretto,
ma lei volle accertare cautamente
che non v’era alcuna presenza o spia.
“Tutto tranquillo” riportò tornando,
così riprendemmo ad ispezionare
con zelo la mal collocata statua,
cui scarna targa usava recitare
‘Sil II’, e il resto era si blando.
“Non vedo meccanismi da attivare,
né un pulsante od una sezione fatua”
notai ad una prima occhiata mia;
“Mm… forse c’entra qualcosa con questo…
Sil due, cioè volevo dire secondo!”
e con parole sue pensava bene:
così tornai per i libri a brucare,
acuendo la ricerca per far presto,
trovando però niente fino in fondo…
fino a quando compresi le catene
cui me stesso incatenavo, ossia
guardare lo scaffale e non il testo:
il sasso nel setaccio era lì dentro,
e di quel Sil in qualche inchiostro lessi
che fu stato lui per primo a portare
nel Tempio quell’arazzo manifesto
oltre l’acqua e’l cimitero al suo centro,
e che adorava i giochi di riflessi,
e i trucchi e l’inganni ed ogne malia.
Passai quindi per l’oscuro artefatto,
fino a vedermi nell’acqua specchiato,
ma parevan strane le nostre immagini
che il velo quasi voleva storpiare:
mentre l’intero laghetto era piatto,
un punto in mezzo appariva increspato;
tentai, per approfondire le indagini,
di tangere quella strana foschia
punzecchiandola un po’ con la spada e…
quale meraviglia! quando la lama
si scontrò ad un invisibile ponte,
rivelando l’intero suo andare,
risparendo senza ma e senza se.
Di là stava l’arazzo e la sua trama,
e come il ruscello che scende il monte
posi il piede su quel rio di magia.
Era come stare su un pavimento
che vibrava però con ogni passo;
bastarono poche caute falcate
per poter la mano all’arte affiancare,
ma quando vi provai, pur stando attento,
l’immagine ebbe come un lieve squasso,
le figure si fecero intricate,
e dei toni il moto fece razzia.
Rimase soltanto una tela bianca,
luminosa, direi quasi accecante:
“Ma che… è diventata trasparente!”
disse Sho, e non riuscivo a spiegare
com’io vedevo una luce mai stanca,
e lei tuttalpiù il muro retrostante;
ma anche di quello non riferii niente,
per non smuovere ancora l’armonia.
Avvicinai quasi spontaneamente
la mano e più si faceva vicina,
più il suo traguardo diventava faro…
poi all’improvviso sentii scattare
un cieco meccanismo sordamente,
e poi un rumore meno genuino,
come di pietra su pietra, ignaro
su quale fosse la loro energia.
Carpimmo tuttavia la provenienza,
indi ci allontanammo con riguardo
mentre l’arazzo tornava normale,
uscendo verso la via per entrare;
e scese le scale fatte in partenza,
notai quel cambiamento al primo sguardo:
l’altare non era più uno e totale,
ma scisso in due con estrema acribia;
tra i due cubi ora fermi e separati
si ergeva una grande teca di vetro,
che preservava al suo interno una gemma
color fumo e di forma irregolare.
Guardavamo l’artefatto, rubati,
quando il felino spuntò da lì dietro,
rapito, pur tenendo la sua flemma:
non lingua, ma occhi che sono utopia;
mi avvicinai a quel vetroso scrigno,
inseguito dagli occhi verdi e blu…
magicamente, la teca s’aizzò,
iniziando in silenzio a levitare;
allungai la mano e presi il maligno
pegno tra le dita, lo portai su…
il sigillo che condanna donò,
sentenza e poi chiave dell’aporia.
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Si, in sostanza è la giusta interpretazione, diciamo che gli spiriti sono tutte le forme di vita che, dopo la morte, non ascendono al mondo dell'Angelo (tipo paradiso insomma), ma restano nella realtà per adempiere ad un compito, di cui possono essere a conoscenza o meno; questo legame alla realtà però può anche essere forzato tramite incantesimi (e come si vedrà anche in futuro, l'Antica Setta -così come la Setta attuale- ha sempre condotto ricerche e fatto esperimenti sulle essenze).
Sil IV è appunto stato condannato ad un eterno esilio nel nulla (nel "tessuto stesso del tutto" per la precisione, ma questa è lore più avanzata u.u), ed il monolite nel Tempio è uno dei pochissimi artefatti in grado di collegare la realtà al nulla; Blu -il gatto- è invece rimasto sotto forma di spirito con il compito -intuibile- di salvare il suo padrone in vita.
Gli spettri invece sono appunto una versione corrotta degli spiriti (in questo caso, sono stati corrotti dalla presenza stessa del monolite), e le loro essenze vagano per l'eternità attorno a chi o a cosa li ha resi spettri; tuttavia, dovesse venire meno la fonte della corruzione, gli spettri semplicemente sparirebbero, lasciando una traccia fisica della propria essenza.
E sulle essenze ci sarà decisamente molto da scoprire, sono praticamente quella che si potrebbe considerare l'"anima", e qualsiasi essere vivente ne possiede una, inclusi gli animali e le piante; si convertono in energia pura quando periscono, riuscendo at attraversare lo spazio-tempo, per arrivare nel mondo dell'Angelo.
Nel caso degli spiriti, avviene una conversione parziale, il che rende le loro essenze (parole mie di circa 4 anni fa :v) costanti e nulle: praticamente esistono, ma non esistono, hanno un'energia infinita, ma assente... e cosa succederebbe se un'essenza fosse costante, ma non nulla? Mmm, chissà...
Negli spettri invece l'essenza è semplicemente corrotta, potremmo dire che è solamente nulla, e non ptorà in nessun caso trasformarsi in energia.
Mi fermo, ma potrei proseguire per ore ;D
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Seconda parte del quinto capitolo, abbastanza breve ma altrettanto noiosa!
Infatti si tratta quasi esclusivamente di una descrizione del tempio, con qualche accenno di lore. Tuttavia questo è un ottimo esempio per capire come funzionerà il parallelismo con il gameplay, che in questo caso sarà quasi opposto a quella che è la poesia, in quanto questa intera parte sarà sostituita nel gioco da una semplice fase di esplorazione del giocatore, che potrà vedere direttamente quello che è invece necessario scrivere nel poema; tuttavia la lore sarà molto più ampia nel gioco piuttosto che nella parte scritta, in quanto sarà possibile leggere parti molto più ampie -nei libri, in questo caso- di quanto non sia saggio inserire nella poesia, che si limita a riportare le cose essenziali per non diventare troppo prolissa e pesante.
La prossima parte sarà già un -bel- po' più action!
Tra l'altro questo è un pezzo che ho scritto quasi interamente in una volta, guidato più dall'ispirazione del momento che non da un piano ben definito, e questo di solito vuol dire che l'esito può essere molto vario: in questo caso non sono né soddisfatto, né insoddisfatto; diciamo che la considero "decente", fatemi sapere cosa ne pensate voi!
E rinnovo la richiesta fatta nel post precedente, che nessuno ha ancora accolto :(
Non c'è molto altro da dire in realtà, se non per una piccola sottolineatura del finale improvviso, quasi come se la poesia si schiantasse -non a caso- su una parete rocciosa di punto in bianco :O
-V/2-
Tornato il gatto a più felini intenti,
iniziammo a seguire il suo consiglio,
sia per un personale mio ritorno
che per curiosità ed altrui aiuto.
Guardai il piano terra con occhi attenti:
un lungo tappeto color vermiglio
correva dritto al centro e tutt’attorno,
salendo le scale in fondo alle navate
ed accogliendo nel fulcro un altare:
per la sala v’erano delle panche,
a quello ordinatamente rivolte;
candelabri accesi di fuoco muto,
tracciavano una via per quello andare,
simili lampadari, da sopra, anche.
Cercammo quindi domande risolte
dove sono le messe celebrate,
e solo allora notammo una porta,
dove finiva una scala nascosta
che andava da sinistra per di sotto;
questa aveva però un sigillo acuto,
cui chiavi erano di diversa sorta,
sicché era impossibile aprirla a posta.
Sull’altare, oltre al disegno dotto
e l’eleganti scene ricamate,
non molto attirava noi l’attenzione,
indi procedemmo verso il piano sopra,
dove aleggiavano un’aria caduca,
ed un aspro e triste flusso assoluto.
Qui trovammo l’antica abitazione,
anch’essa in ordine e non sottosopra,
di chi fu in un lontano passato Duca
dell’Antica Setta e le sue armate;
c’erano poche ma assai ricche stanze,
come una biblioteca assai fornita,
nella quale lessi anche qualche pagina
dei libri nel linguaggio conosciuto,
in cui appresi di storia e usanze,
e cosa fece Sil, e chi fu in vita:
non ti racconto tutto, perché immagina
quanto ci metterei, ma riportate
farò solo talune informazioni:
il Sil in questione non è che il quarto,
nonché l’ultimo Duca della Setta,
e il suo perpetuo esilio fu dovuto
ad apparenti tradenti intenzioni,
che gli han garantito un empio scomparto
da cui mai ritroverà la via retta,
laddove non è mai inverno, né estate.
Più oltre, la grande stanza centrale
si presentò noi quasi inverosimile:
un falso laghetto a cielo coperto,
sepolcro di ogne signore mietuto
e già scordato dal tempo ferale,
colpiva perché simile e dissimile
da quello nel tempio che è a Sarih offerto,
con croci a segnare le genti state
che lo trafiggono senza pietà.
E nel mezzo stava, quietamente,
l’infausto monolite che è prigione:
ricordo il senso di essere perduto
ed il sentore di vuoto che dà,
mentre mi avvicinavo, lentamente…
subito Sho mi diede uno strattone,
risvegliando le membra mie ammaliate.
-
Benvenuto!

I vostri gusti musicali
in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
Posted · Edited by Glesion
Ritorniamo anche su questo topic va, solo che stavolta non sono qui per proporre un gruppo metal :O
Visto che in realtà io sono molto aperto sotto il profilo della musica, oggi resto in Italia piuttosto che andare dall'altra parte del mondo, per quanto sia difficile che mi piaccia qualcosa di italiano (e immagino di poter dire: che ai metallari in genere piaccia qualcosa di più tradizionale)... e quindi via di cantautorato, non penso che servano molte presentazioni XD
Ah, tra l'altro in quest'album la batteria l'ha registrata un certo Gavin Harrison, per dire :v