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Dopo due giorni che Windows mi dava problemi, ho dovuto formattare tutto e reinstallare. Ho approfittato per un restyling totale :D
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Cavolo, finito Bravely Second avevo intenzione di recuperare Xenoblade Chronicles -che su Wii non mi è stato permesso di giocarlo dignitosamente causa problemi con la TV (?)- e adesso fanno uscire il 2? Quando lo trovo il tempo per giocarli? T-T Dovrò rinunciare al sonno e ai pasti caldi...
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Appuntati i titoli che avete citato, ci darò sicuramente un'occhiata! Un carattere che adoro di alcuni videogiochi è la peculiarità di riuscire a giustificare il gameplay con la trama. Adoro quando un gioco si stacca dalla massa e crea qualcosa di nuovo, ma amo ancora di più l'opera quando tutto è giustificabile dalla trama. Il primo esempio che mi viene in mente è Undertale, anche se forse non è il migliore che io possa citare. La storia è molto semplice, ma il BS, oltre ad essere unico nel suo genere, è giustificato dalla trama. Perfino i salvataggi sono giustificati dalla trama! Tralasciando il fatto che ho amato questo titolo, mi è piaciuto molto come Toby Fox abbia appunto dato un senso a molte delle sue componenti di... "metagioco" (?). Il concetto di salvare una partita per noi giocatori è qualcosa di banale. Salva, carica, cancella salvataggio. In Undertale l'eroe ha la capacità di letteralmente salvare il mondo, con il suo poter salvare la partita (e quindi l'universo nel quale è immerso) e ricaricarla. Forse un'altra cosa che mi piacerebbe vedere è un rapporto differente tra giocatore ed eroe giocato. Non parlo di rompere la quarta dimensione ogni volta, anche se può funzionare per narrare alcuni universi. Per farvi un esempio, Mr Robot è una serie TV nella quale il protagonista racconta la sua storia allo spettatore che viene trattato come se fosse un suo amico immaginario. Dunque la storia ci viene narrata in modo diretto, da dentro la sua testa, con anche dei discorsi rivolti a noi. La serie perderebbe moltissimo se non fosse narrata in questo modo e ci fosse un rapporto più indiretto tra spettatore e protagonista, poiché questa tecnica narrativa permette di capire quanto l'eroe sia "fuori dal comune". Adorerei vedere provati nuovi modi di narrare le storie e differenti rapporti eroe-giocatore anche per quanto riguarda i videogiochi. Anche Bravely Default per esempio crea un rapporto leggermente diverso tra uno degli eroi (Tiz) e il giocatore, anche se viene specificato solo nel finale.
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Credo che Martin, tu abbia fondamentalmente concluso il discorso, devo dire, con un ottimo intervento che mi ha permesso di ragionare. Desidero precisare che probabilmente l'argomento del topic è stato deviato dalle mie risposte alle vostre risposte. Come dal primo topic, si può notare non era mia intenzione finire nell'angolino del "la mia idea vi può piacere?". Il videogioco è un'opera come qualunque altra, e deve essere quindi l'autore a svilupparla come piace a lui, non come la vogliono gli altri. Quello che nel dettaglio volevo chiedere era se secondo i tanti fosse possibile conciliare generi diversi a un videogioco, perché nella mia limitata esperienza ho visto pochi sviluppi di giochi in determinati campi della narrativa, specialmente nell'ambito dello psicologico (che non fosse horror). In ogni caso i tuoi consigli mi hanno aiutato molto, grazie. Vedrò dunque di definire il mio scopo e fare chiarezza su ciò che voglio.
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Sono dunque finito per rendere il discorso confusionario, mi scuso, ma credo veramente che questo mio nodo non riesca a sbrogliarsi e continui a crearmi dubbi che proietto in messaggi scomposti. Proverò a rendere il tutto più chiaro se il tempo mi permetterà di sviluppare una demo nel seguito, ma ringrazio comunque tutti per aver risposto fino ad ora (anche in anticipo rispetto a possibili risposte future da parte vostra). Quello che riassumendo mi fa dubitare é la possibilità di creare una nuova forma di "RPG" partendo dunque dalla trama, rendendo il gioco comunque di buon intrattenimento. Accostare quindi nuovi modelli di storia ai classici RPG e vedere cosa ne esce.
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Qualcosa mi suggerisce che tu abbia giocato ad Undertale... Benvenuto!
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Ma quello che hai definito tu @GabryHadoken è appunto lo standard di gioco JRPG, io voglio staccarmi da quello, partendo appunto dalla trama. Non ho nemmeno intenzione di scrivere muri di testo, ovviamente. Inoltre l'idea di vedere realizzato un RPG senza combattimenti (o con una variante di questi) mi ha sempre elettrizzato. Uno sviluppo più moderno di Planescape Torment in chiave RPG potrebbe risultare in un titolo molto bello. E' chiaro che per realizzare RPG con un genere diverso dal fantasy standard è necessario modificare degli aspetti del gameplay, rimuovendo in molti casi i combattimenti. Ad esempio, inserire delle battaglie in un RPG investigativo non dico sia sbagliato, ma può risultare forzato se non si limita all'essere un caso unico. In pratica sono necessarie delle modifiche al gameplay se si cambia il genere narrativo ad un RPG, e questo è ovvio, ma il risultato può essere apprezzato quanto un titolo RPG standard? Può intrattenere allo stesso modo? EDIT: @GabryHadoken, non intendo una visual novel, voglio proiettare il giocatore in un mondo nel quale è partecipe, narrando comunque una storia che si distacchi dal solito fantasy trito e ritrito.
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Non dico che sia sbagliato sviluppare giochi solo per il gameplay, anzi! Adoro The Binding of Isaac ad esempio (e so che c'è molto simbolismo dietro, ma obiettivamente, un roguelike è un genere che non necessita trama). Non mi permetto nemmeno di dire che una storia sia brutta, può essere narrata male, ma tutto dipende dai mezzi utilizzati per comunicarlo. Potrebbe quindi essere che il videogioco non sia il mezzo migliore per raccontare determinate storie e ci può stare, ma appunto io volevo mirare ad un cambio di rotta completo per quanto riguarda la narrazione. I lungometraggi Disney seguono una scaletta definita ne "Il Viaggio dell'Eroe" di Christopher Vogler. Così dal mio punto di vista sembra che gli RPG seguano una linea sbiadita di questa strada, quindi meno approfondita di quanto non possa esserlo un film Disney. Ovviamente un film è solo componente visiva, mentre un videogioco include anche la parte interattiva, che comprendo possa minare sullo sviluppo di una trama "speciale" per quest'ultimo. Prendendo la storia di un film e trasponendole in un videogioco risulta difficile l'adattamento, mentre il contrario è molto semplice. Dunque paradossalmente può risultare più difficile sviluppare una trama avvincente per un videogioco che per un film, poiché il primo deve intrattenere non solo con immagini, suoni e trama, ma anche con il gameplay. E quindi può essere che il gioco non valga la candela, che lo sviluppo di una trama "diversa" per un videogioco sia inutile. Per quanto riguarda il genere, abuso del termine RPG (come d'altronde fanno tutti), ma lo intendo nella sua forma più basilare, cioè impersonare un soggetto creato e vivere il gioco "fingendo di essere lui". Come quando su D&D ci si crea un PG fondamentalmente, solo che negli RPG il PG ci viene creato dagli altri e noi vestiamo solo le sue spoglie. Quindi il termine RPG in questo caso significa tutto e niente, ma il problema di fondo rimane comunque la narrazione oltre al genere e al gameplay. E sono molto d'accordo nell'introdurre nuove meccaniche in un progetto per staccarlo dalle radici, probabilmente ne svilupperò a decine per riempire le lacune nel gameplay. Credo comunque che un gioco con molta narrazione (e dunque uno sviluppo di trama consistente) possa risultare poco attraente per la maggior parte dei giocatori (e qui nasce la domanda: un RPG senza battaglie può essere bello quanto uno con? Ahah), ma io voglio crearne uno nel quale la trama sia essenziale. Non ho ancora provato i giochi che mi hai consigliato, dovrei darci un'occhiata!
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Buon pomeriggio! Premessa: [volevo scrivere un messaggio breve, ma nello scriverlo trovavo sempre altro da aggiungere. Il risultato dunque può sembrare confusionario e dispersivo, se così permettetemi di riscrivere il tutto in maniera più concisa. Per ora vi lascio un riassunto sotto spoiler.] TL;DR Narrativa negli RPG Di recente mi sono riuscito a ritagliare uno spazio per tornare a makerare, ma piuttosto che farlo come sempre a tempo perso, avevo intenzione di sviluppare un progetto molto breve, ma comunque completo nel suo piccolo universo. Così ho proposto alla mia ragazza, più come sfida personale che altro, di lavorare assieme a questa nostra idea. Fondamentalmente lei pensa alla grafica, io alla programmazione e alla trama. Sarà forse che sono cresciuto rispetto a quando mi sono avvicinato al tool per la prima volta (all'età di 13-14 anni credo) e crescendo i miei gusti in fatto di libri siano cambiati, ma mi trovo veramente in difficoltà a definire uno degli elementi più importanti di un videogioco: la trama. Non che non abbia idee per lo sviluppo di tale, al contrario, ma queste non mi sembrano adeguate. Le storie che ho scritto finora sono forse troppo narrative e poco interattive, più da libro che da videogioco. I miei gusti personali in fatto di libri, film e manga mi spingono a scrivere una storia di genere psicologico, ma mi sto rendendo conto che molti degli scenari che ho sviluppato finora non sono adatti ad un videogioco. Ciò non ha nulla a che vedere con l'ambiente grafico costruito per aiutare a raccontare l'universo, ma piuttosto al tipo di narrazione e agli elementi di gameplay. Io ADORO gli RPG, sono purtroppo cresciuto con pochi di questi (quasi tutti Squaresoft e Square Enix) e mi piacerebbe riuscire a creare un breve RPG psicologico. Dunque ho iniziato ad analizzare gli elementi degli RPG e mi sono accorto di una scomoda realtà (per me e per lo sviluppo di questo mio progetto): la trama è superflua. O meglio, non lo è, ma anche se non ci fosse, molti RPG funzionerebbero comunque. Io stesso ho giocato ai vecchi titoli Pokèmon senza seguire la trama e non serve andare molto indietro per fare altri esempi. Di recente ho finito Bravely Default e ho intenzione di prendere il secondo, ma la trama del primo era "meh". I personaggi erano dettagliati, certo, ma la storia era una scusa per farti picchiare mostri. I capitoli dal 4 all'8 più di tutti. Non tutti sono così, ovviamente. Ogni tanto gioco a Chrono Cross e lo amo profondamente (ESIGO un remake per 3DS), sia per trama che per gameplay. Purtroppo anche in questo caso, nonostante la trama sia molto bella e meno superflua di altre, risulta seguire uno standard di trama alla "tragedia greca" o alla Disney, quindi ponendo anche una possibile morale, ma trattando temi semplici e non permettendo riflessioni nel giocatore. Non voglio dire che un gioco senza trama non sia un gioco (dopotutto i primi videogiochi a nascere sono stati gli arcade), ma secondo me questa rappresenta un carattere importante in un'opera multimediale. Non voglio nemmeno dire che si debba per forza insegnare qualcosa al giocatore, il giocare è uno svago prima di tutto. Arrivo dunque alle chimere che mi hanno spinto a creare questo topic. Secondo voi è possibile accostare ogni genere narrativo (con i corretti adattamenti) ad un videogioco (e nel dettaglio ad un RPG)?Quanto è importante la trama in un videogioco quando presente? La seguite o è superflua e preferite giocare?Conoscete trame di videogiochi che si staccano dal solito standard?
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TecnoNinja started following Haru
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Haru... EmiHaru... Benvenuti!
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Benvenuto! Se non sbaglio (ma io mi sbaglio spesso), il creatore di Fifth Era dovrebbe aggirarsi sul forum...! Dovrebbe essere Lollo
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Ciao...! Quasi un anno che non sono presente sul forum (e mi scuso, impegni vari, mi limito al lurking mensile), ma mi chiedevo, perché non abbiamo un canale Telegram del forum?
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A me piace molto anche il BS utilizzato in Chrono Cross, ma non so come definirlo >< Convintissimo che l'ATB fosse il più amato a furor di popolo, ma a quanto pare mi sbagliavo di grosso Ammetto di (per quanto mi ricordi) non aver mai giocato un titolo con CTB, ma credo sia proprio il caso di cominciare :D
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