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Enom

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Posts posted by Enom

  1. Leggerò con calma anch'io:

    Tu cerca di scrivere in modo che anche un tonto come me possa capire. ^^

     

     

    Shiki:

     

    Non pensavo fosse questo, io credevo si limitasse tutto a un fattore psicologico ma se aggiungiamo tutto il resto la cosa si fa piu pesante e mi tocca dare ragione a Martin sul fatto che l'autostima da sola non sia sufficente, comunque un lato positivo l'hai trovato a differenza di altri nella tua condizione sei riuscita ad affrontare la cosa in modo esemplare (onestamente io al posto tuo sarei crollato dopo 2 secondi :b).

     

    L'unica cosa che mi dispiace è che non ho ne l'esperienza ne le abilità per esserti utile e questo è frustrante. :(

     

    Ps

     

    Hey ho detto che non posso aiutarla (direttamente) ma non che non tenterò di risollevargli il morale. :b

  2. Allora, per prima cosa:

    Propongo di bannare Enom la prossima volta che mi quota per intero, a parte che io non smetterei di scrivere tanto quando necessito di scrivere tanto... ma davvero quotarmi per intero è da pazzi.

    Poi non venirmi a dire che ti senti a pezzi.

     

    E poi ti sembro una persona normale?

     

    Ah ma siamo tutti pazzi, lol...

     

    No ok... Mi avete frainteso, soprattutto Enom con quella questione sui figli a immagine e somiglianza dei genitori, cioè...

    non ho capito per me stava leggendo un sito e pensava fossi io, dove cazz l'hai letta quella Enom? XD

     

    Non serve a niente quotarmi se poi citi roba a spropos... vabbè... XD lol

    Scusa ma allora questo cosa significa?

     

    ...

     

    Aspetta lo stò cercando.

     

    ...

     

    Eccolo!!

     

    Parte 2: L'azione del subconscio

     

    Tutto ciò che in vita ci avviene, nasce dall'attrito fra ciò che desidera e ordina il subconscio, e ciò che la parte conscia o ego esegue.

     

    Quando l'animo si scinde, e si crea la parte inconscia, in realtà ciò avviene con un vero e proprio programma di ripristino allegato; il bambino accetta, si, che gli adulti si divertano a crescere una copia di sé, e che questa venga modificata come vogliono, ma... lo scopo del bambino è quello di fare in modo che quella parte "conscia" sia sempre la stessa, e lo fa perchè ha l'originale su cui basarsi.

     

    Quindi fa di tutto, letteralmente per riportare ogni volta la parte conscia a uno stato di equilibrio e somiglianza con ciò che realmente è il tuo animo.

    Ovviamente ciò è molto semplice da giovani, ma più si prosegue nella crescita e più diventa complesso da gestire, anche per un regno talmente sconfinato come il subconscio.

    Aspetta avevo saltato "il bambino accetta" ora ha un senso... scusa. :b (ma dai arrivato al punto 2 è normale che abbia avuto una svista no? [mi rimetto alla clemenza della corte :(])

     

    Oltre questo...

    ...

    ok Enom con la storia dei genitori-figli, ok mi sono fatto due risate (ma niente di personale Enom, è che alle volte fatico a starti dietro ^ ^')

    Vedi questo succede quando si passa troppo tempo davanti al pc, o ai libri, o alla tv, insomma vabbè ci siamo capiti no?

     

     

    ma la questione sull'esoterismo... io ho parlato di fisiologia, psicologia, e cerebro-anatomia, potrei dire al massimo che indicando un video di EFT potrei aver sfociato appena appena nella medicina tradizionale cinese, sebbene la EFT sia nata in occidente e sia stata realizzata da un matematico.... al massimo che l'etimologia di "Moht" sia giusto giusto un piccolo appunto di filologia... ma a parte questo...

    davvero di esoterico (qualunque sia il significato che si attribuisce arbitrariamente al termine) in ciò che ho detto non c'è proprio nulla. : (

    Mai detto nulla di ciò, io mi riferivo al genere sessuale maschile o femminile. -.-"

     

    Quello che serve sono 300 grammi di farina, 150 di burro, 100 di zucchero, del cacao in polvere e un uovo.

     

    Taglia il burro a pezzetti e mescolalo con lo zucchero finchè non hai una deliziosa palla appiccicosa. Fai una montagnetta con la farina e il cacao, se vuoi aggiungici pure un po' di zenzero e cannella e aprici dentro l'uovo e mescola anche quelli con le mani, dopodichè aggiungici il burro e lo zucchero e impasta vigorosamente, sulle prime si sfarinerà molto, ma continua a darci dentro e ti ritroverai con una pasta bella liscia. Avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala in frigo una mezz'ora, intanto guardati una puntata della ta serie Marvel preferita di Netflix.

     

    Tirala fuori, stendila con un mattarello, taglia le forme che vuoi tu e inforna a 180 gradi per 30-40 minuti.

     

     

     

    Sembra un'idea stupida, lo so. Ma quando non si riesce a creare la soluzione migliore a volte è creare qualcos'altro. È un processo che impegna corpo e mente e alla fine ti dà la soddisfazione dei risultati. E anche se non funziona tanto bene, almeno alla fine avrai dei biscotti.

    Mè venuta fame.

  3. Ora che Flame me lo ha fatto notare lei ha ragione a differenza del genere la percezione delle cose è differente da persona e persona e per aiutare qualcuno si devono tenere conto del carattere della persona che si vuole aiutare e di cosa e come l'ha percepito da questo deduco che abbiamo fatto tutto tranne sugerirgli direttamente una soluzione allora il problema da lei esposto è un senso di inferiorità che la fa sentire a disaggio e deprimere ora l'unica cosa che posso fare è sugerirgli di:

     

    1. Analizza il problema (senso di inferiorità)

    2. Valutare la gravante (da cosa scaturisce questo senso di inferiorità [in cosa si sente inferiore])

    3. Valutare oggettivamente quanto è veramente grave è il problema.

    4. Intervenire per risolvere il problema (cercare una soluzione e attuarla)

     

     

    Ora non mi trovo nella posizione di poter dire a qualcuno cosa fare e quando farlo anche perchè non ho la conoscenza necessaria per suggerire a qualcuno una soluzione diretta non essendo io direttamente coinvolto nella storia.

     

    Ma una cosa posso farla e posso dirla, mi raccomando non buttarti giu e non farti buttare giu dagli idioti che anche se ora non lo vedi posso dirti che sei una magnifica persona e saperti triste per colpa di un senso di inferiorità magari anche illusorio mi rattrista molto, soprattutto perchè penso che anche se tu non le vedi hai mille ottime qualità e scommetto che se ti rilassi e provi a pensarci mi darai ragione quindi mi raccomando non buttarti giu! ^^

  4. Martin, smettila di parlare dell'essere umano ricorrendo a schemini.

    La vita è fatta a schemi c'è chi li scende e chi le sale, aspetta non era cosi vero?

     

     

    Nel mentre:

     

    Gli esseri umani, tutti, si sono adattati a vivere in una società, e una società funziona perchè ha delle regole:

    queste regole "spaccano" gli esseri umani in due branche, quelli sani, e quelli pazzi.

     

    Di norma una persona è "sana" non fin tanto che sta bene, ma fin tanto che il suo pensiero è uniforme alla società in cui è inserita e, ovviamente, ne viene da sé che più ne é distante e più viene considerata dai "sani" di quella stessa società pazza.

     

    In pratica l'uomo per potersi inserire in una società necessita di rinunciare a parte delle proprie libertà, ma questo è già un atto "folle" di suo, quindi si può riassumere dicendo che gli esseri umani non sono "sani" ma vivono e coesistono fra loro a più gradi di pazzia.

     

    Già su questo uno potrebbe scriverci libri interi, ma cerchiamo di non divagare troppo.

     

    Ho voluto sottolineare questo per portare subito in vista un punto fondamentale, cioè che tutti, essendo inseriti in un sistema societario, abbiamo problemi, a volte ce ne rendiamo conto, altre volte meno, quando ce ne rendiamo conto potremmo diventare dei sovversivi nei confronti di quella società che ci impone delle regole che non accettiamo, così come chiuderci in noi stessi, e soffrire silenziosamente, a volte questa sofferenza è difficile da accettare e si tenta di mitigarla attraverso specialisti, o l'uso di farmaci nei casi più estremi.

     

    Ora, se prendiamo un maschio come esempio, il maschio potrebbe crescere in due istituti scolastici differenti, in uno in cui vi sia la presenza di bulli, e uno in cui non vi sia questa minaccia; in pratica, all'interno della società esistono milioni di "società" minori che rispondono a delle regole a loro volta, e non è detto che il nostro esempio "maschietto" riesca a essere nel luogo a lui più adatto, non è detto che nella società di bulli riesca a vivere serenamente, così come non è detto che nella società di persone miti non diventi esso stesso un bullo.

     

    Perchè succede ciò?

    Esclusivamente per rispondere alla prima necessità della società stessa, la sopravvivenza.

    Di riflesso sopravvivere è ciò che desidera anche l'essere umano, ma... per affrontare questi temi è forse necessario aprirsi un pò e poter credere che anche un "sistema" a proprio modo può considerarsi qualcosa di "vivo"

     

    L'economia mondiale, ad esempio è un sistema che in sè non è riconoscibile come "vivo" eppure segue delle correnti, dei flussi, si adatta, si evolve e si impone, e il tutto lo fa per sopravviere... nonostante non sia affatto un sistema vivente naturale.

     

    Quindi la prima questione è che chi è inserito in una società può essere più forte o meno forte e a seconda di ciò reagirà in un modo o in un altro, tuttavia lo fa unicamente per mantenere all'interno della società il proprio status quo, o la propria individualità, il ché se ci si pensa è un pò come desiderare di avere il piede in due scarpe diverse.

     

    Questo che ho descritto è a grandi linee il "teatro" su cui la gente vive, ed è il luogo dove si manifestano i traumi e i problemi delle persone.

    Da adesso in poi dividerò l'argomento in parti, per poter affrontare i vari temi, perchè la situazione è un pò complessa, e perchè è molto complicato riuscire a gestirla interamene con un unico discorso... e poi Flame sa perchè lo faccio XD

     

     

    Parte 1: L'io del bambino e l'io dell'adulto

     

    Cos'è un trauma?

    Un trauma è principalmente un grosso cambiamento nel proprio Essere.

     

    Vedremo poi cosa questo comporti, per ora limitiamoci ad osservare che in realtà ogni trauma ha la medesima base a sostenerlo, cioè la nostra incapacità cronica di accettare il cambiamento come qualcosa di positivo.

     

    iobambioad.png

     

    Lo schema qui in alto viene spesso utilizzato perchè descrive bene quel che è un essere umano dal punto di vista psichico.

    Il cerchio a sinistra è quello che siamo noi dal momento del concepimento fino alla nascita; il cerchio rappresenta bene il senso dell'unità e della completezza.

    Noi siamo il tutto, quello che in azzurrino è lo sfondo dello schema ha tanti nomi, ma il più comune è "al di là"

    inteso proprio come "l'aldilà" cioè quell'area che non conosciamo e che sta "dopo" di noi.

     

    Proprio perchè è "al di là" è una zona insondabile, ma al bambino non interessa, perchè nn la percepisce... come gli adulti, del resto, quanti possono dire di aver "visto" l'aldilà" ?

     

    Il primo cerchio mostra un "io" bambino, completo e privo di limiti percepibili, mentre... il cerchio a destra rappresenta un "io" adulto.

     

    Nell'io adulto avviene un fenomeno di scissione del proprio essere, per cui l'io bambino, che è rappresentato dal cerchio interno, viene indebolito e limitato. Non è quindi un altro cerchio, è lo stesso cerchio che si è rimpicciolito perdedo energia; questa seconda fase della crescita, in cui compare un "io adulto" avviene quando i genitori cercano di inserire il bambino in una società, ad esempio, una scuola materna, ad esempio dandoli delle regole (non si accettano caramelle dagli sconosciuti, non ci si comporta male con gli altri bambini) ecc...

     

    E' un passaggio fondamentale perchè il bambino vive di ciò che è, rispetto all'adulto, ignorando ciò che è, eppure sfrutta quella che è la propria essenza al massimo.

    Questo è possibile esclusivamente perchè il bambino non ha delle regole, e di conseguenza, al contrario dell'adulto che ne è sommerso, non ha dei reali "limiti" che possa percepire.

     

    I traumi, sono lo spazio che intercorre dal confine del cerchio più grande, al confine del cerchio più piccolo, infatti... inizialmente quel piccolo cerchio non esiste e il bambino soffre totalmente dei traumi che subisce.

     

    sciss.png

     

    Schematizzando ecco cosa succede:

    Sei nella pancia della madre e sei il cerchio giallo grande, poi vieni al mondo, ti prendono di forza e ti spingono fuori, e vieni a trovarti in una realtà nuova, devi imparare a respirare in pochi secondi, subisci uno sbalzo termico, stai malissimo, possono dirvi che la nascita è una bella cosa, ma per chi nasce, nascere è un trauma tremendo, il peggiore che ha in vita.

     

    In quel caso si impara che "cambiare" fa male, ma... è solo l'inizio.

     

    Il bambino viene comunque trattato come un re, non può processare da sé le informazioni che via via la sua mente raccoglie, quindi non teme nulla se non il cambiamento, e non capisce molto se non che lui è il centro del mondo, del "suo" mondo.

     

    Poi si inizia a crescere magari lo portano al parco e, sempre magari, si aspetta di essere premiato (perchè esiste) con un gelato dal papà;

    il papà, però non ha soldi con sé, ecco che quindi il bambino deve ridimensionare quel che conosce del mondo, e si inizia a passare nella fase della prima immagine in alto a sinistra.

     

    Sull'io del bambino si viene a formare un solco, questo solco (la linea nera) è un trauma;

    Nel nostro esempio è anche il primo della sua vita, ma si noti una cosa, si crea una distinzione fra quel che è al di qua del solco, e quello che è al di là del solco, e si vede nascere per la prima volta un settore "marrone"

     

    Il settore marrone è in pratica un'area delle proprie possibilità che viene di colpo a essere "chiusa"

    non perchè non esista, ma perchè si smette di credere che essa esista.

     

    Se hai visto "Inside Out" della Disney, magari rcorderai come le isole della protagonista perdano "vita" colore, energia prima di crollare, ecco, in realtà non crolla nulla, ma l'area smette di essere a "nostra portata"

     

    Molti altri traumi segono al primo, che altro non sono che continui cambiamenti nella vita, si pensa ad esempio che andare a scuola renda felice il bambino, il ché a volte è anche possibile, tuttavia la scuola è una società, una società ha delle regole, le regole sono limitazioni, anche se il bambino può affrontare i primi giorni di scuola con allegria, quel che veramente accade è che in quel luogo dovrà sotostare a regole che non gli appartengono per poter essere accettato, e questo porterà a nuovi traumi.

     

    Tutto ciò che è un "trauma" è in pratica il passaggio da uno stato (che conosci) a uno che non conosci, e quindi il trauma in sé, di base, è semplicemente la paura derivante da quello che non conosci.

     

    Anche da bambino esiste un universo che non conosci (l'aldilà azzurro) ma anche percependolo, hai comunque la possibilità di esplorarlo crescendo; questo è ciò che pensa il bambino, ma nel momento in cui iniziano a crearsi delle aree spente, questa possibilità si allontana, perchè si smette di percepire la "possibilità di evolvere, e la propria libertà di movimento" all'interno di noi stessi.

     

    Intorno ai sei, sette anni, un pò prima per le bambine, avviene infine un fenomeno che si chiama "scissione"

    il bambino, stanco di soffrire inutilmente, realizza che se vuole crescere deve diventare come gli adulti e quindi privarsi totalmente delle proprie libertà; il bambino non è d'accordo con questo, poichè corrisponde al "cambiare" e al "morire" (da moht, morte, morire / morire per cambiare) di conseguenza il cervello attua un sotterfugio per sopravvivere, crea una copia di sé e la offre agli adulti, e "nasconde" il reale sé stesso in modo che non sia più possibile raggiungerlo.

     

    Nello schema in alto, l'ultima figura a destra, il cerchio giallo (l'originale) si dota di un nuovo confine invalicabile (sinaptico) l'area esterna coperta di traumi e ferite è l'area che viene offerta agli adulti.

     

    L'uno è il subconscio, l'altro è la parte conscia ovvero l'ego.

     

    Questo schema è lo stesso per tutti, cioè, volenti o nolenti, tutti devono passarci e tutti ci sono già passati, l'unica differenza sta nel tipo di traumi che ci sono stati causati, tuttavia... la base dei traumi, qualunque sia la loro natura, è la medesima per tutti, la paura di ciò che non conosciamo (e quindi del cambiamento da uno stato verso un altro)

    E' la differenziazione di questi traumi da persona a persona a creare le sfumature caratteriali.

     

    Non so se si è capito poichè l'ho sottointeso, ma ciò vuol dire che noi come individui, nel momento in cui creiamo un subconscio siamo giunti a compimento, cioè otteniamo già tutte le caratteristiche e l'umore che ci contraddistinguono rispetto agli altri, in pratica da quel momento noi possiamo solo aumentare il nostro bagaglio di conoscenza, perchè se non vengono "rimossi" i ricordi dei traumi che ci hanno plasmato, non possiamo nel modo più assoluto cambiare nemmeno un atomo di ciò che siamo.

     

    La domanda da porsi è "chi siamo noi?" cioè realmente siamo l'ego... o quel bambino che piange e si dispera nei suoi confini ristretti dell'ultima immagine?

    Ebbene... "noi" siamo il bambino, e l'Ego, è l'insieme di tutti i programmi automatici che ci fanno muovere e che credono di pensare.

    Chi sceglie è il bambino, chi pensa è il bambino, l'ego esiste solo in quanto percezione, ma è talmente ben fatta... che è convinta di esistere.

    Questa... è difficile da prendere quando ti viene semplicemente detta, bisogna farci sopra delle esperienze dirette per capirla, ma...

    noi, o meglio, quel che crediamo noi di essere, quando interagiamo con gli altri, quando ci guardiamo allo specchio, quando non vediamo l'ora che esca un film o quando usciamo con il nostro partner e ci finiamo a letto...

    quel noi, non esiste realmente, crede solo di essere qualcuno.

    Se ci pensi è una questione che difficilmente una persona con un ego preponderante accetterebbe, più credi nel tuo ego e meno accetteresti questa realtà... appunto perchè tu sei un "ego" e questo non vuol dire affatto che "esisti" di diritto nel mondo come quell'ego.

     

    Dato che è una questione delicata non prenderla alla lettera, ma ti chiedo solo di "prendere in considerazione" questa possibilità; apriti all'idea che tutto qel che sai di te, degli altri, del mondo, sia un'impressione sbagliata, e che la realtà possa essere sempre diversa dalle tue più profonde certezze.

     

     

     

     

    Parte 2: L'azione del subconscio

     

    Tutto ciò che in vita ci avviene, nasce dall'attrito fra ciò che desidera e ordina il subconscio, e ciò che la parte conscia o ego esegue.

     

    Quando l'animo si scinde, e si crea la parte inconscia, in realtà ciò avviene con un vero e proprio programma di ripristino allegato; il bambino accetta, si, che gli adulti si divertano a crescere una copia di sé, e che questa venga modificata come vogliono, ma... lo scopo del bambino è quello di fare in modo che quella parte "conscia" sia sempre la stessa, e lo fa perchè ha l'originale su cui basarsi.

     

    Quindi fa di tutto, letteralmente per riportare ogni volta la parte conscia a uno stato di equilibrio e somiglianza con ciò che realmente è il tuo animo.

    Ovviamente ciò è molto semplice da giovani, ma più si prosegue nella crescita e più diventa complesso da gestire, anche per un regno talmente sconfinato come il subconscio.

     

    Ad esempio, da bambini è facile avere delle intuizioni, delle idee sul "cosa farò da grande" degli indirizzi del tutto "istintivi" su quel che per noi è meglio, questo genere di informazioni che sembrano giungerci dal nulla sono per l'appunto i desideri del bambino.

    Se hai visto il film "Polar Express" c'è tutta una questione legata al suono di una campanella che anticipa l'arrivo di babbo Natale, questa campanella può essere sentita solo dai bambini.

    E' un'idea che torna spesso nella letteratura, i bambini vedono e sentono cose che sono recluse agli adulti, questa è una di quelle.

     

    Le femmine, rispetto ai maschi sono più portate a sentire questi "richiami" per questo ciò che Flame diceva ha molto senso; c'è una parte di te, dentro di te, debole e ingenua, ma che devi accettare e curare il più possibile, perchè quella sei tu, la vera tu, e quello che esiste al di là di essa in realtà non conta, perchè qualunque cosa tu possa pensare di essere in questo momento, realmente, non esiste.

    L'individuo vero, originale è lei, non ciò che nasce dopo come copia.

     

    Questa necessità da parte del subconscio di "tornare" ad essere quello di un tempo nasce dalla fisiologia cerebrale, dal fatto che il subconscio non a caso è contenuto in aree della mente incapaci di comprendere lo scorrere del tempo, per il subconscio oggi è sempre il giorno in cui sei nato, che al contempo è il giorno in cui il babbo t'ha sgridata, che poi è lo stesso giorno in cui il moroso t'ha piantata ecc ecc...

     

    Quando si origina un trauma particolarmente forte esistono due modi di "affrontarlo"

    il primo è fingere di nulla, "domani è un altro giorno" "non può piovere per sempre" ecc

    il secondo è discuterne, esternare il problema e sottoporlo al giudizio di altri "mal comune mezzo gaudio" o "una mano lava l'altra, due lavano il viso"

     

    Perchè è importante comprendere questa differenziazione?

    Perchè un trauma è composto da due componenti, una componente "fisica" cioè, il trauma in sé, l'evento, le reazioni, in dettaglio ciò che è accaduto e come l'abbiamo sentito; e una componente "energetica" (è a tutti gli effetti un sovraccarico elettrico nelle sinapsi)

     

    La nostra mente funziona tramite l'elettricità, e dà importanza alle informazioni che il cervello contiene a seconda di gradi di importanza.

    Questi gradi di importanza sono determinati dalla "conduttività" dei collegamenti fra un neurone e l'altro, più il "collegamento" è robusto e più l'informazione passerà attraverso di esso: è il "condotto" a decidere quale sarà la tua reazione rispetto a quell'evento.

     

    Tali collegamenti si creano tramite il passaggio di elettricità, ma... questa elettricità viene generata da un processo chimico.

    questi processi chimici sono alimentati dalle emozioni che proviamo,

    quindi:

     

    +emozione = +energia,= +chimica = +elettricità

     

    Tale componente elettrica permane, ogni volta che il trauma si ripresenta alla nostra mente, riecco l'emozione, riecco la chimica, riecco l'elettricità, riecco i conduttori migliori.

    Chiaro è: che se hai stimolato la conduzione elettrica solo in un senso, essa fluirà sempre e solo in quella direzione, ciò vuol dire che agirai, anche, sempre allo stesso modo, perchè è quella direzione a darti, letteralmente, la direzione da seguire.

     

    Puoi immaginare cosa succede quindi in presenza di un trauma con una grossa emozione, la persona rimane bloccata in un circolo vizioso in cui può andare solo e sempre in un modo.

     

    Se dei bulli la picchiano,

    i bulli la picchieranno sempre,

    perchè l'unica "direzione" che ha ottenuto dall'esperienza è stata "prenderle"

     

    A sua volta, ti riporto la mente agli schemi che prima ti ho proposto, quelli con le aree marroni, a questo punto è facile capire ciò che voglio dire:

    se hai un trauma, ciò che esso causa è una limitazione della tua libertà di scelta, questa libertà di scelta contiene anche la possiilità di agire diversamente da come hai agito.

     

    Inquietante... lo so.

     

    Questo però è scongiurabile, come? Scaricando l'energia in eccesso.

    Se infatti, noi ci si tenesse tutto dentro, l'energia, la componente elettrica tenderebbe ad accumularsi e rinnovarsi costantemente, tutto ciò che potremmo fare sarebbe agire subendo le angherie dei bulli, perchè questo abbiamo imparato.

    Al contrario, parlandone, scaricando la colpa anche sull'atto di vigliaccheria degli stessi, valutando insieme ad altri nuove possibilità di azione che avresti potuto intraprendere, succede che l'informazione contenuta nel neurone deve per forza direzionarsi verso nuovi neuroni, e per farlo dovrà costruire nuovi conduttori, come? Utilizzando l'elettricità che possiede.

     

    COMUNQUE il trauma c'è e rinnova la propria carica, ma... un conto è alimentare solo un conduttore o una direzione rafforzandola in modo esponenziale, un altro è invece utilizzare quell'eletricità per alimentare nuove connessioni che potrebbero "rubare" il posto di preferenza al conduttore che le ha precedute.

     

    Per questo parlarne è importante, non sempre determinante, ma è in realtà l'unica vera "difesa" che una persona a corto di conoscenze di questo tipo possa attuare.

     

    Se ciò va a buon fine rimarrebbe il ricordo, ma verrebbe meno l'emozione in sua presenza, e di conseguenza ci si riapproprierebbe anche dell'area "marrone" che esso ci impediva di raggiungere.

     

     

    Nel caso contrario, nel caso quindi in cui si preferisca tenere dentro il trauma, subendolo e tacendo, senza espandere le possibilità, si otterrebbe l'effeto contrario, il solco nel nostro essere si inciderebbe a tal puno da rimodellare quello che siamo e crediamo di conoscere, in qualcosa di, ovviamente, più piccolo e limitato.

     

     

    Il subconscio, come detto all'inizio di questa parte, vuole ripristinare quel che era stato in precedenza, per farlo esiste un solo modo, cioè il ripresentarti il problema in modo da offrirti l'opportunità di agire diversamente.

     

    Questo avviene (in presenza di grossi traumi) in questo modo:

     

    10%2520anni.png

     

    Immagina che questa freccia in alto rappresenti lo scorrere della tua vita, a sx c'è la nascita che origina la freccia, a destra la frecia tende all'infinito e indica l'età imprecisata in cui morirai.

     

    l'asta in rosso a sx rappresenta un trauma, un evento traumatico da te vissuto di cui non hai memoria, questo trauma può essere identificato da un'appartenenza specifica, questo "indirizzo di appartenenza" si rivolge a una sola di tre possibili direzioni.

     

    Te

    la Mamma

    il Papà

     

    Ogni trauma è il "timore" di qualcosa che è accaduto e che non sai ancora come è finito, quindi è una ferita aperta che non trova pace e che il subconscio rivive in ogni istante della sua esistenza.

     

    Il subconscio agisce lungo tutto l'arco della tua vita, e dal momento che ha questo problema vuole risolverlo, per farlo identifica nel corso del tempo un evento che, nell'istante in cui viene vissuto, si "lega" a quel trauma che vuole risolvere.

     

    Quindi immagniamo che la seconda stanghetta andando verso destra (la prima blu) sia il "subire le angherie da parte di un gruppo di bulli"

     

    Quando ciò avviene la stanghetta rossa viene "rimossa" dalla memoria, nel senso che continua a esistere come evento in sé, ma tu coscientemente non ricorderai il perchè temi tanto quella situazione, ricorderai, al massimo, l'evento che lo richiama, ovvero lo scontro con i bulli.

     

    C'è però un arco temporale fra il trauma in rosso e quello blu, che io ho riportato sotto con la dicitura "dieci anni"

    questi dieci anni sono un "ciclo" che tende a ripetersi, in pratica ogni dieci anni rivivrai una situazione simile (ti causerai) una situazione simile pensando molto probabilmente alla sfiga, in verità te la sei fatta da sola, e hai agito in modo di cascarci dentro nuovamente perchè sei pilotata dal subconscio, il quale non desidera altro che ciò.

     

    Tendenzialmente agirai come hai fatto la prima volta e hai sempre fatto, ma in realtà il motivo per cui ti succede ciò' per poter agire diversamente, imparare e cambiare il tuo punto di vista di quell'evento.

     

    Non vuol dire, ovviamente che verrai picchiata da dei bulli, puoi anche soffrire per riflesso, ad esempio una persona a te cara potrebbe vivere un'esperienza simile, oppure potesti sentire di una rapina nel quale si è rischiato il malmenamento, insomma... succederà qualcosa che di riffe o di raffe (termine scientifico XD ) ti porterà in automatico a ripensare a quell'evento.

     

    Il come questo avvenga è in verità ancora sconosciuto, si sa che succede ed esistono modell che spiegano il come potrebbe essere possibile per te, come essere singolo; diventa molto difficile credere che invece questo concatenamento di eventi possa venire da altre persone, magari che non conosciamo o da casi furtuiti del destino.

    Questo è uno dei più grandi segreti della natura dell'universo, quindi... non troverai una risposta facilmente, tuttavia... non ci interessa sapere il "perchè" avvenga, ma il fatto che inelluttabilmente avviene, e che possiamo utilizzarlo per cambiare le carte in tavola facendoci trovare preparati.

     

    Una cosa importante è comprendere che tutti i traumi hanno un ciclo, e che osservandoci possiamo iniziare anche da soli una piccola auto-indagine in quel senso, perchè... qui viene la parte meno piacevole, il subconscio se pure non percepisce il tempo, non è molto paziente.

     

    La natura del subconscio è esente da regole se non quelle naturali, quindi... agisce per logica e per tentativi, se il primo non va, poco male, ci riproverà al termine del nuovo ciclo, ma lo farà ogni vola più pesantemente.

     

    Quindi se la prima volta è una scazzottata fra compagni dell'asilo, da grandi si potrebbe finire facilmente all'ospedale, e tutto ciò perchè o lo si capisce con le buone, o lo si capisce con le cattive.

     

    E se non lo si capisce? Verrebbe da domandarsi

    E' facile, se non lo si capisce troppe volte, e si va OLTRE la possibilità di capire... allora si muore.

     

    Ovviamente dipende dal trauma e, non è mia intenzione spaventare nessuno, semai dire quali sono le mie conoscenze in merito sperando che ciò si possa rendere utile, però...

    ecco, ok, funzioniamo così.

     

    Non è però necessario attendere sempre il compimento di un ciclo per avere la nostra possibilità di migliorare cambiando modo di agire rispetto al passato, questo è possibile farlo in qualunque momento, il subconscio gradisce molto questo atteggiamento, e se noi iniziamo a pensare a voler fare qualcosa in questo senso ci si metterà di impegno per venirci incontro...

     

    il chè può voler dire anche il farci cascare in situazioni simili prima del dovuto, ma... una cosa bella della nostra mente è che in realtà di essere malmenata fisicamente o malmenata solo a parole, non capisce la differenza, per il cervello quel che puoi immaginare è reale tanto quanto quello che tocchi.

     

    Per cui, il parlare del proprio problema con gli altri non vuol dire per forza di cose con delle persone in carne ed ossa, ma possiamo farlo con noi stessi, immaginando soluzioni diverse, ricollocando la nostra percezione in merito attraverso semplici esercizi di visualizzazione.

    E il vivere un'esperienza uguale o simile non significa viverla, può voler dire anche solo sognarla vividamente.

     

    Ovviamente, ognuno ha la propria vita e la propria esperienza, per alcuni, con resistenze minori al cambiamento, è più facile che per altri riappropriarsi della propria libertà attraverso anche solo una meditazione guidata, ad esempio, ma... non vale per tutti, è bene tener presente questo aspetto; come non per tutti basta la sola volontà, anche perchè spesso l'atto di volontà è rivolto non al cambiamento interiore ma all'uscire da una situazione.

     

     

    In tutto ciò l'aspetto più interessante è che noi viviamo nel presente, samo senz'altro rivolti al futuro e plasmati dal passato, ma... siamo entità vive solo nel presente.

     

    Tutto ciò di cui si è parlato fino a qui è un "gioco" di scatole mentali, un trauma è un evento, si, ma il modo in cui lo si vive è pura immaginazione, la fantasia non può alterare una struttura fisica, in pratica...

    noi nel primo schema che ho presentato in alto siamo e restiamo sempre, indipendentemente da quel che ci accade, il primo cerchio, quello unico e totale... tutto quel che viene a seguire non esiste se non come fantasia, basterebbe vedere questo, capirlo, per risolvere all'istante tutti i problemi che ci possono affliggere.

     

    Il problema grosso di chi vuole superare dei traumi è il credere di non avere nulla di strano in sé, ebbene... il trauma lo vivi tu, è un problema tuo, significa che hai decodificato un evento della tua vita in un modo anzichè un altro, e quel modo non si è rivelato molto utile... di conseguenza va rivisto.

     

    L'auto-stima non funziona nel momento in cui vada ad alimentare l'ego: spesso le persone confondono le due cose, per non dire sempre; l'auto-stima significa sopravvalutare l'ego, cioè sopravvalutare una struttura che in sé non esiste, alimentare il nulla.

    A meno che il nostro desiderio non sia rassomigliare a quel "nulla" o restare quel "nulla" l'auto-stima non è qualcosa da utilizzarsi in questo senso.

    La psicoterapia negli ultimi anni ha fatto largo uso dell'auto-stima, salvo ravvedersi nel'ultimo decennio, perchè in seguito alle nuove scperto s'è compreso che alimenta una finizione, e che spesso questa finzione è in sé lo stesso problema che si cerca di curare.

     

    L'ego è parte del trauma, sempre e comunque, se i bulli mi picchiano picchiano me, non la mia anima, picchiano l'ego, e non ciò che sono interiormente, che sono stato e che sempre sarò.

     

    Di conseguenza risolvere un trauma porta a una modifica dell'atteggiamento o di ciò che crediamo essere, ed è normale, perchè la parte di noi che pensa di essere qualcosa in realtà non è nulla... fa strano dirlo, ma è l'unica verità, risolvere il trauma non cambia quel che il subconscio pensa di sé, è fondamentale apprendere questo aspetto di come siamo fatti.

     

    Altra cosa, l'uomo comprende le cose solo perchè può paragonarle al loro "opposto" se c'è un aspetto, quindi non può esservi l'altro.

    L'opposto non è inteso come noi intendiamo gli opposti, è una collocazione diversa che si è scoperta attraverso decenni di studi e approfondimenti.

    L'opposto della libertà è la gioia, meno sei libero e meno sarai felice, quindi ad ogni tua limitazione, imposta o auto-imposta segue la tristezza, ed è fisiologico.

     

    Chi è triste di conseguenza è limitato e non può agire in completa libertà... riflettere su questo spiega moltissime cose.

     

    Shiki, se non vuoi ricorrere a specialisti esistono alternative, però non sono sempre valide per tutti.

    Quella per me più interessante e in verità più efficace (lo dico su base personale) è utilizzare delle tecnice di ricollocazione emotiva.

    La più conosciuta (e gratis) è la EFT di Gary Craig, in italia diverse personalità la portano avanti e la migliorano, una di queste è l'improbabile Andrea Fredi.

     

    Ti lascio un link da cui puoi iniziare il tuo percorso qualora tu sia interessata alla questione.

    Non credere a ciò che ti dicono ciecamente, sperimenta semplicemente, se funziona non importa sapere il perchè, l'importante è che possa aiutarti.

     

     

    Ti posso assicurare che funziona, forse non per tutti, e forse non per tutto, ma provarla non costa assolutamente nulla.

    Per me, e per i dolori articolari... è meglio del voltaren.

    Buon Tapping! XD

    Si ci sono riuscito l'ho letto tutto! Ho dovuto prendermi delle ferie dalle ferie ma ci sono riuscito e devo dire che concordo con te per quello che hai detto (scritto) della società ed è vero che la società dice "o sei come dico che devi essere o ti distruggo" e condivido l'idea della limitazione della libertà personale che la società impone su un individuo ma non sono d'accordo con te per quanto riguarda la parte dei genitori che vogliono creare i figli a loro immagine e somiglianza "o almeno non tutti la pensano cosi" allora una cosa normale in un nucle familiare (normale nei miei concerti di normalità) è il seguente:

     

    Il genitore normalmente tenta di trasmettere la propria esperienza al figlio per impedirgli di commettere i suoi stessi errori e non tenta di creare un "minime (cit.)" ma è la società che imponendo le sue regole al bambino cerca di trasformarlo come desidera. (non so' se mi sono spiegato bene :b)

     

    Per il resto potresti farmi un disegnino? (no scherzo ho capito a grandi linee cosa intendevi dire ^^)

  5. Io sarei disposto a fare il giudice, verso gennaio non penso di avere particolari impegni che invece non mi hanno permesso di partecipare al contest durante questo periodo.

     

    Però sono cosciente che, siccome non ho ancora pubblicato nè presentato nessun gioco, la mia opinione possa essere facilmente discutibile, perciò, se volete, prendetemi in considerazione solo se siete proprio allo sbando xD

     

    Yeee il primo (in estremis) c'è XD [il contest è in corso ma mancano i giudici è un bel paradosso XD]

  6. Come rovinarsi la vita.

     

     

    A parte ciò... direi di arrivare a fine contest per vedere a che punto sono quei due, e dar loro tempo extra se non hanno finito. No?

    Hai ragione :(

     

    Brutte notizie fox è off da novembre (come passa veloce il tempo O.O)

     

     

    Avete ragione Fox è un pessimista che si demoralizza facilmente ma è bravo ho visto alcuni dei suoi vecchi progetti (che non ha mai completato) abbastanza belli.

  7. mmm... nessuna idea cervello vuoto potrei chiedere a Fox ma è da tanto che non lo sento (e non lo vedo attivo) potrei chiedere a lui ma anche se si connettesse sarebbe difficile convincerlo a partecipare. :(

     

    Comunque a pensarci è ironico prima mancavano un programmatore e ora vine a mancare un grafico XD (comunque affrontare un lolo diamond avvantagiati non mi spiacerebbe per due motivi (prevedo che creeranno un bel gioco e mi piacciono le sfide soprattutto contro persone forti :b)

  8. Smettetela di importunarmi Arky, che già è un reietto della società moderna con la sua 28k ed il suo MSDOS in fase beta ed il suo Nokia 3310

    Povero Arkady, amico ti auguro buona fortuna e non parlo di apparecchiature elettroniche XD (in due giorni lo avete massacrato ^^")

  9. Ottima cosa, così è facile vedere chi tratta il tema in maniera originale.

    ^ ^

    Si ma rimane comunque equivoco visto che il tema è la collaborazione e che io l'avevo interpretato come requisito per lavorare in un team XD insomma non pensavo fosse riferito al gioco. XD

     

    Ora però ho un dubbio abbiamo i partecipanti ma non abbiamo ne i giudici ne i premi XD

  10. No, crescita e collaborazione sono due tematiche estremamente distanti.

    Di più: credo siano quasi agli antipodi. Mentre la collaborazione implica necessariamente il rapporto tra più persone, la crescita è quanto di più individuale possa esserci.

     

    Su questo avrei da ridire visto che molto spesso una crescita individuale viene innescata da eventi creati da più persone, senza contare che la crescità di un'individuo avviene dopo che quest'ultimo fa una determinata esperienza cosa che ai giorni nostri è una cosa che viene piu tramandata da altre persone (es. libri di storia, racconti dei propri genitori o nonni, ecc...) che appresa tramite pratica o avvenimento casuale nella vita.

     

    In parole povere la crescita avviene solamente se un'individuo ha la possibilità di ralezzionarsi con un'altro e visto che una collaborazione mette inevitabilmente due persone a confronto porta inevitabilmente a far si che queste o una di queste cresca. ^^

  11. Sono il vostro dio.

     

    Divermond Production: Diamond + Lollo

    Stesin Design: Ste + Sin

    ThisNameIsTooCool Inc.: AlexanderAuron + ReturnOfHylian

    Arkamide Entertainment: Arkady + Semiramide

    Luvluv Games: Tentauren + Enom

    Obbiezione vostro onore il nome del team di cui faccio parte è fuori luogo e poi perchè Luvluv? (maledetto trollatore!)

  12. Se volete il massimo da questo contest:

     

    Tentauren + Diamond

    Sin + Ste

    ReturnOfHylian + Alexander-Auron

    Lollo Rocket Diver + Enom

    Semiramide + Arkady

     

    E ai bisognosi aiuto a raddrizzare il tiro con le storie.

     

    @Makeratore: Amante delle patatine fritte?

    Li ho accoppiati per sinergia. Se riescono a capire l'uno le potenzialità dell'altro hanno tutti le carte per vincere.

     

    Fermo restando che se Lollo dovesse provarci con Enom gli faccio fare un tuffo carpiato nel magma.

    Prima o poi mi spiegherai il perchè ogni volta che parli di me mi fai sembrare un personaggio da yaoi? -.-"

     

    Semi tu dicevi di aver paura di buddy e io allora? T.T

     

    Sarei d'accordo con Buddy. Almeno ogni coppia è bilanciata.

    Cosa vorresti insinuare?

  13. A me va bene chiunque sto aprofittando del contest per capire come è lavorare in un team ^^

     

     

    Ps

     

    Tentauren ricorda di aggiornare la lista dei pertecipanti Auron si è presentato come programmatore ^^

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