Jump to content
Rpg²S Forum

Artia

Utenti
  • Posts

    119
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by Artia

  1. Straquoto Havana. Una sezione dove confrontare le proprie idee e far sviluppare dibattiti che NON devono scaturire in flame.
  2. Come mi hanno consigliato ho cercato di rivedere lo stile della narrazione. Chiudete pure il topic precedente che continuo qui ^^ 1 Il viaggio Era un giorno soleggiato a Vaxal. Soleggiato e caldo. Vaxal era una delle tante “città dei boschi”, città abitate unicamente da elfi totalmente inserite nei boschi da cui traevano riparo e sostentamento, cogliendone i frutti e posizionando torrette per avvistare pericoli giungenti dalle limitrofe pianure. Al centro della città stavano sotto un enorme salice tre giovani. -Dunque dopodomani farai parte dell’ordine dei maghi, giusto? – A parlare fu il primo dei tre giovani, un giovane elfo nella norma, sulle gambe aveva posata una spada nel proprio fodero, con il quale giocherellava -Ci lascerai per trasferirti ad Elios, o peggio ti manderanno al fronte.- Stavolta fu l’altro giovane a parlare, stranamente grosso per la stirpe elfica. Superava d’una spanna in altezza qualsiasi altro abitante della città. - Araphen, Thoren… non preoccupatevi, andrà tutto bene e in ogni caso non è ancora il momento degli addii. Godiamoci queste ultime ore ancora insieme.- Stavolta fu la terza persona, l’unica ragazza del gruppo. Si diressero verso casa, Araphen e la ragazza da una parte, Thoren dall’altra. - Araphen… ho paura.- - Di cosa?- - Di dopodomani, d’essere maga, di dovere abbandonare te e Thoren, di andare in una città nuova o di conoscere la guerra. - La voce della ragazza era incrinata dalla tristezza, sembrava sul punto di scoppiare in lacrime. - Shara, non aver paura. Ricordati che ti accompagneremo domani nel viaggio. - - Ho paura del futuro, Araphen. - Dicendo questo abbracciò con forza il fratello sulla soglia della porta di casa. Dopo una veloce cena Araphen preparò tutto per il loro imminente viaggio: la spada, le provviste e un coltello per la sorella, dunque si mise nel letto a pensare al viaggio e alla sorella che stava per abbandonarlo, all’affetto che provava per lei. Partirono il giorno seguente all’alba, dopo aver incontrato Thoren sotto il salice dove erano soliti fermarsi. Tutto era pronto, senza indugiare si diressero all’uscita della città. Attraversando il grande bosco che circondava Vaxal i tre non incontrarono molte difficoltà e presto ne uscirono. Stanchi per la mattinata di viaggio si fermarono sulle pianure, dove trovarono un luogo riparato. Era una grande roccia concava, che offriva riparo ed ombra. Dopo altre 4 ore di marcia arrivarono finalmente in vista di Elios, che appariva enorme e maestosa. Da lontano potevano scorgersi le due torri più alte della città, torri dei colori dell’arcobaleno che brillavano illuminate dal sole pomeridiano. Erano d’un materiale molto particolare che a seconda della luce che assorbiva rifletteva diversi colori, sembrando in continuo mutamento. S’accamparono sotto un'altra roccia, cenarono silenziosamente intorno al fuoco, sembrava avessero paura di parlare, paura di pensare a ciò che avrebbero dovuto sopportare l’indomani, la separazione. Arrivò l’ora del sonno, intorno al fuoco i tre giacigli vennero occupati e i giovani caddero presto nel sonno, affaticati dalla giornata di marcia. Quella notte Araphen era stranamente inquieto, nel timore di qualche imprevisto. Animali selvaggi che abitavano nelle pianure, ladri che potevano rubare loro l’equipaggiamento. Avvertì un rumore di passi, e poi altri. Furtivamente mise mano alla spada, riposta accanto al suo giaciglio, mentre acuiva i sensi per cercare di capire la fonte del rumore. -Agite presto, senza svegliarli. Rubate ciò che potete e rapite la ragazza. Può essere venduta come schiava. Andate!- L’udito elfico lo salvò. Riuscì a captare un breve stralcio di conversazione. Sudando freddo sguainò la spada, alzandosi. -Shara, Thoren… c’è qualcuno.- Mugugnando Shara si destò, stiracchiandosi. Thoren la imitò poco dopo. I due vedendo Araphen con la spada impugnata corrucciarono la fronte. -Che succede?- -Niente domande! Alzatevi e preparatevi.- Non ebbe quasi il tempo di finir la frase che i passi si fecero più forti, provenienti dalle spalle di Shara. Un balzo, ed Araphen si trovò a fronteggiare il primo dei banditi. Sperò di prenderlo alla sprovvista, partendo con un affondo al ventre, sperando che l’altro fosse troppo concentrato sul rapire Shara. Non fu così… il bandito scartò lateralmente l’affondo e con il manico della sua ascia colpì il piatto della spada, facendo perdere l’equilibrio al giovane elfo che per non cadere fu costretto a far un passo laterale. L’azione avventata di Araphen servì a Thoren e Shara a prepararsi, il bandito stava per avanzare su Shara quando una luce lo investì in pieno, il bandito fu sbilanciato indietro. Thoren completò l’opera, roteando la sua ascia in aria per caricar un fendente che colpì dritto sul petto il malcapitato. -Ce ne sono altri Ara?- -Non ne ho idea… rimaniamo in guardia.- Un secondo assalto colpì i giovani. Stavolta erano due banditi, attaccarono uno dietro le spalle di Thoren, l’altro davanti a lui. Due fendenti verticali. Thoren scartò di lato, tentando d’evitarli, uno dei due però lo colpi alla coscia destra, l’urlo di dolore squarciò le tenebre. -THOREN!- All’unisono urlarono Shara ed Araphen. La prima diresse lo stesso incantesimo precedente ad uno dei due banditi, l’altro con un balzo affondò alla schiena del bandito che aveva colpito Thoren. Caddero a terra esanimi. Ritirata la spada dal corpo dell’avversario Araphen si precipitò da Thoren, sanguinante, già soccorso da Shara. -Dannazione… Shara… puoi fare qualcosa per lui?- -Non molto in verità… Dammi dieci minuti, vedrò io.- Annuì, per poi voltarsi, spada ancora impugnata, e allontanarsi dai due. “Padre… il tuo dono non è stato vano…” Si sedette a terra, gambe incrociate, perdendosi nelle sue memorie.
  3. Minacciandoli di morte per esempio, come successe nel 380 a tutti i pagani romani che si videro costretti a divenire cristiani, o come capitava ai prigionieri dei turchi che venivano obbligati a divenatare musulmani
  4. Bellissimo questo capitolo... spiegami na cosa... Vlast è così potente perchè assume la magia degli altri maghi esorcizzandoli per non farli soffrire?
  5. Ahahahha quest'ultimo disegno è veramente carino, non me ne intendo di tecnica ma è gradevole XD P.s. a quello di prima tra l'altro avevi il collo che sembravi brock lesnar per quanto era muscoloso XD
  6. Artia

    Coincidenza?

    Straquoto Kuchi e Zero... io non ci credo a sta roba ed oramai è acqua passata. L'unica cosa assurda è la storia dei caratteri in Word, questa non l'avevo mai sentita
  7. Bene finalmente sta prendendo forma la tua idea ^^ Spero veramente che sto progetto poss andare avanti ^^
  8. Oddio Fla!! come ti avevo promesso ho letto tutto il fumetto... è una figata assurda!!! Beatrix è un gran pezzo di gnocca, mi piace un sacco la sua caratterizzazione. Anche virgil è simpatico, ma Beatrix spacca proprio. Ah... dio teinomane XD che spettacolo XD continua così
  9. *___* Altro capitolo altro capitolo altro capitolo!!!! Voglio sapere chi è il burattinaio, ti preego *__* Bellissimo Blake, continua °.°
  10. Innanzitutto grazie mille del commento, cmq vorrei aggiungere che il combattimento è descritto maluccio, ma ora come ora sono in grado di fare descrizioni di combattimenti e duelli in modo decisamente superiore (Gdr online by chat siano ringraziati *_*)
  11. Bona Wiz! Vedi di finirlo presto perchè sembra davvero un progetto con gli attributi, sono curioso di provarlo
  12. Allora... questo è un racconto senza nome che ho scritto circa 3 anni fa, per puro diletto. L'ho ritrovato su un cd di backup e volevo farvelo leggere, così da avere pareri. Posto per ora il primo capitolo, fatemi sapere. 1 Il viaggio Era un giorno soleggiato a Vaxal. Soleggiato e caldo. Vaxal era una delle tante “città dei boschi”, città abitate unicamente da elfi totalmente inserite nei boschi da cui traevano riparo e sostentamento, infatti ne coglievano i frutti e posizionavano torrette per avvistare i banditi delle pianure sugli alberi. Vaxal era composta di molti vicoli intrecciati su tortuosi saliscendi causati dal dislivello della collina su cui era situata. Araphen, sua sorella Shara e Thoren stravano tranquillamente chiacchierando all’ombra di un gigantesco salice. -E così dopodomani è il grande giorno, sarai una maga a tutti gli effetti. - Esordì Araphen un po’ malinconico. -Ci lascerai per trasferirti ad Elios, o peggio ti manderanno al fronte. - Ora era Thoren a parlare dispiaciuto. -Non preoccupatevi, andrà tutto bene e in ogni caso non è ancora il momento degli addii- Shara era seria ma felice per l’imminente investitura a maga. I tre tornarono a casa, ma Araphen era pensieroso pur avendo ancora la sorella al fianco. - Araphen, sai che ho paura?- - Di cosa?- - Di dopodomani, d’essere maga, di dovere abbandonare te e Thoren, di andare in una città nuova o di conoscere la guerra. - Ora era la voce di Shara a essere incrinata dalla tristezza. - Non devi aver paura, ricordati che ti accompagneremo domani nel viaggio. - - Ho paura del futuro, Araphen. - Dicendo questo abbracciò con forza il fratello e si accorse che erano arrivati a casa. Dopo una veloce cena Araphen preparò tutto per il loro imminente viaggio: la spada, le provviste e un coltello per la sorella, dopodiché si mise nel letto a pensare al viaggio e alla sorella che stava per abbandonarlo, dell’affetto che provava per lei. L’indomani dopo aver salutato calorosamente la mamma s’incontrarono con Thoren sotto il loro salice e partirono alla volta d’Elios. Attraversando il grande bosco che circondava Vaxal i tre non incontrarono molte difficoltà presto ne uscirono. All’uscita dalla foresta decisero di fermarsi a mangiare qualcosa, e dopo un lauto pasto ripartirono alla volta d’Elios. Il viaggio fu lungo ma alla fine arrivarono in vista d’Elios, dove si fermarono a riposarsi. Da lunga distanza Elios appariva gigante ma maestosa e, in quanto capitale del regno di Selkat, molto popolosa. Quella notte Araphen era stranamente inquieto, aveva i sensi tesissimi nel timore di qualche attacco da parte di animali selvaggi che abitavano nelle pianure. Avvertì un rumore di passi, e poi altri. Si alzò e allertò Shara e Thoren che si svegliarono preoccupati preparandosi e brandendo spade e coltello. Sentirono voci e si prepararono allo scontro, non avevano mai duellato con nessuno ed erano tesissimi. Arrivarono all’improvviso e diedero ai tre appena il tempo di prepararsi a parare il loro primo attacco. Erano quattro ma subito Shara ne atterrò uno con un incantesimo offensivo e ingaggiò un duello con un altro. Thoren e Araphen combattevano spalla a spalla per difendersi a vicenda e duellarono con gli altri due. Quando i tre stavano per soccombere alla maggior esperienza dei banditi un lampo e un ruggito dal cielo li distrassero e li sbalordì: un drago volava in cielo e un cavaliere lo calcava. Il cavaliere scagliò una lancia che trafisse un bandito dritto al cuore, poi scese e ingaggiò un duello con un altro, Thoren e Araphen approfittando della distrazione del loro bandito lo trafissero con le spade e lo uccisero. Il cavaliere presto si liberò dell’altro e poi si rivolse ai ragazzi: - Piacere di conoscervi ragazzi. Mi chiamo Gabriel. - - Il piacere è tutto nostro, noi siamo Araphen, Shara e Thoren. - Araphen dicendo così tese una mano, coperta di sangue, al cavaliere che li aveva aiutati. Dopo aver stretto la mano al cavaliere si accorse della splendida creatura che volteggiava sopra di loro. - Qual è il nome del drago? È una splendida creatura. - - Si chiama Kira. Vedo che voi tre siete elfi, quindi se volete posso chiamarlo e farvelo conoscere. - - Si! La prego cavaliere lo chiami, muoio dalla voglia di conoscerlo e magari cavalcarlo. - Disse entusiasta Shara. - La prego dama mi dia del tu!- Il cavaliere così dicendo scoppiò una fragorosa risata e chiamò il drago. Gabriel permise ai tre di salirgli in groppa e mentre Shara continuava ad accarezzare il drago propose ai due ragazzi di diventare cavalieri anche loro. - Vi ho osservati prima di scendere a darvi una mano e penso che dovreste diventare cavalieri, potreste essere un’ottima coppia sul campo. - - Ci piacerebbe moltissimo, ma stiamo andando ad Elios solo per accompagnare Shara per la sua investitura a maga. - - Magari potreste rimanere per un po’, non preoccupatevi per le vostre famiglie, potremo avvertirle noi dell’accademia. -Insistette Gabriel. - Ok, ci penseremo. – Stavolta parlò Thoren, visibilmente eccitato all’idea di diventare cavaliere. La mattina arrivarono ad Elios: la città sembrava molto più grande, l’entrata era custodita da quattro guardie, il portone aperto ornato da magnifici intarsi raffiguranti le sterminate pianure del regno di Selkat popolate dai più svariati animali. La città dentro era un insieme quasi infinito di strade e vicoli costeggiati da banconi del mercato pieni d’oggetti provenienti da tutto il regno, di frutti esotici e tessuti a loro sconosciuti. Arrivarono alla gilda dei maghi, la sede delle assemblee e del concilio, dove Shara avrebbe ricevuto l’investitura e forse abitato.
  13. Uau, l'ho letto tutto ed è invero interessante... spero che lo continui... l'ultimo capitolo sarà: Vlast Sullivan, l'uomo che mima la pistola e fa esplodere le cose. Vs Chuck Norris, l'uomo che fa esplodere le cose semplicemente pensando che esplodano XD Scherzo... veramente interessante, mi piacerebbe vederlo continuare
  14. Quest'ultimo non mi piace proprio, nel particolare non mi piacciono la parte destra del naso e lo zigomo sinistro. Inoltre mi pare che la faccia sia un po'... allungata, ma potrebbe dipendere anche dal soggetto quello
  15. Concordo con Damocle... infondo... vi faccio un esempio, pur non essendo esperto della saga ma mi pare sia calzante. Non trovate che i personaggi principali dei vari FF si assomiglino (a linee generali) un poco tutti? Non sono spiccicati uguali, ma il filone è quello. I giochi "seri" e non "comici" hanno uno stereotipo che tutti amano. In un gioco "serio" ce lo vedete un eroe fifone? O una eroina brutta? O un cattivo che vuole solo coltivare il suo orto? Io no ^^ Dunque secondo me la vera linea di confine tra già usato e banale è come si mischino gli ingredienti ^^
  16. Artia

    Happy new year 2008!

    Tante Angurie di Buon anno a tutti!!!!
  17. Oddio Wiz quel gioco è fantastico... non ricordo il nome preciso, cmq ci stavano i robottoni... oddio... ce l'ho sulla punta della lingua... mi sa che è tipo Super Robot Taisen.... cmq quel sistema di gioco sarebbe fantastico, ma difficilissimo da realizzare
  18. Mh io un altro suggerimento ce l'avrei, ma è un po' complesso da realizzare probabilmente e solo se ci sono unità aeree coinvolte... praticamente limitare la visibilità delle unità aeree o comunque non darne un posizionamento preciso... mi spiego... chi sarebbe mai capace di dire esattamente dove sta una cosa che sta volando nella calca di una battaglia? sarebbe bello se intanto venissero separati i piani terreni e quelli del cielo, e quindi mettere una sorta di... nebulosità sulle unità aeree, magari in base al tempo atmosferico. Però mi sa che è un po' complesso da fare ^^
  19. 2 Troppi pochi... 3 già va meglio... altrimenti in due uno per forza di cose deve privarsi di qualcosa... metti conto che fai 4 tipologie principali: Guerriero Mago Curatore Arciere, il mago con piccoli incanti di cura e il curatore con piccoli incanti d'attacco.. se fai da due di qualcosa devi privarti, da tre puoi farlo meglio il party
  20. Marigno... io credo che si riferisse a quelli a turni, anche perchè farne uno in tempo reale non è cosa da poco, dalla sua risposta inoltre si capisce che era a turni ^^ Cmq come a Bahamut Lagoon sarebbe fantastico, mi è piaciuto molto come gioco... specie l'idea di organizzare i team.
  21. Personalmente nei gdr strategici preferisco quando il combattimento non avviene su mappa (FF Tactics) ma su schermata separata (Fire Emblem). Poi dipende da vari fattori... esempio il sistema di gioco, se è più improntato al combattimento sfrenato o alla strategia. (personalmente preferisco più improntato sulla strategia.) Altra cosa per me importante... non far narrare gli eventi su mappa ma come in fire emblem ^^. Vabbè se non s'è capito mi piace come fire emblem
  22. Praticamente li uppi su imageshack e poi metti i link nello spoiler. Cmq compliments very tanti, sono belli proprio
  23. Baldur's Gate *__* Ci ho giocato quando giocarci veniva considerato "Retrogaming" (ebbè XD) cmq è splendido. Io cito: Legend of Dragoon, fiero possessore della copia originale comprata da un mio amico, prestata e mai più restituita. Icewind Dale II, un gioco un sacco bello
  24. Auguri a te e auguri a tutti quanti quelli del Forum!!!!
×
×
  • Create New...