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Everything posted by Azrael
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Ho trovato ora il tempo per leggere tutto. Ragazzi, vi adoro! Un modo più figo e sgangherato per formare un gruppo non si poteva trovare! Ora posto per Flame dentro al fabbro, voi nel frattempo fate pure... L'importante è che, quando il gruppo decide di dirigersi verso la casa dell'elfo, qualcuno scriva in fondo al proprio post: [Verso la casa dell'elfo] In quel modo capirò che vi state spostando e vi descriverò tutto, introducendovi alla nuova scena. Scegliete voi chi può farlo, oppure fatelo e basta, trascinandovi dietro gli altri. Comunque, sono molto contento del fatto che, anche se sono stato assente un giorno, il dialogo tra voi è continuato. Bene così!
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Vedendosi così accerchiato da sconosciuti, l'elfo sembra realizzare di aver fatto un gran baccano. Calmandosi un po', risponde: [???] PARLA: Io posso mostrarvi tutto... Io, e non un altro! Il Conestabile crede di cacciare via il drago con le armi... Folle! Il mio drago distruggerebbe interi eserciti. Io posso mostrarvelo... Dice le ultime parole quasi sottovoce. Poi, dopo un attimo, si rende conto della richiesta del falconiano. [???] PARLA: ...Tana? Chi ha parlato di tana? Venite a casa mia, è ad ovest... Sulla sponda del fiume. Non potete sbagliarvi, è diversa da tutte le case di questi villici ignoranti. Se mi credete, sarete lì prima del tramonto... E se volete sapere qualcosa sul Conestabile, andate! Ma non azzardatevi a farvi vedere da me... Il dubbio non ha posto alla tavola della verità! L'elfo si divincola dalla presa di Horus, schivando le occhiate di Khalioste e di Juugo, ed inizia a scendere la scalinata per allontanarsi.
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Sì, ma ora ci sono. Occhio Sey, il personaggio di Anthair si chiama Khalioste!
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[???] PARLA A HORUS: Informazioni? Voi volete informazioni? Quindi... Mi credete? Lo sguardo dell'elfo è quasi supplichevole. [???] PARLA A HORUS: Perché, se anche voi siete come quel dannato Conestabile, neanche in grado di discernere le menzogne dalla verità che esce dalla bocca di un Tol'Queres, dannato siate anche voi! Ma voi mi credete, lo sento! Se mi credete, falco, seguitemi. Io non vi parlerò del drago, io ve lo mostrerò.
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[???] URLA: Sono stato io! Io, vi dico! Io! La voce proveniente dall'interno del Consiglio Cittadino è abbastanza forte da poter essere udita in tutta la piazza. Il suo proprietario è un elfo che, evidentemente agitato, sta lasciando in fretta e furia l'edificio. [???] URLA: Perché non mi crede nessuno!? Continuerà così per sempre, se non mi danno ascolto! Ah, ma lo capiranno! Lo capiranno! L'elfo porta lunghi capelli di color oro e veste in modo abbastanza eccentrico, soprattutto se paragonato agli altri abitanti del villaggio: una lunga veste bianca, azzurra e rossa, riccamente decorata in oro, gli svolazza attorno per via del suo incedere frettoloso e quasi nevrotico. Sotto un sottile diadema dorato, due occhi scuri e mai immobili tradiscono la sua agitazione. Nell'uscire, l'elfo incappa nell'enorme Falconiano, apostrofandolo mentre lo aggira con sveltezza: [???] PARLA: Hai visto il drago? L'hai visto? Tu che voli nel cielo deserto, l'hai forse visto? Se no, lo vedrai! Lo vedrai presto! Detto questo, fa per allontanarsi senza attendere una risposta, ma è ancora vicino ad Horus. A portata d'ala, per così dire.
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Eccomi. Ho avuto problemi e qualche viaggio all'ospedale, ma ci sono. Ricordo a tutti due cose: - VAL non è master della Quest II. Per cose che riguardano il regolamento potete chiedere anche a lui, ma per tutto il resto è inutile mandargli MP di sorta. Credo sia già abbastanza impegnato con il suo gruppo. - Questo è un play by forum, non un play by chat. Come DM, cerco di adattarmi ai ritmi di chiunque, facendo una media degli interventi cercando di non scontentare troppo nessuno. Rimane il fatto che i fortuiti casi dove tutti sono online e si procede velocissimi sono appunto questo: fortuiti casi. O, se preferite, possiamo metterci d'accordo qui per trovare un orario in cui più o meno tutti siamo collegati e procedere più speditamente. E' normale che alcuni giocatori siano più veloci di altri, cerchiamo di portare pazienza un po' tutti.
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La sede del Consiglio Cittadino di Sevescar è un enorme edificio in pietra, il cui ingresso spicca con decisione tra fila di colonne decorate. La piazza è quasi deserta, ma alcune persone camminano frettolosamente senza guardare il grosso Falconiano, mentre supera a larghe falcate (per lui, semplici passi) la fontana centrale e si avvicina alla scalinata del Consiglio. La doppia porta in legno borchiato, al di sopra delle scale, è aperta. Attorno all'edificio non c'è nulla, salvo qualche albero che si storce pigramente nella sua lenta scalata verso il cielo. Per il resto, non sembra esserci nessuno a cui chiedere informazioni... Ma per quello si può sempre entrare.
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PARLA A KHALIOSTE: E' nell'unica piazza del villaggio, non potete sbagliare. Si chiama "Il Corno Spezzato", dovreste riconoscerla dall'insegna. Il ragazzo mette le monete in un borsello, poi fa' un cenno all'uomo. PARLA A KHALIOSTE: Se avete bisogno di qualcos'altro, tornate pure! Ripariamo anche spade, non solo stivali. Con un sorriso, il ragazzo si allontana per scomparire in una porta laterale.
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Intanto, al Corno Spezzato, la pancia dell'oste compare barcollando dalla porta di servizio, puntualmente seguita dal resto dell'uomo. Regge due vassoi con agilità innaturale per un uomo così pingue, guarda un attimo in giro ed infine si dirige verso i due clienti al banco che hanno appena finito di parlare. PARLA: Ecch'a vossia, favoranti! Stinco di porco e birra di malto, pasto sano de' guerrieri! Diteme se ch'avete mai visto uno stinco così, eh? E per voi, signo', mia moglie era in morale per farvi un arrosto de' pollo, più verdure per contornare e pane per masticare. E birra, se vi pare. Mentre parla, appoggia tutto il contenuto dei due ingombranti vassoi dinanzi ai due. Il cibo non ha il migliore degli aspetti. Diciamo che sembra uscito dal maltrattamento di un troll... Però il profumo è invitante. PARLA: Altro, desideraste?
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[Ragazzo] PARLA A KHALIOSTE: Di certo al Consiglio ne sanno qualcosa. Oppure in taverna, ma bisogna stare attenti a quello che si sente in giro... Ecco qua, dovrebbe essere a posto! Detto questo, il giovane fabbro riconsegna a Khalioste il suo stivale. Nel frattempo il suo maestro si sposta per prendere il suo lavoro finito, la spada di Horus che aveva lasciato a raffreddare per un attimo. Torna dopo appena un istante. [Fabbro] PARLA A HORUS: Ah certo. Ecco qua, mio pennuto cliente! Come nuova, se non meglio. Per le due monete, penso che ci pensi il signor Del'Oquie, sbaglio?
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Per quelli in taverna: non vi ho dimenticato, è che considerando il vostro discorso è un po' impossibile che i vostri piatti siano già pronti. Appena sarete andati un po' avanti con il dialogo o saranno sopraggiunti nuovi eventi, posterò per continuare. Nel frattempo, avete campo libero. :rovatfl:
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Il fabbro si gira lentamente verso il piccolo Elvaan. [Fabbro] PARLA A ZUPPO: Oh, allora fate sul serio, signor Del'Oquie! Scusate se vi ho sottovalutato, in questo caso vedremo se fa sul serio anche il vostro borsello! Ma visto che andate prestando oro a degli sconosciuti, sono sicuro che questa pregiatezza che ho da offrirvi incontrerà grande valore ai vostri occhi... Il cambio di registro del fabbro quasi preannuncia il valore dell'oggetto che sta venendo trattato. [Fabbro] PARLA A ZUPPO: Un pugnale migliore, dunque. E io vi offro il migliore della mia fucina! A voi! Mentre pronuncia queste parole, il fabbro estrae una piccola chiave da una tasca del suo grembiule, usandola su un cassetto nascosto sotto il banco. Dopo un momento, e con un ghigno soddisfatto, appoggia sul tavolo un sottile pugnale d'argento finemente lavorato. http://img263.imageshack.us/img263/319/pugnaleargento.jpg [Fabbro] PARLA A ZUPPO: Solo 150 monete d'oro per questo gioiellino. Sappiate che in città meraviglie come queste non le vendono a meno di 200 pezzi, fareste un affarone! Parlando, il fabbro afferra il pugnale e comincia a giocherellarci, facendolo danzare agilmente tra le sue dita corte e tozze. [Fabbro] PARLA A ZUPPO: Allora? Non siete ansioso di destreggiarvi con quest'anima d'argento? Interessato alla trattativa più che ad ogni altra cosa, il fabbro risponde solo distrattamente al Falconiano che gli si para davanti. [Fabbro] PARLA A HORUS: Se cercate il Consiglio Cittadino, falco, non potete sbagliare. Arrivate alla piazza con la fontana, e guardate l'edificio più grosso. Occhio a non entrare in taverna per sbaglio, mi raccomando. A volte, persino il Conestabile sbaglia, e va a farsi un bicchiere invece di lavorare! Ahr ahr! Nel frattempo, il garzone ha fermato un attimo il suo lavoro per osservare la scena. Riprende a martellare sulla suola, mentre risponde al suo cliente: [Ragazzo] PARLA A KHALIOSTE: Le nuove mode non bruciano le case, e siamo già ad undici fattorie distrutte... Anche se ultimamente gli attacchi si fanno sempre più arditi e più vicini al villaggio. Credetemi, in città c'è gente che nega che si possa trattare di un drago, ma io ho visto i danni e vi dico che, drago o no, è qualcosa che ci va dannatamente vicino. Il problema è che il drago compare solo di notte, in una picchiata di fuoco, e c'è qualcuno che bisbiglia possa trattarsi d'altro... Ognuno ha la sua verità, qui come nel resto del mondo. Personalmente, io credo che il drago ci sia, ma che non sia troppo arrabbiato con noi... Altrimenti avrebbe fatto molto di peggio. Ma si sa, sono bestie intelligenti, forse vuole qualcosa... Bisognerebbe capire cosa, piuttosto che organizzare un esercito di predatori di tombe per ucciderlo. Il garzone annuisce vigorosamente mentre continua a riparare lo stivale.
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Tornato dal mare! Mi leggo i vostri post, dato che avete continuato in mia assenza (ottimo così! :D ), poi rispondo a chi di dovere.
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[Ragazzo] PARLA A KHALIOSTE: Beh, direi di sì... D'altronde, chi è il pazzo che si lancia disarmato come un drago? Certo, sarebbe pazzo anche lasciarsi ben armati, ma è una pazzia diversa... Il ragazzo sorride, mentre controlla lo stivale. [Ragazzo] PARLA A KHALIOSTE: Ad ogni modo, non sono un calzolaio ma credo di saper riparare una cosa del genere... E' una sciocchezza, mi basterà un quarto di clessidra ed una moneta d'oro per i materiali. Nel frattempo, il fabbro sta intrattenendo il cliente più grosso e quello più piccolo del suo negozio. [Fabbro] PARLA A HORUS: Ah, credevo che voi viaggiatori sapeste già tutto... E che foste venuti in questo villaggio apposta per il drago. Anche perché, di solito, non abbiamo molti visitatori qui. Se produciamo così tante armi è per via del contratto che abbiamo con l'Esercito Cittadino di Midgar. Certo, la nostra produzione a pieno regime non basta a soddisfare un centesimo di quell'armata, ma ci consente di tirare avanti... Anche se, con il drago, il nostro lavoro si è triplicato. Ogni avventuriero passa di qua, prima o poi, per un coltello o per uno scudo... Poca differenza. Se è metallo, lo riparo... Ma, come è scritto in quell'insegna, le nostre armature non garantiscono nessuna protezione dal fuoco! Nel parlare, indica un cartello di dimensioni alquanto ridotte appeso alla parete, che prima non avevate notato. [Fabbro] PARLA A HORUS: Sia quel che sia, finora nessuno ha abbattuto il lucertolone... Ammesso che davvero di un lucertolone si tratti. Quel vecchio rimbambito del Conestabile sembra esserne sicuro... Ma andate a chiedergli se l'ha visto oppure no! Ahr ahr! Mentre parla, il fabbro si gira verso il muro, sul quale sono appesi diversi pugnali. [Fabbro] PARLA A ZUPPO: Per te, piccoletto, avrò al massimo un puntaspilli... Ahr ahr ahr! Non sembra aver preso Zuppo molto sul serio.
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Il sorriso più sincero è quello degli occhi. :rovatfl:
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Bene, io parto. Ci rivediamo presto! :rovatfl:
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PARLA A KAISER: Allora... Da mangiare abbiamo pollo, maiale, cinghiale, agnello e vitello, vitello grasso e vitello magro, vitellino e vitellone, poi se volete pure un po' di pesce de' fiume, trote e se il signore gradisce pure ranocchi... Se venivaste prima pure cavallo tenevamo, ma il drago ha preferito servirsi da solo qualche notte addia'. Per le verdure abbiamo carote, cipolle, melanzane, zucchine, peperoni e pomodori, e pure qualche frutto di Elysee se il signore s'intende. Comunque sta' tutto scritto ca'. ...Non solo nell'aspetto stanno le stranezze di quest'oste, a quanto pare, che si stacca dal petto l'unto foglio del menù e lo mette sotto gli occhi di Kaiser. PARLA A KAISER: Detto questo se favorite un po' de' tutto e un po' de niente, pranzo e cena più notte fanno 2 monete d'oro. Ma se siete cacciatori favorisce tutto il Conestabile, sia chiaro... Dice quest'ultima frase guardando Juugo con un'occhiata d'intesa, con i suoi occhi piccoli e pesanti. PARLA A JUUGO: Del drago saccia poco, tipo che brucia le case come fossero spiedi e poi le azzanna come fossero carne. Se siete qua per il bestio vitto e alloggio li paga la città, per liberarci di quell'animale dannato. Per il resto, di voci ne girano tante, che zimbecca volete sapere, voialtri?
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La taverna, agli occhi di Kaiser, appare ben più viva del resto del villaggio. Non che questo significhi confusione, sia ben chiaro: un po' di gente è seduta ai tavoli a chiacchierare sommessamente, ed i più avvinazzati sono seduti in alcuni sgabelli di fronte al bancone. Una rapida occhiata rivela l'identità del cliente medio: umano, maschio, di mezz'età. Un po' di gente di campagna ed un po' di cittadini, insomma. Il locale, però, come tutte le taverne di Milea non fa eccezione di avventori particolari. Due elfi dalle vesti bianche stanno discutendo animatamente in un angolo, mentre alcuni uomini hanno l'aria di essere viaggiatori appena arrivati da un lungo viaggio e si sono seduti al tavolo a sinistra della porta giocando a carte con sottili placche d'avorio. Varie persone siedono ovunque in maniera disordinata, e tutto sommato nella taverna regna un discreto chiacchiericcio... Che non fa che aumentare quando Juugo entra, con i suoi soliti modi gentili, e sposta delle persone in malo modo per arrivare al bancone. L'oste, sentendo gridare, sbuca da una porta dietro il banco. Ed è un uomo oscenamente brutto. http://img43.imageshack.us/img43/434/oste.jpg Il pesante cappello piumato stona mostruosamente con il resto del vestito, un grembiule bianco con rimembranze di attività di macelleria fin troppo evidenti. Birra e boccali infilati alla cintura, sotto una pancia preminente. Evidentemente gli uomini, da queste parti, non sono proprio il massimo dell'attrattività. Ma ciò che vi stupisce di più, dell'oste, è che si porta un pollo morto in spalla. E qui il vostro buon senso vi fa capire che, forse, quel pollo è un argomento che è sarebbe meglio non toccare. URLA: Chi è il cane che sbraita nel Corno!? Per gli Dei, se non è una cosa seria vi impicco tutti, razza di manigoldi, lestofanti, ladri, faine, pungitopi, maccaroni! Continuando a borbottare insulti (...insulti?) in maniera alquanto originale, l'oste si porta dietro il bancone, guardando un po' tutti i gli avventori. PARLA: Allora, che vi serve, bucanieri di porto? Sorprendentemente, considerato l'oste, il resto della taverna sembra pulito. La gente, in maggioranza, è intenta a bere birra chiara o scura. Qualcuno ha un boccale di sidro, e la testa di cervo appesa sopra il bancone, in mezzo alle bottiglie degli alcolici, guarda un po' tutti in maniera abbastanza triste. Vorrei vedere voi, se aveste la testa appesa ad un muro. Mappa del Corno Spezzato http://img397.imageshack.us/img397/9456/ilcornospezzato.png
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L'oste guarda il falconiano con aria alquanto divertita, porgendogli la spada come nuova. [Fabbro] PARLA A HORUS: Vedrai che non andrà molto lontano... Ma neanche tu, falco, andrai lontano senza un soldo! Facciamo così: tu mi hai dato occasione per vedere una lama diversa dal solito, e se sei anche solo metà di quello che la tua razza vuole che tu sia avrai abbastanza onore da ripagare il tuo debito. Non mi interessa la tua borsa, non me ne faccio nulla! Ricordati solo di portare il tuo oro alla Forgia di Reik, appena ne avrai. Perché, se sei interessato al drago, presto il Conestabile ti riempirà di monete e penderà dalle tue labbra... Ahr ahr! Il fabbro sembra alquanto divertito. Forse non è interessato al denaro quanto dava ad intendere, o almeno il tutto passa in secondo piano quando si parlava di armi. Nel frattempo, l'assistente sta mettendo a posto gli strumenti e discute con uno degli ultimi clienti. Sottovoce, per non farsi sentire troppo. [Ragazzo] SUSSURRA A KHALIOSTE: Beh... Affidabile... Dipende in cosa. Se volete forgiare una spada, è più che affidabile. Se volete parlare di ragazze, forse vi conviene rivolgervi altrove. Ma per il resto... Diciamo che è alquanto informato, in fondo è l'unico fabbro di tutto il villaggio e tratta anche con un sacco di avventurieri, almeno da qualche settimana a questa parte... Però ha le sue vedute, ecco tutto. Ma di cosa avete bisogno? Vedendo che il piccoletto sembrava più che altro guardarsi intorno incuriosito, il giovane apprendista aveva deciso di passare al ben più evidente problema del suo interlocutore: uno stivale d'armatura in pessime condizioni. NOTA DEL GM Prossimo post, locanda. :rovatfl:
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Ragassuoli, vado a mangiare. Torno dopo, ma come sapete già starò poco. :ahsi:
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Kaiser apre la porta, per scoprire che la locanda è internamente divisa in due edifici distinti. Alla sua sinistra una doppia porta di legno, meno robusta di quella da cui è entrato ma comunque massiccia, è stata lasciata semi-aperta facendo scorgere diversi tavoli all'interno. Un cartello sulla porta reca disegnato in maniera abbastanza eloquente un boccale di birra, e sotto reca scritto: Taverna del Corno. Alla sua destra, invece, una porta di ferro saldamente chiusa. L'interno continua fino a più avanti, finendo in un recinto da cui proviene un odore non proprio da taverna a modo, e pure qualche grugnito. Prima di esso, sulla destra, vi è una porta di legno aperta. NOTA DEL GM Attendo che esploriate un po' il Corno Spezzato prima di postare la mappa completa. :ahsi:
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PARLA A JUUGO: Ahr ahr ahr! Un uomo impaziente, eh? Bene, bene... Gli uomini impazienti portano i soldi più in fretta! Ma ora sto lavorando su questa spada, ed ho gente in fila. Se vuoi che ti parli del drago di Sevescar, ragazzo, dovrai sederti ed aspettare che io abbia finito. Oppure va' fuori da qui e chiedi a chiunque ti capiti a tiro, o direttamente a quel vecchio idiota del Conestabile! Lui ne sta cercando, di gente come te. Il fabbro parla senza smettere di lavorare sulla spada di Horus, e senza distoglierne mai lo sguardo. Il suo assistente prende le tre monete e sparisce per un attimo, poi ritorna... Guardando con un'occhiata interrogativa gli ultimi due arrivati. NOTA DEL GM Il mio prossimo post sarà quello per Kaiser nella locanda del Corno Spezzato. Abbiate pazienza, ma se vi dividete devo fare un po' per ognuno. :ahsi:
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[Fabbro] PARLA A HORUS: Solo due monete d'oro, falco! La scheggiatura non è profonda ed è quasi un piacere lavorare su una lama così... Il fabbro non si lascia interrompere e continua il suo lavoro, decisamente concentrato. A malapena nota l'ingresso dell'ennesimo cliente, tanto che il suo aiutante deve farglielo notare con un cenno. [Fabbro] PARLA: Ahr ahr! Ma quanta gente, e tutti nello stesso momento! Se continua così, a caccia di quel dannato drago ci sarà un maledetto esercito! Ma lasciatemelo vivere un po', che nell'ultima settimana ho fatto affari d'oro! Il fabbro sembra ironico... O forse no? Dal tono, è difficile capirlo. Il giovane apprendista, nel frattempo, ha finito di riparare l'armatura di Juugo, e gli si avvicina porgendogliela rispettosamente. [Ragazzo] PARLA A JUUGO: Ecco a voi, signore. Dovrebbe essere tutto a posto, ho alzato lievemente la placca centrale e rinforzato il bronzo sotto il fianco destro, dov'era più rovinata... In tutto, la riparazione costa 3 monete d'oro. Il piccolo elvaan ed il nuovo cliente hanno ben poco da fare, se non aspettare il loro turno guardandosi un po' attorno.
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La pergamena nella bacheca dice: Genti di Sevescar sappiate che la vostra voce non cade in un baratro silenzioso, specie quando chiedete aiuto. Le orecchie di Midgar non sono sorde alle nostre necessità, neanche in un momento buio come questo. Gli attacchi dell'immonda bestia che ormai da settimane ci perseguita, nelle nostre notti come nei nostri giorni, stanno ormai per giungere ad un termine: nessuno avrà più i propri campi bruciati, la propria casa distrutta, i suoi cari feriti od uccisi. Abbiamo richiesto un aiuto a Midgar, e Midgar ha risposto! Presto arriveranno degli uomini per affrontare la temibile minaccia e liberarcene una volta e per sempre. Eppure l'impresa richiede quanti più animi arditi siamo in grado di trovare, ché l'uccisione di un Drago non è mai stata impresa di poco conto e richiede forza e sacrificio. Per questo, cittadini, spargete voce e dite ad ogni straniero ed avventuriero della nostra situazione, cosicché possa aiutarci ed essere, per questo, debitamente compensato. Il vostro Conestabile, Levistus Manor NOTA DEL GM Interagirò con la forgia nel mio prossimo post. :ahsi:
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La strada è deserta, segnata solo dalla terra e dal timido inizio di una pavimentazione mal messa. Tutt'attorno le case sono sparse, ma si fanno più unite verso il centro della cittadina. Il cielo è ancora grigio ed afoso, con poche nubi ma di grandi dimensioni. Mentre ti allontani, il rumore della bottega del fabbro si affievolisce sempre di più, ma rimane una piccola nota costante. Aumentano invece le persone tutt'intorno, che ti guardano con la differenza che nei paesi di campagna è dovuta ad uno straniero, ma niente di più. Uomini e donne vestiti in maniera povera, ma non tutti: alcuni portano abiti di buona qualità, almeno per gli standard di un paesino del genere, che sotto sotto non deve passarsela così male. Eppure c'è qualcosa negli sguardi della gente che tradisce insicurezza, forse un po' di paura. Non vedi bambini giocare per strada, e questo è decisamente strano. La strada di porta ad una piccola piazza. Davanti a te c'è una fontana di forma circolare da cui sgorga un rigagnolo d'acqua non troppo convinto. Dall'altra parte un edificio grigiastro, più grande degli altri (e sicuramente meglio decorato) domina il paese. Alla tua destra vedi una locanda, riconoscendola subito dall'insegna: un cavallo bianco. A ben vedere, si tratta di un unicorno, ma il corno sembra essere stato segato via. Sopra la massiccia porta in legno un cartello recita: "Il Corno Spezzato". Coerente, se non altro. L'edificio è a due piani, il primo è di pietra ed il secondo in legno. Numerose finestre si aprono al secondo piano, ma dietro le imposte non scorgi nessuno. Fuori dalla locanda, a destra della porta, è appesa una bacheca. E' vuota, salvo per un foglio di pergamena affisso al centro, ma da questa distanza non riesci a vedere cosa vi sia scritto.
