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André LaCroix

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Posts posted by André LaCroix

  1. Credo che tu abbia sbagliato sezione. Avresti dovuto postare in Reclutamento XP. Ma non preoccuparti, appena un mod leggerà il topic si occuperà lui di spostarlo.

    L'idea in se non è malaccio, devo ammetterlo, anche se l'hai esposta in maniera piuttosto discorsiva e disordinata; onestamente, ho dovuto rileggere alcuni passaggi, perché le ripetizioni e lo stile piuttosto "terra terra" (scusa se utilizzo un'espressione un tantino infelice) non rendono il testo di facile lettura.
    Questo abbozzo di trama mi ricorda abbastanza The Butterfly Effect, un film del 2006 (mi pare) in cui il protagonista ha a disposizione un diario che modifica la storia che lui vi scrive, ma ciò ha sempre conseguenze nefaste.

    Alla fine il diario viene perduto e il protagonista rimane imprigionato nel passato




    Alla fine ho deciso di votare "non sono sicuro però mi intriga", anche se a dire il vero non sono ben riuscito a capire che ambientazione avrà il tuo progetto, perché se riesci a trovare un bel modo di raccontare i dialoghi ne può venir fuori un giocone con cazzi e mazzi. Aggiungici anche il fatto che (voglio crederti) sai disegnare...

    Ti dico sin da subito che non sono uno scripter, né lo sarò mai. A suo tempo avevo iniziato a editare qualche script standard dell'XP; poca roba, la Scene_Menu e la Scene_Title, per lo più, ma poi ho abbandonato e ripreso a makerare, questa volta col 2003.
    Al riguardo, posso dirti una cosa: il fatto stesso di non poter usare gli script può sembrare di primo acchito una limitazione, ma a ben pensarci è un incentivo a impegnarsi di più.
    Ovviamente, la mia è solo un'opinione e tu rimani liberissimo di continuare a utilizzare l'XP, che rimane comunque un ottimo tool. E se qualcuno si azzarda a iniziare una tool war lo lincio.

    Posso però darti un consiglio: se magari mostri agli altri utenti qualche concept art o (se l'hai) qualche screen, è sicuramente più probabile che qualcuno si dimostri interessato.
    Dovresti anche dire cos'è che ti interessa avere, così se qualcuno ha già creato ciò che cerchi può postarlo. O può aiutarti a farlo a eventi.

    Detto questo, ti auguro una buona permanenza sul forum e spero di vedere qualche screen o, ancora meglio, una tua demo al più presto.

    EDIT: Sono idiota, non m'ero accorto che era la sezione giusta. Lol.

  2. Secondo me potresti fare una piccola modifica in pixel art alla macchina postata da Sadico.

    Ci disegni sopra una sirena (non dovrebbe essere difficilissimo; in pratica si tratta di aggiungerci un cilindro metà blu e metà rosso di sopra.

    EDIT: Su charas-project ho trovato questo, creato da thorzilla e da Ruudeke (le macchine della polizia moderna:

    http://charas-project.net/resources/Charasets/15504_1117906236.png

    Basta copiare e incollare la sirena sull'automobile della terza riga e il gioco è fatto. Io c'ho tentato, il risultato è stato questo:

    http://img600.imageshack.us/img600/9562/editperiugi.png

    Fammi sapere se vanno bene.

  3. Oltre ai già citati Boa vs Python (che vidi su Italia 1, emittente nota per il vizio di trasmettere film "horror" dell'Asylum o giù di lì), Jeepers Creepers (visto su Rai4) e Star Wars turco (visto su google video, da vedere solo per il cattivone EBREO), potrei aggiungere Bloodrayne di Uwe Boll, uomo già citato in precedenza e noto per girare film su videogiochi che non ha mai giocato.

    Difatti Bloodrayne non c'entra un cazzo con i due capitoli.

    TRAMA:

    Una mezza vampira è schiava di un circo che la costringe a esibirsi in una specie di antesignano del freak show. Un giorno scappa e dopo varie peripezie si mette un occhio di vetro per vedere meglio.

    FINE

    Potrei aggiungere anche i due film di Rob Zombie, noti solo per avere una colonna sonora southern rock che non c'azzecca una cippa con l'ambientazione).

  4. P.S. Ma assomiglio ad un vampiro? Perché altrimenti non vedo il collegamento tra il buttarmi giù e l'essere incazzati con castelvania XD

    No, è che stavo combattendo contro un boss potente senza aver prima salvato. Lol

     

    Butto giù Jill perchè l'incazzatura non m'è passata U_U

  5. Tutorial per saltare l'intro del gioco alla pressione del tasto Esc.

    http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=13543

     

    Topic che elenca le tonalità dello schermo di maggiore utilizzo (non so se posso chiedere rens per questo topic, lascio la decisione a voi, com'è giusto che sia).

    http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=13531

     

    Rens, please.

     

    EDIT: Una piccola modifica a un chara: http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=13327

     

     

    FATTO

  6. Ho sentito il primo di Ser. Devo dire che non è affatto malaccio, però dovresti sistemare l'intonazione delle domande.

    Non so se ce l'hai di vizio e non posso dirlo ascoltando solo una frase, ma il tono di voce ascendente alla fine della frase interrogativa è un tantinello troppo calcato.

     

    Molto bello quello di Kir.

     

    Se mi capita posto anche qualcosa doppiata da me, anche se non sono bravo XD

  7. Ho aggiornato il primo post seguendo il consiglio di Pro e ho anche aggiunto due nuove tonalità: Seppia 2, migliore della prima perchè appiattisce di meno i colori dello schermo, e Visore Notturno.

     

    Colgo l'occasione di rispondere anche ad Asprus: modificando i livelli di RGB in maniera uniforme, come dice Macha, si ottengono tinte più chiare o più scure. Se fai un effetto bianco/nero mantenendo i livelli RGB al 100% ottieni uno screen del genere:

    http://img823.imageshack.us/img823/3283/bnscreenprova.png

    Si nota immediatamente che ha una tonalità abbastanza differente da quella dello screen del primo post:

    http://img708.imageshack.us/img708/4566/bnscreen.png

  8. Ok ma il mio problema e che io non ho mai suonato la chitarra...Ho sempre suonato strumenti a fiato,quindi con guitar pro,sia ch la chitarra sia tangibile o digitale sinceramente nn so da dove cominciare...Ecco xké uso music sculptor,xké sono presenti strumenti a fiato che io so suonare

    Guitar Pro è un sequencer midi come tutti gli altri. Non sono presenti soltanto chitarre, bassi e batterie, ma anche ottoni, legni, archi, organi, pianoforti e sintetizzatori.

    Ma questo è off topic.

     

    Hai risolto col consiglio che ti ho dato?

  9. Volevo proporvi un breve racconto autobiografico che ho scritto poco meno di un anno fa.

     

    La sera era arrivata, come sempre, rubando gli ultimi rossori dell'orizzonte, facendo sprofondare le ultime isole formate dalle nuvole in chissà quale abisso.

    Eppure quella sera era diversa.

    Era giunta prima, preannunciata da alcune folate del vento d'autunno che faceva piombare la natura nella solita catatonia di stagione.

    La città era dipinta di bianco, o per lo meno così intuivo, mentre guardavo dalla finestra il buio lasciato dai lampioni pigri ad accendersi.

    Uscii sul balcone, come di consueto, per cercare risposte nel cielo.

    Prima di levare lo sguardo accesi una sigaretta e tirai due boccate di fumo denso e grigio.

    «Dovrei smettere», pensai mentre ero ancora avviluppato nelle spire del fumo, sapendo bene che non l'avrei mai fatto.

    La vista del cielo mi disgustò: neanche una stella.

    Della luna solo una traccia, un bagliore adamantino che filtrava dalla coltre delle nubi.

    Gettai la sigaretta appena iniziata, in preda allo sconforto: non era proprio giornata.

    Nemmeno la vista del cielo mi era concessa, per cercare un po' della quiete perduta.

    «Al diavolo», pensai, mentre vedevo i cinque minuti di vita che avevo appena guadagnato bruciare un piano più giù.

    Rientrai in casa.

    Pochi secondi, tanto mi c'era voluto per aprire e richiudere alle mie spalle la porta-finestra, quando ero uscito e rientrato, ma erano bastati perchè il freddo pungente dell'esterno facesse il suo ingresso in casa.

    Mi avvicinai al camino, sporco di fuliggine da quando ero venuto ad abitare in quella casa, un millennio prima.

    Mi sovvenne un'altra cosa che avrei dovuto fare e di cui puntualmente mi sarebbe mancata la voglia: pulirlo.

    Scacciai il pensiero gettando dentro il camino qualche ceppo.

    Imprecai quando, come al solito, mi bruciai le dita nel tentativo di appiccare il fuoco con un pezzo di carta di giornale, una spruzzata di alcol e un accendino.

    Cercai il cane con lo sguardo: dormiva in un angolo della stanza.

    Meglio lasciarlo riposare.

    Doveva esserci dell'alcol nella dispensa.

    Scotch... O rum, non ricordavo.

    Tutto faceva brodo, in fin dei conti.

    Risi dell'involontaria battuta, mentre mi versavo del pessimo liquore del supermercato nel solito bicchiere rotondo.

    Portai con me verso la poltrona prospiciente il camino anche la bottiglia.

    Non si poteva mai sapere.

    Le sorsate e le fiamme del camino fecero il loro lavoro: presto il freddo era svanito.

    L'occhio mi cadde sul telefono.

    «Dovrei chiamarla», mi venne da pensare.

    Anche questa era una delle cose che avrei dovuto fare.

    Ma questa, a differenza delle altre, l'avrei fatta volentieri, se solo avesse avuto uno straccio di senso.

    Ma non ne aveva. Ed era inutile star lì a guardarsi dentro il bicchiere, come se la mia immagine riflessa sulle pareti stesse annaspando nei ricordi.

    Sibelius, il mio labrador, s'era svegliato, portandosi ai piedi della poltrona e mettendo il muso sulle mie gambe.

    «Ti sono mancato?», gli domandai con un sorriso, accarezzandogli la testa.

    Presi un'altra sigaretta dal pacchetto, l'ultima.

    Dovevo avere una stecca iniziata da poco, in camera mia, ma ero troppo svogliato per trascinarmi fino a là.

    La accesi e rimasi a fissare il pacchetto.

    Aveva voluto che gliene lasciassi uno per ricordo, ma non gliel'avevo mai dato: l'aveva dimenticato in casa mia e da allora non l'avevo più rivista.

    S'era anche presa una mia sigaretta, per ricordarsi di me.

    Al pensiero di quel pomeriggio, gli occhi mi si inumidirono.

    Tornai a parlare al cane: «Diventerai un vecchio sentimentale prima del tempo, con me...», gli dissi.

    Per tutta risposta, Sibelius sbadigliò e si allontanò.

    Il bicchiere di brandy era finito.

    Avrei potuto empirlo di nuovo, ma non avevo voglia di alcol.

    Dovevo a tutti i costi riuscire a vedere il cielo.

    «Facciamo una passeggiata, Sibelius?»

    Nessuna risposta; quel pigrone era ritornato a sonnecchiare sul tappeto.

    Mi fece un po' male quel rifiuto, come al solito.

    Presi la giacca e le chiavi e uscii. Non avevo bisogno di portarmi dietro altro.

    Mentre camminavo per le strade vuote di una città assonnata mi vennero in mente le parole di una canzone che le avevo fatto ascoltare.

    Iniziai a canticchiare quella triste melodia con la mia voce stonata e rauca.

    D'improvviso, però, le note si smorzarono di colpo nell'aria.

    Non mi ero accorto di aver imboccato una strada che non avrei dovuto prendere.

    Era la strada in cui mi aveva tolto di mano la sigaretta che non avrei mai fumato.

    Continuando a percorrerla, giunsi a una piazza.

    I pochi avventori del chiosco mi concessero uno sguardo distratto di pochi istanti, per poi tornare a prestare attenzione alle proprie bevande.

    Avevo una banconota nella tasca della giacca: con quella presi un'altra confezione di sigarette.

    Mi sedetti alla fermata del bus presso cui avevo aspettato la vettura un paio di volte, assieme a lei, facendole compagnia prima del suo rientro a casa.

    Mentre fumavo pensai a lei e gli occhi mi si gonfiarono di tristezza.

    Perché era finita in quel modo?

    Asciugai una lacrima ribelle che voleva a tutti i costi solcarmi il viso e carezzarmi una gota.

    Non aveva senso restare lì.

    Tornai verso casa, facendo la stessa strada dell'andata o forse un'altra completamente diversa.

    Poco prima di rientrare mi fermai a guardare il cielo.

    Era ancora coperto, ma uno spiraglio tra le nubi lasciava intravedere una stella luminosissima.

    Poteva essere la Stella Polare. O forse era Giove... O Sirio.

    Non l'avrei mai saputo. D'altro canto, Sirio B era troppo piccola per poter essere osservata a occhio nudo.

    La stella mi sorrideva. Non rideva per me, rideva proprio di me.

    Entrai in casa.

    Se avessi guardato l'orologio avrei saputo che era mezzanotte in punto: l'inverno era appena cominciato.

    Antero Lehtinen

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