Premetto che per stilare questo post mi sono messo personalmente d'accordo con Blake per poter "usare" anche il suo personaggio. E che lui ha [non solo accettato, ma anche] riferito al sottoscritto cosa avrebbe compiuto in situazioni del genere. Era successo tutto troppo in fretta, e ormai la battaglia infervorava nella piccola stanza della locanda martiriata. Chissà cosa avrebbe detto il locandiere al suo risveglio... anche se quel momento non si sarebbe mai presentato, dato che il locandiere era passato a miglior vita. Non poteva restare in quel luogo... la sua musica non sarebbe servita a nulla in una occasione come quella, e la sua scarsa conoscenza magica le impediva di trovare una soluzione di quel genere. "PensaPensaPensaPensa... Accidenti, Maureen, Pensa!" recitò mentalmente in fretta e furia la ragazza. -Orco!- disse improvvisamente Devan -Non vorrei farti del male, poichè per ora non ho niente contro di te, ma quel tipo che hai appena atterrato vuole il MIO sangue...- e, detto questo, si tagliò la mano apposta. Il sangue iniziò a scorrere sul suo braccio, e a gocciolare nel pavimento. Maureen non sapeva se questa era una azione più folle che stupida, ma non osò domandarselo oltre. -Che venga a prenderselo!- concluse Devan. Ok, adesso per Maureen la situazione era diventata esageratamente insostenibile. Intanto il giovane ragazzo dai capelli rossi si era messo a sedere... ma in aria! Stava levitando, con la testa appoggiata sul gomito, e sorrideva, quasi divertito. Come faceva... come faceva a stare così in aria? Non poteva che essere... "... UN MAGO!" E probabilmente aveva fatto centro. Più lo guardava, più ne era sicura. "Si... Si... potrei chiedere a lui di insegnarmi la magia... o almeno, le basi... Si..." iniziò a fantasticare Maureen. Ma ben presto le si presentarono due problemi: Il primo era la stanza nella quale si trovava. Il secondo era che ancora non poteva fidarsi di quel giovane mago... non lo conosceva neanche. Maureen si decise presto: chiedere al giovane mago di portarla fuori di li, e per le "lezioni" ci avrebbe pensato poi. In tutta fretta, rinfoderò la chitarra nella sua custodia. Si fece coraggio, raccolse tutte le sue forze, e... si avvicinò al mago fluttuante. - Ehm... Mi scusi... - balbettò Maureen. Il mago si girò quasi di scatto, e squadrò la ragazza da cima a fondo. - Mi farebbe... ecco... Mi aiuterebbe ad uscire da qui, e ad andarcene al più presto possibile? >_< - disse in fretta, quasi arrossendo per la vergogna. Era una delle poche volte che aveva chiesto adiuto ad un ragazzo, e le altre non erano andate troppo bene alla fine. - Fuggire? Con te? Non devi neanche chiedermelo! Su, afferra un arto a scelta e voliamocene via! Tanto sono noiosi! - rispose quasi più in fretta il giovane mago. Questa risposta aveva lasciato un po' perplessa Maureen. Definire "noiosi" dei mostri che si stanno sbudellando... ma non rimase molto a riflettere sul da farsi. Si aggrappò al braccio sinistro del mago, e si strinse a lui con tutta la forza che aveva, immaginando un atterraggio come quello che aveva avuto nella locanda. - Ok, andiamo! - si disse il giovane. Maureen si stava chiedendo da dove sarebbero passati, dato che la finestra era come "murata" dalla sabbia. Ma il problema non si pose: lui agitò la mano con un gesto solenne, e la sabbia si "spostò" come per farlo passare. Maureen rimase stupita... lui spiccò un balzo e fluttuò fuori dalla finestra, passando velocemente davanti a decine di persone, e arrivarono molto velocemente alle porte della città. Deserte. Lui planò dolcemente, e Maureen si staccò dal suo braccio. - ehm... grazie... grazie mille, buon uomo! - disse timidamente Maureen. - Modestamente, ho sangue d'elfo! Vedi, guarda le mie orecchie a punta...- indicando le sue orecchie. Le sue normalissime orecchie da essere umano. Maureen rimase un poco stupita... ma decise che era meglio di non contaddirlo. - ... si, vedo vedo -. - Ah, non chiamarmi "buon uomo"! - Rise il giovine. - Il mio nome è Und'rako Seremworath Gobblekins! - pronunciò solennemente lui. Maureen fece la chiara espressione di chi non ha capito nulla, e lui non tardò ad aggiungere - ... chiamami Rok ... -. - Ok... Grazie mille, Rok! - espresse Maureen, ben felice di non dover pronunciare un nome troppo complesso. Era arrivato il momento. Quello di farsi coraggio e chiedergli di qualche lezione. Sembrava bravo... uno di cui ci si poteva fidare... si, aveva deciso. Respirò a fondo, e disse con voce tremante: - Signor Rok... mi darebbe... lezioni di magia? Anche solo le basi! - e attese con tutto il cuore una sola risposta... la risposta che probabilmente avrebbe cambiato la sua futura vita...