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Voglio assistere al momento topico dell'incisione del coniglio, zi. Indi avvisami. Entro il prossimo anno anche io devo riandare sotto i ferri per una modifica/aggiunta al mio tattoo. Soldi permettendo, ovviamente.
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Decadenza vostra sorella > I trent'anni comportano un sacco di privilegi. I bambini si alzano per cederti il posto in autobus, alle poste ti fanno passare davanti, e alla mutua hai diritto a saltare la fila. Direi di festeggiare l'avvenuto superamento di questa importante soglia con la :
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Perchè da metallari per metallari? Capirai... qui c'è gente che campa di elettronica spinta e di pessimo pop italico. Amorphis visti due volte a Roma. Non mi entusiasmano, così come in generale non mi entusiasma affatto il prog-metal, che trovo nel migliore dei casi un semplice indurimento del prog classico (e allora preferisco sentire il prog classico), e nel peggiore dei casi una superflua gara a chi possiede il pisello più considerevole. Negli ultimi tempi poi hanno avuto questa virata pop tale da farmeli suonare come degli HIM in versione rinnovata. Dal vivo sono carini da sentire, comunque. Consigliatissimo senza alcuna remora il nuovo disco dei Dornenreich (rece sul mio blog), eccellente ed elegantissimo ritorno alle atmosfere pesanti dei primi dischi, ma in chiave ormai (finalmente!) davvero avantgarde. Ovviamente qui da noi non se lo cagherà nessuno, perchè non fanno abbastanza "scena" e non permettono di indossare occhialoni industrial, corno potorio e sangue finto.
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Regà, comperatevi i primi tre dischi di Battiato. Li trovate a pochi centesimi nei cestoni. Quelli sì che sono bestiali: http://www.youtube.com/watch?v=cghIKC1FfYE...feature=related http://www.youtube.com/watch?v=p2n8NKU5oOg...feature=related
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Game of Thrones - SPOILERS
Zosimos replied to lucasart's topic in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
Signore e Signori... E' stata scelta la Vergine di Tarth: http://grrm.livejournal.com/227044.html Sì, concordo: è troppo bella per la parte. Ma un sacco di personaggi sono stati infighettiti assai (cfr. Jorah, che è diventato il sogno erotico di un fracco di signorine). E, brutta notizia, si vocifera che cambieranno il nome di Asha Greyjoy... > -
io parto il 27, quindi se si fa il 25-26 potrei esserci, altrimenti avrei problemi.
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Decidete un giorno secondo le vostre esigenze (e un posto che non sia la CAssia o l'Aurelia). Se riesco faccio un salto.
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Casa di bambola decentissima e facilissima, una volta preparati gli elementi di arredamento. In più, si potrebbero fare ambientazioni come queste: http://www.youtube.com/watch?v=KrPU0CcF42A...feature=related che in Bluto starebbero bene. Basta ombreggiare bene i livelli e settare le passabilità. Idiozia pura. EDT: Sì, lo so. Citare The Outfoxies è la testimonianza diretta del figo che sono.
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Ma è possibile makerare senza le grandi influenze?
Zosimos replied to Xeduful's topic in Parlando del Making...
Beh, pure il Finnegan's Wake non rientra nelle otto categorie. E la trama di Candy Candy. -
Ma è possibile makerare senza le grandi influenze?
Zosimos replied to Xeduful's topic in Parlando del Making...
E' evidente che la narrazione segue delle regole, e che ci sono schemi fissi da adottare. In teoria si potrebbe ridurre tutto a un singolo schema: la soddisfazione (o l'insoddisfazione) di un desiderio. VAL ha espresso le 8 variazioni più importanti. In ogni caso, stiamo facendo RPG. A meno che non si voglia fare un gioco di avanguardia (e ce ne sono di bellissimi, ma non è il caso più comune), i nostri giocatori si aspettano che vengano rispettati alcuni caratteri di base: - Il gioco deve essere progressivo. Si deve partire da un punto e arrivare verso un punto diverso che si trova ad un livello superiore, più profondo o più complesso. - Il gioco deve presentare una situazione di "contrarietà" o di "antagonismo" che giustifichi l'azione del protagonista. - Il gioco deve presentare una serie di eventi che accompagnino il giocatore verso la conclusione. Anche il genere free roaming obbedisce a questa legge, sebbene finga di non farlo. All'interno di questa griglia, le possibilità sono molteplici. Ovvio che trent'anni di videogames hanno abituato i giocatori ad alcuni sistemi più comuni di altri. Si sa che il rosso è l'HP e il blu è l'MP, ci si aspetta che dopo un boss ci sia il passaggio di livello, e che ad un certo punto ci sia un middle-boss che introduca a un colpo di scena. Difficilmente un giocatre esperto sarà colto di sorpresa di fronte a un evento che stupirebbe il neofita, come il tradimento di un alleato. In un certo senso un buon gamedesigner deve essere in grado di creare qualcosa di originale senza "uccidere" le aspettative del giocatore, che ha un'"educazione" videoludica che lo fornisce di strumenti di interpretazione settati in un certo modo. Anche un gioco "classico", che magari rispetta gli schemi ma che sa fornire elementi di qualità in ciascun campo, può diventare un capolavoro. In più, trent'anni di videogiochi consentono di giocare sull'effetto retrò e revival: vedi Hansel e Gretel di Impaled Janus. -
Gli screen degli "altri"
Zosimos replied to Timisci's topic in International Making / Making Internazionale
Oddio, ho capito male? Stiamo parlando dei tutorial di Mack o dei tiles di Mack and Blue? -
Ma è possibile makerare senza le grandi influenze?
Zosimos replied to Xeduful's topic in Parlando del Making...
La INN di Rpgmaker è sostanzialmente creata sulla base delle INN giapponesi, che hanno poco a che fare con gran parte dei giochi occidentali. Poi, la si può certamente usare. Ma anche no. Quanto al piegare il tool, è un problema differente... perchè proprio nella facilità di modificare certe cose e NON altre che si capisce per quale scopo è stato programmato il tool. Perchè è vero che gli script consentono di fare quasi tutto, ma NON tutto. Uno degli enormi problemi che si riscontrano se si vuole fare un GDR occidentale, per esempio, è nella scarsa importanza che RpgMaker attribuisce alle parti testuali (anche nell'estensione all'interno della pagina) e alla difficoltà di costruire facilmente "alberi di conversazione" complessi. Anche per la gestione di certe skills ci sono parecchi problemi. Cose superabili, ma che spesso impediscono di realizzare certe features. Sulla faccenda dell'Iliade e dell'Odissea, ovviamente ho trascritto opinioni altrui. Ma sono sostanzialmente concorde. Gli archetipi narrativi ancora oggi sfruttati sono stati creati millenni fa, e nonostante tutto continuiamo ad adottare quelli, per quante variazioni si possano fare. Del resto, un gioco ha delle necessità di fruizione diverse rispetto a un romanzo, che può anche permettersi di sorprendere maggiormente il lettore. -
Gli screen degli "altri"
Zosimos replied to Timisci's topic in International Making / Making Internazionale
Francamente... ho visto di meglio, anche qui sul forum. Per dire... Ultima è mappato in modo più accurato. Alcune idee sono graziose, per esempio il ballatoio nella chiesa. Ma certi dettaglli sono proprio da noob... come il rialzo del terreno che si sbatte sulla sabbia senza un minimo di passaggio, o certi spazi infiniti... non so. -
Il problema di base è questo... ... che l'arte non è facile per un cazzo. Ma a differenza della letteratura, che è difficile allo stesso modo, l'arte ha la caratteristica di essere sensorialmente "immediata": un quadro o una statua si coglie nel suo insieme da subito, mentre un romanzo richiede almeno di essere letto, cosa che necessita di tempo. Ecco perchè troverete molte più persone che si piccano di capire di arte che di letteratura. Oltre a fare più figo, è una "cultura" che sembra apparentemente più semplice, giacchè la sua essenza costitutiva è interamente formale. Comunque. Premesso che io faccio lo storico e non il critico, vi dico subito: i critici d'arte sono il male. E' una categoria dalla tradizione antichissima, che tuttavia nasce nelle forme attuali solo a partire dalla prima metà del '900, per poi esplodere negli anni '50. In poche parole, il "critico d'arte" è sostanzialmente un professionista il cui lavoro è quello di direzionare il mercato dell'arte, esattamente come un grande economista direziona la borsa. Significa sostanzialmente "inventarsi" correnti artistiche, "creare" dal nulla personalità e carriere, "venderle" alle gallerie più alla moda, conoscere la ggggente giusta, etc. Esempio tipico è Achille Bonita Oliva, un criminale che ha creato dal nulla la Transavanguardia, movimento artistico INESISTENTE che, grazie a un paio di colpi critici ben assestati, è divenuto vincente tra anni 80 e 90. E si potrebbero fare tanti altri esempi. Comunque. Sono d'accordo con voi che TUTTI dovrebbero avere l'opportunità di godere dell'arte e di acquisire conoscenza in merito. Ma, vi assicuro, la divulgazione è affare difficilissimo. Anche per un'altro problema: avete fatto caso a quanto si sia rammollita l'educazione alla cultura negli ultimi due decenni? E' passata l'idea, così tipicamente anni '80, che l'educazione dovesse essere piacevole e divertente, che il giovane a scuola dovesse apprendere con gusto... invece manco per un cazzo. La cultura è difficile, e fare della divulgazione significa fornire alle persone non del settore gli strumenti per avvicinarsi alla materia: strumenti che non necessariamente devono essere "facili". Ahimè, non conosco programmi tv che aiutino ad avvicinare all'arte. il migliore al momento è Passpartout. Ma ho qualche esempio di ottima divulgazione cartacea... provate a procurarvi l'art dossier di Giorgione scritto da Augusto Gentile. Quattro euri di eccellenza.
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Ma è possibile makerare senza le grandi influenze?
Zosimos replied to Xeduful's topic in Parlando del Making...
Ti può consolare la mia esperienza? Io sono una vecchia guardia che non ha praticamente MAI giocato a JRPG, indi i nomi che sento spesso citare in giro per il forum (FF, KH etc) per me sono parole vuote. In compenso conosco parecchio bene i gdr occidentali, e ne sto facendo uno le cui meccaniche di base sono ispirate a Baldur's Gate; anche se la grafica e l'aspetto estetico possono sembrare giapponesi, la concezione di fondo non lo è. E ci sono stati esempi del forum, riusciti o meno, di giochi che hanno propostio tranquillamente una meccanica variata, come punta e clicca o free roaming. E' vero quello che dice Testament, Rpgmaker è un tool pensato per i JRPG, ed è normale che anche da un punto di vista grafico (e conseguentemente, dell'ambientazione) il giappone si faccia sentire. Chi desidera creare un RPG occidentale in qualche modo troverà parecchie funzioni del tutto inutili (esempio: la locanda), mentre per altre sarà costretto a piegare un po' il programma con espedienti di vario genere, script o altro. Ma si può tranquillamente risolvere. Quanto alle influenze... c'è chi ha detto che al mondo esistono solo due libri (Iliade e Odissea), e che il resto della letteratura mondiale non sia altro che una variazione di quelle due trame. Indi consolati! -
Colori e piccoli dettagli a parte, Emma-battler non mi sembra tanto differente dalla picture: Ha lo stesso vestito, con gonna a balze, maniche a palloncino e scarponi. La fascia attorno alla gonna è l'unica differenza di rilievo, ma tanto la picture non si vede mai fino a quell'altezza, quindi no problem. Idem per il fiocco sul petto, che il battler non mostra mai. I capelli li ho trovati identici. Il cappello ha poche differenze risolvibili in fase di colorazione. Sicuramente cambierò le facce, anche se nella pratica non si vedono quasi mai.
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Habemus battlers, mio popolo. Dunque. Tralasciamo la grafica generale ancora completamente da fare, lo sfondo da ritoccare, i contorni rossi che fanno sembrare gli abitanti di Alysia dei sieropositivi anni 80, e il fatto che Emma abbia un vestito bianco quando dovrebbe essere blu e che conseguentemente va tutta ricolorata... insomma, tralasciando che lo screen qui sotto fa cagare le martore alpine, volevo solo mostrarvi che il gioco procede con regolarità, nonostante gli impegni e un progetto parallelo a cui sto lavorando. Al momento mi sto occupando dell'editing della grafica di Ragnarok per il BS. Ho trovato pezzi e pezzetti per costruire più o meno tutti i protagonisti del gioco, anche se per la demo in uscita ci saranno solo i due principali, più un'ipotetica aggiunta. Il fatto di aver finito (ricoloritura a parte) due pg che si portano dietro per tutto il gioco è un sollievo non da poco. Il sistema è ovviamente il Charlie Fleed, pesantemente personalizzato nelle skill e in alcune meccaniche. In linea con la filosofia del mondo di gioco, quasi nessuna delle abilità che ho programmato sarà totalmente positiva o totalmente negativa. Gran parte delle skills di Flusso più avanzate vanno usate necessariamente in combo per essere efficati, oppure possono essere "neutre", e adottate allo stesso tempo per facilitare un alleato o per rallentare un avversario. Ah, e niente elementi classici (acqua, fuoco etc.), nè per le skill, nè per le armi. E' una cosa che mi ha sempre fatto girare le palle, nel fantasy classico: che vuol dire "ti faccio 10 danni di acqua"? Che ti piscio addosso? Sì, lo so, siete terrorizzati dalla ferocia distruttiva del camaleonte, della libellula e del rospo. Bestie terribili, esse. Roba che non lascia scampo.
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Guarda, ho esagerato con l'aggettivo "mistificatore". Provo a spiegarmi. Per uno storico dell'arte "scientifico" (cioè un professionista che compie studi storici e ha come riferimento pubblicazioni di settore non dissimili da quelle delle scienze matematiche... esempio qui), ascoltare Philippe Daverio è un'esperienza simile a quella di guardare una puntata di Ulisse per un biologo o un geologo. Si tratta di programmi di divulgazione spesso ben costruiti, specie dal punto di vista della regia, ma non esenti da epocali inesattezze. Nel caso di Passpartout (che guardo anche io, eh?), è divulgazione di livello grammaticale leggermente più alto, pensata per un pubblico che abbia ovviamente superato una fase di alfabetizzazione artistica almeno basilare, com'è molto pubblico colto italiano non specialista della materia. E' un programma che ha come target, per esempio, il pubblico delle mostrre. Daverio è un personaggio principalmente televisivo e mediatico, così come Sgarbi (ma è più simpatico, certamente). Entrambi, per esempio, hanno la tendenza a parlare e a scrivere di arte prodotta in QUALSIASI periodo storico, dai Micenei a Basquiat, cosa che nessuno storico dell'arte accademico fa più dal 1905 circa. Entrambi ricoprono cariche politiche e universitarie d'apparato, più che di sostanza (Daverio è rettore della IULM, che è tutto dire...). E nessuno di loro produce materiale scritto che possa anche lontanamente definirsi scientifico. Nessuno di loro, a quanto sappia io, ha pubblicato negli ultimi trent'anni qualcosa che richiedesse un approccio storico-artistico REALE (ovvero basato su indagini d'archivio, storia collezionistica, analisi tecniche e del restauro, iconografia...) e che conducesse a risultati scientifici ORIGINALI. Scrivono (o meglio... si fanno scrivere, soprattutto Sgarbi) centinaia di pagine, il 99% delle quali è composto da introduzioni a cataloghi di mostre, libri di estetica o articoli su riviste patinate. Roba che qualsiasi laureato in lettere appena appena interessato all'argomento potrebbe tirar fuori senza problemi... e che di fatto FA, vista l'abbondanza di ghostwriters nel settore. Senza dimenticare poi che Sgarbi ebbe il coraggio di recensire positivamente la mostra di pittura di Romina Power, e che Daverio è un appassionato supporter di Gina Lollobrigida e delle sue sculture. rispettivamente: http://www.zenworld.it/arte_archivio/Fujiama.jpg http://visualrian.ru/ru/images/zooms/RIAN_167521.jpg Attenzione: non che ci sia niente di male nella divulgazione, tutt'altro. Ma è un campo della cultura altamente rischioso, perchè è quello che mobilita grandi masse di denaro (a differenza della rivista di bizantinistica, letta da me e da altri 10 in Italia). La differenza sta nell'approccio. In Inghilterra, per esempio, esiste una gloriosa tradizione di divulgazione artistica di elevatissimo livello, scritta da eminenti studiosi che semplicemente propongono risultati aggiornati e di qualità con un linguaggio meno ricco di tecnicismi e più piacevole. In Italia, no. Quello del divulgatore è un "mestiere". Che fa Alberto Angela, per dire. C'è anche un altro aspetto tremendo. La presenza imperante di questi personaggi danneggia incredibilmente la reputazione dello storico dell'arte, che agli occhi del popolo ha assunto l'immagine stereotipata del tizio snob, intellettuale e iracondo capace di esaltarsi per quattro schizzi di merda su una tela. Non sai quante volte, nel momento in cui rispondo a domande relative al mio lavoro, mi sento dire "Ah, fai concorrenza a Sgarbi!" In più, si è creata una confusione epocale tra la figura dello storico dell'arte (che è uno STORICO che si occupa di produzione artistica con approccio scientifico) e quella del critico (che è un professionista in contatto con il mondo della produzione contemnporanea e interessato a direzionare il mercato). Detto questo, PAsspartout è un programma interessante e piacevole, soprattutto quando parla di produzione esotica o contemporanea (ambiti in cui Daverio è più preciso). Bisogna solo fare attenzione a non prendere il conduttore per un "sapiente" o uno studioso, perchè non lo è. E' un buon divulgatore, senza dubbio. EDIT: No, la scultura della Lollo è già venduta, nel caso foste interessati.
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Non riesco a condividere le opinioni di cui sopra. Li trovo entrambi terribili, macchiette squisitamente mediatiche, nonchè scandalosamente mistificatori e inesatti. Ogni puntata di passpartout è infarcita di errori grossolani (uno degli ultimi che ho sentito: i mosaici di S. Maria Maggiore datati al VI secolo... roba da studentello di primo anno), che ovviamente si eviterebbero tranquillamente se, invece di trascorrere il tempo ad acquistare farfallini o a infestare i vernissage, ci si preoccupasse di aggiornarsi. In più, sono entrambi venduti agli sponsor in una maniera sfacciata. Daverio ha supportato e incoraggiato due anni fa una ignobile mostra delle fotografie di Gina Lollobrigida (non CON la Lollo, ma DELLA Lollo) solo perchè nello stesso palazzo facevano la mostra di gioielli Bulgari, di cui la Lollo è testimonial. Ed è solo uno degli esempi che potrei fare. Accademicamente nessuno dei due ha la minima autorevolezza, li si chiama o li si invita (peraltro il più delle volte malvolentieri) solo per attirare giornalisti alle serate inaugurali. Il mondo degli esperti e degli studiosi veri ride loro dietro in modo neanche troppo velato. Essi rappresentano quella "facciata" di compromesso della storia dell'arte che ha molto più del "politico" e dell'"apparente" di quanto non abbia dello scientifico o del culturale. Nessuno studioso serio di storia dell'arte organizzerà mai un convegno o una giornata di ricerca invitando uno dei due, a meno che non desideri un facile successo mediatico. I libri di Sgarbi e di Daverio non sono citati in nessuna rivista scientifica seria, se non per parlarne male. Poi, indubbiamente comunicano benissimo. Ma comunicare merda non è mai un pregio, anche se la si ricopre di profumo di violette.
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Conviene pensare alla demo come uno stand alone. Per far quello ci penso io, basta decidere le features. Se Spriggan non conosce Arcanum gli meno.
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La prima volta che lessi il nick di Turndownetc ho pensato a una canzone che a ben vedere non c'entra una sega: Spiegazione del nome a parte, Zosimos era il nome di un personaggio che avevo in Extremelot. Anni fa. Decenni fa. Il che spiega la "distorsione temporale" di Triplex. "Logos" comunque è greco, non latino ^^ Ma "Logum" sì, il che calza.
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mi riclo di sicuro la frase "tutto quello che si può vedere in questo gioco è brutto".
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Un gameplay affascinante. Sondaggio: quanti di coloro che hanno visto il video dei taglialegna hanno poi visualizzato il "Virtual Sinus Surgery Simulator"?
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Cosimo vostra sorella. Cosimo... > Che nome perdente.
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http://www.youtube.com/watch?v=gR7gvHK6nlE...player_embedded Sta a vedere che la doppiatrice di Pinkie Pie ha davvero quella voce... Bellissima la doppiatrice di Rainbow Dash (che è anche un'ottima cantante) e quella di Spike...
