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RETROROBA N° 4 http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/f/f8/Excitebike_cover.jpg/250px-Excitebike_cover.jpg Nome: Excitebike Genere: Sportivo\Corse Tipo: NES (Nintendo Entertainment System) Excitebike fu uno dei 18 giochi rilasciati in contemporanea all’uscita del NES in america. Uno dei primi 18 giochi per Nes. E il Nes fu rilasciato nel 1985, cioé 27 anni fa. Questo gioco è di 12 anni più vecchio di me. Ma, credetemi: dopo questi 27 anni, giocare ad Excitebike è ancora un fottuto divertimento. In Excitebike il giocatore veste i panni di un anonimo motociclista, che corre attraverso 5 piste differenti, sia da solo (Selection A, la prima modalità di gioco) sia contro altri concorrenti (Selection B, la seconda modalità di gioco). E’ inoltre presente una terza modalità, chiamata ‘Design’. Ma vediamole nello specifico. Selection A: il giocatore gareggia ‘contro il tempo’. Ognuna delle 5 piste ha infatti due ‘record’ da battere: il primo, che viene mostrato in ogni momento di gioco nella parte inferiore dello schermo, è il tempo minimo necessario da battere per arrivare al ‘terzo posto’ e quindi qualificarsi per la gara successiva ; il secondo è il tempo necessario per essere al primo posto e quindi vincere davvero la gara. Ogni gara è composta da due ‘giri’. Selection B: il giocatore gareggia sempre contro il tempo, ma questa volta sono presenti degli avversari. In pratica, noi non gareggiamo davvero con loro: infatti, nonostante essi possano cadere, infortunarsi (proprio come il giocatore), rallentare, etc etc, avremo sempre lo stesso tempo da battere. Senza contare che, nonostante gli avversari siano solo 3, una volta usciti dal campo visivo del giocatore, dopo un po’ torneranno in vista, dando l’impressione che abbiano già finito il ‘giro’ (cosa impossibile in pochi secondi) oppure che ci siano molti gareggianti. Vanno considerati, quindi, come nient’altro che ostacoli ‘mobili’ che dobbiamo evitare e superare a tutti i costi. Design: questa terza modalità è particolare: permette infatti al giocatore di creare la propria pista. Sorgeva, però, un problema: nonostante le piste fossero creabili, non potevano essere salvate e conservate, anche se erano presenti i comandi ‘Save’ e ‘Load’. La verità era che, sfortunatamente, le piste potevano essere salvate solamente utilizzando un Famicom (la versione giapponese del NES), per cui poteva essere comprato uno speciale Famicom Data Recorder che permetteva di salvare e caricare dati su cassetta. Non c’è bisogno di dire che veniva venduto, come la console, solo in Giappone. Quindi i poveri videogiocatori occidentali non avevano nessun modo di salvare le piste da loro create. http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/95/Excitebike.png Passando al gameplay vero e proprio, bisogna sapere che Excitebike è tutto una questione di precisione. Per battere i record predefiniti (o, meglio ancora, quelli fatti da noi) c’è bisogno di saper fare due cose: dosare la velocità e saper come inclinare la propria moto. *Dosare la velocità: in Excitebike ci sono due comandi per accelerare. Con il tasto A la moto andrà a velocità più sostenuta, e il motore non si riscalderà oltre un certo valore. Con il tasto B invece la moto si muoverà più velocemente, ma il motore si surriscalderà progressivamente. Se la temperatura (indicata da una barra rossa in basso-al centro dello schermo) raggiunge il massimo, il giocatore vedrà il proprio motociclista dirigersi verso il margine della pista e fermarsi, aspettando che il motore si raffreddi. Surriscaldare eccessivamente il motore è un azione che, se si mira a fare il miglior tempo possibile, non si può assolutamente compiere: infatti si perdono molti secondi preziosi, aspettando che il motore si raffreddi. *Inclinare la moto: se con le frecce Su e Giù il giocatore può muoversi verticalmente lungo la pista, con le frecce Sinistra e Destra può decidere come inclinare. La freccia Sinistra alza la ruota anteriore, se ci troviamo in aria, mentre fa eseguire al motociclista un’impennata se ci troviamo sul terreno. L’impennata è utile per oltrepassare alcune serie di piccoli dossi velocemente. La freccia Destra abbassa la ruota anteriore, se ci troviamo in aria. Saper inclinare sapientemente la propria moto è utilissimo quando il giocatore deve affrontare i salti: infatti, da un lato, attraverso l’inclinazione della moto possiamo decidere come saltare (avere la ruota anteriore abbassata rende il salto basso e lungo, averla alzata rende il salto corto, ma alto) e quindi riuscire ad evitare rampe particolarmente alte, oppure successioni di rampe che sarebbe più sbrigativo superare con un singolo salto che attraversandole. Inoltre, saper decidere quanto bisogna andare lontano può salvare secondi preziosi. Infatti, se il giocatore non posiziona la moto parallelamente alla superficie (anche quella inclinata delle rampe) su cui sta per atterrare, ci possono essere due conseguenze differenti: infatti, se l’inclinazione della moto è completamente differente da quella della superficie, il motociclista cadrà dalla moto, e, lentamente, risalirà in sella. Possiamo velocizzare questo processo premendo velocemente i tasti A e B, alternativamente; se l’inclinazione della moto è invece di poco differente, la moto farà semplicemente un ‘saltello’ e si stabilizzerà. La cosa comporta comunque una leggera perdita di velocità. Oltre alle rampe (basse o alte che siano), in Excitebike ci sono diversi ostacoli: oltre agli avversari, di cui ho parlato prima (urtarli ci farà cadere dalla moto), sono presenti pozze di…uh…penso sia fango (?). Ok, diamo per buono il fango. Tornando a noi, queste pozze non bloccheranno il giocatore, né lo faranno cadere, ma semplicemente lo rallenteranno. Sono presenti poi anche spiazzi erbosi, che avranno lo stesso effetto delle pozze di fango, ma che saranno decisamente più lunghi e che ci faranno perdere molto più tempo, se non li superiamo con un salto. Sono presenti ancora delle ‘barriere’, piuttosto difficili da evitare se in rapida successione, che faranno cadere il motociclista al contatto. Dal punto invece degli ‘boost’, cioé delle cose che possono aiutare il giocatore, Excitebike prevede solo delle freccette, presenti sul terreno. Se il giocatore riesce a passare su queste frecce, vedrà la temperatura del proprio motore scendere al minimo, permettendo alla moto di avere una velocità maggiore per più tempo. http://img155.imageshack.us/img155/9826/excitebike2lh.jpg Nota di merito agli avversari! Infatti, la cosa che più mi è piaciuta di Excitebike è stata la cura messa nella caratterizzazione degli avversari: si comportano proprio come normali giocatori. Fanno slalom per impedirci di passare, tentano di inclinare per bene la moto – talvolta fallendo e quindi cadendo-. Non è la cosa in sé ad essere magnifica, un’intelligenza artificiale competitiva sarebbe stato il minimo, ma la cosa bella è l’effetto che da sullo schermo: vedere gli omini che, in qualche tratto difficile, son caduti e corrono verso le proprie moto, mentre tu stesso attraversi quel tratto, magari fallendo…be’, questo mi ha dato, fin dal primo momento, la sensazione che gli avversari fossero ‘vivi’. Incredibile, vero? *PS: vorrei far notare che sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questo gioco grazie all’utente Wrathrook di Rpg2s, che ha creato dei Wallpaper a tema Excitebike. Per curiosità ho cercato il nome su Google…e tadàn!
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Wrathrook, ti amo. Mi hai fatto conoscere Excitebike. Me lo metto come Ualpeiper ora. (pensa te, senza di te non avrei saputo che Retrogame fare, per la rubrica Retroroba del mio blog). Excitebike è MAGNIFICO *_* *Si, il Necropost E' necessario*
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Questa è la prima parte di "Minicraft". La seconda parte, che uscirà in seguito, non tratterrà di "Minicraft" in sé, ma di una sua mod, InfinityCraft, che aggiunge moltissimi elementi al gioco, così tanti che è degna di avere un articolo a parte. http://www.geek.com/wp-content/uploads/2011/12/minicraft_03.png Nome: Minicraft Genere: Sandbox\Adventure Tipo: Java Prezzo: Free Versione: n\d Play Online:https://s3.amazonaws.com/ld48/ld22/index.html Ok, so già cosa voi starete pensando. "Ma no, cazzo, un'altra copia di Minecraft?". Oppure, ancora più legittimamente, "Mannò, Gluttony, è il duecentomilionesimo articolo su Minecraft che fai!". Be', risponderò ad entrambe le domande: 1) Questa non è, propriamente una copia di Minecraft, dato che è fatta dallo stesso Notch. Ora, che lui abbia riciclato l'idea per partecipare alla Ludum Dare 22 (competizione in cui tutti i partecipanti hanno solo 48 ore per creare un gioco secondo un tema prestabilito) può essere criticata, non è del tutto corretto, ma qui, sull'Angolo di Gluttony, parlo di quello che mi diverte e vi diverte (o meglio, di ciò vi può divertire), quindi oggi parleremo di Minicraft. http://angolodigluttony.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif http://www.ubergizmo.com/wp-content/uploads/2011/12/minicraft.jpg Minicraft è una rielaborazione dal sapore retrò di Minecraft, in modo da trasportarlo in una versione ridotta, in 2 dimensioni. Il giocatore si ritrova in un mondo generato casualmente (come in Minecraft), che, però, non è infinito. Questo mondo è formato da vari biomi (come in Minecraft), come pianure, boschi, deserti, ed oceani. Sono presenti anche "colline", formazioni rocciose che possono essere distrutte usando un piccone per ottenere roccia e carbone. Il carbone, a differenza di Minecraft, non si trova in un "blocco" proprio, ma può essere trovato a volte quando si mina un blocco di roccia. La differenza sostanziale fra Minicraft e Minecraft è che in Minicraft non si può costruire. Si può minare, si può scavare, ma non si può costruire. Anche lo stesso "scavare" non permette di accedere a zone inferiori del mondo, ma solo di creare fossati che i mostri non possono attraversare. Gli altri aspetti di Minecraft, invece sono presenti, seppur ridotti. Il giocatore può usare le mani (usando il tasto C) per prendere del legno. Il giocatore, poi, può aprire l'inventario con X. Nell'inventario, all'inizio del gioco, ci saranno solo due oggetti: la Workbench e il Power Glove. Il power glove è un oggetto speciale che permette di raccogliere gli oggetti che piazziamo sul terreno (ed è una citazione: in un altro gioco di Notch, Prelude of The Chambered, è presente, anche se ha un uso diverso).La workbench è il classico tavolo da lavoro presente già in Minecraft, che ci permetterà di creare ceste e gli strumenti (Piccone, Spada, Pala, Zappa, Ascia) classici di Minecraft, sia in legno sia in pietra. C'è la possibilità di creare anche una Fornace per cuocere i minerali, cioé Ferro e Oro (gli unici presenti in comune con Minecraft). Ci sono due inoltre "blocchi" speciali craftabili, non presenti in Minecraft: l'Incudine, che ci permetterà di creare oggetti utilizzando l'oro e il ferro, e il forno. Il forno ci permetterà di cuocere il pane (operazione che, però, non richiederà Carbone, proprio come in Minecraft). Infatti in Minicraft il cibo ha un ruolo fondamentale: esistono due tipi di cibi, le mele e il pane. Le mele si trovano "picchiando" gli alberi, e curano un solo cuoricino. Il pane ne cura 2, risultando migliore. Un'altra importante differenza fra i due è il diverso consumo della stamina, che è minore se si usa il pane. Infatti, in Minecraft è presente una barra della stamina. Utilizzare uno strumento (dalle zappe alle spade) richiede uno sforzo di stamina, che si ricarica, piuttosto velocemente, col tempo. Questo uso non-infinito rende il tutto più difficile e controbilancia il fatto che gli strumenti, a differenza di Minecraft, non si rompono man mano che si usano. Un'altra operazione che richiede uso di stamina è quella del nuotare: se rimaniamo, però, senza stamina mentre siamo in acqua, il nostro personaggio comincerà a perdere vita, sintomo dell' "affogamento". Nuotare permette di viaggiare fra un'isola all'altra, se il mondo generato è composto da più di un'isola, oppure di muoversi nelle Miniere Profonde, che spesso contengono laghi sotterranei. L'acqua stessa, inoltre, può essere usata per creare coltivazioni più efficienti: infatti, se si scava un fossato collegato all'acqua, quella fluirà nel canale. L'obiettivo del gioco è quello di sconfiggere l'Air Wizard (il mago dell'aria). Per farlo, dovremo accedere allo speciale livello del "Cielo", una dimensione fatta di nuvole, dove abita l'Air Wizard (insieme a mostri di alto livello). Le scale che portano al livello del cielo sono però circondate da "Granite", una pietra speciale molto dura (potremmo considerarla la versione Mini-craftiana dell'Ossidiana). Per rompere la granite dovremo trovare delle Gemme. Le gemme sono il minerale migliore del gioco, corrispondenti ai diamanti minecraftiani, e possono essere trovati solo nel Nether. Infatti, il giocatore può trovare speciali scale nel centro di certe formazioni rocciose, e usando queste scale può andare sottoterra, nelle Miniere. Esplorando le miniere può trovare il ferro e nemici più potenti. Per esplorare le miniere, oscure, dovremo utilizzare le lanterne: infatti in Minicraft non sono presenti torce. Queste lanterne possono essere portate sia in mano che piazzate, ma faranno comunque luce (assomigliando di più alle torce di Terraria che alle fonti di luce di Minecraft, che illuminano solo se piazzate). Queste lanterne vengono create usando legno, vetro (ottenuto cuocendo la sabbia) e i resti degli Slime. Infatti in Minicraft, non essendoci un ciclo giorno\notte, i mostri sono presenti in qualsiasi momento, e si dividono in due categorie: Slime e Zombie. Gli slime sono più deboli, e rilasciano i resti di slime (o, come nel gioco, solo "slime"). Gli zombie sono più forti e rilasciano la "Cloth" (tessuto). Le cloth non hanno alcun uso. Esistono quattro tipi, sia di zombie che di slime, che si trovano man mano che si va più in profondità. Infatti, tornando al discorso che stavo facendo prima, è possibile andare in livelli ancora più in basso delle miniere: la Miniere Profonde (in cui è presente l'oro). A loro volta, è possibile trovare scale che portano nel Nether. In Minecraft, il Nether è una dimensione infernale, in cui si accede tramite un portale fatto d'ossidiana. In Minicraft è invece un luogo normale, percorso però da fiumi di lava (a causa della vicinanza con il centro della terra) che possono essere attraversati piazzando blocchi di terreno, formando quindi dei ponti. http://www.blisteredthumbs.net/wp-content/uploads/2011/12/minicraft.jpg E questo era Minicraft. Ma è solamente l'inizio...non perdetevi la seconda parte, che parlerà di InfinityCraft, una mod che aggiunge moltissimo al gioco! Alla prossima!
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Ritorno al MAKING http://www.poeghostal.com/wp-content/uploads/2010/10/backtothefuture_logo.jpg Benritornato, McFly.
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L'avete letto il Diario? Per chi si vuole spoilerare :.P
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Meh, io il suicidio per-onore l'ho trovato sempre molto orientale, poi non è che sia tutto questo pozzo di conoscenza, io XD
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Ho letto Kalevala. Come mi aspettavo, la tua storia è quella meglio disegnata (qualcuno aveva dubbi?) e, come al SOLITO, adoro il design delle armature. Srsly. Mi è piaciuto anche il "mix", perché nonostante i cavalieri e l'ordinamento dell'esercito siano prettamente occidentali, il loro senso dell'onore ricorda molto quello orientale. Unico appunto: nonostante utilizzare un arco possa essere considerato un lavoro "infame", dato che è un po' giocare sporco, non penso che un'arciere possa essere definito uno che non "ha il fisico". Come scritto qui, http://www.steamfant...guerra-inglese/ , un arco è incredibilmente difficile da tendere : un arco medio inglese ha una libbratura di 100 libbre, scusatemi la ripetizione, e ciò significa che l'arciere che tende la corda fa lo stesso sforzo di uno che tenta di alzare con una sola mano 45 kilogrammi. Non una performance da tutti.
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Mi sembra improbabile che possa tenersi in quella posizione.
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Finalmente *_*
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Una guida fatta apposta per i videogiochi è Invent Your Own Games With Python (e il seguito Make Games With Graphics) che puoi trovare gratuitamente qui http://inventwithpython.com/ che è fatta apposta per ragazzi che vogliono imparare la programmazione. E' scritta in modo chiaro, in un inglese leggibilissimo, e soprattutto spiega anche le cose basilari in modo che anche chi non ha mai toccato programmazione possa capirci qualcosa.
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Hai detto che molte cose fossero prese dalla vita reale, e quindi ho pensato che ci fosse anche un po' di "biografismo". *Tanto stavo scherzando*
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Effettivamente mi trovo meglio anche io con la bici pesante, è decisamente più controllabile, anche se magari meno "movibile". Con la bici pesante riesco a fare un salto mortale a salto, con la bici leggera anche 2 o 3 (giusto per far capire la differenza ^ ^)
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Premi B, cambia bici. Ce n'è una più pesante. Prova :'D
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Mi dispiace per il liceo difficile*. (e smettila di portare il mondo al suo paradisiaco status** originario) *Gesù, speriamo che per me non sarà così. ** Che per gli status alterati ci sono i Curatori.
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A casa tua parli così? Tanto meglio. * però Antonio che in un momento di debolezza ha una mania di grandezza che lo spinge a sfidare qualcuno a duello ci starebbe*
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HO ATTIVATO IL CAPS LOCK! DA QUANTO TEMPO NON LO ATTIVO PER DIGITARE PIU' DI UNA PAROLA? IN GENERE MI AFFIDO A SHIFT! E' UNA GRAN LIBERAZIONE, CATSO! OK, ANALISI SERIOSA MA NON SERIA, IN CAPS LOCK, SUL PERCHE' IL CAPS LOCK E' COSI' MAGNIFICO, E PERCHE' IL CAPS LOCK DAI E' ANCORA PIU' MAGNIFICO! PRIMA DI TUTTO, SI PUO' USARE IL CAPS LOCK PER GRIDARRRRRRRRRRREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE SENZA ESSERE PRESI PER COGLIONI. (IO VENGO PRESO PER COGLIONE IN OGNI CASO, NON VI PREOCCUPATE). SECONDO, L'IMMANE MURO DI PAROLE MAIUSCOLE FORMATE HA UN EFFETTO UMANIZZANTE CHE CI FA RENDERE CONTO DI QUANTO PICCOLI SIAMO NELL'UNIVERSO, CHE E' DI SICURO IN CAPS LOCK (IL MICROVERSO INVECE E' L'UNIVERSO SENZA CAPS LOCK, E INFATTI NON SE LO CAGA NESSUNO!). TERZO: IL CAPS LOCK E' MAGNIFICO, PERCHE' NONOSTANTE IO SIA ITALIANO E ABBIA COMPRATO UN COMPUTER CON WINZOZZ 7 IN ITALIANO, SULLA TASTIERA C'HO LE SCRITTE IN INGLESE! VORREI GRIDARE IN CAPS LOCK PER DIRE "PUPPA" AL BLOCK MAIUSC, MA POSSO, QUINDI ADESSO VOGLIO UN SUPER-CAPS-LOCK CHE MI BLOCCA LE SCRITTE A 88PIXEL DI GRANDEZZA! SUPER-CAPS-LOCK-DAY ANNESSO, OVVIAMENTE! QUARTO: QUATTRO. QUINTO: TUTTI I MOTIVI PRIMA ESPLICITATI RENDONO IL CAPS LOCK ANCORA PIU' MAGNIFICO. SESTO: IL CAPS LOCK E' BELLO PERCHE' TI FA SFOGARE. SETTIMO: CAPS LOCK E' BELLO PERCHE' LO DICE L'IPNOROSPO. LODE, LODE, LODE ALL'IPNOROSPO! OTTAVO: QUANDO LEGGI UN TESTO IN CAPS LOCK, ANCHE SENZA PUNTI ESCLAMATIVI, SEMBRA SEMPRE CHE QUALCUNO STIA GRIDANDO COME UN COGLIONE (COME DETTO NEL PRIMO PUNTO). SRGUIUIERGHUFGHSRUGIRGHUDIHFHU
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Be', ho notato che fai parlare i tuoi personaggi in modo piuttosto arcaico, ecco tutto. O magari sono io che sono scemo, ma "lo" utilizzato come "il" non è che lo vedo ovunque. (a parte su Esclamazioni Antiquate). Ci manca solo Antonio che dice "Altoltà, vi sfido a singolar tenzone, messere!". (no, sul serio, ci manca davvero)
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Ottimo, Capitan Padania, anche solo a primo impatto, mi è piaciuto di più di Harmonica :P *Ma che dizionario hai? Dialetto umbro del 1200? Altissimu bellissimu levissimu? D: . Meglio così, però. Ah, mi spieghi dove diavolo abitano i ragazzi? D: *
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Perché ho messo i checkpoint. I CHECKPOINT *Senza checkpoint non so finirlo.*
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Potresti perdere delle serate anche su questo: http://angolodigluttony.files.wordpress.com/2012/06/canvas-rider.png?w=280&h=184 Nome: Canvas Rider Genere: Sportivo\Abilità\Sandbox Tipo: HTML5 Prezzo: Free Versione: n\d Play Online: http://canvasrider.com/ Avete presente quelle centinaia di giochini scemi sulle moto? Sono tutti praticamente la fotocopia dell’altro, e sono così diffusi perché offrono un gameplay semplice (con una moto devi fare salti o superare ostacoli, usando solo le frecce per accellerare\equilibrarti) e possono essere programmati piuttosto facilmente (la fisica è praticamente già integrata se si usa un engine e i movimenti della moto non sono granché difficili da fare. La stessa fisica usata non è avanzata, perché una fisica avanzata non sarebbe utile nel gioco). E oggi parleremo di uno di loro, anche se – ovviamente- è diverso dagli altri… http://smashinghub.com/wp-content/uploads/2011/01/5.Canvas-Rider.jpg Facciamo una doverosa precisazione: Canvas Rider è un gioco di bici, e non di moto. Il che rende probabilmente più logico il tutto: neanche una moto da cross ha la maneggevolezza di una bici. Ma queste son quisquilie: la cosa importante di Canvas Rider è che ogni “traccia” da completare sembra un quadro. O meglio, buona parte: altre sono più grezze, quasi solo linee, e ti lasciano a fare una centinaia di tentativi per arrivare alla fine. O, altre ancora, sono praticamente “automatizzate” e permettono al ciclista di arrivare da solo dove deve arrivare, lasciando a te solo il compito di apprezzare ed ammirare l’efficacia del game design. Qualcuno potrà chiedersi: perché questa eterogeneità di livelli? La risposta è: semplice, perché ci sono molti game designer. Ma quanti? Una ventina? Trenta? No. Diciamo qualche migliaio. E’ proprio questa il bello di Canvas Rider: i livelli giocati dal giocatore (e scusatemi il gioco di parole) sono fatti da altri giocatori, perché Canvas Rider permette agli stessi di utilizzare un editor di livelli che permette praticamente loro di disegnare quello che vogliono. Pensate a cosa succederebbe se un editor del genere, fatto di linee a mano libera disegnate col mouse, fosse unito all’abilità di un disegnatore con una buona tavoletta grafica? Presto detto: basta andare sul sito e scegliere i livelli più famosi, che spesso sono anche i meglio disegnati, e godersi lo spettacolo. http://angolodigluttony.files.wordpress.com/2012/06/canvasrider.jpg?w=331&h=293 Ma vediamo in dettaglio il gameplay di Canvas Rider. Descriverò prima il sistema di gioco in sé, poi l’editor di livelli. Allora: i comandi della nostra bici sono pochi: con il tasto su si pedala, acquistando velocità, e con i tasti giu-sinistra-destra si cerca di equilibrare la bici; con Z si cambia il verso in cui si pedala. Ecco tutto. Per quanto riguarda il livello, ci sono due tipi di linee: quelle nere (solide) e quelle grigie (non solide, di sfondo). Se il corpo dell’omino che guida la bici tocca una linea nera, cade dalla bici e si incappa nel Game Over. Oltre a ciò, ci sono altri elementi come le “frecce” e i “puntini”. Esistono 2 tipi di frecce: i “booster” (gialli), che danno una spinta al giocatore, e i “modificatori”(verdi) che cambiano la direzione della gravità. Di “puntini” ne esistono 3: i “goal” (gli obiettivi del gioco, di colore giallo. Se il giocatore li raccoglie tutti “vince” il gioco), i checkpoint (blu, se il giocatore cade dalla bici riparte da lì), e le bombe (di colore rosso), che se toccate dall’omino esplodono, disintegrandolo. Uniti insieme, questi elementi permettono di creare livelli di gioco sempre diversi, sia lunghi che più corti. L’editor è semplice quanto il gioco: ci sono 4 strumenti di disegno, cioé linea a mano libera e linea retta, rispettivamente per linee solide e non, e poi i comandi per piazzare checkpoint. Si può attivare il disegno con “griglia” che rende anche la mano libera più “spigolosa” e precisa, la gomma per cancellare i tracciati, ed infine il comando che ci permette di esplorare il livello. Allora, che ne dite di fare una partitina a Canvas Rider? Per iniziare, potreste usare anche questa pista disegnata…da indovinate chi! http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif?m=1129645325g
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Ah, vero! Napco aveva creato un sistema del genere, vedi se riesci a trovarlo, era piuttosto fluido, mi pare! Aveva creato anche un sistema di platform.
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Team a PAGAMENTO per sviluppo giochi Android
Annoyed Grunt replied to Pech's topic in Parlando del Making...
Posso affittarvi una casa sul lago a Shreveport, un cabinato di pac-man e comprarvi una cinquantina di litri di Diet Coke. Per il resto: bo', il tutto mi sembra piuttosto improbabile, davvero. NOTA: "se uno non sa è meglio che non mette bocca" Be', minimo minimo, dovresti essere te a dire che esperienza hanno i membri del gruppo, Pech. Minimo minimo. *E si dicon sempre le stesse cose. Ah, no, questo non è IndieVault* NOTA 2: "sappiamo già come funziona" Il mercato è come un'arancia meccanica: semplice all'esterno e complicato all'interno, strambo. E' solo un avvertimento. -
Soul eater: cosa saresti?
Annoyed Grunt replied to Enaluxeme's topic in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
Impaled, tutte le armi di soul eater sono Miracòl Bleìd certificate dallo scef Toni. Anche se spuntate tagliano pure la fibra di carbonio. -
Soul eater: cosa saresti?
Annoyed Grunt replied to Enaluxeme's topic in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
Perché dovrei essere uno sfigato? Ho scelto le armi migliori (se intendiamo la daga come arma con lama corta sono anche una delle armi di BlackStar u.u )
