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Annoyed Grunt

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Posts posted by Annoyed Grunt

  1. Pensavo di farmi una gjocata "approfondita" sia di Wolfenstein che di DOOM (cosa leggermente mastodontica) e poi fare un articolo sulle differenze e le assonanze fra i due titoli, che come ricordo sono programmati dalla stessa persona, John Carmack.
  2. http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/05/Wolfenstein-3d.jpg

    Nome: Wolfenstein 3D

    Genere: FPS

    Tipo: Flash

    Sono passati 31 anni dalla pubblicazione di

    Castle Wolfenstein, probabilmente il primo gioco ad avere elementi stealth. E sono passati 21 anni dall’uscita di Catacomb 3-D , il gioco 3D basato sulla serie Catacombe creato da John Carmack, quello stesso John Carmack che, 20 anni fa, ebbe l’idea di utilizzare una versione migliorata dell’engine diCatacomb 3-D per sviluppare Wolfenstein 3D , gioco ispirato da Castle Wolfenstein e creato con l’approvazione del programmatore di Castle Wolfenstein, Silas Warner. E che in seguito avrebbe anche creato DOOM, probabilmente il più famoso FPS della storia (di cui abbiamo già parlato…)

     

    Tutte queste date non le ho messe a caso, perché il motivo per cui possiamo goderci la versione online di Wolfenstein 3d, in modo completamente gratuito, è stato l’anniversario del gioco stesso, che 3 giorni fa ha compiuto venti anni. Questa versione online è quindi l’occasione perfetta per parlare di Wolfenstein 3D, spesso abbreviato (come farò d’ora in poi) in Wolf3D.

    Il giocatore si ritrova nei panni di

    William “B.J.” Blazkowicz, un soldato americano mandato in missione. La missione era: infiltrarsi per trovare i piani della Operazione Eisenfaust , ma B.J viene catturato dalle guardie nemiche e mandato in prigione. Nonostante tutto, riesce ad uccidere la guardia con un coltello, rubarle la pistola, e fuggire dalla cella: dovrà attraversare tutto il Castello di Wolfenstein per sventare i piani dei tedeschi e uccidere Hitler.

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/69/Wolf3d_pc.png

    Il gioco si divide in 3 “episodi”: Escape from Castle Wolfenstein (Fuga dal Castello di Wolfenstein), Operation: Eisenfaust(Operazione Eisenfaust) e Die, Führer, Die! (Muori, Führer, muori!). Ogni episodio è composto da 9 livelli di difficoltà crescente, con nemici man mano più forti, che il giocatore può affrontare raccogliendo armi nuove e munizioni. Ci sono 4 armi, e due le possediamo già all’inizio: il coltello e la pistola. Si possono trovare poi la mitraglia e la Gatling Gun. Le armi vengono resettate quando B.J muore, ritornando alla configurazione iniziale “Coltello-Pistola con soli otto colpi”. Inoltre, ogni volta che si muore, si perde una vita. Il giocatore inizia ogni episodio con 3 vite, e ne può ricevere altre raccogliendole nei livelli o acquistando 40.000 punti. I punti si ricevono quando i nemici vengono uccisi o trovando tesori, come calici d’oro e altro.

    Esistono 5 tipi di nemici: i soldati, le SS, i cani, gli ufficiali e i mutanti. Questi ultimi si trovano solo dal secondo capitolo in poi. Vi è, poi, un Boss – un nemico più forte degli altri- alla fine di ogni livello. Ci sono quindi un totale di 3 boss.

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/8c/Wolf3d_3do.png

    La conversione permette di giocare ognuno dei 3 episodi originali, mentre non contiene i 3 episodi extra, compresi nell’espansione The Nocturnal Mission. E’ il papà di ogni FPS abbiate mai potuto amare: perché non dedicargli anche solo qualche minuto? ;D

  3. Ue', andateci piano, sempre di Gluttony stiamo parlando <3. Comunque ho tentato di dargli più rotondità possibile (la pancia, per esempio) ma tanto minecraftuccio è cubettoso ;_; La "tuta sadomaso" è una prova per rendere nella skin i bordi "grossi" del Gluttony originali. E, oh, nuovo articolo:

     

     

    Nome: God’s Watch

    Genere: Action Platform

    Tipo: PC

    Prezzo: Free

    Versione: n\d

    Un giorno, esci di casa e vai a fare un po’ di parkour. Free Running. Mosse fighe. Cose del genere. E ti dai un obiettivo: raggiungere la cima di un alto grattacielo. In seguito, grazie alle tue abilità, ci riesci. Ma, per sbaglio, cadi nell’edificio, e trovi niente di meno che quello che gli scienziati che lavorano lì chiamano God’s Watch. L’orologio di dio: vecchio miliardi di anni, ha quattro quadranti che coprono archi di tempo lunghissimi, e ha scritto “Amen” sulla parte esterna. Ogni quadrante è attraversato da linee rosse, alcune talmente piccole che sono impossibili da vedere senza l’ausilio di un microscopio. Come apprendi in seguito, ogni linea rappresenta un evento importante, e più è spessa più ciò che succede è determinante. Appena finisci di leggere il rapporto contenente queste informazioni; e in cui c’è scritto anche che gli scienziati stanno cercando un modo per distruggere l’Orologio; degli agenti fanno irruzione nella stanza e sei costretto a darti alla fuga, portando l’orologio con te. Perché non può rimanere lì, in quanto dimostra una cosa: che Dio esiste.

     

    http://sandbox.yoyogames.com/extras/image/name/san2/890/364890/original/godswatchscreen1.png

    God’s Watch è, sostanzialmente, un platform in cui dobbiamo scappare dalle guardie dell’agenzia a cui abbiamo rubato l’Orologio, in modi spericolatissimi che contemplano cose come buttarsi giù dai palazzi, appendersi fra le corde come un Tarzan urbano, e tentare di non farsi acchiappare dai proiettili della Gatling Gun di qualche elicottero supercorazzato. Il tutto in una città dal sapore vagamente futuristico.

    Il personaggio Anonimo che comandiamo ; che in un tripudio di originalità ho deciso di nominare “Scarf” a causa della sciarpa rossa che lo contraddistingue; è un appassionato di Free Running e di Parkour, ed è un gran esperto di salti e di cadute: pertanto, possiamo usare le sue abilità per raggiungere luoghi alti o per sfuggire alle guardie, che nonostante siano in grado di saltare e di arrampicarsi come noi, non possono utilizzare invece “trucchetti del mestiere” come scivolate, dondolii su delle corde, appigli su superfici sottilissime, e altre cose simili. Scarf viene comandato completamente con le frecce direzionali: utilizzando la freccia sinistra e quella destra ci muoviamo nella direzione corrispondente (o facciamo dondolare la corda in quella direzione, nel caso fossimo aggrappati) e premendo il tasto su saltiamo (o ci stacchiamo dalla corda, o da qualunque appiglio su cui siamo aggrappati). Il tasto giù ha 2 funzioni: una di “scivolata” con cui Scarf può accedere a spazi piccoli (nel caso non sia in “corsa” si abbasserà senza scivolare) e una di “rotolamento”, tecnica necessaria durante i salti: dato che, spesso, balzeremo da posizioni piuttosto elevate, per evitare di romperci le gambe dovremo premere il tasto giù poco prima di atterrare. Se lo facciamo, Scarf rotolerà e potrà riprendere a correre, mentre in caso contrario rimarrà stunnato (bloccato) dal dolore e ci vorrà un po’ prima che possa tornare a muoversi.

    Rimanere stunnati ha conseguenze catastrofiche se qualcuno ci sta inseguendo, dato che non potremo più fuggire e, quindi, moriremo. La morte,in God’s Watch, è un evento abbastanza frequente: rincorse prese non molto bene o le malefiche corde saranno spesso causa di morti premature, ma grazie a un oculato sistema di checkpoint non dovremo mai ripetere sequenze eccessivamente lunghe o frustranti. Scarf non ha una vera e propria “barra della vita”, dato che il gioco utilizza un sistema derivato da quello più spesso utilizzato negli FPS da un paio di anni: ricevere danni rende lo schermo più rosso man mano che la situazione diventa critica, e poi comincia a diventare normale se non riceviamo più danni. I danni possono essere ricevuti da proiettili o da cadute senza rotolamento, anche se, comunque, il rotolamento stesso non è sempre possibile e salti fatti da troppo in alto portano ad una morte istantanea.

    http://sandbox.yoyogames.com/extras/image/name/san2/891/364891/original/godswatchscreen2.png

    Un’ultima particolarità riguardo il gameplay di God’s Watch riguarda il menù: infatti, invece di un classico sistema di save-load, il gioco adopera un sistema di password. All’inizio di ogni livello ci verrà detta una password, ed inserendola nella console all’inizio del gioco potremo tornare a fare il livello cui eravamo arrivati.

    Dal punto di vista grafico, God’s Watch punta tutto su uno stile semplice e essenziale, a silhouette. I colori più utilizzati sono il bianco, il rosso, e buona parte delle sfumature di grigio, ma non mancano sezioni di gioco in cui i colori diventano più vari, mentre il tutto rimane comunque semplice ed “elegante.”

    Dal punto di vista del comparto sonoro, God’s Watch è invece più carente: la musiche sono poche e vanno spesso in loop, e anche i rumori, anche se buoni, non vengono utilizzati spessissimo, tanto che in alcuni punti potremmo anche sentire il nulla più totale (complice anche il loop delle musiche che non è continuo).

    In definitiva, God’s Watch è un ottimo action-platform, difficile ma non frustrante, che grazie ad una trama diversa dalle solite e un gameplay semplice ma divertente riesce a farsi notare. Provarlo di certo non farà male!

    http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif?m=1129645325g

     

    PS: God’s Watch è stato programmato utilizzando Game Maker, ad ulteriore prova che questo tool (che io stesso uso!) è ottimo e capace di dare vita a giochi davvero carini. Come al solito, vale il detto: non è il gioco che fa il programmatore ma il programmatore che fa il gioco!

     

  4. Vero ora Grimrock.

    Niente da fare, mi convince pochissimo. E' proprio il genere che trovo sorpassato e ingiocabile, uno di quei casi in cui il progresso ha lasciato alle spalle un gameplay del quale ho impressione ci accontentassimo e basta.

     

    Suppongo che tu non abbia giocato nemmeno ad Etrian Odissey, suppongo. Si, ti perdi un sacco di cose belle.

     

    Comanche attualmente la mia peipòl è bloccata per motivi astrusi, quindi dovrò *coffcoffare* Grimrock.

  5. Ok, te recensisco Lone Survivor.

     

    che ho dovuto prendere craccato perché la mia paypal è attualmente bloccata per motivi cretini e che ti consiglio assolutamente, anche perché è davvero bellino, ci avrò giocato un'ora. Si, ho molti giochi in sospeso.

  6. Ah, Lusianl, non fare l'indignato. Ognuno ha la fama che si crea, e la tua fama ti precede. Spesso in senso negativo, ma ti precede.

     

    Comunque, penso che tutti i casini siano originati da un punto poco chiaro: fogliamo fare una Wall of Fame di RPG2s o una di RpgMaker? Perché c'è una grandissima differenza.

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