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Discordia

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Everything posted by Discordia

  1. Discordia

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    Almeno voi giocate... qua si va a passo di Bradipo storpio
  2. Notai immediatamente il maestoso edificio sede del consiglio cittadino, e a differenza di quello che mi sarei aspettato non vi era alcun milite a guardia di questo. La porta in legno a doppio battente era aperta, così senza indugiare oltre, mi addentrai all'interno dell'edificio, disinteressandomi dei pochi passanti che popolavano la piazza cittadina, anche se avrebbero potuto darmi informazioni. Spero solo di non perdere tempo, pensai mentre iniziavo a guardarmi attorno, alla ricerca di qualcuno a cui chiedere informazioni.
  3. Gli occhi dell'Elvaan che così gentilmente mi aveva donato due delle sue monete, erano tutti per il pugnale estratto dal Fabbro, ed io stavo perdendo fin troppo tempo all'interno di quella bottega. Il conestabile mi aspetta pensai, mentre poggiai la mia mano sulla spalla sinistra dell'Elvaan, rivolgendogli un ultima volta la parola prima di congedarmi dai presenti. PARLA A ZUPPO:Ragazzo... tu concludi pure i tuoi affari con il fabbro, io ho una faccenda da sbrigare al consiglio cittadino. Se avrai voglia e tempo, potresti raggiungermi la; così parleremo finalmente con calma del favore che mi hai chiesto. Detto questo, feci un inchino dinanzi al Fabbro Grazie ancora per l'ottimo lavoro svolto... sono sicuro che ci rivedremo presto Dicendo questo, mi voltai ed uscii finalmente all'aria aperta. Non ne potevo più del calore e dell'aria irrespirabile all'interno del negozio. Una volta uscito, prima di dirigermi verso il consiglio cittadino alla ricerca del Conestabile e di maggiori informazioni riguardanti questo famigerato drago, ne approfittai per sgranchirmi un poco le ali, che cominciavano a formicolarmi, dato che per tutto il tempo dovetti tenerle ben strette lungo la mia schiena, per via della mancanza di spazio. Diedi due bei colpi, ben secchi e veloci... e dopo alcuni secondi, mi diressi verso il consiglio cittadino. Arrivai dinanzi ad una fontana circolare, e cominciai a guardarmi attorno... seguii precisamente le indicazioni datomi dal fabbro, individuai innanzitutto la taverna, e solo in un secondo momento il consiglio. Eccolo li pensai tra me e me, mentre mi avvicianavo alla costruzione. Spero di ricevere le informazioni di cui ho bisogno, e che il fabbro non stesse mentendo. Altrimenti sarei obbligato a tornare sui miei passi, e tornare a dare la caccia a quel ragazzo. Arrivato dinanzi al consiglio cominciai a guardarmi attorno, alla ricerca o di qualche persona a cui chiedere informazioni, o alla ricerca di una bacheca che avrebbe potuto darmi lo stesso servizio.
  4. Mi rivolgo sopratutto a VAL, che è l'artefice del nuovo regolamento. La famosa Regola Lentezza di riflessi esiste ancora... e vale per queste QUEST???
  5. Osservai con attenzione il lavoro fatto dal fabbro... sembrava veramente un ottima riparazione. Dopodichè saggiai la lama della spada con me mie dita... non c'era che dire, era perfettamente affilata. Finalmente riavevo con me la mia spada... ed ora ero pronto ad andare al consiglio dove avrei ricevuto nuove informazioni sul Drago. Così rifoderai la spada, rivolgendomi per l'ultima volta al fabbro PARLA A FABBRO: La ringrazio... non posso non ammettere che lei è veramente un esperto... alla pari dei miei fratelli Falconiani. Mi girai così verso il giovane Elvaan... ringraziandolo per il prestito delle due monete, e per chidergli un ultima volta, quale sarebbe stato il favore da lui chiestomi. PARLA A ZUPPO:Non so ancora come ringraziarvi per il prestito... ora, prima di congedarmi, vorrei potermi rendere utile in qualche modo. Prima stava parlando di un favore se non erro
  6. Così avrei dovuto raggiungere il consiglio cittadino e richiedere maggiori informazioni... e sicuramente mi sarei immediatamente diretto li, dopo che il fabbro avesse finito di sistemare la mia spada. Così mi rivolsi un ultima volta al fabbro Vi ringrazio per le informazioni.... Ero abbastanza stanco di attendere che il fabbro facesse i propri comodi... e io non vedevo l'ora che si mettesse al lavoro per terminare il lavoretto sulla mia spada. Squadrai grossolanamente il pugnale che stava mostrando all'Elvaan... era sicuramente di indubbia fattura... ma non era un arma adatta alle mie abilità, e sicuramente ora come ora, non possedevo ben 150 monete. Poggiai così i gomiti sul bancone, ed allungando le mani verso di lui... cominciai a battacchiare nervosamente le unghie sulla superficie ruvida. Ogni tanto, mi giravo verso il giovane Elvaan cercando di capire il favore che mi aveva chiesto. Ora gli dovevo un favore... e avrei sicuramente onorato questo debito; anche se la questione del drago riempiva completamente la mia mente. Era come se mi fossi dimenticato il motivo della mia visitia in questo sperduto paesino... la sfida di trovarmi dinanzi ad un una bestia come un Drago... aveva risvegliato in me ancestrali istinti.
  7. Eh è week end... che pretendi. Alcool e ragazze a cui stare appresso.. principalmente alcool però tolgono spazio e risorse. Eh BASTA chiamarmi POLLO.... :rovatfl:
  8. Mentre attendevo la riparazione della spada, un piccolo Elvaan dai comportamenti molto strani, si avvicinò a me dandomi una sonora ma amichevole pacca sulla spalla. Istintivamente mi girai per fissare cosa volesse, ed incredibilmente l'Elvaan sembrava volesse aiutarmi, donandomi due monente. Io gli sorrisi, e poi mi rivolsi a lui PARLA:Siete tutti così cordiali in questo villaggio con gli stranieri? domandai ai presenti Comunque ti sarei grato se volessi donarmi due delle tue monete... sono sicuro che presto saprò come ricompensarti... anche perchè hai detto che ti serviva un favore.. Dopo queste parole, allungai la mia zampa destra verso l'Elvaan Comunque, non mi sono ancora presentato... il mio nome è Horus... piacere di conoscerti. Ascoltai poi le parole del fabbro, il discorso del drago era qualcosa che mi attirava parecchio... e come avrebbe potuto essere altrimenti, io ero un cacciatore devoto ad Astharorth, ed il Drago era una preda che non mi sarei mai voluto perdere. Così, mentre attendevo le due monete da parte dell'Elvaan, e la riparazione della spada.. continuai ad informarmi su questo Drago e sul tanto citato Conestabile. Sembra che questo Conestabile, sappia qualcosa di più sul drago. Mi sembra di aver capito, che sia disposto a donare una grande quantità di monete, a chi sia in grado di trovaglierlo? Ho capito bene vero? chiesi al fabbro Saprebbe dirmi dove posso trovarlo? Sono parecchio interessato al discrorso A questo punto, le mie priorità stavano cambiando, avrei momentaneamente dimenticato il raggazzo che stavo inseguendo da tre giorni... per dedicarmi a questa nuova e sicuramente più eccitante sfida.
  9. Rimasi interdetto dinanzi alle parole del fabbro, non avrei mai immaginato che un uomo potesse fidarsi così di un falconiano. Così mettendo la mano dinanzi al petto e battendola due volte sul cuore, mentre lentamente chinavo il capo verso di lui... feci una promessa al fabbro La ringrazio molte... lei sarà al più presto ricompensato per il suo lavoro... questa mia parola d'onore vale più di mille contratti. Rialzai così il capo risistemando la borsa alla cintura, mentre con molta calma in attesa che il fabbro compisse il suo lavoro... cercai di cominciare ad avere più informazioni riguardando questo famigerato Drago e di questo Consestabile. PARLA A FABBRO: Lei stava parlando prima di un Drago... di un certo Conestabile, e di molte monete.... potrei avere più informazioni a riguardoo? Sempre che per lei non sia un problema Nel frattempo, mi guardai attorno... notando che nella bottega del fabbro vi erano entrati altri due clienti. Un altro guerriero, che speravo fosse meno arrogante ed intrattabile di quello appena incontrato, ed una specie di Elvaan... una razza che non conoscevo molto bene.
  10. Ma io sono un pollo :ahsi:
  11. Uffa e io che volevo andare a rissa con te.
  12. Era come pensavo... un essere scortese maleducato e senza un briciolo di disciplina. Al mio villaggio gente come lui non avrebbe certamente resistito più di due giorno. Sopratutto non sarebbe stato degno di adorare Astharot, e la testa che avremmo offerto al Sommo, non sarebbe stata sicuramente quella del drago. La tentazione di scagliarmi contro di lui era tanta... le mani mi fremevano a tal punto, che senza nemmeno accorgermi mi ritrovai con la mano sinistra che impugnava l'elsa della mia seconda spada. Ma l'uomo senza attendere risposta... uscii dalla bottega del fabbro, lasciandomi solo con lui ed il suo aiutante. PARLA:Che essere ripugnante... non ha nemmeno avuto il coraggio di attendere una mia reazione... e se ne è andato. Astharorh sicuramente non può avere nelle sue grazie un essere del genere. I miei pensieri, vennero espressi ad alta voce, affinchè i presenti potessero udire quello che pensavo di quell'uomo. La mia attenzione poi si rivolse nuovamente verso il fabbro Mi scuso io per l'atteggiamento di quell'essere insignificante... la fede in Astharoth è molto differente da quella che crede di professare... poi sorrisi ancora una volta al fabbro Ma lui per lo meno aveva monete con cui pagare il vostro lavoro.. VERO? Una volta sistemata questa faccenda, avrei raggiunto l'energumeno nella locanda... il nostro simpatico siparietto, non era da considerarsi concluso.
  13. Discordia

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    Eh Seph.. noi siamo impazienti :D Poi abbiamo un drago da scovare... non un semplice tesoro :ahsi:
  14. Solo due monete pensai...peccato io non ne abbia nemmeno una. Mi sentivo un po' a disagio a dover chiedere se era possibile barattare la mia ormai vuota borsa con la riparazione, ma al momento non avevo altre idee. Sicuramente non avrei mai chiesto prestito a nessuno. Così senza proferire parola, slacciai la borsa dalla cinta e la poggiai sul bancone; mentre chinando leggermente la testa mi rivolsi al fabbro Mi dispiace, ma posseggo solo questa borsa... durante il viaggio ho perduto tutte le mie monete... rialzando lo sguardo fissai negli occhi il fabbro, sperenado di poterlo mettere in soggezione Ma sono sicuro che con questa borsa, rivendendola a qualche mercante sarete in grado di ricavarci molte più monete... in fondo è stata pagata ben dieci monete. Ascoltai poi con interesse il racconto su un famigerato drago... Erano anni che sentivo storie su di loro... ma non ero mai riuscito a vederne uno, e soprattuto a cacciarlo. Nei discorsi tra me ed il fabbro, si intromesse l'energumeno, che a quanto pare.. l'educazione non sapeva nemmeno cos'era. Era evidente che non aveva mai frequentato un accademia militare... avrebbe anche potuto essere forte fisicamente, ma la disciplina non era certamente una delle sue migliori doti. Mi limitai a voltarmi verso di lui... senza aggiungere parola, alla fin fine, questo discroso del drago interessava anche a me...Così mentre attendevo risposta da parte del fabbro... mi rivolsi all'uomo. PARLA A JUUGO:Un attimo solo, quando avremo finito di contrattare sulla sitemazione della mia spada, parleremo anche del Drago. E' un discorso che interessa molto anche a me...
  15. Ali nere quel nome riportava in me ricordi che avrei voluto lasciarmi alle spalle... ma che ancora tornavano a tormentarmi nelle notti. Quello era il soprannome con cui venivo chiamato al mio paese di nascita Heven. Il ricordo della mia infanzia, passata all'accademia, le voci e gli schiamazzi dei giovani falconiani che si allenavano nell'arena esterna. Momenti passati e particolarmente dolorosi. Mi ridestai dai miei pensieri sorridendo alle parole del fabbro, una persona che sapeva riconoscere armi ben fatte, era sicuramente una persona a cui sicuramente andava tutta la mia simpatia ed il mio rispetto. Quando però, il fabbro iniziò ad allontanarsi con la mia arma fra le sporche mani... lo fermai istintivamente. Prima avremmo dovuto contrattare un prezzo, e nel mio specifico caso contrattare un baratto. PARLA A FABBRO: Un'attimo solo.... dissi allungando le mani verso di lui Vorrei conoscere il costo per il lavoro dissi abbassando il tono della voce Non dispongo di molte monete in questo momento dissi abbozzando un finto sorriso. Nel frattempo continuavo a tenere d'occhio l'uomo che continuava a starnazzare alle mie spalle...
  16. Va bene... però se si scatena una colossale rissa nella bottega... non lamentarti eh :ahsi: (continuo a pensare che i falconiani sono mammiferi... la cosa mi lascia perplesso)
  17. Non appena aprii la porta della bottega, rimasi quasi meravigliato. Non mi sarei mai aspettato di trovare un luogo così ben fornito in un piccolo villaggio come questo. Avanzai con passo lento, dopo aver individuato quello che doveva essere il fabbro. Esso si rivolse immediatamente a me con tono cordiale, ma le parole becco a punta arrivarono alle mie orecchie come un pesante insulto, forse il peggiore per un falconiano; ancor peggio di essere paragonato ad un gracile Elvaan. Ma rimasi comunque calmo, non era mia intenzione ne farmi notare, ne avere problemi. Dopotutto avevo un compito da portare a termine qui a Sevescar, e forse anche il fabbro avrebbe potuto essermi d'aiuto. Nemmeno il tempo di avvicinarmi al bancone che un umano, particolarmente grosso e massiccio, aprii le porte della costruzione; cominciando ad urlare e provocare il fabbro. Io rimasi in silenzio, ma girari comunque lo sguardo verso di lui, squadrandolo dalla testa ai piedi. Non mi erano mai piaciuto le persone prepotenti; in special modo quando la prepotenza era assolutamente immotivata. Notai subito la sua armatura scalfita ed il suo enorme bastone da guerra. Evidentemente si trattava di un guerriero, dalla forza fisica prorompente. Mi rigirai nuovamente verso il fabbro, mentre la stanza cominciava ad affollarsi Quanta gente in questo luogo, deve essere molto famoso ed in effetti questa bottega aveva l'aria di essere una delle più frequentate. Mentre mi avvicinavo al bancone, cercando di non dare troppo peso alle parole pagare pronunciate dal fabbro nei confronti dell'umano, iniziai a guardarmi attorno... notando la pregievole fattura con cui gli oggetti riposti un po' alla rinfusa sui bancali erano stati posti. Senza indugiare oltre, raggiunsi il fabbro sguainando la mia fidata spada. L'elsa in bronzo era finemente lavorata, dai maestri fabbri del mio villaggio natale, e su di essa vi era raffigurata in basso rilievo l'immagine di una fenice. Guardai dritto negli occhi il fabbro, cercando di fargli capire che quella spada, per me aveva un valore sentimentale. PARLA A FABBRO: La punta della mia spada... si è scheggiata in seguita ad una caduta. Spero lei sia in grado di ripararla. Il mio tono era tranquillo e pacato, e per il momento non accennai al fatto di essere senza monete.... attesi una sua risposta, continuando però a tenere sott'occhio l'umano che ora era alle prese con quello che sembrava essere l'aiutante del fabbro.
  18. Discordia

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    Ufff... ho appena scoperto che i falconiani sono Mammiferi... e io che volevo inseminare uva falconiani abbandonate dalle madri. VAL sei cattivo T_T
  19. Finalmente ero arrivato...Sevescar si trovava a poche miglia sotto di me; erano stati tre lunghi giorni di volo dove non erano mancate le sorprese, ma alla fine vi ero giunto. Non mi sarei mai aspettato un villaggio tanto tranquillo... come era possibile che lui provenisse da qui. Questi esseri non li capirò mai pensai, mentre facendomi cullare dalle forze del vento, planavo in quella che sembrava essere la piazza del villaggio. Non appena le mie possenti zampe posarno a terra, capii subito che gli abitanti di questo villaggio non erano abituati ai turisti, mi sentivo gli occhi addosso, sentivo che mi stavano trattando come un mostro. Ma questo non mi interessava più di tanto; in questi tre anni avevo fatto l'abitudine alle occhiataccie della gente... e ormai il loro comportamento scivolava su di me, come acqua durante la pioggia. Prima di iniziare a guardarmi attorno, stirai immediatamente le ali, dato il lungo viaggio erano leggermente indolenzite, e vi passai delicatamente la mano sfiorando le piume. Inizio ad essere affaticato.... sarà meglio trovarsi anche un riparo per la notte. Ma prima avevo una questione da sistemare... non ero ancora in grado di capacitarmi di come fosse potuto accadere. Durante il volo verso Sevescar infatti, la cinta dove vi erano appese la mia borsa e le mie fidate spade si era sfilata... facendo ruzzolare il contenuto della borsa a terra, comprese le mie monete, che erano andate definitivamente perse; ma quello che era peggio era la scheggiatura che una delle mie spade aveva subito a seguito della caduta. Infatti il fato aveva fatto in modo che una delle mie spade andasse ad impattare contro una roccia, scalfendone la lama. Non potevo proseguire con la mia missione, senza aver sistemato la mia arma... e anche se non avevo più con me monete con cui pagare, avrei comunque tentato di convincere il fabbro locale. Male che vada, svolgerò qualche lavoro per conto suo. Non ero la persona che si faceva abbattere da certe sottigliezze. Guardandomi così attorno, notai subito la bottega del fabbro locale. Era un edificio in pieta particolarmente tozzo... dal camino fuoriusciva un intenso fumo nero... segno che all'interno vi era attività. Dopo aver dato una fugace occhiata attorno a me... bussai prepotentemente alla porta TOC TOC; e senza attendere risposta... aprii la porta della bottega del fabbro, cominciando a guardarmi attorno... e cercando con lo sguardo la persona che avrebbe potuto aiutarmi.
  20. Discordia

    RPG ON FORUM

    Flame posso darti un consiglio... elimina il Background dalla firma.. quello è privato, e così si evitano meta-giocate involontarie. Io non l'ho ancora letto... ma la tentazione è forte
  21. Io nn vedo l'ora di Killare Costa invece :ahsi: :ahsi: :ahsi:
  22. A questo messaggio preferivo chiaramente il mio robottesco...
  23. Messaggio di prova abilitazione
  24. Discordia

    RPG ON FORUM

    Ottimo... ora AZRAEL vieni a noi
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