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Nota x Zuppo: Il gran fracasso sveglia gli omaccioni penzolanti della ciurma. Ti guardano infastiditi e ringhianti, mentre uno di essi tira fuori la sciabola. Per tua fortuna, un suo compagna lo afferra per il braccio e lo spinge indietro, dicendo qualcosa del tipo "E' solo un bambino". Poi alcuni di loro tornano sulla loro amaca, altri si allontanano dalla stanza. Nessuno ti aiuta ad alzarti. Nota x Heuru: La porta si apre e davanti a te compare la sala della mensa. La luce entra da alcuni oblò posti alla tua sinistra, permettendo ad alcuni uomini dell'equipaggio di giocare ad un curioso gioco con delle carte. Per il resto la mensa è piuttosto spartana, classico delle mense militari, alcune panche accostate a lunghe tavolate e un bancone dove viene servito del cibo da un tipetto robusto. Nota x Darth: Il ragazzo sembra rattristarsi un po' ascoltando la tua domanda. PARLA a Darth: Non è piacevole parlarne... si tratta di una questione che ancora sconvolge il nostro paese. Ma immagino che sia giusto darvi una risposta. Bene dunque... ---- RACCONTO DI MAZUU ---- Questa è una storia di trentaquattro anni fa. Allora il paese di Narsha era molto diverso da oggi: il commercio era fiorente e le sue città in pace tra di loro. Erano gli anni del consiglio degli Eliani, una rappresentanza di quindici famiglie che secondo la tradizione discendevano direttamente dai quattro possessori dei frammenti del globo di Alorn. La nostra gente non ebbe mai un contatto diretto con le divinità di Yor, per cui è facile capire che queste famiglie rappresentassero una sorta di religione per la popolazione. Il vero culto degli Dei sarebbe stato portato a Narsha solo anni dopo, col ritorno di alcuni Umbriani emigrati. Questa però non ha nulla a che fare con la storia che sto narrando. Gli anni del consiglio avevano portato grande prosperità al paese, come dicevo: tuttavia Narsha è una terra arida, dove gli spostamenti richiedono giorni di cammino nel deserto. Su cinque spedizioni mercantili, una non faceva più ritorno. Le persone erano divise, i membri della stessa famiglia potevano non vedersi per anni o non vedersi più. Per arginare il problema, il consiglio affidò al circolo dei maghi di Median la ricerca di una soluzione. I più grandi maghi di Narsha e potenti stregoni provenienti da terre lontane si misero al lavoro. Tutti confidavano ci sarebbe stato un risvolto positivo. Con le enormi ricchezze messe a disposizione dal consiglio, i maghi compirono spedizioni in lungo e in largo, anche fuori da Narsha stessa. Le loro ricerche si spinsero sicuramente ai limiti della comprensione umana. E ad un certo punto li valicarono anche. I maghi però non erano mai stati davvero interessati a risolvere il problema degli spostamenti del continente. Forse alcuni si, ma sicuramente non il loro capo. Oggi quel nome è impronunciabile. Per la gente libera di Narsha rappresenta la più grande bestemmia che possa essere pronunciata. Il mago Baakul spinse le sue ricerche in luoghi infernali. Ed una notte, la terribile notte che cambiò la storia del continente di Narsha, tutto il suo male si riversò su Artesia. A quel tempo Artesia era la più grande città del continente: vivevano più di cinquantamila persone tra le sue mura e tutte le rotte commerciali fluivano attraverso quella che era considerata la gemma del deserto. Una città unica. Chi è nato dopo quegli anni a Narsha non ha idea di come potesse essere splendente, può solo ascoltare i racconti di chi l'ha vista con i suoi occhi. Perchè quella notte un terribile cataclisma distrusse Artesia e tutti i suoi abitanti. Non si sa bene quale potere stesse cercando di evocare Baakul ad Artesia. Alcuni sostengano che quella notte venne spezzato il tempo e l'esistenza stessa. Per chi è poco avvezzo in magia sono parole senza senso. E forse anche per i più esperti il senso non è chiaro. Qualunque cosa successe, gran parte della città venne distrutta dal cataclisma. Esso tuttavia liberò anche qualcosa. Qualcosa che non dovrebbe essere in questo mondo secondo alcuni. La gente di tutta Narsha quella notte, sentì indistintamente la nascita di qualcosa che era tanto temibile quanto antica. Secondo le leggende, il mondo di oggi non è sempre stato così. A Narsha si racconta la storia del Prim, che cinquemila anni fa riportò l'equilibrio nell'universo. Ebbene, qualsiasi cosa fosse nata quella notte, era nata dalla rottura di quell'equilibrio. O forse era la causa stessa di quella rottura... In seguito il consiglio ritenne i maghi responsabili dell'accaduto: venne dato ordine di esecuzione contro ogni persona sorpresa a praticare la magia. Ma i maghi avevano un ottenuto un potere enorme nel continente. Presto si crearono due fazioni, una conservatrice, l'altra rivoluzionaria sotto il controllo dei maghi di Median. Il paese sprofondò nella guerra civile. Molti Umbriani emigrarono a nord, verso Yor, cercando un luogo di pace. Ironia volle, che a Yor avrebbero dato vita ad un altra guerra civile, gettando nella miseria anche quel continente. Ma questa è un altra storia.
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Libertà... Ovviamente se interpelli un altro pg oppure fai una giocata in cui devo interagire io, devi aspettare ;)
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NOTA x Darth: ti accorgi che il giovane che hai fermato è proprio l'elfo corvino che avete incontrato davanti alla taverna distrutta. PARLA a Darth: Ah, salve... Non vi ho ancora chiesto scusa per tutto il trambusto accaduto, la situazione cominciava a farsi spiacevole. Per fortuna il capitano è un uomo di buon cuore. Non me lo sarei perdonato se vi foste cacciati nei guai per causa mia. Poi si sofferma sulla tua domanda. PARLA a Darth: Bhe dipende, queste navi sono il meglio della tecnologia di Narsha, sa?! Alimentate a vapore... o meglio, la vera fonte di energia è il quarzocarbone. E' un materiale estremamente raro, si trova soltanto sulle montagne di Yor, nelle zone infestate dagli orchi. Gli abitanti di Yor, in cui la magia è concessa, sono soliti utilizzarlo per ampliare i propri poteri magici, ma noi di Narsha ne abbiamo fatto un uso più intelligente e sicuro. E la cosa stupefacente è che ha anche il pregio di assorbire l'energia dagli incantesimi che vengono usati sulla nave, in modo da ricaricarsi e continuare ad alimentare la caldaia. Purtroppo però la sua rarità permette di usarlo solo su questi modelli di aeronavi da guerra. La gente comune deve ancora spostarsi a cavallo o con i cammelli. NOTA x chi scende sottocoperta: appena sotto vi trovate davanti a voi una grande stanza in cui ci sono decine di amache appese a mezz'aria. Ondeggiano seguendo i movimenti della nave, una cosa che vi da un iniziale capogiro. Molte sono vuote, altre sono occupate da qualche membro della ciurma che riposa. La stanza conta due uscite oltre a quella dal quale venite, sistemate rispettivamente alle due pareti di fianco a dove vi trovate. Accanto all'uscita di destra c'è un segnale che indica la mensa, mentre l'altra uscita non sapete bene dove possa portare.
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Io vi ho lasciato liberi ora, quando volete riprendere il mio flusso narrativo basta che vi presentiate alla cabina del capitano. ;)
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Ragazzi, io consumo il pulsante aggiorna su questa pagina. XD Ovvio che poi capita che postate tutti nel momento di vuoto e ci metto un po' dopo a rispondere.
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@Nota x Darth: La nave è il solito intrico di funi, vele, barili e attrezzi, non riesci a vedere nulla che ti suggerisca un idea con una ricerca così generica. L'uomo in scuro sta per ribattere alle vostre affermazioni, quando improvvisamente dalla zona in cui presumete si trovi il timone arriva un membro dell'equipaggio. Si avvicina spedito al capitano della nave, portando una grande carta in una mano e un attrezzo sconosciuto nell'altra. Si ferma un secondo per guardarvi, poi si volta per parlare col suo superiore. PARLA a Uriel: Signore, abbiamo controllato le carte più volte ma non riusciamo a capire dove ci troviamo. Oltretutto i Logofoni non sembrano funzionare. Questo può significare solo due cose... http://derrengamre.altervista.org/avatar/uriel.gif Il capitano interrompe il suo uomo prima che possa concludere la frase. PARLA: Che o si sono rotti tutti contemporaneamente, oppure siamo troppo lontani per poterli usare. Congeda quindi il suo uomo con un cenno. Quest'ultimo vi rivolge ancora una rapida occhiata, poi si dilegua non prima di aver salutato il capitano con un gesto militare. PARLA a Gruppo: La vostra storia non è completamente campata per aria. Tuttavia capirete che non posso lasciarvi andare: non ho ancora completa fiducia in voi e sopratutto, siete gli unici su questa nave che conoscono queste terre. Fa una piccola pausa riflessiva, successivamente con un semplice gesto della mano congeda i suoi uomini, che rompono l'accerchiamento intorno a voi. PARLA a Gruppo: Sentitevi come graditi ospiti dell'Artesia, fino a che tutti i dubbi non verranno fugati e la nostra compagnia si separerà. Per ovvi motivi le vostre armi vi verranno riconsegnate solo in seguito, ma non temiate, i miei uomini vi tratteranno con tutti i riguardi. Fa un leggero inchino nella vostra direzione. PARLA a Gruppo: E a tal proposito... Il mio nome è Uriel Kastmon, capitano di questa nave. A tempo debito potremo fare una lunga e piacevole chiacchierata... Si rialza, voltandosi verso i suoi alloggi. PARLA a Gruppo: ...ma capirete la mia momentanea necessità di congedarmi per riflettere su quanto è accaduto e su ciò che mi avete detto. Nel mentre, sono certo che gradirete rifocillarvi nella nostra mensa e magari riposare per qualche ora. I miei uomini saranno a vostra disposizione per qualsiasi evenienza. Detto questo si allontana rapidamente, entrando nella porta di legno che conduce alla sua cabina.
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Si ragazzi, magari vacanza. casini vari mi hanno travolto, ma non vi abbandono. Domani posto sicuro ;)
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Certo che farvi sta domande durante le vacanze. XD Io comunque l'ho immaginato come suggerisce Gard. La magia la evoca, ma poi la creatura è normale, a meno che non si tratta di una creatura magica.
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http://derrengamre.altervista.org/avatar/uriel.gif Con un leggero movimento del capo, il capitano indica ai suoi uomini di raccogliere le vostre armi. Essi si avvicinano lentamente, facendo attenzione ai vostri movimenti, mentre l'elfo corvino di nome Mazuu si sposta verso i suoi compagni. In realtà sembra un po' agitato dalla situazione. Si volta verso il suo capitano. PARLA a Uriel: Capitano, non credo siano pericolosi, onestamente non sembravano così interessati a salire su questa nave... ne è sicuro?! Il capitano osserva il suo uomo in silenzio, poi torna a guardare il gruppo di sconosciuti salito sulla sua nave. Le cose non erano andate come aveva previsto e ciò lo rendeva nervoso. Aveva un compito importante e non poteva lasciare nulla al caso. La vita di troppe persone era in ballo in quel momento. PARLA a Mazuu: Valuterò la situazione quando mi sarò assicurato che questa gente non possa più nuocere in alcun modo. Ascoltò successivamente le parole dei due guerrieri rossi, forse parenti. PARLA a Sconosciuti: Anche se non aveste nulla a che fare con noi, dovreste sapere che a Narsha la magia è vietata. A nessuno è permesso usarla, compresi gli elfi e... non ho capito bene come avete chiamato quel bambino. Osservò in particolare Lyriel. PARLA: Tu dovresti sapere bene la situazione di voi elfi qui a Narsha. Se non fosse stato per Yasaar, tu e molti altri membri della tua razza sareste ancora a Yor in catene. La regina Afrah vi ha donato una speranza di libertà ed è così che la ringraziate? Si volto poi verso l'enorme falconiano bianco, Heuru. Lo osservò dalla testa ai piedi: sebbene il falconiano fosse altissimo, il capitano riusciva a guardarlo negli occhi senza alzare il suo sguardo. Indicò verso la sua direzione. PARLA a Tutti: Inoltre non so a chi appartenga quella strana evocazione, ma vi prego di dissolverla subito.
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Sentii qualcosa che mi impediva di usare i miei poteri. Fu una sensazione chiara e nitida, come se qualcuno mi privasse di qualcosa. Intanto l'equipaggio della nave era passato da cauto ad ostile appena dopo l'aver visto l'esibizione dell'elvaan combina guai. Desiderai ardentemente stringergli le mani intorno al collo, visto la sua costanza nel fare la cosa sbagliata al momento sbagliato. Per il momento però, l'unica soluzione era quella di arrendersi. Poggiai la mia mazza e il mio scudo.
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In realtà mi sta piacendo molto come si sta evolvendo questa quest, non avevo nulla di determinato ma sta crescendo bene. :)
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Si ragazzi. :) E scusate se sono stato un po' approssimativo.
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Hanno un elfo a bordo, quindi la razza elfica è conosciuta. Elvaan e falconiani invece no. Sul valutare alla fine l'ho scordato. XP Fate conto comunque che non riuscite a vedere nessuna scialuppa. Riguardo zuppo, quando entra nell' "Area" della nave, la sua magia svanisce, quindi non riesce ad arrivare al comandante. XD
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Ragazzi, scusatemi se non ho tenuto presente qualcuno di voi nel mio ultimo post, ma postare dopo tanto tempo non è facile e al momento non avrei il tempo di rileggermi tutto ciò che è accaduto. Per cui vogliate perdonarmi. ;)
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Mentre parlate una brezza leggera vi suggerisce che la nave ha iniziato a muoversi. Guardando in basso infatti, vedete la città che lentamente si rimpicciolisce, mentre il suolo si allontana. Mentre zuppo è in volo il suo incantesimo svanisce, facendolo piombare a terra di sedere. Tutti quelli di voi che possiedono abilità magiche, sacerdotali e tutte le abilità magiche dei vostri oggetti svaniscono. Sentite come se qualcuno le stesse aspirano fuori da voi. [Magie, preghiere e abilità magiche degli oggetti vengono annullate sulla nave] ------------------------------------- http://derrengamre.altervista.org/avatar/uriel.gif Il capitano sembra ascoltare distrattamente Darth, concentrato com'è a rimproverare con lo sguardo il suo sottoposto. Successivamente però scuote la testa e sembra calmarsi quel tanto che basta a non gettarlo giù dalla nave. PARLA: Va bene, qualcuno di voi saprebbe spiegarmi perché la nostra nave si trova... Non fa in tempo a finire che osserva la scena in cui Zuppo torna ad essere un Elvaan. PARLA: Quel bambino possiede la magia! Un gesto veloce ai suoi sottoposti basta a farli intervenire: quindici-sedici uomini della nave estraggono le loro armi, avvicinandosi a voi nel tentativo di accerchiarvi. Anche il capitano estrae la sua Sciabola, guardando per la prima volta il guerriero rosso che aveva preso la parola. PARLA: Siete in svantaggio numerico. Non so quale magia arcana abbiate utilizzato per portare qui la nostra nave, ma non vi lascerò liberare il prigioniero. Piuttosto ordinerò ai miei uomini di schiantarci contro qualche montagna. Perciò, vi prego di lasciare cadere le vostre armi al suolo. Sembra calmo ma anche piuttosto determinato a darvi battaglia al minimo cenno di protesta. I suoi uomini intanto vi hanno accerchiato lungo il fianco della nave dal quale siete saliti.
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La situazione non parve essere migliorata salendo sulla nave. Eravamo forse più in trappola di prima. Dovevamo cercare di calmare le acque, prendere tempo e studiare la situazione. Come se non bastasse Arlette sembrava sparita. PENSA: Eppure era qui fino ad un attimo fa. Il guerriero dai capelli rossi, Darth, si fece incontro a quello che si rivelò essere il capitano della nave. Decisi di lasciare che fosse lui a dare le spiegazioni per il momento. Si sarebbe creata meno confusione e io avrei avuto modo di osservare la nave, per trovare eventuali punti di fuga.
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Ragazzi, perdonatemi ma in questo periodo ho un esame che mi sta succhiando diverse energie psico nervose. XD Prometto di essere più presente in seguito. ;)
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Per me va bene tutto, sia continuare che provare XD
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Quindi che facciamo? :)
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Comunque lavativi, non è che visto che kenshin non c'è aspettate che torni per postare. XD
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Ecco, grazie per il consiglio Gard, ma credo terrò un singolo account. XD
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Ho postato. Per facilitarmi un po' la vita cercherò di separare i post di gabriel e quelli in cui uso gli altri personaggi. Altrimenti sono sicuro che finirò presto esaurito. XD
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Finalmente riuscite tutti a salire sul ponte della nave. L'ultimo a chiudere il gruppo degli arrampicatori è l'elfo corvino, che dopo essersi issato a bordo preme un pulsante per far risalire la scala. Il ponte della nave è largo circa sei metri e lungo una ventina. La nave sembra un comune galeone realizzato con legna, cordame e ferro, se non fosse per delle eliche che sormontano delle appendici esterne simili a torri. La nave possiede tre vele, quella centrale più grande delle altre due. Il ponte è diviso in due zone, una sopraelevata dove immaginate ci possa essere il timone, unita a quella su cui vi trovate da due scale laterali. Ci sono due aperture, una porta a vetro nella parte centrale della parete formata dal ponte alto e una grande botola che dovrebbe portare sottocoperta. Notate vari oggetti familiari, come funi, sciabole e lanterne per illuminare, altri invece sono per voi un mistero, come le misteriose bocche di fuoco che avete già avuto modo di vedere in azione. Numerosi membri dell'equipaggio sono sul ponte, voltati verso di voi ad osservarvi. Sono membri di varie razze e vestono di abiti semplici e leggeri, non adatti al clima di quella zona. Unico particolare in comune è che possiedono tutti un turbante proprio come l'elfo corvino. Solo un uomo sembra diverso sia nel modo di vestire che nell'aspetto. Ed è anche l'uomo che vi si fa incontro. http://derrengamre.altervista.org/avatar/uriel.gif PARLA: Vedetta Mazuu, che significa questa gente sulla MIA nave?! Ti avevo mandato in avanscoperta e tu fai salire civili??? L'uomo indossa vestiti scuri ornati da una cintura di cuoio e un panciotto marrone. Appeso alla prima porta una lunga sciabola di acciaio. Le sue scarpe sono nere come le sue vesti. Ciò che vi colpisce più di tutto però, non è il suo modo di vestire, ma il suo aspetto. E' alto sui due metri e molto robusto, la tonalità della sua pelle è grigio chiaro e i suoi capelli sono bianchi con sfumature argentee. Possiede tratti forti e sgraziati, zigomi bassi, profonde occhiaie e due occhi neri come pozzi di notte. L'elfo corvino resta leggermente sorpreso a sentire la voce cavernosa dell'uomo, tanto da fare un piccolo salto sul posto. Si gira rapido verso il suo interlocutore e balbettando cerca di spiegarsi. SUSSURRA: ... capitano Uriel... loro... i guerrieri... la nave... non ho fatto in tempo... città... Questo discorso senza senso è tutto ciò che riesce ad esprimere.
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L'elfo osserva il comportamento di quello strano gruppo di avventurieri che si è trovato di fronte. Sembra interessato sopratutto a quanto stanno facendo la ragazza con i capelli rossi e il bambino che voleva acquistare la nave da guerra. URLA: EHI, NON SI PUO' SALIRE COSI'... Cerca di urlargli, ma quelli non sembrano ascoltare. SUSSURRA: ...su una nave militare. Il maggiore Alorn mi staccherà la testa... eh va bene! Si porta quindi il polso accanto al viso, sembra dire qualche parola rivolta ad un misterioso oggetto legato intorno al braccio. Quando lo riporta in basso, dalla nave si apre una paratia da cui fuoriesce una specie di oggetto metallico cilindrico cavo all'interno. Quella misteriosa bocca metallica punta prima verso i membri del gruppo ancora a terra, poi verso l'alto e infine verso i guerriglieri. Alcuni secondi di silenzio in cui l'oggetto sembra attendere. Poi il botto. Dalla bocca di metallo viene sparato qualcosa, sembra un insieme di oggetti di qualche tipo, non riuscite ad identificarlo fino a quando non giunge a tre metri dai guerrieri: l'oggetto si apre con un piccolo puf, e si trasforma in un enorme rete fornita di pesi ai lati. In pochi attimi il gruppo di armigeri è bello che intrappolato. L'elfo intanto ha scalato qualche piolo della scala. Guarda compiaciuto la scena, rivolgendosi poi verso di voi. PARLA: Se avete intenzione di salire a bordo... credo sia il momento opportuno. La Romborete non li terrà impegnati a lungo. Detto ciò inizia la scalata verso il ponte della nave. ----- Osservai la scena in silenzio: nei miei lunghi viaggi non mi era mai capitato di assistere ad una cosa del genere. Quali altri misteri nascondeva quella nave? Mi voltai verso Arlette, ascoltando la sua domanda. Alzai le spalle come a dire "Pare che non ce ne sia più bisogno". Poi le feci segno di andare e mi diressi verso la scala, iniziando a scalarla rapidamente. [Atletica]
