-
Posts
384 -
Joined
-
Last visited
Content Type
Profiles
Forums
Calendar
Everything posted by Clouds
-
Lo scheletro non mi rivelò niente di utile, tranne il fatto che chi lo aveva evocato doveva sapere il fatto suo. Colpevolizzai me stesso per non avere le conoscenze necessarie a percepire maggiori informazioni. Mi rialzai e tornai ad ascoltare i discorsi degli altri. Il tipo robusto parlò di un salone... un salone e delle reliquie... Artesia... Artesia... PENSA: ARTESIA!!! Improvvisamente, qualcosa di recondito dentro di me, mi fece provare repulsione verso quella città. Reliquie... reliquie sacre? Reliquie divine? Cosa nascondeva questo "salone"? Possibile che quella città si fosse tirata addosso le sue sventure? Mi sforzai di ricordare qualcosa, ma non mi venne nulla in mente. PARLA ad Ark: Che altro sai riguardo questo "salone"? A queste... reliquie di cui parli?
-
Mentre continuavo con la mia analisi, ascoltai le parole dei vari membri del gruppo. Erano tutti ansiosi di fare qualcosa, chi per gratitudine, chi per affari propri. Tutti i loro destini, però, si intrecciava ad Artesia. Ed anche il mio, giudicai. Senza staccare lo sguardo dallo scheletro, presi parola. PARLA: Voi non potete vederlo, ma l'intera foresta è permeata da magia negromantica, in una quantità che non avevo mai visto. Feci una piccola pausa, ragionando su come continuare. Decisi di esporre le mie teorie in modo diretto, senza giri di parole. PARLA: A giudicare dalla quantità di magia negromantica, si può trattare di un rituale andato male, quanto del potere di un singolo negromante. In entrambi i casi, ci troveremmo contro degli avversari che superano le nostre immaginazioni. Mi fermai ancora, in modo che potessero ragionare su quanto avevo detto loro. PARLA: Qualunque sia la causa di tutto ciò... io devo trovarla e ucciderla! Per farlo ho bisogno di voi, non mi vergogno ad ammettere che non ce la farei da solo. Ora, pensate che un nemico così pericoloso non si sia insinuato nella città prima di attaccarla? Osservai per un secondo il punto in cui l'orco aveva sfondato la vegetazione. Se avesse trovato solo me e Arlette non saremmo riusciti a fare nulla per fermarli. Ci avrebbero ucciso. Quel gruppo di avventurieri, quel carro fermo per strada: non c'era dubbio che l'equilibrio gli avesse voluti li. Erano legati, eravamo legati. Senza di loro non sarei riuscito a fermare i non morti. PARLA: Possiamo avvertire la città... ma non è difendendola che possiamo salvarla. L'unico modo è uccidere chi ha creato l'esercito. Perchè, come ha fatto rivivere questi cadaveri, può far rivivere qualunque altro cadavere, all'interno o all'esterno di qualsiasi grande muraglia... ammesso che non l'abbia già fatto...
-
Arlette si aggrappò a me per rialzarsi. Poi mi ringraziò. Sorrise. Non mi aspettavo un ringraziamento, non mi aspettavo parole sinceramente: il nostro rapporto era stato di muto silenzio, quasi di intolleranza uno all'altro. Valutai diversi aspetti: ero sempre stato un tipo solitario, la necessità di fidarmi di qualcuno o che qualcuno facesse affidamento su di me, non mi aveva mai sfiorato. Tuttavia quello scontro aveva rivelato come fossi ancora troppo debole per affrontare da solo una sfida alla negromanzia. Quel gruppo mi sarebbe stato utile, dalla battaglia erano emersi diversi guerrieri potenti e anche il piccolo elevaan aveva fatto il suo. Tuttavia si trattava di un gruppo nuovo. Avere qualcuno di cui fidarsi o almeno un punto di riferimento non sarebbe stato male. Decisi dunque di rispondere alla ragazza. PARLA: Non c'è pro... Poi vidi una cosa che mi fece mordere la lingua: lo sconosciuto maghetto da due soldi che si trovava sul carro quando eravamo arrivati, lanciò un dardo infuocato contro l'orco. Contro l'orco che intendevo esaminare prima di proseguire. Il sangue mi andò al cervello, guardai fuoribondo l'uomo. Per un secondo mi venne la tentazione di usare la preghiera di dolore su di lui, per il semplice gusto di vederlo rivoltarsi per gli spasmi. Portai due dita agli occhi, cercai di calmarmi. Il mago era ufficialmente sulla mia lista nera, ma per ora sarebbe servito anche lui. Poi chissà... Arlette parlò di presentazioni: un'altra scocciatura, ma che almeno mi permetteva di distrarmi dal mago. Guardai il gruppo uno ad uno e mi presentai con poche parole. PARLA: Io mi chiamo Gabriel... Poi mi voltai, dirigendomi verso uno degli scheletri. Non uno a caso, ma uno in particolare, quello che aveva eseguito il rituale che non ero riuscito a decifrare durante la battaglia. Sebbene fossi occupato con l'orco, non avevo perso di vista il luogo in cui era stato distrutto. Ora rimaneva qualche ossa e il cranio. Mi piegai e rilasciai un po' di potere divino nella mia mano, passandola accanto alle ossa, come ad accarezzarle. [uso Fede] Cercai tracce negromantiche sullo scheletro. L'orco sarebbe stato un campione migliore, non essendo composto solo di ossa. Ma il mago aveva agito: lo stupido, inutile mago aveva agito. Per un attimo desiderai ancora di vederlo agonizzante. Poi mi sforzai per calmarmi e tornai alla mia indagine.
-
Ma i nostri PG sono tutti asociali... XD
-
Vabbè, a sto punto considera come narrativa la mia azione, nel senso che magari tieni presente solo lo spostamento in questo turno e dal prossimo invece prendi in considerazione la cura... tanto, cm hai detto, nn c'è motivo di fare in fretta...
-
VAL, so che è un po' una forzatura la mia azione, poichè non ho tenuto conto delle distanze tra pg, però visto che nessuno dei due è attaccato da uno scheletro, ho pensato di farlo cmq... Se nn va bene, dimmelo. ;)
-
L'orco alla fine cadde. Cadde con un tonfo sordo che mi fece rabbrividire: era un tonfo che sapeva di morte. Ancora di morte. Ma non se ne andò solo. Prima di abbandonare per la seconda volta(per l'ultima volta, sperai) questo mondo, ebbe il tempo di sfondare l'armatura della guerriera dai capelli rossi, che tuttavia resistette(con mia grandissima sorpresa) e di spazzare via Arlette, la sua armatura, la sua arma e un pezzo di steccato. Un solo colpo come quello era sufficente per uccidere un uomo di duecento chili. Ma la ragazza si rialzò. Sporca di sangue, con una ferita che giudicai subito come mortale [uso Cura], lei si rimise in piedi. Per la prima volta da quando la conoscevo, provai ammirazione verso di lei. Gli scheletri rimasti, al momento, se la stavano vedendo con altri membri del gruppo e a giudicare da quanto avevo visto, non sarebbero stati un probelma ancora per molto. Senza esitare mi diressi verso Arlette. Giunto davanti a lei mi fermai ancora una volta, osservando attentamente la ferita. Era brutta, molto brutta. Sarebbe morta senza un aiuto. E non potevo permetterlo! Non potevo per diversi motivi: intanto mi aveva salvato quando eravamo nel villaggio magico. Seconda cosa, non avrei MAI permesso ad una abberrazione di rompere l'equilibrio del mondo portando via una vita che altrimenti sarebbe continuata. Terzo motivo era proprio l'ammirazione che provavo verso di lei: per quel modo in cui si reggeva ancora sulle sue gambe, nonostante dovesse essere in una pozza di sangue. Le parlai. PARLA: Sta tranquilla ora... ti curo quella ferita... Chiusi le mani come in preghiera, poi radunai ancora quell'energia divina che avevo accumulato dentro di me. I palmi si fecero luminescenti, una luca bianca le inondava. Avvicinai i palmi alla ferita aperta della guerriera: quando furono abbastanza vicine, lasciai che quella forza divina si trasferisse alla ferita, che lentamente iniziò a cicatrizzarsi. Tocco CURA - Preghiere Divine vs Arlette (Totale = 1)
-
Ora glielo scrivo qua, visto che in chat nn risp... Ma penso che se un errore c'è, è un errore di abbondanza: in questo turno l'orco subisce due danni, uno dalla mia mazza e uno dal ghiaccio/lama di Darth. Ora, l'orco nel precedente resoconto era a -2PA | -1PV. Non so se è questo il caso, ma di norma quando al nemico resta anche solo un pa, si applica la regola di scrivere -xpa... come ha fatto VAL... quindi ci sn due casi: 1) L'orco aveva ancora un pa: il mio attacco spacca l'armatura e la lama che esce dal suolo lo ferisce. Orco: 0PA | -2PV 2) L'orco non aveva più PA. Orco: 0PA | -3PV Non credo di aver sbagliato qualcosa... :P EDIT: okay, l'ora è tarda e si vede... ma tra parentesi c'era scritto che l'orco non aveva più armatura. XD Ergo, il secondo caso dovrebbe essere quello giusto. :P
-
Il mio attacco era andato a segno, ma le due guerriere avevano affrontato uno scheletro piuttosto che allontanarsi fintanto che potevano dall'orco. Quest'ultimo aveva colto l'occasione per lanciarsi verso di loro come un lampo. Non feci in tempo ad accorgermene che già mi aveva superato. SUSSURRA: Maledizione! Rincorsi l'essere non-morto, fino a raggiungerlo mentre si accingeva a portare il suo colpo sulle due guerriere. Con uno scatto portai il piede destro sulla sua schiena inclinata e dandomi uno slancio, riuscii ad arrivare ad una distanza tale da poterlo colpire sulla testa con la mazza. [Atletica] Mentre portavo il colpo, un ringhio comparve sulle mie labbra. Il colpo riusltava abbastanza potente, ma tutta quell'azione aveva richiesto un tempo esagerato: non sarei riuscito a fermarlo prima che colpisse le guerriere. PARLA: Cadi, maledetto abominio! Attacco con mazza - Armi da botta vs Orco (Totale: 2 + 0 = 2)
-
Ehmmmmmm..... XD Dai, era simpaticissima... :P XD
-
Bhe, per farsi colpire da totale 6, il nemico deve essere... quello che hai detto te. XD XD
-
Osservai tutto quello che succedeva intorno a me. Lo scheletro vicino al carretto, quello che ora brillava di verde, era ciò che mi preoccupava più di tutto: mai nei miei studi avevo trovato notizie di simili rituali da parte di scheletri. C'era un artifizio negromantico dietro, il che rendeva tutto molto più pericoloso. Al momento però decisi di pensare all'orco: si preparava a qualcosa di tremendo e non ero sicuro Arlette e l'altra guerriera sarebbero riusciti a fare qualcosa. Mi mossi rapido verso l'orco, fino ad arrivare tra lui e le guerriere. Osservai fisso il gigantesco essere, preparandomi a colpirlo con forza. PARLA a Tutti quelli vicino all'orco: ALLONTANATEVI! Voi potete essere colpiti da lui, ma io no. Occupatevi degli scheletri e mettetevi a distanza di sicurezza. Mi diressi all'attacco verso il nemico, cercando di portare più danni possibili. Osservando però con la coda dell'occhio gli scheletri rimanenti, notai che uno si apprestava a compiere qualche artefizio verso di me. Ormai ero troppo lontano, non potevo fermarlo: se nessuno fosse intervenuto, il suo incantesimo mi avrebbe colpito di sicuro. Attacco con mazza - Armi da botta vs Orco (Danni doppi verso zombie e non morti se totale superiore di 1) (Totale: 2 + 5= 7)
-
Okay, cm immaginavo allora. Tnk's VAL. :)
-
Si, l'avevo immaginato vedendo il tuo post poco dopo. ;P
-
Assì??? E perchè nessuno lo ha detto ne a me ne a Gabriel??? XD XD
-
Guardian, ma come?? Io ti mando messaggini mentali e tu nn li caghi?? *_*
-
Il mio potere ebbe l'effetto di consentirmi di concentrarmi sugli scheletri, mentre l'orco si apprestava a travolgere due membri del gruppo appena creato. Dal canto mio dovevo preoccuparmi di uno scheletro che si dirigeva piuttosto bellicoso verso di me. L'attacco che portava era lento, ma se mi avesse colpito non avrebbe trovato difficoltà nel lacerarmi le carni. Lasciai che lo scudo scivolasse leggermente lungo il braccio, fino ad avere l'impugnatura salda in mano. Portai lo scudo all'altezza della spalla, in modo che la mia parata non solo evitasse il colpo dello scheletro, ma caricandolo sarei riuscito anche ad arrecargli danni grazie allo scudo chiodato. Scudo - Parata vs Scheletro III (1 danno normale in caso di +2 sul punteggio dello scheletro) (Totale: 2 + 5pn = 7) Mentre paravo concentrai parte del potere che avevo precedentemente ricevuto da Chronos per inviare un messaggio al guerriero che sembrava più esperto nel dare ordini ed indicazioni ai membri del gruppo del carretto. Questo espediente avrebbe evitato che mi deconcentrassi nel tentativo di farmi sentire in mezzo alla pioggia e al rumore della battaglia. [Lettura del pensiero minore] MESSAGGIO MENTALE a Darth: L'orco non è in grado di attaccarmi, se mi liberate da questi scheletri posso occuparmene io cercando di frappormi tra il resto del gruppo e voi. Non potevo però restare concentrato sui suoi pensieri senza trascurare lo scontro in cui ero impegnato: avrebbe dovuto rispondermi a voce se voleva comunicare con me.
-
Si, ma infatti se leggi il mio post dopo è proprio quello che dico. :) Poi è normale che nn ci mettiamo qui in H&F a fare strategie. ;)
-
Sinceramente ho aspettato a dirlo apposta: il gruppo si è appena formato, quindi mi piace sta cosa di disorganizzazione, come d'altronde dovrebbe essere. Poi non potevo manco dirlo con Gabriel, visto che è un tipo molto ermetico. Quindi ormai ce la giochiamo così e bon.. :P
-
In realtà la tattica migliore sarebbe dividersi in due gruppi: io e il personaggio difensivamente più forte contro l'orco e gli altri più lontano contro gli scheletri. In questo modo l'orco colpisce solo verso il pg con la difesa/possibilità di difendersi maggiore, mentre io lo mazzulo/curo senza poter essere colpito. Intanto gli altri fanno fuori gli scheletri. :P
-
Gabriel non ti odia, si comporta cn Arlette cm si comporta con tutti gli altri. u_u E cmq, mi spiace, ma nn funziona cn le preghiere... :(
-
Si, sul fatto che fosse monouso(o meglio, che posso dichiararla solo una volta su X soggetti dove X è il grado di fede), non avevo dubbi. Qndi trattasi di abilità attiva. E nel post non ho sbagliato. Perfetto. ;)
-
Ah, mi sembrava! XD Parla di colpire... secondo me, a meno di poteri che ti impediscano di colpirlo o di schivate o di parate, vale cmq... da cm la interpreto io è come se la spada a contatto con il mago assorbisse una parte del suo potere, quindi non cambia a l'intensità del colpo. Per la prima domanda, secondo me l'ascia colossale viene considerata normale, anche se gigantesca... però bho, aspettiamo VAL. :P
-
VAL, avrei qualche domandina su scacciare non-morti: ora, nel mio post gli ho dato un uso molto attivo, ovvero punto il non morto e provo a scacciarlo, ma non so se effettivamente sia così... Mi chiedo, è un abilità attiva o passiva? Devo dichiararla o appena mi si avvicinano i nonM, si attiva per i fatti suoi? E se è attiva, posso decidere su chi spararla, oppure colpirà un non morto ad minchiam tra i più deboli???
-
Avevo previsto ciò che il bosco avrebbe sputato fuori: dall'istante in cui avevo osservato la magia negromantica che permeava il bosco, ero sicuro che mi sarei trovato davanti a quegli abomini. Non-morti... avevo letto diversi scritti che ne parlavano, ma trovarmici davanti era tutta un altra cosa. Provai un pizzico di paura, ma sopratutto emozione. Lo consideravo un esame che Chronos stesso mi stava ponendo, una prova per dimostrare che potevo essere davvero degno di lui. I pensieri mi percorsero la mente, portando via qualche secondo. Intanto alcuni scheletri si affacciavano ad est. Era il momento di agire, prima che la situazione diventasse più complicata. Lasciai lo scudo appeso al lato del mio braccio sinistro, in modo da avere la spalla libera. Socchiusi gli occhi, ora riuscivo a scorgere solo la strada sterrata, arancione alla luce del tramonto. SUSSURRA: Chronos, in te ripongo la mia fede, concedimi il potere di fermare queste creature, concedimi la tua forza. Lasciai che il potere di Chronos fluisse dentro di me, era una sensazione bella e viva, come tutte le volte che eseguivo quel tipo di rituale. [uso FEDE] Ora aprii gli occhi, il vento e la pioggia erano diventati insignificanti, tutto si muoveva a rallentatore. Mossi lentamente la mia mano sinistra, col palmo aperto come se dovessi lanciare un onda. Puntai il pericolo maggiore, o meglio, il pericolo che il mio cervello aveva considerato maggiore, il grande orco non-morto che brandiva un ascia colossale come fosse uno stuzzicadenti. Nel momento che il mio braccio era parallelo al suo viso, socchiusi la mano, come se tenessi qualcuno stretto per il collo. Subito una forte scossa attraversò il mio braccio, si trattava della resistenza di quella matura alla mia azione. Ma dentro di me, in quel momento, c'era il potere di un Dio e questo mi dava forza e fiducia. PARLA: Abominio, torna nell'ombra da cui provieni. Chronos ti ordina di ritirarti! [uso SCACCIARE NON-MORTI]
