Jump to content
Rpg²S Forum

Mercury

Utenti Speciali
  • Posts

    658
  • Joined

  • Last visited

Posts posted by Mercury

  1. Toh

    Spio il forum da diverso tempo. Continuo ad osservare tutte le apette operose. Però niente, son diventato pigro e schivo negli anni. Quindi, niente: vi voglio sempre un sacco di bene, ma sono diventato frigido e come accade per Impaled, di cui sopra, ogni giorno che passa mi vergogno sempre di più a farmi risentire.

    I progetti ci sono sempre. Impa è pessimista e riduttivo. Seppur vero che a livello pratico abbiamo compicciato poco, sul livello teorico abbiamo ragionato molto su tante cose sia dentro il making che fuori dal making e, credo, siamo cresciuti tanto.

    Quindi niente, non date retta ai dendrofobici. Siamo solo più cheti, ma cerchiamo come sempre di sfondare i soliti ponti.

    Provo ad essere più presente eeeee già so che fallirò abbastanza.

    ...

    Siete bellissimi.

  2. Credo che Sabato si sia raggiunto l'apice storico delle presenze (e dell'isteria collettiva). Alla fine si è verificata la più rara delle congiunzioni astrali: un allineamento dei pianeti Bel tempo-Sabato-Primo Novembre.
    Per fortuna Giovedì è stato fantastico invece. Bel tempo, giusta folla. Fatto tutti gli stand e i padiglioni senza problemi, comprato benissimo e a buon prezzo.
    Ribadisco la mia totale avversione all'area Games che ha sempre meno videogiochi e a prezzi sempre più (spesso ingiustificabilmente) alti.

    Sabato invece ero a catsejou senza biglietto (e meno male, sarebbero stati soldi bruciati) con amici. Praticamente mi sono fatto il primo giorno di shopping, il secondo a riposo (a casa) e ho dedicato il terzo alle pubbliche relazioni. Nei piani questo comprendeva anche Rpg2s, ma sarà per il 2015! :P

  3. @VAL, Testa e Guardian:

     

    A dire il vero ci ho pensato in un primo momento, ma ho avuto paura di appesantire troppo il discorso. Sicuramente mi sono un po' segato le gambe, però non mi dispiace il risultato finale. Alla fine quando giocherete non avrete persone a spiegarvi cosa significa questa o quella scelta dialogica / scenografica / registica.

    Tra l'altro le parole che ho speso sono una prassi personale nella creazione di un personaggio. Alla fine, studiando regia e scenografia sono molto condizionato da quello che è lo studio di un personaggio al di fuori di sé. Le persone non sono solo gesti o aspetto o vestiti o psicologia, ma sono anche suggestione e introiezione (come dicevo prima). Anzi, spesso i migliori personaggi nascono pensando a come gli altri li possono percepire - ed è questo un approccio usato un po' meno per la caratterizzazione. Poi nel mio caso era semplice: un personaggio misterioso è un vaso vuoto. Ma quando crei un personaggio di per sé biograficamente e psicologicamente coerente, riempire gli spazi di cotanto vaso si fa più difficile.

    Più che altro ho visto che nessuno aveva riportato una sorta di "nota di caratterizzazione" e ho voluto fare di conseguenza, specialmente per non creare disparità tra i concorrenti.

    A dire il vero, in effetti, avevo anche pronto un gigantesco face/mugshot prototipo da presentare che però sforava il regolamento.

    Comunque, davvero, partecipavo nello spirito di rimpinguare il contest e fare un mezzo esperimento; ho compiuto ovviamente un errore di valutazione, ma mi sento premiato sia dai voti che ho ricevuto, sia dai buoni commenti che mi avete dedicato ora. Questo è l'importante!

    Quindi, doverosamente ringrazio per esteso Kaine, Sieghart, Shellshaka e il regal Comuniglio.

     

    @Testa: intendevo sul mio podio personale qualora avessi votato. Sorry. XD

  4. Gah! Per un pelo!
    Complimenti a tutti per la partecipazione in questi mesi di calma piatta. Ho fatto tutto all'ultimo e per rimpinguare il numero di partecipanti ed è andata anche troppo bene rispetto alla velocità febbrile del lavoro.

     

    The Rock. Il tipo di humour doveva farmi intuire la paternità del personaggio. La spiegazione è deliziosa, come anche i piccoli incidenti di trama che Testament ha escogitato. Molto jrpg-comico.
    Adoro Grissia. Se non mi fossi sentito in obbligo di non votare sarebbe sicuramente stata sul podio. È semplice, efficace e non pretende di sconvolgere il mondo.

    Molto carino anche il twist di Ravana; una sorta di catastrofico giocherellone e impresario di sciagure. Mi piace. Ce lo vedo bene come una sorta di macro-sidequest oltre che negli inserti di trama principale.

    Il Mercante di Anime è un altro personaggio interessante. Riesce ad essere indiscutibilmente viscido. Il rapporto con lui è strano e ambivalente, dalla convenienza all'interesse all'inquietudine. Lo vedrei bene in un Rpg a tinte fosche.

    Istria si ritrova danneggiata da una descrizione farraginosa, ma c'è qualche punto di interesse qua e là. Dovresti provare a ridurre le caratteristiche del personaggio e ad incentivare quelle più interessanti. A te decidere quali.

    Katsute è un altro personaggio tradizionale che nella sua semplicità riesce bene. Funziona benissimo in un gioco, magari come dispettosa mascotte.

    Stu è il classico locandiere crucciato. Molto efficace nel ruolo che occupa.

    Jimmy è forse il personaggio che faccio più fatica ad inquadrare in un videogioco, ma che al contempo mi incuriosisce: hai in mente un rpg con una forte componente di body-building? Una sorta di sezione dedicata all'addestramento degli eroi in una palestra del mondo reale? La cosa che più mi diverte è la possibilità di renderlo un dispensatore di integratori/potenziamenti. Ossia: vado da Jimmy per pomparmi così da essere più bravo nell'uccisione dei mostri. O magari il gioco è qualcosa di totalmente diverso? Un rpg sopra le righe con statistiche chiamate "pettorali" (difesa), "bicipiti" (attacco), "adduttori (agilità), "glutei" (...fortuna). Ovviamente sono banditi gli attacchi magici, perché richiedono intelletto. Geniale.

     

    Praticamente il podio è più o meno come lo avevo pensato. Per onestà intellettuale devo dire che adoro Puff, ma che non l'ho considerato in quanto è di quel vecchietto là.

     

    In compenso devo dare un po' di spiegazioni perché in effetti il mio approccio al contest e alla caratterizzazione ha confuso diversi di voi. Sono però estremamente felice di questo risultato e di quello che la maggior parte di voi ha detto di lui. Diciamo che ho concepito il contest più come un banco di prova che come competizione. Se avete la pazienza di leggere ciò che segue forse riesco persino a confondervi maggiormente le idee.

     

     

    Essendo un NPC contest ho preso il termine alla lettera e ho cercato di lavorare su un piano di metacaratterizzazione (e qua partono le supercazzole - si può dire supercazzole?). Ovviamente non si poteva cogliere questa sfumatura perché funziona solo nella mia mente distorta. Però cerco di riportarla, chissà che non vi aiuti a sviluppare qualche riflessione.

     

    L'idea è la seguente: un NPC può essere sì un personaggio fortemente caratterizzato e con ampi spazi di trama, ma anche il tipico abitante del paesino inutile che ti dice "Fuora da lu paesinu ci sono li mostri piecuri" (più o meno DQ V). Il suo compito si esaurisce lì, senza sviluppo storico o caratteriale aggiuntivo o in alcun modo approfondito.

    Il Capotrenosi presenta come un NPC minore a metà strada tra il "è una bella giornata" e la tipologia "complessa" cui fa parte la maggioranza dei contendenti del contest. La sua funzione tecnica è espressa dal seguente segmento di testo:

     

    "Per qualsiasi problema o dubbio sulla natura del percorso, potrebbe essere utile parlargli. Anche senza una domanda precisa si dimostra sempre cordiale e bendisposto. Qualora abbiate bisogno di un treno speciale, o vogliate accelerarne la partenza o l'arrivo, lui è il vostro personaggio-non-giocante d'elezione."

     

    Sostanzialmente bisogna parlarci per far partire il treno, per alcune precisazioni su come funziona il treno o semplicemente per sentirsi dire "è proprio una bella giornata" o "ricordatevi il biglietto" o il celeberrimo "biglietto, prego".

    Il primo strato di caratterizzazione, il più immediato, consiste in questo: nel modo in cui un NPC reagisce e si comporta quando viene interpellato. Dal diretto interessato non si ha modo di sapere niente se non quello che ci comunicano l'aspetto e le poche parole di circostanza.

    Adesso: la parte più misteriosa del personaggio che concorre al secondo strato di caratterizzazione è quella che ho introdotto come operazione di metacaratterizzazione. Mi spiego: proprio in virtù della NOSTRA impossibilità (intendesi l'impossibilità del GIOCATORE) di conoscerlo approfonditamente si crea quello che si chiama "introiezione". In pratica la caratterizzazione secondaria del Capotreno è relativa alla suggestione che si è capaci di creargli intorno. Le componenti per creare tale sovracaratterizzazione sono le seguenti:

    - altri npc che si comportano in maniera adulatoria (le passeggere)

    - altri npc che ne descrivono dei tratti quasi sovrannaturali (i colleghi riguardo l'età e la vita privata)

    - scena singola nel quale il biglietto viene inspiegabilmente lanciato dal finestrino (contrariamente a quanto il giocatore potrebbe desiderare o ritenere logico) e il Capotreno appare tempestivamente (per una coincidenza troppo forzata e quindi innaturale).

     

    Il Capotreno, come dico alla fine della descrizione, è un capotreno. Una persona che desideriamo conoscere in virtù della suggestione che ne fanno altri npc, ma che di fatto ci è impossibile comprendere attraverso gli espedienti diretti che il gioco ci offre (dialogo/osservazione/sonoro). Pensate un po' ad un personaggio storico, come Shakespeare. Sappiamo cosa ha fatto ma non di certo cosa pensa e anagraficamente chi fosse, però tutte le cose che di lui vengono dette, ogni opinione, ogni messainscena, ogni lettura concorre a fare della persona un personaggio, dell'uomo un mito.

    Questa è la relazione col giocatore, molto più importante dell'interazione col Playing Character. Un personaggio programmato non ha libertà di scelta, tanto meno è capace di introiezione. Ma il giocatore sì! Quindi volevo creare in voi l'aspettativa e il desiderio, puntualmente deludendo le vostre aspettative solo al fine di ingigantirle e coronarle con l'episodio del biglietto. Da questo ho compiuto la scelta (forse ardita) di mantenere il tutto su un piano letterario, senza calarmi eccessivamente nel contesto videoludico: solo così sentivo di poter rendere un minimo la natura del personaggio.

    Va da sé che in-game il risultato è più ovvio e migliore.

     

    Ora mi direte: perché tutta questa elucubrazione su un NPC che io stesso dichiaro minore?

    Perché il Capotreno è semplicemente il Capotreno. E siete predestinati a ritrovarvi sempre sprovvisti di biglietto in sua presenza.

     

    Di più non dico, perché dovrete giocare a Ad Quietem Postremam.

  5. Però ci sentiamo ogni giorno, quindi siamo letteralmente sempre in contatto.

    No homo.

     

    http://d24w6bsrhbeh9d.cloudfront.net/photo/amXGRAj_460sa.gif

     

     

     

    Coi ragassi di Garnet mi vedo due-tre volte l'anno addirittura! Il segreto (secondo me) è divertirsi e fare le cose nel momento di ispirazione e calma, dando la giusta priorità ai vari impegni. Certo, ci vuole un po' di fortuna nell'instaurare la giusta alchimia... Il team così dura negli anni. E i progetti non vengono mai conclusi.

  6. AAAAAAAAAAAAH questa la so! La so! Per colpa di Impaled, tra l'altro. Credo che il film in questione me l'abbia consigliato lui. Film che, tra l'altro, m'ha divertito parecchio (das ist diffikult kosa da faaaare, ya).

    Non do la risposta perché è già toccato a me prima. :'P

  7. In effetti sono passati due giorni. Vi devo due indizi:

    1) La materia del film è una delle più note tragedie greche (Dax aveva colto questo aspetto in parte: non è propriamente un mito).
    2) Questo è l'indizione: il prestigioso ruolo da protagonista è affidato a Maria Callas (peraltro l'unico a cui si sia prestata per il cinema).

  8. Lancio un biscottino a me stesso medesimo per averci azzeccato. Viva la pubblicità anni 90!

    Non so se risulterà facile o meno... da uno dei miei film "maggiori" preferiti:

     

    "Tutto è santo. Tutto è santo, tutto è santo! Non c'è niente di naturale nella natura, ragazzo mio.

    Quando la natura ti sembrerà naturale, tutto sarà finito e comincerà qualcos'altro."

  9. Gigalol per "1° classificato: Mazus - 2° Classificato: Mazus".

    Questo mese i banner erano veramente deliziosi. Tant'è che non ho votato per l'indecisione infinita che sempre mi blocca ai banner contest. Comunque bravi tutti, davvero.

     

    Soul, nel post delle premiazioni per favore allinea il banner di Flame perché la stortaggine nuoce gravemente alla mia sindrome ossessivo-compulsiva.

    [scherzo, obv :* ]

     

  10. Presupponendo che tutto è già cliché e che ogni cliché può anche essere buono se sfruttato a dovere...
    Se c'è una tipologia di personaggio che odio è il...

     

    Cattivo-entità-assoluta-trascendente

    Alias: "Io sono il Male perché sì, distruggerò ogni cosa perché devo".

    Spesso appare all'ultimo secondo e ancora più spesso come "this is (at last) my final form". Odio anche la sciarada insensata di tripudi carnali che sono spesso i boss finali. Forse è colpa di Akira.

    Sottocategoria del C.E.A.T. di cui sopra è il Burattinaio-Houdini, ossia quel tizio che appare dal nulla e senza avvisaglie avvertendoti placidamente di essere sempre stato il vero nemico e che la precedente nemesi era solo una pedina nelle sue mani. Probabilmente è immortale, trascende il karma e si ripropone da secoli, magari "per colpa del male insito nell'uomo". Ecco, odio totale.

     

    Tutto questo può essere giustificato, magari con del buon foreshadowing o una parvenza di motivazione logica. Onestamente un cattivo che è il male-perché-sì mi sa di artificio alla stregua dello scare jump nell'horror: dimostrazione di totale incapacità registica. In ogni caso un buon ragionamento e caratterizzazione possono salvare questo artificio.

    Per fare un esempio di buon foreshadowing: in Final Fantasy Crystal Chronicles sono sparsi in giro per il mondo diversi indizi e pezzi di storia su quello che si rivelerà essere un nemico che nessuno aveva mai potuto prendere in considerazione. E sta alla dedizione del giocatore trovarli. Quindi in qualche modo il cattivo non nasce dal niente, semplicemente non ti sei abbastanza applicato sulla storia e la cultura del tuo mondo per comprenderne l'esistenza. È come se mi ritrovassi davanti un ultracriminale internazionale che non presenta elementi noti. Non potrei mai riconoscerlo, però se sapessi a fondo la storia della sua vicenda, della sua presunta ubicazione, potrei con un po' di fortuna riconoscerlo, magari proprio per un suo errore.

     

    Per esempio, a mio avviso è ottimo il presunto anticlimax del Ganondorf di Twilight Princess. Tutti detestano la battaglia finale di questo sventurato (e sottovalutato) Zelda, perché anziché avere Ganondorf che degenera in una mostruosità... si ottiene effettivamente il contrario.
    Inizialmente si lotta contro Zelda posseduta, poi contro la forma bestiale di Ganondorf (il tradizionale cinghialone Ganon), poi si rincorre a cavallo il cattivone e solo alla fine si lotta Ganondorf faccia a faccia, a fil di spada.
    Beh, io più che un anticlimax, lo vedo come un climax ascendente di cavalleria. Pian piano la battaglia è sempre più una questione d'onore: da un burattino si passa ad una trasformazione bestiale (che furbescamente si teletrasporta in giro), poi si passa all'inseguimento a cavallo (con Ganny che evoca fantasmi perché è tanto comodo). Solo alla fine la nemesi ci consente il confronto faccia a faccia. È sempre stato sleale e ha preferito metodi spicci; falliti questi è costretto al confronto diretto, senza trucchi, trasformazioni, cloni o burattini. Che è anche l'apice del codice cavalleresco d'onore e della "nobiltà".
    Stesso discorso per il Ganondorf di Wind Waker: prima le trasformazioni mostruose dei suoi (meravigliosi) burattini, poi la battaglia diretta.

     

    Nessuno pensa mai in questo senso ai boss. Si preferisce sempre una gara barocca alla mostruosità più grossa, con punti extra se presenta del body-horror o musica heavy-metal. Spazzatura.

  11. È che tutti questi abbandoni sono dovuti ad un momento particolare della mia esistenza e del mio gusto. Ho proprio abbandonato i manga e le produzioni giapponesi in generale. Fairy Tail non si sa perché e per come sia sopravvissuto all'accetta.

    Gurren Lagann tra l'altro mi è anche discretamente piaciuto finché l'ho letto. Magari prenderò i due ultimi numeri, li leggerò per onestà intellettuale e poi rivendo tutto assieme. Che è anche più probabile come acquisto.

    Però davvero, ho bisogno di fare spazio (e cassa)! :'P
    Ho chiesto qui ancora prima di rivolgermi in mercatini specializzati e ebay, non saprei di preciso dire perché.

     

     

    P.s.: Impaled è un 8/10, ma solo perché è un doppio sedere.

  12. Non trovando più il topic del mercatino, apro il presente.

     

    Volendo disfarmi dell'ingombrante eredità di un periodo nippofilo piuttosto pesantuccio (anche io ho momenti bui) ho pensato di mettere in vendita la serie dei Fairy Tail usciti in Italia (38 volumi).

    Sono i numeri dal primo al trentottesimo (non presente in foto; uscito questo Giugno credo), compresi due inserti speciali.

    Negli ultimi due anni li ho comprati per inerzia: avendo perso del tutto l'interesse nella vicenda, ho continuato ad accumularli senza leggerli. Gli ultimi venti numeri non sono quasi neanche stati sfogliati. Non hanno preso né luce del sole né polvere né umidità, in quanto conservati in un armadio chiuso dove ho avuto la premura di collocare delle bustine deumidificanti (quelle dei vestiti ehm ehm).

    Praticamente sono presi nuovi di fumetteria. Gli angoli del terzo numero sono leggermente rovinati.

    Sotto spoiler la foto dei volumi.

     

     

     

    http://i.imgur.com/dR4ZLeQ.jpg

     

     

     

    I volumi sono costati 3,90€ l'uno; non potendoli fare a prezzo pieno, ho pensato di togliere un euro cadauno: il prezzo è 110€ in luogo di 148,20€.

    In vendita anche:
    - i primi otto volumi di Gurren Lagann a 20€ (anziché 35);

    - la prima serie dell'adattamento manga di Kingdom Hearts (4 volumi) a 25€.

    Sono ovviamente aperto a proposte, entro i limiti della decenza e della ragionevolezza.

    Scambio a mano nell'area di Firenze-Prato-Pistoia-Lucca (eventualmente Pisa); altrimenti si può accordare una spedizione.

    Se direttamente interessati all'acquisto rimango a disposizione per MP. Per precisazioni utili all'intera utenza vi prego invece di scrivere in questo stesso topic.

     

    Grazie dell'attenzione!

  13. Tranquillo Lampone. L'attinenza è giudicata solo se lo screen è manifestamente a tema. Dipende un po' da giudice a giudice. Per questo contest non ne ho praticamente tenuto di conto. Se lo screen invece è estraneo, data la possibilità della nuova tipologia del contest, questo parametro non viene tenuto in considerazione. Diciamo che farlo a tema può consistere in un punto in più se serve a fare la differenza, a mio avviso. Se siete fuori tema semplicemente giudichiamo di conseguenza, come faremmo di solito.

    Lavorate bene sui vostri progetti, anche su un singolo screen e puntate alla qualità. Avrete ogni mese opportunità di partecipare, tema o meno. Il giudizio viene dopo!

  14. Non mi pare sussista contraddizione alcuna tra l'uso del presente topic e le più basilari norme del rispetto.

    Mi autocito:

    Liquidare il lavoro di chiunque, buono, mediocre o sbagliato che sia con "inguardabile" e "ingiustificabile", per giunta rapportandolo a sé stessi non è cosa da farsi. Non ne hai il diritto: non si tratta dell'esercizio della tua libertà d'espressione, ma della lesione del diritto di loro ad essere rispettati. Qua dentro siete tutti allo stesso livello e siete tenuti a imparare l'uno dagli errori dell'altro.

    Chiariamo allora: sei liberissimo di criticare gli screenshots o chiedere chiarimenti e questo è effettivamente il luogo preposto. Ciò non toglie che tu debba farlo entro le regole del rispetto e della buona critica. "Inguardabile" non è buona critica. È una cattiveria gratuita, in quanto non ha alcun risvolto costruttivo e, anzi, mina la stabilità del discorso ed il buon vivere.

    Che ne viene, davvero? Cosa ci guadagni?
    Devi per forza dire che uno screen è "inguardabile" per criticarlo? Non conosci modi più costruttivi e gentili?

  15. Al di là dei votacci che un po' tutti abbiamo preso... devo dire che i commenti mi hanno spronato a fare MOLTO meglio. Indubbiamente al prossimo screen contest ci metterò più grinta e, soprattutto, pianificazione. Ed è forse proprio la pianificazione che mancava nel mio screen: mi ci sono buttato con troppo foga nel farlo e da qui tutti gli elementi confusionari criticati dai giudici.

    Complimenti ai vincitori e a gli altri partecipanti c:

    Sono contento che tu abbia colto questi aspetti. Ci sarà da lavorare tanto e da sbagliare ancora molte volte, ma pian piano, via via raffinandosi, si raggiunge la qualità. La pianificazione è un aspetto importantissimo ed inizia anche da prima della realizzazione stessa: è sempre bene farsi un'idea precisa dell'ambientazione e della scena da presentare. È forse, questa, la parte più importante del progetto!

    In bocca al lupo e, mi raccomando, se servono consigli vai nelle apposite sezioni "I nostri screen" del tuo software.

     

    Gli screen di Old Pat e LordOfTheTitans, invece, sono inguardabili. Trovo inspiegabile il loro collocamento nella classifica. ;)

    Per quanto mi riguarda, rispetto il voto dei giudici sul mio screen, ma è impossibile condividere il giudizio di Derpy.

    Il mio è uno stile minimalista, ma sicuramente ben curato e senza errori. Ed è il mio stile (non di Tarantino o di qualcun'altro).

    Le seguenti riflessioni valgono per tutti. Quindi le scrivo in modo che tutti le leggano, qui. Siete liberi di non condividerle, ma sappiate che se sarò di nuovo da questo lato del contest, non vorrò mai più sentire discorsi del genere.

    Ce ne sono stati in passato e li ricordo con dolore, anche e soprattutto quando a portarli sono stato io.

     

    Che gli screen di Old Pat e LordOfTheTitans siano lontani dall'essere corretti e belli, questo è innegabile - ed è stato compito dei giudici renderne nota. Conseguenza logica: se senti di essere stato trattato ingiustamente, non rifartela con i concorrenti. Mai! Loro non hanno colpa della classifica. I voti li stiliamo noi, ed è una sofferenza, specialmente in edizioni come questa, dove si deve far capire alle persone quanto sbagliano e non quanto vincono. Te lo posso garantire.

    Ma non puoi permetterti questo genere di affermazioni: sminuisci, anzi, svilisci la tua innegabile sensibilità ed intelligenza, ma soprattutto la forma più alta di entrambe: l'educazione.

     

    Liquidare il lavoro di chiunque, buono, mediocre o sbagliato che sia con "inguardabile" e "ingiustificabile", per giunta rapportandolo a sé stessi non è cosa da farsi. Non ne hai il diritto: non si tratta dell'esercizio della tua libertà d'espressione, ma della lesione del diritto di loro ad essere rispettati. Qua dentro siete tutti allo stesso livello e siete tenuti a imparare l'uno dagli errori dell'altro.

     

    Gloria victis

    E questo vale anche per te, purché non ne abusi.

    Non sai quanto mi scoccia dare lezioncine, specialmente a chi presumo essere maturo e intelligente. Fai pace con te stesso, cerca di moderarti e dimostra sul campo la tua abilità, magari meditando più a fondo sulla natura dello screen contest (cosa che ho trattato nel mio giudizio), ma soprattutto senza concederti il lusso della superiorità.

     

    Per qualsiasi chiarimento, tuo o di altri, che non interessi strettamente lo screen contest o il giudizio, invito a contattarmi per Messaggio Privato.

     

    @Mercury, Derpy: Vi ringrazio dei consigli. Il disegno è vecchiotto, devo decidermi a rifarlo, però ancora mi vien facile fare errori del genere quindi terrò bene a mente le vostre critiche.

    Ahimé, Mercury, il blur per rendere la densità in lontananza è ancora utopia per un povero utonto della versione Free di Unity. Magari provo a studiarmi qualche artificio per conto mio, però boh. Stessa cosa per effetti carini che renderebbero più realistico il tutto. Non mi posso permettere grandi giochi di luce. (Ah, il 3D non è finto)

    Quindi non so bene se c'è un modo per personalizzarsi ste cose o dover necessariamente passare alla versione Pro. Di certo, sapendo che è una cosa MOLTO negativa, ci lavorerò.

     

    Arigrazie! 8D

    Purtroppo non ho esperienze con Unity, ma solo con il ventaglio degli Rpgmaker, Photoshop e AutoCAD. Comprendo comunque il problema e infatti ho deciso di premiare il coraggio e le difficoltà tecniche con un voto in più. Quel 5, in luogo dei 4 degli altri tuoi colleghi "non sufficienti", è da intendersi come: coltiva la tua peculiarità, raffinala e portala ad un livello più alto.

     

    ......... ⁂ .........

     

    Le considerazioni generali.

     

    La partecipazione allo screen contest è sacrosanta e motivo d'orgoglio per il forum. Proprio per questo è vostro diritto, quando soddisfatti del lavoro, parteciparvi in libertà.

    Non potete (non tutti) permettervi di montare uno screen in poco tempo giusto per partecipare. Nessuno ve lo vieta, questo è certo, ma non è lo spirito. Lo screen contest, benché abbia il solo premio dei Rens e un bell'occhio di bue puntato sulle vostre abilità, è una competizione. Ci saranno sempre persone con più mezzi o con meno mezzi di voi: questo non deve né scoraggiarvi, né accecarvi di presunzione.

     

    Lo screen contest è una gara di virtuosismo, per così dire. È come se andaste ad una competizione artistica presentando un sasso dipinto. Magari il sasso dipinto è molto bello, ma di certo non lascerete capire a pubblico e giudici la vostra vera potenzialità. Avete di fronte una tela, sfruttatela tutta.

     

    I voti. I voti sono sempre un dramma. Vorrei che per questa edizione, se proprio interessati alla classifica (accidenti alle classifiche, dico io) considerate non tanto la media, quanto il gradiente di voti tra me e Derpy. Per quanto i voti siano bassi, c'è pur sempre una scala di risultati. Non sarà sul 7-8-9, ma sul 3-4-5. È tosto da accettare. Ma va letto alla luce dei consigli e delle considerazioni di cui sopra.

     

    Poi, gli errori comuni di questo screen contest (che, incidentalmente, sono anche alcuni tra i parametri da tenersi in conto per la valutazione):

    - il tempo: Su uno screen ci si lavora! Ci si lavora tanto. Specialmente quando si è alle prime armi. Chiedete consiglio ai vostri amici, all'utenza. Cercate di ricreare, addirittura copiare, altri screen. Lo stesso vale, ovviamente, per l'ambientazione e per la grafica generale del progetto. Pian piano vi velocizzerete e capirete da soli scorciatoie e trucchi.

    - coerenza cromatica e grafica: cercate una coerenza di fondo, con i colori e le risorse. I colori sono importantissimi! Specialmente quando pescate da risorse di giochi originali del tutto disgiunti graficamente.

    - chiarezza espositiva: forse la questione più importante: è necessario che facciate tantissima attenzione all'immediatezza di uno screen. Potete mettere anche tantissime cose, ma bisognerà che i personaggi ed i dialoghi si distinguano nel caos di una discarica, di una giungla o di una reggia barocca. Questo si ottiene generalmente con colori, contrasti, linee e ombre.

     

    Adesso preparatevi per questo mese. Avete tempo e tutta la voglia di vincere. E il diritto di farlo.

  16. Aaaah. Problemone. Prima di tutto perché ascolto un po' di tutto, seppur con una certa selettività, seconda di poi perché la questione della ripartizione in generi mi è sempre stata parecchio stretta.
    Vediamo di procedere con ordine, senza scendere troppo nella specificità dei generi laddove non necessario. Ogni genere sarà pertanto da intendersi in senso lato, nella stessa misura in cui dire che i Beatles fanno rock è improprio, riduttivo ma possibile e utile. Inoltre cito i musicisti più conosciuti, così riuscite (se volete) a farvi un'idea più precisa. Se dovessi elencare ogni composizione o compositore che apprezzo, il post non sarebbe un papiro, ma un oggetto quadridimensionale trascendente. Quindi mi contengo.
    Tra l'altro, una premessa che per me è ovvia, ma potrebbe essere necessaria: non è detto che tutte le produzioni all'interno di un genere o dell'opera di un singolo mi piacciano indistintamente e nello stesso grado.
    Altra precisazione accademica: per quanto concerne la musica colta al fattore intrattenimento-catarsi si aggiunge anche una questione tecnica e teorica che porta l'esperienza su un piano intellettuale. Questo non significa, a mio avviso, che la musica colta sia in sé migliore o peggiore della musica popolare o tradizionale (o che, ancora peggio, quest'ultima non possa muoversi su un piano intellettuale o teorico!), bensì che non si possa e non si debba istituire un criterio di paragone, ma preferibilmente di dialogo. Chi disprezza la classica è tanto cretino quanto chi si chiude nella presunta cultura da essa derivante, insomma.

    Generalmente mi piace tutta la musica colta (termine tecnico).
    Quindi, la classica nel senso più tradizionale del termine sino alla moderna in tutte le sue forme, quindi on un occhio di riguardo al Novecento e anche al contemporaneo. Amo la musica sinfonica in senso lato. Quel poco che si può studiare e riprendere dalla tradizione arcaica mi affascina molto, specialmente se strutturato con intelligenza e senza una impronta filologica stigmatizzante. Seguo con passione anche l'Opera lirica e la musica sacra e ovviamente le forme tradizionali al di fuori dell'Europa e del mondo occidentale.
    Sempre al di fuori del mondo occidentale, amo molto anche la musica etnica e folclorica. Anche la stessa impronta etnica di composizioni colte e classiche mi affascina molto.

    Tra gli autori di musica colta che maggiormente conosco e amo, proprio riassumendo all'osso, direi (in ordine sparso): Stravinskij, Ravel, Debussy, Bach, Bartok, Liszt Rachmaninov. Ma ce ne sono tanti altri, ad essi collegati: Dvorak, Ligeti, Mussorgskij e ancora Scriabin, Prokof'ev, Shostakovich, Khachaturyan, Haydn, Wagner, Rossini, Bellini, Gershwin etc etc...

    Al di fuori della musica colta amo il Jazz (Coltrane, Duke Ellington, Armstrong, Chick Corea) e il Blues (Tom Waits, Tommy Emmanuel). Tra i generi più strettamente popolari nella concezione moderna, sono un amante di certa parte del rock, in particolare rock progressivo e folk-rock. L'amore per questo genere è nato coi primi Genesis ed i Pink Floyd, per poi estendersi anche a ELP, Banco, PFM, Gentle Giant, Renaissance, Area, Yes, i Rush... e altri. Per il rock più classico invece, i Led Zeppelin sono un'infatuazione storica. Aggiungo anche David Bowie ed i Queen e, ovviamente, i Beatles.
    Apprezzo molto il cantautorato (Bob Dylan, il già citato Tom Waits) anche italiano (credo che sappiate un po' tutti muovervi): De André, Ciampi, Guccini, Gaber, Tenco, Modugno, Vecchioni, Battiato. Persino Renato Zero, in una certa misura.
    Un interesse particolare va alla colonna sonora (Nino Rota, Morricone, Preisner, Umiliani, Herrmann, Nyman, Sakamoto, Santaolalla, ma anche Desplat e Zimmer), legata alla mia passione per il cinema e per il teatro.

    Non amo particolarmente il Metal, pur ascoltandolo volentieri di tanto in tanto e trovandolo interessante in certe sfumature (prog/avant-garde?). Non mi piacciono reggae e affini, come una discreta parte del pop commerciale o del pop puro. Però ecco: in questo contesto si applica una selezione che prende in esame caso per caso. Esempio: mentre Laura Pausini non mi piace, mi ritrovo ad apprezzare "Happy" di Pharrell Williams. Insomma, mi sento di dire che vivo piuttosto serenamente l'aspetto "mainstream" e pop della mia passione musicale. Amo molto gli Eurythmics, Annie Lennox. Per la scena moderna non disdegno parte del repertorio dei Muse.

    L'elettronica mi affascina parecchio in quanto foriera di innovazione tecnologica e strumentale. Ritengo, insomma, l'ausilio della componente elettronica un grande traguardo, purché funzionale a delle regole delineate da una tradizione musicale affermata. Da ciò deriva una forte avversione a certe derivazioni di questo genere: techno, house, dance, hardcore. Proprio non ce la faccio. Niente di personale.

    Cerco di mantenermi aggiornato sulla scena indie e alternative, senza compiacermi troppo dell'elusività che, secondo taluni, costituisce l'unico interesse di questo settore. Insomma, la musica è celebrazione, non autocelebrazione. Stesso discorso vale per la musica colta, che mi auguro possa essere, oltre che bellissima utile e formativa e quindi estesa ad un pubblico più ampio possibile, sbrogliandola da un certo alone di (falsa) esclusività intellettuale.
    Per fare due esempi rapidi dell'indie (sia come tipo di distribuzione che come formazione e proprio genere), mi piacciono molto gli Arcade Fire e Woodkid, oltre alla ben nota Bjork.

    Per quanto riguarda gli ascolti un po' meno conosciuti che il mio lettore mp3 attualmente comprende:
    Honegger, Mosolov, Rautavaara, Somei Satoh, Erwin Schulhoff, Bolling per la musica colta;
    Sad Lovers & Giants, Fleet Foxes, M83, Disasterpeace, Chapterhouse, Arcade Fire per quanto riguarda la musica "popolare".

    Per dire se una cosa mi piace devo semplicemente ascoltarla. Preferisco muovermi sperimentando, piuttosto che per genere. Accolgo sempre ogni proposta o link mi vengano offerti. ;')

×
×
  • Create New...