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Derpy

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Everything posted by Derpy

  1. Derpy

    Firme ingombranti

    Tu sei uno dei pochi che si mette a E leggere i panda, e ho detto tutto - -
  2. Derpy

    Firme ingombranti

    Si ok, ma la firma mica deve essere un curriculum, ok, volercisi tenere le medagliette... ma scriverci santi e madonne no!! Basta un cavolo di pensiero per i più romantici, si chiama firma mica a caso... a me di coniglietti in ascii e link a topic che fra le altre cose li trovo in questo stesso forum non frega niente. Men che meno screen o immagini che per qualche ragione dovrebbero farmi divert, pardon, lollare. Una gif? Ok, un'idea?, ci sta, un paio di pensieri o citazioni? Ottimo, ma prima di intasare inutilmente si usasse la testa. Scrolling? Siete mai stati in un forum con firme a scrolling? Quanto vi ci siete fermati a leggerle? Manco se sono fisse, tant'è che io le firme le uso come primo indizio sulla psiche di chi scrive... figurati che brainstorming ne esce alle volte. Dare lo scrolling è come dargli il rutto libero, poi non ce se le leva altro, un pò di autodisciplina costa fatica... ok... alle menti deboli in special modo, ma sicuramente non ci fareste una brutta figura a mostrare di essere persone che ancora un pò ci pensano al prossimo.
  3. http://static.screenweek.it/2010/1/27/Amanda-Seyfried-Megan-Fox-Jennifers-Body-109_mid.jpg Jennifer's Body (Bloody?) Il corpo di Jennifer Il corpo di Jennifer è... "imbarazzante" ... Dove correte? Mica ho detto che è "nudo" imbarazzante può voler dire tante cose, uno può avere anche due gambe tre piselli e un'altra mano, sarebbe imbarazzante anche questo. C'è questa tipa che conosco che mi ha raccontato il suo sogno erotico in cui un noto personaggio televisivo di Rai2 le compariva con due piselli ... ok, ho capito ho capito, ma viene difficile, davvero difficile parlare, anche solo VOLER parlare del corpo di Jennifer Oh beh imbarazzante, uno parla del corpo di Jennifer e guarda in bassa arrossendo come una scolaretta, è l'amore, o solo gli ormoni, o solo i sogni erotici, ma appunto... conosco persone che andarono al cinema a vedere 'sta schifezza e che lo fecero per il solo nome di Megan Fox. Se vai a vedere un film come "Il corpo di Jennifer" potevi dargli tanti titoli "Succube lesbica divora studenti al campus" "Devil's Peak" "notte di sangue" potevi dare al film qualunque titolo tanto andavano bene tutti. Invece lo chiami "Il corpo di Jennifer" il "corpo" ecco perchè la gente corre, perchè l'aspettativa che si crea da quando inizi a vederlo è per molti quella che il film sarà con tutta probabilità una vaccata cosmica, ma almeno... vedremo il corpo di jennifer (Megane Fox) Io sono l'unico pirla che l'ha voluto vedere per saggiare con i miei occhi cosa avesse da darci questa attrice a discapito d'esser stata cacciata dal set di Transformers? Io e la Fox siamo uguali per certi aspetti, odiamo Bay, entrambi per ottimi motivi, e VOLEVO che la Fox avesse qualcosa da dire e che me lo dicesse, volevo vedere le sue qualità di attrice... e in fondo, esistono Horror più che dignitosi in cui avere una femminuccia al comando non significa farla fuggire tutto il tempo con le mutandine in vista. http://www.moejackson.com/wp-content/2006-image-uploads/2008/05/megan-fox-topless-jennifers-body01.jpg E... Questo non era il caso. In Jennifer's Body seguiamo le vicissitudini di una scema che viene rapita ubriacata e sacrificata a non ben definite forze del male, che ritorna e... anzichè vendicarsi come farebbe un qualunque Spawn se la gironzola ad accoppare gente innocente, divorandoli. Meh... Un demone nel corpo di Jennifer, che a tratti pare quello di una tossicodipendente, ma resta sempre molto conturbante. E' quel genere di horror all'americana per maledettissimi Teen-Agers, cheerleaders, quarterback ecc ecc, mancava solo buffy, che non è mai stata una grande attrice, ma la colpa è dei capelli, e non della persona fisica. Quando guardi il corpo di Jennifer vorrebbero farti credere che quello che vedi sia tangibile, reale... e per quanto reale possa essere che dei ragazzini decidano di sacrificare una vergine al demonio per ricevere il successo e sfondare nel mondo del rock giovanile... e per quanto possa essere credibile che al mondo esistano demoni cammuffati da persone comuni che seminino il male e la corruzione e sbranino la gente nei campus americani o nei quartierini alla elm-street Io non riesco a credere al fatto che mi dicano "ecco jennifer, e questa è la sua amica, che è bruttina e non se la fila nessuno" e te la presentano come una gnocca da paura che, per il solo fatto di avere due fondi di bottiglia in faccia (forse anche un apparecchio, non ricordo) allora devi prenderlo come dogma il fatto che lei sia un cesso Un cesso? A paragone è Jennifer quella che è un cesso! http://www.alphabetcity.it/media/_thumbs/ddda7f5b37c68e946adee60467285b2b.jpg Infatti, nonostante il protagonista indiscusso del film sia il corpo di Jennifer, in quanto Jennifer in sé fa cose meno interessanti e dice frasi meno intelligenti di quelle del demone che la ospita... esiste anche la figura del comprimario di Jennifer, la sua amica del cuore, quella brutta perchè la pettini come fosse uscita da "Il mondo di Patty" e che poi... in verità, è lei la vera EREDE del film, e l'unica di cui il film segua le vicende. Ma sapete, in un film horror uno non ha grandi pretese, pretende giusto che ci sia una buona storia horror, allora... le ragazzine che scappavano fradicie e in mutandine di due taglie più piccole, con corpi scolpiti da favola e tutto il resto, andavano bene ai tempi di Jason, qui... invece... io non so, le trovo superflue, e per nulla arrapanti. Jennifer's poi nella sua sete di sangue ammazza tutti, perfino il compagno Emo, che poi forse non gli sarà neanche dispiaciuto a lui. Ma è solo un punto, un... "qualcosa" per dire "ecco vedete? Gli stereotipi ci sono tutti!" "Il Mai nato" in fondo presentava spesso immagini di gente succinta in ligerie trasparente, ma un conto è farlo e scrivere una storia che tutto sommato ci sta, senza focalizzarti sugli ormoni degli spettatori, un conto è sbandierare la fiera delle ambiguità dal titolo del film in avanti. I dialoghi sono... perfino quelli... osceni, ci sono certe battutine pseudo lesbo che è meglio dimenticare, e in generale l'intero film è di una noia mortale, e poi ripiega su un finale stile XMen con il crescendo musicale... ma totalmente improbabile, cinematografico, appunto. Buona l'idea di devil's peak, ma poi... ho scoperto che esiste, e ho scoperto che si sa perfettamente dove sbuca, quindi anche la sospensione della realtà se ne va un pò a puttane e in fondo, dico io, in un film del genere penso che un pò tutto vada un pò a puttane anzi suppongo fosse quello l'intento
  4. Carino è carino, ma appunto, a vederlo uno si rende conto da solo che... è "MOOOOOOLTO" film. Alla fine si perde nella sua natura cinematografica che chiede chiede e mai non dà, un pò come "eh vabbè lo sapevo che finiva così" per il resto è fatto bene, ruba qualche risata... è carino pessima ost
  5. Ok, sapete... avrei poche cose da dire, no spè è l'ora che è tarda, ricomincio: Ok sapete... avrei molte cose da dire, ma l'ora è tarda e... non so cosa ne uscirà, ma ero abbastanza motivato, in senso... in vena, ero in vena ecco Bisogna sempre essere in vena, motivati, la motivazione dà quel qualcosa che se ti ci costringi a fare le cose, non le farai mai così, quindi ecco che faccio, attendo il giga e passa di film che sto passando a Testament (si esatto è un pirata, ora lo sapete, non ci fa una bella figura eh?) che vorrei vedere insieme... non ... non perchè sia gay, ma perchè non mi invita il film dico quel film non mi invita e allora a vederlo uno lo fa con qualcuno, come dire "massì metti mai che sarà veloce" e veloce... è un concetto su cui mi soffermerei, perchè a meno che non sia ben hur, i dieci comandamenti o che altro film potente kolossal dei tempi che furono (gloriosi) e mai più saranno Io vi dico... durerà poco Ricordo che lo vidi che andavo alle elementari, e fu uno shock, me ne innamorai, ma lo vidi una sola volta e poi... oblio cercai vhs... oblio poi il tempo proseguì il suo inesorabile cammino e cercai i dvd... oblio Ora i bluray, nemmeno l'ho cercato, il polar express lo fanno pure in 3d, e cos'era... scontro fra titani... oh quello lo trovi, e BATMAN E ROBIN, e BATMAN FOREVER così trash da farmi rimpiangere il cofanetto dei bluray delle tartarughe ninja Il cofanetto contiene "Tartarughe ninja II e III" Wow... pensai io... Il primo che è quello che si salva... no, ma il 2 e il 3... non potevano farseli mancare. C'è perfino Gattaca in bluray, e dungeons and dragons o che è lui, Eragon, mio dio non ho citato Eragon... Insomma tutti, ma quello che passo a Testament... no ... eppure non lo ricordo così brutto... nessuno lo ha mai trasposto su media di qualche tipo, nemmeno in musicassetta. Ma ok, sto divagando... il concetto era che qualunque film, di quegli anni durava poco Ah a noi pareva tanto un'ora e mezza a farla grossa, si... eravamo abituati diversamente, e alle otto e mezza al massimo iniziavano i film in tv già... oggi è diverso Oggi un film non dura meno di due ore, e le idee latitano, se già lo sai che il film inizia male... cosa cavolo continui? Co... cos'è, sei, credi di stare a girare la nona stagione di X-Files? Cosa si ostina la gente. Ma così è, un film dura, e se un film è bello... tanto di guadagnato, mi levo il cappello. Ma... se il film non fosse così... uuuh appetibile? Ed è facile cascarci allora, e allora ancora una volta stai lì a chiederti chi ti ha trascinato, chi incolpare 'sto giro per picchiare qualcuno, perchè, quale leva segreta del tuo animo hanno sfruttato nella sua debolezza per costringerti a vedere Dorian Gray? Parnassus? (Sembra una pernacchia) No oggi vado a dire le mie idee su qualcosa di diverso e che... un pò è da nerd, e che un pò è sintomo di qualcosa che cambia. Quindi... http://www.brentcsutoras.com/wp-content/uploads/2009/12/kick-ass-1.jpgKick-Ass Ecco... Dirò che il film mi lasciava interdetto dai trailer un lato di me pensava "eh non male, potrebbe essere interessante" l'altro era fossilizzato sul ricordo del fumetto, una bambina ricoperta di sangue dieci anni Si ok, magari per il film non ne prendi una di dieci anni, ma... è il concetto Una cosa che mi ha sempre deluso, il bigottismo su questo concetto... bambino=niente violenza Si ok gliela puoi impiaccicare dopo con la cg, ma in sé... è l'idea che un bambino/a, nei film americani, non muore... o se lo fa lo fa istantaneamente senza soffrire... ... e anche qualora soffrisse... quello che più ti fa incazzare è che non te lo mostrano. Allora c'è questo film con gli alieni cattivi col sangue corrosivo no? E tu pensi oddio in quella stanza c'era solo la bambina, chissà che macello! Sè Buonanotte, no, la bambina... non c'è, rapita, nascosta... e chi se lo ricorda... Ricordate in Jurassic park quando la biondina cerca di chiudersi nella cucina? Il velociraptor la vede e patum patum, musica in crescendo eeeee... sbatte sul suo riflesso? Oggi quella scena non funzionerebbe. Io dico, cazzo, ci ho palpitato su quella scena... e oggi? Oggi i minorenni morti non contano, non si vedono sono... un tabù. Poi muore Yara, poi muore Sarah o come si scrive lei, muore pure la piccola Salmon... si Salmon, come il pesce, e diamo spazio alle notizie giusto per darci l'illusione che a qualcuno gliene freghi. La violenza, la morte, anche per i bambini, esistono, e se un film è violento non lo fai vedere ai bambini!! Allora perchè la censura? Kick Ass in questo... mi ha sorpreso, perchè non mi aspettavo tutta quella violenza... un pò... boh, falsata, finta, ma a volte giusta al contesto, come se a un certo punto pensi "ah ok, è così rosso quel sangue giusto perchè è finzione" Ma nel film poi le atrocità si sprecano... gente che viene chiusa nei forni a microonde... mboh Il film funziona, anche, forse un pò meno quei temi da teenager quando hitgirl combatte... oddio quando li senti ti pare di rivedere la spiaggia di doax... che poi certo, se uno la vede, allora un pò nerd lo si è... e in fondo a chi è dedicato un film simile? Parla di un nerd che per uscire dalla sua vita da nerd decide di diventare... un nerdissimo! Non so c'è qualcosa che mi stride ma... è una trovata interessante, intendo, non dico che possa funzionare, ma sicuramente c'è qualcosa di geniale nel pensarlo... e poi da qualche parte c'è un certo phoenix che fa le stesse cose no? Diventare un simbolo, un vigilante... e un outsider. Il film si, ha delle trovate divertenti, a volte adattissime, altre volte molto meno... certo... diciamo che alla fine un pò la pipì fuori dal vasino la fa, ma ha delle belle idee nel complesso, e si lascia guardare. E' questo il fatto... è un film che parla di una realtà giovanile odierna, che di nerd ne abbiamo qui da noi, dico... avete visto che roba la mia collezione?... ma in america, la ci battono, gente che vive invischiata in una cultura pop che ha dell'incredibile da quanto sia radicata nei loro geni. E oggi... un eroe così si... beh... è funzionale. E' credibile che qualcuno ci creda, lo faccia... anche se poi, le differenze col comics, di cui non è che sia questo gran fautore si contano. Kick ass sa di essere un coglione, nel fumetto lo sa bene, solo si trova a dover combattere e in qualche modo questo viene percepito a livello empatico. Nel film... non so è diverso, è come se: "Woah! Travestitevi! il successo è dietro l'angolo" Perchè non deve esserci il lieto fine in una storia così, se eri coglione prima, lo sei anche ora, è l'essere coglione che nasconde la tua identità. Ma per alcuni è una mascherza, come kal-el, per altri è una costante. Si... ... .. Beh ok, lo ammetto, un'amica che sta con te perchè sei gay... è credibile, e nemmeno così lontana come identità, ma... la domanda da porsi è "può esserci il lieto fine?" Nel film tutti sono dipinti come eroi, certo, nel comic probabilmente big daddy non faceva la stessa impressione del film, nel film è... batman... nel comic è... boh sembra uno di quei cyborg di cybersix... rendo l'idea? In qualche modo un fallito, ma non sei un fallito... MAI se hai uno scopo da perseguire e questo credo lo avessero capito anche gli sceneggiatori o chi per loro... forse per questo funziona, la gente vuole vedere questo, e non importa se è... "finto" se la gente è sfigata ma fa cose da "supereroe" perchè... la gente paga per essere illusa, quel par d'ore in sala... al buio. E' una società strana la nostra, sempre di corsa, e kick ass non è certo un personaggio a cui vien da pazientare. Sono abbastanza convinto che sia uno dei punti in comune, e motivi, per cui anche Ben-Ten piace. In fondo che ti aspetti da un eroe? da un Protagonista? Sia anche un moccioso? ... che spacchi culi, kick ass, semplice, diretto. Evangelion non la raccontava così, ma molti odiano Eva, è come se la gente non avesse voglia di pensare... ecco perchè nasce uno come Kick Ass, perchè non c'è più modo di ragionare, bisogna passare all'azione... Ok il nerd, ok l'emotività travagliata... ma c'è qualcos'altro, un disagio non suo proprio, ma causato da ciò che ha intorno. E che poi penso... lui ci credeva all'idea "diventerò un supereroe" è una cosa importante, una motivazione, un punto fermo, non per i soldi... nemmeno per il successo, ma perchè tu dovevi fare ciò che ti sentivi di fare. Non è così nel mondo "vero" dove i soldi la fanno da padrone. Per dire... Non fanno nemmeno più la pausa a metà film, e addirittura, mentre i personaggi ancora stanno parlando iniziano a riaccendersi le luci. Ma dove cazzo sto, a Parigi? Sono in un mondo cane di multisala, nemmeno poco famoso e che fanno 'sti coglioni? Accendono le luci? Non è una cosa "ops ho sbagliato, scusate" lo fanno davvero come a dirti "uè pirla, sveglia che è finito" ma mica sto guardando i Soprano, cacchio interrompi la gente, mentre parla? Ed è tutto così, ricordo da piccolo che la gente cantava le sigle dei cartoni animati, perfino quella di Peppe e non ricordo cosa... e Portobello!! Dio nessuno ricorda Portobello? Ma oggi non c'è più tempo per le sigle, messaggi rapidi, veloci, incisivi, i sogni li si lascia ai coglioni... e poi ci si sorprende se a questi qui girano i cinque minuti e decidono di spaccare un pò di culi? Per Kick ass era una cazzo di tuta da scii, o una muta da sub, non ne ho idea... un pigiama, forse... per Mask era solo una maschera... ma poi che diceva quando la indossava la prima volta? "E' ora di spaccare qualche culo" certo... niente sboccataggini, era solo per chi aveva il comics Ma non è quello... basta molto meno, basta una motivazione, quella che tutti hanno, basta cercarla, per alzarsi e dare di matto, se ti va bene, ti va bene, se invece ti fai prendere... magari può andare meno bene. Questi eroi esorcizzano una paura reale, cercano di essere dalla parte dei buoni, di dirti "ehi gli eroi stanno dalla parte dei buoni" ma sono tutte cazzate... è il potere... è la sensazione adrenalinica del "non sarò sconfitto" quella che grida più forte, e quando lo fa, è meglio non stare nei paraggi. Un giorno di ordinaria follia non è diverso da Kick Ass, ma lui ha la fortuna di essere uno sfigato. Il futuro è pur sempre un'incognita, certo... sta a noi a scriverlo, ma l'arroganza di credere d'averlo in mano... quella no. Solo pedine, kick ass sarebbe durato poco, meno, pensateci... meno ancora L'unica fortuna è quella di essere un film, godibile si... ma per spaccare culi, amico, non serve proprio vestirsi come nel giorno di S.Patrizio. ... Ma poi io che cazzo ho scritto... mboh! Buena noche!
  6. Qualche volta l'ho visto... la signa non passa inosservata...
  7. Sofferenti no, ma se continuate a gridare al lupo al lupo uno poi non ci crede più ... io cancellerei i topic su malanga finchè siete in tempo, più aspettate e meno sarà facile farlo passare per un errore.
  8. Non eri quello di quel gioco col virus... z forse... boh, ma l'avatar tanto nuovo non mi è... o forse ho già visto il tipo dell'avatar da altre parti
  9. Forse Oslo... ma arrivarci è una cosa diversa
  10. Cristo... Io sono uno di quelli citati là in alto, e che come è stato fatto notare: "la gente anche se sparisce ve legge" Orpo si, e sapete una cosa? Me ne sta passando la voglia "Colpa del making" Che vorrà poi dire che è colpa del making? Ma vi leggete? Nah, non è colpa del Making è colpa di questa interfaccia insulsa che mi fa solo stanchezza, anche solo a vederla... poi magari si può aggirare non so, un tasto opzioni "vuoi vedere ancora tutti i post sulla stessa pagina come si faceva quando la gente non si era ancora del tutto bevuta il cervello?" Si/No La bella canzone di una volta... Ma anche, poi, ci fosse questo tasto (e dall'istante in cui lo scrivo devo dire che non ne ho la più pallida idea) non so ugualmente quanto vi seguirei. Entro di rado, penso che dal momento in cui sono stato rapito sarò entrato nel forum tre volte, ma ora non saprei dire. Perchè scrivere adesso? Perchè... meh, qui ne ho lette di cose strane, io "impegnato di brutto?" ... Uuh... non mi va che la gente lo pensi, quindi... "N O" niente impegni di brutto... aaah parte il mal di testa che è un impegno fisso della domenica sera se la settimana prima ho fatto la notte. Impegnato, sono solo sparito, sloggato e... "puff" dall'oggi al domani... (e quello che dirò potrebbe dare fastidio a taluni, e meno a talaltri) non ho deciso di farlo (di sparire dico) per sempre, ho solo preso decisione di darmi a una "pausa forzata" dalle attività, e... sapete perchè? perchè non esistono più attività, almeno dal mio punto di percezione della cosa. Questo non ha niente a che vedere col Making (che considero ancora come il primo giorno) non ha a che fare con nessuno di voi, non ha a che fare con nulla che non abbia a che vedere con me stesso, perchè, come diceva "un tale" anni addietro "io sono il mio peggior nemico" Ho digievoluto però questo concetto, perchè era solo una mezza verità, l'altra mezza è questa: "io sono il mio solo nemico" Permane tutto della mia concezione originaria, altrimenti non avrei preso la decisione di prendere baracca e burattini e piantarvi in asso. Proprio perchè tengo più a me che a voi, e restare mi logorava, pure se poco per volta, o in modo impercettibile... e... no beh alle volte qualche soddisfazione c'è anche stata, ma... dal mio punto di vista, se non ho mai dato poi molto alla community se non la presenza... perchè la community dovrebbe aver bisogno di me? Perchè dovrebbe averlo qualcuno di voi? E difatti... se anche per correttezza sto rispondendo ai dubbi, posso anche affermare che nemmeno io ho bisogno di voi. E certo... può sembrare arrogante, ma attenzione, non mi sto nascondendo dietro a chissà quale scusa, dico le cose come stanno, come le sento (come ho sempre fatto) il problema è tutto qui: "io non ho bisogno di voi" A quello serve prendere le distanze, a capirlo, se anche allontanandomi non sento la necessità di prendere parte a discussioni d'alcun genere, già... perchè ora sto scrivendo e qualcuno potrebbe pensare "ma no, tu hai letto! Sei tornato qui e ci hai letto!" YEP! Però questo non dimostra affatto che ho bisogno della community, significa semplicemente che volevo vedere i progetti... e che progetti, al solito, tempo perso... come se questo fosse "making" Oh si... e una capatina sul topic di Pocket Quest, che è di rigore... sebbene ormai Pocket Quest non mi trasmetta assolutamente nulla: una volta vedevo gli screen e pensavo a qualcosa, non so a cosa... però pensavo in relazione allo screen, il più delle volte in modo costruttivo. Now... tabula rasa, sono... insofferente nei confronti di screen che per quanto pieni, complessi, o colorati a me risultino sempre terribilmente vuoti e fini a sé stessi. Eh un bel casino Sono gli screen a essere vuoti o sono io? Credo nè l'una nè l'altra, anzi... penso più che altro che siano (nonostante l'appeal) decisamente vicini a tutto quello che già ho visto, e rivisto, e ritrito e trito e rimpappato... ecc ecc... Non è il making che mi trasmette il senso di vuoto, è QUESTO making a trasmettermelo. Tempo fa, ma non ricordo quando, leggevo di un Val acceso all'idea che il making non dovesse puntare a un risultato da "Iper-Super-Fanta-Mega" Non so dove... lo appellava come il "giocone" e ci ho pensato... intendo... "yeah forse il supermegagioco non è una buona idea" L'ho presa davvero sul serio questa cosa... non che tutto il resto non lo prenda sul serio, ma è una frase che in sé mi ha fatto riflettere parecchio... un noob (e io SONO un noob) non dovrebbe puntare a cose troppo impegnative o al di sopra delle sue possibilitaaaaah (il mal di testa mi dà di quelle fitte che...) Ma come fare? Al mondo esistono tanti tipi di persone, e purtroppo anche quelle che possono pensare SOLO al supermegagioco. Mi ci rivedo? Mh... sss.... b... m... boh, non ne ho idea, lo avessi capito avrei una base da cui partire... no a me non interessa il super game da 30 ore, a me interessa solo una cosa, che sia fatto bene. Questo è l'unico punto fisso che possiedo, il resto è un vero casino... però sapete una cosa? allontanandomi non dico che il casino si sia risolto, ma almeno si è fermato dal crescere. O almeno percepisco così la cosa... poi magari mi sbaglio e vabbè... capita. I makers, sono tutti diversi, chi coi propri difetti, chi meno... chi ne ha e non vorrebbe mai ammetterli, chi li ammette per potersi sentire importante, chi coi suoi limiti... ecco però, si tende a dimenticarsene di tanto in tanto, ma i makers sono anche semplici esseri umani. E non esiste, proprio in questo senso, un essere umano che sia perfetto per definizione, siamo tutti un casino, uno peggio dell'altro, e siamo dei casinari senza fissa dimora alla sola continua ricerca della nostra soddisfazione. Un gioco non è "per gli altri" ma per "sé stessi" TUTTO è per sè stessi. Il making si, mi trasmette ancora molto, ma è... l'ideologia del making, è quella motivazione che per me è la creatività, per altri può essere l'auto da urlo della pubblicità, per altri la salute o l'altruismo... è solo questo, è "la motivazione" e tutti ne abbiamo bisogno, perchè senza motivazioni non facciamo un passo, senza un obiettivo, sia anche astratto, non ci sarebbe l'evoluzione, il movimento per raggiungerlo. E poi... le persone, le relazioni, le discussioni, mangiare, dormire, il sesso, l'amore, la necessità di nutrirsi, o di andare al bagno... tutto il resto insomma... è la raccolta degli elementi per essere più vicini a quella motivazione. Le persone inconsciamente lo sanno, tutti perseguono uno scopo, anche senza esserne consapevoli, perchè... questo è quello che vogliono; e naturalmente quando qualcosa non serve al raggiungimento di quello scopo, quando in pratica ci si rende conto che la funzione di un elemento esterno ci è d'intralcio, ci è di peso, o ci causa penalizzazioni psicologiche (anche indirettamente) la si abbandona. Ed è esattamente questo quello che è successo. Non sono, quindi, "impegnato di brutto" tutt'altro, potrei dire "sono impegnato di brutto a farmi seghe mentali" ma quello che è successo è solo stato il raggiungimento di un punto di rottura. Ci si è arrivati a poco a poco, post su post, frase su frase, e parola su parola. finchè CRACK Nè più nè meno. Ognuno ha bisogno dei propri spazi, per riflettere per fare il punto della situazione se volete... ma questo è il mio punto della situazione, ho provato a guardare esternamente la situazione e questo ho capito, e si, mi spiace ma non è legato a nient'altro che al making. O meglio è legato a qualcosa che ha a che vedere col Making, ma non col tipo di making che ho visto fino ad oggi, non qui, almeno. Ho cercato molte cose, ispirazione, idee, anche aiuti o consigli alle volte. E sono ben consapevole che è da egoisti pensare che la gente o la community sia lì apposta per darti una mano proprio quando ti serve, ma forse si tende a minimizzare, ognuno ha un punto di vista personale, e per quanto strano, è da egoisti anche pensare che le persone che non ricevono nulla dalla community debbano restarci. Questo poi si può estendere anche ad altri concetti, incluse le chat. Purtroppo non parlo di uno scambio materiale, sarebbe troppo facile uscirsene così, gli scambi che contano fra le persone raramente sono materiali, è una questione empatica, è una questione di soli intenti alle volte. Purtroppo sembra ridicolo che una persona decida di uscire dalla piazza perchè quelle persone non gli danno quello che gli serve, e sembra ridicolo anche legare la materia, cioè chip o programmazioni varie con cose che si pensa siano più importanti, come i sentimenti o l'amicizia. Triste però, che nonostante eticamente un sentimento vincerà sempre su un oggetto inanimato, in realtà il concetto è il medesimo e funziona tale e quale sia che si parli di chara, sia che si parli di amicizie. Non ci sono i presupposti per proseguire, in nessuno dei due campi, e per correttezza lo scrivo. Nè che poi sia colpa vostra, non c'è una "colpa" è solo che le cose sono così, ed esiste un fattore di incompatibilità, tutto qui. Io ho un ego molto accentuato, nella mia logica visione delle cose, io vengo prima di tutto e tutti. Diciamo che è una dote innata dell'uomo, anche in tutti voi, ma magari a svariati livelli di incoscienza, se fossimo tutti uguali in fondo, non sarebbe più divertente. Proprio per questo mio egocentrismo assolutista non sono abituato a perdere, non percepisco il concetto del "perdere" non mi lancio mai a fare imprese dall'esito incerto, se non ne esco vincente devo uscirne molto vicino. E questa... appunto, è una "battaglia" che non sento di poter vincere, per questo mi sono allontanato un pò per pensarci, e un pò per pensare a cosa sia meglio Ci è voluto molto tempo perchè il disagio maturasse fino a questo punto, mi meraviglia solo che non ce se ne sia accorti prima. Forse tornerò... forse no, pensare a sé stessi è egoista, ma sarebbe sbagliato fare finta di niente e gratificare gli altri a nostre spese, in fondo. Qui Kano, chiudo a data da destinarsi. PS No davvero il forum così è orribile, io non so quanto ci abbiate lavorato ma... beh insomma... fa schifo cazzo.
  11. Non ho affrontato l'argomento dei natali del game, dato che stamane avevo, meh... ho, la febbre, ho preferito chiudere corto. Allora: Io mi baso sulla quantità, e non sulla qualità per il fatto che... no aspè, checcasino manco mi viene il modo di scriverlo, uuuh aspè. se in giappone nascono trenta idee al giorno, non è affatto detto che in occidente non ne nascano altrettante. questa è un'idea mia, ma guardandomi intorno mi rendo conto che è fondata, perchè se anche ho un titolo degno di nota in occidente, nello stesso tempo l'oriente ne ha almeno dieci... anche se non tutti ci arrivano. Il fatto di potersi esprimere senza avere molti limiti (presenti invece in occidente) permette a chiunque di mettere in pratica la propria idea e plasmarla in qualcosa di concreto. Se anche prendo in mano un assassin creed, non lo considero certo nato per il capriccio di un progetto amatoriale. C'è dietro qualcosa di più articolato e una compagnia con evidenti più possibilità e mezzi. Ciò nonostante, la key software è nata per aver realizzato il primo videogame di Kanon per il mercato pc, aveva una grafica dignitosa ma anche davvero nulla di concorrenziale; il genere però va molto in giappone, la storia è piaciuta, e in poco tempo la Key è diventata una ditta tanto grande da potersi comperare due emittenti televisive. Non solo, Kanon ha vinto per tre anni (o erano quattro) consecutivi il premio come miglior avventura dell'anno per pc per il mercato giapponese, e clannad a sua volta ha vinto un paio di onoreficenze artistiche. Non sto dicendo che questo va paragonato con una Lucasarts, sto dicendo però che in giappone c'è ancora la possibilità (e la key è solo UN esempio) di evolvere dal nulla in qualcosa di molto più grande e concorrenziale, tanto da poter penetrare e ribaltare i dati di vendita del mercato videoludico. In occidente questa possibilità esiste, ma è remota, devi avere determinate qualità, essere nel posto giusto al momento giusto, in occidente pur se si tracciano i natali del gioco elettronico, non esiste una vera e propria cultura videoludica, che solo negli ultimi anni (solo con la discesa in campo di sony) si è iniziata a vedere, e si sta assestando solo dopo l'entrata in campo della Microsoft. Quello che dico è che se anche in occidente 30 persone hanno una trentina di idee brillanti è difficile che riescano tutte e trenta a dire la propria, di quei trenta, tre, quattro (sono numeri indicativi, solo per portare un esempio) passerebbero e ne avrebbero la possibilità. In giappone, al contrario, di quei trenta, trenta, o al limite ventinove avrebbero la possibilità di esprimerla. E' questo il gap a cui mi riferisco. Ovvio che ciò non è garanzia che tutte e trenta le idee potrebbero portare a qualcosa, ma... niente si inventa davvero, le idee nascono perchè stimolate da precedenti idee, se inserisci un impulso nel sistema quell'impulso potrà generare nuovi impulsi nella mente di altre persone, anche solo di passaggio. Funziona così anche in occidente, solo che, vedila così, la rete dove far passare idee e impulsi è ancora molto molto rada. Io questa "rete" in occidente, vuoi per deficit nostro, o vuoi perchè è ancora neonata, non la vedo così fitta da permettere un continuo reale scambio di informazioni. In giappone, per problemi legati al loro modo di vivere, che per tanto è ovvio ci sembri strano o insensato quando ci viene importato a piccole dosi mirate, hanno una diffusione costante e continua di "immaginario" ne sono immersi a tal punto che perfino acquistare un biglietto del treno ti mette nella condizione costrittiva di dover interagire con un anime. Nel resto del mondo non è così, perchè è una cosa che è limitata (e probabilmente "limita" ) alla loro cultura. La vita in europa, in italia, in america, nord sud, dove ti pare è differente, ha stili di vita differenti che non permettono un'evoluzione in quel senso. Quando dici che si deve molto all'occidente, ci mancherebbe, abbiamo una quantità d'arte storica e non solo permeata nelle idee e nella ricerca del nuovo, ma... per motivi storici, per motivi legati probabilmente ad altri fattori esterni, questa cosa si è evoluta in un certo modo, molto, molto diverso da quello orientale. Ricordo che una volta case come la simulmondo erano sulla cresta dell'onda, ma è la mancanza di una cultura videoludica che le ha portate allo scatafascio. Lo stesso si può dire della Lucasarts, lo stesso della Sierra studio. Abbiamo avuto, e abbiamo tutt'ora migliaia di ottime idee e piazziamo e abbiamo piazzato milioni di radici più che atte alla crescita... tuttavia spesso queste sono state abbandonate, o snobbate. Basta guardare uno star wars, o uno star trek per capire che l'immaginario esiste anche da noi... e non cito altri titoli altrimenti finiremmo chissà dove, ma sempre è necessario guardare l'intero quadro in cui quelle cose si muovono. Ed è anche vero che gli anni in cui "il nuovo" attecchiva senza rischi sono passati da tempo perchè l'uomo si è fatto molto più esigente. Vuoi per l'evoluzione tecnologica... ma ecco vedi... qui, intendo in occidente, una volta bastava un tetris per tenerti incollato al video, perchè in quegli anni la tecnologia comunque non permetteva miracoli... oggi, se non hai effetti particellari, modelli ipercompatti e texture superdefinite nessuno ti prende sul serio. Mentre lì (in jap) ogni anno rilanciano Puyo puyo, che a scanso di una 3d di sfondo dovuta agli ultimi anni in passaggio a SEGA, resta un 2d, e fa pure un botto di soldi. Noi qui cerchiamo l'assolutismo e la perfezione, lì, la agognano, ma un mercato florido dell'amatoriale è per forza di cose saldamente ancorato al 2d, e quando nascono i fenomeni che danno vita a nuove case, è lì che devi cercarli. Idee buone ne abbiamo, ci mancherebbe, ma non abbiamo le stesse possibilità, allo stato attuale delle cose, di diffusione del sol levante, questo è poco ma sicuro. Per quanto si possa avere le potenzialità di avere buoni team, buone case di sviluppo, buone idee... siamo giovani, troppo giovani rispetto a un'etnia che ha continuato a usurfruire in modo massiccio dell'oggetto della discussione che l'ha approfondito ed evoluto, e che l'ha fatto diventare un fenomeno culturale della propria razza. Ma non servirebbe neppure spiegarlo per capirlo, basta osservare, hanno addirittura fiere (e non poche) atte a promuovere divulgare e far emergere la loro creatività nel campo dell'immaginario. In occidente non esiste nulla del genere, le leggi che controllano la diffusione del materiale, delle idee e addirittura l'evoluzione stessa dell'immaginario collettivo sono e resteranno sempre diverse, poichè impregnate in una diversa base culturale. Questo sia un bene o un male... è solo un modo di come potevano andare le cose, nè più, nè meno. E non ha importanza cosa piaccia a me di più... le ragioni per cui seguo più volentieri il 2d piuttosto che il 3d sembrano dalle tue parole essere legate al solo concetto che "bla bla bla, il giappone per me è una figata pazzesca bla bla bla" ma non è così. Apprezzo allo stesso modo la grafica di un c64 che niente ha a che vedere con la nippomania, non leggo manga neppure sottoforma di scan, tutti i miei principali autori di riferimento sono italiani. Ne è la prova che anche un personaggio come mario, o come sonic, li preferisco avere in 2d piuttosto che in 3d. Per il semplice motivo che mi piace il disegno, e la 3d non è "disegno" è una cosa più legata alla modellazione e alla scultura, i miei interessi in lei sono radi solo per questo, e non perchè sia o meno "giapponese" Spero che questo sia chiaro. Altra cosa: La cultura o la società si evolve in base a continui stimoli provenienti dall'una o dall'altra parte (se dovessimo esemplificare e dividerla solo in due parti) ciò significa che senza l'occidente l'oriente avrebbe avuto un'evoluzione diversa, a seconda del periodo in cui si osservano i fatti. Vent'anni fa l'invasione dei manga e della cultura orientale (e l'ho detto, se è stata presa di buon grado il motivo principale è perchè si trattava di qualcosa di nuovo) ha a sua volta influenzato l'occidente. La Bonelli, per dirne una, ha rischiato di chiudere in più di un'occasione, si è dovuta inventare nuovi personaggi o rilanciarne di vecchi, Legs ne è un esempio. Julia è un personaggio femminile protagonista che guarda caso nasce proprio in quel periodo quando il giappone si inserisce prepotentemente ricordando al mondo che la femmina può benissimo essere una protagonista. Questo ha influenzato tutta l'editoria, perfino le case più piccole, la Disney ha adottato una serie di nuove leve alle matite tutte parzialmente influenzate dallo stile giapponese. In più di un'occasione si nota, le vignette diventano dinamiche e attive, compaiono più spesso le linee cinetiche e le deformazioni tipiche dei cartoni animati e dei manga. Stessa cosa per il fumetto americano e per molti dei suoi autori. Ora le cose si sono livellate, è come un'ondata che travolge, ma poi le acque si calmano.. tuttavia il cambiamento da "prima dell'evento" a "dopo" è considerevole. Col tempo si potrebbe assistere a un processo inverso, anche se dubito per ragioni culturali, tuttavia puoi star sicuro che il mondo del fumetto strizza molto più l'occhio al manga di quanto non facesse trent'anni fa, ma anche meno, 25, e tutto perchè l'invasione è avvenuta ormai da vent'anni. Anno più, anno meno. E ora me ne torno a letto : 3
  12. Certo che ce l'hanno tutti un bagaglio culturale del fantastico Val, ma noi non avevamo mai avuto le winx, nè i gormiti, che di fatto nascono sulla falsa riga dei digimon e dei pokémon, quel gusto collezionistico non è nostro, è stato importato. Lo stile americano è cambiato per un buon 30%, lo stile europeo idem, è stata colpa del ventennio dei manga e degli anime. Se fossero stati "una cosa come tante" allora avrebbero avuto la tiepida accoglienza di bande desinee, ma al contrario, da vent'anni a questa parte nelle fumetterie trovi quasi solo manga, tanto che se ti prendessi un diabolik ti guardano da sfigato. Questo è avvenuto proprio per il motivo di cui sopra, perchè il bagaglio culturale del fantastico è molto più stimolante quando viene dall'oriente, capirai è roba nuova... No, e infatti di manga non ne leggo, ma questa è la corrente di pensiero che va per la maggiore, ed è questa corrente di pensiero che plasma il mondo, non ciò che penso io o ciò che pensi tu. Il gap non può essere colmato per il semplice motivo che il giapponese medio VIVE circondato da anime e manga, quello è il loro modo di esprimersi visivamente e il loro modo di intendere il passatempo, non c'è età per fermarsi a leggere un manga, tant'è che copre tutti i target. La loro società è basata sul causare stress al prossimo sopprimendolo di lavoro, in questo panorama i giapponesi si sono evoluti naturalmente cercando in ogni elemento del loro vivere uno "svago" E poi mi tocca leggere che sono "nerd sfigati e bla bla bla" ma ogni cosa va inserita nel proprio contesto per capirne i perchè. Videogame ne nascono ogni giorno a frotte, e grazie anche al mercato sempre florido dei doujin l'occidente non riuscirebbe mai a star dietro a una simile produttività di materiale. E spesso parte di quel materiale, nemmeno poca a dire il vero, si trasforma evolvendo in qualcosa d'altro, che va dalle serie a fumetti agli anime, ai drama e al modellismo, stimolando nuova creatività, in un ciclo che è assolutamente ineguagliabile, figurarsi poi dagli americani dove il loro concetto di originalità è piazzare una "crisi infinita" all'anno. Il gap ci sarà sempre perchè nessuno in occidente intende la produttività della ludica in questi termini, non potrebbe perchè è un'altra cultura. E' vero che anche in occidente esiste la fantasia, ci mancherebbe... ma ciò che qui manca, e che invece lì c'è, sono i mezzi per esprimere la propria creatività, o meglio... esistono anche qui, ma non sono usurfruibili da un'utenza ampia quanto quella orientale. E chi mi dice che fra tanti che non ci riescono ci sia un nuovo Lucas? Vuoi che tutti siano come Nevruz? ahi, spero di no. Non è facile nemmeno nel mercato giapponese, chiaramente, tant'è pregno che fatichi a stargli dietro, ma per l'appunto, non ci riescono loro e dovremmo farcela noi? Mass Effect, Assassin Creed, saranno ottimi giochi, ma da soli sono uno e due, metti i fratellini vanno a cinque e sei, quanti in un giorno?... vuoi anche darmi dieci titoli decenti? In giappone il mercato videoludico amatoriale ne conta non meno di 30 al giorno, e sai cos'è? Che alle volte quei trenta funzionano così bene da diventare fenomeni milionari. E' già successo, e non è affatto raro. Se anche l'occidente sforna una buona idea al mese, in giappone il potenziale è molto più alto per il semplice motivo che ciò che qui non cagherebbero nemmeno di striscio, lì qualcuno va a finire sempre che lo compera. C'è eccome una logica dietro questo discorso, di probabilità e di fatti, prova a contare nel periodo di sviluppo di mass effect quanti titoli occidentali sono usciti e quanti orientali, e prova a guardare quanti di questi titoli in effetti meritino uno sguardo più approfondito. Però occhio, se ci aggiungi quelli amatoriali finisci per doverne controllare un centinaio, ed è proprio questo il divario che l'oriente non può contrastare. poi siano o meno buoni giochi, non è quello ciò che mi interessa, quanto la possibilità che gettino delle basi per trarne qualcosa di buono, o di migliore. E non serve la grafica 3d, basta la 2d non serve la giocabilità nemmeno la storia basta che solo un elemento funzioni, e dio solo sa in cosa potrebbe evolvere. Ma questo può funzionare solo quando esistesse una possibilità espressiva florida, un flusso continuo di gente che ci prova, anche solo (e in effetti è) per divertirsi, un pò come facciamo pure noi. Ma a parte che mi pare tu ne stia facendo una battaglia personale, a me non interessa minimamente, fino ad ora ho scritto ciò che penso basato su ciò che conosco nient'altro. Io al contrario di te però non sto qui ad offenderti gratuitamente, quindi non ti dirò "non mi aspetto che tu capisca" ragioni come un bambino... come leggevo lì in alto... perchè sono positivo, e al contrario, mi aspetto davvero che tu capisca queste ragioni. Ma... sono anche realista, devo prendere in considerazione il fatto che tu non sia così propenso alla vivacità intellettuale come pare, e per tanto... Ti dirò che non so spiegartelo più semplicemente di così, se proprio non ci arrivi nemmeno dopo quest'ennesima esposizione, significa che manco ti sforzi di capire ciò che scrivo, e che per tanto il gap, mi sa che ce l'hai nel cervello.
  13. Affatto. Madou è più vicino ai miei gusti, ovviamente, nel cabinato di puyo puyo ci ho perso i milioni ai tempi della scuola, ma i miei gusti sono ininfluenti al senso del discorso. Io ho detto "non lo cambierei mai con..." e ho spiegato il motivo legandolo al fatto che Assassins creed non è nessuno paragonato ad Arle. No, non è una mia fissazione, Arle compare in almeno una quindicina di titoli, svariati generi uno più famoso dell'altro, alcuni pure piuttosto rari. Assassins Creed... beh non ci è ancora arrivato. Ecco perchè dico che "non ha esperienza" non è vissuto abbastanza, e mentre continuano a inventarsi sequel non è che chi rivaleggia i diritti di Arle e soci se ne stia buona buonina, puyo puyo viene rilanciato ogni anno, e chiediti perchè... è semplice, costa poco, vende tanto. Mi secca quotare e rispondere, non sai quanto, irrita tanto pure me... comunque, il fatto che siano diverse (da una parte assassins creed e dall'altra Arle e compagnia bella) non significa che non possano essere utili alla mia "personale crociata" (io non la definisco così, ma tu l'hai chiamata in questo modo, e per tanto...) Già perchè non stiamo parlando del divario tecnico o tecnologico dei due prodotti in questione, fosse così ti direi "si ho detto una vaccata" bensì stiamo parlando del divario d'esperienza fra occidente ed oriente, infatti io di Madou ho solo detto "non lo cambierei mai con..." e lì era finita. Ma ho citato anche robotech, e voltron... quelli però non sono stati notati sebbene il discorso fosse lo stesso. Il concetto è, che parlo del fatto che non serve a nulla pompare i giochi o cercare non so quale realismo, cosa che a suo tempo era già stata tentata comunque, ma non mi va di iniziare un discorso anche su quello. Basta molto meno, basta l'idea, basta usare un linguaggio che nel corso degli anni si è affinato e perfezionato tanto da essere indistruttibile. E tutta la potenza e magnificenza di certi fps? Del cos'è, Tier 1? Semplicemente svanisce. Perchè si, stiamo parlando di modi diversi di intendere il gioco, ma una è nata prima, molto prima... e... si il gap è incolmabile perchè a meno che un asteroide non cancelli stanotte giappolandia noi lavoreremo si ai nostri game, così come piace a noi occidentali, ovvio, ma comunque non è che l'oriente se ne starà fermo. Vedi, se oggi la scala è occidente 5 oriente 10 domani sarà occidente 6 oriente 11 il gap sarà sempre incolmabile per questo semplice e sottovalutato dato di fatto. Mi meraviglia più che altro che nessuno lo noti, ma si preferisca dire che Assassins creed è bello. Si, lo è, ma, a chi piace affari suoi... la cultura videoludica che ha dato l'esperienza però non ci azzecca proprio nulla. Ovviamente ha molto da offrire anche questa generazione, non sono così orbo o fesso da negarlo, ma su dieci titoli se ne salva uno e forse. E' molto diverso da ciò che riservava la first gen, come la chiami tu. Vuoi anche perchè il gioco era qualcosa di diverso e avevamo gusti con indici di gradimenti infinitamente più attinenti alla mediocrità, ma... Resta il fatto che è per quello che dico che non cambierei mai un Golion o un Macross, così come, per l'appunto, un Madou. Non è questione del mi piace di più, è questione che vanno benissimo così, e a dimostrazione di ciò è la cultura americana ad aver desintegrato i transformers, proprio con la sua mania del realismo e della perfezione. 1) Spari molte sentenze. Un pò troppe secondo me. 2) Sono i tuoi meri gusti che stai spacciando per analisi logiche, e invece, mi spiace tantissimo, sono parti mentali dellaa tua testa. IMHO grandi come una casa. : P : P : P Già perchè, pur coi limiti tecnologici dell'epoca esiste un gioco giapponese (che tu abbia mai provato o meno non ha la benchè minima importanza) che ha provato anni prima di assassins creed (semmai quello fosse il suo scopo) a dare una esperienza così immersiva, dettagliata e reale. Un gioco simile esiste, ed è per questo che ho ragione. (a parte che poi, le personali crociate mi pare che stavolta sia tu a farle) Per diana, si, oggi fa ridere molti... io lo trovo ancora più che dignitoso nei suoi poligoni, ma Shen-Mue mirava a sua volta a ricreare un ambiente reale. E guarda, bisogna passeggiare di notte per le strade della periferia di Tokyo per capire quanto in effetti riuscisse a trasmettere le medesime sensazioni. Shen-Mue, in più, aveva anche un motore interno chiamato Magic weather, che non solo cambiava le condizioni del clima e delle fasi del sole durante il giorno, ma soprattutto... lo faceva in sincronia perfetta con i tabulati metereolagici reali dei giorni in cui il gioco si ambientava, pollice verso per Assassins creed, quei giorni.. sono fuori dalla sua portata, credo che nessuno si ricordi se pioveva o c'era il sole, peccato. Quindi ha funzionato l'esperimento? Eccome! E' solo che non ha venduto abbastanza. Ma conosco più di una persona che piscierebbe sopra ad Arle senza pensarci due volte, ma butterebbe nel cesso perfino assassins creed se gli dessero il seguito di Shen-Mue C'è molto di bello oltre il 2d, ma tutti, indistintamente si è legati a delle "sensazioni" non è questione di non volerle abbandonare, è questione che tutti percepiamo le cose in modo differente. Per me un Call of Duty non varrà mai un Chrono Trigger, per quanto mi piaccia anche Call of Duty, ma fatto un fps... li hai fatti tutti, e trovo davvero ridicolo il successo di Halo, per esempio, che non possiede una sola stilla del carisma di Duke Nukem, per dire... Certo, ovvio, ho le mie convinzioni, e non ci piove che anche tu le abbia, non siamo così diversi in questo senso... ma a me l'america e il gioco da 60 eurozzi che dura otto ore scarse non ha ancora lobotomizzato i sensi. Forse sei diverso, anzi, suppongo proprio tu lo sia... ma mi è davvero impossibile immaginare il gioco su console al di fuori del giappone, le console nascono lì, il gioco nasce lì... questa non è fissazione, è la realtà, l'occidente arriverà sempre e comunque troppo tardi, non ha nemmeno un terzo del bagaglio culturale del "fantastico" che possiedono i cari buoni e vecchi edochiani. Altrimenti vent'anni fa, i manga non sarebbero mai riusciti a spopolare.
  14. Yep, ma vedete, non serve affatto avere un motore grafico smodato o delle idee visive mozzafiato per fare un buon gioco. L'occidente non si riesce a discostare da questo, perchè qui il concetto è che "più è, e meglio è" I giochi orientali al contrario non hanno necessariamente bisogno di una cosmesi grafica all'ultimo grido per diventare veramente interessanti. L'esempio del 2d in piena era 3d, Saturn, Dreamcast, Psx e Psx 2 vantavano avventure grafiche a schermate statiche che farebbero impallidire più di una persona. Il problema è che in occidente non abbiamo stile, le nostre vere potenzialità sono spesso "abbellite" allo stesso modo della gnocca sul cofano al motor fest, grazie a cosmesi grafiche che fanno gridare al miracolo. Ricordo ai tempi dell'uscita di Metal gear 2 su ps2, qui stavamo tutti ad attenderlo col fiato sospeso, mentre in giappone il gioco più venduto era un simulatore di disinnesco bombe. Questa è la differenza, non serve essere cazzuti, non serve essere complicati o narrativamente impeccabili, non serve essere originali nè serve essere spinti da un motore che invidierebbero alla nasa. Assassins creed, che non mi dice assolutamente nulla a livello empatico, può essere un ottimo gioco, anzi, probabilmente lo è, ce ne sono in fondo, come no. Ma si contano sulle dita di una mano. L'europa non ha nulla da imparare dall'oriente? Fino a quando non realizzeranno qualcuno in grado di competere con mario, con sonic, con snake, con semplicemente il carisma di Pacman, la partita neppure potrebbe cominciare. L'europa ha molto da imparare sul come si fanno i giochi, perchè non ha la cultura necessaria a comprendere cosa significhi realmente farne. Non è tutta colpa di chi li fa, gran parte della colpa ce l'hanno gli acquirenti. Ma non scambierei mai un Robotech con un Macross, o un Voltron con un Golion. Per dire... che lì si è evoluto, lì è diventato ciò che è oggi, passare il testimone a un occidente incapace di comprendere la ludica vera, al di là degli effetti particellari e del pompaggio inutile delle parti, è una cosa che non ha senso... e non a caso, sono ancora loro i più grandi produttori. Assassins creed? Non mi vale una partita a Madou Monogatari, nemmeno fosse il duca, e non per concetti di quanto sia fatto bene o divertente... semplicemente non ha la storia o l'esperienza dei colossi dell'estremo oriente, è un divario che non verrà mai colmato, per quanto si possano sforzare.
  15. No VAL, il giocatore medio giapponese non ha 16 anni, te lo posso assicurare perchè io lì ci sono stato, ho visto gente di sessant'anni con gameboy alla mano (il primo quello bn) casalinghe con il nintendogs, gente di 30 e passa con psp. Il gioco, la ludica è vissuta molto diversamente, nelle sale da pachinko nè in quelle di videogame non c'è un limite d'età, ho visto giovani come vecchietti, bambini e bambine come uomini e donne. Assolutamente a loro basta divertirsi. Ho visto gente di tutte le età fare capanello attorno a un tipo che giocava a quel game dei tamburi, non ricordo il nome, e fargli perfino un applauso quando aveva terminato la sua partita, e non erano affatto solo sedicenni. Ma I giapponesi non vanno molto d'accordo con la microsoft, intendo... con la Microsoft come macchina da gioco. Per loro i termini sono tutta un'altra cosa, tuttavia... non esiste che in europa noi si abbia la cultura videoludica, non esiste che la si abbia in america, sebbene ci siano in tutto il mondo case più che buone a realizzare titoli, e sebbene la stessa lucasarts, ai tempi "film" o la Sierra studios, sono ancora da considerarsi pietre miliari dello sviluppo di nuovi generi. Ma non c'è la cultura del videogame, c'è la cultura di un mercato, unico motivo per cui Microsoft è scesa in campo deflagrando quello che restava di quella cultura. E' sempre stata una questione di soldi, verissimo, ma la testardaggine di Nintendo è mirata da sempre alla stessa politica aziendale, soldi, si, ma anche il cuore. In giappone non è questione di rendere "moe" qualunque roba capiti loro a tiro, è semplicemente un'espressione della loro cultura, e che da sempre è non solo l'unica, ma anche più vivace, varia, promettente, di qualunque altro titolo occidentale, hd o meno che sia. Il giappone ha sviluppato il concetto videoludico, la scelta è vastissima, ben diverso dal concetto occidentale, che tutto ciò che tocca lo desintegra. Anche e soprattutto per l'ispirazione cinematografica dietta. Ma basta frequentare i cinema per vederlo coi propri occhi. E' sintomo, dicevo sopra, di un cambiamento della società, ma... non è un cambiamento in meglio. Il giappone, al contrario, con anche le nuove tecnologie, resta coerente, averle o non averle non è un vero problema. Per questo se qualcuno può parlare è l'oriente, l'occidente, fino ad oggi mi ha saputo dare ben pochi stimoli, gli uni uguali agli altri e gli uni copiati dagli altri. Ecco perchè non c'è più la guerra delle console. Qualcuno può decidere? E' l'oriente. Noi "occidentali" non siamo, e di questo passo mai saremo abbastanza qualificati per prendere il microfono in mano. E' questa la vera storia dei videogame, ed è questa la vera console War: La console War? L'abbiamo persa
  16. E il naufragar m'è dolce in questo mare XD . .. ... Nah, però è vero
  17. Le console sono sempre femmina... nessun giapponese si compererebbe una console considerandola un maschietto, la serie di strip ai tempi di Dreamcast raccontavano le vicissitudini dell'allegra famiglia di console SEGA. Serviva a pubblicizzare la nuova macchina, guarda caso, la Dreamcast era una femmina. Il maschietto non vende, ci arriverebbe anche una zebra a capirlo, per rendere più appetibile Ninja Gay-den gli hanno dovuto affiancare Ayame, Uno dei titoli di punta dell'Xbox era un filmato di penthouse mascherato da gioco di volleyball, il primo RPG per Xbox si chiamava "Tenerezza" e non c'era nessun cavaliere fico cattivo... ed emo. Master Chief sul Soul Calibur per xbox era una femmina. Lara... inutile nemmeno parlarne. Le console sono femmina, nessuno ha mai illustrato una loro antropomorfizzazione maschile, e questo dovrebbe lasciar intendere quale bandiera batte nel cervello di chi le usa. Non capire questo, significa voler cambiare un sistema, che ha visto la massima espressione di quest'arte in una specifica società, sarebbe come cercare di far credere al mondo che harry potter sia in realtà biondo. Non ha certo importanza come suona meglio, se maschile o femminile, per i veri fanatici di queste macchine, quelli che le considerano più che semplici macchine, le console sono palesemente femmine. http://img35.imageshack.us/img35/2176/consolegal.jpg Certo... può sembrare paranoico, e in fondo lo è, ma se uno vuole la bicicletta, queste cose è meglio che le tenga a mente.
  18. Cioè aspetta ... questo video che non si capisce cosa riprenda dovrebbe dimostrarmi cosa? Che un intero villaggio è sparito in una notte? .. Rapito dagli ufo? ... e qui fuori dalla finestra cosa cavolo stanno cannonneggiando? ° °' Uhm, guarda si potrebbe essere però... Non lo è, è solo un virale di un film in uscita per diana parerebbe anche carino come film, però a me un pò delude come trailer chissà poi che mi aspettavo... meh Mi spiace, noi ci si sforza di cercare una storia interessante e creativa, poi arriva un pubblicitario qualunque e ci rovina con un'idea che nemmeno è una "trama completa" basta una luce blu un suono UUU UUU e un video malgirato, "hanno rapito un intero villaggio" eh beh... però peccato, un pò non mi sarebbe neppure dispiaciuto.
  19. Guerra fra console? ... miopia miopia... vattene via, nah, nessuna guerra non c'è più la guerra, fra console dico. C'era una volta... ma la maggioranza delle persone che scrivono su forum tipo questi non l'hanno mai vista, è una "leggenda" che si narra... quando ancora esistevano delle vere fazioni con cui schierarsi. Ed è una leggenda che racconta di una guerra sempre divertente, prendere in giro il "Sonaro" o il "Segaiolo" era pane di tutti i giorni, a noi ci crescevano così, siamo cresciuti in tempi bui... a quel tempo jerry calà faceva la pubblicità a Sega, e Jovanotti a Nintendo ... nah, quale Lorenzo cherubini, non stava ancora in cima all'albero, ai tempi era... anarchia giovanile costruita a puntino, impacchettata e servita calda ed energetica dal ristorantone di pippo baudo... in fondo, diceva Jova "a questo mondo c'è posto per tutti" Ieri ero al cinema, guardavo "CATTIVISSIMO ME" Carino... si beh, nulla di ché ma simpatico, realizzato decentemente... in 3d... beh ok, lasciamo stare il 3d. C'era un bambino seduto accanto a me che si è sdegnato al trailer delle winx. Io non è che mi ci sdegni... anzi, invidio chi se le è inventate, trovo che abbia avuto l'idea giusta al posto giusto e magari... pure gli piacciono. Il film delle Winx? Non è il primo, non c'è da scandalizzarsi, e la 3d sembrava più decente di quella di "Cattivissimo ME" il quale vanta un doppiaggio da far ridere i polli ... uh... uuuh... ... nah, diciamo "far PIANGERE i polli" maaa... è quello che conta ciò che faceva questo bambino, lui... lui rideva, quando? Sempre quando qualcuno le prendeva. Era telefonato come film "quello lì è lì apposta per prenderle" ma lui rideva... mentre, tendeva a soffiare borbottare ed annoiarsi quando il film diventava davvero ironico. ... lo trovo ironico sono mica io che non capisco più come funzionano i bambini? Il mondo è cambiato parecchio, guardavo ieri mattina zappando da un canale all'altro cercando qualcosa di intrattenitivo, facevano un cartone su italia 1 spè Bakugan, o almeno credo, uno, perchè so che esiste qualcosa del genere di animato e... due, perchè qualcuno nell'anime ha detto qualcosa che sembrava proprio "bakugan" ma a parte ciò... era come seguire una partita a magic, nemmeno divertente, si scelgono carte si manifestano mostri evocati, si potenziano... ... ma non era finita da tempo 'sta mania? Guardandolo mi sono chiesto se non fosse un pò da rincoglioniti... alle volte zoommavano il ring dall'alto in un piattume e un'immobilità totali, come in certi vecchi rpg mentre durante un bs a turni si aspetta il proprio momento di attaccare. C'erano pure le barre dell'energia in alto... nemmeno fosse un episodio di street fighter. La console war è cambiata, così come gli usurfruitori... mi basta vedere queste cose per capire che queste nuove generazioni di macchine non sarebbero potute essere diverse. Giochi brevi e semplici, adatti ad essere finiti presto, così ne comperi altri, nessun titolo è impegnativo, ma io... sfido uno qualunque di voi a terminare il primo arkanoid con solo 3 vite... Ghostbusters? Il gioco? Non muori mai, Bayonetta?... giusto un paio di volte, transformers? Figurati, Batman? Un paio di volte ... Ma la lista è lunga Giocare, è cambiato giocare è... (pausina d'effetto) più semplice, prendiamo un wii, prendiamo il microfono fosforescente della sony, prendiamo il kinect di microsoft... e allo stesso tempo più complicato. Una volta c'era il joystick, aveva un tasto in alto a destra e uno stick che si innalzava al centro... e non chiedevi altro poi sono venuti i pad, i tasti aumentarono, e sembrava meglio non potessero essere Poi è arrivato il pad della sony, che considero ancora il migliore, migliore in design migliore in ergonomia, migliore in tutto. Questione di abitudini e io ero un fan di sega, no... no lo sono, lo sono ancora. Ma si dà a cesare quel che è di cesare, e per tanto... anche la sony merita un applauso per quel pad eppure tuttavia... nonostante le tv sfondate dai pad del wii... qualcuno ha pensato che sia questo il modo di giocare del futuro, cioè... agitarsi come degli idioti davanti alla tv, diventa anche imbarazzante. In cattivissimo me, il suo arcinemico Vector si trastullava con una wii... o forse, è quello il modo di giocare? Spaparanzati sul divano, quasi... lobotomizzati e costretti per non si sa quale riflesso incondizionato a giocare col solo polso? Era dai tempi di colpo grosso che non succedeva. La console war... la console war è finita, non c'è più la guerra fra console, non c'è un "giocatore" in grado di sostenere più una guerra, anzi... direi che non è abbastanza qualificato per farlo. Forse in futuro torneranno i bei tempi delle console war ma... quando uscì la psx, io la odiai, più che altro perchè senza di lei la Sega avrebbe scartavetrato nintendo senza sforzo ma... anni dopo mi dissi soddisfatto, e non della sony, o della loro macchina; ma del fatto di esserci stato per poter dire "ho visto nascere una grande casa, che nulla ha da invidiare alle grandi N o alle grandi S" Ma non è più così, il mercato si è uniformizzato, e questo perchè è entrata in gioco la microsoft che non aveva idea di come funzionasse il mercato dei game casalinghi. E adesso, ad anni dalla sua discesa in campo, sono il primo a dire che ha delle grandi macchine ma... non dimentico certo quello che è accaduto e QUANDO è accaduto. Se Microsoft non fosse entrata, ora ci sarebbe la guerra fra console ma Microsoft è voluta entrare ed esigere una fetta della torta e... la guerra si è fermata all'istante. Perchè non c'è guerra se Bayonetta la puoi giocare su più macchine di marchio diverso, se le esclusive si contano sulle dita di una mano, se perfino le stesse case che producono tali macchine hanno smesso di farsi una guerra a viso aperto. Ora tutto è più freddo, sono "bombe intelligenti" come America insegna "a scoppio ritardato" ci si copia gli uni con gli altri e le une con le altre... e alla fine, io sono stato partecipe di anni d'oro, in cui la corona la portavano idraulici di quindici pixel di altezza. In cui giocavi con stick e manopole, in cui la 3d era sinonimo di isometria, e dove il vero 3d era sinonimo di poligoni a vista. E ho visto i natali di un porcospino blu sapientemente illustrati da un giovanissimo carlo sacchetti e un alieno di gommapiuma... err... blu pure quello. Anni in cui gli adventure erano "prendi, vai, spingi, parla con, usa chiave della testa di scimmia con orecchio della testa di scimmia gigante. E in cui prima di entrare in una stanza era d'obbligo digitare "look around" o segnarsi le mappe dei labirinti su fogli di carta a quadretti. In cui in effetti... non avevi bisogno del colore, e bastava uno schermo a cristalli semiliquidi verde giallo per sognare, e ruotare sagome di cartone per inserire i codici corretti per giocare, e fare notti in bianco per non essere licenziati, combinando la testa di indy con le gambe di zack mc crakken. E la colpa non è di nessuno ma... lo so perchè c'ero, e posso affermare che il gioco era genuino divertente, e si rideva non perchè uno le prendeva, ma perchè le cose facevano ridere. I giochi erano una sfida, e non importa se fosse matura o infantile, è questa la differenza con gli odierni: I giochi erano una SFIDA. Anno dopo anno, gli scettri erano meritati, e tutto funzionava, così come era nato secondo gli ideali di quelle generazioni. Ma oggi quali sono gli ideali? Se non ci fosse stato quell'xbox, oggi cosa sarebbe di capostipiti del genere di "halo?" chi sarebbe master chief? Se microsoft non si fosse immessa nel mercato, avremo forse avuto meno giochi insulsi? e meno "campi di battaglia pressati su dvd?" Sono certo che non esista più la guerra delle console, non è più "delle" console, piuttosto, penso sia "nelle" console. e non posso immaginare che una cosa del genere funzioni, la guerra nelle console funzionerebbe solo in un mondo di malati, non trasmetterebbe più valori cavallereschi, per quanto esemplificati, piuttosto, direi la determinazione, la violenza, un tale direbbe "nessun compromesso, mai, neppure davanti all'apocalisse" I videogiochi non sono certo una "causa" al degrado sociale, ma il mercato videoludico è una conseguenza, che rispecchia ciò che il giocatore vuole. Certo, non parlo di Nintendo, o Sega... sono troppo antiche, tagliate fuori da questo mondo in costante degrado... tutto il resto però... mi preoccupa. Se non trovo il gioco adatto a me sullo scaffale del negozio, non è... il prezzo, non è mai stata una questione del prezzo, è che semplicemente non esiste. E non perchè io sia critico, è la situazione ad esserla, e... in un mondo normale sarebbe vicina al punto di rottura, ma... qui quelle leggi non valgono, e continuerà, per lo stesso motivo per cui ieri in tv davano bakugan, perchè... la gente lo ha accettato e l'ha fatto proprio, e si è raccontata così tante volte che quella è la propria realtà da aver finito di crederci davvero. Ed è quello il suo passato, quella è la sua realtà, e ci crede davvero, non permetterebbe a nessuno di affermare il contrario. Ecco perchè "funziona" perchè nessuno ha provato a dire che "forse non è così" che "l'evoluzione sarebbe potuta essere diversa" un mercato florido, quanto stantìo e privo di energie... e non so se l'avete notato, ironia ironia, quest'anno sono tornati di moda perfino gli zombie. Ancora quelli come me quelle energie le cercano nel campo amatoriale, ancora negli emulatori, ancora nelle riproposte di vecchie glorie, in macchine che prima di premere play devi toglierle dallo strato di polvere che le avvolge. e con quello se ne va anche quello di pregiudizi; certo... quella è la realtà, chi può negarlo? I miei ricordi, o quelli di tanti hardcore gamers come me sono ombre nella nebbia, forse sono solo sogni, ma non di meno, sono anche vere sfide, più di quelle che il mercato propone oggi. Chi può negarlo? La console war è finita, la guerra adesso ve la fanno provare di persona, e c'è pure chi ci si diverte... ma il parco macchine è debole, povero, vuoto, di un vuoto incolmabile, un pò come le nuove generazioni che ancora non si sono rese conto che non è giocando l'ennesimo call of duty che colmeranno quel vuoto, perchè la guerra... quella che ci spingono a scegliere e combattere ci porta via di volta in volta i sogni che ci davano forza. La guerra che ci spingono a scegliere e combattere, è una guerra che ci viene venduta e che ci viene fatto credere che noi se ne abbia davvero bisogno. La guerra che ci spingono a scegliere e combattere è una guerra confezionata coi lustrini, che non avrà mai fine e che quando un giorno diserteremo... non ci avrà dato nulla per quel vuoto, nessuna emozione, e semmai un giorno ce se ne renderà conto... è probabile che per allora il nostro keyblade non sia più in grado di raccogliere cuori.
  20. Se hai giocato a castle... sei vecchio XD
  21. Mamma mia... ci sono tanti di quei buchi nel tuo pensiero che, cito seymour, "fa il riassuntino" che mezzi bastano XD Tu vuoi un mondo fatto in modalità X, dove X è quello che tu desideri purtroppo la natura stessa dell'uomo, e le eventuali istituzioni te lo impediscono. Di fatto, il tuo desiderio sarebbe di una semplicità disarmante, vorresti vivere "bene" o per lo meno nel tuo concetto di "bene" Però... per instaurare il tuo desiderio anche negli altri c'è solo un modo... scatenare una guerra. Quindi, il tuo desiderio, che è quello di vivere serenamente senza che ci si urti a vicenda, ha bisogno di urtarsi a vicenda per poter avere una base da cui partire. Delineeare le idee concrete... però scusami ma io faccio una fatica a trarre qualcosa di concreto da questo. Intendo dire... non che non possa capire, una persona ha un'idea, e le piace, ok, piace anche a me, guarda te l'ha detto anche Testa che gli piace pure a lui. Ma ci sono tanti ostacoli, (e io schematizzo il mondo di mio) tuttavia... parlavi di strutture a più livelli e da come parli sembra tu dica "non mi interessa quello che c'è in mezzo, ma solo la base e l'arrivo... ... nah questo si che sarebbe assurdo, da quel che dici non ti interessa neppure la base, ma solo il traguardo finale. Però ci sono due tuoi modus comportamentali che non riesco a decifrare, il primo è che... se non lo consideri... se non lo contempli allora non è un problema, non esiste, o è "al di fuori del discorso" insomma, non ci azzecca, non c'entra, non ti interessa. il secondo è che... se stai bene te, in teoria stanno bene tutti. Del tipo stasera stavo rientrando dal lavoro, camminavo tranzillo, che poi quasi mi sono ammazzato tutto su un colpo per evitare di schiacciare uno scarafaggio ... mah a pensarci poteva essere anche un tafano, boh... c'era poca luce comunque... non è questo, è che stavo camminando, tranquillo, right? e il mio occhio, com'è giusto che sia che è buio, guarda dove metto i piedi, e nel cono di luce mi compare questo esserino a camminare solitario ... eravamo in due, volessero rapirmi nemmeno gli darei noie eh? Che insomma, è stato un tilt immediato del mio cervello, perchè ormai stava sotto la scarpa quello, ma avevo giusto appoggiato il tallone, una frazione di secondo e sarebbe stato morto, e invece ho fatto una mossa degna del fu Micheal evitandolo alla grande o almeno spero, non l'ho capito manco io, tant'era buio e la voglia di fermarsi ben poca Però ecco... è che pensavo, nah quale mantide, Testament ultimamente pensa alle mantidi, quello lì poteva aver fatto il tuo stesso ragionamento, diritti alla meta, e... e io non ero altro che una struttura del suo universo, una a un livello superiore, che non aveva considerato... ... certo, schivato in extremis, ma che coccolone avesse una coscienza che poi magari pure la ha. è che io ero l'imprevisto, e sta cosa è capitata a proposito, ho stappato la lattina di cola pensando a te (pensa) e ai tuoi vaneggiamenti su una società in cui lavorare per tre ore ... ma nemmeno dub fx... E' che sai, non che mi dispiaccia, a me dico... però il mondo del lavoro lo frequento, e non so che colleghi hai, o che gente vedi... ma il fatto è che esistono persone che VIVONO solo per quelle otto ore. Come se... fossero vuoti, e il loro modo di occupare quel vuoto è lavorare. cinque euro lordi all'ora... non è mica un granchè... eppure vedi anche gente che si impegna, e io non posso non pensare "ma che si impegnano a fare che patiscono la fame peggio?" Ma io poi sarei l'esempio, ci sono certi ragionamenti che escono dalla mia logica di vedere il mondo, e come me... ah se ce ne sono altri. Quando si parla di sovrastrutture che tendi a "ripudiare" pensavo a quella cosa che hai detto sul fatto di avere decisione sulla morte poichè basta smettere di rispondere agli stimoli esterni per cessare di vivere. NO Cazzo, NO! XD Smettere di rispondere agli stimoli esterni è l'effetto, non la causa, prova a dire "ok, oggi non respiro" voglio vedere se ci riesci "per tua volontà" Voler "morire" può essere un desiderio, condivisibile o meno, ok sia quel che sia, ma è solo un desiderio, e dal trasformare un desiderio in un fatto bisogna passare attraverso punti intermedi che il più delle volte ti spingono a desiderare qualcos'altro (e poi chissà perchè XD ) non esiste solo "il bianco e il nero", esistono colori e sfumature, e per quanto il bianco e il nero siano importanti, e per quanto esistano sfumature e colori del tutto inutili, la maggioranza deve essere presa in considerazione, perchè alla fine quella che stai portando avanti, in ogni istante della tua vita è un'indagine. Si fosse mai visto che volutamente si lasciano indietro delle prove, certo, quando sono scomode whoops, eccolo lì! Ma il fingere che le cose non accadino, che non esistano ostacoli o impedimenti, o il fingere che la vita debba essere perfetta... è per l'appunto solo un'illusione, e sai perchè non funziona né mai funzionerà? Perchè tu per primo che provi a rifuggire da un certo tipo di realtà, sai che quella realtà esiste. Prendere o lasciare? Lasciare, ecco, è una fuga dalla realtà Anni fa qualcuno con due occhi grandi grandi mi insegnò che non si può fuggire dalla realtà e dalla vita raccogliendo solo le cose belle, come fossero biglie colorate e ch'aveva ragione...anche perchè... sarebbe noioso, in fondo la vita è bella perchè si sale e si scende, non c'è mai una situazione costante. Oppure sono io a farla semplice e ad essere troppo ottimista. Però... se anche scappassi e ti rifugiassi a lavorare in montagna, con le pecore... sappi che lì altro che tre ore, il lavoro in quel caso diventerebbe la tua vita. O nella tua ottica... diverresti una macchina, e in fondo, si, probabile... chi può dirlo? c'è chi sopporta quel genere di vita e chi no, mi sembra anche questo piuttosto chiaro. Ma l'uomo pur con tutte le gabbie in cui ama rinchiudersi, e le regole che si auto infligge... resta una creatura straordinaria, su questo non ci piove, e non credo affatto sia un caso, che noi si sia qui su questo pianeta, e se ne sia coscienti. Il caso mi viene più facile crederlo per altre fatalità... come la presenza di giove nel nostro sistema solare... Perchè in fondo è grazie a lui se il nostro cammino non è ancora stato interrotto da una mantide incazzosa o un pedone sovrappensiero... e in fondo giove era pur sempre il padre degli dei no? ... meh, vedi? Il caso, non esiste, di conseguenza... nell'universo tutto esiste per uno scopo, noi inclusi.
  22. Ti sbagli, gli stimoli esterni sono la totalità della vita, la comunicazione si basa proprio sul continuo rispondere agli stimoli esterni. Più precisamente, la comunicazione si basa sull'ipnosi, io influenzo te e tu influenzi me, per questo nasce l'evento e per questo nasce il discorso. Se sono io a iniziare un dialogo sto rispondendo a mia volta a un altro stimolo, ecc... insomma, so che può spaventarti, ma nessuno è davvero padrone della propria vita, non esiste in natura ne artificialmente il "controllo" c'è solo l'illusione dello stesso. Anche la più nuova delle macchine può ingolfarsi, e la più perfetta delle programmazioni soffrire di bug; l'uomo non sarà mai padrone della propria esistenza, perchè non esisterebbe se non ci fosse a circondarlo un universo che, per definizione "non è uomo, nè a misura di" No davvero, l'unica legge che esiste in natura è "quella del più forte" tu confondi le necessità con le regole, ci sono animali che non attaccano per cibo, ma solo per riprodursi. Ma è sempre il più debole a soccombere, quello con le corna meno pronunciate o i colori meno sgargianti a farsi da parte, ci sono animali che muoiono durante i rituali d'accoppiamento semplicemente perchè sono deboli rispetto agli altri pretendenti, e non per essere mangiati. Quella di essere più forti è una regola unica e insormontabile, dal più grande cetaceo al più piccolo microbo, è la natura che impone questa regola, altrimenti non ci sarebbe evoluzione perchè ogni specie sarebbe ferma in un solo stato senza possibilità di variazioni. L'uomo è diverso dagli altri animali, ma resta tale, e nel lavoro, così come nello studio, è sempre quello più forte a spuntarla. Questo indipendentemente se si mangia o meno perchè è nel suo istinto primordiale essere così. Chiusa la parentesi del meraviglioso mondo di quark, tu cosa vorresti, una civiltà utopica dove tutto funzioni senza dover per forza risorrere al denaro ma basandosi solo sulle proprie qualità e sfruttandole? Cos'è, Atlantide? E' inutile chiedersi i perchè, prenditi un libro di storia e studia, e non c'è una soluzione, un mondo simile esisterebbe solo nelle favole. Ma, se abitato da noi sarebbe tutt'altro che rose e fiori, non esiste nulla di simile al mondo, prova a chiederti perchè? E' la civiltà ipotizzata da Star Trek, ma... per rendere interessante il telefilm chissà perchè devono combattere con quella cavolo di astronave che nemmeno è in grado di atterrare su un pianeta sulle proprie gambe. Non suggerisce questo... qualcosa? Il fatto più grave non è tanto nel credervi... ma questo continuo ricaderci e farne quasi una malattia, rispondi a me allora, perchè devono morire le persone che ti stanno accanto? Non c'è un motivo, è così e basta, prendere o lasciare... e tu che fai? Prendi, o lasci?
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