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Non è "raro" che noi ce se lo ricordi o meno a livello conscio non significa che non ricordiamo nulla a livello inconscio, ti stupirò, a livello inconscio ricordi TUTTO Fossero anche sensazioni, è difficile comunicare solo con l'inconscio, perchè appena nati non abbiamo una concezione di "essere" ma di "essere tutto" che è diverso Ma per farti un esempio, quanta gente dorme rannicchiata in posizione fetale? Perchè credi che lo faccia? Quello che dice Testament è esattamente quello a cui io mi riferivo, non stavo parlando della possibilità di un passaparola da persona a persona, ma di quello che viene definito "balzo quantico" cioè il passaggio da uno stato a un altro senza passare per stati intermedi. Io penso una cosa, e contemporaneamente inserisco nella rete globale un pensiero, e questo viene diffuso a tutti. Non è fantascienza, c'è chi studia il fenomeno da anni per venirne a capo, ma è una cosa sicuramente molto grande, troppo, tanto che fin che si ragiona sulle molecole va bene a tutti, ma se si attribuisce la cosa all'uomo e al suo pensiero si inizia a diventare scettici. Il fenomeno comunque viene analizzato anche in psicologia, pure se impropriamente per definire il passaggio da uno stato caratteriale a un altro (uno switch fra programmi) ma non escluderei comunque l'idea che se questa rete può inglobare e trasmettere informazioni o comandi di un certo tipo, non possa allo stesso tempo anche fungere da autostrada per entità eteree Certo, è pura fantascienza, ma è per dire che non escludo nulla, solo c'è bisogno di tempo e di studio, sicuramente a tutto c'è spiegazione, anche ai fantasmi, ma ovviamente non sta scritto da nessuna parte che noi dobbiamo scopririlo
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...perchè, non capisco in effetti il modo in cui gira il mondo, e in questo caso... nulla di grave, ma ero abituato a community, di cui un buon 30 % di questa faceva parte, che negli off topic affrontasse cose interessanti, fatti di attualità, che comunicasse laddove fosse un buon sintomo dimostrare interesse. Strano, non è così, immagino stia cambiando il mondo. Non è però questo il caso di "topic che affronta roba interessante, fatto di attualità che comunichi laddove sia un buon sintomo dimostrare interesse" Tuttavia... lo trovo interessante. Interessante perchè credo possa interessare se uno vuole prendersi qualcosa sapere almeno come sia quella "cosa" quindi seppur in modo sommario dico io com'è quella cosa. Mi capita un buono sconto di 50 euri qualche giorno fa, su una spesa di 250 euri... ho pensato 250 euro è il prezzo suppergiù del 3ds, dovrei prenderlo? L'avevo visto la settimana prima, forse due, la mia mente non ricorda, e devo dire che mi lasciò perplesso, e forse un pò deluso. A parte che te lo appendono nei centri commerciali in modo che non te lo puoi sgraffignare, la folla di genitori intenti a dire ai figli "si si, te lo compero se stai promosso" era tanta, così gira che ti rigira, alla fine appena ho visto un buco, mi sono detto "ok, vediamo 'sta 3d" perchè quello che a uno interessa del 3ds è quella. E mi ha deluso, intendo dire... non mi ha detto nulla, ma probabilmente perchè stavo un pò spostato di lato. L'idea che mi ero fatto corrispondeva a quella che mentre giochi sicuramente sei tentato involontariamente di inclinare la macchina e così di perdere la "visuale 3d" già perchè per vedere 3d bisogna mettercisi davanti di perpendicolo, allora lo vedevi il 3d. Tutto 'sto casino... e poi? I cani di Nintendogs e Cats (sè adesso stanno insieme, chi avrà Nintendogs probabilmente un pò preso per il c si sente) erano al di là del gioco puerile... veramente ben fatti. Almeno, l'unico che ho visto, però una console 3d con cui viene male vedere 3d... mboh. Una settimana dopo, o forse due, ho detto "beh lo pagherei sempre meno" anche perchè Nintendo ha già lasciato detto che non metterà in commercio nuove versioni almeno fino al prossimo anno. L'era del 3d c'è, Street Fighter mi piace, e mi considererei ripagato anche solo se potessi giocare il 4 e DOA in modo decente sdraiato sul letto, quindi... L'ho preso, e pure Acqua blue, che... non so perchè a tutti fa schifo, tutti lo vogliono nero, ma suppongo ci sia un legame con l'esigenza di sentirsi veri maschi, anche perchè poi... a prenderlo nero, oooh cool, ma striscioni e polvere li vedi come a San Siro quando c'è la coppa. Questa è sottile, bisogna rileggere per capirla Insomma l'ho preso, e uno chiede com'è? Mboh Subito mi ha dato idea di un arnese compatto, robusto... Testament, dio l'abbia in gloria mi diceva "ma poi esce più piccolo" oh oi ok frena ... Più piccolo? dico è più piccolo del lite, che me ne frega se lo fanno più piccolo? Non so, le dimensioni, e l'aspetto della macchina a me non dispiacciono... anche, c'è gente che si è lamentata dei tasti delle casse di sua santola in carriola, io non ho riscontrato nessun "fastidio" nell'impugnarlo, nessuna allergia, la console è pesante e compatta, e le dita vanno subito dove serve, c'è pure scritto su ogni tasto una lettera diversa così uno non sbaglia, e dove c'è il menù c'è scritto "meeeeee nuuuuu" che insomma... in verità è l'unica aggiunta sostanziale dai precedenti lite. Sicuramente fa strano avere un monitor più grande e uno più piccolo, ma fatto è che mentre ci giochi non ci pensi proprio, Street Fighter è più che buono, la conversione è quasi identica, ora... non ho i fondali animati, e anzi, sono proprio piatti, ma la piattezza la noti solo se ti ci focalizzi mentre li tieni in 3d, chi più, e chi meno... ciò che conta è la giocabilità, ed è capcom su tutti i punti di vista. Poi nel caso si sia ancora dei bocchia moccolosi di sei anni Nintendo si è prodigata di scriverci ovunque che la 3d fa male, e che se poi ti fai tanta 3d diventi cieco, per questo se uno vuole c'ha il filtro genitori per inserire e disinserire la 3d e i film porno Al di là di Street Fighter comunque, che è sempre Street Fighter, dopo lo Zero 3 su GBA credo il migliore, vado a elencare le caratteristiche: la più pietosa... è la camera lenticolare per fare foto in 3d. Ecco... è proprio pietosa. Mi spiego, ha una risoluzione da cellulare vecchio modello, uno di quelli che le nuove generazioni non hanno mai visto, se pensate di usare il 3ds per fare i reporter, via, aria... non è proprio il caso. Quello infatti che considero il più grosso difetto della macchina è la fotocamera lenticolare, è... secondo me la prima cosa a cui nintendo dovrebbe porre rimedio, bastavano 5 megapixel insomma... Ma le foto sono in 3d, un ottimo 3d, questo le fa prendere punti, è anche possibile gestire lo sdoppiamento dell'immagine se uno ha evidenti problemi di strabismo. Si vede che è una macchina pensata per i qi dei giovani e delle femmine, sapete, l'italiano dei giochini ds, quell'italiano da prima elementare... ecco siamo lì. Possiamo sempre cambiare lingua, ma non è che me la senta. La fotocamera è gestita interamente dai consigli di un pappagallo, ora clicchi sul pappagallo e lui ti spiega come funziona la fotocamera e la raccolta foto, in sé non dà fastidio... ma stare lì a cliccare su polly che randomizza i consigli senza sapere come fare determinate cose come aggiungere effetti, ritagliare zommare... che magari le posso fare... ma non so come... è un pò "eco friendly" anche per la musichina rilassante, ma poco... furbo. A ciò fa senza dubbio ammenda il manuale del 3ds, è grosso come un romanzo mondadori, a colori... capirai, patinato, capirai... ma secondo me bastava molto meno. Da quel che ho capito il 3ds si collega online... te lo fanno sapere tutti i mii del wii che girano su un paio di applicazioni, in questo caso è carino il modo in cui realizzare il tuo avatar, puoi farlo da zero, oppure scattarti una foto e questa automaticamente viene trasformata in un avatar mii. Comunque rimane personalizzabile, e sinceramente non pensavo di divertirmici così, ho riso di gusto un paio di volte, ma poi mi sono guardato intorno e ho pensato che veniva subito sera. Un'altra caratteristica simpatica è un mini gioco che per me... potrebbe essere un must. "Caccia alla faccia" che sembra il titolo di una trasmissione endemol, ci chiede di mirare a tanti bersagli con la nostra effige che girano per lo schermo, dopo esserci fatti una foto. E'... insomma dopo un pò ti chiedi perchè fra tante facce di culo che conosci devi mirare a buttare giù proprio la tua, ma immagino vi sia una metafora della vita o qualche strano insegnamento zen in tutto ciò. Lo scopo del gioco è battere il boss-faccione, che cambia pure espressione ci ride dietro e ci bombarda di espressioni che in vita nostra mai avremmo pensato di assumere, tuttavia ti fa proprio incazzare, robe che quando dopo vai a lavarti i denti ti sbagli e sputi sullo specchio anzichè nel lavandino. La cosa simpatica di questo insulso gioco è che una volta sconfitto il boss "conquisti" la faccia, e così puoi correre dagli amici e chiedere loro di darti la loro di faccia per conquistare le facce... è un pò come facebook, poi ti scambi le facce via wireless al posto degli amici, è inquietante... ma credo che come idea sia simpatica quanto basta, come scacciapensieri è ottimo, e i livelli sono diversi e differenziati. Dopo il primo livello compare poi un UFO, che se selezionato, da quanto ho capito "ruba le facce" ricercandole dalle foto che ha in memoria... simpatica come trovata... è un pò come card captor sakura, solo che qui card capturi le facce. La cosa carina è che per sparare a queste facce che escono dallo schermo essendo in 3d, le due camere lenticolari sul dorso della console riprendono l'ambiente circostante, e quindi di fatto si combatte nella propria stanza, nell'autobus o dove ci pare, l'ambiente viene ovviamente riprodotto in 3d, e questa trovo sia una gran bella idea per sfruttarlo. Va visto, detto così sembra una boiata, ma l'effetto è davvero carino, a un certo punto saltano per aria le pareti e ti arrivano mattoni in faccia, è simpatico, molto, anche perchè per muoverci alla ricerca dei nemici dovremo ruotare noi, sfruttando i giroscopi interni del ds. Una cosa mi chiedevo... riguardo la 3d, ora le tv punteranno a sviluppare la 3d senza occhiali, e guardate... è solo un ds con uno schermo di si e no 4 pollici, ma l'effetto c'è. Mi chiedo... ma è un brevetto nintendo? Mi fa specie che la nintendo sia arrivata a sviluppare un simile sistema, pensavo "ok ora la psp come minimo va sul 3d" ma mi sbagliavo, e quindi mi sono detto "se la sony volesse fare un effetto 3d dovrebbe svilupparlo ex novo, perchè la tecnologia nintendo è propria di nintendo" Credo sia una limitazione non da poco, dopo aver visto quello che la macchina può fare suppongo che la N saprà usare in modi interessanti la featurette del 3d, specie con giochi come Zelda, che di solito sfruttano sempre le potenzialità intrinseche della console. Non si tratta di pagare 40 euro un puzzle bobble, che se me lo chiedete vi mando anche al link per scaricarvi la versione pc, intendo dire... è puzzle bobble cacchio, che è 'sta storia dei 40 euro? Ma in quel caso la 3d è data alle palline a elementi di gioco che in sè restano DEL gioco, io invece penso che fondendo le due cose, il gioco con l'ausilio della fotocamera si possono creare ottimi effetti. Un altro esempio è quello dato dalle carte RA ora il nome non mi piace RA, sta per realtà aumentata, ma RA è proprio brutto. Avevo letto di queste carte, questa carta, che usciva un drago e... pensavo "utilità? mah!" Invece mi sono ricreduto. Di fatto, appoggiata la carta sul tavolo e una volta inquadrata con le fotocamere questa si anima. La carta contiene svariati minigiochi, si si... anche il drago, anzi, ho visto solo quello... ma devo dire che l'effetto è notevole, il tavolo dove appoggiate la carta viene riprodotto in 3d dal ds, e non è un mero tavolo, viene deformato, si aprono scompartimenti, fosse, crescono alberi, cantano gli uccellini... è molto molto molto caruccio come effetto. E non so perchè, ma secondo me la Nintendo lo userà prima o poi su qualche gioco. Sulla durata delle batterie c'è poco da dire, sulle 3 ore scarse col 3d inserito... ma sapete una cosa... francamente non mi sono sembrate poche, ho fatto in tempo a divertirmi per tre giorni insomma... non è che gioco moltissimo, però direi che mi è bastata come carica. Ci sarebbe da dire anche sul wireless e sul collegamento a internet, che non ho ancora provato né so a cosa si riferisca veramente... comunque in definitiva sapete una cosa? 250 euro per me sono pochi. C'è la tecnologia, c'è il divertimento, la macchina è potente, non esente da difetti, ma sicuramente colpisce in positivo. Ha solo tre grossi difetti, uno è il region lock su cui dubito si possa fare qualcosa. poi il paio che secondo me saranno affrontati nel caso di un lite 2012 sono certamente la risoluzione della fotocamera lenticolare, e ovviamente la durata delle batterie. Ha poi anche le altre solite cose, ha una telecamera 2d per riprendersi di fronte mentre si gioca con quelle espressioni da avgn, che poi in alcuni giochi la puoi far scattare così a cazz random per rendere ancora più ridicola la tua immagine agli occhi degli sconosciuti, e un microfono, con cui si può anche far partire l'autoscatto della macchina se vuoi farti una foto in 3d, pensa che geni: GRIDATEEEE CHEEEEEEEESEEEE!!!! CHEEEEEEEESEEEEEEEE!!!!! Pensa che foto che ne escono... ma sono quisquiglie, in verità penso che come portatile il 3ds offra e offrirà molte ore di divertimento a chi vorrà dargli una possibilità, non mi sono pentito dell'acquisto, anche perchè l'ho pagato meno di voi, e... si, era una battuta ovviamente, ma la mia valutazione a freddo non cambia, pollice alto, rimpiango Sega ma... bravissima Nintendo, comunque! Consigliato a tutti, probabilmente se ve lo si vede in mano penseranno che siete dei bambinoni, ma insomma... un pò di divertimento ogni tanto... e la 3d è meglio che al cinema, fanculo i passanti ed evviva i bambinoni E evviva anche i My little Pony... ma quella è un'altra storia.
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Una volta ti avrei detto di crederci ciecamente, ora no. Ti racconterò un aneddoto che non è inventata, io avevo una parente che in effetti ha avuto a che fare con tre fantasmi (mi pare tre, o forse due mboh) ed era l'unica a "percepirli" poichè nemmeno lei li aveva mai visti, li percepiva solo come rumori in casa, respiri di notte, struscii ecc... Beh salta fuori che c'è questa storia che sembra presa da un film horror di vecchio stampo, per cui sotto casa sua c'erano le fondamenta di una vecchia torre medievale dove erano stati murati vivi dei fratelli (giurerei tre) La soluzione è stata quella, sotto consiglio di mia madre, di parlarne al prete, e questo dopo un breve sopralluogo ha preferito far venire un vero esorcista. La casa è stata benedetta e fine. Ora... La storia è vera, e ricordo che da bambino mi colpì molto, però devo prendere in considerazione tutte le possibilità. La prima è che i fantasmi si facevano vivi solo quando in casa c'era questa mia parente. Quindi ho solo un elemento nella storia che può testimoniare l'esistenza di questi fenomeni. Se ipotizzassi che fosse solo una sua suggestione, la storia potrebbe aver luogo? Si Quindi per quanto ci siano i fatti a parlare, dal medioevo ad oggi, io non posso credere completamente che una mia parente convivesse con degli spiriti. Se lei si fosse autosuggestionata l'intervento dell'esorcista non avrebbe fatto altro che esorcizzare la sua paura. Vedi, non esistono modi DIRETTI per capire se in un luogo c'è un fantasma, un esorcista conosce qualche rito finalizzato al perdono e alla remissione dei peccati di quelli che (secondo loro) non sono ancora in grado di raggiungere il paradiso, quindi un esorcista è solo una persona che dice "si qui potrebbero essercene" sulla base della propria fede e che mette su un rito. Tutto qui, un esorcista è solo un prete, un normalissimo uomo Se fossi in vena di fare Share potrei prendere questa storia, come altre di famiglia, e infilarle in uno show, con la musica giusta e tutto il resto. Invece preferisco tenerle per pensarci su, perchè che ci creda o meno... è superfluo, ma sicuramente qualcosa si può imparare. Una cosa che mi chiedevo, ad esempio era... "se davvero c'erano dei fantasmi in seguito al sacrificio di tre fratelli, significa che sono dei morti, e significa che si trovano in uno spazio esistenziale diverso dal nostro: eppure neanche loro sapevano se esisteva un dio" ... questo mi inquietava parecchio Ma vedi, so per certo che quando una persona crede in qualcosa, ha i suoi motivi, non importa se sul piano fisico non può dimostrare ciò in cui crede, se ci crede ha le sue ragioni, e quindi quelle cose per lei esistono. Questo... non lo sottovaluterei perchè indipendentemente da quanto si sia distanti o misconosciuti fra noi, possiamo influenzarci comunque. Quando comparve il primo caso di personalità multipla, si trattava di un caso di duplice personalità, era la prima volta e lasciò tutti interdetti sul come due personalità differenti potessero albergare nello stesso fisico, ma il mondo scientifico dovette accettare questo evento come un dato di fatto. Da allora, dal nulla iniziarono a comparire persone sempre più affette da casi di duplice personalità, finchè... un giorno ne arrivò una che aveva ben undici personalità differenti e complete all'interno di sé stessa. Inizialmente non si poteva credere che fosse possibile, ma non c'erano dubbi sulla veridicità della patologia... adesso... voglio farti presente non il fatto in sé, quanto ciò che accadde dopo, e cioè che ci fu un incremento di persone affette da personalità multipla, di gran lunga maggiore di quelle affette da duplice personalità Perchè così, tutto ad un tratto? Se qualcuno un giorno si è convinto che i fantasmi esistono troveresti così strano che sia riuscito a influenzare tutti gli altri? Io rifletterei su questo
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Non proprio secondo me TUTTO vale la pena di essere imparato, ma nel modo giusto (che non significa "a piccole dosi" significa "nel modo giusto" ) E' come doversi leggere un romanzo e voler andare subito alla fine per sapere come termina, saltando a pié pari il resto... credo che le cose vadano imparate per gradi e per i gradi giusti, tutto vale la pena di essere imparato, ma non tutto vale la pena di essere adoperato come conoscenza. Sul fatto dei fantasmi, questo non c'entra nulla, ma se io dovessi essere interessato a una storia di fantasmi cercherei qualcosa alla mia portata anzichè affidarmi a un programma tv che fa un gran minestrone di tutto. I programmi televisivi non hanno come scopo l'informare, ma il fare share, prova a fare delle ricerche per conto proprio sulla questione dei fantasmi, cerca leggende sul tuo territorio, valutane la veridicità, diventa tu il ricercatore, non lasciare che altri ti indottrinino e valuta sempre tutte le risposte che ti arrivano e a cui arrivi. Ah un piccolo Edit: La conoscenza dell'uomo è un vasetto che non riusciremo mai a colmare del tutto, quindi quel rischio non esiste
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Per indole no, esistono persone che cercano queste cose e persone che vivono bene come stanno, e sono da invidiare. Noi non cerchiamo il mistero, ma il benessere, se risolvere un mistero gratifica il tuo spirito e con ciò impressioni il tuo subconscio, andrai sempre alla ricerca di quella stessa sensazione. Ma per come la vedo, ci sono cose che vanno imparate in quanto uomini, e altre che lascerei dove stanno. I fantasmi sono qualcosa che forse andrebbe imparato, ma non certo tramite mistero o voyager, che dal mio punto di vista sono ENTRAMBI programmi spazzatura. Se hai delle domande cerca da solo le risposte, non affidarti a guru televisivi, Giacobbo non è nessuno, tu sei tutto.
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Una risposta potrebbe essere che abbiamo tutti il medesimo potenziale e i medesimi canali comunicazionali, tutti credono in dio perchè abbiamo lo stesso cervello, ed eseguiamo lo stesso tipo di pensieri, indipendentemente dalle nostre basi scientifiche. Ma lasciando stare questo aspetto, è indubbio che nel mondo e nell'universo, e in noi stessi, ci sia ancora moltissimo da scoprire, e tutto quello che percepiamo ma non conosciamo rientra nella sfera del paranormale perchè noi lo etichettiamo in questo modo. I fantasmi esistono al 50% potrebbero essere una para mentale come qualcosa di concreto, potrebbero essere anime come riflessi di altri tempi o altri mondi, potrebbero essere registrazioni attuate sul nostro piano fisico in chissà quale modo naturale che noi non abbiamo ancora imparato a conoscere. Anche fossero uno scherzo della nostra immaginazione, il fatto che li immaginiamo non me li rende meno reali. Ma da qui al sapere cosa siano, nessuno ha la risposta, e se la possiede non ha i mezzi per far sì che gli altri capiscano quanto lui.
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Credo all'anima, ma se questa sia o meno attribuibile al concetto di "fantasma" non so, mi sembra difficile.
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Eviterei in caso di sogno lucido il richiamo a sogni di tipo erotico SE questi sono legati ad altre persone reali per cui, magari, proviamo un'attrazione a livello conscio. Questo perchè è una questione di ciò che desideriamo ma che non meritiamo (ciò che meritiamo è quello che vuole il nostro bambino interiore) se la logica fa leva troppo su un desiderio di tipo sessuale il bambino reagisce chiudendo i canali che reputa necessari alla manifestazione di quello specifico sogno. In pratica non si potrebbe più sognare quella persona. Questo, che in sé non è un problema lo diventa dal momento che è una difesa estrema e innaturale, inconsciamente anche da svegli si inizierebbe a provare disagio e ad allontanare l'individuo che è la causa principale del malessere subconscio. Cambiare le proprie percezioni influisce sempre anche all'esterno.
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Lomax, non è questione di mettere sintassi differenti, è questione che hai messo quella. Ci sono frasi sia scritte che parlate, costruite in un certo modo e che noi riutilizziamo, quando parliamo a un'altra persona diciamo ciò che pensiamo, specie fra amici, non diamo peso all'etichetta ed esprimiamo quello che vogliamo esprimere. Possiamo anche utilizzare delle bugie per deviare l'argomento in modo da non affrontare argomenti a noi scomodi, o per proteggere segreti che non vogliamo che l'altro conosca. Ma anche quando menti, lo fai solo a livello logico, il tuo inconscio non ha interesse a nascondere nulla, perchè lui è "il tutto" Ecco perchè si casca nei lapsus, nel "no volevo dire quest'altra cosa..." ecc... inconsciamente non possiamo mentire e quando parliamo o scriviamo senza badare troppo all'etichetta, senza preoccuparci di essere fraintesi o altro lo facciamo inconsciamente e in tal modo emergono lati caratteriali specifici. Se leggi quello che hai scritto lo noti: Stai colpevolizzando gli altri nuovamente per un comportamento che non tolleri (che ti ferisce) ma appunto, il problema della percezione personale non riguarda gli altri, riguarda te stesso. Se ti infastidisce un comportamento il problema è tuo, se reagisci a un'azione con una reazione di questo tipo non puoi fermare il processo, sarete sempre in guerra. Ciò che conta non è quello che ti succede "intorno" nè quello che succede agli altri, è ciò che succede dentro te, perchè tu sei e proietti all'esterno ciò che sei dentro. Nota come utilizzi il "solo" per giustificare le tue azioni, come se questo bastasse a permetterti di reagire, come se avessi bisogno di un motivo ma meno "forte" di quello che percepisci come scatenante. il "solo" è un termine che viene richiamato a livello conscio (adulto), quando l'inconscio (bambino) si sente colpevole Tutto quello che facciamo perfino respirare nasce da una convinzione soggettiva. Prova a stare in una stanza con più persone, e osserva il loro respiro, c'è chi ha una lunga inspirazione e una breve espirazione, chi è ritmico, chi prolunga espirazione e inspirazione fino a farli durare uguali, chi respira di addome, chi di pancia, chi di polmoni, chi fa rumore col respiro pesante, chi no, chi ogni tanto ha delle apnee ecc... ecc... Siamo differenti, non possiamo avere un quadro oggettivo, Einstein stesso definiva l'universo come qualcosa che può essere compreso solo osservandolo contemporaneamente dall'esterno e dall'interno, perchè esistono punti di vista diversi, e così è l'uomo. Tutto, anche la più piccola e insignificante delle azioni nasce da una convinzione soggettiva, la convinzione soggettiva è il nostro modo di percepire le libertà e le necessità, per questo si può estremizzare e uccidere per una convinzione, è una convinzione soggettiva perfino l'idea di essere limitati da regole, il rispetto per gli altri è una convinzione soggettiva, il voler amare un altro individuo è una convinzione soggettiva. E questa non è una convinzione soggettiva? Non fraintendere, non sto dicendo che non sia condivisibile, ma pensaci un pò... perchè pensi a queste cose? Perchè hai queste idee? Da dove nascono? Sono realmente in te o vi sono state inserite dopo che sei giunto su questo mondo? Da chi? e come? Attraverso quali strade? Cos'è l'anarchia? E cosa il rispetto? Sono davvero concetti naturali? O ce li ha messi qualcuno e col tempo abbiamo finito col vederli così spesso da prenderli per scontati? Se il pesce più grosso mangia quello più piccolo è questione di anarchia? O di rispetto? O è solo che non c'è sempre un motivo logico per cui le cose debbano accadere?
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Condivido le tue idee, ma devo fare degli appunti, che sono solo degli appunti non significa che contraddica ciò che pensi. Non la penso così, secondo me invece proprio comportandoti da barbaro significa che stai ascoltando il tuo istinto animale, e molto bene. Ma noi SIAMO animali che poi possa credere di avere uno spirito immortale è un'altra cosa, ma se devo osservare la cosa dal punto di vista più logico non prendo in considerazione termini esoterici, quindi io SONO un animale. E in quanto tale ammazzerei chiunque per territorio cibo e donne. Ma non solo, ammazzerei (sempre se dovessi seguire l'istinto) anche per mettere le mani su quello che mi permette di avvicinarmi a uno o anche a tutti i trofei lassopra. E' istinto di sopravvivenza, se non li ottieni soccombi. Non è che impazzisci, hai due emisferi che valutano le cose in maniera diversa, una solo metodica e l'altra solo emotiva, tutto qui. Diciamo che hai dei livelli di tolleranza (in realtà no, ma diciamo che esistono dei livelli all'interno dei quali tu sai di stare bene) questo avviene quando affidi agli emisferi la stessa quantità di compiti. Cioè qualunque cosa ti ritrovassi ad affrontare deve dare da fare a entrambi gli emisferi nella stessa quantità, non puoi favorire uno dei due, altrimenti crei uno scompenso. Questo è del tutto normale dato che la società in cui viviamo predispone (per farla semplice) delle regole, in pratica una metodica. Le emozioni, e di conseguenza l'utilizzo dell'emisfero emotivo è quindi soppresso e questo porta alla nascita di un vuoto interiore. Quel vuoto viene affrontato immediatamente dalla logica che si pone un problema e una soluzione. In quale modo risolveresti il problema? Stando bene Quindi la domanda che il tuo io logico si chiede è "mi accetto in questo modo?" Le risposte possibili sono due, o è si, o è no. Se ti accetti, allora benissimo, se non ti accetti allora il tuo cervello ti spingerà automaticamente nelle condizioni migliori per poterti accettare. Qual'è il problema? Che operi solo a livello logico, dov'è l'emotività in tutto questo? Il tuo sistema logico presuppone che ESISTE una domanda e che per tanto deve esistere anche una risposta, e fa tutto da solo. Ma che la risposta sia positiva o negativa non segue una costante logica (infatti siamo tutti differenti) e il problema di fondo è quello che il tuo lato emotivo è lasciato in disparte. Nel corso della vita è questo buco quello che ti fa fare le cose più strane, facendoti credere di necessitare di oggetti inutili per essere felici, o lo sguardo della tua lei, o quel ragazzo specifico fra tanti. Tutti scelti attraverso i canoni specifici favoriti dalla tua immagine personale. Si cerca di colmare il vuoto, che in realtà non si può colmare dato che è la società ad avertene privato e privartene costantemente, innamorarsi in pratica non è la risposta. All'interno di una società con un regolamento preciso, e delle convinzioni impresse a fuoco fin dalla più tenera età, si può dire che una persona dia di matto, ma è un uso un pò improprio. Quando è che si dà di matto? Quando si prova una forte carica emotiva, quando c'è, insomma, dello stress latente che non trova sfogo attraverso altri canali naturali. Più stress si accumula e più si diventa sensibili emotivamente, questo significa che quando si raggiunge il cento per cento di emotività si sono invertite le parti, se prima era un emisfero ad avere la meglio ora è l'altro, ciò significa che uno dei due emisferi non viene preso in considerazione per nulla che non condivida ciò che pensa l'altro. Quindi l'amore si può trasformare in odio, o l'euforia in disagio, perchè semplicemente non esiste uno schema "logico" da seguire. Si ma non dal singolo individuo, per questo non si può neppure colpevolizzare se non per gratificare il nostro senso di sicurezza che esista una possibilità anche per i più deboli. Comunque ci sono diverse inesattezze, è tutto molto semplificato se raccontato a questo modo, se si dovesse scendere nel dettaglio ci si perderebbe, questa è solo una semplificazione della base del processo. Poi va seguito ognuno nella propria individualità
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E' una definizione molto umana della cosa, e con ciò non intendo che non sia condivisibile, ma è una semplificazione nostra. Noi siamo animali, si può dire un pò più intelligenti, o per lo meno con un potenziale differente, ma restiamo animali. Quando lo stress buca gli strati logici sfonda sull'inconscio e l'emotività, in pratica si torna a essere dei bambini. E' un processo, e un sistema nascosto nell'uomo che è proprio solo dell'uomo ma non lo fa meno animale in natura nessuno uccide o fa del male per piacere proprio, c'è sempre un motivo che è legato alla sopravvivenza. ma l'avere un motivo legato al proprio benessere E' un motivo legato alla propria sopravvivenza. Non giustifico con questo se il ragazzo geloso ammazza l'amante della propria compagna, ma resta un motivo legato alla propria sopravvivenza. Abbiamo una mente, ma saperla usare non significa "non fare del male agli altri" significa "fare del bene a sé stessi" proprio perchè siamo animali, e del prossimo non ci interessa un granchè. Abbiamo rituali d'accoppiamento, come rituali d'intimidazione, abbiamo sviluppato nel corso dell'evoluzione tecniche legate alla gestualità e alla comunicazione per proiettare negli altri determinati stati d'animo, tutto a nostro beneficio. Quando non vogliamo affrontare una discussione voltiamo le spalle e ce ne andiamo, ed è un sistema personale di difesa contro qualcosa che potrebbe disequilibrare il nostro benessere. E' sopravvivenza, dal momento che se non proviamo benessere stiamo male. Così come in natura nessuno uccide o ferisce con odio, non esiste nemmeno niente che si auto-infligga delle punizioni. Abbiamo l'intelletto, questo ci permette di avere dei sistemi di offesa e di difesa differenti, tutto qui, ma anche quello che noi scambiamo per un piccolo litigio fra amici, il nostro subconscio lo considera una questione di sopravvivenza. E non è "logico" perchè la nostra componente logica è ai minimi termini quando proviamo forti emozioni. Se sei a letto con l'amato/a non te ne frega niente del resto, sei focalizzato/a su di lui e basta, il resto del mondo scompare, scompaiono i pensieri del genere "dopo devo fare questo" perchè in quel momento stai gratificando il tuo io emotivo, non quello logico. Quando l'emotività raggiunge l'apice significa che non esiste logica, non c'è un bene o un male, uccidere una persona per amore è sbagliato per la società e non per la nostra natura. Si ama e si odia con la stessa facilità. Nulla è dato al caso, nessuna azione, incluso quando si arriva al peggio. C'è sempre una causa da cui scaturisce l'effetto. Se le persone "aberranti della propria umanità, i malati mentali, gli idioti" sono tali hanno un motivo per esserlo valido quanto e non meno del motivo che spinge una persona a considerarli tali. Se arrivi a compiere determinate azioni quali che siano quelle azioni significa che quella è la risoluzione meno traumatica a cui arrivi per far fronte a un ostacolo personale. In pratica, hai un problema, la colpa non è tua ma degli eventi che ti hanno condotto a reagire in un certo modo e che si sono accumulati l'uno sull'altro nel corso della tua vita. A fare una "sciocchezza" si sta un attimo, a rimediare un tantinello di più, ma per poterlo fare è necessario trovare un terreno fertile su cui essere perdonati perdonati, non "sopportati" Una persona può essere gay e infastidirmi, ma io la "perdono" e non la "sopporto" cioè sono in pace con me stesso nonostante vi sia qualcuno che ha, prima del perdono, la possibilità di influenzare negativamente i miei pensieri e le mie azioni. Perdonare significa cambiare sostanzialmente le proprie sensazioni a riguardo di un evento, sopportare significa illudersi di averle superate con la logica; peccato che bisogna convincere entrambi gli emisferi. Scrivere: "io non provo pietà" usando queste precise parole significa che siamo noi i primi a non consentire il perdono, nè a creare un terreno fertile, siamo noi i primi che non scendiamo ad un dialogo i primi ad avere dei pregiudizi, i primi a non prendere in considerazione la possibilità di un cambiamento. Io posso NON provare pietà Io NON posso provare pietà La prima presuppone che ci sia una scelta "io posso" non provare/non fare/non andare ecc... La seconda frase è molto diversa, invece, non c'è più la scelta sul provare pietà, c'è l'auto-limitazione inconscia: non c'è scritto "io non provo" ma "io non posso" inconsciamente siamo noi ad innalzare la barriera nei confronti dell'esterno, e non gli altri. Quindi, DIVERSI da cosa? Perchè noi, a conti fatti, siamo identici a loro.
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Si beh, la storia della pericolosità era una battuta Cosmo XD
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Si... la ragione è semplice: quando inizi a interessarti a queste cose, e a me è successo tre anni fa, intorno a te a poco a poco le cose cambiano. Di fatto stai inserendo nel tuo abitué (non so se si scrive così) nuove nozioni ed è inevitabile che tu voglia condividere queste informazioni, con amici, parenti, conoscenti Questo fa sì che... la gente inizia ad evitarti. Non è un cattivo segno, cioè... inizialmente può dare fastidio, ma quando una persona inizia a temerti in qualche modo per qualcosa che le hai detto, significa che quella volta l'hai centrata in pieno, e che quindi tu sia in qualche modo "pericoloso" nessuno più di me è pericoloso No ma a parte gli scherzi, a nessuno piace essere psicanalizzato, siamo tutti stati educati con l'idea che quello che avviene nella nostra mente è roba nostra e solo nostra, e che quindi sono fatti nostri che gli altri non devono sapere. Non dico il "saperlo" ma anche il solo "tentare di scoprirlo" specie nelle persone più "semplici" diventa un ostacolo non da poco, si rischia davvero di diventare pesanti e mal voluti, nonostante si stia cercando di aiutare l'altro a comprendersi meglio, e forse è per questo che la gente va dagli psicologi... e non sono gli psicologi ad andare dalla gente. Poi, al di là di ciò la ragione per cui non cito le mie fonti è anche un'altra. Le mie fonti sono tante e non una, e sono diverse e di disciplina diversa. Potrei parlare di psicanalisi come d'un tratto fiondarmi sulla magia, ma in quel caso sembrerei un folle e le cose che direi diventerebbero molto più "favolistiche" sarei scambiato per un cartone animato, e questo renderebbe le mie ricerche e i miei studi qualcosa di superficiale e stupido, ai più. Dò al termine "magia" un significato diverso da quello di harry potter ma comunque... Non importa in effetti quello a cui credo, importa il fatto che mi sono sbattuto e mi sbatto tutt'ora per seguire questa strada. Se da tre anni in qua non l'ho cambiata pur notando che sacrificavo molto di ciò che ero prima (e che mai avrei ceduto) significa che è probabilmente qualcosa che mi vale la pena di seguire, almeno fin quando non me ne stancherò. Ma non citerei le mie fonti proprio per una questione di sacrificio. I libri ci sono e sono alla portata di tutti, così come lo sono e continueranno a esserlo i pensieri e le teorie delle persone del passato e del presente. Se ora io dicessi "QUESTO libro è interessante e può essere un buon inizio" darei in mano anche a chi fosse interessato un punto di inizio che io non ho avuto e per il quale si partirebbe con una motivazione inferiore a quella che io ho considerato e considero tutt'ora necessaria. E' una questione di quanto si è disposti a impegnarsi per perseguire uno scopo, tutto qui, per questo non cito le fonti. Se la gente si scarica un film in uscita perchè considera il prezzo di un cinema o di un dvd già un costo che non è disposta a pagare, non sarà da me che riceverà informazioni su studi che oggigiorno sono "di settore" o "di nicchia" insomma... per quanto disponibili a tutti, è più facile cadere su stephen king o dan brown. Se una cosa interessa la si segue, punto, a qualunque costo e a qualunque sacrificio, altrimenti significa che non ci interessa affatto, nel sacrificio consta anche la ricerca personale dell'oggetto che vogliamo ottenere. Se paghi per un libro 15 euro otterrai una motivazione e le informazioni valenti 15 euro se ne paghi 40 otterrai informazioni e motivazione pari a 40 se paghi un seminario con gli autori 250 o 600 euro otterrai 250 o 600 euro di informazioni ma per una cosa del genere io credo che spendere "poco" non sia esattamente una buona idea, non c'è motivazione, figurarsi a citare fonti gratis il più delle volte solo perchè altrimenti la gente pensa "sono idee tue, non ti prenderò sul serio" Vai in pace, non te l'ha prescritto il medico di prendere per buone le cose che ti dico, so benissimo di sbagliare a volte per distrazione, a volte perchè non ho le nozioni necessarie, ma va bene, è umano, e si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Non devono interessare le mie fonti perchè dal momento che parlo di un argomento significa che io credo in ciò che sto dicendo, e questo è quanto.
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In verità, ho parlato di vampirismo citandolo per dare un esempio di come la mente possa ingannarti indipendentemente da ciò che ti dicono gli altri, c'è gente che diventa fotosensibile semplicemente perchè il cervello dice loro che sono fotosensibili, così come donne incinte che credono di esserlo solo perchè è il cervello a suggerirglielo. Quando c'è una fissazione e il cervello va in una certa direzione... TUTTO di noi va in quella direzione, questo intendevo dire. Il cervello non cambia solo il tuo modo di porti sulle cose, influenza ogni parte di te portandoti a cambiare aspetto o a soffrire di sintomi sul piano fisico di cui non hai mai sofferto solo perchè ti fissi di avere quel problema. Se ogni giorno ci mettiamo a vedere ed elencare tutte le possibili malattie di cui potremmo essere affetti, pur essendo sani come un pesce, finisce che almeno una di quelle malattie ti abbatterà proprio perchè pensavi di averla, senza che nessuno te lo dicesse realmente. E più ti "eserciti" in questo e più quel sistema si marca a fuoco nel tuo modo di pensare e ti viene sempre più facile pensarlo, a tal punto da diventare "automatico" e non ci sarà niente di strano per te in quello, lo farai naturalmente come se fosse la prassi. Io lavoro con una ragazza down che praticamente non ha mai sviluppato, per causa dei suoi genitori, una demarcazione del proprio subconscio, è imprevedibile come persona, tuttavia io la prevedo nei comportamenti proprio perchè so cos'ha... e non mi limito a considerarla una pazza. Siamo tutti malati mentali, questa è la mia idea; l'avere una mania, una fissazione, quella che tu chiameresti una trasgressione E' un processo mentale. Il fatto se questo sia un bene o un male non viene deciso da te, ma dalla società che ti circonda, una persona solitamente viene considerata una "sana" quando non interferisce col resto della società. Secondo me, invece, una persona è "sana" quando sta talmente bene da far stare incondizionatamente bene chi le è intorno. Non mi interessa chi è gay e chi non lo è, non ho pregiudizi su questo, ma desidero che se sei gay tu non ti stia facendo un film su qualcosa che ti fa star meglio pensare di essere, tutto qui.
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Allora, io ho conosciuto direttamente solo quattro gay, uno (l'unico maschio) in modo più marcato essendo mio compagno di classe, quindi l'ho potuto vedere meglio. Ai tempi comunque non sapevo nulla di giochi mentali e psicologia, poi... io la chiamo psicologia, ma non so se sia un uso arbitrario del termine, io studio tutto quello che mi capita a tiro che riguardi la sfera della mente, quindi senza preoccuparmi della serietà delle fonti, ho letto volentieri anche molti forum, l'importante è filtrare le informazioni senza legarle al nostro gusto, penso ci sia una metodica, le informazioni vanno filtrate con metodica. Come Holmes, un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi sono una prova. Negli ultimi anni ho imparato parecchie cose, e credo ci sia ancora molto che devo imparare, ma già quel che so sull'argomento o "gli" argomenti mi permette di fare molto, e anche di aiutare quelli che mi chiedono consiglio, ormai tendo involontariamente a psicanalizzare tutti, che lo vogliano o meno, ma questo è un difetto mio, lo ammetto. Però non vengo a dirti mai cose di cui non abbia avuto riscontri. Io non so la traiettoria di un proiettile prima che lo sparino, non ho esperienza diretta, nessuno mi ha mai sparato, ma... sono stato abbattuto con un taser una volta... ... uhm ... e fa anche parecchio male, comunque... non so cosa voglia dire ricevere un proiettile in pieno petto ma... ... anche senza esperienza posso dire che fa male. Quindi non è importante se io abbia o meno esperienze dirette con i gay, ne ho avute, brevi, lunghe... ma non è questa la cosa che conta, e comunque in tutti i miei casi posso dire di avere la quasi certezza che l'omosessualità fosse di tipo psicologico. Io non sto pensando molto alla sessualità NEL DISCORSO, la vedo diversamente. La mia idea è che siamo tutti dotati del medesimo sistema perativo, e che quindi al di là delle esperienze rispondiamo tutti ai medesimi stimoli. Sono individuali? Si ok, posso usare segnali diversi per comunicare, ma da un individuo posso comunque attendermi quello che mi posso attendere da qualunque altro individuo. Ogni cosa che non possiamo fare è determinata dalla nostra convinzione di non poterla fare ugualmente Ogni cosa che possiamo fare (ed "essere" di conseguenza) è determinata dalla convinzione di poterlo essere Puoi esserlo? si Qualcosa in contrario? no Allora va bene Se una persona mi dice che a 11 anni già si sentiva attratta dai maschi la vedo una cosa interessante, ma niente di più. La vedo come una cosa precoce, a 11 anni la gente non pensa al proprio orientamento sessuale La vedo come qualcosa di naturale, essendo un'età già avanazata rispetto la formazione della propria immagine di sé La vedo da esaminare nel suo aspetto specifico, la relazione che può esserci stata con padre e madre. Essere Gay non è un male, ma a livello naturale è sicuramente una anomalia, non essendo noi animali ermafroditi. Per noi è stato deciso che la riproduzione va in un certo modo, ma qualcuno di noi sembra non rendersene conto, e qui è sicuramente sintomo di un'anomalia. C'è un problema, se noi siamo convinti di una cosa... il resto diventa superficiale, inutile e vuoto, di poco conto. Quando una persona è troppo coinvolta dalle sensazioni si incasina, e i gay sono così, perchè l'unico motivo logico per cui possono rifiutare la "riproduzione" deve essere un guadagno su qualche altro fronte, e il fronte è appunto sensazionale. Significa che stanno bene così, ma non significa che l'unico modo per stare bene fosse quello, solo che l'hanno fatto loro. Si diventa Gay, ne sono piuttosto convinto (non ho certezza, ma la mia idea è questa) per motivi puramente psichici. Questo non è Froid, sono io. Essere Gay di conseguenza... si, per me un Gay è un malato mentale ma cosa vuol dire essere malati mentali? Per me siamo tutti malati mentali, io collezionavo giocattoli con una frequenza da far impallidire i miei antenati, non ero un malato mentale? Una persona innamorata non è un malato mentale? Essere malati mentali significa avere qualche switch incasinato dentro, o un programma non usato correttamente, a dirla in termini da millennium E abbiamo un sistema di difesa che funziona benissimo e per il quale possiamo stare bene anche quando diventiamo talmente "unici" da essere scomodi per la società. Il problema è proprio questo, la società, noi viviamo in una società, è la società che ci costringe a evolvere in un certo modo, perchè ha delle regole... noi non ne dovremmo avere, invece, siamo animali, e siamo unici, talmente unici... che dentro di noi una metà abbondante e dio solo sa cos'altro ci ripete 24 ore su 24 la propria unicità. Anche nell'amare le altre persone... non si sta facendo nulla di ché, stiamo amando NOI stiamo cercando NOI il conforto, tutto quello che facciamo lo facciamo per NOI, a livello inconscio il resto dell'universo non esiste, siamo NOI l'universo. Ognuno è comunque libero di scegliere se darsi dentro una ravanata o meno, se da solo o con persone studiate, se limitarsi a discuterne o se assumere farmaci o che altro, o rinchiudersi direttamente e buttare via la chiave. Ma non si pensi che funzioniamo male, affatto... nemmeno un Gay penso che funzioni male, solo credo che in alcuni casi si dia il "computer" in mano a gente che non ha mai visto prima un desktop e quindi... insomma, molti di noi, ma pure io mi ci metto eh? Non sanno affatto "guidare" sé stessi in modo corretto, i problemi... e le fissazioni, così come le convinzioni come quella di essere un gay, o un vampiro o incinte o che altro... nascono perchè siamo noi a sbagliare, siamo noi a fare cazzate, non perchè le faccia il cervello. Siamo noi a dirci "ma così sto meglio" quando non è vero, prendi l'esempio dell'ormai ultra quarantenne che dice "non troverò mai la donna della mia vita" ma chi te lo dice? Se continui a ripetertelo per forza che non la troverai, ditti ogni giorno quanto sei depresso, abbattiti per ogni idiozia, ditti "mamma mia... anche oggi un'altra giornata che palle" e vedrai che alla fine per forza di cose o diventi un cantautore maledetto, o ti spari sui primi binari che trovi. E' piuttosto semplice da capire, siamo noi a prendere gli sterrati, in verità... la strada potrebbe essere tutta discesa, se solo lo volessimo e se solo sapessimo guidare. A volte, se solo prendessimo in considerazione altre strade
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Flame. ho solo risposto a una domanda, prendila come risposta in funzione di quella domanda, e quindi di quello specifico caso, in fondo l'ho scritto "non tutti avrebbero reagito a quel modo" Guarda l'ora a cui l'ho scritta, il resto non l'avevo proprio letto, ma mi sembrava indelicato lasciare un utente senza la mia risposta rischiando così di dargli l'impressione che lo avessi ignorato dopo aver ricevuto una richiesta diretta. ^ ^' Al di là di ciò... non sono "semplificazioni e schematizzazioni" di scienza froidiana Quello che determina il tuo comportamento è la tua famiglia, nel caso questa venga a mancare (ma è raro) è il nucleo che più vi si avvicina, questo non lo pensa froid, lo ritrovi in più culture qualora qualcuno abbia tentato di capire dove l'individuo cambi sostanzialmente. Questa è la spiegazione a cui si è giunti... e quindi la prendiamo per buona, la nostra cultura funziona in questo modo. Ma di riscontri ne abbiamo di continuo, gli adolescenti vivono tutto un periodo di nuove amicizie convinti che stanno cercando la loro strada, e nel farlo si debbano separare dal loro "nido" perchè i genitori iniziano a diventare pesanti o "in più" Il fatto è che se si muovono in un certo modo, questo è dovuto alle due figure principali di quel nucleo, madre e padre. Io posso dirti che la ricerca su base scientifica esiste, e di scoperte nuove ne fanno ogni giorno, ma fino ad oggi nessuno è stato in grado di dimostrare senza possibilità di essere smentito una cosa come l'omosessualità affrontando la questione sul piano "fisico" Attualmente non ci sono prove di modificazione dei geni che ti spingano all'omosessualità. Sia un problema o meno... o magari ci arriveranno fra qualche anno, a me non importa comunque, se si scopre qualcosa di nuovo, tanto meglio. La cosa che conta, e che conta per noi, è quella di stare in pace con sé stessi, il resto non ha importanza, se questo significa essere gay, allora non vedo dove sia il problema. Il nostro cervello è molto, molto, molto complesso, e mi sottovaluti se credi che mi basi sulla sola psicologia, io credo in questa tanto quanto in altre risposte molto meno "scientifiche" questo perchè mi danno dei riscontri, mi danno efettive prove che convalidano ciò che penso. Chi studia psicologia se ne rende conto da solo di come la linea tra ciò che è scienza e ciò che è spirito sia molto sottile, tanto sottile che si rischia di confonderle, non si riduce tutto a froid, assolutamente, il fatto che si possano ripercorrere frasi o questioni affrontate anche da Froid non significa nel modo più assoluto che si prende come punto di riferimento Froid. La nostra testa è un computer, te lo rispiego: E' un computer, non ci muoviamo in preda a chissà quale necessità superficiale, tutto quello che facciamo è determinato da programmi che ci vengono installati, il sistema operativo di questi programmi termina la sua installazione nel periodo del cambiamento, quando sono i genitori a volere che il proprio figlio cresca. Non è una semplificazione, è una descrizione di un sistema utilizzando termini a noi più familiari, tutto qui. Un gay, può avere avuto delle lacune di cui non è a conoscenza, nei confronti del padre, o della madre, o in seguito può non essere stato in grado di affrontare problematiche che inconsciamente legava a una di queste due figure. Fidati... non puoi rinnegare un genitore, non è possibile, anche se lo fai, quel genitore lascia in te una traccia indelebile del suo passaggio, che non potrai mai scrollarti di dosso, che tu lo voglia o no. Non hai scelta, non hai una libera scelta, anche se consciamente siamo convinti di si poichè noi siamo noi, e quindi crediamo di essere un'unità, fino a quando i programmi rimangono tali non c'è una seconda strada, faremo sempre le stesse cose. Non si tratta del solo essere Gay, si tratta di gesti a cui non si dà molta importanza, come l'incapacità di essere in grado di alzarsi a orari decenti, fino a quelli più complessi, come quelli legati alle dipendenze dal fumo. Certo che possiamo cambiare, ma... NO fin tanto che non si cambia ciò che abbiamo dentro, la nostra immagine personale, questo non determina certo un'immagine e una soltanto, è una questione che varia di individuo in individuo, a seconda delle sue esperienze, ogni caso va esaminato a sé. Ho voluto solo dare un monito, perchè qualora l'immagine interna cambi, come nel caso del mio amico, avviene tramite strade complesse da spiegare, per le quali di fatto... non si rende conto di essere "cambiata" presuppone di essere sempre stata così. E' semplicissimo cadere in questo genere di "convinzioni" durante l'arco di tutta la giornata, capita ripetutamente, ma fortunatamente non per questioni così grandi da modificare il nostro pensiero. Ma può succedere, e quando succede, se è una forzatura dovuta a un ostacolo, e non una "evoluzione" naturale e incondizionata, per quanto a noi sembra andare tutto bene, non è lo stesso per il nostro cervello. Quando non si affrontano i propri problemi (e questo PUO' essere un problema) si innesca un procedimento per il quale gradualmente perdiamo motivazione ed "energia" questo ci indebolisce e abbatte gradualmente il sistema immunitario perchè non è più sostenuto da un equilibrio psichico regolare. Vale per le emozioni negative, quanto per quelle di estrema gioia, vale per tutte le questioni che si pensa di aver affrontato nel modo giusto, ma non lo si è fatto. Per questo ho detto "è meglio esserne sicuri, prima di dirlo, pensare di essere gay non è diverso dal pensare di essere degli emo, o dei metallari, o dei gran fighi" non cambia nulla, pensare è una cosa, esserlo... è un'altra.
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Uhm, dubito. Qualsiasi sfumatura caratteriale principale, incluso l'orientamento sessuale, il tipo di persona che ti attrarrà per i più svariati motivi non è un "caso" E' una precisa richiesta che cerchi di soddisfare, solo che non lo sai. Di fatto questo "miracolo" che è una dannazione avviene intorno all'età di sei sette anni, questo perchè? A quell'età smetti di essere TU il centro dell'universo come bambino, quindi gli altri inziano a farti capire che esiste un mondo, una società con le sue regole, ti trascinano dagli asili alle scuole, e i genitori zii parenti passanti iniziano a dirti "basta fare i capricci, sei un ometto!" Questo dirai, "wow, a shinji se lo dici ci guadagna l'eva, io che ci guadagno? Un Gundam come minimo" nemmeno quello, ci guadagni un blocco interiore. Tutti, maschi e femmine, intorno a quest'età (varia da esperienza a esperienza) si creano una "difesa estrema" per non soffrire perchè se fino a ieri eri alle stelle, e oggi vogliono che ti prendi le tue responsabilità... sei un bambino, pensi che te ne freghi qualcosa? Che fanno i bambini secondo te? I capricci Quindi facciamo i capricci, per l'appunto ci chiudiamo in noi stessi, ma questo... in un modo molto particolare, in verità esternamente la gente può pensare che stiamo crescendo (beh... forse si) ma in verità no, stiamo solo delimitando il nostro subconscio. Alcuni lo chiamano "il bambino interiore, o te bambino" proprio per questa ragione, è il muro invalicabile, il mondo in cui RESTI bambino, e hai le tue convinzioni e sei pura emozione e... STOP Sei pura emozione... questo è importantissimo, sai cosa ci guida? Questo, è l'emozione. Quando fai qualcosa per scelta tua la fai con un preciso intento, vuoi provare "emozione" ... sicuro che sia tu a volerlo? Se si è abbastanza intelligenti si arriva a capire dove finisce il discorso, ciò che ci guida, è proprio il subconscio Di più, ciò che il più delle volte ha la meglio... è il subconscio. Ora quello che c'è da capire è che il subconscio altro non è che una copia di Backup di un nostro preciso "essere" lui è tutto ciò che siamo, e dato che lo sa, cerca per tutto il tempo del giorno e della notte di mantenerci il più possibile simili a quell'immagine che ha di sé. E non è facile cambiarla... ma succede, anche se come detto... cambiare la propria immagine interiore richiede molto e molto tempo, se lo si vuole fare coscientemente... altrimenti basta molto meno, basta prendere una batosta di sofferenza come non si era preventivato... e a quel punto il nostro subconscio è costretto, se non vuole morire o impazzire, o morire perchè impazzisce... a cambiare la propria immagine che ha di sé. Questo è quello che è successo al mio ex compagno di scuola. Il perchè sia diventato Gay, o la possibilità di diventarlo anche senza avere rapporti con altri maschi... è interessante, io credo che lui ne abbia avuti, ma... un gay non ti costringe, se tu non vuoi fare una cosa, non la fai e basta, ma se la fai e ti piace non vuol dire che "non sapevo, ora so che è una goduria" significa che hai SCELTO di fartela piacere, è una cosa differente. Il suo subconscio non aveva comunque altri porti dove andare a parare, in un mondo di maschi e femmine, se non vanno bene le femmine, ha optato per i maschi, per esclusione... ma ti posso assicurare, che questo è avvenuto per una serie di concatenamenti, e non solo una questione di "due sessi" Sto dicendo che non tutti reagirebbero come lui, perchè... sicuramente aveva le sinapsi adatte ad accettare quel cambiamento sviluppatesi nella prima infanzia; è lì che la vita decide cosa saremo, e lo decide per noi... possiamo avere l'illusione di avere il controllo, ma in realtà non è affatto così, noi conviviamo con svariati livelli di coscienza, e il fatto che per lo più se ne stiano in incognito fa di loro, per noi, dei perfetti sconosciuti. Il subconscio comunque fa quello che noi consciamente tendiamo a non fare, noi ci alziamo alla mattina e "mazz'te oh, che brutta cera, và che capelli, fai schifo, che muscoli flaccidi ci hai, spè che ti ci vorrebbe un restyling" ogni volta che si reagisce così... per il nostro sé interiore è una sofferenza, gli stiamo dicendo "amico... fai schifo" Secondo te un bambino che pensa di essere il centro del mondo come la prenderebbe? Poi prosegui durante il giorno, inciampi magari perchè stranamente ti senti giù (chissà come mai) ti sbucci un ginocchio o strisci le scarpe nuove e ti incazzi, e ti rovini la giornata. In realtà siamo stati noi ad innescare quegli eventi TRASCURANDOCI Il subconscio è un maestro nel fare, quindi, ciò che noi consciamente non facciamo, cioè coccolarci, dirci "sei bello, sei bravo, sei buono, sei grande, sei perfetto, ti amo, sei tutto ecc ecc..." Questo è importantissimo, perchè... fa sì che qualunque cambiamento operi alla nostra immagine interiore sia "adatto" a noi, sia quello che meglio ci calza. Non ci farebbe mai del male... oh beh... diciamo che, si, a volte ci fa sentire il male, e molto bene, è un maestro in questo, ma lo fa solo per renderci partecipi del fatto che non possiamo ignorarlo. E beh, questo è quanto, ora... l'ho resa molto colorita e "favoleggiata" ma in sintesi funziona in questo modo. Poi le sfaccettature sono davvero tantissime, c'è da perdersi, e gli elementi che scendono in campo sono innumerevoli, fra strati fisici e livelli di coscienza, fasi d'età e modelli comportamentali, non li auguro a nessuno. Ciò che va tenuto a mente è solo una cosa: Noi siamo ciò che siamo, ma questo viene deciso in meno di una decade dalla nostra nascita, in verità addirittura qualche mese prima della nascita stessa. Quelli siamo noi, possiamo cambiarci, è vero... ma per cambiare sé stessi è necessario capire cosa vogliamo essere. E questo, può sembrare un quesito da poco, ma è al contrario qualcosa che nemmeno possiamo lontanamente immaginare. Le persone vengono da me a chiedermi "ehi, ho un problema, come faccio a fare che quella lì si innamori di me?" Il problema è che non c'è scritto da nessuna parte che quella persona deve innamorarsi di te, siamo noi stessi il nostro problema. E' un esempio per dimostrare quanto una ristrotturazione cosciente sia complicata, perchè passa attraverso un filtro, e quel filtro, che è l'unico della nostra essenza che possiamo percepire e tradurre, è a sua volta in realtà un riflesso di qualcos'altro che spesso va per strade totalmente diverse. L'immagine di Sé è qualcosa che non possiamo comprendere e di troppo potente e pericoloso per non essere lasciato nelle mani del nostro subconscio. C'è da meditare su questo.
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Io per anni ho sentito gente dire che è una questione genetica, di cromosomi e ormoni non nella "norma" ... Mi ero pure incavolato quando il papa fece discriminazione razziale sull'argomento in verità, aveva ragione lui. Essere gay è una reazione psicologica a qualcosa, non "fisica" Conoscevo ai tempi della scuola un ragazzotto cicciottello, un amico vero, uno veramente sincero e sensibile essere sensibili non vuol dire essere gay Però lui... non era gay, era innamorato, e follemente di un'amica d'infanzia che il destino (strani scherzi che fa alle volte) gliela sbattè in faccia perfino nella scelta delle scuole superiori. E poi è diventato gay, e lo è diventato perchè l'oggetto del suo desiderio (lei) non era disponibile per lui, lo ha fatto per non soffrire anche se, posso assicurare, lui pensa una cosa del genere "ma io sono sempre stato così, mi sono sempre piaciuti gli uomini". Beh, non è quello, ha semplicemente innalzato uno schema di difesa del proprio subconscio, per paura di un cambiamento troppo grande, quello di non poter amare, ha preferito fingere che quell'amore non è mai esistito. Non è "essere gay" questo... è una deviazione mentale, una turbe, un problema di tipo psichico. Essere gay, in sé non è più giusto o meno giusto di un etero, tuttavia... alcuni pensano di essere gay senza in effetti esserlo realmente. Essere gay è una questione di ciò che pensi, di come percepisci il mondo esterno e le relazioni con gli altri individui. L'illusione di una dolce metà, sia essa con la sorpresa o senza, è un'illusione creata da noi, radicata in noi perchè viviamo in un mondo che lo pensa, che crede sia l'amore la risposta al nostro vuoto interiore well DUH! Non hanno capito nulla, ma ci educano in questo modo, con cicogne e cavolfiori, "pisellini" e "patatine" così uno cresce e tutto ciò che pensa di desiderare per il suo bene è rientrare da dove era precedentemente uscito. Il problema che molti non tengono presente è che TUTTI possono essere gay, perchè l'esserlo non presuppone altro che una relazione di tipo mentale prima, carnale poi, con un altro individuo. Nulla di nuovo, è così anche per le coppie etero. Quello di cui si va in cerca non è una gnoccolona da paura, sappiamo benissimo cosa ci serve, solo non ci facciamo la cortesia di dircelo a voce alta così da rendercene partecipi. Allora succede che ci guardiamo intorno, ci chiediamo "come dovrei comportarmi per non sentirmi escluso? Cosa sono nato a fare? Qual'è la mia strada?" Allora facciamo quelle che le mamme e i babbi dicono tanto che servono dei parenti, ma guai se gli si tocca i figli: le cosiddette "esperienze" esci con una, ti fai il gruppo di amici, conosci nuovi luoghi locali, bevi ti fumi l'impossibile... le scelte sono tante, sono tutte esperienze, nè buone ne cattive. Ma abbiamo comunque un vuoto, e facendo queste esperienze ci viene dato da intendere che per colmarlo dobbiamo avere una compagna, anzi... una "metà" (restiamo sul generico) E dove sarà quella metà? Si inizia a vedere il sesso come qualcosa di differente, si punta all'amore... ma sostanzialmente sono la stessa fottutissima cosa, si pensa "mai con una sconosciuta" e si vuole apparire migliori con l'oggetto del nostro desiderio. E qual'è l'oggetto del desiderio? E' l'individuo che nel corso delle nostre esperienze più si è avvicinato a noi, quello in cui più ci siamo visti rispecchiati. Perchè lui sa capirci. In verità... è un concetto che opera a puro livello inconscio, noi non diamo bado o importanza, a volte nemmeno una possibilità, neppure come amici, o panettieri, alle persone che non consideriamo (per dirla alla Anne Shirley) "Affini" L'affinità è ciò che ci piace di una persona ma... l'affinità è più che altro ciò che ci piace di noi. Avete presente: "A me piacciono i film d'avventura!" "Anche a me!" "Che coincidenza, allora siamo simili, chissà quante cose in comune abbiamo" Solitamente se è la ragazza a dire "a me piacciono gli horror" il ragazzo risponde "anche a me, wow che coincidenze la vita" ... ma il più delle volte non è vero. Perchè poi faccio questi esempi? Per specificare che il concetto è il medesimo, si sia maschi o femmine, si interagisca con maschi o femmine, sono solo schemi mentali a cui rispondiamo in automatico, indipendentemente dal sesso e dal sesso del nostro oggetto del desiderio. Se una ragazza ci accarezza il collo e proviamo un brivido di piacere, non significa che siamo innamorati, significa solo che proviamo un brivido, se un ragazzo poi ci accarezza il collo proviamo un brivido di pelle d'oca, non significa che lo rifiutiamo, significa che proviamo un brivido sono la stessa cosa, ma è il nostro Sé logico che vuole attribuire l'etichetta "maschio-disgusto" "femmina-piacere" è una questione mentale. Un gay, quindi è semplicemente una persona che subisce un trauma, o più di uno, e questo lo ristruttura su più livelli, tanto marcatamente da coinvolgere il proprio Io cosciente. Non significa che si sia nati così, in verità nasciamo tutti uguali, sono le esperienze quelle che ci fanno cambiare. Se il tuo subconscio in una sola occasione (ne basta una) si rende conto che la persona che ha davanti può farlo stare bene, può acquietarlo e comprenderlo profondamente... allora non importa il sesso, perchè la mente di quella persona inizierà a girare in quel senso. Vi faccio un esempio, uno che i gay capiscono bene... un maschio che vede una ragazza se ne sente attratto con estrema facilità anche la sconosciuta, anche solo a vederla passeggiare. Certo, non è che uno debba saltarle addosso, ma prova interesse, curiosità un pizzicorino a cui non può resistere. Perchè è istinto, l'uomo si riproduce come tutti gli altri animali, questo lo attrae della femmina. La questione affettiva è diversa, è una questione di psiche, non di corpo Il maschio gay invece, non guarda gli altri uomini, si sente attratto principalmente dal suo compagno, gli altri è come non esistessero, o comunque lo incuriosiscono ma in una misura nettamente inferiore, addirittura... può provare finto interesse solo per permettere (e ciò è gratificante) al suo compagno di rimarcare il proprio territorio e sentirsi dire "tu sei mio" o cose meno dirette ma dallo stesso significato intrinseco. Perchè non c'è istinto, un uomo sa, anche gay, di non potersi riprodurre unendosi con un altro uomo, fra due mastri di chiavi non funziona. la questione affettiva è diversa, è una questione di psiche, non di corpo Per l'appunto il gay è un individuo molto emotivo, proprio perchè ha dato al proprio Sé inconscio le chiavi in mano, raggiunge il punto nella vita in cui dice "ok, con la mia analisi logica non sono andato da nessuna parte... proviamo con le emozioni!" Ma se abbiamo due emisferi c'è un motivo naturale specifico, fatto proprio per impedire che l'uno prevalga sull'altro. Anche se poi siamo stati proprio noi gli idioti a costruirci intorno un mondo che permetta di bypassare questa selezione naturale. La maggior parte (non dico tutti, il deficit a livello fisico può esistere senz'altro) degli omosessuali hanno un problema di tipo mentale. Quindi prima di pensare di essere omosessuali è meglio fermarsi e riflettere, consultare un medico psicologo nel caso... e cercare di capire perchè la si pensi così. Non perchè sia una malattia, ma perchè potrebbe esserlo, e potremmo esserne affetti inconsapevolmente. In quel caso... non fa bene, se una cosa non viene realmente da noi, non coincide su tutti i piani porta solo in una direzione, che lo si voglia o meno, l'autodistruzione
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Ok, ma cosa ti fa credere di essere davvero un omosessuale? Quali segnali?
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Solo ideali che ci coinvolgono direttamente, indipendentemente dall'etica che ci accompagna, possono essere sgraditi
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Quindi se hai paura di lasciarci il... uh err... peluffo, la tua paura non è essere gay, nè l'opinione degli altri a questo proposito. Hai semplicemente paura di prenderle... le hai mai prese? Dici che l'omofobia è un disturbo, significa che tu sei il primo a percepirla come qualcosa di sbagliato Quindi sei sbagliato?
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Essere franchi (destin vuole che qualcuno mi abbia portato a informarmene anni addietro) vuol dire "essere sinceri" dire le cose con sincerità, in modo "diretto" facendo centro, insomma... dei franchi tiratori da non ricordo quale termine specifico francese che noi abbiamo tradotto come "franco tiratore" Il termine non era proprio positivissimo, ma poi si è evoluto "franchezza" divenendo sinonimo di sincerità diretta ... tuttavia conosco un Franco che è una vera palla al piede, chiamarsi con un nome ovviamente non modifica il carattere di una persona. Tuttavia, almeno per questione numerologica il nome di una persona dice molto del suo carattere... si e no, ci si può credere come non credervi, in definitiva uno dovrebbe prendere atto dell'idea che il destino sia già scritto.
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Se hai un problema a percepirti in un modo per paura che altri ti percepiscano in un altro ... allora hai un evidente problema se non hai problemi a percepirti in un modo pur sapendo che altri ti percepiranno in un altro ... allora non è quello il tuo problema
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Vecchie vecchie vecchie recchie... rece
Derpy replied to Derpy's topic in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
http://img850.imageshack.us/img850/2104/thor45.jpg THOR Ebbene si!! Dopo una gestazione di non so ho perso il conto quanti anni... è giunto finalmente in tutti i multisala il figlio del tuono! Col fragore del tuono! E per Odino, quanto fai schifo! Davvero... il film iniziava bene... occhialini fastidiosi che comunque son destinati ad eclissarsi almeno nella home video, questo film pieno di aspettative... Davvero, io ne ero pieno Un pò perchè non ho mai capito come potesse essere avvincente un culturista biondo che va in giro vestito come asterix il gallico. Poi... sul martello... capirai, ognuno ha il suo strumento, chi l'anello, chi il batarang, chi l'arco, chi i bracciali che deviano le pallottole lui ha il martello ... In verità l'immagine di un martello è bella, il martello è massiccio, alla fine di Ironman2, film che non fosse per robert downey jr nemmeno lo guarderesti, si vedeva il martellone in un cratere, ed era... un bel martello un veramente bel martello Scabro, poco lavorato, massiccio, mi piaceva "Se questo è il martello..." pensavo "...chissà che film" E poi il trailer è arrivato, e quello che pensavo fosse solo un gallico coi muscoli divenne qualcosa di meglio, qualcosa che aveva le carte per l'epicità e tante altre belle cose Sentivo che thor arrivava, e arrivava bene "la marvel non è stupida, conosce i suoi polli" yeah... e l'ho continuato a pensare trailer dopo trailer Thor sembrava quello che... wonder woman non è mai stata... ma avrebbe dovuto. Mentre sedevo al cinema e partivano i titoli di testa mi sono chiesto per un attimo cosa fossi andato a vedere che non ricordavo il film, ma poi si è fatta strada in me l'idea che era Thor... e che più proseguiva la musica più mi trovassi nel posto sbagliato. Troppo avanti, forse... ma non era quello, non era certo il 3d che non c'è, è più come... All'inizio assistiamo a questa tripletta: scena di alcuni che studiano nel deserto un particolare fenomeno stellare, cade Thor, lo investono "oddio oddio oddio! Ma da dove viene?" FLASHHHHHHBACK! Si vede Isengard, no spè Asgard Si vede Asgard, gli dei, Thor, i suoi amici, il fratello loki, i giganti di ghiaccio... .... ...... ....... loki su ghiaccio ....... ...... .... .. . Thor scatena una guerra, viene bandito e precipita sulla terra, lo investono lo soccorrono "chi sei?" SONO THORRR COME OSI TU BZAPP Per terra Vai di ambulanza niii nooo niiii nooo Ma che vuoi dire di questo film? UNA PALLA! E nemmeno buona spaccar crani fosse chiodata In pratica l'elemento sorpresa non esiste, sai già tutto, ah ok, lui si innamora di lei e viceversa, lei rivuole la sua roba? ecco la sua roba, lui è morto? ecco che rinasce, lui vuole vendetta? ecco la sua vendetta mi ha giusto spiazzato loki quando volta le spalle ai giganti di ghiaccio, lì non me l'aspettavo ma... poi si sa... chissenefrega in fondo... è ridicolo 'sto film, due ore o non so quanto di nulla! NULLA! L'attore che fa Thor ci può anche stare... però non lo prendi sul serio, sono arrivato alla fine in cui si menava con loki, che già sai che è lui il cattivo, e li guardavo in totale catatonia e mi dicevo "eccoli che si menano... ma perchè?" Emozioni? Zero! Se fino a quel punto non si è riusciti a instillire nel pubblico una scintilla emotiva di qualche genere... il combattimento alla fine non serve a nulla Che poi te lo immagini THORRRRR IO SONO THOOORRRR FIGLIO DI KMEERRRRR... macchè due martellate schivate, un palo sulla schiena due voli e bucano anche la parete al Bo-Frost http://www.puntopubblicita.net/img/auto1.jpg Dalla parte del ponte poi, pensa te se lo facevano da un qualunque altro lato... vedi te Thorr che fine ti faceva... I giganti di ghiaccio, carini, si, la parte che funziona meglio è quella coi giganti di ghiaccio, ma il trucco lascia a desiderare e gli effetti? WTF? Perchè alle volte sembravano così fittizi? La stele ghiacciata che trafigge robin hood? Il Permaflex che si ghiaccia alla fine del film? Perchè tutto sa di finto? E se non sembra finto sa di stantio almeno quanto Jack Sparrow a cavallo fra due carrozze? Non va, non funzica... il film è veramente privo di senso... aveva... buone idee, buoni attori, anche se non tutti, ma il gestalt gli deve essere sfuggito di mano, si è perso tutto, emozioni a suole... Un amico mi chiede "ma l'amica della gnocca della terra... a che serve?" in effetti... a che serve? Ha tre battute in croce, e non hanno utilità nemmeno a strappare un sorriso... cosa serve? un pò di profondità? Se sono riusciti a rendere bidimensionale un personaggio di terzo ordine, allora nemmeno i principali possono gridare di aver compiuto il miracolo. Gli amici di Thor, l'armata brancaleone composta da ghimli, robin hood, hiro e elektra, finisce col sbalordire tutti sulla terra "NOOOOH! ESISTONO DAVVERO!!! ESISTE UN ALTRO MONDO!! SONO DEI!!!" PAM BENGH KTUNK Ritirataaaa! Bella figura che ci fanno, già che non passavano inosservati, dopo 'sta figuraccia, hanno combattuto indegnamente, perfino per uno come Thor. Sono stato al Mediaworld dopo... e stavo guardando le tv in vendita... c'era su il br di superman returns ... mi è piaciuto di più Superman returns, e questo non è un buon segno. Superman ferma le pallottole con la cataratta d'acciaio, afferra aerei e li fa atterrare a mani nude, solleva automobili come origami e tira su con l'uccello interi isolami con villette a schiera e fortezze della solitudine... eppure lo prendi più sul serio Si superman le farebbe quelle cose, le fa, rinnega perfino gli stati uniti d'america negli ultimi tempi, uno così ci vuole, uno con le palle, come i personaggi di stephen king! Invece abbiamo asterix il gallico, che martella i romani senza pozione, e gli fa pure un male cane... tuttavia, non lo si sente. Ottima Isengard, Ottime certe inquadrature... si combatte una vera guerra! Ma sapete cosa? Che quando sei lì non te ne frega proprio un cazzo
