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Eh vedi... Flame mi conosce meglio (ci mancherebbe che non fosse così) tra l'altro, ha scritto pure tutto un post al femminile leggendolo pensavo "mmmh... interessante..." Ok, questione uno, che è offtopic, sono geloso, geloso delle mie cose, che sono tante... ma proprio tante ho speso 13 anni ad accumularle, ma quella gelosia è dovuta al costo che hanno quelle cose, toccarle senza il mio permesso sarebbe come violare un pò la mia intimità, non nascondo che mi darebbe fastidio... me lo dà, alle volte capita che qualcuno le tocca. Ma questo è dovuto anche all'egocentrismo, notare che pure io parlo di me, vado off topic e me ne frego; come ho detto anche da un'altra parte, "ogni posto è quello buono" e fin tanto che comunque ci si rispetta ho capito che anche Flame non se la prende a male... la curiosità è qualcosa di cui si nutre, anche se non ho mai visto che l'abbia ammesso, come dire... gli piace vedere la piega che prendono le cose, è che in qualche modo anche nella sua testa c'è un bel casino a cui non sa dare spiegazione, prova fascino per gli abissi umani altrui e propri... ... tornando in tema, le mie parole sono mie cose, toccarle senza il mio preciso permesso è un abuso nei miei confronti. Come dicevo, in una piazza fra amici le persone parlano e ciò che dicono permane, non solo nei presenti, ma nel luogo, quello che dici è quello che dici, se tu sei a mio avviso uno stronzo, allora non ti dico "ehilà che brava persona che sei!" poi magari verrei a spiegarti il perchè io ti considera stronzo, ma in genere per quanto diretto io sia non è che ti insulta aggratisse, mai. Zittire una persona è una cosa che ci può anche stare, pure se dipende da COME lo fai, cancellare quello che lui dice, o renderlo vano ridicolizzandolo, ecco, questo è un insulto per la mia personale concezione della cosa. Quindi con questa, ma tanto già era di dominio pubblico, la gente ora so cosa deve fare e cosa non deve fare per irritarmi. In qualche modo anche se il mio avatar non lo dà a notare e sembra voler scrutare ogni utenza dietro il monitor o le meccaniche che la muovono, io ho un grande rispetto per gli altri, anche per l'ultimo degli imbecilli. Anzi VOGLIO sempre sentire anche la sua campana, è per quello che ci gioco, non ci parlerei se non me ne sentissi in qualche modo interessato, lo ignorerei semplicemente. Ma questo mi rendo conto che è molto "umano" da parte mia, e ultimamente ero riuscito a distaccarmi abbastanza dalla mia umanità, tornarci in verità mi dispiace, dovrò lavorare su questo lato della mia persona. Tornando alla questione del nord/sud... mi chiedo... se in effetti a qualcuno interessi la cosa. Intendo dire, l'argomento in sé mi rendo conto sia importante, ma per l'appunto è un argomento che in genere affronterebbe un adolescente (vorrà dire qualcosa? ) Una persona in genere è interessata più a sé stessa che agli altri, l'altruismo vero non esiste... c'è un secondo scopo dietro ogni azione e quindi, indirizzare l'attenzione sul "ma perchè è un argomento così delicato" sembra sfiorare più la questione personale. E' strano, ma nemmeno poi tanto, si... il termine "terrone" è dispregiativo, è usato in modo da ferire il prossimo, e invero... pure il termine "polentone" "mangia-polenta" essì che la mangio e sapete una cosa? Per uno del nord sentirsi dire "polentone" non significa proprio una sega. Io non riesco (ma non conosco nessuno che ci riesca) ad offendersi se lo si chiama polentone. In genere il "terrone" che sa di esserlo si offende quando gli dai del terrone, mentre chi viene chiamato polentone solitamente reagisce con una risatina sarcastica. Del tipo "io guardo i mlp e il tuo argomento non regge" (questa è sottile) In verità io non vedo molto il problema, ho sempre sospettato che ci fossero motivi culturali dietro, se anche i terroni lo sanno quello che penso è "oh beh, allora la questione è finita, non cambio io e non cambi tu" Sono il primo, se riesco a superare Flame alla coda, che dica "testine di minchia ce ne stanno sia al nord che al sud in egual misura" ma questo non significa che io debba accettarle solo in funzione del loro essere teste di minchia. In verità io non reagisco, per quanto emotivo possa essere reagisco molto raramente, in genere per me la migliore difesa è il fingere che tu sia un cartone animato. Se dici una cazzata, magari non te la rinfaccio, ma prendo nota, questo... per me è molto galvanizzante, siamo tutti un pò strani in fondo. La violenza anche se una persona ti attacca non è mai una buona cosa, la violenza avrebbe potuto cancellarmi, io temo la violenza, specie quando viene da me, se posso preferisco farmi da parte, anche prenderle... non so, è una questione molto personale questa, non perchè la violenza attiri altra violenza, è che più che dell'altro temo me stesso e il male che me stesso e una mia reazione possano fare a me stesso. Io ho una mente molto calcolatrice, tuttavia... è un diesel, se qualcuno mi attacca entro in standby, compare la clessidra sul cursore e inizio a pensare a quello che sta succedendo senza reagire. Poi magari trovo anche la risposta alle mie domande sui perchè e i percome... ma intanto è passata e io non ho fatto nulla. Dò sempre troppo tempo al mio avversario, ma è da anni che non trovo qualcuno che abbia voglia di rompere, e quindi va bene così... Però questo non ha a che vedere con la terronia, è qualcosa di universale, indipendentemente da chi attacca, è chiaro che se dai dello stronzo a un nero quello subito penserà "ok, ma lo dici perchè sono negro" eccristo, no, lo dico perchè sei stronzo! Fateci caso... pure con gli ebrei o i cinesi... la solfa è la medesima, poi ti danno del leghista e si comincia... avessi mai fatto la x sopra lo scudo crociato... Però vedete, la politica credo sia una questione molto "sentita", se si parlasse di politica ci sarebbe uno spirito diverso, una voglia di interagire diversa. Se si parla di nord e sud io non lo so... è come se "beh dai, possiamo parlare anche di questo" "meh si dai, se non c'è altro" Credo che se una persona apre un thread ha sempre le sue ragioni, anche solo uno sclero del momento, a me capita tante volte... ma ci sono delle ragioni, e pensando... e basando su di me il fatto che non mi interesserebbe realmente sapere cosa una persona del sud possa pensare nei miei confronti, in qualche modo mi dà da credere che chi ha aperto un topic come questo sia stato in qualche modo "colpito" da qualcosa, e può aver reagito d'istinto, come aver fatto "maturare" il suo pensiero fino a porsi la domanda che poi ha rivolto alla community. Dato che già ho individuato, per ciò che credo, una falla nel sistema emotivo di questa persona, cioè una ricerca di "affermazione" o "affetto" all'interno di un gruppo penso che questo topic principalmente abbia a che fare con questa sua incapacità di accettarsi completamente. E' come se... lui si volesse bene, anche... ma non riuscisse a farlo totalmente perchè ha paura di avere qualcosa di sbagliato e cercasse di individuarlo nella sua "patriotticità" Poi, ok, idee mie, anche queste sono sclerate, ma a ben pensarci, per quanto attuale possa essere l'argomento... in qualche modo credo di puntare una buona posta su questo numero. Ora lascio che la roulette giri un pò, o come direbbe Flame "mi fo i fatti miei e guardo" come evolve, o se muore qui... sono curioso, checcevoi fa? PS L'occhio mi piace, ma in verità mi piaceva solo la gif, non ha una valenza caratteriale, ero infatti tentato di mettermi un pony e impersonare un personaggio, ma non credo mi farebbe bene, per cui tengo l'occhio sperando che la malattia dei Pony mi passi presto. XD
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Ieri sera mi stavo mangiando un gelato, tra l'altro il gelataio è della bassa... ma ok era pure buono After eight, più o meno suppergiù intorno alle... uuuh after... uuuh eight... E' l'orario ideale. E pensavo a questa cosa, pensa te, stavo con una, potevo pensare a lei, no, pensavo a questa cosa della terronia e dei problemi esistenziali di un tipo di nome Lomax che scrive come Alighieri Oook Il problema è che, quello che mi fa ineteragire con gli altri, e il modo in cui questo avviene è l'esperienza personale. Io vivo determinate esperienze e con quelle mi muovo, sono i miei "appunti su mappa" gli eventi rosa confetto, chiamateli come volete. La sostanza è: "ho sempre avuto esperienze negative con le persone del "sud" con cui sono stato a stretto contatto, tutte eccetto proprio Sey, ma questo probabilmente perchè non vi sono stato a stretto contatto. Quindi con queste basi sarei un ipocrita a dire che non sono razzista, e questo senza dover votare lega, non serve essere leghisti per essere anche razzisti e viceversa. Ma indipendentemente da chi mi ritrovo di fornte io DEVO farmene un'idea, quindi il "vi propongo di..." è superfluo, non serve che tu mi proponga di seguire i tuoi movimenti/comportamenti nel forum per capire chi sei e valutarti in modo diverso, lo farei / lo faccio comunque, a volte basta anche solo una frase per capire com'è una persona. Ad esempio indipendentemente dal fatto che tu l'abbia potuto aver scritto già da altre parti, (non lo rammento in verità) leggendo ciò che scrivi mi dai tre impressioni principalmente: la prima: sei giovane e un romantico, ma ancora non hai le idee chiare su cosa fare in futuro (ma parere personale, sarebbe poco male) la seconda: stai vivendo in questo periodo il contatto con l'amore, e quindi lo vedi sotto un'ottica di purezza inimmaginabile, probabilmente "lomax-girl" è anche la tua "prima" lomax girl, nonostante questo mi sembra di percepire una mancanza di tipo affettivo in te, a cui nemmeno Lomax girl riesce a sopperire completamente la terza: c'è in te una punta accentuata di egocentrismo, è vero che scrivi canzoni e questo ti ha plagiato la sintassi in modo assolutamente "originale" ma tendi anche al metterti molto in gioco e a desiderare l'accettazione altrui indipendentemente da quali possano realmente essere gli ostacoli che non lo permettano, e indipendentemente da come la pensi tu. La mia disanima in questo senso è che: "si" tu scrivi canzoni, ma per te è più importante il metterti in gioco in prima persona, piuttosto che lo scrivere una canzone" e... no, non vedo in questi due fattori qualcosa in comune, è come se ti sentissi costantemente fuori posto e per tanto volessi che gli altri ti notassero vedessero e abbracciassero. Non c'è nulla di malizioso in questo, ma per me da quel poco che ho letto, questo profilo ti calza a pennello. Che queste idee siano concrete o meno, vere o false, ti dimostrano come in effetti io già mi sia fatto, e mi stia facendo un'idea sul tuo conto, è naturale farsi un'idea delle persone anche quando ci dicono che non sarebbe giusto. Si, non sarebbe giusto, ma ne va della nostra sopravvivenza. Come avrai notato poi, nei tre punti lassopra non è contemplata la tua regionalità, non ti direi mai "ecco, non capisci niente perchè sei un terrone" per me quelli del sud non è che "non capiscano" capiscono eccome, ma a modo loro. Ovviamente se te lo dici da solo che il vostro comportamento è (non, strano) ma diverso dal nostro, ne va da sé che difficilmente si può andare d'accordo. Va bene se si chatta, se ci si incontra e si fanno due parole, ma nel convivere ovviamente ci sono differenze che prima o poi saltano fuori e contro cui prima o poi ci si dovrebbe scontrare. Quindi fin tanto che c'è un computer fra noi due in teoria non dovrebbero esserci attriti. Ma vorrei sia chiaro, io può capitare che parla di "terroni" usando questo termine in modo dispregiativo per identificare la gente del sud. Non significa che sto attaccando delle persone in particolare, ma una categoria specifica in cui, per colpa non loro, queste persone ci cadono dentro. Di certo però non sto insultando loro. Con Sey non ho mai avuto problemi, anzi... direi di si, ma per colpa mia, non sono stato infatti in grado di gestire una situazione che mi sembrava più semplice, e il fatto che lui non sia nella mia testa non è d'aiuto nel fargli capire come per me le cose dovrebbero funzionare in un team. Io gli dicevo "fai questo" lui non lo faceva, ma perchè anche lui si aspettava qualcosa da me e non lo riceveva. Siamo diversi e non tutti siamo in grado di organizzare, peccato (va così ho preso dentro anche il Sey argument XD ) Però, Lomax, tieni conto che io sbaglio, e spesso, e mi sembra anche che sia una cosa inevitabile, so di essere egocentrico e per nulla sintetico. Tutti abbiamo dei difetti, ma anche se una persona sbaglia (me incluso) non significa che esista una sola forza in terra in grado di correggerla, perchè quella persona non pensa di sbagliare. Anch'io, e chi mi conosce da anni lo sa, sono un individuo eccentrico e borderline, in effetti mi chiedo come si possa andare d'accordo con Flame, dato che pure quell'è bell' che borderline, ma le cose che sento di dire (non quelle che DEVO, quelle che SENTO) le dico senza peli sulla lingua, anche senza farle filtrare prima dal cervello (dalla logica, pardon, deformazione professionale XD ) questo può scatenare anche l'ira di alcuni... e sai, non me ne frega proprio nulla, la colgo come un'ennesima occasione di studiare le altre persone. L'unica legge che seguo ligiamente è quella sulla libertà d'espressione. Io scrivo molto, se uno vuole può leggere, e nel farlo troverà immancabilmente quello che gli piace così come quello che non gli piace, ma quello che dico e penso è mio, è idea mia e mi appartiene, non esiste nemmeno in quel caso una sola legge in terra che possa cancellarlo. Non te lo dico a caso, questo è un forum, non una piazza, in una piazza se una persona parla può essere zittita, ma quello che ha detto resta nell'aria, in un forum le cose sono diverse, possono venire censurate in favore di una migliore convivenza. Se pensi che sia giusto, non capirai mai qanto io invece tenga a queste cose. Quindi vai tranquillo, leggo se l'argomento mi interessa, e da qualunque argomento io cerco di trarre un profilo della persona che parla, non serve che mi dici come ti chiami per dirmi chi sei veramente, basta molto meno. Scrivendo emergono lati di noi nascosti e più reali di quelli che mostriamo alla gente, scrivere è un esternare ciò che hai dentro, non significa che ciò che scrivi sia vero, ma il modo in cui lo scrivi si. Se non esistesse questo rapporto nessuno proverebbe alcuna emozione ascoltando una canzone, indipendentemente dagli hertz a cui la fai girar... ops, deformazione personale. :rovatfl:
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Vecchie vecchie vecchie recchie... rece
Derpy replied to Derpy's topic in Cinema, Fumetti, Musica ed altre arti
E.o.w. conosco, conosco... http://img860.imageshack.us/img860/7156/macheteclay3502.png MACHETE E visto pure questo. Machete è... un uh film... uh... Allora, sapevo di non dovermi aspettare chissà che cosa da questo film, per dire... è un film che vai sapendo che è fatto apposta per sembrare una cazzata e il risultato è... si beh... che è una cazzata. Quindi in questo senso uno dovrebbe dire che Rodriguez sa il fatto suo ma, capiamoci, sarebbe strano pensare il contrario. Come si riesca a fare un film vero che sia la parodia di un genere vero, ispirati da un trailer falso della parodia di un genere vero... mi sono perso... uhm, mi chiedo come si possa. E fosse l'unico. Machete è questo strano film che dalle prime immagini mi iniziavo a preoccupare per la finta usura di un film in pellicola old-style (proiettato in digitale però) ma per fortuna dopo la prima scena iniziale che racconta le origini del finto-mito http://www.yamatovideo.com/img/Covers/big/kenleorigini.jpg Rodriguez ha scelto di togliere i graffi della pellicola che iniziavano a infastidire. In sè c'è poco da dire, azione... azione velocizzata per pura scelta registica, una storia incapace di stare in piedi sulle sue gambe, un cast d'attori stratosferico, quel tocco di ferita a stretto contatto con la sabbia di un sergio leone (che ora si sta rivoltando nella tomba) e un pizzico di humor nero ... e tante pretese Ecco fatto machete. Ma si lascia vedere eh? Intendo dire, mi ripetevo "massì è carino, però non lo guarderei un'altra volta" invece ora a pensarci "massì, un'altra volta lo guarderei volentieri" Il fatto di Machete è che per quanto buffo e forzato nei suoi panni, il film non è solo una "storia" Rodriguez doveva inventarsi qualcosa per farlo piacere, in fondo "Machete" è... diventato un'icona prima ancora del film stesso, non c'era molto da fare quindi, sapevi già di possedere un pezzo da novanta. Ma una trama serve... e dato che non ne puoi scrivere una troppo "buona" sei conscio di doverne scrivere una semplicemente "adatta" e "pretenziosa" a tratti vuota, perfino, ma va tutto bene, è nello spirito dell'opera e... senza quel vuoto, quel senso di incompletezza che si odora dall'inizio alla fine, i personaggi non avrebbero posto. Machete non si può prendere sul serio, non deve essere preso sul serio perchè è palese che altro non è che una farsa recitata ad hoc. Non ci sono messaggi forti, ma pretenziosi, come tutto nel film. E per tanto allo spettatore non viene chiesto molto, se non di sedersi, rilassarsi e lasciarsi trasportare, anche quando le cose non hanno senso, anche quando la gente sembra guarire dall'intossicazione di piombo calibro attraverso la macumba e una sana trombata. Le esplosioni la fanno da padrone in più di una scena, quel capanno sarà esploso almeno dieci volte, ma anche qui tutto si vuole tutto va bene, Machete, per quanto strano possa sembrare, anche a chi lo ha visto e magari si aspettava chissà cosa, è un film equilibrato, proprio perchè deve giocare a fare il funambolo sul nulla cosmico sceneggiativo. Non è una storia, è un personaggio, il pubblico vuole solo vedere quel personaggio, aspettare la sua prossima mossa "improvvisa" dice lui, forse anche Rodriguez, ma gli riesce bene, e gli attori sembrano sposare perfettamente i loro ruoli e le loro parti. Ottimo Segal, ottimo De Niro, ottimo tutto, il buono vince e il cattivo muore, non c'è altro da sapere, è sempre così in questi genere di film. La cosa che mi sorprende è come in un film talmente forzato tutto sia armonioso, forzato si, ma per il suo genere sembra cadere a pennello. E' come se qualcuno stesse giocando a tetris, le fasi della storia si uniscono con sicurezza, sebbene spesso ti ritrova a domandarti "ma che senso ha questa cosa?" la accetti, entri nel giusto pattern mentale... Rodriguez come dicevamo all'inizio, sa il fatto suo. E' un film che non saprei se consigliarlo, più che altro... non sai a chi, è strano, troppo, si lascia vedere con l'impegno con cui guarderesti walker texas ranger... eppure alla fine esci dal film e pensi "Ehi, non è stato proprio come mi aspettavo... ma mi è piaciuto più di thor... oh wait... questo non è un bene" E' un mondo un pò alla rovescia, credo sia normale, se vedi un rodriguez e un tarantino... magari il secondo però ha dimostrato una concezione artistica che rodriguez non è in grado di raggiungere per ora. Eppure guardando Machete ti viene più che altro da pensare... non... che non ne è in grado... ma semplicemente che... non ne ha voglia In fondo va bene così, lui si diverte, noi ci divertiamo... forse a questo serve Machete, e forse per questo non è forzato, perchè non hai nulla da forzare, un pò come costringere l'aria a stare dentro a un bicchiere... non ha senso, inutile spenderci energie, guardalo e poi... giudica, se vuoi. Stranamente al contrario di quanto uno si aspettava... non senti di essere stato preso in giro, il film ripaga il biglietto e in fondo non capita poi così spesso di divertirsi nella sala di un cinema. Di questi tempi... chissà com'è Zak and Miri... -
Easy Busy, vuol dire semplicemente che "lomax-girl" è stata percepita come un elemento in grado di riportare il tuo subconscio al ricordo infantile (che poi è quello che la gente ambisce dato che comunque il vuoto interiore non può essere colmato, in pratica si tenta di avvicinarcisi il più possibile ricercando le emozioni e le sensazioni dell'età durante la quale non ancora ci era chiaro cosa fosse il vuoto interiore) Le emozioni non sono di pancia, sono di poco sotto il petto, tutte le emozioni nascono alla base del plesso solare, di fatto tutto sta nel capire se Lomax-Girl continua ad essere avvertita dal tuo subconscio come la panacea in grado di riportarlo a provare un'emozione pari a quella infantile. Il chè... anche fosse, non è eterno perchè fa i conti con la straordinaria capacità di adattamento propria dell'uomo. Per questo anche, le emozioni se ascoltate con attenzione non vigono in un solo punto, ma tendono a muoversi in senso rotatorio intorno ad aree specifiche. "Le farfalle nello stomaco" nascono proprio dal fatto che l'emozione non può stare ferma nel punto in cui nasce e viene percepita, altrimenti smetteremmo di percepirla. Brividi, tremolii, sensazioni di estasi, anche la paura, tutte le emozioni si muovono in noi trasportate da un flusso costante e mai immobile, fino all'esaurimento o registro dei propri centri nervosi. Significa insomma, che nessuna emozione può essere vissuta come la prima volta, ma ogni volta sarà di un gradino inferiore fino al completo assorbimento. A quel punto nasce la sopportazione di coppia, e conseguentemente la nascita di nuovi ostacoli di tipo psicologico dovuti al "non ti sento più come prima" solitamente per ciò che riguarda il maschio legati più alla ricerca di una soddisfazione di tipo fisico che risponda all'istinto animale soppresso, e non al consolidamento di qualcosa di più alto grado. Quando interagiamo con le persone necessitiamo che queste siano capaci di non farci sentire "unici" ciò vuol dire che senza esserne coscienti ricerchiamo nel prossimo proprio noi stessi, e l'immagine casta pura e immortale di quando eravamo spensierati ed emotivi. Crescere innalza soltanto una parete fra ciò che pensiamo di dover fare e ciò che abbiamo bisogno di fare, il relax e la calma nel ritrovare quelle sensazioni abbatte momentaneamente (MOLTO momentaneamente) la parete permettendoci di avere accesso al nostro io emotivo che si "apre" al suo simile per amarlo e rispettarlo dal momento che vi ci si rispecchia. Più il rispecchiamento è fedele, più il sentimento sarà forte. Di fatto noi siamo abituati a pensare con la testa a tutto quello che non ci serve, non abbiamo controllo sulle nostre azioni, che vengono gestite da impulsi di tipo emotivo e di sopravvivenza. Quando passiamo da bambini ad adulti, una parte di noi lotta con la logica cercando di restare una bambina per sempre, prima di chiudere i collegamenti si stampa una "forma di sé" che sia ciò che vuole essere, e fa in modo che tutto ciò a cui si sia sottoposti nella vita sia volto a dare concretezza a quell'immagine mentale. I problemi, le situazioni, i battibecchi, anche affrontati più volte sugli stessi casi, sono i suoi tentativi di farci evolvere verso quell'immagine interiore. Se noi ripetiamo lo stesso errore, per cocciutaggine significa che avevamo buone carte, ma non le abbiamo giocate come dovevamo, e quindi probabilmente ritroveremo più avanti la stessa situazione. Affrontando i problemi ogni volta diversamente, invece, accumuliamo esperienza e ci muoviamo, avanti e indietro, migliorando o peggiorando, ma comunque ottenendo risultati sempre diversi e quindi più possibilità di avvicinarci all'immagine suggerita a livello subconscio. In ciò, lo stringere un rapporto con un'altra persona è solo un passaggio, un tentativo di colmare le proprie mancanze attraverso l'assorbimento di un elemento esterno. In parte è un inganno, in parte a volte può essere una necessità. Il nostro scopo è poter essere sereni, ed essere sereni significa poter rimanere bambini per sempre, di nuovo, incapaci di preoccuparci del futuro, e pensare al futuro come a qualcosa di magico dalle infinite possibilità, esattamente come lo vede un bambino.
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E' iniziata bene, è continuata male... è finita in bellezza. Mi sono lamentato fino alle nove, ma direi che per concludere alle 4 di notte, significa che il post-lavoro è andato alla grande. Domani si replica, vediamo come va... a me sta benissimo così. Quando le cose non vanno, canto, parerà strano ma il mio umore cambia subito e inizio a ridere pure di quelli che perdono le staffe per motivi futili come la propria stupidità, o gli impianti che non vanno come dovrebbero. - Giggly at the ghostie! HA HA HA!- Me l'ha insegnato un'amica un pò matta, ma funziona sempre.
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Se tu avessi 30 anni meno di me ne avresti due XD
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Tra Nord e Sud ci sono, escludendo le estremizzazioni, delle differenze culturali sostanziali. Così come esistono tra nord e nord, altri dialetti, altre leggende, altra storia, altri modi di fare e vivere. Oggi la questione può sembrare diversa, almeno spostandosi da un paese all'altro la si nota meno perchè comunque l'avvento tecnologico ha reso possibile una maggiore amalgama delle genti e di conseguenza degli usi e dei costumi, che specie se "similari" sono andati a formare una cosa sola. Ma sarebbe pretenzioso pensare che questo possa succedere anche solo a 50 km di differenza, perchè le persone erano molto più distanti un tempo, e di conseguenza avevano modi di vivere completamente differenti. Il sud in particolare nel corso della storia ha subito delle situazioni non troppo piacevoli, è comprensibile, tuttavia in questo modo le persone sono evolute seguendo un percorso molto diverso da quello del nord. Non dico che sia più giusto o meno giusto, è solo un'evoluzione che non poteva che essere inevitabile. Se un veneto incontra un napoletano, se ne accorge, così come se incontra un siciliano. Non gli serve saperlo, non gli serve l'accento, capisce subito che ha di fronte una persona con basi culturali diverse. Non so se sia lo stesso per i siciliani o i napoletani nei confronti di un veneto... immagino di si. Comunque è questa differenza percepita che ti porta inevitabilmente a formulare delle idee. Purtroppo anche in funzione di processi neurologici precisi che sono andati consolidandosi nel tempo. L'uomo rifiuta il "diverso" è stato scientificamente dimostrato che se in un ambiente costruito in un certo modo si inseriscono forzature e "caos" o semplicemente "disordine" le persone native di quell'ambiente si considerano estranee al fatto aumentando il fattore razzista. E non serve avere il colore della pelle diverso per essere razzisti. Io non sono leghista, ci mancherebbe, e penso che i pirla ci siano dovunque, tuttavia anche io non posso non percepire una diversità sostanziale fra nord e sud. La mia idea è che al nord la gente è abituata ad agiarsi sugli allori, al sud al contrario la gente sembra essere in grado di cercarseli da sé gli allori. Al nord le persone una volta raggiunto un obiettivo faticano a mantenere un certo status senza faticare, al sud invece sembrano essere in grado di stabilizzarsi più facilmente. Questo non posso dirlo se avviene anche fra propri conterranei, ma sicuramente lo si nota in una società dove nordisti e sudisti convivono. Non penso c'entri il fatto di pensare di non essere razzisti, in verità, come ho detto anche sopra, è stato scientificamente provato che tutti siamo immancabilmente razzisti, al limite, chi più e chi meno. Non c'entra l'età delle persone, non è che perchè una persona è giovane sappia tollerare meglio gli altri o gli usi e i costumi dell'altro (anche perchè, se dobbiamo "tollerare" o "sopportare" significa che tanto a genio il comportamento altrui non ci sta) E' proprio questione di aver sviluppato per la nostra sopravvivenza degli schemi differenti, io qui al nord non ho mai incontrato una percentuale elevata di approfittatori, stronzi ne abbiamo a iosa, ma non approfittatori. Il sudista, o più comunemente da noi chiamato "terrone" invece è in grado di rigirarsi quasi qualunque situazione a proprio vantaggio in un modo talmente naturale e borderline da dare l'impressione agli altri che non conoscono quegli schemi, di essere un approfittatore. Spesso la persona del sud è abituata a considerare favori "dovuti" anche eventi che normalmente il nordista non considera tali, in questo modo il nordista tende a sentirsi "sfruttato" ma penso sia proprio una questione di come vengono trasmessi valori e concetti fin da piccoli, sia ai nordisti che ai sudisti. Però... almeno personalmente tendo a non riuscire a tollerare bene la cosa, mi spiego, le differenze culturali per quanto le possa comprendere e non criminalizzare per il loro essere base storica e di formazione per l'individuo, si sono rivelate molto spesso un ostacolo ben duro da sormontare. Io sono una persona estremamente cristallina, gradevole per chi mi conosce, un pò eccentrica, non ci piove, ma sincera. Dalle mie parti è una dote che comunque viene contraccambiata anche solo a livello empatico, la gente ha piacere che tu sia sincero, e lo percepisci chiaramente, almeno nella nostra piccola società. Purtroppo, invece, le inculate in questo senso dovute alla mia sincerità le ho sempre prese dalla gente del sud. Vero, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio... ma se siamo qui a dire "mannò non siamo poi tanto diversi" perchè mai non dovrei fidarmi di te? Specie se studiamo insieme, o se lavoriamo insieme, o se ci consideriamo amici, oppure parenti. Se questo voglia dire o meno qualcosa... ma è esperienza personale, è ovvio che per me vuol dire qualcosa eccome. Le frasi del tipo "non hai conosciuto, si vede, le persone giuste" o "non siamo tutti così" non attaccano, purtroppo, perchè si riferiscono a concetti che mi sono completamente estranei. Non dico che non sto bene anche in compagnia di eventuali "terroni" ma dal qui al dire che mi fiderei di loro... per ora purtroppo (limite mio) no. Poi... è facile gettarla sulla mafia, ma la mafia non c'entra, ci sono mafiosi anche qui al nord, pure nei posti in cui meno ti aspetteresti di vederla. Ma non è per quella che esistono differenze culturali, nè sono le differenze culturali ad aver generato il clima adatto alla mafia, almeno... non credo c'entrino. Non è questione di mafia è proprio questione che guardi una cosa e vedi, senti A, io invece vedo e sento B Non succederebbe se avessimo le stesse basi, non è un caso che i "terroni" vengano chiamati "terroni" infatti, a livello etimologico del termine il suo senso lo aveva eccome, è il modo in cui viene usato che culturalmente è stato forzato ad un significato dispregiativo. Per intendersi, un mafioso è uno stronzo, in qualche modo, o è invischiato in un sistema di stronzi su cui non riesce ad avere la meglio. ma gli stronzi sono una cosa... terroni e polentoni, invece, sono localizzati in aree ben precise dello stivale, quindi sono per ovvietà un elemento diverso che non sottointende affatto la stronzaggine... ... seppure qualche volta ci si avvicini molto
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Uuuuh... by the way... http://cnews.canoe.ca/CNEWS/World/2011/05/24/18183396.html
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http://tv.repubblica.it/tecno-e-scienze/is...ola/69096?video Io pensavo... il giappone toh, l'america... no, in israele la fanno... roba da matti. Chiusa la parentesi futuristica, le avevano predette pure queste... ma il futuro è una cosa strana. Non credo che non si possa prevedere il corso degli eventi, anzi... sono piuttosto convinto che l'universo a livello anche solo molecolare sia tanto un casino che il caso, in sé, non esista e che per tanto sia possibile eccome carpire tracce del futuro in qualche modo, prima del tempo. Questo, da un punto di vista prettamente spirituale si rifà al concetto di innalzamento spirituale umano. In genere, l'uomo è una entità molto particolare, con potenzialità quasi infinite. Ma certo... avere potenzialità infinite non significa che quelle debbano esserti utili a distaccarti dalla massa ed elevarti dal punto di vista formale sugli altri, devono servire a innalzare te come individuo "etereo" non come membro di una società. Ma non a caso, la madonna non appare ai potenti, quanto ai pastorelli indifesi e porelli... che comunque, vai a sapere se hanno visto qualcosa. Metti anche abbiano avuto un contatto con qualcosa di non specificato... però ecco che tutto quello che ci gira attorno mette veti, maschere, copre, nasconde. Così lo facciamo, lo facciamo per gli altri e lo facciamo per noi stessi, ogni giorno, ed ecco anche perchè non crediamo che una persona, di qualunque ceto sociale sia possa avere una "rivelazione" o più di una, o possa dare una sbirciata al futuro, non vogliamo crederci poichè NESSUNO divino o meno che sia, ha potere sulla nostra vita, non ci piacerebbe che fosse così. La veggenza è una pratica molto delicata, vecchia quanto l'uomo, e andremo poi a vedere il perchè, forse perchè appena nato l'uomo per svariati secoli è stato "privo" di una vera società che lo rinchiudesse, o forse perchè inizialmente nessuno lo metteva al rogo per eresie contro chissà quali divinità "formalizzate" e omologate. La veggenza si basa sull'assimilazione dei quattro elementi, acqua, aria, terra e fuoco, non hai la padronanza dei quattro elementi? Ok, allora non sei ché un uomo. Ve lo spiegherò in modo abbastanza semplice, noi secondo molte culture arcaiche non siamo solo "animali" ma siamo "posseduti" da un'anima immortale, quindi siamo carne, e quindi siamo spirito. A ciò non serve credere in dio per credervi, non sto dicendo affatto che questo spirito sia una cosa che abbia a che fare con dio, solo che sia di matrice divina, o se si preferisce una matrice così equilibrata, pura e irraggiungibile da essere irreplicabile con le tecnologie di qualunque epoca. Quanti hanno sentito parlare di "alchimia" ? Specie in un forum di apassionati da rpg? Beh l'alchimia è qualcosa che va molto più in là dal basarsi su chimica o magia, è molto antica, e inizialmente non aveva a che fare con la materia, ma con lo spirito (e bollata in seguito come stregoneria) L'uomo, è un'entità della terra, quindi materiale, nella materia si riconoscono due dei quattro elementi di base, terra e aria. aria ------------------- terra Ma può sollevarsi da tale stato intersecando nella base terrena un nuovo percorso, costituito da una verticale energetica costante formata da acqua alla base, e fuoco alla testa. fuoco | | | | | | acqua In pratica l'uomo necessita per completarsi dell'assimilazione di questi elementi, l'assimilazione è la comprensione e la capacità di gestirli in sé. La chiave per riuscirvi è l'aria, poichè l'uomo di oggi non è succube di nessuno dei quattro elementi essendosi allontanato completamente dalla sua concezione originale. Uno pensa "Eh? che significa? che cazzate sono queste? Elementi? Da dove esce 'sta roba?" prendo una immagine esplicativa di un santo a caso http://www.teverenotizie.it/upload/Articolo/368/gesu_thumbSMOAUTO_366X0.jpg Cosa pensate rappresenti l'aureola se non un innalzamento di completezza spirituale rispetto all'uomo? (a volte la croce è sottintesa, questo perchè senza la base della croce il cerchio non trova la propria dimensione ed è soggetto a continui mutamenti) Ora se si guarda meglio, nell'aureola si può scorgere una croce con quattro punte di uguale lunghezza, la verticale simboleggia la padronanza d'acqua (forza trascinante verso il basso e in movimento) e fuoco (energia ascensionale che fluisce dal basso verso l'alto) la linea orizzontale rappresenta la consapevolezza del proprio corpo fisico, cioè la terra, con la chiave del processo, aria, cioè il punto di partenza per innalzare il proprio spirito. E' una simbologia, ma non è una simbologia casuale, secondo gli indiani la kundalini è un'energia essenziale che l'uomo deve poter gestire se vuole essere in grado di manifestare grandi prodigi, è sì alla base dell'esistenza stessa della vita, ma allo stesso tempo, non fluisce negli uomini come dovrebbe, bloccata e ostacolata da un bioritmo interno a cui l'uomo sottostà per poter vivere a contatto col prossimo in una vita che ha abbandonato e dimenticato la propria matrice divina. La kundalini esercita energia in un ciclo di energia continuo, ascensionale, dal basso verso l'alto, cioè l'elemento del fuoco. Due culture diverse (india-europa) due concetti medesimi. La croce dei santi è diversa dalla croce della cristianità, che anch'essa ha dei significati precisi, tuttavia... il simbolo a cui mi riferisco rappresenta l'uomo stesso, la sua centralità. L'uomo, insomma, è alla ricerca dei quatro elementi per mutare sè stesso e divenire la pietra filosofale, l'oro interiore. http://www.telefidenza.it/croce%20farmacia.JPG Questo si raffigura con l'immagine di un cerchio (sé stessi, o l'aureola) che per qualche ragione è ancora oggi un simbolo universale riconosciuto dal proprio subconscio come "sé stessi" è la prima figura che il bambino illustra quando inizia a disegnare, il cerchio, e nel farlo il bambino sta prendendo coscienza dell'universo che lo circonda partendo da un concetto base, che è lui l'universo. Trovato il centro del cerchio si materializza l'uomo, il sale come elemento alchemico, ed è il livello a cui più o meno tutti si trovano una volta acquistata una coscienza. Se il cammino spirituale prosegue si può estendere il centro del cerchio in verticale e in orizzontale e questo favorisce la realizzazione di una croce a quattro punte. Il simbolo del benessere fisico e mentale, la croce verde di qualunque farmacia, o quella rossa delle ambulanze e degli ospedali. Sarà un caso?... Secondo la cultura indiana l'uomo raggiunge la maturazione assimilato e padroneggiato l'elemento dell'aria, fateci caso, in qualunque procedura meditativa il punto da cui si parte per la ricerca di sé stessi è la respirazione. http://fightforthetruth.files.wordpress.com/2011/05/caduceo3.png Nel caduceo, che tanto per cambiare troviamo ancora come simbolo in ambito medico, si notano nella parte alta due ali spiegate, per alcuni rappresenta il collegamento con la sacralità, la matrice divina, ma il caduceo è descrivibile come una "verticale" attorno cui due serpenti (che rappresentano il sole e la luna, il principio maschile e femminile dell'uomo) si attorcigliano cercando l'equilibrio (dio è infatti maschio e femmina, a sua immagine crea l'uomo all'origine, maschio e femmina lo crea) l'uomo è energia, il serpente è l'uomo, energia a sua volta, il serpente sale alternando il principio con spire da destra a sinistra, e dal basso verso l'alto per raggiungere la sacralità alla sommità del bastone. Non ha niente a che vedere col dna, prima di credere in eventuali barzellette cospirazionistiche informatevi sempre La verticale è traducibile anche come un simbolo di potere, lo scettro (di Hermes, infatti) come una verticale da cui nasce l'uomo, una colonna vetrebrale, le ali sono i polmoni. Secondo gli indiani è lungo la colonna vertebrale che viene incanalata l'energia dell'uomo, presa dalla terra e trasmessa al nostro spirito, ma non è una teoria così campata in aria, se ci si pensa anche per la medicina odierna la colonna vertebrale e qualunque danno a lei associato diventano tra i più difficili elementi dell'uomo da trattare e curare. Lungo la colonna vertebrale si posizionano i centri d'energia, i chakra, in particolare quello che ci interessa, è quello della fronte, Ajna. http://www.sanremobuonenotizie.it/images/stories/arte_e_cultura/chakra_e_colori.jpg Ora come magari i più svegli hanno appreso, se l'energia nasce dal basso e sale verso l'alto, per alimentare tutto il catalizzatore energetico partiremo dal basso. Quindi i chakra posizionati più in alto, saranno gli ultimi e i più diffcili da raggiungere. In realtà è vero ma non vero considerando che l'energia flusice sempre e costantemente, tuttavia... è padroneggiarla quello che l'uomo deve imparare a fare. Ajna è un centro energetico posizionato all'altezza della ghiandola pineale, esattamente all'altezza del seno frontale, fra i due occhi, e probabilmente per alcuni è più comunemente riconoscibile se si definisce come "il terzo occhio" Il terzo occhio, Ajna, o il sesto chakra è qualcosa che non è "fantasia" posso dirlo senza problemi, ma sebbene io possa dirlo per esperienza diretta anche senza mai averne avuto un completo accesso, è un concetto difficile a cui credere. Il terzo occhio è l'intuito, la visione "oltre la visione" se seguito e alimentato concede molto più di ciò. Ci sono persone che inconsapevolmente lo vivacizzano nella notte, dormendo, altre se scendono in stati di profondo rilassamento, io sono uno di quelli. Non significa questo che si possa vedere chissà che del futuro, il terzo occhio non fa che renderci consci di alcuni elementi visti dall'inconscio, e per tanto avendo questa risorsa possiamo sviluppare un certo intuito nelle cose. Ma è uno stato molto particolare, l'intuito di cui parlo è qualcosa che sfiora la magia per una mente abituata a ragionare in modo razionale come la nostra. Il problema... è che senza padroneggiare o assimilare i quattro elementi non si accede al terzo occhio. Un antico adagio recita "quando l'allievo è pronto, il maestro risponde" ci sono varie versioni di questa frase e concetto, una è presente anche nei nostri testi sacri con la formula "ogni giorno ha la sua pena" Significa che le cose vanno fatte con metodo, calma, lentamente, non forzate; solo dopo un cammino d'apprendimento metodico, lento e preciso, compare il maestro (secondo alcune correnti di pensiero Ajna). Esistono pratiche meditative per avere accesso ad Ajna, ma mi spiego... Ajna è il chakra che precede l'innalzamento spirituale, è, insomma come voler imparare ad essere angeli partendo dal farci crescere le ali... è innaturale e ogni forzatura conduce alla corruzione dell'animo. Se aperto in questo modo il terzo occhio non ha una reazione naturale, perchè si è privi di un cammino che ci aiuti a comprenderlo e guidarlo, di conseguenza si può averne accesso solo in parte, come totalmente, si possono intuire cose di poco conto, così come vedere grandi sconvolgimenti per la nostra intera esistenza. Per tanto non va preso alla leggera. Avere accesso ai quattro elementi non significa materializzare il fuoco o comandare la terra, significa avere una percezione dell'universo differente, vedere le cose con occhi diversi, come se tutto avesse uno scopo preciso in un disegno che ci vede al centro dell'attenzione. In questo senso la veggenza è un elemento maggiore che ci completa e permette di avere una visione d'insieme più ampia, non si acquisisce potere sulla veggenza senza partire dal presupposto che non è come ci hanno insegnato, io non sono io e tu non sei tu, siamo tutti uno, e uno in tutto, abbiamo solo organi interni che abbiamo "cresciuto" affinchè ci dicano il contrario. Ma la natura umana è complessa, arriviamo a negare anche le ovvietà, e se fatto nel modo giusto la gente ci crederà e amerà e prenderà per vero ciò che diciamo. Niente succede per caso, se anche avete avuto un minimo accesso a quello che è il vostro potere lo sapete da voi, ogni giorno non è gestito dal caso, incontriamo le persone e viviamo le esperienze per cambiare ed evolvere, in un continuo metterci alla prova e a volte inconsciamente creiamo i presupposti perchè si avverino i miracoli. Le coincidenze diventano così tante che non si riesce più a prenderle come coincidenze, basta crederci, e per capirlo, se il nostro desiderio è capire, è necessario crederci. E' la fede... che è solo una parola, concordo, ma noi abbiamo bisogno sempre di dare un nome alle cose che non conosciamo per poterle assimilare. Ed è fede anche accettare che esistono persone che di loro, naturalmente già padroneggiano i quattro elementi, c'è chi senza saperlo ha già accesso a informazioni che sono lì, alla portata di tutti, ma che gli altri non riescono a tradurre per la mancanza della comunione "terra / spirito" Quindi credo che la fine del mondo ne abbia molto prima di venire, ma non escludo che persone più "elevate" di me possano vederla, e non è un gioco di parole del tipo "tanto si muore tutti prima o poi" è una questione di credere che ciò sia possibile proprio in funzione del fatto che il caso non esiste. I ciarlatani, tuttavia, si riconoscono a vista. Una persona elevata spiritualmente non lucra; può farsi pagare, ma il prezzo è giusto poichè tutti abbiamo bisogno di denaro per vivere. Ma il modo in cui lo si fa... se mi aiuti è giusto che io ti paga, ma ti pago per aiutarmi a capire chi sono, cosa sono... non ti pago per costruire una nave spaziale in vista della fine del mondo dacchè il tuo dio così ha parlato. Io sono spirito, pura energia, già da solo posso viaggiare più in là di qualunque nave costruita dall'uomo, ed è quello, infatti, con tutta probabilità il mio scopo. Solo bisogna partire, senza sforzarsi di capire dove si stia andando dato che il viaggio è ciò che conta, e non la meta, in ciò conoscere il futuro è solo una tappa, non un potere, noi siamo già potere, abbiamo solo dimenticato di esserlo, il potere non è dominare gli altri, ma conoscere sé stessi e dominarsi di conseguenza. Quello è il vero potere, padroneggiarlo significa poter vedere anche il futuro, se ci viene concesso.
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Una piccola precisazione per Asprus: Un meteorite è una massa di materiale "inerte" che viaggia nel cosmo, e non nasce così, è la proiezione di materia dopo l'impatto di due corpi di grandi dimensioni. Un pianeta per essere tale deve essere "vivo" cioè deve avere un continuo riciclo dei flussi energetici interni ed esterni, deve insomma avere un "nucleo" che gli permetta di mantenere grazie alla propria attività termica una "atmosfera" esterna costante. Quindi un meteorite, anche più grande della terra, non può essere un pianeta, resta solo un meteorite, potrebbe essere grande anche come giove, ma resterebbe un meteorite se privato della sua attività interna. I meteoriti... sono sassi
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La trama vera e propria non esiste http://www.youtube.com/watch?v=JeJ6-gN0eB4 nei primi cinque minuti del primo episodio però si introduce il background, la mitologia del mondo e due personaggi chiave tra cui la nostra beniamina CELESTIA HEIL CELESTIA! Ma anche Luna, non possiamo metterla da parte, vogliamo tanto bene anche a lei anche se ha fatto la cattiva. Però è parte della trama e solo dei primi due episodi, il resto della serie si incentra sulla vita di tutti i giorni nella città di Ponyville, concentrandosi intorno alle varie protagoniste. Twilight Sparkle, la secchiona del gruppo, pensa che la risposta a ogni problema sia nascosta nei suoi libri ed ha il compito di fare rapporto a Celestia su tutto ciò che scopre di nuovo nelle sue esperienza (alla fine di ogni episodio scrive una pergamena a Celestia) Pinkie Pie, è ... non so come definirla, è probabilmente uno dei personaggi più strani che abbia mai visto in una serie, più o meno ai livelli di una excel, ma si fatica realmente a capire come pensa o a cosa pensa... o se pensa... o se pensa alla velocità di un normale pony... è veramente imprevedibile Rarity è la più altezzosa del gruppo, è un pony votato all'eleganza e alla cura per sé stessa, un pò maniaca compulsiva dell'ordine, realizza abiti su misura per i galà dei pony... ha un debole per le pietre preziose Fluttershy Un'altra strana è... la timida della situazione, vota la sua vita a convivere con i piccoli animaletti del bosco aiutandoli e accudendoli, ma non ha quasi rapporto con gli altri pony come se ne fosse spaventata... beh non è COME se ne fosse, in effetti lei ne è spaventata, in un episodio la si vede scappare dalla sua ombra quindi... (ha una voce spettacolare) Rainbow Dash E' una velocista, un pò come Sonic... non c'è molto da dire a suo riguardo è solo una tipa iperattiva a cui piace correre, o meglio volare, è un pegaso, come Fluttershy. Infine Applejack, è probabilmente il personaggio che preferisco, è la country girl, con la parlata da yankee, passa la vita a far crescere mele e raccogliere mele per venderle al mercato cittadino, ha dei modi un pò bruschi, ma è comunque solo il modo di fare da campagnola. Per ora si capisce che il mondo dei MLP si divide in tre categorie, pony, cioè gente comune, unicorni (possono usare la magia) e pegasi (non possono usare la magia, ma possono volare) Di fatto Celestia è un unicorno alato... quindi bisogna inchinarsi al suo cospetto HEIL CELESTIA! Ma non c'è molto da dire, non esiste una trama, in genere sono storielle brevi, autoconclusive che però offrono molti spunti divertenti o interessanti (ci sono di tanto in tanto canzoni e balletti che parodiano pezzi più famosi) A metà serie compaiono anche i cutiemark crusaders, cioè tre piccoli pony che non hanno ancora avuto la fortuna di essere identificati con un cutiemark (è il marchio sulla coscia dei pony, in genere compare da solo e determina quello che sei) non hanno una necessità di esistere, ma... sono simpatici, anche la loro canzone che ricorda "it's raining man alleluja it's raining man" merita di essere ascoltata. Giochi di parole a go go, ottime animazioni, una gag dietro l'altra... sono davvero distanti da qualunque serie uscita precedentemente dei My little pony, è molto leggera, ma allo stesso tempo è ben pensata e realizzata ad arte anche dal punto di vista sceneggiativo. Ce se ne innamora se le si dà una possibilità. Anche se a mio avviso i primi due episodi sono i meno divertenti... però c'è Luna... Ah... una cosa particolare, alle volte i comprimari non pony sono insufficentemente definiti, l'idra, il drago secondo me non hanno un bel design... passabile l'orsa e zecora, ma zecora in fondo è simile a un pony. Per il resto è ottima, spero vivamente che continui.
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Sant'uomo? Pensavo fosse stato quell'uomo a dirti "ehi guardiamoci i pony originali! Con la zebra pedofila e il superpony sullo sfondo" Comunque qual'è la storia? La storia è che non c'è niente da fare, mentre ogni giorno i bambini vengono rincretiniti con baku-mon poké-ten digi-blade ecc... ti guardi un episodio QUALUNQUE de "i fantagenitori" o "le superchicche"... e scopri che questi cartoon hanno qualcosa al di là del nosense, che è una freschezza invidiabile a cui nessun naruto shippoden arriverà mai. Così salta fuori che fanno i Pony, a parte che io amo le carinerie, e non ho mai avuto i pregiudizi razziali di quel comunista pelato quassopra a riguardo dei vecchi pony, dato che da quel ricordo seguivo qualunque cosa e anzi... amavo rainbow brite (da noi iridella) alli tempi sui... mi sono messo a guardare 'sti cavallini colorati scoprendo che, per l'ennesima volta, ve ne fosse stato il bisogno, lo show aveva tutte le carte in regola per sfondare. Ma il perchè? Zio sam per un furtuito caso che non ricordo, forse aveva visto il mio avatar in messanger, boh, mi ha posto la domanda e così sono stato lì per lì a pensarci... e la risposta è semplice: Non solo questi cartoon sono delle odi ai classici con cui siamo cresciuti... vabbè sono vecchio, io e Testament siamo cresciuti (lo guardava pure lui Iridella, e scommetto che non sdegnava nemmeno She-Ra) ma anche e soprattutto è costruito (nel caso dei MLP) con una formula che non può essere che vincente. Presto detto, il carattere e la personalizzazione di ogni character della serie è palesemente lo specchio di uno stereotipo che da anni vediamo nelle serie Jap di indubbio successo, da Azumanga Daioh a Lucky Star... anime basati sul vuoto, che non hanno realmente bisogno di una trama quanto di far vivere situazioni comuni ai personaggi, ed è proprio questo a renderli divertenti. MLP è esattamente così, a parte il supporto di un impatto grafico veramente cool e naif, vanta animazioni fluidissime, e un doppiaggio che... io continuo a dirlo, si rimpiangerà nella versione italiana. E' assolutamente da vedere, e soprattutto... bisogna scrivergli la sigla XD Se ora mi dite che la cantano Areté coaudiuvata da Flame... li mortacci... dobbiamo scrivere una bella sigla davvero XD
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Qui la sigla originale per prender spunto... http://www.youtube.com/watch?v=Z0FcSo6kTJg http://www.totalmediabridge.com/wp-content/uploads/2011/02/MLP-show-title-card_1.jpg Ecco, li vedete? Sono loro, sono i Pony! Ora molti lo ignorano, e dio solo sa il perchè, ma questo show sta letteralmente mettendo sottosopra il comune senso del pudore, per non parlare dell'intero web. La gente sta impazzendo per i Pony! Testament ha perso tutti i capelli per i Pony! Io sto voltando di matto per i pony! La gente li vede e inizia a dire "non è possibile, mi piacciono, come mai, sto impazzendo, così non va, si nasconde... come quando c'era tomb raider e nessuno voleva ammettere di giocarci! Ecco... e invece, sono OVUNQUE! Prima stavo in chat con una nota personalità del forum che pensava di avere in pugno le chiavi della pucciosità, ma che non aveva ancora fatto i conti con la principessa Celestia. E tale persona di cui non fo nomi perchè non è giusto mi dice: WTF!??? Ho pensato! Non è possibile, i greci li hanno e noi no? Ecco dunque perchè vogliamo cantare EVERYPONY!!! come Cristina BUT! Non tutti possono, e quindi se non altro, possiamo rendere omaggio a Sua Maestà Celestia con il nostro contributo scritto: Vogliamo EVERYPONY! scrivere come Alessandra (valeri manera) Perchè manca, tanto... troppo... TROPPISSIMO! allo show in lingua italiana, e fino ad allora non sapremo mai che sigla del cavolo ci canterà Giorgio Vanni! (sapete no? Quello che cantava "tuuu chi troverai laggiùù più in là nel cielo bluu" Dobbiamo fare in modo che Celestia non ci dichiari guerra, che sia felice di onorarci con la sua presenza e la luce del sole! Chi vorrà partecipare alla manifestazione del nostro eterno Gloria Gloria a Celestia dovrà postare di seguito la propria meravigliosa sigla per lo Show italiano (che a noi ancora manca, ma sia mai che si sia un paese di burattini e di bigotti, abbiam ancora l'animo puro e dei petti e dei cuori facciam argini e barriere!) ALL HAIL! CELESTIA! Regolamento da seguire perchè le associazioni dei genitori non ci rompano le pelotas! ALL HAIL CELESTIA! PRIMO! - Se non l'avete capito, stiamo scrivendo delle possibili sigle per lo show televisivo italiano che avrà luogo a settembre SECONDO! - Ognuno è libero di postare il suo testo della lunghezza che vuole, su una base musicale a sua scelta presa da una sigla tv anime a sua scelta ITALIANA (è ovvio che se prendete mazinga Z la base musicale italiana è anche quella jappo... ma va bene comunque, tanto credo che nessuno andrà a scegliere mazinger Z) TERZO! ALL HAIL CELESTIA! - Le sigle sarebbe non male farle cantare a qualcuno nel forum, Il folletto Flame ha già dato il suo contributo anni or sono, ma non si sa mai... ci sono anche altri aspiranti cantautori quasi sicuramente, e altrimenti ce le canteremo per conto nostro come fossero preghiere da innalzare alla somma Celestia! QUARTO! - Sarà sempre meglio che attendere il mediocre lavoro di un tipo che nonostante indubbie doti vocali si limita alle rime sole cuore amore, caparbietà libertà umanità e sua santola in carriola! QUINTO! - ETERNA GLORIA A CELESTIA! FATELO! Se non lo farete, Luna potrebbe farsi venire le paturnie e allora sarebbero cacchi acidi ALL HAIL CELESTIA!
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Si, è quello, anche se io tendo a girare intorno agli argomenti migliaia di volte prima di arrivare al punto. Però non è SOLO quello, è un discorso su più ampia scala, è applicabile a tutti, perchè tutti fingiamo, me compreso anche se raramente. Però... l'esperienza mi insegna che la gente tende a mentire molto più di me, questo non per dire quanto sono bravo e quanto sono bello, è chiaro che non vale per tutti ma oggi si mente con una facilità incredibile. E questo anche con sé stessi. Quando mentiamo a livello logico pensiamo di farlo per il nostro bene, però lo facciamo in risposta di uno stimolo cosciente. In realtà il nostro subconscio non capisce la menzogna, non mente, e sa sempre quando mentiamo, anche quando noi non lo ricordiamo. Ogni volta che viene ignorato questo richiamo dal subconscio si crea una distonia fra ciò che proviamo a livello logico e ciò che proviamo a livello emotivo, e questo fa aumentare lo stress. Si può manifestare in molti modi, aumentare lo stress significa sostanzialmente renderci vulnerabili dal momento che lo stess si manifesta fisicamente con l'abbassamento delle proprie difese immunitarie Non conta poi "quante ne dici" se sono "a fin di bene o meno" perchè questi sono solo termini logici, non emotivi. Ciò che conta è quanto è pesante portarle e da quanto le si porta è questo quello che andrebbe evitato, tutte le questioni irrisolte anche quelle che noi tendiamo a considerare poco importanti restano in noi, e per evitare queste incomprensioni interne vanno risolte. Non sto dicendo che sia semplice, ed è solo un consiglio sulla base dei miei studi in proposito, non è nemmeno un cambiamento che avviene dall'oggi al domani, solo vorrei che chi ci si sente coinvolto ci pensasse. Non serve essere gay per provarci
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Mmmh, Sey, no, ho solo risposto a Gino, il discorso sopra è attuabile benissimo anche sull'argomento che trattiamo, e sull'omosessualità, specie se questa è una condizione che ci siamo auto imposti. Sarò franco, per ciò che ho letto qui fatico a credere che ci sia un vero gay, forse sei più gay tu XD uhm... no no, sono serissimo. Per me "essere sé stessi" significa dire ciò che si è, non ciò che non si è. Non ho nessuna prova che mi dica che non vedo omosessuali, solo... non so ho questo sesto senso, per tanto lo seguo e non sono disposto a credervi. Ma se seguo questo percorso allora vorrei capire il perchè di un topic simile e dei problemi che ne nascono, anche perchè posso essere io a sbagliarmi. Tuttavia per capirlo, per essere o non essere omosessuali "essere sé stessi" è una base da cui partire fondamentale. Un omosessuale credo che non potrebbe ché condividere questo concetto.
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Immagino che forse l'omosessualità è un problema esistenziale :D
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Non ti devi sopravvalutare, non ho motivo di volerti incontrare di persona Se preferisci essere un niente, va bene, anche se non posso dire di capire fino in fondo questa condizione... sii un niente se da questo trai giovamento, ognuno in fondo ha i propri percorsi e le proprie necessità, forse il tuo percorso prevede che tu sia un niente. Qui ci sono molte persone, tutte con una propria opinione, e se è concesso esprimerla ai "niente" figurarsi ai "qualcheccosa" Scrivo per questo, perchè alcuni di quei "qualcheccosa" li conosco da anni, e anche se per molti non so che lavoro facciano o come si chiamino, li leggo abbastanza da poter trarre un loro schema caratteriale e capire svariati punti di loro. E questo è importante perchè a volte si capisce molto meglio di noi guardandoci esternamente, attraverso gli occhi e le opinioni degli altri. Noi impressioniamo ciò che ci circonda attraverso le tracce che lasciamo negli elementi con cui veniamo in contatto, le persone sono parte di questi elementi. E' così che si definisce il passato. Forse è un pò pretenzioso da parte mia, ma quando scrivo su certi argomenti sto davvero cercando di capire le ragioni altrui e cercando di dare consigli su come affrontare certe situazioni, elenco e dico cose che fanno parte del mio bagaglio culturale, e sono onesto nell'affrontarle. Poi capisco che non a tutti possano piacere, ma penso che per ogni cosa che noi si voglia ci sia sempre un prezzo da pagare all'universo... e suppongo che sia questo quel prezzo. Ho scritto quelle cose perchè mi rivolgevo alle persone che conosco, chi non è in questa schiera può comunque prendere quanto ho scritto, ed esaminarlo per capire quanto ci sia di buono o meno, in tutto si fa così, si tiene ciò che serve e il resto lo si cestina. Ma quello che ho scritto era rivolto a persone che so per certo che tutt'ora hanno l'incapacità di esprimersi per quello che sono, e che spesso sono costrette a mentire per dover mascherare lati di sé stesse che temono in qualche modo di rivelare al resto della società. E questa community E' una società. Non è vero che questo non è il posto adatto, penso piuttosto che ogni posto sia adatto per ascoltare, condividere, imparare e questo è rivolto tanto agli altri quanto a me, e se in questo si è sinceri non vedo cosa ci sia di male. Io non ho chiesto a nessuno di dire come si chiama, dove viva o cosa faccia nella vita: Anzi... vedila così, io ho solo consigliato di non aver paura di parlarne e dirlo qualora se ne presenti la possibilità, perchè so che ci sono persone che sono talmente abituate a mascherarsi da credere che sia una cosa normale, e che quelle siano realmente loro. Ecco a chi è rivolto quel mio discorso. ( ...E mi interrogo se in effetti possa questo contribuire in qualche modo a un blocco interiore di qualche tipo, ma qui già vado verso la psicologia... ) Quindi, se non ti senti di appartenere a quel gruppo di persone, se senti che il messaggio non ti è affine, non importa, io non mi aspetto che tu legga post chilometrici, lo farai se lo riterrai giusto, resta una tua scelta se leggerli o meno. Le informazioni che si traggono leggendo sono quello che ti ripaga della lettura, il sapere che le persone hanno capito quello che volevo dire è quello che ripaga me. Il prezzo è uno scambio equo.
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http://cosplaymagiccom.x-shops.com/images/T/325-01.gif "Più che nei miracoli confido nell'opera umana" Misato Katsuragi Questo per me è uno dei punti più importanti di tutta la serie. Essere sé stessi... cosa vuol dire? Io per anni non sono mai stato me stesso, quando poi ho capito chi ero mi sono spaventato, e avrei potuto cambiare la mia vita presente e futura in meno di un secondo, bastava andare fino in fondo. E' come l'aver coltivato dentro di sé qualcosa di inumano, e allo stesso tempo, anche troppo umano, crudele, animale, quello ero io, e credo, che quello si sia tutti noi. Poi qualcuno ha permesso che si aprissero le porte a questo "non me ma che è più me della maschera che indossavo" e... Patatrack! Il nostro cervello è affascinante perchè perdere il controllo non è certo cosa da tutti, né da tutti i giorni, ma ti mette di fronte a chi sei realmente, chi sei "dentro" Ci è voluto un pò per metabolizzare quello che avevo vissuto, e non scherzo se dico "anni" avevo paura di molte più cose, sebbene la bestia fosse ritornata al suo posto, sebbene io sembrassi quello di sempre, avevo paura del male, della cattiveria, delle reazioni violente, perchè le avevo viste le avevo assimilate e fatte mie, coltivate e liberate e non era stato merito mio se si erano fermate in tempo. "A quest'ora potrei non essere qui" questa frase mi ha accompagnato per molto tempo e i ragionamenti fatti intorno a questa frase mi hanno cambiato, ho impressionato la mia matrice costringendola inconsciamente a un'evoluzione. Si pensa che evolvere significhi andare dal "un pò meno peggio" al "meglio" ma non è affatto così, evolvere in questo caso era solo un cambiamento e forse, che io ricorda, nella mia vita è stato il più importante, quello che mi ha definito. Sono cambiato quando ho capito che ero umano e che le mie reazioni erano state dovute al fatto che trascuravo me più di quanto non facessi con gli altri. Da allora sulla quasi totalità delle questioni non sono più riuscito a mentirmi, ho molta stima di me e ho capito di dovermi prendere cura della mia totalità, inclusa quella parte violenta e "sbagliata" che tale era perchè non l'avevo mai ascoltata prima. Le cose non succedono per "caso" non è dio a volerle, e allo stesso tempo lo è, ma qualunque cosa sia successa, qualunque allineamento planetario abbia permesso ciò che era successo mi aveva dato una possibilità di capire e imparare. Per dirla alla Evangelion, "avevo vissuto la Ghevurah" Essere sé stessi, saper scegliere questa opzione (perchè, si, è una opzione) non è una cosa semplice, nè nessuno può dire quanto sia giusta. Ma saper scegliere di essere sé stessi ti insegna a scegliere sempre di essere te stesso. Può succedere anche che quella parte di te che credi addormentata si risvegli e voglia ancora fare del male, ma puoi scegliere se lasciarglielo fare o se cercare di ascoltarla e compensarla affiancandola con altri sentimenti. La nostra emotività diventa violenta solo attraverso un processo logico, ma appunto... possiamo variare la percezione di quella logica e permettere all'emotività di manifestarsi tenendola sotto un costante controllo. Se le si mostra la strada giusta è incredibile quanto possa essere dolce e viva allo stesso tempo. Se la si imbriglia invece è solo una forza distruttiva sia verso l'esterno che, soprattutto, verso l'interno. Questo discorso per dire: non mi piace sentire le persone parlare di "essere sé stessi" in una community dove più o meno tutti fingono. e mi chiedo quante delle persone presenti sono realmente sincere con gli altri. La Ghevurah non è solo la culla della paura, ma anche quella del potere che esercitiamo sul prossimo. E so che avere il potere sugli altri è una sensazione unica e irrinunciabile, su tutti i livelli. Ma continuare a esercitare quel potere significa non completare mai quel passaggio, restare fermi sullo stesso posto e sulle proprie convinzioni, non essere aperti al giudizio e alla comprensione propri di chi supera quella fase. Con ciò non sto affatto dicendo che prendo sul serio l'albero della vita, ma... che c'è anche lì un riscontro, e ogni segnale ogni coincidenza non va ignorata proprio perchè nulla cade a caso. Molti parlano di "essere sé stessi" ma in realtà non ne parlano, sono i primi a "temere di essere sé stessi" a porsi la domanda "cosa penseranno di me gli altri?" PRIMA di essere sé stessi. Ho la sensazione che in questo topic siano poche le persone sincere, e ho idea che tutti diano un significato proprio alla formula "essere sé stessi" ma lo dice da sé, il significato non può essere ché uno, prima di dire queste frasi quindi, chiederei di provare a riflettere se stiamo davvero facendo la cosa giusta. Se siamo onesti e franchi, se stiamo parlando seriamente o se stiamo solo giocando. Io qui percepisco parecchia gente che gioca e che prende sottogamba i concetti che lei stessa esprime, non voglio attaccare nessuno, ma onestamente, e sono me stesso nel dirlo, non credo proprio che le persone che hanno detto "sono omosessuale" lo siano, non credo che le persone mettano in piazza le loro "patologie" o le loro "unicità sociali" senza un secondo scopo. Leggo tutti, ma alcuni mi danno l'impressione di essere lì a gridare "guardatemi! Ci sono!" e che costruiscano castelli in aria solo perchè così non vengono ignorati. Queste idee possono essere fondate o infondate, ma vedete, le dico perchè sono "me stesso" perchè sono onesto con me stesso prima che con chiunque altro. Quando una persona mente, che lo faccia inconsciamente o meno, lo fa con uno scopo di tipo pratico, che va a trovare la sua motivazione nella "non delusione" della società e dell'insieme di cui lui è parte. Ma quando si mente, anche inconsciamente, non stiamo facendo un torto ad altri, ma prima di tutto a noi stessi. L'universo che ci circonda è tale perchè noi lo percepiamo tale, significa che noi ci rispecchiamo in quell'universo perchè ne siamo una parte fondamentale. Nessuno di noi sa davvero chi è "sè stesso" non se non ha prima a che fare con il "vero" sè stesso, io posso dire una cosa, condivisibile o meno, ma preferirei che anche se non condivisibile sia letta con attenzione. "Anche se abbiamo già avuto a che fare con "sé stessi" non significa che ci si sia affrontati, e anche se ci si è affrontati, non significa che si abbia vinto, e anche vincere non significa capire. Se mentre parliamo, mentre scriviamo, mentre pensiamo ci capita di notare che stiamo dicendo una menzogna, di qualunque tipo... e non ne abbiamo risentimento, allora possiamo essere certi di non aver ancora capito cosa significa affrontare sé stessi, perchè da un simile conflitto, per quanto violento, per uscirne c'è solo una strada che è quella della comprensione, della pace e dell'apprendimento" Molte persone si considerano in pace, rilassate e altruiste; ma considerarsi, ed essere ciò che si considera di essere, sono due concetti differenti. Se anche genuinamente vogliamo comprendere il prossimo (e questo significa aiutarlo a meglio accogliere la sua natura, che è la sua personale visione dell'universo che lo circonda) non lo possiamo fare se prima non aiutiamo noi stessi. E aiutare sé stessi in questo modo è una condizione dell'anima L'altruismo, al contrario, è una condizione mentale Mentire agli altri significa mentire all'universo di cui siamo parte, è come mentire a sé stessi, nonostante noi si sappia la verità vuol dire che qualcosa ci impedisce di rivelarla apertamente. Noi però se non superiamo quel blocco assorbiremo dall'universo anche quella menzogna che abbiamo detto, la faremo nostra e la rifiuteremo perchè non ci rappresenta. Nascono la frustrazione, e la rabbia. Senza essere sé stessi non si può confidare nei miracoli, nessuno senziente o meno che sia, accoglierebbe le preghiere di una creatura che non è in grado di essere sincera nemmeno con la propria anima. Non può esserci niente di peggio.
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Mah Asprus, ... T26, anche un Ictus è imprevedibile, ma potrebbe venirtene uno in questo momento comunque. Non so se afferri, sto dicendo che nonostante tutta l'imprevedibilità del mondo una persona, e più di una, possono morire, anzi, muoiono, o si incasinano per un ictus improvviso. O un infarto, o qualunque altra cosa, insomma. L'improbabilità non è impossibilità, quindi vedevo bene questa cosa, su cui si sono fiondati a pesce anche i media, e non è neppure la prima volta che si sghignazza perchè qualcuno dice qualcosa di improbabile. Semmai la gente è portata a credere che non può succedere quando l'avvenimento coinvolgerebbe anche la sua vita. Io penso: mi dicono che c'è questa possibilità, e chiudo bottega... venga o non venga, chissenefrega? mi sono fatto un giorno di ferie. E se viene?... Non si è più creduloni? Allora... come si potrebbe sentire una persona che pensava "nooo sono tutte cazzate?" Io credo che si tenda a sottovalutare la gravità della cosa, perchè... un terremoto viene dove vuole, non devi essere per forza un territorio ad alto valore sismico, puoi anche essere considerato un luogo "a prova di..." che se dio vuole, o il caso, la terra trema comunque. Non esiste l'impossibile, e se una cosa è improbabile è davvero da stupidi sottovalutare la possibilità che si manifesti. Il terremoto non viene perchè Bandai lì l'ha predetto, nondimeno... può venire eccome, puoi essere d'accordo o meno su quanto sia giusto che venga, ma scherzarci sopra è abbastanza da coglioni, e... fingere che non sia "possibile" che proprio domani... PUF
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Sapete una cosa? Ma se... adesso arrivasse il terremoto, o domani, o anche fra una settimana... non vi sentireste delle merde? Così, domanda lecita...
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Ma la giornata è ancora lunga. E' affascinante a me che venga un terremoto o meno a roma non me ne frega, un tempo me ne fregava se veniva qui da me ma... adesso onestamente penso che "beh, che problema c'è?" Le cose vanno e vengono, inclusi noi, però quello che mi lascia più da pensare è che se qualcuno dice "ehi ci sarà un terremoto in tal giorno in tal posto" la gente tende a dire "nooooh sono tutte cazzate, non può succedere" poi però si assenta dal lavoro di massa per paura che gli tremi sotto il cu... Trovo sia interessante, più che altro il modo in cui se io dicessi "ho le prove! che nel 2012 finisce il mondo!" la gente non ci creda, pensi ...mannò è troppo presto troppo presto in base a che? * E' Roma viene a Roma! * Noooh... il posto è sbagliato : ( ti sbagli, scherzi non è vero? : ( E' interessante 'sta reazione... mi fa ridere Prima o poi bisognerà che succeda no? Giove mica ci protegge da tutti i corpi celesti in rotta di collisione... oh, dal 98 percento... massì, c'è sempre quella possibilità... A me ora come ora non interessa, sarà che ne sono distante, chissà... mi chiedo come reagirei se sopravvivessi ...mmmh anche questo è interessante Che venga sto terremoto! Non sono pronto, ma... chissenefrega? Potrebbe rivelarsi una esperienza interessante
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Riamu... cosa vuol dire una profezia "cattolica?" forse ti è sfuggito, ma la chiesa considera credibili solo le profezie di Malachia Infatti mi chiedo sempre cosa farà quando arriveranno all'ultima, dato che ne manca una...
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Secondo me non succede nulla... ma è un undici, qualcosa succede, forse non a roma
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In sè io trovo che sia un'ottima macchina, e non mi lamento dei titoli, per ora. Non è che ne voglio 50, solitamente uno arriva ad averne al massimo una ventina, dato che i giochi per ds non sono i giochi del dreamcast, o della Saturn, non sono da collezionare. Nintendo non si è mai smentita, io l'ho sempre odiata... non per la nintendo in sé, ma per Mario, mario... che palle! Esce quello per DS uno dice "sarà PUR fatto meglio, sarà PUR migliore" macchè, è uno schifo ed è... solo un titolo. Ai tempi del cubo poi hanno rispolverato cosa lì, Samus... non la ricordava nessuno, stessa sorte oggi per kid icarus. Chi se lo ricorda, se esce un nuovo nintendo in futuro che faranno, wonder boy? Riuscirebbero a vendere perfino q-bert immagino. In sè quindi sono allergico a idraulici CON o SENZA kart, perdono i fallimenti solo ai porcospini e... di certo non andrò a prendermi un mario per 3ds MA E' 3D!!!! E anche il mio dito medio look!!!!! E' proprio 3d! Ma poi magari te lo fanno che sfrutta bene le potenzialità della macchina e mi tocca di cedere, chissà. Solitamente è zelda il franchise che gira meglio anche per intrattenimento, è colorato, simpatico, non è nè un rpg nè un platform... ci sta, ricordo ancora le traingolazioni col pennino sul precedente, e tutte quelle piccole genialate che facevano grandi i capitoli DS Nel 3DS mi aspetto venga sfruttata a dovere la 3D me lo aspetto già da Kid Icarus, che... carino è carino, ma certi boss mi fanno stare male. E' che la psp... mi fa proprio schifo, considero sul campo dei portatili la PSP così come considero sul campo delle console l'Xbox... un'americanata, insomma. Il mondo dei portatili inizia e finisce su piattaforme Nintendo, sapete... trovarsi a disquisire su gente che usa la psp per giocare diablo... ma insomma, prenditi un pc per giocare a diablo! Oggi stava usando un warcraft... Tutta roba crackata, in sé questo spinge in tanti a puntare alla macchina. Ma anche per Nintendo non dico di no, le r4 vendono.... però questo 3ds è principalmente una macchinina fenomenale, non per il 3d, per ttante cose perchè in qualche modo è completa. Ha le sue pecche li mortè se le ha... ma ti ci diverti, che il 3d di SF faccia un pò ridere i polli non significa che il 3ds abbia un cattivo sistema 3d, ed è unico nel suo genere, e soprattutto, diavolo, non ti rincretinisce come fanno gli stereogrammi, che poi stai un quarto d'ora per tornare a mettere a fuoco. E' un giochino in sé... ma funziona bene, è molto simile alla wii... che è più una console per "il gruppo" ché per il "singolo giocatore" anche il 3ds è un portatile da... "gruppo" anche solo sfidarsi con le facce svolazzanti è... credo intrattenitivo, anche solo costruirsi un mii sulla base di una nostra foto. Street Fighter è Street Fighter, i fondali sono davvero piatti... è un pò come vedere una scatola di scarpe con le marionette, se gli date un pò di tempo a barbara su real time ve la fa anche sta cazzata tra il boss delle torte e un appartamento in vendita. Ma penso "è bello, ed è il primo" Mi chiedo, come sarà Layton? Come un rpg? Come lo stesso Kid Icarus? Peccato per la durata batterie, ma non penso dovremo aspettare molto perchè vendano anche da noi degli add-on stile quello della nikko. La macchina c'è e il divertimento pure, e poi c'è qualcosa di nostalgico di giocoso, che anche nell'acquisto della ps3 o alla vista dell'xbotolo non ho avuto. Sembra che comperi degli elettrodomestici, sono strani, cool, ma quasi fuori posto. Il 3ds è un pò spartano, ma la sensazione è proprio quella di un oggetto per divertircisi, fatichi a vederlo cool e dark, o Emo va... è semplicemente Nintendo, ecco, direi che ha lo spirito della Nintendo, quello di provare tutte le possibili idee stupide alla ricerca della meglio. Per me il futuro non è sbracciarsi davanti a un monitor infilandosi hoola hop circondati di falsa allegria e disagi esteriori, e neppure accarezzare tigri finte simulando il feedback nel ricevere le loro leccate come la bambina spastik dell'E3. Ho visto anche la nuova psp, cavolo, è potente, ma mi aspetto di poterci telefonare, o usarla come navigatore tanto è lontana dall'empatia di "gioco" Il 3ds non so, ha sicuramete molti punti in meno, ma sono tutti su quello che non serve direttamente a creare il divertimento. La psp trasmette invece proprio il contrario, e in fondo le macchine sony, esclusa la prima psx grigio topo, èquesto quello che dicono "siamo cattive potenti e vedi che robe" A quel punto capisco quelli che giocano con Mario, è Mario si... ha rotto col suo falso buonismo da heidi giapponese, ma... ha un ché di classico che ad altri manca. Fortunatamente non a Sonic, fortunatamente posso ripiegare su Sonic.
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Iniziavo a pensare di essere l'unica mosca bianca... ma quanto miele yum! Oh, no Sey, non è in bundle, per ora... mi spiace
