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Derpy

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Posts posted by Derpy

  1. Certo Cosmo, ma stai commettendo comunque un errore piuttosto grossolano per uno che parla di temi così importanti.

     

    E cioè che tutto ciò che ha fatto l'uomo è inserito nel flusso del tempo. Certo puoi imparare molto dal passato, tuttavia il passato funziona in un certo modo proprio perchè è conforme al suo periodo storico. Oggi i canoni di paragone sono molto differenti, perchè noi stessi abbiamo subito un'evoluzione, per tanto ciò che funziona oggi non poteva funzionare ieri, non sempre, e viceversa.

     

    Un esempio simile al tuo è questo:

    Gli uomini primitivi svilupparono la propria memoria in una specifica direzione solo quando riuscirono a dare forma al passato, raffigurando nelle caverne immagini di caccia o eventi che costellavano le loro giornate. In questo modo hanno dato concretezza a ciò che prima era solo un'idea, un pensiero e ha permesso loro di iniziare a sviluppare una continuità.

     

    I disegni stilizzati dei cacciatori che abbattono la preda sono costellati di simbolismi arcaici, le lance, i cerchi, il simbolo è una forma che ha potere al di là dell'aspetto materiale che possiede perchè ancorata nella nostra coscienza come un punto di riferimento specifico. Alcuni sono talmente antichi che inconsciamente sono scolpiti in noi senza che nessuno direttamente ce li abbia spiegati.

     

    E' un concetto importante, perchè allora un uomo primitivo poteva raffigurare una persona nella sua interezza con solo due segmenti grafici, questo trovo che sia piuttosto significativo, perchè puoi anche prendere un Klimt e metterglielo accanto, ma non è detto che tu riesca a trovare un punto d'accordo tra i due, perchè nell'epoca di klimt nessuno aveva interesse a raffigurare con una croce o una stella una figura umana.

     

    Lo stesso vale oggi come allora, l'uomo si è evoluto e questo significa che è cambiato guadagnando delle forme e perdendone delle altre, non credo affatto che per scrivere un buon libro o una buona poesia serva conoscere il passato o i grandi letterati del passato, perchè oggi comunque rispondiamo inconsciamente a simboli ANCHE diversi da quelli ancorati nel nostro inconscio.

     

    Vuoi per l'americanizzazione, vuoi per l'uso pubblicitario che si è iniziato a sviluppare nella comunicazione, ci sta tutto, ma non significa che solo perchè un'opera o uno scritto odierno ha una radice diversa da quella del passato debba essere considerato inferiore.

     

    Lo scrivere è evoluto e cambiato con noi, abbandona delle forme e ne acquista di nuove, è un continuo mutare, per questo non ha senso prendere harry potter o dan brown e paragonarli alla divina commedia, o all'eneide o a virgilio.

     

    quelli hanno fatto il loro tempo e se studiati li si studia in funzione del loro tempo, oggi le regole che governano il mondo sono diverse.

     

    Twilight può piacere e può non piacere, ma resta un fenomeno su scala globale. Per questo motivo non può essere considerato "merda" a prescindere, ha cambiato e colpito il mondo editoriale. Forse non è quel mondo editoriale che prediligi, ma è un'opera che ha i suoi meriti.

    Colpa di chi acquista, colpa di chi sa vendere, colpa di tante cose... ma oggi funziona così, restare ancorati a ideologie del passato convincendosi che siano le uniche basi che valgano diventa pericoloso perchè allontana dalla realtà. E' necessario accettare il cambiamento anche quando questo non deriva da gente cresciuta a suon di Manzoni.

     

    Un libro è importante perchè è un'esperienza, nè più nè meno, chi scrive scrive quello che prova in base a un'esperienza, lo trasmuta in attori e vicende a volte di propria fantasia, a volte ispirate a, ma resta un'esperienza scritta. Solo per questo motivo non si dovrebbe giudicare la bontà di un libro, ognuno segue in fondo un percorso differente e per tanto scrive libri differenti. Noi siamo liberi di farceli piacere o meno, ma non certo di giudicarli in modo radicale.

     

    Ciò che vale per noi non vale per gli altri, e questo indipendentemente su quanto si ami i grandi maestri del passato.

  2. Alla frutta che trovo inutile inventare chissà quali concept, l'uomo non ha certo bisogno di quelli quanto dei programmi.

     

    Anche io guardandolo ho pensato "Una evoluzione della vmu dc" si certo... ma grossa quanto un diario di scuola. La vmu era un portachiavi al limite, e pure stiloso, questo di stiloso ha davvero poco.

     

    Con il 3DS ci si è dati alla funzionalità del prodotto più che all'eleganza, il 3DS è una buona macchina, ma con scelte di posizionamento tasti a volte discutibili (mettere l'accensione al posto dello "start" credo sia la peggio trovata..."

    Qui mi pare di vedere la stessa cosa "avevamo un'idea e non sapevamo che forma darle"

     

    L'aspetto generale al di là delle applicazioni è quella di un tablet, fanno un tablet nell'era dei tablet... già questo mi suona abbastanza inutile, ma soprattutto... vogliamo tornare a fare giochi?

     

    Mario, mario kart, kirbie, metroid, zelda... mi sta bene tutto ma non puoi concentrare come sempre i tuoi profitti su queste cose. Spendono fior di risorse a inventarsi nuovi modi per giocare senza pensare a scrivere o fare qualcosa di realmente originale.

     

    Ai tempi un gioco come Shen-Mue valeva l'acquisto della console, così per Ps2 Metal Gear poteva valerlo... oggi siamo arrivati al punto in cui giocare è esclusivamente il dimenarsi col proprio mii davanti allo schermo, dove vendono guitar hero come una novità quando è dai tempi di pop'n music e anche prima che quel concept non subisce sostanziali modifiche, dove la corsa delle varie macchine a emulare un mote si è fiondata a pesce in tecnologie costose e dalle dubbie potenzialità.

     

    Vogliamo tornare a parlare di "giochi"? anzichè ridurre il nostro parcogame a pochi stereotipati personaggi, o a pochi stra abusati generi? La ps3 solo per la sua "varietà" resta ancora la scelta migliore che uno può fare. Nonostante nemmeno lei possa dirsi una "signora" console.

     

    In questo senso stanno alla frutta, per vendere non sanno più cosa inventarsi, chissà a quando una riedizione upgradata di Gyromite a 'sto punto.

  3. Tranquillo Thokk, ci siamo già chiariti ai tempi, è solo che avevo per le mani quelle due immagini, non penso serva dirti che non ti considero un fallito o che altro : P

     

    Metterei screen miei, ma io quel genere di errori non li ho mai fatti XD

     

    bye!

  4. http://static.screenweek.it/2011/5/10/esp-fenomeni-paranormali-teaser-poster-italia-2.jpg

    ESP Fenomeni Paranormali (poi mi spiegheranno perchè questo titolo ma...)

     

     

    Allora, mi aveva incuriosito 'sto film perchè... (non c'è da nasconderlo) negli ultimi anni gli horror decenti si assottigliano.

     

    Si ok, c'è Del Toro che ogni tanto tira fuori una colomba dal cilindro, qualche piacevole sorpresa se Raimi sta dietro la cinepresa, insomma, si, i soliti film che si salvano ma senza per quello riabilitare il genere.

     

    E' stato imbarazzante ad esempio vedere l'ultimo Nightmare, quindi ormai al cinema ci vado a vedere 'sti film solo nella speranza che non siano decenti, e poterli stroncare con qualche commento acido.

     

    ESP, il cui titolo non ci azzecca niente con i fantasmi, era un film per cui nutrivo grandi aspettative in quel senso, invece stranamente dopo averlo visto... non so che dire.

     

    ESP insomma... per spiegarlo in poche parole, ha qualcosa che funziona nel cliché di cui si riveste. Universi paralleli simili a specchi di alice o vecchi ospedali psichiatrici non sono carne fresca per chi mastica un pò del linguaggio dei videogame, eppure mi chiedo "forse per qualcuno all'oscuro di questi stratagemmi può funzionare?"

     

    La ragazza con me in effetti l'ha trovato carino, il ché la dice tutta, il problema è che pure io l'ho trovato "carino" è quel genere di carino che avevo sperimentato con [* rec] carino tanto da portarmi a prendere un dvd da collezione... ma poi a rivederlo un pò noioso lo era.

     

    Anche Rec non puntava sulla fantasia, c'erano le solite cose zombie virus, territorio circoscritto... l'uso di una regia fatta alla blair witch, a base di cineprese di cui, credo si possa ormai dire che "Rec" sia il nuovo punto d'ispirazione a cui fare riferimento.

     

    Questa volta il film tratta di fantasmi. Beh... in verità è un bene, è scocciante dopo un pò vedere i soliti mostri desiderosi di vendetta e di cui non si capisce bene la natura manco dopo che te la spiegano, i fantasmi funzionano sempre, sono quel genere di "nemico/amico" spirituale con cui tutti in qualche modo (ci credano o meno) sentono un legame.

     

    La storia vede una troupe televisiva appartenente a uno show che noi chiamiamo ESP fenomeni paranormali, sono quattro scapestrati che si infilano in case e cimiteri nella speranza di vedere cose anomale e filmarle, e che, fino ad oggi non ne hanno mai trovate.

    Lo show probabilmente funzionerebbe anche per noi, non so quanti ne esistano fatti a quel modo, ma ne vedi sempre nei film giapponesi o negli anime d'atmosfera, i fantasmi attirano i mortali come miele con le api, o era viceversa... comunque insomma, chiaro come il sole, la troupe televisiva trova finalmente le prove che non cercava, e si caca in mano.

     

    Ecco a grandi linee questa è la trama, e non sarò ingiusto, gli effetti speciali dei vari spiriti sono paro paro quelli che vedi su youtube, quindi vai di morphing, però è da decenni che non giudico un film sulla bontà dei suoi effetti, e questo "ESP" o come si chiama lui "Grave Encounters" ha più frecce da scoccare al suo arco.

     

    Tanto che se non si è pretenziosi da voler vedere il rilancio di un Jason, o chissà che articolata trama spaziale, quasi può risultare gradevole.

    Penso conti anche lo stato d'animo di come lo si guardi, in effetti mi ero detto "sarà una porcata" ma per esserlo sapeva creare un'ottima atmosfera.

    L'idea in sé è semplice, lo scenario perfetto... l'unico appunto che mi va di fare è che inizialmente snocciolano tutti gli hotspot legati a testimonianze di vario tipo dall'esterno, e che... pare che chi si fosse mai avvicinato a quel posto fosse stato pure fortunato a vivere un'esperienza di qualche tipo... ma loro, ehi, non se ne fanno perdere una.

     

    Insomma, tutto quello che poteva o doveva succedere, succede, e questo rende il tutto un pò prevedibile, si ha a volte l'impressione di guardare dei tizi rinchiusi in una di quelle attrazioni con attori stile Inferis, ma il signore ce ne scampi, è molto meglio la horror house di movieland.

    Come se fosse una giostra più che un qualcosa di reale... e in effetti per essere una giostra secondo me ha gli ingredienti giusti.

    Ho trovato gradevole, ad esempio lo humor nero di certi personaggi, involontario e causato dal terrore, ma, ehi, ci stava e spezzava un pò la monotonia che invece trovavo fin troppo pesante in Rec.

     

    Se c'è da essere sinceri Rec è anche girato dannatamente meglio, Rec è una perla per il genere, e con questa forse ci siamo per sempre sbarazzati dell'incubo americano di cloverfield, ma la verità è che per fare un film simile a mio avviso non serve usare chissà che effetti speciali della ilm o della weta, è la telecamera che crea l'atmosfera, devi rendere le cose credibili sempre e comunque.

     

    E in Esp, così come in Rec questa credibilità esiste, penso che sia un buon punteggio per un'opera audiovisiva di così bassa presenza o infimo livello.

     

    In verità me la sento pure di consigliarlo, guardate, potreste perfino trarne un ottimo rpg, la sola cosa, è che questo genere di film non va sicuramente seguito con la testa altrove o con la luce del giorno fuori a rassicurarti.

    Non che metta paura, ma immagino serva una giusta atmosfera e la notte la rende piuttosto bene quella atmosfera.

     

    In sala c'era diversa gente che scherzicchiava o commentava, ma vi dirò, non erano i commenti che avevo sentito in Drag me to hell, erano commenti di persone abbastanza colpite che cercavano di esorcizzare il timore di quello che sarebbe potuto succedere nelle scene dopo.

     

    Se poi non succede, beh pazienza, ma forse è anche meglio così, è importante creare l'aspettativa, non cercare di saziarla... non avrebbe senso in questo caso.

     

    Se credete guardatelo, peggio del Polar Express non lo è sicuramente, io ho passato una splendida sera, anche se la tipa che era con me al primo hotspot mi ha stritolato la mano nella ricerca di protezione

    Ma che devo proteggere? finchè non escono dallo schermo...

     

    Bisognava vederla, era tesa come una corda di violino e si è smollata solo quando sono iniziati a girare i titoli di coda.

    Massì va, era anche un buon film, per questo tipo di pellicole penso che possa anche dargli la sufficienza.

     

    Pessima scelta per la locandina, comunque, e per il titolo italianizzato. :sisi:

  5. Lom, un consiglio...

    ...

    Non mi interessa cosa tu scriva o come tu scriva, anche se questo ti fa sembrare un pò ignorantello, pazienza, la cultura non è per tutti, non è quello il problema. Il problema è come ci si pone.

     

    Tutti, chi più chi meno, anche io, ho detto tutti, intendo TUTTI, indossiamo una maschera, la gente si altera non quando i discorsi degli altri restano al di fuori di questa, ma quando i discorsi degli altri la penetrano.

     

    Tu dici "noooo" e io ti dico "siiiiiiii... è un sitema di difesa, non hai motivo (e lo sai) di prendertela se uno non ti capisce, ne hai motivo solo quando ti capisce TROPPO senza essere stato invitato"

     

    Quindi, non ti scaldare, e non perchè rischi di esporre troppo (nel contrattacco) il vero te stesso, ma soprattutto perchè non hai bisogno di farlo, non ve ne è ragione.

     

    Nessuno ti sta attaccando o prendendo in giro... forse Annoyed Grunt, e dico "forse" ma è fatto così XD

     

    E' che siamo tutti diversi, Cosmo ha questo modo di fare, ma non significa che sia cattivo, ha pure un bel nick, lui è un pò irritante, e vabbè, pazienza per alcuni può esserlo.

    Pensi che a dirgli "ma mi dai un pò fastidio" lui cercherebbe di moderare il tiro? Non lo farebbe non è nella sua indole nei tuoi confronti, così come non lo fai o faresti tu.

     

    Qui siamo tutti diversi, cerca di capire questo, ognuno di noi ha il suo carattere e il suo modo di esprimersi.

     

    Cosmo è diretto, ma non è che ti sta sparando dietro, stiamo solo discutendo, c'è chi la prende a cuore, chi meno seriamente, chi fa la battutina e chi sorvola... non ci stiamo facendo la guerra, quindi non scaldarti, non ne vale la pena.

     

    Come detto precedentemente, è solo un consiglio, poi sei libero di agire come più preferisci.

  6. Si però l'avevo detto prima e tu... io.. vabbè l'importante è capirsi(in the end) ;_;

     

    Lol... :sisi:

     

     

    No guarda Lom, il mio non era un tentativo di proteggere alcunché di Sey, non ne ha bisogno, fidati. Era una cosa rivolta a te e al fatto che continui spesso a considerare il tuo punto di vista (e ciò è giusto) come anche la base per i punti di vista degli altri (e questo è sbagliato)

     

    E' vero che dici "ognuno è libero di fare" ma poi ti smentisci intestartendoti sul perchè Sey debba per cazzeggiare con gli amici bere e farsi all'occorrenza una canna. Te l'aveva spiegato il perchè, ma tu nuovamente l'hai ripreso indirizzandolo verso il tuo personale punto di vista, è per quello che sono arrivato come morpheus per spiegare a Po che giudicare non è la via del Kung fu :sisi:

     

    E' solo una battuta, ma io non ho detto solo che ognuno è libero di fare le sue scelte, l'ho anche detto (scritto) senza dire "però se si droga è un coglione"

     

    Questo perchè so cos'è la droga e so quello che fa, si, anche alle famiglie, ma so anche che non puoi dire a una persona che si droga che è sbagliato perchè non ti ascolterà mai.

    Chiunque si droghi, anche pesantemente intendo, SA che fa male, ma quando arrivi a farlo non per il semplice "relax fra amici" sono in gioco fattori PSICOLOGICI e profondi, delusioni e fughe che rendono quel "male" un male "minore" rispetto ciò che stanno vivendo.

     

    Potrei raccontarti la storia di un tipo che si è decapitato sulle rotaie perchè ha rigato una macchina al babbo, ora, a te non pare una cosa troppo estrema?

    Non pensi che la motivazione non è OVVIAMENTE la rigatura della mercedes? C'è qualcosa prima, ci sono i famosi fattori psicologici, profondi, le delusioni e le fughe... capito cosa intendo dire?

     

    A te piacciono le canzoni? Ai tempi una mi fece riflettere parecchio:

     

    Piovono angeli

    le ali gli si spezzano

    han smesso di cercare

    e si disprezzano

    cadono e non puoi fermarli

    non piangono se parli

    si sono trasformati in dei bastardi

    la vita gli ha mangiato l'anima

    tu li chiami

    ma li senti scivolare via come una lacrima

    e quello che poteva esserci

    non ci sarà

    resta una ferita che non si rimargina

    sarà impossibile far finta che non sia esistito

    e chi ha tradito porterà le stigmati di quel castigo

    tanto più

    che tutte le promesse che non sono state mantenute

    peseranno ai piedi di chi le ha tradite

     

    Frase più frase meno... questo pezzo non parla solo di chi è nel tunnel, ma anche di chi vi è intorno.

    Però vedi... è mia convinzione (si, ho detto "convinzione" ) che le persone debbano meritarsi ciò che ricevono, è la legge del karma, niente è gratuito e tutto ha il suo equilibrio.

    Per cui non so come reagirei se qualcuno tentasse di gettarsi da un ponte, probabilmente proverei a fermarlo, e probabilmente non ci riuscirei, e mi farebbe anche soffrire la cosa.

     

    Così come ho sofferto già altre volte per gli angeli che sono caduti, ma io sono io, e se loro operano quella scelta sono liberi di farlo.

    Soffriranno, rovineranno le famiglie, potrei soffrire se il loro gesto toccasse la gente della mia famiglia.

     

    Ma io sono io, e la vita va avanti.

     

    Sono esistite, e questo è quanto, non le piangerò per sempre perchè è stata una loro scelta.

    Non posso aiutare mia madre o mio padre ad accettarlo, ognuno deve aiutare sé stesso, tutto quello che succede intorno a noi determina delle reazioni a catena, è impossibile controllarle.

     

    Certi gesti distruggono famiglie e nuclei di persone, e allora?

    Succede, ogni gesto determina un prezzo, e non nasce dalla droga, la droga è solo una tappa di un viaggio più lungo che ha pagato più volte e riscosso più volte.

     

    Si, è una cosa che fa male, la droga fa male, e anche andare in motorino senza casco, anche costruire la propria casa alle pendici di un vulcano o bere, o fumare, tutto fa male, ma niente nasce dal singolo gesto che noi consideriamo negativo, quando un amico muore o fa una scelta sbagliata siamo tutti colpevoli non solo la sua famiglia, e siamo costretti a portare noi le stigmati, non lui: i morti non hanno bisogno di fiori, siamo noi ad averne bisogno.

     

    Sono cose che tutti sanno, solo che molti non le vogliono sapere, o fingono che sia meglio non saperle.

     

    Il mondo ha le sue regole, e non è sempre rose e fiori, non è controllabile, e niente è per sempre, neppure gli amici.

  7. Lomax, tu prendi per assolute delle cose che nel campo da me affrontato vengono definite "convinzioni"

     

    E' una cosa del genere

     

    genitore: "ma... se vai a dormire abbassati la tapparella"

    figlio: "WTF?"

    genitore: "così dormi meglio"

     

    Non c'è una sola ragione al mondo dimostrabile che faccia fede a una simile esternazione. Questa è una "convinzione"

    Non importa come ti venga, come la installi, come la abbracci è da vedersi come una risorsa che tu hai, ma che gli altri non hanno.

     

    Per noi, o meglio, per molti, le convinzioni sono dei paletti (pensa alle religioni) sono concetti che noi accettiamo senza avere modo di dimostrarli validi per ogni situazione che si venga a creare, e senza dei quali temiamo di cadere. Ma ne abbiamo così tante che queste si mischiano alla realtà, alle risorse che possiamo dimostrare, a tal punto da non poterle separare, le consideriamo la stessa cosa.

    Ma non lo sono.

     

    L'esempio madre e figlio è estremizzato, by the way... una convinzione per quanta energia può infondere in ciò che fai e dici, è una lama a doppio taglio che ti impedisce letteralmente di vedere o percepire ciò che non vuoi vedere o percepire. Non ciò che non esiste, ma ciò che non vuoi e che consideri sbagliato a prescindere.

     

    Questo è un esempio, e un esempio di quando si parlava del "cosa mi autorizzi a me a psicanalizzare un altro" io ti risposi "perchè semplicemente lo faccio"

    Prova a guardare la situazione ora, e prova a rileggere ciò che abbiamo scritto, io non ho fatto giudizi di sorta sulla questione personale degli individui.

    Tu hai determinate esperienze, ne fai e ne farai ancora, belle o buone che siano, o cattive, restano esperienze e sta a te decidere se accettare di impararci qualcosa o se scartarle, è tua scelta e non è ne giusta nè sbagliata, ma riguarda te.

    E' facile fare questo errore e anche io ti assicuro che lo facevo, siamo liberi di pensare ciò che vogliamo, anche che gli altri non ci capiscano, e liberi di interrogarci sul perchè, cosa manchi a loro per capire il nostro punto di vista: ma non possiamo convincerci e prendere per assoluto che il nostro punto di vista sia l'unico che vale perchè nato da esperienze profonde.

     

    Io credo che ognuno di noi abbia fatto le proprie, o le farà, e potrebbe farti venire gli incubi se te le raccontasse, ma non lo fa perchè non è suo interesse. Questo per dire di quante esperienze sei circondato senza che tu lo sappia, non esistono solo le tue, ed è chiaro che le prendi per "importanti" ma non devi mai dimenticare che lo sono per te, non per gli altri.

    E oggi tu potresti fare un'esperienza traumatica, nel bene o nel male, di qui a cinque minuti, e questa potrebbe cambiarti radicalmente, tanto che non ti parerebbe neppure avere senso quello che hai scritto fino ad ora.

    Non devi, insomma, "giudicare" il prossimo, così come loro non hanno il tuo punto di vista nè mai l'avranno, neppure tu puoi godere del loro.

    Impara a guardare le cose sotto questo aspetto, non hai idea del colore che prenderà la luce che illumina ogni tua giornata.

     

    Stare con gli amici, fumarsi una canna e bere non è una cosa banale, non lo è perchè semplicemente è motivato da "risorse" che non possiedi: anche convinzioni, ma non si libera una persona dalle proprie a meno che non sia lei a desiderarlo.

    E ci sono molti modi per capirlo, anche quando è lei stessa a dire di stare bene con le proprie.

     

    Nel fatto di cazzeggiare con gli amici pensi subito che sia banale perchè girano canne e alcolici, ma non ti chiedi minimamente delle motivazioni alle spalle della cosa: le giudichi a prescindere, ma per quel che ne sai possono essere motivate da fattori molto meno banali di quello che pensi.

     

    Parlando di banalità:

    Sai che dal modo in cui sposti un bicchiere a tavola si può indiziare se i problemi che ti affliggono sono esclusivamente di natura genitoriale o se riguardano la tua persona?

    E' un gesto che la gente nemmeno vede, banale, eppure già da solo può aprire la prima pagina sul tuo dossier e dire che tipo di persona tu sia.

    Sposti quel bicchiere in quel modo perchè hai dei motivi per farlo, non importa che tu ne sia a conoscenza o meno, li possiedi e ti hanno disegnato in un certo modo.

     

    E' solo un esempio, le cose che tu reputi "banali" non lo sono per il semplice motivo che tutto è spinto da altri fattori, il mondo in cui vivi e il punto temporale in cui vivi (e ciò che sei) li puoi immaginare come una reazione a catena di eventi che si stimolano gli uni agli altri, e tu sei lì in mezzo.

    La maggioranza delle persone non ragionano su questo, pensano di essere qui perchè si sono comportate in un certo modo e sono state rette e giuste, e tante altre belle cose. Ma il motivo per cui sono in piedi in quel punto dello spazio-tempo non è determinato affatto solo da loro e dalle loro scelte, se il mondo non fosse fatto a questo modo non potrebbero essere lì perchè le scelte che operiamo le basiamo sulla nostra realtà percepita, su quello che c'è di esterno.

     

    Ci sono sempre delle motivazioni di fondo, così nel mondo così nelle persone, e non sono motivazioni tue, ma puoi stare certo che esitono perchè sono state messe lì da altre motivazioni, altre esperienze, che si sono venute a creare perchè c'è stato qualcosa prima, un'altra motivazione, e un'altra esperienza, e via dicendo, indietro fino a quando non puoi neppure sapere.

     

    Se Sey o chi per lui sceglie di stare con gli amici, anche bevendo o fumando, ha le sue motivazioni per accettarlo:

    Non chiederti se fa male o se fa bene, chiediti perchè succede.

     

    io non amo i tatuaggi, non amo le mutilazioni, ma c'è gente che modifica comunque il suo corpo, anche non accettandole prendo nota del fatto che loro hanno scelto di farsi quelle cose, e hanno le loro motivazioni per farlo.

     

    Il "non è giusto perchè si fanno male" è una scusa che non vale per tutti allo stesso modo, per alcuni il dolore avvertito è minore della gioia o delle sensazioni di beneficio che ne traggono. E' vero che si fuma per "abitudine" o che spesso prendiamo per scontate delle azioni che compiamo odiernamente e che sono deleterie nei nostri confronti, eppure ognuno ha i suoi motivi per prendere una strada anzichè un'altra.

     

    Io odio le montagne russe e se ci salissi mi prenderebbe un infarto, per altri salirci li fa sentire vivi, è un controsenso no? Per me avvicinano alla morte, e per altri avvicinano alla vita... come può essere?

    E' chiaro, siamo diversi loro sono fatti di idee, esperienze e concetti che io non possiedo.

     

    Non puoi né devi mai giudicare, tutto quello che ti è esterno sono un mondo e un universo che ai tuoi occhi sono destinati a rimanere inesplorati e sconosciuti, quello che per te fa male, fa male a te, in realtà dovremmo prendere atto che "fa" e basta.

  8. Io direi l'educazione prima... che piaccia o no esistono anche proiettili perforanti, esplosivi, morbidi ecc... l'ultima l'ho inventata, ma mio padre non mi ha inboscato nella forestale.

    Per dire che distinguere tra leggero e pesante ha il suo senso, sniffare coca alla lunga corrode le mucose e la coca comunque va a stretto contatto col cervello, come tutto quello che respiri, farsi una pera fa male e nemmeno poco e predispone un livello di inadeguatezza e assuefazione da cui già è difficile uscirne, farsi una canna... no

     

    quindi non puoi considerare allo stesso livello uno che si fa una canna e uno che si inietta sostanze in vena, mi sembra il minimo.

     

    E la canna... in sé non si può nemmeno dire che sia una sostanza dell'era moderna, al contrario di altre sostanze sviluppate dalle stesse case farmaceutiche, te ne viene una in mente a caso "bayer" è un'uso, una "cultura" so che fa storcere il naso a molti, ma lo è, che comunque appartiene a epoche arcaiche.

     

    Per molti fumare una canna è religione, ora... io non voglio dire che la gente coi dreadlock, manco ricordo se si scrive così, o rastafariani vari siano persone che di loro scelta seguino una religione anzichè un'altra. La maggioranza dei ragazzini qui lo diventano perchè pensano che significhi farsi le canne, ma ci sono però anche quelli che ci credono, e quelli che comunque lo sono di cultura o natura propria.

     

    Ovvio, non i ragazzini

     

    Per questo "educare" e permetterti di fare la scelta. Poi... come tutte le cose, non si potrà mai controllare, ma penso che la necessità della richiesta sia portata dal tentativo di uniformizzarsi ad altri stati che già hanno tolleranze diverse riguardo le "droghe leggere"

    Non penso ci sia un discorso di guadagno sotto, a breve probabilmente si smetterà di sentirne parlare.

     

    Una piccola nota, una persona che fuma perchè costretta, la sigaretta, (costretta da sé stessa o da altri, insomma una persona che subisca una violenza psicologica, ANCHE indotta da processi mentali a cui non è ancora riuscita dopo anni a venirne a capo) è difficile che inizierà a fumare o diverrà una fumatrice.

    La necessità di continuare a fumare non viene dall'assuefazione (che segue poi con l'uso prolungato, e che comunque non è un motivo certo che ti spinga a continuare, è anzi una esigenza piuttosto debole) ma dalla sensazione che ti ha dato fumare la prima volta / le prime volte.

     

    Molti fumano per sfuggire alla realtà, altri dalle pressioni della famiglia, tanti altri motivi ed è... un'illusione. Ma non ce ne frega nulla, in verità quando fumi incavolato la prima sigaretta pensando "ecco, mio padre non capisce un cazz ecc..." crei un determinato stato mentale che si registra nella tua materia grigia e di cui la tua materia grigia sarà sempre più avida.

    E' un pò come "il boschetto della tua fantasia" in quel momento tu mostri e permetti di entrare a te stesso nel boschetto della tua fantasia dove dimostri chi sei, dove sei libero e rilassato. E' questo il motivo per cui ogni volta a seguire in cui il tuo stress raggiunge livelli inferiori, o superiori a quello sperimentato in quel preciso istante la tua mente ti dice "ehi psst, guarda che non mi freghi! Io so che esiste il boschetto della mia fantasia, ormai me l'ha mostrato!" e quindi senza rendertene conto hai già in bocca l'altra.

     

    E' un sistema di dipendenza psicologica, bastardo, molti riescono a superarlo e ingrassare, ma non significa "superare" la propria dipendenza, significa solo ridirezionarla, cioè non si è guariti, si è solo cambiato l'aspetto della sigaretta, prima era una marlboro e poi la sottiletta kraft, che come diceva un tale... sono prodotte dalla stessa ditta, per cui fila e fondi nel tegame e fila e fondi nei polmoni.

     

    Anche chi smette per conto proprio, non guarisce, il problema è che hai installato un programma che non puoi disinstallare, se smetti di fumare e smetti, alla prima occasione in cui ti ricapiterà di caderci (e capita spesso, spessissimo) installerai un upgrade al tuo programma "fumatore incallito" che si chiama "posso smettere quando voglio"

    e con questa idea ben fissa in testa fumerai semplicemente perchè "puoi smettere quando vuoi" ma è un'etichetta sulla confezione, e non un vero pattern da seguire.

     

    Per ciò... sebbene io non fuma, e non ne ho mai sentito necessità, posso dire che non si possono giudicare le persone fumatrici, perchè sono schiave di processi mentali complessi di cui nemmeno loro hanno la meglio.

    Molti dicono "fumare fa male, non iniziare!" e fumano come se questo li scusasse, in verità le parole che diciamo fanno molto male più a noi che agli altri, quello che diciamo lo diciamo a noi, quella è solo una motivazione logica per cui puoi continuare a fumare "perchè ormai è tardi" o "non puoi più smettere" e chi lo dice? Te lo dici tu.

     

    Una sigaretta in sé non è diversa da una cannabis, il concetto con cui si affronta può variare di poco, ma è solo carta arrotolata e erba, oh qualche additivo nella sigaretta, ma capirai, e chi mangia al Mc non ne ingerisce forse?

     

    I processi però con cui ci accingiamo a metterla in bocca sono i medesimi, solo poi arriva l'assuefazione, che nel caso della cannabis è molto ma molto ma molto più lenta.

    Le persone le confondono le due cose... ma fumare una pipa è diverso dal fumare un sigaro, così come dal fumare una sigaretta o una canna, o uno di quei cannoli finti al gusto di panettone con tanto di led quando inspiri.

     

    Droghe più sofisticate utilizzano sistemi ben più subdoli per portarti nel giro, per questo si definiscono come pesanti.

    Ma la scelta all'inizio spetta a noi, e non è questione di buon senso, se fumi significa che in quel momento sentivi il bisogno di farlo, se ti buchi non è più una questione psicologica... ANCHE, ma lì entrano in gioco motivazioni puramente chimiche e "fisiche"

     

    lungi da me il pensare che comunque anche il pensiero non sia "fisico" però si può controllare, altre cose... no

  9. Lomax non è un sempliciotto, ci sono molti sempliciotti, ma Lomax non è uno di questi, anzi... ho impressione che Lomax voglia stare nella rete non per scazzo, ma perchè sente la necessità di dire delle cose, e forse si è convinto che solo nella rete gli sarebbe possibile.

     

    Ma vai a sapere, Flame ha ragione, sono le dita troppo lente, ma è difficile che qualcuno abbia le dita veloci come la mente, non siamo ancora in grado di calcolare con precisione il numero di pensieri che si ammassano nella nostra testa AL SECONDO... figurarsi trovare delle dita abbastanza rapide per digitarli con parsimonia.

     

    Sapete, io scrivo tanto, ma io appartengo a una generazione che ha visto gli albori di internet, postavo nell'Everyeye quando ancora era al di sotto dell'amatoriale, e altri forum, come Alternative Reality, ormai perduti nei meandri dell'oblio o "assorbiti" da siti commerciali più grandi. Si potrebbe dire lo stesso di Makerando, non fosse che è caduta per conto proprio.

     

    Funziona così come nelle aziende, uno cresce e si fa la sua utenza, poi arriva il pesce più grosso e al primo segno di cedimento lo mangia.

    Mi preme però dire... "vedete" col 56k e mi sa anche meno, forse la coperta e i segnali di fumo, ma le immagini, anche di soli 100 px di altezza era un'impresa visualizzarle. C'era la connessione col telefono, non l'adsl, e nemmeno Valentino con Fastweb. Allora eravamo tacitamente d'accordo tutti che ciò che contasse di più non era l'immagine, ma il contenuto di un testo. E scrivevamo, scrivevamo tantissimo, e la gente si lamentava di chi scriveva poco.

     

    Il tempo passa, gli anni volano, e anche i capelli di Testament con essi, e il mondo si inverte, ora sei tu quello strano perchè scrivi tanto, e gli altri comunicano in forum con messaggi che sembrano presi da una chat.

     

    Ecco perchè io scrivo tanto, sono stato abituato così ma... (nah, è anche questa una scelta di comodo) dovrei forse dire che scrivo così perchè io ho sempre scritto così, perfino a scuola... mi è sempre piaciuto scrivere e farlo in un certo modo.

     

    Ma Lomax per sua stessa ammissione scrive così come deformazione personale in quanto dice di scrivere canzoni.

    Oh, beh...

    è un pò strano, ma può starci, non sono nessuno per criticarlo, a patto che vi siano i contenuti.

     

    Quello che però mi dà più da pensare è che anche i testi dei suoi interventi (si ok, come le canzoni) risultano spesso dire un terzo di quello che vorrebbe.

    O che non vorrebbe, è difficile da decifrare, in effetti il contenuto dei suoi discorsi è un terzo di quello che il discorso vuole dire.

    Il fatto però che il discorso sia costruito in un certo modo e voglia andare a parare in certi cantoni non include automaticamente anche che Lomax voglia andarci. Per me Lomax è semplicemente molto sensibile e quindi inconsciamente spesso manda dei messaggi senza neppure accorgersene.

     

    Scrivere un post lungo, non è difficile, almeno, non lo è per me... perchè quando mi siedo davanti alla tastiera (che avendo un laptop direi che la tastiera è un elemento imprescindibile dal computer e dal monitor stesso XD ) parto con un certo ordine mentale... che Testament conosce bene, lui lo considererebbe irrazionale e ordinato, i mean... probabilmente.

     

    Se mi siedo davanti a un computer ho due idee chiare, ma non le prendo nemmeno in considerazione, sono solo due risorse del mio zainetto, e le considero come "acquisite" ma sono anche fondamentali:

     

    La prima è:

    Che ho tempo

     

    La seconda è:

    Non ho niente da perdere

     

    Non mi metto a rispondere a nessuno se queste due richieste non fossero "accertate" poi potrò fare quel che voglio, ma prima di tutto devo dedicarmi a ciò che sto facendo, e ciò che sto facendo è scrivere un topic, o un post.

     

    Molti hanno fretta, molti corrono molti... boh, sapete, onestamente non sarei qui se io fossi come loro. Io ho una vita, lavorativa (che mi ruba praticamente ogni energia, ma ci stiamo lavorando) e sociale, alla sera, soprattutto nei fine settimana esco, o il sabato è difficile trovarmi a casa... anche se sapete... quando lavori e vieni stressato ogni giorno facendo le stesse cose, in realtà quello che più desideri non è andare al mare, o in montagna, è potertene stare a casa tua.

     

    Alle volte vedo che molti tradiscono una frettolosità e un marasma di impegni per i quali mi chiedo se faccia bene, a loro, dover vivere e affrontare anche la vita di una piazza virtuale, un Forum.

     

    Ho incontrato in passato persone che stavano in un forum perchè senza amici, o perchè senza la ragazza, o perchè avevano vissuto un'esperienza di abbandono affettivo o che altro... penso che in quel caso stare in un forum possa illuderli di avere una vita completa

     

    cosa sia poi la vita completa non lo si sa ancora... però tant'è che nel forum assorbivano like a spugna tutte quelle coccole e piccole gratifiche esistenziali che la vita, per scelta loro, gli aveva negato.

     

    A pensarci è umano... e umana come scelta, in fondo la vita virtuale non differisce molto da quella reale... però a pensarci è anche un pò triste se visto sotto una certa ottica, perchè la vita virtuale altro non fa che coccolarci e impedirci in questo modo di creare un vuoto, una necessità che ci spinga a cercare altrove le emozioni di cui bisognamo.

     

    Quindi, si al virtuale, ma solo se ne abbiamo bisogno, solo se il virtuale si amalgama e si adatta ad essere una ciliegina sulla torta alla vita reale: non il contrario.

     

    Io ad esempio ancora mi stupisco di quante poche persone... leggano.

    Sono più quelle che laggano, ma che legge... mboh, poche o niente. Perfino online, che insomma, per essere parte della comunità del web sei costretto a leggere, la gente tende a non leggere.

     

    Ma non perchè tu scriva troppo, figurarsi, quella è una scusante, nemmeno ci provano a leggere quello che scrivi, è più perchè la usano come scusa, in verità loro non hanno voglia di leggere cose impegnative, e ogni discussione che diventa più lunga di due periodi è per definizione qualcosa di impegnativo.

     

    Questo mi stupisce anche e soprattutto su ciò che scrivono loro, non sono in molti che rileggono ciò che scrivono, io boh, lo faccio per seguire meglio il discorso, altre volte lo faccio perchè quello che scrivo sono io, e io sono orgoglioso di ciò che sono... e arrivo a editare messaggi per errori di ortografia anche mesi più tardi.

     

    Per me quello che scriviamo rimane, non è come un discorso aperto e poi chiuso, non sono parole, sono concetti e i concetti rimangono per dare forma alle idee.

     

    Ci sono tanti modi per scrivere un buon messaggio, ma non credo sia necessario sintetizzarli in regole, se una persona conservasse un pò d'amor proprio penso che riuscirebbe a scrivere benissimo. Il problema, come si notava noi "dinosauri" anni e anni fa è che tali inadeguatezze si ripercuotevano nello stesso modo di makerare:

     

    http://img36.imageshack.us/img36/8473/655macchina.png

     

    E oggi le cose non sono cambiate... certo, uno pensa "ma non mi sembra così diffusa la cosa" il problema non è comunque la diffusione, ma il fatto che permane un problema che non è di "distrazione" ma proprio di mancanza di voglia ad impegnarsi più seriamente sulle cose.

     

    Non dico certo, che tutti dovrebbero scrivere papiri ed enciclopedie, ma solo che ci sia non un "ordine" ma una questione condivisibile di priorità attraverso cui operare le proprie scelte.

     

    Se ci preme uscire con gli amici, allora non dovremmo metterci a postare, se sentiamo di dover uscire allora usciamo, significa che quella è la nostra priorità.

    Le cattive abitudini, quelle di prendere il tutto con poca serietà o come fosse un "gioco" portano poi a specchiarsi sulle cose di tutti i giorni, e dallo scritto si spostano al making più generico

     

    http://img815.imageshack.us/img815/3759/permanente1.png

     

    E dal making più generico all'atteggiamento nell'affrontare una sfida (lo screen con l'auto apparteneva ad un contest, ad esempio) e dall'affrontare la sfida ad affrontare ogni situazione che ci si ponga davanti, anche al di fuori del monitor.

     

    La gente tende a pensare che ha il controllo sulle sue scelte, e che sa discernere dal gioco e dalla vita, ma questo non è vero, il nostro cervello non sa affatto discernere le cose importanti da quelle meno importanti, fa delle sperimentazioni, e se scopre un pattern specifico che funziona in un'occasione non ha bisogno di altro per condurci da allora in poi in quella direzione.

     

    Questo perchè il cervello non ha certo bisogno del cellulare ultimo modello, o della ragazza figa, o dell'amico del cuore... ha bisogno di altro, altro che le cose materiali non è detto gli diano.

     

    Lomax è un esempio palpabile, il modo in cui scrive è dovuto a quella che lui definisce una "abitudine" ma poi... è da vedere se questa sia davvero un'abitudine o se ci sia qualcosa d'altro sotto, qualcosa che magari nemmeno lui conosce. Per tutto c'è un motivo, anche per mettersi a scrivere canzoni.

     

    Non credo che Lomax sia un sempliciotto, credo abbia tanto da dire, solo che non è ancora per lui l'ora di dirlo, ho come l'impressione che si freni che cerchi dei modi per aggirare e non affrontare quello che vorrebbe affrontare di petto, forse perchè ancora non si sente abbastanza forte, o accettato da quelli che ha intorno.

     

    Anche da qui, l'idea di un esame proprio, non importa se attraverso Flame o se attraverso Sclavi, un esame interno che lo aiuti a chiedersi "cos'abbia di diverso"

    Se anche lui per primo non avesse avvertito un disagio glielo potevano dire in tutti i modi che scriveva male, ma non l'avrebbe mai accettato, ora se lo dice da solo... e pare aver scoperto l'acqua calda.

     

    Lomax pensa "scrivo male, e per tanto devo imparare a scrivere meglio" ok, ma... "perchè?"

    Io per quanti mi dicano che scrivo tanto non è che mi sintetizzo; intendo dire, se cambi è perchè tu senti la necessità di cambiare, se non c'è realmente questa necessità non cambiare, incasini solo le cose.

     

    Quello che dovresti chiederti è se il problema sia davvero di tipo ortografico o lessicale, se sia un problema di dizionari o che altro... o se piuttosto questa sia una soluzione di comodo attuata per non far fronte a un problema più grosso.

    Del tipo "risolvo questa... vediamo se poi si risolve anche l'altra"

    Si ritorna a parlare delle priorità in questo senso, ognuno ha le proprie, devi solo capire quali sono le tue.

     

    Io penso che una persona non debba cambiare per facilitare gli altri, ma sé stessa. Se gli altri non capiscono ciò che diciamo perchè scriviamo in modo complicato o "fantasia" la colpa non è nostra, è degli altri. Certo, possiamo venirci incontro e possiamo adattarci al resto della società, ma questo solo se siamo noi a deciderlo, e non credo sia una scelta che si prende su due piedi, né che avvenga da un giorno all'altro.

     

    Serve tempo come per tutti i grandi cambiamenti.

  10. http://wiimedia.ign.com/wii/image/object/142/14257464/pinkie_pies_partydsboxart_160w.jpg

    Ecco lo metto qui piccino picciò che così non lo vede nessuno e non me ne devo vergognare:

    Ah uhmm... METAL GEAR SOLID uuuh Souls of uuuh.... quel... mh... Un videogioco di Batman? E' abbastanza maschio?

    Va mi rovino... Mortal Kombat Final Edition ...DIMENSIONS!

     

    Ok... basta, l'ho fatto, l'ho fatto e me ne vergogno come un ladro e come...

    uhm

    naaaaah! non me ne vergogno no, ho giocato questa roba ehm "Mio mini pony e il party di pinkie pie!" o quel che è...

    ...

    Uno in verità non lo sa, è più che altro la cover che lo attira, tutti quei colori, tutto quel rosa...

    ...

     

    Uno pensa che barbie sia un gioco da bambinetti e... io non lo so, non ci ho giocato ANCORA tuttavia...

    ...

    I pony sono sempre i pony, quindi bisognava vederlo, l'ho perfino finito... ci ho messo meno che Testament con Portal, intendo dire... DURA POCO POCHISSIMO!!!

     

    Pinkie pie è la nostra amata beniamina equinia con il suo rosa confettinio e i suoi baloon sulla chiappettina... a pensarci non ricordo se ce li ha su entrambe le culotte, ma in fondo i suppose che è meglio avere un cutiemark sul sedere che cuscinetti di cellulite...

    ...

    che poi io non dico, anche i cuscinetti hanno un loro perchè, pensa che abbiamo avuto il coraggio di chiamare la ciccia "maniglie dell'amore" per giustificarne l'esistenza... però io penso, che quando una va in giro con un arcobaleno tatuato sul di dietro... e un'acconciatura fashion... allora è l'unica cosa al mondo, pure se col muso lungo e un pò sovrappeso, che può parlarmi di Amore con la A maiuscola.

     

    Il pony è un desiderio infantile, che io personalmente non ho mai avuto, ma pare che tutte le bambine americane ne volessero uno. Forse i pony sono fatti della materia di cui sono fatti anche i sogni...

    ...

    si e hanno pure il servosterzo e le maniglie cromate.

     

    Dunque... tornando al gioco in sé ci mette nei panni di Pinkie Pie, la quale, ovviamente deve scongiurare una grave minaccia per il loro mondo e il nostro, la resurrezione di un male cosmico terribile che non esistono nemmeno parole per descriverl... è intenta a festeggiare il suo compleanno.

    Come lo festeggerà il suo compleanno?

    Con giochi e festeggiamenti, e festoni e mosconi, perchè dove ci sono i pony ci sono certo anche i moscon... no! I pony non hanno i mosconi sono animali puliti e che fanno la polvere di stelle anzichè la pipì...

    ...

    no anzi, fanno la pipì e fanno anche la polvere di stelle.

     

    I pony hanno questi nomi suadenti come sweetybelle, coocoquelchellè, ecc... comunque in sè vivere nel mondo dei pony non è male, perchè anche io se un giorno mi reincarnerò lo farò nei panni di un pony. I pony vivono una vita leggiadra e semplice, fatta di belle cose, non hanno niente da fare tutto il giorno, eppure sono felici, bevono tanta acqua e fanno tanta plin plin i suppose.

     

    Quindi vogliono solo festeggiare la loro amica pinkie pie, anche perchè tutti sanno che diventa pericolosa se non la si festeggia, lo scopo del gioco quindi è andare su e giù per ponyville a raccattare regali e pezzi di un puzzle, che è proprio carino, ma lascia davvero giusto il tempo che trova, perfino una scimmionauta una a caso saprebbe rifare il puzzle in meno di due minuti.

    I regali sono pacchettini che puoi scartare a suon di pennino e godere del regalo... che sono cose oscene, però chi sono io per giudicare cosa deve piacere a un pony.

     

    Nel mentre suppergiùando per ponyville incontriamo altri pony, che ci sottopongono anche nuovi minigiochi, osceni quanto i regali... ma in sé il gioco, bisogna dire che fa schifo.

     

    Ora però... teniamo conto che io non sono una bambina e quindi è difficile che possa piacermi, in questo senso il gioco è più che funzionale al target a cui è indirizzato. Graficamente è colorato gradevole, QUASI sempre ben animato, soprattutto i pony sono carucci mentre camminano, ah ma aspetta siamo solo noi a camminare.

     

    E' caldamente consigliato ai fanatici dei pony, ma prima devono bere un bel pò di uva con le bollicine, che è la frutta preferita di Zyra stando a quanto dice lei, ma lei non è un pony, anzi... io dubito che a una scimmia possa piacere un gioco sui pony, nè mi pare che sia una cosa da chiedersi.

     

    Però a quelli che come me sono rimasti folgorati dai pony, pure se questi non sono i pony che guardiamo noi, potrebbe sembrare interessante in qualche spunto, ma giusto quello... agli altri giochino coi Pokémon e lascino noi a gioire delle dolci melodie di cui è impestato il crudele mondo della felicità e della fantasia.

     

    Se non vi piacciono i pony, il vostro cuore è di pietra! Meritereste di finire in uno zoo!

    Peggio, in un museo!

  11. http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/7c/DeadOrAliveDimensions.jpg

    Dead or Alive Dimensions

     

    Finalmente!

    Nonostante sia passato davvero poco dall'uscita del 3DS quest'attesa è stata snervante.

    Un pò perchè Doa lo seguo da anni, sebbene fossi severamente attratto dalla conversione del coin op per saturn, direi che il mio primo vero impatto con il gioco venne poco dopo, grazie a playstation.

     

    Le differenze del game erano notevoli, ma in sé, al di là dell'aspetto ammiccante di un picchiaduro in cui le donne la fanno da padrone, Dead or Alive è sempre stato un gioco che anche solo dal punto di vista meramente tecnico si faceva ben apprezzare.

     

    Quando poi passò su Dreamcast e ps2 non si poteva non notare la differenza la cura infusa in ogni singola inquadratura, e poi passò a xbox et simila... e ancora una volta non mi deluse.

     

    Sono molto affezionato ai personaggi di Doa, tanto che più di un decennio fa iniziai a collezionare modellini partendo proprio da un modello della bella Kasumi

    http://www.unitoyzone.com/images/Kasumi-WH.jpg

     

    E su xbox ho adorato i video cantati dagli aereosmith, ci si sposavano perfettamente.

     

    Quindi era stata dura attendere il 3ds, fin dalla prima volta che sentii il nome "dimensions" ma ora, finalmente tocco con mano l'ennesima fatica del team ninja e... pregi e difetti, si rivela essere al di sopra delle più rosee aspettative.

     

    Vero, io sono di parte, tuttavia sicuramente gli elementi negativi del titolo sono pochi, a partire da qualche elemento grafico per sfociare sull'eccessiva semplicità dell'intelligenza artificiale dei nostri avversari, ma lo spirito di Doa per dirla... c'è tutto.

     

    E' stato un piacere vedere che non si sono dimenticati delle opzioni "partita veloce" in stile arcade, o se si vuole seguire in modo più dettagliato, la possibilitò di giocare sfruttando nel contempo la trama della saga a partire fin dal primo episodio.

     

    Le possibilità offerte al giocatore restano le stesse di sempre, un sistema di combattimento incentrato principalmente nel sapiente uso delle contromosse e delle proiezioni più che l'attacco diretto, non andando però a penalizzare l'uso di ben pensate combo.

    Gli scenari, come di consueto si rivelano essere tridimensionali (stavolta davvero, suka capcom!) e costruiti in modo da permettere l'uso del ring come strategia di combattimento.

     

    In alcuni frangenti l'avversario può essere proiettato al di fuori dell'arena con spettacolari giochi di prospettiva e inquadrature che hanno reso celebre il gioco in tanti anni.

     

    Sembra incredibile che tutto sia stato in qualche modo riprodotto sul 3ds senza quasi perdere nulla del concetto originale, il risultato è quasi indistinguibile (se non per una quantità minore di poligoni) dalla versione xbox; ma anche a fare i pignoli... in verità i modelli che vannoa riprodurre arene e giocatori non sono affatto distanti dalle versioni viste sulle "sorelle maggiori"

     

    Il risultato è fantastico.

    Lo sfruttamento del 3d è senza dubbio migliore rispetto a ciò che abbiamo visto in Street Fighter. Ancora principalmente godiamo di profondità dietro lo schermo più che di oggetti che ne fuoriescano, ma a volte l'effetto di "tridimensionalità" nella nostra direzione è enfatizzato e di sicuro effetto. Un tentativo di dare profondità con il 3d è stato operato anche nei filmati originali, c'è da dire che in questo caso il risultato è strano, ma l'effetto sebbene non paragonabile al 3d ingame rende più palpabile la sequenza riconvertita per il piccolo portatile.

     

    Non è un elemento indispensabile, ovviamente, credo non lo sarà mai, ma se ce ne fosse il bisogno la 3d rende ancor più spettacolare il risultato finale nell'esperienza di gioco, realmente, doa dimensions sotto questa luce è un piccolo capolavoro.

     

    Il 3d, tuttavia, può anche essere eliminato da chi non riesce a goderselo come vorrebbe, e nel farlo mi sembra che il frame-rate migliori sensibilmente, ma non so se sia solo una mia impressione questa, non ho mai sentito nessuno parlarne, la giocabilità resta comunque la medesima, in entrambi i casi e la risposta dei comandi immediata e fluida come non mai.

     

    E' molto gradito, poi, l'inserimento nello schermo touch screen durante gli inframezzi tra un round e l'altro, di informazioni che aiutano ad esplicare ai giocatori meno avvezzi l'universo in cui si svolgono le vicende e la natura dei vari personaggi che compaiono di volta in volta sullo schermo superiore.

    Scegliere di giocare la cronologia dei vari episodi include anche un piccolo tutorial che permette da subito di entrare nello spirito del gameplay.

     

    Anche a questo proposito, lo sfruttamento del touch screen è volto, come in street fighter IV, a semplificare notevolmente l'apprendimeno delle mosse, premendo su una qualunque mossa nella lista che ci viene presentata ingame, infatti, le combo le prese, le proiezioni e perfino le parate saranno eseguite in modo automatico senza richiedere troppi sforzi al giocatore.

    Questo potrebbe far storcere il naso ai puristi, ed è vero, tuttavia mette in condizioni di giocare e creare dei round brevi e spettacolari anche il giocatore occasionale proiettandolo direttamente in un sistema di gioco che, a discapito delle leggende urbane sulle tettine sballonzolanti delle protagoniste, è uno dei più complessi e precisi di sempre che sia stato mai dedicato ad un picchiaduro.

    Insomma il gioco diventa piuttosto interessante per incontrare e vestire i gusti di tutti i tipi di giocatori, esperti e non.

     

    Nelle opzioni, almeno per gratificare il gusto personale, vi è anche la possibilità di inserire sottotitoli anglofoni ma mantenendo l'audio in giapponese, il team ninja è riuscito così a dare un certo spessore alle scene animate che seguono comunque una realizzazione tecnica statica identica, ma più pulita, di quella vista in giochi come Bayonetta.

     

    Devo dire che non pensavo certo di poter giocare un doa tanto generoso su un portatile. Per me questo basta a confermare come questa piccola macchina, nella sua timidezza e incapacità ad affermarsi per ora nel mercato, sia un vero gioiellino.

    Mi aspetto ancora molto dal 3ds, questi titoli, per quanto io ami doa, capisco anche che sono i primi di una nuova generazione, e per tanto si può fare molto di più.

     

    Pollice alto e un must da avere, il team ninja non delude nemmeno questa volta.

  12. http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/06/130/locandinapg13.jpg

    PIRATI DEI SARDEGNA! AI CONFINI DEL MOND... no quello era quello vecchio MARE!

     

     

    Oh beh, ce ne fosse stato bisogno.

    Insomma questo ha una storia lunga, lunga perchè inutile negarlo io sono freddoloso di mio, la scuola è annegata dicevano ai tiggì, su repubblica un camion viene travolto da una tromba d'aria, e mentre tutto il mondo volge alle trombe tu ti chiedi come mai tu e le trombe non siate che degli amanti occasionali.

    Anni fa ripresi una tromba, mi sollevò il gazebo e portò via pure la bandiera dell'italia, così quando mi hanno chiesto che film andare a vedere non ho avuto dubbi sul fatto che questo fosse più o meno come una tromba, un trombone più che altro.

     

    Ma è in 3d mi dicono, la domanda nasceva spontanea "ehi" fa la vocina di Navi dall'altra parte della cornetta "c'è in 3d e in 2d, cosa preferisci?"

    mah... "effendi..." pensai "non che mi dispiaccia il 3d, tuttavia... sai che non me ne frega proprio un loffio di vederlo in 3d?"

    "oh meglio..." continua Navi "...così becchiamo lo spettacolo prima, tanto il film è convertito al 3d, non girato"

     

    "eeeyup!"

     

    mi sono precipitato dalla tromba delle scale agile e tranquillo, il cielo la diceva lunga sulla giornata di pioggia che si prospettava, così mi sono vestito da freddoloso quale che sono, giacchettina stilosa, ma col pulloverino.

    La mannaggia non l'avessi fatto...

    Il tempo è peggiorato in un lampo, intendo dire, un lampo di sole, il cielo è diventato di fuoco, un sole che nemmeno a portofino.

     

    Tromba 'sto cazzo... sto iniziando a odiare le trombe.

     

    Il film era stato spostato... wtf?

     

    http://www.wearysloth.com/Gallery/ActorsL/10314-16142.gif

    e chill'ha shposhtato?

     

    così un'ora di attesa e aggiungiamoci pure la costrizione del 3d

     

    "ma non dovevamo vederlo in 2d?..."

    "Ehy! Watchout!"

     

    la sala era così e cosà, nè piena nè vuota, un gruppo di fastidiosi mosconi alla mia sinistra, con cellulari e voglia di essere simpatici a tutti i costi con battutine spinte... avercela la racchettina del raid quando ti serve.

     

    Il film era... "scuro"

    era palese, uno dei motivi per cui mi vien da dire "chi me lo fa fare di vederlo in 3d" ma comunque si vedeva... e si vedeva uguale pure senza occhiali, tant'è vero che la 3d c'era, il suono era tutto intorno a noi, se non è 3d questo.

     

    Non voglio dire... cioè Jack sparrow, ecco, quando iniziarono a parlare dell'idea di una nuova trilogia di film non c'era un solo attore che volesse ripartecipare, nemmeno Depp, tanto che dissero "sarà una trilogia diversa, senza jack sparrow, ma seguirà comunque le stesse avventure di quel mondo che abbiamo contribuito a creare"

    e giù di applausi

     

    Beh, per essere un film senza depp, bisogna dire che è ben incentrato, per lo meno in sceneggiatura sul personaggio di Depp... immagino il cashé

     

    Allora dopo aver riarruolato sparrow hanno capito che era lui la gallina dalle uova d'oro, un personaggio nato per gioco ha piegato le nazioni, e le multinazionali... ma funziona?

     

    E' dubbiosa come domanda... come tutte le domande dubbiose, beh... si, se jack lo mettessi in un film di terminator non funzionerebbe, è chiaro, ma nemmeno in un Pirati di Polansky... tuttavia... in Pirati dei caraibi jack funziona, è il suo habitat

    Certo... beh... è un pò una bella pretesa farselo piacere, conosco gente che ha detto "è il migliore dei film" ma per me il migliore resta il primo, anche se qui c'è una bella recitazione e un ottimo spalleggiamento riguardante il personaggio di Barbossa.

     

    Già, qualche risati... uh sghignazzata la si fa anche, poi finisce lì, è jack sparrow "ai confini del mare, OLTRE!" cosa abbia questo a che centrare con la fonte della giovinezza, le sirene e barbanera proprio...

     

    E barbanera?

    Scialbo, loffio, insomma una tromba stonata, personaggio ambiguo ma dotato di uno sguardo e un carisma che non ti lasciano intravedere quanto doveva essere malvagio... insomma, il capitano del buon Olandese Volante era ben altra cosa, era cattivo e funzionava... questo barbanera... invece... puah.

     

    I personaggi si scambiano battutine, balletti, perdono tempo nei modi più stupidi nell'arduo tentativo di divertire, funziona un pò, poi ti stanchi.

    Essì che la regia c'è, i set sono sbalorditivi, gli effetti più che dignitosi... le navi, veramente spettacolari... finisce lì però, finisce che ti annoi, in pratica.

     

    Forse la colpa è dell'aspettativa, io avevo aspettative ma anche no, eppure non so, non riesco a dire "oooh è da vedere" si ha sempre l'impressione di essere spintonati a fartelo piacere a forza, ma la scontatezza della trama, delle scene dei dialoghi (Barbossa escluso che ha qualche bell'esploit) è impossibile da nascondere.

     

    Insomma se anche Disney voleva saggiare la tromba mi sa che ha fatto cilecca, poi probabilmente alla gente piacerà, s'illuderà della buona riuscita se Disney simulerà bene l'orgasmo, ma sapete... è chiaro che te ne faranno un altro, e poi un altro, solo che veramente... a mio avviso qualche idea più originale forse non guasterebbe.

  13. Per Lomax:

     

     

     

    Pensavo, gli mando un pm per non andare OT, o che fo?

    Il problema è che a mandarti un PM avrei dato una certa impressione a chi legge, perchè anche sotto il "spoiler" tag la gente ci si sofferma per pura voglia di farsi gli affari altrui.

     

    Non volevo dare l'impressione di passare da terapeuta a paziente, ti spiego... io studio psicologia da tre annetti, quindi quando dico che tendo a "psicanalizzare" non sto dicendo che tendo a "farmi un'idea"

    Mi baso su studi schemi mentali e procedure specifiche, non sulla mera impressione.

     

    Non è una novità che io non mi accetta, e per me non è certo un problema dirlo, non è neppure la prima volta. Dire che non ci si accetta non significa aprirsi, in questo caso, perchè non dò peso al mio "non accettarmi"

     

    Non accettarsi non è un malus, è solo un pattern involontario sviluppato dall'emisfero logico in risposta di un preciso quesito che si pone senza che noi se ne abbia neppure coscienza o controllo, non c'è niente di spaventevole, o imbarazzante, dal momento che tutti ci si pone quella stessa domanda.

     

    Non accettarsi non significa che "va tutto male" o "ho scarsa fiducia nelle mie capacità" la risposta che il nostro io logico arriva a dare è puramente random, serve solo perchè non si impianti, in realtà il beneficio del porsi la domanda sta nel tenerlo impegnato e galvanizzarlo appena si dà una risposta.

     

    Per farti un esempio, è come fare un compito di matematica e sbagliare ogni risultato, ma prendere la suffcienza perchè abbiamo esposto i nostri ragionamenti in modo ordinato

     

    Non credo esista un solo professore che ti darebbe la sufficienza se gli dici " 2+2 = 5 " ma al contrario... a noi, inconsciamente non interessa avere la risposta giusta, ma solo una risposta.

     

    Quindi non accettarsi o accettarsi possono essere facilitate dal modo in cui viviamo in quel momento, ma in sé non è che una sia meglio dell'altra, sono entrambe due risposte sbagliate dato che non si basano su nulla di concreto.

     

    La mia non accettazione è recente, e si basa sul fatto che inconsciamente ho nutrito il mio cervello con concetti di psicanalisi, di conseguenza se prima mi consideravo perfetto ovviamente ora so che tutte le mie reazioni e le mie scelte si sono basate su cose che con il controllo della mia macchina perfetta non avevano nulla a che fare, capisco che certi miei gesti denotano uno stato mentale e mettono in luce eventi della mia infanzia traumatici, eventi che pensi di superare dato che non ci pensi, ma che restano invece lì come una "firma"

     

    Non si può guarire da questo, perchè non è una malattia, ma diventa interessante venirne a capo, solo che per farlo non si può più accettare di essere "senza macchia e senza paura"

     

    In verità un tempo mi difendevo molto da quello che non conoscevo, oggi al contrario me ne sento attratto. Ho sviluppato una concezione dell'essere parte di quella non conoscenza e quindi di poterne trarre dei benefici sempre e comunque avvicinandomi.

    Non considero le altre persone, un tempo lo facevo, posso risultare comunque simpatico ed allegro, ma non è per le persone è per il modo in cui ora le percepisco. Sono molto più io dal momento che ho smesso di guardare gli altri dando loro importanza.

     

    Mi piace psicanalizzare il prossimo, e aiutarlo nel caso a capire meglio parti di lui che ancora non conosce, tuttavia... non sono realmente interessato ai suoi problemi, per me è un pò come vede le cose sherlock holmes, è come voler risolvere un cruciverba o aggiustare un orologio che non funziona, non sono gratificato dal riuscirci per il bene dell'altro, ne sono gratificato perchè alimenta il mio ego.

     

    Quindi quando parlo alle persone ho già ben presente se queste si accettano o meno, ti posso dire che dal momento che una persona considera in modo importante la propria relazione con un'altra significa che non si accetta.

    Se una persona cerca di mettersi in gioco non si accetta

    Se una persona non prova reale gratifica dal collezionare arrivando a spendere migliaia di euro in oggetti di dubbia utilità, non si accetta.

    Quando una persona si pone delle domande su argomenti che riguardano direttamente anche la sua natura non si accetta.

     

    Ecco perchè io non mi accetto, e so che prima mi accettavo.

    Ed ecco perchè tu non puoi dire "dato che in te regna una non-accettazione di ciò che sei col tempo hai maturato in te la concezione di difenderti da chi magari ha piena consapevolezza di ciò che è e quindi vorresti capire come mai l'altrui individuo prova per se ciò che tu di te non riesci a cogliere"

     

    Non ho interesse a capire perchè altri ragionano in modo diverso da me, so già che il perchè è indissolubilmente legato all'unicità degli individui. Non provo emozioni su questo nè interesse, l'unico punto fermo sono io e l'unica cosa che realmente mi interessa sono io.

    So già che non posso fare mie sensazioni ed emozioni altrui, anche in questo senso vengono esercitati schemi mentali appositi e sistemi di elaborazione dati automatizzati, ognuno è diverso dall'altro, quindi non è questo ciò che guardo, io cerco me negli altri, cioè cerco di vedermi esternamente, questa è l'unica cosa che faccio.

     

    La mente degli altri non è un vincolo, nè una barriera, dal momento che già è fuori di me, non ho interesse a mantenerla inviolabile, è una legge che va contro natura, infatti e una legge che abbiamo ricevuto in eredità dall'esserci chiusi in una società che considera gli uomini entità separate le une dalle altre.

     

    Per me non è così.

     

    Accettarsi o meno non è un problema, determina solo il primo passo, se lo si fa a destra o a sinistra, è solo una boa nel mare, tutto il resto lo possiamo comunque costruire e plasmare, non è importante cosa pensa l'altro, è importante capire se però questa cosa ci infastidisce o meno, se infastidisse l'altro il problema sarebbe suo, sarebbe lui a doverlo risolvere.

     

    Questa è in verità una delle poche leggi che hanno senso.

     

    Chiamarlo "disagio" è solo un uso di un termine psicanalitico, in questo senso è considerato disagio ogni manifestazione distonica, Flame non sbaglia, la verità sta nel mezzo, serve equilibrio, ma questo serve IN noi, non TRA DI noi, io mi adopero in questo senso, nient'altro.

    Un "disagio" per tanto non è una cosa malvagia, ma una possibilità di imparare comunque vadano le cose, così come la febbre è solo il modo che il nostro organismo ha per dirci "stai buono e riposati, che al resto penso io"

     

    Non sono affatto barricato dietro la psicanalisi, dal momento che da quando ho iniziato questo percorso dico molto più di me anche solo stando in silenzio, ho una presenza diversa e le cose esterne raramente mi toccano.

    Se anche succede che qualcosa mi infastidisca ne cerco subito il motivo, lo cerco in me, non nell'altro... quando questo processo si conclude anche le cose che prima non volevamo affrontare per timore di ciò che gli altri pensassero diventano superflue, ne si parla senza problemi e ci si rende conto che un problema, in verità, non è mai esistito.

     

    Quindi non direi di essere barricato dietro la psicanalisi, direi piuttosto che da un pò di tempo la psicanalisi è in me (anche se non certo in una forma avanzata) e che vedo e sento molto più di prima proprio per questo.

    Non sarebbe possibile per definizione, qualora ne fossi barricato dietro, dal momento che le barricate "separano" e non "uniscono"

     

    Tu dici che "a pelle" senti stima nei miei confronti, io ti dirò... da tre anni molta più gente mi stima, ma prima non poteva farlo perchè non mi riusciva a vedere realmente. (una mi è arrivata nuova anche ieri sera)

     

    Non voglio però che tu confonda questa cosa con una motivazione di tipo gratificante, se anche più gente prova stima nei miei confronti quella è una sensazione loro. Dal canto mio io credo che a volte, non sempre, ma a volte la gente mi trovi veramente bello solo perchè affronto le cose in maniera più reale e viva di un tempo. Questo mi scopre completamente, o quasi completamente, sono sicuro che ogni persona otterrebbe lo stesso risultato dal momento che io vedo del bello in chiunque.

     

    Ma un certo Pony diceva "non sei cattivo, hai solo fatto una scelta sbagliata"

     

    Io dal canto mio non provo stima per gli altri, provo gioia e felicità, a volte anche tenerezza perchè ne vedo dei lati scoperti che prima non notavo, a volte provo stima nei miei confronti nel vedere che anche le persone più forti e sicure ora mi sembrano solo delle persone, a volte molto meno valevoli di me.

     

    So che non è così, so che ognuno fa le sue scelte e ciò che reputa giusto... a volte, spesso in verità, non trovo una motivazione valida per cui dovrei accettare di svendermi, per cui non capisco perchè loro debbano farlo. Ma nel tempo capiranno, la vita è come una malattia, non si cura, devi lasciare che faccia il suo corso, devi ascoltarla.

     

    Quando inizi a prendere scorciatoie, guadagni facili, di tipo economico e non, quando cerchi di usare l'altro a tuo vantaggio, stai prendendo delle medicine.

    Si, funzionano, ma non ti liberano del malessere, prima o poi quello ritornerà e dovrai riaffrontarlo.

     

    E' molto più semplice lasciare che le cose scivolino via ed essere un'unica cosa con queste, permette di vedere il mondo sotto una luce differente, il chè è più semplice... non "facile"

    Non fraintendere quindi; tutto quello che faccio io lo faccio per me, quando parlo, lo faccio per me, quando affronto certi argomenti lo faccio per me, quando disegno (QUANDO) lo faccio per me. Sembra freddo, ma questo non significa che io snobbi il prossimo con ciò o con le mie conoscenze o che diventi un fastidio stare in mia compagnia.

     

    Tendo a dire agli altri ciò che so perchè anche loro acquisiscano il mio punto di vista, poi se accettarlo o meno è affar loro.

     

    Io ti offro più che altro l'occasione di potermi usare, è il prezzo che pago in fondo, io uso te e tu usi me.

     

    Se vuoi dirlo apertamente è una tua scelta farlo, io se me lo chiedessero, però, non riuscirei a mentire. Infatti non sto mentendo.

     

    Tieni conto che questo atteggiamento lo mantengo anche in famiglia, non ne è esente nessuno, è strano, ne sono consapevole, ma non si può dire che questo sia "sbagliato" è solo un modo di essere.

     

     

     

  14. A uhmm... io sono del toro, non dei gemelli

     

    Riguardo ai fendenti... è normale avere quell'impressione parlando con me, le mie risposte sono sempre dei fendenti, chiedi a Test come andiamo d'accordo, a volte mi ucciderebbe XD

     

    Uhm no, ma... è normale per me rispondere con fendenti, "perchè con questa spada vi uccido quando voglio" :sisi:

     

     

    Riguardo al fatto del conoscersi, non era questo, mi sembra l'argomento del topic.

    Per intendersi, l'argomento del topic chiede cosa ne pensiamo degli stereotipi nord/sud, non chiede di conoscersi.

     

    C'è un'ottima ragione, in verità per cui analizzo tutti, ed è esattamente come hai supposto, io non mi accetto.

     

    MA

     

    fino a un anno fa mi accettavo eccome, ecco perchè sono geloso delle mie cose, incluse le mie parole (il discorso volgeva su quello)

    Oggi ho cambiato "distonia" oggi non mi accetto, e al contrario di molti ho la fortuna di sapere benissimo il perchè, ora... è vero e l'ho detto altre volte, alla gente NON piace essere psicanalizzata, ma c'è una differenza sostanziale fra il farsi un'opinione degli altri e lo psicanalizzarli.

     

    Un tempo io mi facevo opinioni degli altri così come molti si sono fatti opinioni di me, così come tu ti sei fatto un'opinione di me e degli altri.

     

    Oggi invece psicanalizzo le persone, forse alla ricerca di colmare quell'incompletezza di cui sopra, ma vedi... parto da un presupposto, io non sono affatto incompleto, nè tu sei incompleto, solo che avverto un disagio, non psicanalizzo gli altri a caso, li psicanalizzo per psicanalizzare nel contempo me e chétare quel disagio.

     

    E' ovvio pensare "perchè mai gli altri dovrebbero essere un foglio bianco se pure tu sei geloso delle tue cose?" ma il motivo è abbastanza semplice da capire: io semplicemente lo faccio.

     

    Voglio dire, che non lo faccio per ripicca, nè perchè mi vada, lo faccio in modo naturale e involontario dal momento che la reazione alla mia personale "non accettazione" è stata proprio questa.

     

    Altri colmano in modo diverso il proprio non accettarsi, lo fanno mettendosi in gioco e scrivendo (per questo mi ero riferito a te) lo fanno cercando quello che manca loro o che sentono mancare nella compagnia di qualcuno, anche di un animale (sebbene a quel punto ci sia da dire che entrano in gioco dei fattori diversi e... ops pardon, deformazione personale ^ ^' )

     

    Ma vedi, io posso sbagliare, tuttavia resto sereno e cristallino, eredità di anni passati a collezionare, ho sbagliato? beh, pazienza, non c'era malizia nè rabbia, solo sperimentazione e un eventuale risultato

     

    giusto, sbagliato... un risultato.

     

    Il fatto è che psicanalizzo per genuino interesse, esamino gli altri ed esamino me, o meglio, esamino gli altri per fare esperienza e capire meglio i segnali che io proietto a me stesso.

    Non psicanalizzo perchè "qualcuno ha tentato di psicanalizzarmi prima" psicanalizzo perchè l'universo mi incuriosisce.

     

    Ma in verità la curiosità è un concetto che non esiste, la curiosità in realtà è un modo più "gentile" di dire "raccolta dati"

    Noi ne abbiamo bisogno per esistere, per poter dare concretezza all'universo, raccogliamo dati, suoni, immagini, sensazioni per poter costruire quello che abbiamo intorno, darci una dimensione dei punti fermi senza i quali saremmo perduti e spaventati dal non conosciuto.

     

    (noti un'analogia alla tua richiesta di spiegazioni sulla questione nord/sud? Io la noto...)

     

    Io curioso per capire e migliorare, quindi le domande me le pongo... me le sono sempre poste, veramente, ma prima me le tenevo per me, così come le mie idee...

    Perchè se non dicessi a nessuno le mie idee non avrei un riscontro, e di conseguenza non capirei se la direzione che seguo è corretta.

     

    Ho imparato da tempo a non mentirmi, ora sto imparando a non mentire agli altri.

    Questo è un punto chiave, perchè per stare bene non devi mentire agli altri.

     

    Ti prego di considerare una cosa in ciò, l'età davvero non conta in questi casi, io sto subendo un cambiamento, e piuttosto accelerato, che può anche infastidire, come tutte le cose che cambiano, tuttavia, se dovessi preoccuparmi delle reazioni altrui non potrei muovermi di un millimetro.

     

    Oggi mi dico "sono razzista" il chè non è una bellissima cosa da dire in società, ma è senz'altro più vera di molte pillole indorate. Ma anche... non significa che non possa scoprire qualcosa dietro l'angolo, e cambiare radicalmente idea su questo

    ...

    lo dubito, ma non si sa mai.

     

    Mi pare che qualcun altro un paio di anni fa affrontò lo stesso argomento, forse Sey, o qualcosa di molto simile... ma è pretenzioso, a mio avviso, da parte vostra pensare che l'appellativo "terrone" per quanto possa far incavolare una persona del sud, sia da attribuirsi ai soli "mali della società"

     

    Non è stato iniziato ad essere usato per identificare i mali della società, non indica la mafia, indica solo che quella persona è diversa da te perchè è più a sud.

     

    Anche qualora quel qualcuno dica "ma se fai questa esperienza..." o "prova a conoscerci meglio" o "ne ho visti anche io tanti così e me ne vergogno, ma io sono diverso..." oppure "io e i miei amici siamo diversi"

     

    Il problema non è che lui abbia ammazzato qualcuno, solo che è nato al sud. Questo significa che volente o nolente è stato cresciuto con determinati valori che sono abbastanza lontani dai "nostri" al nord. Non "peggiori" , "lontani"

     

    Si beh, le persone cambiano, ma in verità vedi... anche il ben pensare altruista e generoso è in realtà uno stato mentale generato dal conflitto tra il voler avere controllo e ragione, e l'essere dolci e generosi

    Tutti i nostri stati mentali sono in realtà i semi piantati dal conflitto di altri due stati mentali, non può esistere l'uno senza che esista l'altro e non sono positivi se non in misura uguale a quanto hanno connotati negativi.

     

    Tutto è equilibrio.

     

    Ma tutti questi stati mentali volgono al soddisfare le nostre esigenze temporanee per passare alle successive, e tutte queste esigenze volgono a loro volta solo alla concretizzazione del proprio sogno infantile.

     

    Ecco è questo, le esperienze possono cambiare molto le persone, ma non ciò che sono.

     

    Certo anche a me una conterranea dopo avermi investito ha spostato la macchina apposta approfittando del fatto che mi stessi mimetizzando con una pozza di sangue e contusioni, ma questo non ha cambiato ciò che lei era.

     

    Non ho mai parlato di sudisti con connotati "negativi" ho parlato di sudisti con connotati differenti, e quello che è diverso è per forza di cose alieno, estraneo.

     

    Io posso valutare te come un tuo amico come ottime persone, ma questo non cambierebbe ciò che siete, non rinnegherebbe, nè sarebbe giusto, le vostre radici.

     

    Oltre ciò, io vivo di ciò che vedo e percepisco, guardarsi esternamente aiuta a capire molto di noi, anche rileggersi aiuta a capire molto di noi, se mi rileggo mi rendo conto che sto diventando davvero pesante e "strafottente" quindi suppongo che la chiuderò qui, ma...

    ecco...

    è un problema mio, e non sono gli altri quelli che devono (malgrado la volontà non possono) risolverlo.

    Posso imparare dall'errore, o abusarne e cercare di capire se è realmente un errore o se piuttosto la mia vera natura.

     

    Ma è un cammino personale, io ho il mio, voi il proprio, tu, il tuo.

     

    Flame dice che sta bene in mezzo? Ma io sono al nord, e non "in mezzo"

    in mezzo non c'è un misto dei due, per definizione, c'è "in mezzo" con la sua storia e la sua cultura.

     

    Cerca il tuo cammino personale.

    Se le cose ti infastidiscono non incolpare mai "l'altro" cerca di dare un senso alla cosa, domandati perchè ti incavoli o perchè ti senti infastidito.

    Chiediti come puoi cambiare questa sensazione, chiediti cosa ne puoi imparare, anche se è del nord e anche se ti attacca deliberatamente.

     

    Io sto imparando proprio questo, sto imparando che posso perdonare gli altri e me stesso

     

    Però alla fine non ha importanza ciò che IO penso, nonostante l'egocentrismo che mi fa parlare come una macchinetta, a te deve comunque interessare solo la comprensione di te stesso.

    Segui la tua strada, questo è quanto.

     

    Beh in risposta è coerente, volevi conoscerci meglio? Ecco mi hai conosciuto,

     

    'mo ora vado a nanna. :sisi:

  15. E quì parte l'azzardo, ma misà che ci sono due cose sulle quali non potrà evitare di puntualizzare.

     

    ...Ma comunque...XD Mi fo i fatti miei e guardo.

     

     

    Eh vedi... Flame mi conosce meglio (ci mancherebbe che non fosse così) tra l'altro, ha scritto pure tutto un post al femminile leggendolo pensavo "mmmh... interessante..."

     

    Ok, questione uno, che è offtopic, sono geloso, geloso delle mie cose, che sono tante... ma proprio tante ho speso 13 anni ad accumularle, ma quella gelosia è dovuta al costo che hanno quelle cose, toccarle senza il mio permesso sarebbe come violare un pò la mia intimità, non nascondo che mi darebbe fastidio... me lo dà, alle volte capita che qualcuno le tocca.

     

    Ma questo è dovuto anche all'egocentrismo, notare che pure io parlo di me, vado off topic e me ne frego; come ho detto anche da un'altra parte, "ogni posto è quello buono" e fin tanto che comunque ci si rispetta ho capito che anche Flame non se la prende a male... la curiosità è qualcosa di cui si nutre, anche se non ho mai visto che l'abbia ammesso, come dire... gli piace vedere la piega che prendono le cose, è che in qualche modo anche nella sua testa c'è un bel casino a cui non sa dare spiegazione, prova fascino per gli abissi umani altrui e propri...

    ...

    tornando in tema, le mie parole sono mie cose, toccarle senza il mio preciso permesso è un abuso nei miei confronti.

    Come dicevo, in una piazza fra amici le persone parlano e ciò che dicono permane, non solo nei presenti, ma nel luogo, quello che dici è quello che dici, se tu sei a mio avviso uno stronzo, allora non ti dico "ehilà che brava persona che sei!" poi magari verrei a spiegarti il perchè io ti considera stronzo, ma in genere per quanto diretto io sia non è che ti insulta aggratisse, mai.

     

    Zittire una persona è una cosa che ci può anche stare, pure se dipende da COME lo fai, cancellare quello che lui dice, o renderlo vano ridicolizzandolo, ecco, questo è un insulto per la mia personale concezione della cosa.

    Quindi con questa, ma tanto già era di dominio pubblico, la gente ora so cosa deve fare e cosa non deve fare per irritarmi.

     

    In qualche modo anche se il mio avatar non lo dà a notare e sembra voler scrutare ogni utenza dietro il monitor o le meccaniche che la muovono, io ho un grande rispetto per gli altri, anche per l'ultimo degli imbecilli.

    Anzi

    VOGLIO sempre sentire anche la sua campana, è per quello che ci gioco, non ci parlerei se non me ne sentissi in qualche modo interessato, lo ignorerei semplicemente.

     

    Ma questo mi rendo conto che è molto "umano" da parte mia, e ultimamente ero riuscito a distaccarmi abbastanza dalla mia umanità, tornarci in verità mi dispiace, dovrò lavorare su questo lato della mia persona.

     

    Tornando alla questione del nord/sud... mi chiedo... se in effetti a qualcuno interessi la cosa.

    Intendo dire, l'argomento in sé mi rendo conto sia importante, ma per l'appunto è un argomento che in genere affronterebbe un adolescente (vorrà dire qualcosa? ) Una persona in genere è interessata più a sé stessa che agli altri, l'altruismo vero non esiste... c'è un secondo scopo dietro ogni azione e quindi, indirizzare l'attenzione sul "ma perchè è un argomento così delicato" sembra sfiorare più la questione personale.

     

    E' strano, ma nemmeno poi tanto, si... il termine "terrone" è dispregiativo, è usato in modo da ferire il prossimo, e invero... pure il termine "polentone" "mangia-polenta"

    essì che la mangio

    e sapete una cosa? Per uno del nord sentirsi dire "polentone" non significa proprio una sega.

     

    Io non riesco (ma non conosco nessuno che ci riesca) ad offendersi se lo si chiama polentone. In genere il "terrone" che sa di esserlo si offende quando gli dai del terrone, mentre chi viene chiamato polentone solitamente reagisce con una risatina sarcastica.

     

    Del tipo

     

    "io guardo i mlp e il tuo argomento non regge" (questa è sottile)

     

    In verità io non vedo molto il problema, ho sempre sospettato che ci fossero motivi culturali dietro, se anche i terroni lo sanno quello che penso è "oh beh, allora la questione è finita, non cambio io e non cambi tu"

     

    Sono il primo, se riesco a superare Flame alla coda, che dica "testine di minchia ce ne stanno sia al nord che al sud in egual misura" ma questo non significa che io debba accettarle solo in funzione del loro essere teste di minchia.

    In verità io non reagisco, per quanto emotivo possa essere reagisco molto raramente, in genere per me la migliore difesa è il fingere che tu sia un cartone animato.

     

    Se dici una cazzata, magari non te la rinfaccio, ma prendo nota, questo... per me è molto galvanizzante, siamo tutti un pò strani in fondo.

     

    La violenza anche se una persona ti attacca non è mai una buona cosa, la violenza avrebbe potuto cancellarmi, io temo la violenza, specie quando viene da me, se posso preferisco farmi da parte, anche prenderle... non so, è una questione molto personale questa, non perchè la violenza attiri altra violenza, è che più che dell'altro temo me stesso e il male che me stesso e una mia reazione possano fare a me stesso.

    Io ho una mente molto calcolatrice, tuttavia... è un diesel, se qualcuno mi attacca entro in standby, compare la clessidra sul cursore e inizio a pensare a quello che sta succedendo senza reagire.

    Poi magari trovo anche la risposta alle mie domande sui perchè e i percome... ma intanto è passata e io non ho fatto nulla.

     

    Dò sempre troppo tempo al mio avversario, ma è da anni che non trovo qualcuno che abbia voglia di rompere, e quindi va bene così...

    Però questo non ha a che vedere con la terronia, è qualcosa di universale, indipendentemente da chi attacca, è chiaro che se dai dello stronzo a un nero quello subito penserà "ok, ma lo dici perchè sono negro"

    eccristo, no, lo dico perchè sei stronzo!

     

    Fateci caso... pure con gli ebrei o i cinesi... la solfa è la medesima, poi ti danno del leghista e si comincia... avessi mai fatto la x sopra lo scudo crociato...

     

    Però vedete, la politica credo sia una questione molto "sentita", se si parlasse di politica ci sarebbe uno spirito diverso, una voglia di interagire diversa.

    Se si parla di nord e sud io non lo so... è come se "beh dai, possiamo parlare anche di questo" "meh si dai, se non c'è altro"

     

    Credo che se una persona apre un thread ha sempre le sue ragioni, anche solo uno sclero del momento, a me capita tante volte...

    ma ci sono delle ragioni, e pensando... e basando su di me il fatto che non mi interesserebbe realmente sapere cosa una persona del sud possa pensare nei miei confronti, in qualche modo mi dà da credere che chi ha aperto un topic come questo sia stato in qualche modo "colpito" da qualcosa, e può aver reagito d'istinto, come aver fatto "maturare" il suo pensiero fino a porsi la domanda che poi ha rivolto alla community.

     

    Dato che già ho individuato, per ciò che credo, una falla nel sistema emotivo di questa persona, cioè una ricerca di "affermazione" o "affetto" all'interno di un gruppo penso che questo topic principalmente abbia a che fare con questa sua incapacità di accettarsi completamente.

     

    E' come se... lui si volesse bene, anche... ma non riuscisse a farlo totalmente perchè ha paura di avere qualcosa di sbagliato e cercasse di individuarlo nella sua "patriotticità"

     

    Poi, ok, idee mie, anche queste sono sclerate, ma a ben pensarci, per quanto attuale possa essere l'argomento... in qualche modo credo di puntare una buona posta su questo numero.

     

    Ora lascio che la roulette giri un pò, o come direbbe Flame "mi fo i fatti miei e guardo" come evolve, o se muore qui... sono curioso, checcevoi fa?

     

    PS

    L'occhio mi piace, ma in verità mi piaceva solo la gif, non ha una valenza caratteriale, ero infatti tentato di mettermi un pony e impersonare un personaggio, ma non credo mi farebbe bene, per cui tengo l'occhio sperando che la malattia dei Pony mi passi presto. XD

  16. Detto così risultano parole, allora vi lancio una proposta a te Testament, a te Triplex o ad altri che aimè ci considerano

    tutti alla stessa stregua o sorte.

    Conoscetemi. Durante la mia permanenza qui dentro, in questo sito. Cercate di carpire i miei pregi e difetti tramite le mie azioni e/o comportamenti e poi solo dopo tanto tempo fatevi un impressione.

    Solo così posso cercare di farvi capire che io non sono feccia.

    . . .

    Vi lancio la sfida.

    Premio: (be voi veramente non vincete nulla, ma non rischiate neanche niente)

    Io invece metto in gioco la mia dignità il mio essere come sono e almeno nel piccolo della comunità di questo sito

    potrei finalmente farvi capire con i fatti che non siamo tutti uguali noi siciliani.

     

    Ieri sera mi stavo mangiando un gelato, tra l'altro il gelataio è della bassa... ma ok era pure buono :tongue:

    After eight, più o meno suppergiù intorno alle... uuuh after... uuuh eight...

     

    E' l'orario ideale.

     

    E pensavo a questa cosa, pensa te, stavo con una, potevo pensare a lei, no, pensavo a questa cosa della terronia e dei problemi esistenziali di un tipo di nome Lomax che scrive come Alighieri

     

    Oook

     

    Il problema è che, quello che mi fa ineteragire con gli altri, e il modo in cui questo avviene è l'esperienza personale.

    Io vivo determinate esperienze e con quelle mi muovo, sono i miei "appunti su mappa" gli eventi rosa confetto, chiamateli come volete.

    La sostanza è: "ho sempre avuto esperienze negative con le persone del "sud" con cui sono stato a stretto contatto, tutte eccetto proprio Sey, ma questo probabilmente perchè non vi sono stato a stretto contatto.

     

    Quindi con queste basi sarei un ipocrita a dire che non sono razzista, e questo senza dover votare lega, non serve essere leghisti per essere anche razzisti e viceversa.

     

    Ma

    indipendentemente da chi mi ritrovo di fornte io DEVO farmene un'idea, quindi il "vi propongo di..." è superfluo, non serve che tu mi proponga di seguire i tuoi movimenti/comportamenti nel forum per capire chi sei e valutarti in modo diverso, lo farei / lo faccio comunque, a volte basta anche solo una frase per capire com'è una persona.

     

    Ad esempio indipendentemente dal fatto che tu l'abbia potuto aver scritto già da altre parti, (non lo rammento in verità) leggendo ciò che scrivi mi dai tre impressioni principalmente:

     

    la prima: sei giovane e un romantico, ma ancora non hai le idee chiare su cosa fare in futuro (ma parere personale, sarebbe poco male)

     

    la seconda: stai vivendo in questo periodo il contatto con l'amore, e quindi lo vedi sotto un'ottica di purezza inimmaginabile, probabilmente "lomax-girl" è anche la tua "prima" lomax girl, nonostante questo mi sembra di percepire una mancanza di tipo affettivo in te, a cui nemmeno Lomax girl riesce a sopperire completamente

     

    la terza: c'è in te una punta accentuata di egocentrismo, è vero che scrivi canzoni e questo ti ha plagiato la sintassi in modo assolutamente "originale" ma tendi anche al metterti molto in gioco e a desiderare l'accettazione altrui indipendentemente da quali possano realmente essere gli ostacoli che non lo permettano, e indipendentemente da come la pensi tu.

    La mia disanima in questo senso è che: "si" tu scrivi canzoni, ma per te è più importante il metterti in gioco in prima persona, piuttosto che lo scrivere una canzone" e... no, non vedo in questi due fattori qualcosa in comune, è come se ti sentissi costantemente fuori posto e per tanto volessi che gli altri ti notassero vedessero e abbracciassero.

    Non c'è nulla di malizioso in questo, ma per me da quel poco che ho letto, questo profilo ti calza a pennello.

     

    Che queste idee siano concrete o meno, vere o false, ti dimostrano come in effetti io già mi sia fatto, e mi stia facendo un'idea sul tuo conto, è naturale farsi un'idea delle persone anche quando ci dicono che non sarebbe giusto.

     

    Si, non sarebbe giusto, ma ne va della nostra sopravvivenza.

     

    Come avrai notato poi, nei tre punti lassopra non è contemplata la tua regionalità, non ti direi mai "ecco, non capisci niente perchè sei un terrone" per me quelli del sud non è che "non capiscano" capiscono eccome, ma a modo loro.

     

    Ovviamente se te lo dici da solo che il vostro comportamento è (non, strano) ma diverso dal nostro, ne va da sé che difficilmente si può andare d'accordo. Va bene se si chatta, se ci si incontra e si fanno due parole, ma nel convivere ovviamente ci sono differenze che prima o poi saltano fuori e contro cui prima o poi ci si dovrebbe scontrare.

     

    Quindi fin tanto che c'è un computer fra noi due in teoria non dovrebbero esserci attriti.

    Ma vorrei sia chiaro, io può capitare che parla di "terroni" usando questo termine in modo dispregiativo per identificare la gente del sud. Non significa che sto attaccando delle persone in particolare, ma una categoria specifica in cui, per colpa non loro, queste persone ci cadono dentro.

    Di certo però non sto insultando loro.

     

    Con Sey non ho mai avuto problemi, anzi... direi di si, ma per colpa mia, non sono stato infatti in grado di gestire una situazione che mi sembrava più semplice, e il fatto che lui non sia nella mia testa non è d'aiuto nel fargli capire come per me le cose dovrebbero funzionare in un team.

    Io gli dicevo "fai questo" lui non lo faceva, ma perchè anche lui si aspettava qualcosa da me e non lo riceveva.

     

    Siamo diversi e non tutti siamo in grado di organizzare, peccato (va così ho preso dentro anche il Sey argument XD )

     

    Però, Lomax, tieni conto che io sbaglio, e spesso, e mi sembra anche che sia una cosa inevitabile, so di essere egocentrico e per nulla sintetico. Tutti abbiamo dei difetti, ma anche se una persona sbaglia (me incluso) non significa che esista una sola forza in terra in grado di correggerla, perchè quella persona non pensa di sbagliare.

     

    Anch'io, e chi mi conosce da anni lo sa, sono un individuo eccentrico e borderline, in effetti mi chiedo come si possa andare d'accordo con Flame, dato che pure quell'è bell' che borderline, ma le cose che sento di dire (non quelle che DEVO, quelle che SENTO) le dico senza peli sulla lingua, anche senza farle filtrare prima dal cervello (dalla logica, pardon, deformazione professionale XD ) questo può scatenare anche l'ira di alcuni... e sai, non me ne frega proprio nulla, la colgo come un'ennesima occasione di studiare le altre persone.

     

    L'unica legge che seguo ligiamente è quella sulla libertà d'espressione. Io scrivo molto, se uno vuole può leggere, e nel farlo troverà immancabilmente quello che gli piace così come quello che non gli piace, ma quello che dico e penso è mio, è idea mia e mi appartiene, non esiste nemmeno in quel caso una sola legge in terra che possa cancellarlo.

     

    Non te lo dico a caso, questo è un forum, non una piazza, in una piazza se una persona parla può essere zittita, ma quello che ha detto resta nell'aria, in un forum le cose sono diverse, possono venire censurate in favore di una migliore convivenza. Se pensi che sia giusto, non capirai mai qanto io invece tenga a queste cose.

     

    Quindi vai tranquillo, leggo se l'argomento mi interessa, e da qualunque argomento io cerco di trarre un profilo della persona che parla, non serve che mi dici come ti chiami per dirmi chi sei veramente, basta molto meno.

    Scrivendo emergono lati di noi nascosti e più reali di quelli che mostriamo alla gente, scrivere è un esternare ciò che hai dentro, non significa che ciò che scrivi sia vero, ma il modo in cui lo scrivi si.

     

    Se non esistesse questo rapporto nessuno proverebbe alcuna emozione ascoltando una canzone, indipendentemente dagli hertz a cui la fai girar... ops, deformazione personale.

    :rovatfl:

  17. E.o.w. conosco, conosco...

     

    http://img860.imageshack.us/img860/7156/macheteclay3502.png

    MACHETE

     

     

    E visto pure questo.

    Machete è... un uh film...

    uh...

    Allora, sapevo di non dovermi aspettare chissà che cosa da questo film, per dire... è un film che vai sapendo che è fatto apposta per sembrare una cazzata

     

    e il risultato è...

     

    si beh... che è una cazzata.

     

    Quindi in questo senso uno dovrebbe dire che Rodriguez sa il fatto suo ma, capiamoci, sarebbe strano pensare il contrario.

    Come si riesca a fare un film vero che sia la parodia di un genere vero, ispirati da un trailer falso della parodia di un genere vero... mi sono perso... uhm, mi chiedo come si possa.

     

    E fosse l'unico.

     

    Machete è questo strano film che dalle prime immagini mi iniziavo a preoccupare per la finta usura di un film in pellicola old-style (proiettato in digitale però) ma per fortuna dopo la prima scena iniziale che racconta le origini del finto-mito

    http://www.yamatovideo.com/img/Covers/big/kenleorigini.jpg

     

    Rodriguez ha scelto di togliere i graffi della pellicola che iniziavano a infastidire.

     

    In sè c'è poco da dire, azione... azione velocizzata per pura scelta registica, una storia incapace di stare in piedi sulle sue gambe, un cast d'attori stratosferico, quel tocco di ferita a stretto contatto con la sabbia di un sergio leone (che ora si sta rivoltando nella tomba) e un pizzico di humor nero

    ...

    e tante pretese

     

    Ecco fatto machete.

     

    Ma si lascia vedere eh?

    Intendo dire, mi ripetevo "massì è carino, però non lo guarderei un'altra volta" invece ora a pensarci "massì, un'altra volta lo guarderei volentieri"

     

    Il fatto di Machete è che per quanto buffo e forzato nei suoi panni, il film non è solo una "storia" Rodriguez doveva inventarsi qualcosa per farlo piacere, in fondo "Machete" è... diventato un'icona prima ancora del film stesso, non c'era molto da fare quindi, sapevi già di possedere un pezzo da novanta.

    Ma una trama serve... e dato che non ne puoi scrivere una troppo "buona" sei conscio di doverne scrivere una semplicemente "adatta" e "pretenziosa"

    a tratti vuota, perfino, ma va tutto bene, è nello spirito dell'opera e... senza quel vuoto, quel senso di incompletezza che si odora dall'inizio alla fine, i personaggi non avrebbero posto.

     

    Machete non si può prendere sul serio, non deve essere preso sul serio perchè è palese che altro non è che una farsa recitata ad hoc. Non ci sono messaggi forti, ma pretenziosi, come tutto nel film. E per tanto allo spettatore non viene chiesto molto, se non di sedersi, rilassarsi e lasciarsi trasportare, anche quando le cose non hanno senso, anche quando la gente sembra guarire dall'intossicazione di piombo calibro attraverso la macumba e una sana trombata.

     

    Le esplosioni la fanno da padrone in più di una scena, quel capanno sarà esploso almeno dieci volte, ma anche qui tutto si vuole tutto va bene, Machete, per quanto strano possa sembrare, anche a chi lo ha visto e magari si aspettava chissà cosa, è un film equilibrato, proprio perchè deve giocare a fare il funambolo sul nulla cosmico sceneggiativo.

     

    Non è una storia, è un personaggio, il pubblico vuole solo vedere quel personaggio, aspettare la sua prossima mossa "improvvisa" dice lui, forse anche Rodriguez, ma gli riesce bene, e gli attori sembrano sposare perfettamente i loro ruoli e le loro parti.

    Ottimo Segal, ottimo De Niro, ottimo tutto, il buono vince e il cattivo muore, non c'è altro da sapere, è sempre così in questi genere di film.

     

    La cosa che mi sorprende è come in un film talmente forzato tutto sia armonioso, forzato si, ma per il suo genere sembra cadere a pennello. E' come se qualcuno stesse giocando a tetris, le fasi della storia si uniscono con sicurezza, sebbene spesso ti ritrova a domandarti "ma che senso ha questa cosa?"

    la accetti, entri nel giusto pattern mentale... Rodriguez come dicevamo all'inizio, sa il fatto suo.

     

     

    E' un film che non saprei se consigliarlo, più che altro... non sai a chi, è strano, troppo, si lascia vedere con l'impegno con cui guarderesti walker texas ranger... eppure alla fine esci dal film e pensi

    "Ehi, non è stato proprio come mi aspettavo... ma mi è piaciuto più di thor... oh wait... questo non è un bene"

    E' un mondo un pò alla rovescia, credo sia normale, se vedi un rodriguez e un tarantino...

    magari il secondo però ha dimostrato una concezione artistica che rodriguez non è in grado di raggiungere per ora.

    Eppure guardando Machete ti viene più che altro da pensare... non... che non ne è in grado... ma semplicemente che...

     

    non ne ha voglia

     

    In fondo va bene così, lui si diverte, noi ci divertiamo... forse a questo serve Machete, e forse per questo non è forzato, perchè non hai nulla da forzare, un pò come costringere l'aria a stare dentro a un bicchiere... non ha senso, inutile spenderci energie, guardalo e poi... giudica, se vuoi.

     

    Stranamente al contrario di quanto uno si aspettava... non senti di essere stato preso in giro, il film ripaga il biglietto e in fondo non capita poi così spesso di divertirsi nella sala di un cinema.

     

    Di questi tempi... chissà com'è Zak and Miri...

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