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Derpy

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Posts posted by Derpy

  1. leggi l'ultima riga in basso della mia signa, sotto il banner... e poi datti una risposta :P

     

    Oh, un appunto sul tuo avatar Yasu, secondo me se togli l'occhio dalla parte del ciuffo lungo starebbe meglio, avrebbe più l'aria da ganzo... e forse meno da emo... ehm ehm...

  2. Etti pareva se non capitava in una discussione che lo riguardava (che nascono con la frequenza di una su mille) e succede per caso?

     

    Uno su mille ce la fa, in fondo

     

    Però non mi ha detto se ha la demo di hulk^^' peccato

    X, se sei ancora a leggere sono davvero curioso di sapere se continui a makerare o se hai smesso, molta gente crescendo perde la voglia, non che sia un male... si vede che trova interessi più importanti. Però... era per sapere, nonostante tutto anche tu sei uno di quelli che il banner "vecchia guardia del making" lo può indossare.

     

    Siamo già in pochi, se poi ci falciamo fra di noi cosa resta?... di questi anni ottanta...

     

    Wow... una canzone dietro l'altra oggi

  3. Testament... non ho capito

     

    X!!!!!

    ...Ma sei davvero tu???

     

    Non ci credo ci piacerebbe sapere che fine hai fatto, se makeri ancora, e se nei meandri del tuo pc hai ancora la vecchia demo di Hulk che ci manca per completare la collezione XD

     

    Ti prego, se sei tu daccela! XD

  4. In effetti, ma è interessante la cosa, quando iniziai a lavorare a Utena lo feci perchè l'anime mi aveva detto qualcosa, o mi aveva lasciato qualcosa.

    Qualcosa che va "oltre" il mero "quant'è fico 'sto tizio" o "questa mossa che fa 'sto tizio è cool" o "ninja è bello e vai col tango" Utena era un anime che per la sua stessa natura era "diverso" e insegnava, parlava a chi aveva piacere di provare a capirlo, senza domandarsi troppo del perchè succedessero determinate cose intorno ai personaggi, quanto più chiedersi come reagiranno i personaggi stessi a quelle situazioni.

    Utena era un anime, ma non è stato il primo, sono partito ai tempi di vgmaker con un progetto iniziato in gamemaker ispirato all'Outlanders di Joshi manabe, che ancora oggi considero un manga perfetto per essere trasportato in un classico rpg game (tant'è vero che uno esiste, ma... magari faceva anche parecchio schifo e non ci azzeccava niente con l'originale)

    poi mi dedicai a Kanon, non propriamente un anime o un manga, ma comunque l'atmosfera e i personaggi erano sempre di quello stampo, e poi... naturalmente a Utena.

     

    Si trattava di tre progetti molto complessi, soprattutto dal punto di vista grafico, anche se outlanders e utena avrebbero necessitato anche di due co***oni così in programmazione per vedere la luce; ma... tre progetti che comunque erano distanti dal "manga" nel più classico del termine.

     

    Oggi si dice "Manga" e viene in mente roba come Onizuka, l'onnipresente Dragon Ball, One Piece, Naruto, Bleach, Berserk... tutti... si, validi manga o anime, ma... tutti caratterizzati da un certo insieme di "elementi" detti "vincenti"

    Onizuka è un figo, è il suo lato vincente... vorrei vedere quanti potrebbero dire figo il rotagonista di outlanders, o quanti possono dire lo stesso di utena.

     

    Quello che lasciano questo genere di anime o manga è molto poco, si... sono interessanti, anche se preferirei intrattenitivi, ma in tutti c'è un eroe di qualche tipo, dal cuore buono, ma che non disdegna di menare le mani se serve... per giunta uscendone vincente (anzi: per Junta)

     

    Negli anime da me scelti non c'era questo genere di "eroe" perchè rispecchia in un certo senso una tematica piuttosto recente, una moda di questi ultimi anni, e io pescavo o da generi fuori "portata" o da serie vecchissime (outlanders, pubblicato quando ancora esisteva l'unione sovietica)

     

    Quello che voglio dire è che, se si sceglie un anime o un manga da cui trarre ispirazione, così come si vedono gli rtp, o si decide di scrivere da sè una storia, il risultato (per ciò che concerne la "nuova" guardia" è quello di scrivere spesso racconti o temi piuttosto simili e... principalmente vuoti o prevedibili.

     

    In un personaggio come utena se anche ad un tratto poteva essere prevedibile ciò che sarebbe successo, c'era comunque un lato introspettivo che restava, utena combatte ed evolve di conseguenza, imparando nuove cose del mondo che la circonda e delle persone, cosa che non si nota nei progetti comuni.

     

    Castle non mi è mai piaciuto, l'ho sempre detto, ma aveva una caratteristica che lo valorizzava, aveva una trama elementare e un intreccio narrativo monodirezionale, senza pretese, le cose andavano così e non era per nulla pesante passarvi in mezzo, perchè alla fin fine non ci si aspettava di più.

     

    Forse tutte queste storie all'apparenza complicatissime, vissute da eroi tutti più o meno simili fra loro, in realtà vanno a intaccare la longevità del prodotto finito, creando aspettative nel giocatore che non sempre possono essere dissetate a dovere.

     

    Come diceva Megaman lassopra, la mia mania per la perfezione grafica (che poi non è vero, è più una questione di pelle) mi ha portato a commettere vari errori, e a non concludere (per dirlo con toni dissacranti) una beneamata ceppa.

    Tuttavia penso ci sia una grossa differenza fra anime e anime, per dire... quando parlavo dei cyborg 009, sono una serie complicata, difficile, non adatta a tutti e tratta dei temi piuttosto crudi, pur con una leggerezza tipica delle vecchie produzioni.

    Ma un progetto sui cyborg 009 sarebbe più un omaggio a una serie classica, che avrebbe molto da dire (io vado matto per il tulipano nero, vedete un pò) se visto con i giusti riguardi.

    E' chiaro che una serie come cyborg 009, come un qualunque capolavoro di matsumoto (galaxy 999, corazzata yamato, harlok) avrebbe solo da insegnare a serie più recenti come si scrive una storia.

    Il problema è appunto questo, le nuove serie sembrano, o illudono lo spettatore, di voler significare qualcosa, ma in effetti lasciano molto vuoto. Le emozioni per un duello incredibile, o anche per qualche frase d'effetto non possono competere con un anime più datato e "rodato"

     

    Una caratteristica poi piuttosto comune è trovare personaggi che si discostano da un progetto all'altro solo per ciò che dicono.

    Come spiegarlo?

    E' come se di progetto in progetto gli eroi principali non cambiano, se sul progetto A c'è alex che dice una frase d'effetto, e sul B c'è un certo jet che ne dice un'altra di diversa, la sensazione non è quella di avere due personaggi diversi, ma di sentire due battute recitate dallo stesso attore.

     

    E' come se non si riuscisse a infondere nel personaggio un'anima, e questo secondo me intacca molto la credibilità del gioco, senza una sospensione, anche minima, della realtà un progetto fallisce anche nel caso debba arrivare a termine, perchè comunque non lascerebbe niente, quando invece dovrebbe regalare un qualche tipo di esperienza.

     

    Mo andrei anche avanti, ma ho sonno che ho appena finito di lavorare, me ne vo a nanna

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