-
Posts
529 -
Joined
-
Last visited
Content Type
Profiles
Forums
Calendar
Posts posted by Derpy
-
-
Questo senza dubbio, ma non è comunque ciò che cerco di capire.
Io non voglio sapere queste cose per vedere fin dove arrivo, le visioni notturne le ho comunque, e... torno a ripetere, ho il serio dubbio che siano legate al fatto che da quest'estate ho iniziato a impratichirmi di yoga e meditazione.
Ma a parte ciò, quello che non capisco è "perchè" si vedano queste cose, perchè posso sapere prima un evento quando ancora nulla mi può portare a "prevederlo"
semplicemente lo sogno.
Per capirsi, il tempo per me è una cosa del tutto passeggera. Ciò che conta è ciò che è, esiste ed è concreto ora. Tutto ciò che supera quell'istante smette di esistere, e tutto ciò che succede a quell'istante non è mai esistito prima.
Se davvero posso vedere degli scorci del futuro, dovrei quindi prendere in considerazione che il futuro non sia un termine astratto, ma che esista e sia già scritto.
Questo va un pò contro il modo di ragionare di tutti i giorni, a parte che queste sono cose leggermente più grandi della vita di tutti i giorni, ma io ogni giorno mi illudo di essere padrone delle mie azioni, di ciò che faccio... non penso mai che tutto sia programmato al millesimo.
Ci sono diverse teorie a riguardo (e qui sguinzaglierei anche il Dr. Lucas, dato che è il suo campo)
Secondo alcuni tutto ciò che ci circonda esiste solo grazie a noi, la nostra mente è in realtà correlata al creato, e siamo noi che involontariamente possiamo piegare gli eventi a nostro piacere.
Sono conscio, specie dopo aver capito cosa significa meditare, che la mente ha in effetti poteri inimmaginabili, ma il poter plasmare l'universo a mio piacimento... per quanto non esiste nulla più potente della nostra energia mentale, beh... mi sembra un pò troppo.
Secondo questa logica dovrei poter fermare le pallottole di un carramba che mi spara a bruciapelo... e insomma... è un pò troppo.
Un'altra teoria, che invece mi ha sempre affascinato è quella numerologica, basata su una sequenza numerica che si ripete ininterrottamente dai tempi del big bang.
Il Big Bang alla fine è una deflagrazione, una specie di sovraccarico di energie, che avendo luogo ha sprigionato nuove correnti energetiche, liberandole nello spazio.
Queste energie si possono dire anche vibrazioni, e ogni vibrazione è identica alla successiva, fino all'esaurimento dell'onda concentrica.
Ecco, il passaggio di una di queste onde, secondo questa teoria è l'arco di una vita di un universo.
Al termine dell'onda, tutto ciò che creava al suo passaggio si interrompe bruscamente, e si ritrova una frequenza identica a quella appena passata. quindi si avrebbe una sequenza tipo:
1 - 2 - 3 -4 -5 -6 -7 -8 - 9 - 10 - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 1 - 2 - 3 - 4 - 5... ecc ecc
Ipotizzando che l'onda vibrazionale inizia con 1 e finisce con 10 non ha un decadimento, e quando da 10 passa a 1 nuovamente compie un balzo.
Questi balzi danno vita a un nuovo universo tangibile identico al precedente, riscritto sul precedente.
In pratica conoscendo com'è stata l'onda precedente, ecco che si potrà prevedere la successiva.
E' chiaro che nessuno ha una memoria simile, ma essendo tutto riconducibile a calcoli numerici e cifre, tutto è documentabile e risolvibile.
E' una teoria affascinante, anche perchè chi ce ne parlò era davvero in grado di prevedere eventi, anche di una certa importanza, semplicemente mettendosi a fare calcoli su carta.
Quello che vorrei cercare di capire è cosa è più plausibile? Un destino già scritto, o un destino adattabile alle nostre esigenze? Cos'è il futuro, o il tempo? Cosa c'entriamo noi in tutto questo?
-
Non parliamo di de ja vu, quelli sono una cosa, il mio caso è completamente diverso.
Perchè, e in base a cosa dovrei pensare di poter vedere cose del futuro? Cioè, se così fosse dovrei pensare che il futuro è scritto, ma per quale motivo poi, di punto in bianco, dovrei poterne vedere degli scorci?
E' poi un futuro imminente, si parla di uno scarto di di due giorni al massimo.
Questo come si spiega?
C'è chi dice che siamo noi a gestire la linea del futuro, questo però, inteso come potere mentale. Sprigionando energia possiamo piegare le cose a nostro piacere, costringere insomma, l'avverarsi di dati avvenimenti.
Però è una cosa talmente campata in aria da suonare quasi una barzelletta.
Mi piacerebbe capire in questo senso che ipotesi esistono. Ma... in un certo senso la razionalità di illusioni della mente l'ho già scartata, non è il mio caso. Quello che vedo non lo sento, non lo posso prevedere lucidamente, nè ho i mezzi per poter dire che succederà, ma ciò non toglie che succede.
Non sono casi "prevedibili" ho sognato di un cane che veniva ricoverato dal veterinario, che gli diagnosticava una scapola rotta. Un cane di pelo fulvio.
Il giorno dopo una mia collega di lavoro mi racconta che anni fa il suo cane (perlo fulvio) ebbe un incidente e si ruppe una scapola.
Questo non è il "futuro" ho sognato un evento passato con cui non ho mai avuto a che fare, quindi... esattamente cosa stavo sognando? Il fatto che la mia collega mi avrebbe raccontato questa storia?
Oppure la mia mente di notte si fa i giretti a cavallo delle possibili linee temporali?
Non ascolto Michael jackson, non mi piace neppure, non lo sentivo da anni, nè mi interessava neppure farlo. Una notte passeggio per un marciapiede e lo incrocio insieme a una ragazza, lui vestiva come in "Thriller" se questo non è onirico...
Ma il giorno dopo scopro per puro caso che gli sono state dedicate tre statuette big heads, e tutte e tre raffiguranti lui in abiti da Thriller.
E ho molti altri esempi...
Sicuramente, come detto... la componente onirica falsata c'è, ma queste singolarità ci sono e non le etichetto come "la normalità" o come "De ja vu" mi piacerebbe capire cosa stia succedendo.
Se poi ora indovino pure le poltroncine del cinema... numero e fila... in una sala da 150 posti semivuota, tra l'altro... questa è la prima volta, nel senso che un evento lo giustifico casualmente in modo più certo ché un numero e una lettera, queste ultime sono più come delle coordinate.
Non molto tempo fa, non ricordo che programma fosse, ma in tv un tizio straniero che parlava coi morti o cose simili affermò che il 2008 inizia un anno di preparazione per tutti, durante il quale molte più persone saranno facilitate nella sfera della parapsicologia.
Per allineamenti planetari, radiazioni alpha beta, gamma, sua nonna, insomma anche lui farneticava di new age.
Ma adesso mi chiedo, dopo tutta questa serie di esperienze, se non avesse ragione...
Mia madre in effetti "sente" le emozioni delle persone a cui è legata, anche a km e km di distanza, non sarà che anche io abbia ereditato qualcosa?
Ma anche ammesso... come si spiegano questi fenomeni?
-
Dunque, ti dirò perchè non è come dici.
E' bizzarro anche questo, ma in ogni caso, il sogno lo aveva già raccontato ad altri.
Non sogna un sogno che nel suo totale si ripete nella realtà, ma ci sono dei particolari collegati.
Non so se questo sia il "futuro" infatti non è nulla di influenzante, e alle volte non è nemmeno il futuro, ma il passato... solo che non è il SUO passato, ma quello di altri.
E' proprio perchè ci sono degli studi sull'argomento che avrei voluto approfondirlo, ma non conosco siti o documenti atti a questo scopo.
Oggi il mio amico è finito al cinema a guardarsi un film, fin qui nulla di male, era alla fila N, numero della poltroncina 9. E regolarmente, due giorni prima lo aveva visto, e ieri lo aveva raccontato.
Ma è il vedere che quel numero e quella lettera si ripetano nella realtà che lascia perplessi, perchè le poltroncine sono tante, così come le lettere in sala, perchè proprio la N9?
E' solo un esempio, ma ce ne sono tanti. In verità il mio amico poteva andare al cinema e finire in qualsiasi fila, aveva più di cento numeri a disposizione, e una ventina abbondante di lettere... ma non ne è uscita una a caso, così come non è un caso che l'abbia sognata.
Dal periodo dopo estivo è regolare che se il mio amico sogna qualcosa, pochi giorni dopo qualcosa di quel sogno salta fuori, regolarmente, ma non è un'illusione, perchè è dal terzo sogno che si è premunito raccontando ad altri i suoi sogni.
Poi, l'oniricità non si discute, le cose che possono sembrare strane o assurde, perfino divertenti, nei sogni, ci sono... ma c'è anche quell'elemento che poi salta fuori.
Mi sarebbe interessato capire cosa innesca questa cosa, e come funzioni. Posso anche dire che questi sogni sono iniziati dopo che il mio amico si è iniziato a interessare allo yoga e alla meditazione.
Tuttavia... non è un santone, e non penso abbia mai raggiunto il vuoto mentale, però una volta ha avvertito qualcosa che non sa spiegarsi se non come un "quasi raggiungimento" dello scopo.
Ma se questo sia correlato o meno alla chiromanzia dei sogni o come si chiama lei... boh, è tutto da dimostrare.
-
Non sapevo neppure come iniziare a dire 'sta cosa, ma non sapendo da dove partire con la ricerca ho pensato:
Ah ecco, il covo di rpg2s, già.
Ecco... ho un amico, ma si dice sempre così, del tipo che uno va dal medico e dice:
"mi scusi, ho un amico con delle orribili pustole sul glande che..."
"ho capito, si spogli pure"
Ecco ecco, una cosa così, ma senza pustole veneree, parlo d'altro.
Ho un amico che gli capita da un pò di tempo una cosa strana, è come se... senza però poterlo controllare, preveda delle cose prima che quelle abbiano luogo.
Perchè parlo di 'sta cosa?
Perchè quel mio amico crede alle coincidenze, ma... quando le coincidenze iniziano ad essere troppe inizia a preoccuparsi.
So per certo che (quel mio amico) non ha mai avuto questo genere di esperienze prima, ma nell'ultimo anno, cioè a partire da questa seconda metà 2008, gli è successo così tanto spesso da non capire più a cosa sia dovuto.
Di fatto, la predizione avviene tramite i sogni, e dopo essere iniziata con cose di poco conto, ora capitano anche numeri, persone, fatti... e la cosa giustamente lo preoccupa.
La mia domanda è, cosa fare?
Cioè il mio amico non mette in dubbio che difficilmente queste sarebbero solo coincidenze, ma come si spiegherebbe altrimenti?
E se poi, davvero, questa cosa avesse un senso... come poterla "controllare"?
Beh... so che suona strano, ma il mio amico è in attesa.
Voi che dite? Successo mai nulla di simile?
(adesso mi internano)
-
Posso parlare a nome di tutti chiedendo ai partecipanti di postare possibilmente solo immagini con estensione .png?
Se postate jpg i pixel e i colori non saranno mai altrettanto nitidi perchè vengono usati degli standard di salvataggio diversi.
Essendo questo un contest basato sull'esecutività grafica credo che sia importante poter distinguere con chiarezza i singoli pixel.
Grazie (avrei voluto mettere uno smile ma i vostri fanno davvero schifo...)
...
metto questo qui, va http://img293.imageshack.us/img293/803/yattateambu2.gif
-
Ti posso consigliare un'altra lettura, è un mattone, in verità, almeno all'inizio diventa pesante, ma in poco tempo l'atmosfera si scioglie e con lei anche la nostra smania di sapere.
Si tratta di "Shogun" di Clavell James.
Parla di una nave mercantile che in seguito a un nubifragio catapulta l'equipaggio in un piccolo paese di pescatori, nel giappone feudale.
In poco tempo questa nave diventa un vantaggio strategico non indifferente, dato che a bordo portava delle piccole cannoniere che fanno gola a molti.
Il libro in sé ha delle descrizioni e delle atmosfere fantastiche, quando lo lessi rimasi ammaliato, perfino dai personaggi "malvagi" o comunque quelli che rivestono non certo ruoli benefici ai fini dei nostri.
Il libro è fedele alla storia reale, l'ho consigliato molte volte e nessuno ha mai lamentato nulla.
Altro libro da consigliare (questo ben più leggerotto) è "Nessun Dove" di Neil Gaiman.
Lui non ha bisogno di presentazioni, il libro è un fantasy vicitore anche di alcuni premi; c'è da dire che è un fantasy molto distante dai soliti, il mondo fantasy di cui parla Gaiman non è altro che un regno sotterraneo (o come vuol far notare il titolo, in nessun dove) popolato da personaggi bizzarri che nulla invidiano a quelli di Alice, ed entità soprannaturali addirittura divine.
Il tutto è raccontato con toni molto stemperati, irriverenti, c'è sempre la classica vena ironica di Gaiman, e vale davvero la pena di darci un'occhio perchè è sicuramente un tomo interessante.
Non è molto impegnativo anche viste le dimensioni, se non lo conosci prova a darci un occhio.
-
Un libr che consiglio spesso, e che mi è piaciuto assai è "Il quinto giorno"
E' un libro che non saprei se definire di fantascienza o meno, sicuramente di cose strane ne succedono, ottimi personaggi, ottime descrizioni, ben scritto.
Tratta di un... uhm... uh...
diciamo che...
uh...
Spè va copio quello che c'è scritto dietro XD
Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque dei mari mari" ... E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Genesi 1, 21-23
14 gennaio. Huanchaco, costa del Perú. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. E, prima di morire, Ucañan scorge qualcosa che serpeggia verso di lui...
13 marzo. Costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano sconcertati il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. Cosa sono? Da dove vengono? E, soprattutto, perché sono così tanti?
5 aprile. Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Da qualche tempo, però, gli enormi mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo, arrivando addirittura ad attaccare la Barrier Queen, un cargo da sessantamila tonnellate. Ed è proprio sullo scafo di quella nave che Leon scopre una gigantesca colonia di mitili...
Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un universo di cui si conosce a malapena la superficie, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo intero dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro. Perché nessuno può sapere cos'è veramente successo nel quinto giorno della creazione. Fino a ora...
Io l'ho trovato molto apassionante, mi è dispiaciuto averlo divorato, ma è il tipo di libro che si legge ansiosi di sapere come va a finire... e che si vuole che si protragga il più possibile XD
Non ho letto altri libri di quest'autore, però hanno tutti la medesima copertina, individuare poi "il quinto giorno" in una libreria non è nemmeno difficile, appena vedi una copertina o una costina che ti fissa inquietante con un grande occhio azzurro... l'hai trovato... o lui ha trovato te, insomma XD
Un gran bel tomo, grosso, ma lo leggi velocemente... il ché è forse un deterrente...
-
A me hanno prestato da poco "L'ombra del vento"
non è un fantasy, intanto, il ché può anche essere un bene sotto certi aspetti.
E' un libro a cui non avrei degnato neppure un posto nello scaffale, ma... devo dire che mi ha sorpreso.
Dire che sia bello... beh, si, si può dire anche, dire che mi sia piaciuto... ecco questo è strano, non so se mi piace. Senza dubbio è però un libro pieno di spunti e riflessioni interessanti.
Forse un pò gratuito nell'utilizzo di alcune frasi volgarotte, o descrizioni fin troppo minuziose di incontri sessuali, però in fondo non è che debba scandalizzare per questo.
La storia è abbastanza intrigante:
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra
Ma a volte c'è un effetto di sospensione dell'incredulità, ci sono momenti in cui leggendolo dico "si... e poi?"
Per il resto è un libro che vale la pena di esseres fogliato almeno una volta.
Poi:
Come classici, i libri di Verne sono veramente strani, strani e incredibili, se si pensa a quando sono stati scrritti c'è tanta di quella fantasia da occuparci per parecchio tempo.
Senza dubbio, Ventimila leghe sotto i mari è un vero capolavoro letterario, bello e avventuroso quanto basta in ogni sua parte sebbene... sebbene in fondo i punti chiave del libro siano davvero pochi.
Un altro libro di cui consiglio la lettura, sempre di Verne, è senz'altro "l'isola misteriosa" forse meno conosciuto dato che la disney non gli ha donato un film, ma alquanto capace di catturare l'attenzione.
La storia si basa su un pugno di persone precipitate con un pallone aerostatico su un'isola deserta, e qui... sopravvivono in modo molto "ingegnoso" ripercorrendo giorno dopo giorno i punti cruciali della scienza e dell'evoluzione dell'uomo.
Naturalmente parlando di Verne non si può pretendere che la scienza sia esatta, anzi... è tutt'altro che precisa, ma Verne tendeva a vedere la scienza come l'ancora di salvezza dell'umanità intera, e di conseguenza, non è difficile immaginare quanto possa risultare romanzata a sua volta.
L'altro, libro che consiglio è un altro classico. "Anna dai capelli rossi"
Si tende a snobbare questo romanzo perchè proposto più che altro dall'editoria come "romanzo per ragazze" ecco, c'è da fare una precisazione, così come ci sarebbe da fare la stessa precisazione per molti altri classici del genere.
Ad esempio "Heidi la ragazza delle alpi", o "Senza famiglia" (Remì)
Questi NON sono romanzi per ragazzi, non hanno un target, dal momento che quando sono stati scritti non avevano un target.
La moda dei tempi prevedeva che al pubblico piacevano parecchio questo genere di storie, di bambini e bambine sfigate in cerca della propria famiglia o radici, In questo contesto "Anna" si è introdotta con una ventata di freschezza che ne ha decretato un immediato successo.
Infatti Anna è l'esatto contrario di quel genere di romanzi, Anna non piange per i propri genitori, ma sembra vivere ed estasiarsi per ogni secondo del presente, senza mai pensare troppo al passato da orfana che possiede, e che comunque mai verrà svelato.
La storia racconta dell'errata adozione di Anna da parte di due contadini di paese, questi desideravano un maschio che li aiutasse nel lavoro nei campi, ma l'orfanotrofio compie un'inesattezza e così manda la bambina.
Da qui parte la sua storia, che in breve, racconta della sua infanzia e di come crescerà fino all'età adulta.
La qualità del libro non è solo quella che ci permette di apprezzare Anna, ma a sua volta tutto il mondo che le ruota intorno. Le descrizioni sia dei paesaggi che delle persone ci proiettano in un'età ben lontana a quella cui siamo abituati, ma la particolarità (che spesso manca agli ultimi libri che ho letto, ivi inclusa l'ombra del vento, o quella ciofeca del codice) è che non abbiamo una storia sviluppata intorno a poche persone, ma più che altro, le pagine di un diario in cui ogni personaggio interagisce con gli altri creando un universo funzionale e funzionante in tutte le sue parti.
L'universo in questione prende il nome di Avonlea, e proprio grazie a queste qualità la storia di Anna non termina con la fine del libro, ma anzi prosegue in altri romanzi della stessa autrice.
In questi racconti non solo vedremo cosa succederà ad Anna e alla sua famiglia, ma anche ai personaggi minori, e quelli che ricordevamo dalle passate letture.
Avonlea è il teatro in cui si intrecciano vari racconti, che nella loro semplicità risultano comunque più credibili e godibili di molte altre letture.
Le storie si susseguono fino allo scoppio della guerra, che com'è giusto che sia, interromperà il ciclo di opere della montgomery dedicate ad Avonlea e ai suoi miti personaggi.
Il romanzo di Anna, sebbene venga spesso proposto come lettura per i più giovani affronta il tema della crescita in modo completo e mai banale, o il tema della vita, se si preferisce. Risulta serio, irriverente, drammatico, ìlare, sereno o commovente presentando al lettore uno spettro completo di emozioni e sensazioni a cui è difficile sottrarsi.
Caldamente consigliato, sempre.
-
Beh, non so dove sia il puffo in questione, ma lei professore... e sapiente archeologo credo che abbia ormai decifrato da tempo l'ubicazione di Puffolantide dalla lettura delle pergamene del mar puffo ;)
cita:
"Professore!! Ma quella... è una pistola!"
-
Professor Indiana Sboro??
/me alza la mano
Posso prendere parola?
"Eccezionale" si scrive con una z sola professore.
A parte ciò, avrei una richiesta, mi può dire cosa sa a proposito di Nibiru? Cosa è? Quanti figli ha? Qualunque cosa che tanto sono una tabula rasa in questo senso?
La ringrazio e torno a sedere speranzosa, zoso... zoso, ma se può servire a incoraggiarla a parlarmi di Nibiru, per lei posso anche essere speranzosA.
Non so se intende... e magari... poi...
eh?
Su dai, mi parli di Nibiru u__o'
-
Per me è nato tutto diversamente.
Certo, in passato ho avuto modo di provare altri tool, la mia prima esperienza di making la feci mentre frequentavo la prima media, mi sembra passata un'eternità. Si trattava di un tool per fare avventure grafiche alla larry 1. Inventai qualcosa di simile a un'intro ma di cui ho scarsi ricordi, rammento a malapena un razzo a forma d'uovo.
Non era il voler lasciare qualcosa che mi spingeva, ma lo stesso motivo per cui poco tempo dopo iniziai a scrivere libro-game per me e i miei amici: semplicemente mi piaceva, era il mio modo per esprimermi.
Sono sempre stato molto timido e chiuso come carattere, riesco a lasciarmi andare solo quando assimilo che non ho nulla da temere dalle persone che mi circondano, o qualcosa di vagamente simile. La comunicazione determinante per me era quella scritta. E penso che mi ha conosciuto nella rete possa confermare.
Non ci avevo fatto caso, fino ad ora che scrivo, ma forse è anche questo uno dei motivi per cui non so essere sintetico, e per cui spesso nei miei post gli argomenti sembrano accavallarsi gli uni sugli altri in un'unica singolare confusionaria valanga di idee.
Ho sempre fatto, volente o nolente making, forse non sempre con i tool, ma lo strumento con cui più mi sbizzarrivo era la carta: se non scrivevo disegnavo, se non disegnavo la piegavo, se non la piegavo ci facevo giochi di svariate carature, ecc ecc...
Quando poi mi sono ritrovato per caso fra le mani "Castle" vidi in lui la possibilità di riavvicinarmi a un mondo che avevo accantonato per via della scuola e degli studi.
Ma in effetti non ho mai ripreso in mano l'hobby pensando a dover lasciare qualcosa in questo senso. Io mi ispiravo ai manga, e agli anime e il mio scopo era omaggiare gli autori facendo conoscere anche ad altri delle storie che in qualche modo mi avevano colpito, o stregato.
Con Utena, progetto più morto che vivo, ho sperimentato un nuovo modo di lavorare, cioè... il lavoro di gruppo.
E credo che, non per colpa del mio collega, io non sia per nulla portato al lavoro di gruppo.
Le persone come me sono molto deboli psicologicamente quanto forti di carattere, ma è una forza che risiede nella testardaggine più che nell'impegno. Io stesso ho bisogno di continue conferme durante i miei passi, per capire dove stia andando, e avere sempre, oltre al mio, un punto di vista esterno che mi identifichi in un certo luogo anzichè un altro.
Per questo i progetti lunghi non fanno per me, e mi muovo molto più facilmente su piani di lavoro schematizzati.
Non scriverò certo mai una storia epica e chissà che altro, i miei stessi gusti si rivolgono agli anni in cui la semplicità forzata accompagnava la naturale evoluzione del gioco elettronico fin dai primi passi.
Credo che i giochi parlino molto di noi.
Sono lenta come persona, estremamente lenta, ma riesco a cogliere molti segnali caratteriali dai lavori altrui. Considero la maggior parte dei giochi amatoriali dei prodotti vuoti, infantili, scontati, questo per quanto uno ci si impegni, ma fino ad ora non sono mai stato smentito se non dagli autori che non vogliono simili appellativi.
La verità è che io purtroppo sono andato troppo avanti e loro sono le nuove generazioni, i nostri modi di vedere e interpretare il mondo spesso sono diametralmente opposti.
Una volta i genitori delle persone della mia età tendevano a correggere i più piccoli, naturalmente avevano fatto degli errori e ora cercavano di insegnare a noi a non commetterli.
E questo lo noto bene intorno a me. Sicuramente non ero mai d'accordo con ciò che cercavano di inculcarmi a forza, ma... nonostante gli insuccessi che la vita può aver riservato a quelli come me; guardandomi intorno mi rendo conto che essendo stato costretto ad ascoltare i più grandi ho maturato un modo di vivere giusto, in qualche modo legato a delle morali e delle regole invalicabili che se attraversate ledono la libertà altrui.
Altri della mia età che erano più "ribelli" nei confronti delle perle di saggezza degli anziani, ora vivono in modo sregolato, hanno animi per lo più vuoti e sono privi di morale o interessi nelle cose.
E denotano tanta ma tanta ignoranza.
Il mio timore è vedere come in effetti le nuove generazioni, e la precedente abbiano accusato di questo salto generazionale, e siano caratterizzate più da elementi negativi che positivi.
Questo si riflette molto nel making.
Ho i miei motivi per makerare, anche solo a livello di hobbystica, è un passatempo che comunque tiene sempre allenati in qualcosa, anche solo a relazionarsi con altri.
Ma devo ammettere che le delusioni in questo campo, guardandomi intorno e osservando come cresce il resto dell'utenza, sono molte, e spesso ci si sente in una specie di giardino della prima infanzia.
Penso che tutti si abbia un potenziale, e che questi tool in qualche modo possono aiutarci ad estrarre da noi il meglio della creatività o del carattere.
Ma non penso che tutti possano riuscirci da soli, capire chi si è non è mai semplice. E per ciò che mi riguarda, così come la creatività è come se fossi bloccato in un punto fermo.
Sento che in qualche modo riuscirò a disincastrarmi presto, e quando avverrà probabilmente si noterà, ma per ora la prendo come un'esperienza e utilizzo questo contrattempo per studiare il territorio e la flora e la fauna locali.
-
davvero c'era un corso di cucina?
-
Da un mesetto abbondante il mio è questo:
E' un pò incasinato perchè sto cercando di riavviare il vecchio pc, e quindi ho un pò di programmi a spasso, in genere il portatile ha molte meno icone.
http://img150.imageshack.us/img150/2858/desk01dr9.png
-
-OT-
Bogard, hai mica un topic da linkarmi dedicato a QUEL tuo progetto?
-FINE OT-
-
E' davvero testardo, e fare videogames è uno dei suoi sogni/interessi... uhmm...
Si hanno più cose in comune a volte di quanto non ci si creda.
-
Questa è la mia, ma manga ormai ne prendo davvero pochi rispetto un tempo.
Dopo che mio fratello si è allontanato da casa (era stato lui ad attaccarmi la passione, ha creato un mostro, se ne prenda le responsabilità XD )
Manga:
Inu Yasha
One Piece
Speed Ball Run (mi pare si chiami così) mi pare si chiami così perchè non lo leggo, nè leggo Inu Yasha, nè One Piece.
Americani:
Superman
Batman
Black Canary
Robin
Freccia Verde
Lanterna Verde
Catwoman
JLA
Teen Titans
E tutta la linea della planeta de agostini legata ai comics americani DC (mensili)
Se devo invece scrivere tutti i fumetti che ho, includendo Sin city ecc... non finisco più.
Ogni tanto una settimana enigmistica.
-
Guarda gli esempi di questa pagina
http://rappresentazioneterritorioeambiente...i-sul-tema.html
e in particolare osserva questi:
http://jnpixg.bay.livefilestore.com/y1pIgJ...nv0MDHvkX24-Y30
http://jnpixg.bay.livefilestore.com/y1p6D2...bZJTG9KvNDPZpVs
http://jnpixg.bay.livefilestore.com/y1pGFn...XU7pyhIicvSyuNE
-
sembra una cavolata ma si vede spesso gente che fa minuscoli tratteggi per disegnare, che non è sbagliato ma la cosa mi urta tantissimo xD
cioè... in pratica sembra una cavolata perchè E' una cavolata? XD
Sei incredibile XD
Riguardo il disegno, ho ricevuto il tuo pm, ma non serviva che me lo mandassi prima o poi sarei ripassato ;)
Devo dire una cosa, si, i colori sono giusti c'è una padronanza delle sfumature, dei cambi di tono... però...
...
si vede che stai facendo l'agrario
"molto appropriato, combatti come una mucca"
no no, a parte gli scherzi, il colore così è sbagliato non per ciò che vuoi raffigurare, ma perchè quello è il modo sbagliato di usare i pastelli.
Per intendersi, quando disegni chiaroscuri niente è più sbagliato di calcare la matita di più o di meno a seconda di quanto vuoi scurire il tratto.
Diciamo che la matita si calca di più o di meno semplicemente per dare spessori diversi al tratto, quindi all'outline, il contorno. Se tracci su un foglio una linea retta e a tratti eserciti pressione sulla mano per poi rilasciare gradualmente ti accorgerai che il segno cambia, ecco, il contorno di un disegno è molto importante. Nei disegni a chiaroscuro il contorno diventa quasi invisibile se non del tutto assente a seconda di quanta luce colpisca quell'area, mentre diventa più calcato e rigoroso dove l'oggetto è in ombra.
Questa è la prassi, poi, è chiaro che c'è gente che disegna come gli pare, e non devi lasciarti influenzare, ma sicuramente otterresti un risultato ben più delicato e armonioso colorando consapevolmente non solo dell'oggetto da ritrarre, (come nel tuo caso) ma anche della tecnica da adottare.
Per intendersi, puoi conoscere un fiore quanto vuoi, questo non significa che tu sappia anche disegnarlo.
Ora ti faccio osservare, tu hai un tratto che a prima vista sembra sicuro, ma anche delicato e omogeneo, nel primo post ti dissi "impersonale" o "insipido" non ricordo bene, intendevo dire che il tratto che accompagnava quei disegni (che erano puri outline) non fungeva bene al suo scopo poichè non era vario, non respirava come doveva, è più o meno simile in ogni sua parte, e anzichè essere più calcato dove serve per motivi strutturali e visivi, era più calcato dove sembravi essere più sicuro che quella cosa si disegnasse in quel modo.
Questa è la prima cosa da controllare, se hai visualizzato bene un soggetto in mente e lo disegni, non lasciarti soppraffarre da questa sicurezza influendo negativamente sul tratto. ragiona e pensa piuttosto, a volte si trasmette molta più leggerezza (e i fiori sono immagini leggere già di loro) senza disegnare le cose, lasciandole interpretare alla mente dell'osservatore.
Una persona osserva e tu non serve che quella foglia la colori tutta, perchè dove la luce batte potrebbe riflettere abbastanza da restituire il bianco del foglio, e di conseguenza non serve colorare tutto di verde.
Poi la colorazione è eseguita senza utilizzi di tecniche particolari.
Prova a fare delle trame (beh ormai su questo è tardi) diciamo, esercitati con delle trame, in gergo si chiamano "campiture" si tratta di non colorare intere aree, ma di realizzarvi sopra dei reticoli inclinati, quindi il risultato non è quello di una rete a quadrettoni, ma rombi più o meno stirati.
Anche se con molte zone "bianche" al di sotto questo genere di colorazione è la migliore se si parla di pastelli, e di matite in genere, vorrei mostrarti degli esempi ma non so nemmeno dove cercare, se domani ho tempo provo a guardare in rete.
I pastelli sono uno strumento adattissimo a raffigurare fiori, ma soprattutto immagini non realistiche, ma dai toni rarefatti, quindi non scegli i pastelli per ricreare il più possibile fedelmente una foto, ma per ritrarre naturalmente i caratteri principali di quella.
I disegni a pastello sono di solito molto luminosi, non vedresti mai un paesaggio a pastelli ritratto di notte. Sempre accompagnati da moltissima luce.
Sono uno strumento bellissimo, esistono molti modi di usarli, ma la campitura semplice da chiaroscuro è l'ideale, senza contare che solo con quella puoi fondere diversi colori e realizzare determinati effetti, si riesce meglio a giostrare la luce.
La prossima volta che la hobby and work in edicola presenta un corso di pastelli (mi pare che lo faccia ogni anno) facci il pensiero, e altrimenti recati in un negozio specializzato e cerca qualche libro per documentarti.
Disegni bene, o meglio... no, non disegni bene, ma nemmeno male.
Così a prima vista l'impressione che mi dai è quella di una persona che si ha del potenziale, ha la voglia, ma non è mai stata indirizzata nel senso giusto, e quindi ha imparato un pò da sola un pò guardando gli altri.
In pratica, si disegni, e tieni bene in mano la matita, ma ne usi il 5 percento della sa potenzialità, così come usi il 5 percento delle tue, ci sono infinite tecniche che potresti imparare, e sarebbero tranquillamente alla tua portata, l'importante è esserne consapevoli e mettersi in discussione.
Buon proseguimento

-
Che ne dici di "Sei sicuro che era solo tabacco?" di Latte e i suoi derivati?
-
Capisco, allora a questo punto dico anche a Tio... ma che poi... è lui che dirige la baracca?XD Che è meglio specificare negli screen contest di non usare title, mentre magari realizzare anche contest periodici legati ai soli title, o ai soli game over... o... boh c'è altro? no mi pare sia tutto.
-
La mia era solo una domanda di curiosità, grazie a re therun lassopra, quei due contest mi mancavano, anche perchè guardavo i topic di consegna, e non quelli dei risultati.
Comunque era solo così, è strano vedere title negli screen contest, ma fa piacere vedere che non creano grandi scompigli come in altre community.
ma a parte ciò... perchè "ferite?"
-
E' un fake, comunque non ho trovato nei precedenti contest traccia di title, solo mappe del mondo, al limite...
-
Ferite? Fa così male? XD
-
Non che mi interessi, ma notavo che non ci sono veti sull'uso esplicito di uno screen del title, e non in-game, che poi... fino a prova contraria, anche il title è in-game.
Niente, era una cosa che avevo notato, perchè di solito i title vengono esclusi da questo genere di contest.
Però nel caso anche il title sia in pixart ecc ecc? Cioè non sia una foto presa e messa lì per l'occasione, non sarebbe comunque in linea con tutte le altre richieste effettuate per l'immagine del contest?
Ohibò... che problemi idioti che mi faccio...


C'ho un amico 'mo...
in Off Topic
Posted
Dragon, il fatto è che, io non ho nessun mezzo per poter affermare con certezza quella previsione PRIMA. Succede e basta che la imbrocco, ma fino al momento in cui si avvera io non so quale parte del sogno sia la vera "previsione" perchè non posso discernerla da tutti gli altri elementi che sogno.
Però... non è nemmeno un'illusione mentale, dato che prendo nota di ciò che sogno riferendolo ad altri, e ancora... posso certo pensare a una coincidenza, ma quando le coincidenze diventano troppe smettono di essere tali, in effetti.
Io come posso sapere qual'è il limite della coincidenza?
Vedo delle cose, e anche se in minima parte queste si avverano di lì a pochi giorni, il problema è che la mia percezione è ben conscia del fatto che sogno fin da piccolo, e qualche volta la disillusione l'ho avuta. Ma da quest'estate il "sognare" il futuro si è fatto fin troppo presente (perdona il gioco di parole XD )
Non è che mi spaventi, anche se le prime volte ammetto che la cosa mi faceva venire i brividi. Ma mi piacerebbe capire in che ottica dovrei vederla.
Mia madre, ad esempio mi ha detto che se succedono queste cose è per "prepararmi" a qualcosa... il ché suona non poco inquietante... ma non ci ho dato molto peso, vivo la mia vita e punto.
Nemmeno dopo aver sognato un numero ho pensato "ah, me lo gioco e vinco sicuro" mi interessa più che altro capire il perchè tutto ad un tratto mi succede 'sta cosa.
Premetto che sono sempre stato piuttosto scettico sulle questioni personali spirituali interiori o come le volete chiamare.
La meditazione mi è sempre sembrata una cosa più tipo "isola dei famosi" e le prime volte ci si sente, a dirla tutta, pure degli idioti a farla.
Ma una sera, per non so quale furtuito caso, ho sentito qualcosa di diverso, che farei fatica a spiegare a parole, ma direi che non è una sensazione proprio da tutti i giorni.
E da allora mi succede di sognare (saltuariamente, ma con una certa frequenza) elementi o fatti che poi mi ritrovo a vivere di lì a due giorni.
Non sarà che involontariamente abbia sbloccato qualcosa in me?...
E' un dubbio, ma in effetti... direi che è anche abbastanza lecito.
A parte ciò, sul fatto che la nostra mente generi la percezione e l'universo... mi sovviene una scena di "ultimatum alla terra" quello che deve ancora uscire, nel trailer c'è lui che dice alla bella di turno
"se la terra smette di esistere, tu non sopravvivi" "se tu smetti di esistere, la terra sopravvive"
Mi chiedo... ne siamo sicuri?
Non è che se noi smettiamo di esistere, smette di esistere anche tutto il resto?
E' un pò come quella storia dell'albero che cade e non fa rumore, perchè nessuno è lì per ascoltarlo.
Siamo sicuri che esista quell'albero?