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Nintendo non ha il benchè minimo bisogno di lui. Chiusa la questione, fra 100 gg sarà assunto come cassiere da un supermercato lidl...
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Se tu devi imparare a disegnare io devo imparare a scrivere? Forse è meglio se tu impari a scrivere, prova a rileggere quello che hai scritto, parli di tendenze suicide per il tuo senso di inferiorità artistica, ti pare una cosa seria? SE è seria, e dico SE... non converresti che sia il caso di farsi vedere da uno psichiatra? Mica tutti sono portati per la musica, mi piace la musica, posso anche provare a farne ma mica tutti vi sono portati. Pensi che disegnare sia più semplice? Solo perchè un foglio o una matita hanno un costo irrisorio non significa che sia "facile" Se vai al liceo, e non accetti le critiche che ti vengono rivolte, così come non capisci quando una persona ti sta dando dei consigli forse prima di disegnare è meglio se migliori te stesso e il tuo carattere. Un insulto perchè? Ti ho forse insultato? Davvero non capisco alle volte l'utenza. La gente spera di diventare la meglio in poche semplici lezioni. Io ti ho spiegato qualche trucco, Lucas ti ha pure detto "perchè non partecipi a un corso? Ce ne è giusto uno" io ti ho pure detto (dato che è chiaro come il sole in un livello di sonic unleashed che non vuoi imparare a disegnare, ma imparare a disegnare MANGA semmai) che il corso in edicola potrebbe essere una buona soluzione. Credi che si diventi disegnatori provetti DA SOLI? Credi forse che non costi nulla? Tempo? Denaro? Fatica? Credi che un disegnatore stia a sbavare solo dietro ai propri lavori evitando di spendere euro in "inutili" raccolte di illustrazioni di gente più o meno famosa che stima non solo per ciò che riescono a mettere su carta, ma anche come persone? Tutta 'sta gente che vuole diventare artista in 4 e 4 otto, vorrei sapere da dove cavolo esce. Gente che edita a tutto spiano e si definisce pixelartist, gente che non riesce a capire la teoria del colore ma vuole sfumare, gente che monta mappe e attacca comodini a montagne, gente che vuole imparare a "disegnare" sia questo su carta o sia questo su uno schermo ultrapiatto, e per farlo si rifiuta categoricamente di guardarsi allo specchio e confrontare sé stesso con i propri lavori e con il mondo. "non ti piace essere inferiore" Che stronzata è questa? E' una frase da liceale? (mi auguro vivamente di no, visti i tempi che corrono) posso capire che uno partecipa a un contest cercando di mettere tutto sé stesso in quello che fa ma... ma è questo il problema, NESSUNO o quasi NESSUNO mette mai in quei fottutissimi contest tutto sé stesso in quello che fa. E quei pochi che lo fanno non si esaltano se arrivano terzi o quarti, mentre devono stare a guardare in silenzio il primo niubbo che qualitativamente gli può leccare le punte delle scarpe che si incavola perchè "il suo lavoro non è stato capito" e ci tira su dei flame ogni volta che non ti dico... La gente che pensa che tutto sia "tutto e subito", che al primo block notes o quaderno architetto che compera spera di poter diventare un rembrandt in due ore, che ti mostra i suoi lavori chiedendo consigli, ma che se solo gli si dice "guarda, non sei sulla strada giusta" va in escandescenza e ci butta fuori pure dagli occhi. Incapaci di vedere al di là del loro naso, incapaci di comprendere che "forse" disegnare non significa prendere in mano un oggetto che lasci segni su carta e agitarlo seguendo più o meno la luna che abbiamo quel giorno. Che ha le sue metodologie, le sue regole, le sue gavette da affrontare, e perfino... liceali che si vantano di essere liceali (come se questo avesse chissà che valore intrinseco) che ti chiedi come siano maturati dato che dopo tanti anni di scuola ancora sono incapaci di comprendere che l'unico modo per migliorare è confrontarsi agli altri. E non ne esistono altri, quindi, non esiste il "mi sento inferiore" Se ti senti inferiore i problemi sono tuoi, e te li devi risolvere per conto tuo. COME? Confrontandoti e realizzando che ce ne sono a migliaia che sono più inferiori di te, e questo... certo per non andare a pavoneggiarti perchè così come loro ce ne saranno sempre anche a migliaia MEGLIO di te. Pensi che sia una perdita di soldi il corso da edicola? Probabilmente si probabilmente hai ragione Io stesso sono schifato all'idea, ma solo perchè punta sui manga per instaurare un bussiness, gente che mai li ha cagati nemmeno di striscio i manga. Questo non significa che non possa insegnarti qualcosa. Io ho l'arroganza che quel livello l'ho superato da tempo, ma sia mai... che invece tu non possa trovare qualcosa che non sai. Oppure gli altri non sono al tuo livello e non potrebbero mai insegnarti qualcosa? Se metti qui i tuoi disegni cos'è, per deliziarci con le tue mediocrità o è per chiederci dei consigli su come migliorare? E questo, non presuppone forse che tu debba sentirti OVVIAMENTE inferiore a quelli che magari disegnano da più tempo e sanno quello che dicono quando affermano che dovresti ricominciare d'accapo? Ti ho forse detto di "smettere?" O ti ho forse fatto notare che devi prendere in considerazione l'idea che non è scritto da nessuna parte che tu possa farcela? Non ho mai scritto "Datti all'ippica" Mi verrebbe da scrivertelo adesso, ma non per le tue qualità in disegno, che sono naturalmente acerbe dato che probabilmente non hai mai preso in mano con metodo una matita. Mi verrebbe da scrivertelo perchè sei un liceale, ma hai il carattere e lo spessore psicologico di un ragazzino delle elementari. Vuoi andartene? Vattene, perdi, e ti assicuro, che il sentore di inferiorità ti rimarrà sempre, se continuerai a rifugiarti in facili coccole o ideali rifuggendo dalle sfide. E non mi aspetto di meglio. Tanto che tu resta o che tu vada non credo mi sprecherò più di darti consigli, o risposte, nemmeno in pm. Sayoonara!
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E di corsi mi pare ce ne sia pure uno in edicola ultimamente XD
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Ti dicono che hai molto talento. ... uhm... Ti spiego una cosa, la gente a cui mostri un disegno solitamente si divide in varie categorie, ne prendo due in particolare, quelle che si intendono di disegno e quelle che non se ne intendono. (trad. quelle che disegnano e quelle che non lo sano fare) A parte che non credo di conoscere nessuno che "sappia" disegnare, poichè hai sempre qualcosa da imparare, è difficile che mostrando il disegno a persone che non sanno disegnare queste di dicano che è brutto. Il disegno è qualcosa di molto particolare, riesce a rincoglionire quelli che non vi si sono mai avvicinati prima. Quindi, se hai amici che disegnano, proponi a loro i tuoi lavori, anche perchè se quanlcuno disegna può consigliarti, ma se non sa tirare una riga dritta è solo una "coccola" andargli a chiedere cosa pensa dei tuoi lavori. Ti dicono che hai molto talento. Ma questo va esaminato con calma, innazitutto bisognerebbe vedere quando disegni come lo fai, basterebbe così poco a dire se hai o meno talento. A vedere così i disegni, io ti posso dire che "ne hai di strada da fare" ma non mi va di essere troppo "coccolone" e quindi preferisco dire anche che "non è detto affatto che tu riesca a percorrerla" Quanti anni hai? Può sembrare una sciocchezza, ma in realtà in questo campo conta. Di solito le persone smettono di disegnare quando gli si dice che non lo fanno bene ma... questo avviene solo nella loro giovanissima età. Di conseguenza... se sei davvero determinato, mettitici di impegno. Di impegno ho detto. Pensi di poter realizzare 3000 disegni (tremila tondi) in poco meno di tre mesi? Io ho conosciuto gente che è arrivata a questi livelli. Nessuno naturalmente te lo chiede, ma se vuoi disegnare devi renderti conto che non lo puoi fare se il disegnare non ti dà nessuna emozione. Se ti stanchi dopo un paio di disegni allora il disegno non fa per te. Produci, produci tanto, ed esamina i tuoi lavori, chiuditeli in un cassetto e tirali fuori dopo una settimana a vedere se ti piacciono ancora. Osservali controluce e ribaltali in modo da abituare il cervello a correggere le deformazioni che altrimenti continuerai ad avere. Ragiona il disegno come se fosse un modello tridimensionale, domandati come si comporta la luce, come le ombre, come adoperare la prospettiva, dai forma ai tuoi personaggi. Esercitati più che puoi sulle forme, esercitati sulle pose, sullo studio dell'anatomia, sull'architettura, copia da altri disegni, e cerca di riprodurli ragionando sulle differenze tra i tuoi lavori e quelli che usi come modello. Non è mica una passeggiata, e soprattutto, se non hai voglia, non sforzarti, significa che non hai voglia, e disegnare diventerebbe solo uno stress che ti prosciugherebbe in breve delle tue energie. Ho solo un commento riguardo ai tuoi lavori, sono... infantli, sono i tipici disegni che un bambino proverebbe a fare cercando di copiare un cartone animato che ha visto in tv. Livello d'età: Scuole elementari (primarie) Alcuni se li tirano dietro fino alle medie o le superiori, vuoi migliorare? Allora accetta l'idea che chi critica non lo fa perchè gli stai antipatico, qualsiasi commento ti venga fatto è rivolto a ciò che l'utente ha visto nel tuo disegno, anche quando dice "non riesco a guardarlo" Non ci sono, davvero, molte persone che hanno il coraggio di dire che un disegno è fatto male, quand'è il contrario. Pensaci.
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Il tuo caso è che non hai voglia di studiare XD VERGOGNA XD
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Cambio di sfondo... adieu Paranoia... ma resta Vocaloid 4 ever! http://img259.imageshack.us/img259/6888/vocaloiddeskrf9.png
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Infatti, siamo tutti fatti PIU' o MENO allo stesso modo. E' questo il punto. Nessun organismo è uguale all'altro, è simile, ma questo solo a livello "meccanico" e le nostre percezioni sono del tutto differenti da individuo a individuo. Non è che io ho fatto degli studi, sono solo curioso e nella mia vita leggo molto e leggo tutto. Quello che per noi è la normalità è spesso accompagnato da infiniti esperimenti che tentano di spiegarlo, a volte riuscendovi, altre restando col dubbio. La faccenda della percezione della luce è universale, tutti la percepiamo nello stesso modo, ma non esistono prove definitive che il cervello elabori gli stessi dati nello stesso modo seguendo dei canoni universali. Ad esempio, così riprendo la domanda sopra di Losco Individuo, ognuno di noi ha dei "punti deboli" nelle difese della propria mente. Questi punti deboli sono "brecce" aperte dirette verso il nostro io interiore, chiunque durante il giorno ne può sperimentare anche a decine, è solo che non se ne rende conto. Quando una persona, ad esempio, ci parla, e dopo un pò magari alzando la voce ci distrae ci rendiamo conto che non l'abbiamo minimamente ascoltata, che eravamo "sovrappensiero" ma non sempre siamo in grado di capire dove fosse esattamente la nostra mente in quell'istante. Sono state svolte numerose ricerche su questi fenomeni da psicologi di tutto il mondo, quella in cui si cade è una sorta di ipnosi, che viene indotta, il più delle volte involontariamente da fattori esterni incontrollabili. Possono essere molteplici e ne è stata stilata una parziale lista, si contano cose come la vibrazione della voce, il tono, fino anche all'uso di parole chiave. L'essere sottoposti a questo tipo di sollecitazioni (che variano da individuo a individuo) può provocare senza molta fatica dei veri "fermi" mentali e far sembrare al nostro interlocutore che non si sia interessati all'argomento. Il chè alle volte è anche vero, ma naturalmente non mi sto riferendo a quei casi XD Per cadere in ipnosi, infatti non serve sdraiarsi sul lettino di domenica in, lo stato di ipnosi non è nemmeno raro, e tutti quanti ve ne siamo soggetti, anche se con stimoli diversi. Esistono molti stati di ipnosi non significa quindi addormentarsi, si può finire ipnotizzati anche durante il giorno, ma in ogni caso, questo può avvenire solo se la mente è abbastanza rilassata. Il bello è che leggevo di questi argomenti appena una settimana fa, chi avrebbe potuto pensare che sarebbero tornati utili? L'ipnosi permette a chi la pratica di "penetrare" nella mente del suo soggetto, e impartire degli ordini. Non è nulla del genere "fai il cane" eh? XD Sono ordini semplici, ma possono comunque influenzare chi ne è ipnotizzato e condurlo a seguire processi mentali diversi. E' un pò come incanalare i suoi pensieri in direzioni specifiche. E' in questo modo che vengono indotti i sogni lucidi, quando l'io cosciente è "addormentato" e il medico può parlare ascoltato solo dalla parte incosciente. Nonostante tutto però, non è affatto detto che anche con uno specialista si possano raggiungere alla prima seduta i presupposti per un sogno lucido. La mente infatti è un organo che ha bisogno di cambiamenti lenti per darsi modo di adattarsi alle nuove condizioni. Se abituate la mente a vedere ed elaborare le cose in un solo modo, presto limiterete il cervello. Provate, se non credete a giocare a scacchi ogni giorno, vedrete che man mano migliorerete e sarete più rapidi nell'elaborare gli spostamenti. Questa si chiama esperienza, ma in breve è data dal fatto che il cervello è stato "allenato" a ragionare con e sulla scacchiera. Certo, qui si sta comunque parlando dell'indurre il cervello a ragionare in un dato modo, attraverso un'influenza esterna, ma non vuol dire che di tanto in tanto non si sia portati autonomamente ad effettuare sogni lucidi. E' naturalissimo, e proprio per questo è oggetto di ricerche e studi. In genere più una cosa è naturale... e più è incomprensibile.
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Nessuno potrà mai dirti con sicurezza antologica "cosa" sia un sogno. Fior fiore di studiosi ci provano, ma non esistono i mezzi per capire cosa sia un sogno, e in mancanza di questo esistono solo ipotesi. Se un albero cade in una foresta, e non c'è nessuno lì che può vederlo. L'albero si può dire che non sia mai caduto. Hai mai sentito questo aneddoto? Può essere usato per dare un'interpretazione del pensiero, ma esistono molti altri esempi in natura che sono riconducibili a quell'aneddoto. L'uomo, e qualunque altra forma animale del pianeta, prende coscienza di sé solo ed esclusivamente grazie a ciò che v'è d'esterno a sé stessi, e non il contrario. Se non esistessero dei "limiti" al nostro essere fisico, noi saremmo una cosa sola e saremmo il tutto. Questo tutto non può quindi riconoscersi, perchè non si può rispecchiare in nulla, non può vedersi, non può esaminare il proprio comportamento paragonandolo, più o meno oggettivamente, a quello di altri esseri come lui. Il pensiero è quell'elemento "etereo" (intendendo come non palpabile) che ci dà modo di concretizzare l'universo che ci circonda. Pur avendo un fisico, perfettamente funzionante, e una vista da falco, se le informazioni ricevute dalla retina non fossero filtrate e decodificate dal cervello che le trasforma in pensiero, non prenderemmo coscienza dell'oggetto osservato, e di conseguenza, quell'oggetto per noi non esisterebbe. Senza la mente non daremmo fisicità e valore all'universo di cui siamo parte e quindi non esisterebbe nè lui, nè noi, perchè non avremmo coscienza della nostra individualità. Apprendendo questo si può anche intuire quanto la fisicità effettiva di ciò che siamo e che è il luogo in cui viviamo, sia un concetto soggetto a regole facilmente contestabili. Posso fare un esempio, banale, ma abbastanza chiave. Io sono uomo, ed esteticamente sono similare ad altri. Se avessi un fratello gemello si potrebbe dire che sono identico. Il fatto è che siamo una razza animale specifica, e con ciò si limita la possibilità che invece si sia, come si è, diversi. Uno studio americano sulle percezioni aveva riportato diversi anni fa dei risultati non certi, ma comunque anomali riguardo la possibilità che ogni uomo percepisca le frequenze d'onda della luce in modo diverso, addirittura in modo diverso a seconda dello stato d'animo. In pratica, io il cielo lo vedo azzurro, ma è un'impressione individuale, e quel colore azzurro, per altri potrebbe essere blu scuro, o giallo, o nero. Non è possibile dimostrare che tutti i cervelli elaborino allo stesso modo i dati, perchè non v'è un modo sicuro per poter descrivere un colore senza ricorrere ad elencare oggetti o elementi dotati a loro volta della stessa frequenza. Per tanto, magari quello che io vedo verde, altri lo vedrebbero di un colore che io definirei arancio, ma entrambi lo chiameremmo verde. Ora, chi sarebbe in grado, di dimostrare quale che sia il reale "colore" di quegli oggetti? E cosa sia il colore? Ciò dimostra che fin tanto che la mente ragiona, "plasma" individualmente il nostro modo di concepire le cose, in poche parole il nostro mondo. In verità tutte le operazioni diurne che effettua il cervello sono di riutilizzo e apprendimento, non elabora ciò che vede, trova solo modo di leggerlo e stockarlo in memoria. Questa è una fase del cervello "parziale passiva" i nostri pensieri non sono "liberi" ma fermati da tutta una serie di paletti che la nostra coscienza mette per preservarci dall'agire contro le regole. Nelle fasi diurne, invece la mente inizia a levare tutti i fermi e i pensieri sono liberi di essere esaminati con calma, rielaborati, approfonditi. è una fase attiva, ma non tutto il cervello ne è soggetto, solo una piccola parte (mi pare quella alla base del midollo, ma non ricordo, quindi non prenderla buona ^ ^' ) e dunque il resto dell'organo può riposare (come se spegnessi il computer per non rischiare che si surriscaldi) Nulla nel nostro organismo causa questo stato di "cambio turni" non c'è nessuna ghiandola, nessun ormone, nessun impulso che a un certo punto scatta e dice "ora si ragiona differentemente" spegne un'area e ne accende un'altra. Hai mai notato, ad esempio, come sia più facile di notte, magari stando fuori (e lucidi) iniziare a filosofeggiare mentalmente o ragionare a pieno regime su concetti anche elementari? Nella notte tutto prende importanza e nuovi significati, anche istintivamente siamo facilitati ad agire in modo diverso dal giorno. E si dice sia "la luna" Beh... in antichità il concetto che la luna influenzasse il nostro roganismo era diffuso, basti pensare alla stessa stregoneria. Scientificamente invece pare che la luna abbia la proprietà di far fluire in modo differente il sangue, e di ossigenare la mente in modo maggiore. Riassumendo. C'è un interruttore esterno che comporta cambiamenti fisici in noi, quando questo scatta, iniziamo a ragionare in modo più aperto. Ma siamo comunque coscienti, questo non ci permette libertà assoluta, libertà che può essere ottenuta solo "staccando definitivamente" la parte cosciente di noi. Cioè il pensiero "razionale" Ciò che si intende con il "non pensare" è non pensare consciamente, in questo modo la parte non cosciente viene a galla e prende il dominio della direzione dei nostri pensieri. Questo fisicamente è un "sogno" Però... è un modo arbitrario di spiegare le cose, in verità c'è chi pensa che negli stati di non coscienza la mente "viaggi" nel vero senso della parola, e possa comunicare perfino con le altre. Nemmeno questo è un concetto campato in aria, e ci sono un'infinità di studi anche su questo. Comunque ciò che noi diamo per scontato, tutto ciò che facciamo naturalmente e senza dover faticare più di tanto, la nostra routine, è forse il più grande mistero di tutti. E' un qualcosa che va contro ogni logica della fisica, perchè di fatto non dovrebbe funzionare per tutti nè sempre, proprio per il fatto che gli studi dimostrano che le percezioni da individuo a individuo non sono mai uguali.
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Potrei dirtelo, ma probabilmente penseresti che è una cazzata... sebbene ci siano fior fior di medici e gente che lo studia e ci sta ancora studiando.
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... Cioè... non è che così non stai pensando a niente, stai pensando alla canzone XD E' naturale... Il "Non pensare" non è un'azione cosciente, è uno di quei processi automatici, come il battito cardiaco. Però al contrario del cuore, che non puoi controllare, puoi smettere di pensare con un pò di esercizio. Ce la si fa benissimo, ma devo dire che è anche una cosa fastidiosa perchè quando smetti di pensare è come se scollegassi qualcosa nella tua mente e vieni avvolto da tutta una serie di sensazioni che da "pienamente cosciente" ignori. Questo genere di "nuove" sensazioni di solito le si sperimenta un attimo prima di addormentarsi ma... è chiaro anche che non le si ricorda o non ci si fa caso, perchè se ci facessimo caso ci gireremmo dall'altro lato del letto e dovremmo ricominciare d'accapo a prendere sonno. Non sono gradevoli, avete idea di quanto sia assordante il silenzio? Ecco, in quel momento il silenzio diventa davvero assordante, è come se qualcuno vi gridasse a squarciagola direttamente nell'orecchio, e oltre ciò si è percorsi da un tremito assurdo, ma è solo una sensazione, non state affatto tremando, ma è come se lo steste facendo, però il corpo resta immobile. E' una situazione talmente insolita che non la si prende bene, anzi, non nego che fa moltissima impressione, e ciò che si prova per la maggiore quando DAVVERO smettete di pensare è una paura del diavolo. E' proprio per l'equilibrio così sottile fra la resistenza passiva a cui saremmo chiamati, e la resistenza attiva che permea il cervello nelle nostre ore diurne che controllare un sogno risulta così difficile. Avete presente Indiana jones e l'ultima crociata? Alla fine gli viene chiesto di saltare dalla bocca del leone, in pratica fare un passo verso un baratro, come lui lo definisce è un "salto nella fede" Se non abbiamo un preciso autocontrollo, se non siamo capaci di instaurare una forma di controllo e di mantenerla attiva fino al risveglio non possiamo controllare un sogno, o se ci riusciamo sarà parzialmente, perchè se solo titubassimo un istante tutto ci sfuggirebbe e andremmo nel panico. Questo è in breve. E' per questo che questo genere di pratica viene guidata da psicologi specializzati. Fare un sogno lucido significa addormentare il nostro involucro fisico e lasciare la mente libera di percepire tutto il resto e plasmarlo a piacere. Non è tanto inspiegabile dato che il nostro corpo lavora in sintonia col cervello può capitare che vi siano discordanze tra le due parti. Quando dormiamo il fisico viene portato al minimo dei motori e la mente regna incontrastata, appena però prima del risveglio il fisico si riattiva a poco a poco nella fase di dormiveglia per riprendersi a pieno regime in pochi minuti, e noi maschietti ne sappiamo qualcosa degli "inconvenienti" che può causare di prima mattina il riavvio dei sistemi. Però ci sono anche volte (rarissime, ma esistono persone che vi sono più inclini di altre) che il cervello ricominci a comportarsi come nelle ore diurne lasciando disattivato il corpo. Chi ha sperimentato questa cosa non ne è stato entusiasta, in pratica sei paralizzato, e può durare pochi secondi come interi minuti, non è certo una bella esperienza. Se vi abituate a cercare di forzare l'assenza di pensieri poi è quasi automatico arrivare ad azzerarsi la mente in pochi attimi (con le giuste condizioni, non potete certo farlo in discoteca) ma se il cervello vi si abitua troppo potreste involontariamente avviare il processo di spegnimento mentre state "cercando" di addormentarvi normalmente. Io ci ho perso notti di sonno. Penso infatti che se riuscissi a superare la sensazione di disagio che provo forse riuscirei a dormire con più serenità, ma per l'appunto, non è che lo leggi in un forum e lo fai direttamente dopo, ci si deve arrivare da soli piano, con calma, ci vuole tempo, se il vostro scopo è quello di farlo provateci. E' chiaro che però non pensare a niente significa per l'appunto "non pensare a niente" e non "pensare di non pensare a niente" Sono due i concetti.
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Voglio fare i miei complimenti agli utenti, questa volta gli screen mi colpiscono molto, non siete niente niente male! ; )
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http://img102.imageshack.us/img102/2732/streetfighterjg9.jpg ... http://img161.imageshack.us/img161/28/joknurmi5.jpg ...E sai qual'è il bello del caos?... ... Che è equo
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Non è morto ciò che in eterno può attendere. E col volgere dei millenni anche la morte può morire
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Poco prima di natale ho fatto una follia invernale: ... .. . Ho preso una ps3 Perchè uno si deve comperare una console come la ps3? Inizialmente ne fui tentato, per metal gear 4, ma... ... è stupido, cioè... a me metal gear non piace (ne apprezzo il lavoro svolto dai realizzatori, da kojima, da chi volete, ma da giocare mi rompe parecchio.) ... .. . Forse sono strano io, anzi... no sono certamente strano, ma penso che ci sono molti modi di giocare, percepire o intendere il gioco. Iniziai comunque a prendere in seria considerazione una ps3 per il futuro SOLO quando realizzai che era dotata di un ottimo lettore bd. Già... in pratica, avrei preso una console per vedere i film, non per giocare. Beh... questo non può essere un motivo sufficiente, ma era più valido di metal gear 4 (e molto triste) Questo si spiega in un solo, dannato, motivo, la 360, console di ottimo livello, perfettamente piazzata in un mercato di nuova generazione, altamente supportata online, bella da vedere e tutto il resto... Mi ha lasciato del tutto indifferente. Dico... ho avuto una 360 sotto il naso per mesi, collegata alla presa in casa mia, non si sa il perchè, mio fratello, che mai aveva guardato un gioco al di fuori del computer, un giorno se la comperò... e lui... lui si che ci giocava. Anni fa, acquistai una dreamcast... no no è diverso, anno fa acquistai i giochi per un dreamcast, senza avere la console... avevo tre giochi e non avevo la console, che sarebbe arrivata soltanto dopo tre mesi. Ecco... è una questione di "avvertire" la differenza. Non parlo mai male del 360, la considero migliore delle altre in commercio, però per motivi solo meccanici. La 360 offre alla gente ciò che la gente cerca L'ho osservata a lungo, senza provare nulla... non un brivido d'emozione, non un incentivo a metterci le mani sopra. La questione è che la console non la intendo come una macchina, nè i giochi li intendo come dei giochi. Se così fosse potrei spararmi direttamente in bocca come il soldato palla di lardo, no, i videogiochi DEVONO trasmettere qualcosa, non può essere un'emozione, un'empatia fine a sè stessa. La 360 è elegante, i colori sono adattissimi, il verde del led d'accensione e il bianco del case che la riveste come un abito da sposa... ma per quanto la si metta in piedi, distesa, sdraiata, a testa in giù, appesa... non ti parla. Ecco... un gioco, e la sua macchina devono comunicare con te. Devono parlarti, è una cosa... bizzarra, ma non so come descriverla diversamente. Comperai i giochi prima del mio primo Dreamcast e non era per paura di non trovarli più, era per qualcosa di più profondo, perchè li adoravo. Quando arrivò la console, Sonic Adventure mi fece strabuzzare gli occhi, era qualcosa di mai visto prima, ben lontano da un mario 64 come trasposizione dal 2d al 3d, e lì accadde qualcosa, qualcosa che mi legò indissolubilmente alla macchina, che ancora oggi annovero come la mia preferita in assoluto. Il Dreamcast, aveva qualcosa che in effetti, le console odierne non possiedono, un'anima. E' arduo parlare d'anima per gli oggetti inanimati, ma quando questa cosa coesiste con un sistema all'altezza di permetterselo, allora ecco che ogni uscita destinata a quell'oggetto diventa un'attesa ripagata e un must da possedere. Ma è qualcosa di molto diverso da oggi, la Dreamcast è la console con più KA mai prodotta, non penso ne esisteranno ancora... e questo... per una variazione nel modo di intendere il videogioco. Infatti... la crisi vissuta dalla sfera videoludica, e probabilmente alimentata dall'entrata in campo di macchine fredde e incapaci di aiutare ha abbattuto e trasformato a piacere il modo di guardare al divertimento casalingo videoludico. Se con SEGA ogni nuova proposta da sala veniva in breve trasformata in una KA per il suo gioiellino a spirale, ciò non si poteva respirare con la stessa genuinità dai nuovi entrati in campo. Una nintendo sempre in ritardo rispetto alla concorrenza... e talmente eccentrica da promettere spesso sempre più di quanto infine offre. Una sony, forte di grandi case al seguito e alimentata in modo esponenziale dai seguaci di Final Fantasy Una Neo-nata Microsoft, che di computer non ci capisce una fava... figurarsi di console. Proprio su quest'ultima incentrerei il problema, l'xbox, che non nego, fosse una macchina ingombrante, ma che si faceva perdonare in molti modi, ha rivoluzionato il sistema di gioco introducendo nel mercato titoli prettamente occidentali... in un mercato prettamente orientale. Questo... non è che sarebbe stato un problema, se non fosse che... ... che le cose stavano cambiando. Xbox propose una buona lineup, occidentalizzata, ma da cui spuntavano perle orientali del ninja team, e giochi vari e senza dubbio intrattenitivi... il fatto è che tra questi v'era una folta schiera di rpg occidentali (Alla Diablo o alla D&D per intendersi) strategici di guerriglia (Stile Redalert) Giochi sportivi di sport prettamente americani "Football in varie salse" o "Street basketball" robe che manco la gente conosceva fino in fondo yo maaaan e ultimi ma importantissimi, first person shooter, che... ... In effetti già erano stati presenti nel mercato dell'homegaming, però... in forma decisamente meno pompata. Questo non sbilanciò nulla, sebbene la macchina fosse incentrata soprattutto su giochi di gusto violento e a/occidentale non causò uno squilibrio nel mercato... di fatto l'xbox divenne la scelta obbligata per i fanatici del frag, ma per il resto, sony ancora primeggiava con il suo monolite da giove, e una vasta gamma di scelta, tra cui si ricordano sempre con piacere giochi artistici, stile ICO, o SOTC. Ma qualcosa sarebbe cambiato, perchè il mercato era praticamente fermo quando Microsoft rincarò la dose, e immise nel mercato la nuova 360 ed è qui che si creò lo squilibrio. Il bacino d'utenza xbox attinse a piene mani dalla nuova lineup e ciò che proponeva, creando una sorta di mercato puramente stantio di generi indirizzati a un pubblico europeo e americano. Nasceva allora, sotto la massiccia presenza degli fps la new gen console, ma la 360 ebbe in quell'istante una grande responsabilità sulle spalle, quella di precedere tutte le altre. Ecco... e qui si perse tutto, fu come buttare nella spazzatura anni di perle videoludiche, in nome di un mercato che doveva vendere e... molto. I giochi, tutti molto simili nei contesti o nella meccanica, nelle ambientazioni o nel gameplay, avevano una durata esigua rispetto a un qualunque final fantasy, molte case si immisero nel giro proponendo i loro parti malati che... per quanto validi in un mercato giochi per pc (così come era stato abituato) stonavano molto in quello dell'homegaming dei colossi giapponesi, e infine... in un clima così competitivo e teso si spezzò qualcosa, si spezzò prima che questi ultimi scendessero in campo, si spezzò e c'è chi direbbe che ne ha guadagnato ma... a nome di molti hardcore gamers, della maggioranza di questi direi che abbiamo perso invece, solo che non ce se ne rende conto, perchè non tutti ragionano sempre su ciò che comprano e sull'influenza che può avere il loro acquisto in una collettività più ampia. Ciò che si può recriminare in questo senso al 360 fu il saturizzare il parco giochi, letteralmente, creando di conseguenza un'aspettativa nel bacino d'utenza che andava allargandosi e/o adattandosi alla nuova concezione del frag facile. Quando qualcuno deve essere competitivo non può fare diversamente, ed ecco... che anche con la riscesa in campo di Sony, ci si ritrova la quasi assenza di vere e proprie KA, la quasi assenza di esclusive, la quasi assenza di genere di gioco. E se qui posso fpshoppare, anche lì mi si ripete... in fondo lo diceva anche Raiden, chiunque se gli dai un'arma e un motivo per combattere diventa un soldato. Un soldato... ma perde sé stesso per strada. Quindi non c'è da stupirsi se il 360 non mi ha trasmesso nulla, perchè... non è un oggetto fatto per trasmettere, è un oggetto fatto per vendere a prescindere, battaglie (non emozioni) facili, e dove le emozioni, per l'appunto, sono sensazioni digitate erroneamente, e basate su miriadi di effetti di luce e grafiche d'avanguardia, ma da cui, raschiati i tecnicismi, non resta che un gioco identico al precedente, che a sua volta era identico al precedente...e via dicendo. La mia convinzione era per tanto che l'epoca dei giochi "perbene" fosse finita, che le emozioni genuine, le emozioni per un colore, una nota musicale, per il respiro digitalizzato in stereo di un personaggio fossero finiti, così come l'esperienza per eccellenza di gioco che fu Shen Mue si è tramutato in un più usurfruibile e adatto ai gusti del pubblico Yakuza, così era finito a mio dire il buon motivo per acquistare una macchina in base alla sua lineup. Si può dire che di fatto, sebbene non sia sempre del tutto d'accordo con chi esalta questo titolo oltre modo al di là di ogni attacco, l'ultimo colosso fosse rovinato a terra e con lui la speranza di poter provare ancora quelle sensazioni che di poco si discostano dall'arte e dalle sindromi di stendhal al più infimo livello che potevano regalare alcune perle conosciute nel corso degli anni. I kata di Ryo hazuki davanti al fuoco Il volo del falco di Shen Hua La foto di Moemi la rugiada del mattino lungo il sentiero ma anche La sospensione della realtà di MGS2 Il monito finale di Yuna in FFX La battaglia nella sala dei sarcofaghi in ICO La follia musicale anni '70 di Ulala La trilogia di Fatal Frame - Project Zero e la sensazione di continuità e speranza che lascia a un attimo dalla fine. La OST cantata di Sonic Adventure La notte prima del gran finale in compagnia di Aika a Pirate Island in Skies of Arcadia E la lista continua... La PS3 l'acquistai... è vero, ma in base a una scelta sbagliata, al fatto che provai a fidarmi di Lara, della nuova Lara, del nuovo Tomb Raider, ma allo stesso tempo non volevo prenderla, e non avrei mai comperato quell'accrocchio a goccia se non ci fosse stato un amico con me a spingermi all'acquisto. Avrei atteso un Blue Ray, e invece... me ne tornai a casa con Lara e Siren. L'impatto con Tomb Fu forte, il gioco è buono elevato tecnicamente, ma... ... noioso? Uhm, no nemmeno, non lo è, ma manca di qualcosa, manca di personalità... e in tutto ciò, non mi si spiega perchè Mi ci sia voluto più d'un mese a finire il primo capitolo, mentre per quest'ultimo acquisto non è bastata una settimana, senza nemmeno giocarci impegnato. Già E' brutto finire un gioco e rimanere senza nulla in mano. Provai anche Resistance2 che era in bundle, ma cosa mi sarei dovuto aspettare? Per un attimo ho creduto di aver sbagliato cd e aver inserito Rainbow six. Mi ero rassegnato all'idea, e già avevo acquistato qualche film, la ps3 giace in un cassetto, non merita altro, il designer meriterebbe di bruciare in un rogo di cultisti accecati dalle loro vane convinzioni, e infine... ... chissà poi perchè, ho messo mano ad altri due giochi, Sonic Unleashed e Valchyria Chronicle. Su sonic non dico nulla, ci sto giocando e direi che è un passo avanti rispetto agli ultimi... ma un bel passo avanti, direi anzi che mi piace e non poco, ma sono prevenuto in quel senso, è un parere di parte... io adoro sonic. Ma di Valkyrie Chronicle non sapevo nulla... e perchè allora l'ho preso? ... Forse per quel concetto ermetico di cui sopra, secondo cui un gioco deve parlarti trasmettere un'energia empatica PRIMA di essere inserito in qualunque fessura. L'avevo preso per non so che ragione, escluderei la copertina dato che la trovo abbastanza anonima, mentre il retro l'ho spulciato un momento senza dar peso nemmeno alle immagini. Ecco... era empatia, e fin dal primo caricamento del menù ho capito che le emozioni, la magia e l'arte videoludica sono ancora vive, da qualche parte. Forse nascoste in attesa che qualcuno le noti, ma ci sono... e mentre scorreva l'intro, solo l'intro ho avvertito nuovamente quel brivido che sento ogni volta che mi si pone davanti un nome che è costretto a segnare un qualcosa, nella vita di più persone e nei Videogiocatori con la V maiuscola, perchè non è questione di giocare, nè di quanto sia fatto bene un filmato o la grafica di un prodotto: è che se ne ha facoltà... e se noi vogliamo ascoltarlo... il gioco ci parla e ci trasmette ciò che ogni videogame ha smesso di fare da tempo. Una sensazione elettrizzante nel sapere che possiamo completare quell'opera così come ogni altra opera d'arte si completa, con l'interazione con un osservatore. Valkyria è una cosmesi di colori pastello, sembra uscita da un film di miyazaki, fin dalle prime immagini ho rivisto Nausicaa in quegli acquerelli tridimensionali, in quelle campiture e tratteggi, nei costumi dei personaggi nei colori, nei paesaggi. Ho rivisto Conan e l'attacco di Indastria ad Hyarbor, quelle armi rudimentali e quel mondo a metà fra il fantasy e la realtà. Ogni particolare del gioco sembra piazzato lì con un pennello, apposta per poterti stupire, ma in modo personale, ammaliandoti nel più fedele significato del termine, pizzicando quelle corde che da tempo non sentivo più vibrare dentro. Come solo altri pochi giochi erano stati in grado. E' come assistere a qualcosa di unico nel suo genere, e irripetibile. Si sfogliano le pagine del libro che ci accompagna nell'avventura come se si stesse davvero ascoltando un narratore di antiche leggende e miti di guerra, come se ci volessero tramandare una storia che non si deve dimenticare, che ci rimarrà nel cuore. E' puro, è magico, guarda al futuro, ma senza scordarsi di ciò che è il passato, ti penetra dentro con gentilezza, senza imporsi, conquistandoti a poco a poco e inondandoti di felicità, attesa e speranza, come se si scartasse un dono sotto l'albero. Tutto segue una naturalezza invidiabile, dolce e inarrestabile, è lo sgorgare di una sorgente, è come tornare bambini e riassaporare il piacere di giocare senza malizia, senza violenza, senza le grandi pretese. Non dobbiamo desistere dal credere: anche se ci può sembrare che i cambiamenti siano a volte inevitabili, che siano veementi e decisivi, che in qualche modo ciò che temiamo è ogni giorno più forte e ci ha messo alle spalle al muro, non siamo soli C'è chi come noi ci crede ancora Non siamo più soli... Grazie SEGA
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Piccolo sondaggio, una curiosità mia, penso inserirò un sondaggio ogni mese (uno al mese) a partire da oggi. Può sembrare un pò stupido, ma vi prego di rispondere con sincerità e senza andare a checkare la risposta più improbabile di proposito. Questo sondaggio mi serve a valutare una cosa. Se poteste essermi di aiuto, vi ringrazio anticipatamente. PS Spero di aver fatto tutto giusto, non ho mai fatto sondaggi prima
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Ehm, non è che prima di addormentarti puoi sapere cosa o come lo sognerai, si può guidare un sogno in una certa direzione, ma non si può prevedere con certezza quello che si vedrà nel sogno, e comunque, anche direzionare un sogno non è la cosa più semplice del mondo, diciamo. Un amico, o qualcuno che conosci o credi di conoscere forse ti ha fatto un torto causandoti dei danni, magari inconsciamente da parte sua, o magari danni di cui non sei cosciente tu (da parte tua) ma che il subconscio avverte. E non riesci a trovare una soluzione, temi di non trovala. E' una traduzione del sogno piuttosto maccheronica, ma è probabile che questo volesse dire XD
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I sogni lucidi esistono, e non sono un'invenzione di nessuno, è semplicemente uno stato del sonno in cui il cervello è vigile rispetto al resto del corpo... uhm, ma non so se si possa parlare di cervello, è più la coscienza di sé che è vigile. Si me ne è capitato uno una volta. E non era indotto, è capitato semplicemente, e basta. E non è strano desiderare, in questi sogni di volare. Forse alcuni sogneranno di poter fraggare termiti giganti, oppure di sparare kame hame onde dalle mani... ma sono invasati. Il desiderio più comune è quello di volare, perchè tutti, in fondo, se ne avessero la possibilità ci proverebbero. I sogni lucidi sono anche una terapia psicologica, l'insonnia è a volte causata da stati stressati della propria coscienza, e in alcuni casi è stato indotto un sogno lucido ai pazienti in modo da superare con le proprie capacità il loro ostacolo interiore. (si induce attraverso varie sedute di terapia psicologica, o con una parziale ipnosi) La cosa funziona, altrimenti non sarebbe diffusa, è una cosa normalissima, così come sognare è una cosa normalissima. Solo che il sogno lucido è un pò più raro, tutto qui. Il mondo dei sogni però è un mondo incoerente, instabile e totalmente imprevedibile. E' vero che in un sogno lucido si può modellare a piacere, ma non è così semplice come scriverlo. Molte persone pensano di essere prive di difetti o problematiche interiori, magari solo perchè dicono fra sé e sé che non è un problema (autoingannandosi, ma tanto basta per convincersi) però è tutto a livello superficiale. Per poter controllare un sogno non basta SAPERE di poterlo controllare, ma affrontare la cosa senza nessun dubbio, con una serenità che è propria di pochi. Basta un momento di "esitazione" e se stavamo volando precipitiamo nel vuoto (precipitare nel vuoto, è ad esempio sintomo di insicurezza interiore, un sogno diffuso molto fra i più giovani) Nel mio caso probabilmente non ero "pronto" ad affrontare un volo, e infatti sono bello che morto XD (nel sogno) nel modo più idiota che... ci si potrebbe scrivere una barzelletta XD. Ma non è comunque come parlare di ufo o che altro, sognare è un processo mentale (pressochè sconosciuto ancora nella sua meccanica) elementare e proprio di tutti. Quando una persona non sogna aumenta lo stress nervoso nel soggetto, e questo porta a ipotizzare che il sogno sia principalmente un antistress. Ma non solo, il sogno è una serie di "esperienze" che viviamo in uno stato in cui ogni inibizione, ogni barriera del nostro ego è disattivata, e quindi ci mostra noi stessi, come reagiremmo senza i vincoli e la zavorra di inutili pensieri diurni a date situazioni. Se una persona NON sogna muore. Questo è scientifico, ogni volta che si dorme per la durata di almeno un ciclo di sonno, si sogna. Questo che lo si ricordi o meno. Ricordare i sogni non è affatto un'impresa titanica, se siamo troppo carichi di stress (non fisico) non ricorderemo mai ciò che sognamo. Si tratta di "staccare la spina" e "ricaricarsi" ogni tanto. Se la nostra vita è frenetica, o senza mai un attimo di fermo, o comunque molto attiva, può essere che le nostre attività ci provochino piacere, superficialmente, ma a livello di subconscio entrano in gioco fattori del nostro io che non richiedono tutto quel carico emozionale, e di conseguenza consumiamo moltissima energia, a livello mentale. Per questo non sognamo. Per ricordare un sogno, oltretutto è necessario compiere due cicli di sonno completi, perchè il primo ciclo è di "ripresa" e la nostra mente lavora meglio solo dopo essersi ricaricata. Non sapremo mai cosa sognamo nel primo ciclo, ma del secondo ce ne potremmo ricordare, non sarebbe così impossibile come sembra. Io era da molto che non ricordavo mai i sogni che facevo, ho ricominciato a vedere i miei sogni solo dopo essermi dedicato alla meditazione. Meditare non è altro che cercare la pace interiore, e quindi il relax assoluto, cercando di eliminare tutti i problemi della vita, è un pò come "dedicarsi solo ed esclusivamente a sé stessi, incuranti del resto dell'universo" non c'è uno stato migliore del proprio essere che ci permetta il riposo della mente.
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Ricordo che in una foto che uscì tempo fa in cui Masters era sul set gli si vedevano i polsini bianchi, intendo dire che non aveva le mani truccate in quanto indossava dei guanti. Ma non è una scusante, non ho proprio voluto fare anche la mano XD
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Prego di notare la faccia di goku, gli ho fatto proprio la boccuccia con la classica risata manga alla Rumiko Takahashi :smile:
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Zoro, il senso del discorso è che sono mentalmente psicolabile (molto probabile) e soffro di vari disguidi che portano i miei neuroni a viaggiare su lunghi e traballanti binari con destinazione ignota e di provenienza altrettanto misteriosa. Il fatto è che da un anno circa, la scorsa estate o giù di lì, mi sono reso conto che spessissimo le cose che sogno trovano riscontri nella mia vita reale di lì a pochi giorni. Dei sogni premonitori... insomma. Uno pensa "fico" è il mio "Heroes potere" ma... questo si rivela essere uno dei poteri più enigmatici che siano mai capitati a... uuuuh... beh magari secondo solo a King Kandy. http://superdickery.com/images/stories/stupor/791_4_160.jpg Cosa c'è di sbagliato in questo potere? Il fatto che a oggi, escludendo delle sequenze numeriche che comunque non ho giocato e avrei fatto un mucchio di soldi, ottengo visioni solo di cose prettamente inutili. Un potere di questa portata comunque... mi porta a domandarmi come funzioni l'universo, se davvero la mia mente riesce ad inserirsi nelle tramature più o meno slabbrate del continuum spaziotemporale. E queste cose saranno davvero inutili? O sono forse il frutto di una sequenzialità che vuole comunicarci qualcosa di inelluttabile nel corso del tempo, e che tutti quelli come me dovranno fronteggiare nel giorno del giudizio evitando così che muoia della gente innocente? Riuscirà questo potere a salvare delle vite umane? Ad assicurare all'umanità un futuro verso cui progredire? Lo scopriremo (forse no) nella prossima Kano-Puntata Tananananananananananaaaaa! http://www.youtube.com/watch?v=IWJJBwKhvp4
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Per chi credesse che le strane vicissitudini del "mio amico 'mo" fossero una moda passeggera, mi ritrovo a dover riportare in alto il topic... e che se lo lasciavo lì era meglio, ma... io sono fatto così. Nell'ultima settimana ho previsto, sognandoli con lo scarto di due giorni e un giorno degli eventi (tre) di un'inutilità antologica. Ma anche quel genere di eventi che per quanto inutili non ti lasciano indifferente. Vista la natura, purtroppo, imbarazzante dei due eventi... una cosa normale io... mai... non li citerò se non come numero. Posso raccontarne solo uno, che riguarda il rapimento di Uan. Magari molti non lo ricordano, essendo passati diversi anni, qualche giorno fa tra l'altro spulciavo proprio filmati di youtube alla ricerca di qualche traccia, ma invano. Più di una decina d'anni fa destino volle che dei ladri (alla ricerca di un qualcosa di non ben precisato, ma che forse secondo me sapevano benissimo cosa cercavano) si introdussero negli studi fininvest di italia uno, e se ne andarono portando via ben poca roba... tra cui il pupazzo originale di Uan http://img99.imageshack.us/img99/1139/uan1copiagr6pd3xc7.jpg Questo avvenne anni prima della sua effettiva scomparsa televisiva, esistevano infatti due pupazzi del... uh... pupazzo, o almeno così dissero. Uno di scena e uno di riserva. Non vi furono, quindi, grandi cambiamenti nel palinsesto, che non accusò affatto la perdita, tuttavia i giornali non si fecero scappare una notizia tanto curiosa e titolarono tutti parlando di "rapimento" Ho sognato per l'appunto che Uan era sparito dalle tv e che mi chiedevo dove fosse finito. Non si sente parlare quasi di Uan, nè io vi sono morbosamente attaccato, nè un fan ne un "original prankster" fatto sta che il giorno stesso decisi di cercare notizie dell'avvenimento su youtube, sperando di ritrovare un Mentana intento a declamarle ma... fallendo. Due giorni dopo nell'azienda dove lavoro un marocchino, tale Hassan, che compie lavoro interinale (quindi è precario, e infatti gli interinali ruotano a seconda di cosa ti manda l'agenzia... a questo proposito... non lo conoscevo) si reca all'azienda con in spalla uno zaino, in perfette condizioni dove capeggiava l'effige di Uan. L'originale. Erano dieci anni e più che non vedevo in giro zaini come quello. Le altre due storie invece sono personali e non nego che ci vuole coraggio a parlarne, quindi eviterò. In una settimana comunque, tre visioni corrette. Inutili ... decisamente inutili ... dannatamente inutili ... ma corrette. Tutto ciò fa un pò a pugni con il mio desiderio di dedicarmi alla meditazione, che non pratico però da tempo. Per meditare serve essere dell'umore giusto, e avere tempo da dedicarvi senza accusare affaticamenti fisici. Nel periodo festivo ho fatto spesso le ore piccole, quindi appena finisci a letto il tuo unico pensiero è quello di sprofondare nel sonno. Ora che le festività sono finite spero di potermici ridedicare ancora. Chissà che ci riserverà il futuro...
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E' una locandina per veri intenditori, basata sui rumors che fino ad oggi sono usciti sul film di dragonball, spero vi piaccia
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e per me... niente? :(
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Io non commento, tanto sa già cosa ne penso. L'ultima volta che ho detto cosa pensavo di un gran gioco mi aveva assalito una community, quindi... dato che anche in quel caso l'autore sapeva ciò che pensavo e lo comprendeva, non vedo perchè espormi a simili rischi Indubbiamente di fantasia repressa ne hai tanta XD
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Certo che è tua...
