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Derpy

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Posts posted by Derpy

  1.  

    Entusiasmarsi facilmente è un grosso difetto nel making, centinaia di progetti non vedono la luce proprio per il fatto che non ci si focalizza SUL progetto, ma si continua a pensare a cose nuove, ad essere influenzati da nuovi stimoli film/vg/fumetti/ecc.

     

    A questo non avevo mai pensato...

     

    Perchè "entusiasmarsi facilmente" è

    un difetto?

     

    Se essere influenzati da nuovi stimoli è sbagliato

    allora anche il PQ di Testament non avrebbe

    mai potuto vedere la luce.

     

    Nè Testament avrebbe mai immaginato come è ora

    Nono.

     

    PQ nasce in quel modo perchè esisteva Quizmoon

    e Nono nasce in quel modo perchè esisteva quello

    sprite di sailormars.

     

    E lo stesso Quizmoon nasce a quel modo perchè

    qualcuno un giorno ha iniziato a fare quei SD da primi anni '90

     

    Essere influenzati non è un difetto, è la normalità, e

    senza possibilità di essere influenzati sarebbe a noi

    preclusa ogni sorta di idea o evoluzione.

     

    Nessuno "inventa" semmai rielabora quello da cui

    è stato precedentemente influenzato.

     

    Tutti sapete che durante la creazione di un qualunque progetto,

    vengono tanti dubbi quanti l'ambizione stessa del progetto finito.

    E la risposta che vi date per far tacere quei dubbi, è comunque

    sempre UNA sola, delle possibili risposte.

     

    Per comodità pensiamo che la risposta sia giusta

    quando ci permette di continuare a lavorare al progetto.

    Ma perché, chi piò dire se per noi è più importante

    finirlo, o inziarlo?

     

    E' vero che anche Testament, nel periodo di gestazione

    di PQ ha avuto migl... centinaia di idee, e durante quello

    stesso periodo ha potuto coltivare anche delle nuove possibili

    passioni, come la lingua, o il disegno.

     

    Ma in verità, quanto del tempo occupato dal suo progetto

    ha sacrificato la possibilità di evolvere ancora in questi

    due ulteriori percorsi?

    E chi può dire se questo sia stato un bene o un male?

     

    Se, al termine di anni di lavoro, ultimare un progetto non

    avesse fatto altro che ostacolare l'evoluzione dell'autore?

     

    Se inizio un progetto il giorno X con un certo potenziale personale

    e finisco il giorno Y di nove anni più tardi con, si, anche il sostegno

    dei fan, ma... con lo stesso mio identico potenziale di quando ho

    dato il kickstart a quel progetto?

    Cosa ne avrei guadagnato?

     

    Per quanto io ami il mio lavoro, nove anni sono nove anni, e

    in nove anni mi sarei fatto assorbire a tal punto da non

    essermi mosso di più di uno o due passi dal mio posto?

     

    Come persona intendo?

     

    Se dopo quei nove anni fosse la speranza che altri racchiudono

    in me a spingermi a terminarlo?

    O se dopo nove anni ci fosse più di un aspetto nel mio

    lavoro che cambierei? O in me?

     

    Avrebbe avuto senso restarci fermo per tanto tempo

    per terminare più per impegno preso e testardaggine

    che per ciò che realmente provo dentro?

     

    Qui è dove non andiamo d'accordo.

     

    Quando scegli di iniziare un progetto, qualunque esso sia

    è una proverbiale "sliding door"

    sei su una strada, hai dei binari davanti e decidi di

    seguire quelli.

    Se lo fai è perchè in quel momento, cascasse il mondo,

    ma ti sembra la cosa giusta.

     

    Però, se proprio seguire quei binari ti costringe, poi, a

    tirare dritto per la tua strada, ignorando che il mondo è fatto

    di miliardi di altri binari, intorno, da cui imparare,

    che vedi, ma che non puoi permetterti di conoscere a fondo

    per timore di perdere di vista i binari che ti sei scelto,

     

    allora quei binari, secondo me, ti depotenziano, ti

    limitano nelle possibilità, e ti spingono a disimparare

    anche ai modi che inizialmente conoscevi, per saltare

    di binario in binario, senza vere regole.

     

    Quanto della nostra vita, anche più personale e intima,

    sacrifichiamo, per seguire quegli unici due binari?

     

    Questa domanda quante volte ce la si pone durante

    la realizzazione di un progetto?

     

    Nessuna risposta sarebbe più valida o meno valida,

     

    Occorrerebbe tenere d'occhio, oltre che i binari anche

    i vantaggi e gli svantaggi che otterremmo seguendoli, ma

    questo raramente accade e spesso

    ci si ritrova a rimpiangere quello che si è perso o

    lasciato indietro, solo quando è tardi per poterlo

    recuperare.

    Sia che riguardi noi, sia che questo, forse in forma maggiore

    possa riguardare gli altri.

     

    Per seguire un sogno che non avrebbe portato da nessuna

    parte?

    Per orgoglio personale? O quello che ci siamo illusi che sia

    tale?

     

    E' un argomento troppo delicato, per questo motivo io

    credo che sia giusto per chiunque, poter scegliere

    cosa fare della propria vita e anche di quei suoi

    esemplificativi nove anni.

     

    Che possono anche essere solo due, o tre,

    oppure anche solo una settimana.

     

    Poter anche abbandonare il proprio progetto

    facilmente e semplicemente

    senza ostruzionismi di sorta.

     

    Indipendentemente dalla bellezza che questo può avere,

    Ci sono troppi aspetti che spesso ci sfuggono, o si

    tende a dimenticare, anche per definire il concetto di

    "bellezza"

     

    E il possibilismo legato alle variabili del caso è talmente ricco

    che personalmente

    non lascerei nulla di intentato.

  2. Siete con me?

     

    No

     

    Per prima cosa, perchè una persona abbandona un progetto?

    Chi lo sa?

    Le ragioni sono tante e siamo davvero così sicuri che tutte siano altrettanto insignificanti?

    Una volta pensavo che quando iniziavi un progetto, prendevi un molteplice impegno:

    • Nei tuoi confronti
    • nei confronti dei tuoi personaggi
    • e infine, SOLO infine, nei confronti di chi ti è intorno.

    Ma l'ultima solo quando il progetto raggiunge una certa notorietà e

    attenzione

    notorietà non è "sviluppo"

    puoi avere anche solo un'idea, ma se quella idea convince la massa, allora tradurla in

    qualcosa di concreto è anche un impegno nei confronti di chi crede in te.

     

    Tu, però, che credi in un progetto altrui, sei libero di credere

    in tal super makeratore, o tal mega nabbo, e sei libero di

    innamorarti delle SUE idee, di sognarle e viverle nel rispetto di chi le ha create;

     

    ma finisce lì, perchè il rispetto nei confronti di un autore è anche capire e accettare

    quando quest'ultimo decide di abbandonare le proprie idee.

     

    E credimi perchè ci sono passato,

    a volte può sembrare la strada più semplice ma non lo è affatto anzi,

    è un impegno grande quanto portare avanti un progetto, perchè

    in fondo di tal cosa si tratta.

     

    Se qualcuno abbandona il suo lavoro perchè decide di correre dietro

    alle ragazze (e ne ho visti)

    è una sua scelta, e in verità ha molto più senso che portare avanti

    un lavoro in cui non si rispecchia più e che non gli porta più i

    benefici di cui necessitava.

     

    Bisogna capire che ogni individuo ha la propria dimensione, e continuare a

    festeggiarlo, (per quanto non nego possa risultare appagante, inizialmente)

    alla lunga può anche fare male, specie a quello che quella persona è, e vuole diventare.

    alla lunga tutto, anche il successo fine a sé stesso stanca, e non porta davvero

    in nessun luogo.

     

    Cosa è un progetto?

    E' solo... "un progetto" e non una cosa finita, non è un prodotto completo, è solo... un'idea

    un'idea da cui, tu autore, prendi nutrimento

    perchè quando la crei essa non nascerebbe se non ci fossero tutti i presupposti affinché ciò accada.

     

    Non devono esservi costrizioni, quando quell'idea nasce è perchè deve nascere

    senza forzature, e fiorisce di nuove idee da cui prende linfa, che ingloba e fa

    proprie per crescere, perchè vi è una costante che si traduce

    nella necessità dell'autore, in un bisogno reale, di ricerca intima, e personale

     

    a cui tu, non puoi e non devi accedere. ;)

     

    Il progetto è una ricerca, nient'altro

    abbandonarlo significa FORSE, per alcuni, (non lo metto in dubbio ciò)

    abbandonare tale ricerca e farsi sconfiggere; ma...

    per altri può significare l'aver anche forse già colmato quella mancanza, e

    riempito quel vuoto, anche magari solo con nuovi amici e alleanze

    trovate in un forum.

    E non è un impegno meno nobile che costruire un gioco coi pupazzetti.

    Nessuno ha il diritto di decidere quale idea sia migliore e più adatta

    a te in quel momento, si è così presi dalla fighezza di un lavoro che

    non si pensa più ai sentimenti di chi lo ha creato.

     

    Quando hai uno scopo, allora, che tu lo sappia o meno,

    una volta raggiunto

    abbandonerai il progetto e sappi che... sarai soddisfatto di farlo, e

    anche se ti rimarrà la nostalgia

    per ciò che ti sei lasciato indietro,

    puoi in quel momento guardare avanti e proseguire con nuovi progetti, che siano

    concreti

    o anche solo nuove idee, ne trarrai giovamento ugualmente.

     

    Questo ti è precluso finchè ti appoggi alle

    idee di chi crede in te, alla sua di forza, e al modo

    in cui le sue lusinghe ti incatenano.

    Essere amati, in questo senso... non è essere amati, è

    essere costretti a ignorare ciò che si desidera e che

    spesso

    ci è dato di avvertirlo giusto un momento

    ma se non lo possiamo seguire, spiegami esattamente cosa

    ci si sta a fare su questa terra.

     

    In genere, un progetto nasce in un modo

    e si evolve in un altro, se questo avviene è perchè

    non è il progetto a cambiare, ma noi.

     

    Per questo fa male rimanere fermi, perchè alcune persone

    si sentono in debito, nella necessità di ridare agli altri

    ciò che hanno ricevuto, e in questo senso si impiantano sul

    loro progetto, che prosegue, forse anche lentamente

    oppure semplicemente si ferma, e si è costretti a inventare scuse

    per spiegare come prosegue o di come lo si è perso.

    E fa male, fa male agli altri che lo sanno, e a te che inventi

    che sai che è una boiata a cui nessuno crederebbe.

     

    Io credo, che fin tanto che un progetto ci lega a un determinato momento

    questo non è dissimile da un chiodo nel nostro modo di apprezzarci,

    è un voler non accettare quello che siamo o stiamo diventando, ti

    costringe a stare lì dove sei, senza poter evolvere

    fermi a metà... odiosa sensazione.

     

    Pensa

    a tutto ciò che apprendiamo giorno dopo giorno e non possiamo

    sentirci liberi di esprimere

    perchè semplicemente gli altri si aspettano cose diverse da te.

     

    Se qualcosa ti blocca, ed è una cosa tua, allora ti devi sentire libero

    di sbarazzartene.

    Ognuno ha le proprie idee, e ognuno ha il proprio modo di

    affrontare la sua di strada.

     

    Mettere becco in ciò, e dire "no no, tu dovevi andare da questa parte"

    forzando il percorso di quella persona, è una cosa che si fa

    ogni giorno inconsapevolmente, ma

    le persone, anche se non lo dicono liberamente potrebbero essere

    ferite da questa reazione.

     

    Infatti, se non piace la strada che percorrono gli altri

    forse sarebbe meglio smettere di guardarla e concentrarsi

    maggiormente sulla propria.

     

    Prima di sacrificarsi per qualunque ideale non

    sarebbe molto più utile comprendere sé stessi, e

    cosa si voglia ottenere da sé stessi?

     

    E non è di vitale importanza capire anche quanto ciò che facciamo sia davvero

    frutto di un nostro desiderio, anziché di una costrizione esterna dovuta

    all'apprezzamento degli altri, o peggio, dovuta a un'abitudine o un modo di

    pensare che ci allontana dalla nostra natura, anzichè accoglierla?

     

    Non pensiate, quindi, che abbandonare un progetto sia cosa

    facile, spesso l'autore sa che in quel modo lascerà indietro

    cose importanti, per sé e per altri.

    Ma è imprescindibile, in fondo, o è così, o sarebbe lui stesso a

    restare indietro, è vitale ed è una scelta.

     

    Ma vorrei che sia chiaro, tutto quello che lasci indietro

    non è "sprecato"

    perchè resta tuo, ti appartiene, ed è parte di te e di cui

    gli altri non possono minimamente accedere a quel significato

    più tuo, intimo e profondo.

     

    Non è che perchè si makera si stia sempre giocando.

    E' creare, e per tanto

    una forma d'espressione, sarebbe davvero

    pretenzioso credere che la gente esprima solo

    ciò che sta bene a noi.

     

    La libertà personale non si sacrifica per il bene degli altri,

    sarebbe la nostra fine.

     

     

     

     

     

  3. http://img854.imageshack.us/img854/6924/themuppetsparodygreenla.jpg

    Lanterna Verde

     

    Immagino, o anzi, ne sono certo, che fare un film su una Lanterna non sia semplice...

    Mi pare ci fosse un vecchio film "Lanterne rosse" ma non ha nulla a che vedere con questa, questa è verde, e nemmeno poi tanto tranquilla.

    E' che Lanterna Verde è un personaggio strano, un supereroe... ma complicato, lo è perfino nei comics perchè è davvero molto, ma molto diverso dagli altri supereroi.

    In qualche modo essere una Lanterna Verde (si ce ne sono parecchie altre) complica le cose, le rende anche più originali; il non avere esattamente "bisogno" di usare la terra come terreno di battaglia... beh vuol dire molto, rende il tutto molto più fantascientifico che supereroistico.

     

    In effetti queste sarebbero le cose che amerei dire se si parlasse di un superman, oh beh si, brandon routh era fico con la pallottola che gli si appiattiva sulla pupilla, e nemmeno un pò di cataratta d'acciaio, questo... questo me lo rende alieno... ma Hal Jordan, che poi sareebbe il destinatario protagonista del film sulle lanterne è un misero essere umano, è ben diverso quindi da un qualunque Kal-El.

    C'è molto di Tony Stark in Hal Jordan, principalmente è... carismatico, e in ciò il film lo rende bene, è un incrocio fra uno stronzetto e tom cruise in top gun, che si, beh lo è un pò stronzo pure lui, ma è pure affascinante e dunque di riflesso lo è pure Hal.

     

    E sono piloti!

    ...

    E... funziona! tutta la parte iniziale in cui introducono Hal è ben fatta, buoni i tempismi le battute tutto... è scontato che farà quel che farà ma... sapete cosa? E' che il film era in 3d, e sebbene fosse una 3d inutile (benedette riconversioni) se non altro c'era!

    Ho pensato "ma guarda, chi l'avrebbe detto? c'è la 3d!"

    Certo, se non ci fossero state così tante scene in penombra magari la godevo di più... quegli occhiali rendono tutto più scuro, si spicciassero a evolvere la tecnologia.

     

    La storia in breve è questa, Hal riceve un anello da un alieno morente, l'anello è l'arma e il simbolo di un corpo intergalattico di polizia e di conseguenza... lo fa diventare a sua volta un piedipiatti.

     

    Si lo so, è scontato, ma il personaggio ha molto di più da dire... il film in questo senso non è malvagio, sembra... intendo dire, non c'è dubbio che quelle sullo schermo siano le Lanterne verdi, e sono proprio belle da vedere, davvero!... ma qualcosa stride...

     

    Mentre guardavo ero preoccupato, il film è stato un flop in america, sebbene ne stiano già scrivendo il seguito, perchè... lo sanno, pure loro, Lanterna è un gran bel personaggio, e buttarlo nel cesso come un qualunque altro Eragon... non se lo merita insomma.

     

    E il film è godibile, è forse... troppo veloce, ci sono alcuni combattimenti, realizzati ottimamente, ma dal super boss di fine livello uno si aspetta decisamente di più.

    In parte forse anche dallo stesso Hal.

     

    Insomma, è un buon inizio, appena sufficiente però per un franchising a più episodi, le scene si dilungano in dialoghi pesi, scontati e inutili, insomma se qualcosa manca al film è un pò di mordente; certo anche un dialogo può suscitare forti emozioni, anzi... sostanzialmente nei film il dialogo sostiene da solo le emozioni, la cg è solo un rafforzamento un "OOOOH" per sgranare gli occhi, e se Hal non si fosse spostato nello spazio a combattere Parallax, ne avremmo viste di molto meglio per fare anche YUUUUU o YPPEEEE! Ma chi ha scritto quei dialoghi e quelle scene avrebbe dovuto dare più sostanza ai personaggi... Lanterna verde è quel genere di supereroe che ti porta a provare grandi sensazioni anche solo col suo giuramento, qui... invece... non le suscita, funzionava meglio il trailer.

     

    Devo dire una mezza delusione anche la colonna sonora, anonima, l'ho già dimenticata... e questo è davvero un male, siamo lontani dai pezzi rockeggianti di Ironman, una bella OST se la meritava... avrebbe forse anche aiutato, la musica è emozione.

     

    Per la fedeltà ci siamo, è tutto condensato e qualche personaggio magari non fa esattamente ciò che abbiamo visto nel fumetto, ma in sè non si discostano poi molto, e il film consta ben più che una scena di cui andare orgogliosi... ma sono troppo lente, e se anche mi salva l'elicottero... beh non fa l'effetto che doveva, insomma... il potere dell'anello è limitato alla sola fantasia e in tale senso... gli sceneggiatori ne hanno usata ben poca.

     

    E' un pò fastidioso entrare al cinema e vedere un film che ti sembra di conoscere, come 2012, tutto lo sai prima che succeda, ah il classico stallo alla messicana, e cose così... forse la colpa dello scarso risultato è nella durata, il film non è breve, forse qualche venti minuti in meno avrebbero giovato, insomma, non lo so... Hal ha bisogno di più azione e di scatenarsi meglio.

     

    Un consiglio per chi lo vuole vedere (che non farebbe comunque male) si guardi anche i titoli di coda, c'è una scena aggiuntiva da cui si intuisce il voler proseguire nella storia, guardate, non mi dispiace l'idea, ma speriamo che la WB impari dai suoi errori e migliori le carte, perchè il piatto, in verità è molto, molto molto molto ricco.

     

    Se trovano il regista giusto... Lanterna Verde potrebbe diventare un must, un nuovo Ironman volendo... ma serve il regista giusto. Questo per dire... che anche come storia, sebbene scontata, questo primo episodio è più che discreto. La storia c'è, la Paprika... meno.

     

    Piacevole, si, anche, ma lo guardi una volta... e poi... ?

  4. Ah qui me lo lascia fare... uff, quelle schermate "non hai i permessi necessari per postare qui una nuova discussione" mi stanno antipatici quanto perlomeno, almeno almeno, il non sapere chi mi deve venire per casa nelle tanto agognate ferie che comunque non ho goduto dal momento che ero a letto malato.

     

    Ah qui posso?

    Non sapevo dove postare, quindi se sta bene, ma sennò spostatelo, è una cosa così che mi è venuta in mente oggi... no beh, poco fa, è che... credo avesse dei trascorsi con Gamera, perchè stavo guardando Gamera... ma più che altro, forse ha dei trascorsi col pelato con cui volevo discutere ieri e che dopo essersi impegnato a scrivere tutto il tempo è pure scappato like a fieth in the night! lasciandomi solo... in compagnia di Black Lagoon

    ...

    e del Download alla "Vendetta di Iris" che mi è slatato ben due volte, acc... ho rimediato stamane.

     

     

    Comunque no ok, parlo di contest(s) ? in generale non so neppure io il perchè, è una idea così che mi è venuta, che magari non vuol dire nulla, però magari si, vai a saperlo.

     

    Sicuramente c'entra l'appena trascorso cover contest, ma direi che è anche legato in generale agli screen contests, è che... c'è una certa affluenza di gente, e ho pensato "male non è" ... ma... non diventa un pò scomodo?

     

    Ci stavo riflettendo perchè pure io ho fatto le notti ah i bei tempi della canzone di una volta, a commentare screen e lavori altrui... e sicuramente non è un lavoro breve, dico... no non lo è.

    E poi questa cosa un pò forse è legata anche a certe necessità stile game contest, che tutti vogliono ma ogni volta solleva vespai per riuscire a giocarli tutti... non...

    ...

    non guardate me, io non ne ho giocato uno, ma è una cosa così, nell'aria, gira come voce... toh

     

    Quindi ci stavo pensando e mi sono detto (ma niente di impegnativo eh?) Non avrebbe senso scaglionare un pò tutti i contest?

    Cioè, intendo dire, prima di una competizione avere un numero di iscritti certo, e solo poi dare il via alla competizione.

     

    Tipo non so, torneo Tenkaichi, vai al baldacchino, ti iscrivi, poi appena inizia vedi con chi ti scontri ecco... beh niente di così complicato.

    Ma più che altro intendevo se non sarebbe meglio dividere in modo da avere sempre un numero indictivo di base di partecipanti che si riesca a gestire meglio. Questo... boh, secondo me darebbe un pò da fare a livello organizzativo, ma potrebbe diventare più semplice per gestire le competizioni in cui si presenta un numero di partecipanti non indifferente.

     

    Faccio un esempio: Screen contest, tetto di partecipanti, boh sparo, otto. Ok, si aprono le iscrizioni e chi vuole fare uno screen lo comunica apertamente in modo da poter essere iscritto.

    Bien abbiamo 12 partecipanti? ok, si divide in due, sei e sei, se è un numero dispari la prima tornata ha un partecipante in più e la seconda ne avrà ovviamente uno in meno.

    Come viene decisa la tornata di appartenenza? In base al numero di iscrizione, del tipo se sei fra i primi otto sei nel primo girone, ora... non ha una reale importanza, credo... questo è solo pensato per poter permettere a chi giudica e commenta di farlo in modo più equilibrato.

     

    Sapete quante volte nel commentare uno screen ho detto "tu xxx, valgono le cose dette per yyy" perchè... beh, è vero, poi ti ritrovi che mica è sempre trovare qualcosa di realmente diverso.

    Ciò in qualche modo può accorciare gli oneri di lavoro, dividendo in due squadre, o comunque un numero di squadre di giudici direttamente proporzionale al numero di gruppi di partecipanti.

    In questo modo di fatto dovrebbe essere più semplice e più preciso poter lavorare perchè ogni giudice avrebbe meno lavori da gestire e commentare.

     

    Uno dice "ok, ma e poi? cioè metti che hai due squadre, quando le persone in una si sconterranno con l'altra?"

    e uhm, credo che non ho una risposta, o meglio, si... immagino quando diranno entrambi il loro nome prima, la prossima volta, o due volte dopo, il concetto non è realizzare una piattaforma di sfida più complessa, ma alleggerire le votazioni, nient'altro.

     

    Quindi, ok significa che se hai due gruppi che si scontrano, ovviamente avrai due vincitori, e allora? Immagina come se avessi fatto due contest.

     

    Volendo si potrebbe comunque smussare, oltre al'iscrizione magari si potrebbe decidere se entrare nel primo o nel secondo gruppo, a seconda del "peso" del proprio "puggile", sembra una str... detta così, ma se organizzata funzionerebbe, e creerebbe un contest diviso fra pesi piuma e pesi massimi, o pesi medi... insomma, equilibrato, altrimenti io con le rtp mi trovo val e mi tagliano subito le gambe no?

     

    Volendo si potrebbe creare un grafico per mostrare l'andamento dei vari partecipanti e il loro posto in classifica, insomma... ci potrebbe anche essere da lavorare se uno volesse renderlo accattivante, ma più che altro... beh è pensato per poter dare dei giudizi più rapidamente, con meno confusione ecc...

    Insomma, per alleggerire.

     

    Io non sapevo dove scriverlo, ma mi sono detto "metti mai, l'ho pensata così, un flash... ma metti mai, non si può sapere, magari a qualcuno potrebbe piacere, o trovarla una cosa interessante.

     

    Se volete spostare, me lo dite, così mi spiegate dove vado a cercarla e sennò... commentate pure, io vedo se c'è un altro film di mostri decente... oh, Godzilla, con Godzilla vado sul sicuro... peccato che li ho già visti tutti.

  5. http://28.media.tumblr.com/tumblr_lgez2kQkmH1qgl5qjo1_500.jpg

    Capitan Amerdica: il primo dei vendicatori

     

     

    Capitan America il primo dei vendicatori

    STOOOP

    Scusate

    CaPTain America, il primo dei vendicatori

     

    Visto ieri e... questa è la prima cosa, per tutto il tempo lo chiamano Captain, senza la i... si ok, è più corretto, ma da noi era "Capitan" mio "Capitan" sentirlo tutto d'un tratto a 'sto modo ci fa 'shtrano, con gli occhi 'shtrani.

     

    Il film era alle due e mezza, il cinema apriva alle due.

    Cinecity di Silea

    Certo beh, lo dico così la gente può farsi un'idea, che paghino 'sti porci, il film è alle due e mezza, hai in proiezione, vediamo:

     

    CARS 2

    HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE

    CAPITAN ehm CAPTAIN AMERDICA

    TRANSFORMERS 3

     

    E che ti aspetti? Che venga poca gente?

     

    "E' estate, sicuramente andranno al mare" (Da Silea a Jesolo tre quarti d'ora di macchina, scelta facile, consigliata)

    Oh beh, ok... non l'ho detto? Pioveva li mortacci loro!

     

    Il cinema era pieno come un uovo, sodo, la calca di gente che non ti dico, spettacolo alle due e mezza... apre alle due, bambini che ti tagliavano la strada con le loro shirt colorate sgargianti, pareva una pista di Speed Racer.

    Oh, ok, lascio il mio amico addetto ai biglietti in un posto, e vado a sentire se magari è meglio prendere lo spettacolo delle 3, perchè mezz'ora non sarebbe bastata certo a raggiungere le casse.

    Ok

    Esco dalla fila, raggiungo gli altri, va bene per le 3? Eh, a quel punto si, muy bien, mi ri-volto verso la coda...

    ...

    sparito

    Giuro, non vedevo niente in mezzo a quella calca, il mio amico mi manda intelligentemente degli sms... bella forza che avevo lasciato il cellulare a casa; nel mentre penso... "ora gli mando un sms" e stavo ancora lì con la mano sulla tasca dei pantaloni a maledirmi della mia dimenticanza.

     

    Butto l'occhio, lo vedo!

    Prendo il coraggio a due mani, esco dal cinema, faccio qualche metro, raggiungo l'altra entrata ed entro, lui era lì... esattamente dove l'avevo mollato.

     

    "Ok" faccio io "Dicono va bene per le tre"

    "OK" mi fa lui "senti, facciamo per le cinque anche"

     

    Intorno a noi la gente che se ne andava e le facce dei bolidi di Speed Racer tutti mogi, incacchiati o tristi... ma com'è possibile?

     

    "Faccio un salto in libreria" gli dico

    Prendo e mi allontano di nuovo, e allora mi sono guardato intorno:

     

    Gente alla Zanetti... ma con moderazione, giusto qualche cliente

    Gente al bar... gente alle playstation, gente in bagno... tutto con moderazione.

    "Ma nessuno va in sala?" mi chiedo

     

    Non un'anima che fosse intenta a raggiungere le sale, la gente dalle casse non si muoveva, il gruppo si sfoltiva, ok, perchè chi voleva affrontare le casse prima durava anche poco e poi se ne andava dal cinema mogio, ma dalle casse non c'era un solo pirla che se ne uscisse con un biglietto.

     

    Non c'era il libro che volevo, me ne ritorno in fila "Lo fanno apposta" mi fa il mio amico "Lo fanno apposta e mi fa incazzare questo, e molto!"

    Eh, okkkeeeeeeey... che facciamo dunque?

     

    Nel mentre gli altri si informavano di eventuali altri cinema... tutti con spettacoli alle quattro del pomeriggio... "Senti, ce lo vediamo in 3d a questo punto"

    "Non voglio!"

    A me sembrava anche la cosa più logica da fare, ma lui non voleva, usciamo entrambi dalla fila e ci ritroviamo col gruppo fuori, che fare? che non fare? "Lo fanno apposta per costringerti a vedere il 3d, che sono due euro in più, ma io il 3d due euro in più non lo pago se non è un buon 3d, se fosse un buon 3d lo pagherei, ma è inutile pagarlo, ti scuriscono il film e cose così!"

    Ascoltavo... da un lato aveva anche ragione, dall'altro mi sembrava di sentire un bambino capriccioso che si incavola per cose senza senso.

     

    Ma nemmeno era questione dei due euro, era questione di principio... così presa la macchina ci siamo diretti a Venezia, c'è un altro multisala lì, è grande anche se le sale non sono esattamente una meraviglia, ma almeno davano il film in 2d.

     

    La cassiera consegna i biglietti "a metà sala centrale?" chiede... è come chiedere "lo vuole con palpata di tetta inclusa?" che... che domanda è? La miglior posizione per vedere un film è a metà sala centrale, cosa me lo chiedi a fare se ce l'hai, come se mi stessi dando una scelta poi... è a metà sala E centrale... in sala poi mi sono chiesto cosa ci facesse la gente alle estreme ali destre e sinistre della sala, o in prima fila... ma perchè gli hai dato quei posti?

    Non che mi lamenti, i migliori erano i miei, ma... perchè?

     

    Comunque chiudiamo la storia della nostra Waterloo e partiamo a parlare del film.

     

    Captain America è...

    Non gli davo un soldo bucato, non amo il personaggio, non amo l'eccessivo patriottismo, l'unica cosa che mi interessava era vedere la ricorstruzione scenografica essendo il film ambientato durante la seconda guerra mondiale.

    Un pò aveva reminescenze da "la lega degli uomini straordinari" ma fatto meglio.

    Il film è ovviamente la genesi dell'eroe, e devo dire che è girato sapientemente, la ricorstruzione dell'epoca, fra palazzine e veicoli e costumi è davvero ottima, anche per l'idea di voler usare queste inquadrature coi toni seppia... che si sa, fa tanto vintage, sebbene le seppie non siano ancora estinte ai giorni nostri.

     

    La faccenda racconta da subito le vicissitudini di questo ragazzino di razza ariana, biondo occhi azzurri, magrolino, basso... mi ha stupito quanto fosse poco pompato per tutta la parte del film precedente all'avvento del Capitano, mi sono chiesto se fosse l'attore a essere stato pompato, e allora i miracoli esistono, o se piuttosto un gioco di inquadrature... oppure se quello era l'attore e Captain fosse stato poi ritoccato.

    In verità... dirò che non ho mai neppure per un attimo avuto l'impressione di vedere Capitan America, forse per quello il film mi è sembrato godibile.

     

    Nella prima parte tutto viene centellinato, attori ottimi, scenari perfetti, ricorstruzione storica adatta, vediamo un meraviglioso Stanley Tucci, e un ottimo Stark, che ricorda un pò Di Caprio, ma magari è voluto, immaginavo molto più genio creativo da Stark... certo... devo ammettere che in vece è solo un ingegnere da due soldi.

    I dialoghi sono scritti egregiamente, e tutto funziona alla grande... tutto fino a metà film, da lì invece ecco che tutto scade, tutto si deteriora, il film che inizialmente era bello per i contenuti diventa uno sparasparaspara e rincorririncorririncorri condito da salti da guinnes ed esplosioni che nemmeno i M.A.S.K.

    Carriarmati che paiono usciti da Dune sparano raggi laser a destra e a manca, soldati filo-nazisti armati di disgregatori atomici e gente con simili armamenti che rischia la pelle per... "PRENDI LE GRANATE LE GRANATE!" Ma sei scemo? hai in mano un acceleratore positronico e vuoi le granate a manico?

     

    Ma se togliamo questo nosense, questa insensatezza, il film è carino... pure se a volte ho l'impressione di rivedere in Captain america il Pel di Carota di "A me le guardie" è che...

    Come dire, è un ottimo personaggio sotto quest'ottica, e mi ha abbastanza schifato il vedere che perde completamente la propria identità e il suo significato filmico non appena da "film" si passa a "blockbuster"

    Allora tutto si spreca, inizi a notare tagli di scene fatti probabilmente in post produzione, aggiunte inutili che servono solo a farti capire quanto sia atleticamente preparato lo stuntman... beh si, è un peccato.

     

    C'era anche un bambino che si lamentava di Captain america e voleva smettere di respirare così sarebbe morto (diceva lui) due file più indietro di noi, tuttavia...

    ...

    beh non è morto, ma tuttavia quand'è partito il trailer di Tekken già strillava di gioia, ora... bambini... lasciatemeli a casa per favore.

     

    Alla fine lo dico e ripeto il film è un buon film, forse alcuni possono trovarlo noioso, ma al contrario di altre cagate alla THOOOOOORRR FIGLIO DI KMEEEEERRRR è un "vero film"

    Poi ok, mi scade nella seconda parte, la butta in fantascienza e hai reminescenze varie, perfino dal Conan di Miyazaki, insomma, tutto puzza di già visto, ma anche la faccenda amorosa fra protagonista e co-protagonista femmina funziona, tutto va bene, solo... un pò meno azione fine a sé stessa non avrebbe rovinato certo la pellicola.

     

    Nell'ultima parte fortunatamente il film si risolleva, è un buon finale, stranamente preferisco Capitan America quando parla rispetto a quando molla i pugni, forse è un pò pretenzioso, e qualcosa di carino lo fa anche col costume, ma mi piace come è interpretato, non certo il personaggio.

    Il cattivo è troppo macchiettistico, e quelli che ti aspetti che muoiano non muoiono mai, si beh ok dai, era palese che al capitano togliessero il fior fiore della sua amicizia, "è stata una sua scelta" ma per me la scelta è stata più che altro della lamiera che lo sosteneva appeso nel vuoto.

     

    Alla fine del film vediamo anche l'auto del cattivone macchiettistico sfrecciare con le fiamme, proprio per dire che Speed Racer è alle porte, e tutta una scena di inseguimenti che sa un pò di "indiana jones e l'ultima crociata" dove il nostro capitan elimina una squadra di avventori centauri alle sue spalle armati di disgregatori al plasma premendo tasti a caso sul manubrio... del genere "coi 5 segreti mach 5 vinceraaaaa"

     

    Ma il film era buono... ecco sono le scene tipo quelle che mi annoiano, ma io sono strano, forse era meglio che avessi ripiegato sulla sala dove davano "i guardiani del destino"

     

    Alla fine dei titoli di coda abbiamo pure avuto la scena bonus, che in questo caso era "i vendicatori" il trailer... e per un attimo dal trailer mi sono detto "meh... e se floppa?" tutto 'sto casino 'sti film sugli eroi per fare un film sui vendicatori, eppure... il trailer non dice nulla o quasi nulla... è un pò... ok, è solo un teaser ma boh.

     

    "Capitan america, il primo dei vendicatori" alla fine è un film anche buffo, d'altronde dei vendicatori è l'unico che può dire di voler vendicare qualcosa, o di avere l'animaccia di qualcuno da vendicare, peccato dovrà forse sfogarsi su un surrogato del suo cattivone macchiettistico, ma tant'è che per gli eroi ce ne sta sempre uno.

    Mi ha fatto ridere quando alla fine lo risvegliano dopo 70 anni passati nel ghiaccio, lui in preda al panico in mezzo a una città del futuro

    "Riposo Soldato!"

    Si volta e vede che c'è Nick Fury che gli spiega che sono passati 70 anni

    e pensa te povero Capitan america, i negri sono liberi di camminare per la strada senza rischiare di essere picchiati o sputati, ehi! C'è pure un presidente nero!

     

    No non è vero, è solo abbronzato, la mia di abbronzatura invece finchè continuano queste pioggie estive dovrà attendere ancora per un pò

    Oh una menzione speciale per i titoli di coda, che piacerebbero tanto tanto tanto ad Areté, veramente belli.

     

    Insomma, un bel film, un bel film ma...

  6. Cerco una persona:

    Non ricordo avatars, nome, cosa abbia fatto, non so nulla di lui tranne che (se ricordiamo bene) era un utente di Makerando.

     

    La persona in questione a un certo punto aveva messo alcuni video su youtube che lo filmavano mentre eseguiva dei giochi di prestigio, e lui stesso si era dedicato all'arte della prestidigitazione.

     

    Qualcuno ha una dritta? Una traccia?

     

    Grazie

  7. Inception:

    Nulla voglio togliere a Christopher Nolan, se non è lui tra i miei favoriti degli ultimi anni non saprei... e nulla da togliere all'enigmatico sguardo tenebroso di Di Caprio... che poi... più che tenebroso, sembra sempre così frustrato...

    Tuttavia, Inception è un gran bel film, e di certo è geniale, più di uno almeno lo avrà trovato tale... sviluppare tanto bene una storia legandola ai labirintici e intimi percorsi della mente umana è...

    ...

    oh beh, affascinante senz'altro.

     

    Eppure a me Inception è piaciuto, sono andato al cinema senza nemmeno ben sapere di cosa parlasse il film, cioè... uno come me "impreparato a Inception" e sono uscito col sorriso a trentadue denti, il venti percento di denti in più pure, ripassandomi ogni scena e le trovate oniriche, geniali, del regista, della storia, il finale sospeso... meh magari quello non è che l'ho gradito moltissimo, non perchè sia brutto, tutt'altro, è solo che ci hanno abituato così tante volte a ciò che...

    ...

    Ma era un gran film.

     

    Eppure eppure... non l'ho ancora preso.

    Mi spiego i i film che trovo interessanti, godevoli, approfondibili, insomma, i film che mi piacciono li compero sempre appena usciti, ma Inception... per qualche strana ragione no, Inception per qualche strano motivo mi è piaciuto ma...

    ...

    ma poteva essere di più, poteva OSARE di più.

     

    Oh molti potranno non essere d'accordo, e con ottime ragioni con cui darmi battaglia ma... Inception in effetti non mi aveva detto niente di nuovo, niente che già non conoscessi.

    Solo che, per ironia di chissà quale strano gioco di memorie, avevo dimenticato dove avessi visto cose simili, dove concetti medesimi e dove Inception finisse la propria originalità e sfociasse sul prevedibile.

     

    Prevedibile... hai un film che si svolge nella mente di una o più persone, si può giocare con la mente eppure... i sogni dei personaggi inceptioniani sono così grigi, così pessimistici, così poco...

    poco sogni!

     

    Ecco, Inception non era male, affatto, era solo un pò insipido, mancava qualche spezia... una a caso, Paprika!

     

    Paprika

     

     

     

    http://www.spietati.it/public/paprika.jpg

     

     

    Era il lontano 2006, quando uscì questo film: certo... sembra passata un'eternità a quelli come me, ad altri pare ieri... Satoshi Kon è morto, e di lui ricordo svariati anime, tutti uno meglio dell'altro.

    Satoshi Kon non era solo un "regista" era un bambino intrappolato nel corpo di un adulto, amava sognare e raccontare le sue storie con la maestria dei grandi maestri e poeti del cinema, basta uno sguardo a Millennium actress per capirlo, invece questo Paprika...

    avevo ricordi fumosi dalla visione, visto due volte una al cinema, una a casa... forse non... boh non ricordo se l'ho visto a casa.

    Ricordo un film complicato cervellotico, nella mia memoria era accostabile senza sfigurare a film come Ghost in the Shell, o a serie come Serial Experiment Lain.

    Eppure... ricordavo anche quanto mi avevano affascinato il colore, l'animazione, la grafica.

    I personaggi di Satoshi Kon sono così realistici... a volte hanno tratti caricaturiali eppure trasmettono sensazioni vere... perchè Paprika no?

     

    Così l'ho rivisto e ho capito molte più cose, e ho capito che film come questo non li vedremo mai più.

     

    Paprika è un thriller, si dialoga molto nella realtà dei laboratori scientifici; tutto gravita intorno a un'invenzione, il DC-Mini, un apparecchio che permette di entrare nei sogni delle persone. Lo scopo è quello di usarlo a scopo terapeutico se non ché... se non ché viene rubato... e da lì inizia la nostra storia.

     

    Ma più che della storia, mi va di parlare delle emozioni che scaturisce, forse legate al pensiero che Satoshi Kon non è più con noi, né potrà mai più regalarci simili esperienze.

    Fin dai titoli di testa il film esplode di scelte fantasiose di colori, di eleganza e naturalezza, di una musica elettronica che sa un pò di religioso e avveniristico, non è quindi la storia, ancora una volta, ciò che conta... quanto ciò che trasmettono i personaggi, e ciò che lasciano.

    Probabilmente se non avessi visto Inception forse avrei continuato a considerare le cose come sempre, Paprika un anime e Inception un film ma... no, ora mi è chiaro che Paprika è l'anime, e che Inception è un cacchio di Matrix.

     

    Ciò che colpisce di Paprika è infatti come i sogni prendano vita, come nonostante non siano sempre segnali benevoli delle condizioni mentali o sociali dell'umanità, restano comunque qualcosa di superbo, di magico e incantato. C'è musica, sfarzo, colore, "sembrava computer grafica" recita uno dei personaggi nel descriverli ma... non è solo il suo giudizio, è un pò quello dell'autore, più volte rientra in scena il concetto dell'intimità, del luogo "segreto" del luogo "personale" che ben descriveva il Prof.Silente di Cuaron "Nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro"

    Più volte il film ci parla, e ciò che dice è strettamente personale; probabilmente ciò che mi deluse la prima volta che lo vidi, fu nel considerare Paprika un pò la "guida" a quel mondo, ma Paprika è molto di più, maliziosa e sfuggente, con i personaggi, così come con gli spettatori, ebbene...

    si, Paprika non è la "nostra guida" non è la ragazza da sogno che ti attendi di incontrare nei luoghi più nascosti della tua mente, la Paprika che vediamo è solo la metà dell'anima di personaggi che vorrebbero sognare e che non possono tanto sono invischiati nella vita reale.

    Quasi un tentativo di riscattarsi, quindi, e che insegna come la chiave di tutto, della felicità e della vita, risieda nel cuore che ci batteva in petto quando eravamo ancora dei bambini.

    Tutto ciò ci viene presentato con poesia, e con un orgasmo di colori e fantasie che potrebbe intimorire i meno avvezzi.

     

    Ma Paprika attarverso i suoi sogni ci conduce in mondi reali e concreti, sondando i vari aspetti psicologici dei personaggi e di una società che non riesce più a sognare tanto è diventata programmata e regolamentata, incapace di staccarsi e volare con proprie ali e coi propri pensieri. E' facile rispecchiarsi più volte, vedere e constatare come la realtà descritta da Paprika diventa ben presto anche la nostra, e di come la fantasia, l'audacia, e l'amore giochino un ruolo fondamentale per arrivare al successo sperato in cui la luce vince le tenebre.

     

    Paprika ha molto da insegnare, a posteriori si ha quasi l'impressione che ciò che abbiamo vissuto sia stata una sbirciatina segreta nella mente di Satoshi Kon, come se si fosse sentita la necessità chè tutte quelle idee venissero alla luce prima che fosse troppo tardi, come se in effetti la sua mente già sapesse a cosa stesse andando incontro il proprio corpo.

    Si giunge ai titoli di coda con un senso di malinconia, e un leggero groppo in gola, segno che il film trasmette delle emozioni reali, e in fondo credo che, questa volta, a lungo mi porterò dentro le frasi e le scene più incredibili del film, conscio che comunque sia, non sarà stata tutta fatica invano, perchè sicuramente un giorno Paprika tornerà a guidarci nei nostri sogni, è una promessa, basta crederci e basta desiderarlo.

     

    E' un film caldamente consigliato, mille volte consigliato.

  8. Rango (2nd thought)

     

    http://www.infettodb.info/animazione/rango_2011_1_tempo.jpg

     

    Di nuovo Rango

    Oggi faceva caldo, quindi perso per perso ho pensato che il clima da deserto ben si addattasse. Era da un pò che non vedevo Rango, lo vidi solo una volta al cinema e mi piacque... il perchè... boh, va visto, poi si capisce da soli perchè piaccia o meno.

     

    Il fatto è che dopo averlo visto mi va di riscriverne, anche in vista dei recenti segnali che arrivano dal mondo del cinema.

    Rango è... qualcosa di nuovo, lo paragonerei a un Wallace and Gromit, o a un Fantastic Mr Fox... anche a un Coraline, questo perchè Rango non è la Pixar, ma al di là della Pixar è giusto che esitano altri universi perchè...

    Beh si, perchè la tecnica della CG in tanti anni ci ha regalato per lo più stronzate.

     

    Io, per farne un esempio, sono uno di quelli a cui Megamind è piaciuto ma... perchè? Perchè trovo affascinanti i supereroi col mantello, in effetti ciò che vedi in Megamind è quello che vorresti vedere in un film di Superman, l'unico vero grande eroe, città in fiamme, palazzi sgretolati a mani nude... tutto funziona solo sotto quella prospettiva.

    Megamind ha anche un'ottima Colonna sonora, o meglio una buona colonna sonora ORIGINALE, ma non basta, la Dreamworks deve sempre metterci del proprio, deve inserire pezzi rocheggianti famosi, importanti, misti a vaccate estive dell'anno scorso, il risultato è imbarazzante, ecco... odio questo della Dreamworks, odio quel suo modo di fare cinema confezionato, è un pacchetto, "ti diamo azione divertimento, beh forse, ma in cambio... anche la musica ti becchi, pure se non originale."

    I film Dreamworks sono affascinanti per il loro commercialismo intrinseco, sono una traccia, un plot del quale non serve seguire nulla, non serve seguire la trama, l'importante è fare un susseguirsi di gag sceme a raffica, mettiamo un rallenty qui con la faccia di quello che si deforma per il cazzotto appena preso e BABUM il film è fatto.

    Assurdo, un marchio di fabbrica che a volte funziona, a volte molto meno.

     

    http://www.super8cinema.it/sites/default/files/fotofim/Megamind_01.jpg

     

    Megamind ha molto che funziona era un'idea ottima e poco seguita, aveva ottime idee, aveva del potenziale, ma questo va a consumarsi su gag vecchie cose straviste; è vero le battute funzionano, ma quante volte? E quando hanno detto quel che dovevano dirti? Quando le hai viste e riviste fino a impararle a memoria funzioneranno ancora? Cosa ti diranno?

     

    Qual'è la differenza? La differenza con Mel Brooks ad esempio, è lo studio, dietro al far ridere c'è una scienza non basta mettere lì due citazioni o gag sempre uguali, non basta fare deformazioni cinetiche, si perchè è questo che fa la CG, è a questo che la Dreamworks usa la CG è un sostentamento alle espressioni, vanno dove la ripresa diretta non arriva.

     

    Allora cosa non va?

    Non va che se tutti i tuoi attori seguono una storia è pretenzioso non prendere in considerazione i personaggi come vere e proprie persone, sono attori in fondo hanno il potenziale per dire e fare, ecco dove vince la Pixar, non è la tecnica oramai equiparabile, sono le idee? Si, ma nemmeno... è l'umanità dei propri personaggi.

    Prendiamo le donne della Dreamworks e paragoniamole a Elastigirl, al suo affetto materno, prendiamole ed equipariamole anche solo ai dieci minuti di Ellie in Up, non dice una parola, in verità... eppure commuove, colpisce, ecco, questa è la Pixar ed ecco a cosa rinuncia la Dreamworks.

     

    Molte altre case si sono affacciate all'uso della CG chi più chi meno, chi coi propri mezzi chi per conto terzi, chi per provare a lanciarsi sul mercato, chi per scavarsi la fossa... se prendo come esempio "Battaglia per la terra 3d" in sé non è un malo film... solo che... è vecchio.

     

    http://film.kiao.net/images/films/2128/video.jpeg

     

    Ha potenziale, ma questo si spreca con personaggi bidimensionali, finti.

    Hanno dei valori, senza dubbio, trasmettono, o almeno provano, dei sentimenti, eppure non li senti come qualcosa di nuovo... dovevi aspettare Avatar per vedere qualcosa di nuovo, il problema degli alieni "terrestri" di Battaglia per la terra è che più li guardi più ti pare di vedere "A bugs life"

    E funziona, il film funziona, ha tematiche chiave, importanti, ma non ha carica, è visto, è abusato, è vecchio.

    All'uscita di A bugs life sarebbe potuto diventare qualcuno, ma oggi... anche le tematiche che affronta sono state sfruttate più e più volte.

    Magari non da un film in CG per ragazzini... ma non penso che Battaglia per la terra sia per ragazzini, i propositi li aveva, poteva, ma non è stato, e questo perchè la gente non si aspetta di imparare da un cartone animato.

     

    Per assurdo Pixar faceva scuola, e presupponeva che tu guardassi i cartoni come se fossero dei film, e Bay insegnava che dovevi guardare i film come cartoni animati, le parti si sono ribaltate, e così anche Toy story oggi sembra pretenzioso, o Z la formicha... sono ormai solo dei "filmetti"

     

    http://www.zvents.com/dynamic_images/8/9/2/9/629298_470-50x250-50_2.jpg

     

    Il tempo passa per tutti, e se non lasci qualcosa, qualcosa che valga la pena di essere (non di essere ricordato, ma di essere) allora tutto è stato inutile, e questa è la fine di Shrek, la fine di Madagascar, e dell'era glaciale... franchising che non danno nulla di nuovo a quest'arte la sfruttano semplicemente pagandola meno di quanto meriterebbe, come si deve alle puttane meno avvezze all'arte.

     

    Se non ci fosse Pixar, già, Pixar è un pò quello che Disney fu per l'animazione, quello che differenzia un film da un film di Satoshi Kon o di Miyazaki... la capacità di sognare e di trasmettere ancora, e farlo come da bambini perchè questo è quello che in realtà cerca il pubblico, ma non lo sa, non lo sa fin quando non lo vede, anche se per vederlo servono anni.

     

    Ci voleva un film di Coraline, Ci volevano Wallace and Gromit, a ricordarci che il cinema, anche d'animazione è sempre un'arte, può esserlo se fatto nel modo giusto.

    Questo lo vedo importante, già perchè volevo parlare di Rango, ma la questione è ben più ampia, Rango è una perla che emerge da tutto questo... Rango, è complicato, da noi ha avuto una pubblicità risibile, penso che Fantastic Mr Fox ne abbia avuta di più, ma di risposta lo spot dell'A-Team rimbalzava ad ogni tiro di schioppo.

    Così come rimbalzava quello de "Il Grinta"

    Ora... perchè? Il Grinta è senz'altro uno splendido film, ma... una cosa è certa, è solo un remake, più fedele al romanzo originale, e lo consiglio spassionatamente, ma... è solo un remake.

     

    http://www.casalecchiodelleculture.it/pages/uploads/images/Il-Grinta.jpg

     

    Del Grinta rimarranno tra le più belle interpretazioni dei personaggi, ottime prove d'attore, ottima tempistica di regia, ottimi set ricostruiti alla perfezione, ma poi?... Davvero ciò che cerchiamo è John Wayne?

     

    Oggi forse non in molti se ne sono resi conto, ma la verità è che la Pixar ha sbagliato un colpo.

    La casa per eccellenza, la dea indiscussa dell'arte dell'animazione cg spara e per la prima volta spara male, Cars 2 è un flop (che segue quello di Wall-E, anche se Wall-E è solo troppo avanti per poter essere compreso dallo spettatore occasionale) infatti... il problema è che per pizzicare le corde dell'animo non puoi essere solo uno spettatore occasionale, l'arte vera si trasmette, ma ciò che ti concede non è che una parte della sua bellezza, bellezza che va approfondita mettendoci del tuo, l'arte senza osservatore, senza qualcuno che la veda, che ne goda, che la scopra non esiste semplicemente.

    Wall-E premette che lo spettatore capisca, capisca l'arte il linguaggio che per anni è stato alla base del cinema, il cinema muto, è ambizioso è rischioso, è perfetto, ma non è anche "per tutti"

    Non so se Pixar lo abbia capito, non so cosa pensi, non so se sia solo "una cosa che può succedere" ma Cars 2 pur non essendo ai livelli Dreamworks... è comunque una cosa da poco, è una schifezza, paragonato a ciò che ci ha dato fino ad oggi, anche se non lo vorrei dire.

     

    Pixar ci ha abituato bene, Gli incredibili è una metafora della famiglia, Up è una metafora della vita, Ratatoille è semplicemente, credo si siano superati, nella sola scena poco prima dei titoli di coda il "cattivo" si apre a un monologo che non solo non te lo fa percepire come "il cattivo" ma dà uno schiaffo in faccia a chiunque pensi che sia facile fare quello che fanno, è arte pura e semplice è un linguaggio che poche persone che conosco e che abbiano visto il film avevano capito... perchè appunto, non è per lo spettatore occasionale, è troppo raffinato, troppo sottile... ecco perchè c'è un topo che parla e cucina, che ti aspettavi? Non è quello il film.

     

    Penso a Shyalaman, ai tempi era un grande regista tanto basse erano le pretese del pubblico, i finali aperti, il mistero, il colpo di scena che ridimensiona tutto il film, le metafore i rimandi continui... poi la decadenza e infine l'ultimo dominatore dell'aria... un declino volto al... sostentamento vitale?

    Shyalaman era quello che in Lady in the Water ammazzava il critico cinematografico, come fanno i bambini, sangue violenza morte, ho vinto... la Pixar fa di più si mette al posto del critico, mette tutti al posto di quel critico ti fa capire cosa significhi e ti fa capire quanto sia complicato dare un giudizio.

     

    Anche per me non è sempre facile, ho più di seicento dvd a casa... ne avrei di cui parlare fino al prossimo anno, ma dare una definizione al cinema è sempre più difficile.

    Per me è un'arte, ecco perchè mi aspetto che mi parli, e ci riesce Machete perfino... oggi per poter trasmettere qualcosa di nuovo si è costretti a scavare e provare le cose del passato, mescolarne i sapori (Ratatoille docet?) per scoprire qualcosa di nuovo.

     

    Già perchè non è che sia stato detto tutto è solo che... non si ha più voglia di mettersi lì e scavare, e cercare "come fanno tutti"

    Allora ecco che uscirsene al cinema con un western può funzionare ma solo se... solo se la gente lo ricorda e dice "si questo mi pare di conoscerlo"

    "Il grinta" è perfetto... l'avevo già detto, Rango invece...

    Rango è per pochi per quei pochi che hanno voglia di provare a cercare, di capire l'arte. E' complicato da spiegare, non è questione del film in sé... che è solo un "western" ma del come è stato fatto.

    Rango... per certi aspetti, neppure radi nel film non solo può rivaleggiare con Pixar, ma tecnicamente... potrebbe metterla alle corde.

     

    Questo perchè?

    Perchè Rango non è un progetto da due soldi, alle spalle di Rango non c'è la Dreamworks, non c'è una casa sconosciuta di grafica CG non c'è la Weta, brava fin lì dipende quanto sganci... dietro Rango c'è LA casa, l'unica casa, la prima e la sola che con la CG sia rimasta in piedi fin dal primo momento in cui utilizzava la CG

    La Industrial Light e Magic conosciuta con l'acronimo ILM, la casa di Spielberg e Lucas.

     

    Ciò è significativo perchè... se la Pixar crollasse, così come è successo a Shyalaman, e guardate, può succedere, in fondo la Pixar è basata su tre o quattro grandi sceneggiatori... beh allora la partita alla CG sarebbe aperta, e francamente... sarebbe uno spreco vedere progetti ambiziosi o comunque interessanti, come battaglia per la terra cadere vittime del mercato di case più formate come Dreamworks... che di molto dai film di Xmen non differisce...

    Intrattenimento, si, bello, ma fine a sé stesso, Intrattenimeno.

     

    http://dvdmedia.ign.com/dvd/image/article/830/830640/ratatouille-20071026025920021-000.jpg

     

    Allora mi chiederò... "dov'è finita l'arte? Dove i messaggi?

    Alle spalle dei personaggi Dreamworks e Pixar c'è sicuramente un grande studio, ed è un merito ma... se non avete visto Rango... non avete idea di cosa significhi uno "studio"

    Rango ha dei personaggi bruttissimi eppure simpatici, perfetti, fuori luogo, sporchi, pessimi, assolutamente incredibili.

    La CG non è di alto livello, è superiore, ci sono momenti, come la fuga nel deserto col boccione d'acqua, in cui resti semplicemente estasiato dalle pieghe dei drappi al vento, la veridicità dei cactus rinsecchiti, della sabbia che scivola sulle dune formando solchi e disegni... è qualcosa di spettacolare ma soprattutto...

    Il Grinta è un western, ma se lo è, allora Rango è paragonabile a un "Io sono nessuno" film generazionale... ma in lui non è che vi sia solo questo, c'è soprattutto la voglia di sperimentare il nuovo, e la voglia di spiegare cosa significa ciò che stai vedendo, ci sono tanti di quei messaggi di sfondo per chi li vuole ascoltare che ci si perde.

     

    http://www.auditoriumcasatenovo.com/film-2010-2011/rango-1.jpg

     

    Si ride, non forzatamente, ma senza esagerare, è divertente, ma fa riflettere, e parla proprio di questo, del dover "andare oltre" alla sola visione delle cose a cui si è abituati, per trovare ciò che conta, ciò che funziona e ciò che vive e vivrà in eterno; allora ecco... in quel caso anche la CG avrà un senso, e anche l'arte non sarà andata sprecata in favore del commercio.

     

    L'arte ha un'anima, e se si fa arte... non si può non credere in questo, se si vede Rango riflettendo su ciò se ci si lascia ammaliare dai SUOI set perfettamente ricostruiti, dal Design incredibile e vulcanico alle sue spalle, se si resta estasiati non solo da quel che sembrano i personaggi, ma anche dalle frasi che dicono e dai concetti nascosti nei silenzi fra una battuta e l'altra, allora c'è ancora la speranza di un modo migliore per (e "di" ) fare cinema.

    Rango è un film ed è un western per tutti... allo stesso tempo non è solo un Western, e questo lato del palco non è riservato a tutti, purtroppo non ancora; c'è da chiedersi se mai la gente imparerà a soffermarsi su simili spettacoli visivi, che rischiano di andare perduti se non si aprono gli occhi in tempo.

  9. Yep, concordo, il mio plauso a sats per averlo capito, anche se anni fa ho provato la stessa cosa il mio scopo non era quello di trovare un programmatore, ma solo quello di sperimentare animazioni e pixellate varie per 2k, il suo è stato un lampo di genio, braf, mi sa che ho imparato qualcosa pure io...
  10. No, ma perchè? Se lo considera interessante potrebbe anche prendere in considerazione la cosa.

     

    Il fatto è che io credo che ci siano altri punti su cui operare per garantirsi la collaboratività in un team, e che prima di tutto venga il rispetto reciproco, e l'affinità tra le due parti.

    Spesso mi capita di vedere un'immagine e pensare di riflesso ad altro, e Testament reagisce all'immagine pensando esattamente quello che penso io, questo ci rende affini, in un certo senso, ma un progetto insieme sarebbe cosa ben più complicata, e questo per dire che... comunque è davvero difficile per due sconosciuti quali te e akuma rimettere mano a un progetto di oltre dieci anni fa.

     

    Ti prego di valutare anche un altro fattore, che in chat non mi è stato possibile evidenziare come avrei voluto. Tutte le cose hanno un tempo, e nascono e funzionano in base a quel tempo.

    Rimodernizzare Ovosaga non credo sia una buona idea proprio per questo, a meno che non si parli di un restyling radicale, paragonabile al Batman di Tim Burton con il Batman di Christopher Nolan (per dare un'idea) si può fare qualcosa "ispirato a..." ma già ai tempi Ovosaga non si sforzava di sollevarsi dalla massa, probabilmente per l'autore è differente, ma ciò che credo è che se qualcosa si è sollevato da Ovosaga è stato la propria demenzialità e la promessa che fare un gioco "lollo" (termine coniato in quegli anni e che non era certo un termine lusinghiero) era più semplice che provare a concentrarsi su qualcosa di più impegnativo.

    Partendo, come dimostrazione pratica, dallo stesso impatto grafico.

     

    Che questo non fosse lo scopo di Akuma, posso anche capirlo, ma credo anche che la gente raccolga ciò che semina, indipendentemente dai contesti. Io ad oggi considero ancora Phantom come il gioco che più mi avrebbe detto nel panorama italiano, e non perchè fossi amico di Uwye (la nostra amicizia è nata infatti PER Phantom) ma perchè anche sondandolo a fondo ho trovato molte idee e punti che meritavano di essere approfonditi, tanto in Phantom, quanto in Uwy.

    La cosa che più ci è andata vicina è stata la vecchio demo 2k di Thock o come si scrive lui, e questo per dire quanto non abbia affatto pregiudizi in un simile contesto.

     

    Sono piuttosto convinto che far ridere non sia facile, nè che lo sia far riflettere, e sono certo che entrambe le cose necessitino di uno studio accurato, e di un impegno che vada oltre la sola programmazione. Ma Ovosaga è per l'appunto un gioco d'altri tempi, se piace ancora oggi, nonostante allora non ricordo che fece presa se non sui nuovi arrivi spesso noob, allora mi viene da credere che l'evoluzione della specie sia ferma ancora a quegli anni, che non ci sia stato nessun cambiamento in meglio, e che il soffermarsi a un tale livello è da vedersi per ovvi motivi come una stasi in peggio.

    E onestamente, non mi va proprio di crederlo.

     

    Traduco questa scelta di rimettere mano (e questo indipendentemente da ciò che volesse fare Akuma, ma sicuramente da ciò che vuoi fare tu) come una scelta molto "di comodo" realizzata sulle stesse basi del tormentone noob che sviluppò l'uscita di Ovosaga ai tempi, e cioè una certa noncuranza sul preoccuparsi di fare la scelta giusta, un non volersi evolvere, un dire "me ne sto bene qui" e... ok, liberi di fare le proprie scelte, ci tengo solo a dire cosa ne penso in fondo. E ricordare che il concetto del "si raccoglie ciò che si semina" vale anche in questo caso, pure se non sono quelle le tue motivazioni, pure se tu sei, a nostra insaputa, mosso da nobili principi e spiriti.

     

    C'è poi un generale senso di "maturità" che va a perdersi quando ci si scalda per 'stre cose, da parte dello stesso Akuma, così come da parte tua.

    Non da parte di Val, Val si è sempre espresso così, può infastidire, sicuramente, per il modo diretto con cui si esprime, è stata sua la scelta di non evolversi dal punto di vista comunicativo, tuttavia, non è sulla base di demo o progetti mancati o brevi, che valuto la serietà di un individuo. Quelle demo, o quei progetti a loro modo non erano caratterizzati dal "lol" ma da una serietà di fondo e un impegno spesso professionale.

    Poi... per carità, avrà le sue magagne, e le sue debolezze, così come i suoi stessi progetti, e può anche essere uno stronzo, che ne so io? Ma sono state le sue scelte a trasmettermi il suo livello di maturità, così come allo stesso modo la reazione a caldo di Akuma e il tuo continuo voler punzecchiare mi trasmettono le vostre.

     

    Akuma lo conosco poco, e ho avuto modo o desiderio di conoscerlo poco, ma posso capire una reazione a caldo... le uniche reazioni non "a caldo" sono qui infatti le tue, quelle volte a ferire l'altrui pensiero in cerca di non si sa quale premio sono le tue. E se questo non è il tuo scopo, ti consiglio di stare attento, perchè questo è quello che stai trasmettendo.

    Val esprime i suoi giudizi, e ne ha diritto, il pensare e non dire le cose a mio avviso non rende una persona più onesta, ma più meschina, e questo anche se ciò che si pensa può ferire il prossimo.

     

    Ognuno raccoglie ciò che semina significa anche questo, se si fanno delle scelte bisogna essere pronti a incorrere in ciò che scateneranno di riflesso, e avere intelligenza, e maturità, sebbene non siano che concetti astratti ben lungi dall'avere un podio, significa sapersi guardare esternamente e valutare se quella è l'immagine che vogliamo che gli altri conservino di noi.

     

    Questa è l'immagine che gli altri vuoi che conservino di te? Riflettici e datti una risposta.

    Non è stato val a rendere rude la conoscenza del progetto, prova a rileggere, vedrai che purtroppo a renderlo rude è stata proprio la tua scelta iniziale, che doveva ovviamente scatenare delle reazioni di qualche genere.

     

    Funziona sempre così, e per tutto, tienilo a mente quando ripercorri i tuoi passi in cerca di colpe da affibiare, la colpa di qualunque problema in cui tu possa incorrere non è mai di nessun altro che non sia tu.

  11. Sulla lista di Areté, in base a nome, avatar, quel che mi ricordo pigramente di voi, ecco in cosa identifico i vari nick:

     

    Areté

    Movimento per i diritti della donna, plausabilmente pericoloso... tuttavia, inoffensivo

     

    Logum

    Un legume, o gollum, che comunque ha il colore di certi borlotti, contento lui...

     

    JillChelsea

    Un insetto particolarmente bello, una farfalla o una libellula

     

    AsprusT26

    Un fiasco nella catena di montaggio dei Terminator

     

    Blackhole

    Un culo

     

    Flame

    Una sognatrice che non ne viene fuori dalla vita

     

    Testament

    Un becchino

     

    dany87

    Uno yogurt

     

    Satsume

    Giga Pudding

     

    Riamu_Toshite

    Un gatto rosso privo di ambizioni

     

    La fine di an

    Una favola sodomita finita male

     

    Blackbird

    Un jet stealth uscito di produzione

     

    Turn down the goggles

    Qualcosa che ha a che fare con le biblioteche

     

    André LaCroix

    Lady Oscar

     

    Lomax af

    Un universo limitato

     

    Zosimos

    Una distorsione spaziale

     

    Kirakishou

    Un pollo

     

    Spriggan

    Un character di facciata

     

    Shuræn

    La mia vecchia rubrica

     

    Triplex-1

    Una locomotiva dei primi del '900

     

    Guardian of Irael

    Klonoa

     

    Aliuzz

    Una zanzara

     

    DarkNight

    Un fake di batman

     

    iugi

    certi omini stilizzati sui cartoni flash di youtube

     

    Hash'ak'Gik

    Un incantesimo celtico

     

    Vai Jack 8

    Un cartone animato stile sceriffi delle stelle

     

    Tio

    Inimmaginabili poteri cosmici in mano a un timido dubbioso

     

    Dragon7

    dragons

     

    Dolby

    Un fake account, un treno senza binari

     

    Seph

    Final fantasy, uno dei tanti

     

    luxor

    Una città da fumetto supereroistico

     

    Macha

    un "niente"

     

    Seraph Andrew

    Un tentativo malriposto di darsi importanza

  12. Guardate che nei poster degli horror cinematografici degli ultimi anni c'era sempre la dicitura "più spaventoso di the ring" et simila mentire è un fattore di base, è l'a b c della pubblicità, e io ho studiato grafica pubblicitaria, so cosa dico.

     

    Nel vendere un prodotto è necessario sempre abbellirlo per fargli prendere una posizione di rilievo nel mercato, anche se questo vuol dire "mentire" o "promettere cose che poi non avvengono" l'importante e fargli risalire la piramide di vendita dopo aver scalato la quale il prodotto è ormai affermato e di conseguenza può essere pubblicizzato con il minimo sindacabile.

  13. De Thch, mi spiace dirlo ma questo lavoro sebbene capisca che sia datato è molto diverso in qualità rispetto ai precedenti, non riesco a farmelo piacere : (

    E\' come se fosse fatto in maniera frettolosa, non so spiegarlo, ma ha un dettaglio non meno intrigante, però decisamente diverso, come se la mano fosse cambiata.

     

    Per la tipa che sviene, Test, oggi a me fa ribrezzo quella gif XD non l\'ho mai fatta cadere a terra in modo credibile, o naturale, che tra l\'altro è proprio il problema di Gigo.

     

    Se pensa che può servirgli:

    http://i56.tinypic.com/2hd1la8.gif

     

     

    Per Satsume... il concept screen, lol anni fa anche io mi diedi al concept puro, chiamai quel lavoro Supergirl Project, in verità non mi servì a molto, giusto mi divertii a pixellare chara e gif, o automobili e pezzi di appartamento, cercai anche di mettere mano a qualche motore in-game con l\'aiuto di _Uwye.

    Comunque l\'idea è interessante, anche se nel tuo caso, non vorrei rimanessi deluso se poi non ne nasce un vero e proprio progetto.

  14. ERA UN CANGURO!!!!

    ERA UN CANGURO!!!!

     

    E fortuna che te la ricordi tutta la faccenda dietro il "cane" laghetto XD

    Qualcuno disse che bisognava stare attenti alla topografia perchè io vi osservavo, fu Val, se non sbaglio.

     

    D'altro canto io se apro qualunque cosa abbia fatto in precedenza dico sempre "azz... era una buona idea, perchè non hai continuato?" molte delle mie idee "buone" ho sempre temuto che me le fregassero, invece con gli anni ho capito che se qualcosa è troppo complicato la gente tende a non farlo, indipendentemente da quanto possa risultare fico o gradevole in-game.

    Eh beh... che sarà mai, vuol dire che resto avanti, poeta e genio incompreso, un giorno sarete tutti miei schiavi

     

    LI MUOVO IO I FILI!!!!

    LI MUOVO IO I FILI!!!!

  15. Significa che tu sei tu, e gli altri sono gli altri, qualsiasi sensazione o emozione che gli altri scatenano in te nasce principalmente da te ed esiste per te, ciò significa che se la sai cercare la puoi trovare anche senza necessità di unirti con altre persone o affidare la garanzia delle tue emozioni a materialismi come possono essere, ad esempio, la ricchezza.

    Quando dico di "amarsi semplicemente" significa che ti devi accettare per ciò che sei e che sei stato, oggi sei diverso, il passato non deve esistere, ma puoi aver commesso degli sbagli, oppure possono averli commessi degli altri, anche gente che non conosci, ma questo ti ha fatto stare male.

    La chiave per superare questo disagio è il volersi bene, perchè indipendentemente da quanto noi si possa essere sbagliati agli occhi degli altri, non conta quando ci accettiamo per ciò che siamo; e indipendentemente da quanto sia complicato il mondo e possa ferirti, anche solo nei ricordi, smette di avere importanza dal momento che ci vogliamo bene e ci accettiamo.

     

    Ma più passa il tempo e più mi sa di aver frainteso quello che diceva Flame, mi sa che la sua era solo una battuta XD

  16. E' che puoi aver fatto (o anche solo vissuto) cose spiacevoli, ma se ti vuoi bene ora quelle esperienze o quel passato non esistono più semplicemente, rimangono solo le cose che hai imparato o le tracce che puoi aver lasciato nel mondo e negli altri (inteso anche come mondo del net)

     

    Se vuoi che non faccia male amati semplicemente, se vuoi smettere di pensare che "una volta era meglio" amati semplicemente.

    Al di là anche di quello che può darti il tuo compagno, devi sentirti speciale perchè esisti, non perchè qualcuno ti vede e ti vuole bene di conseguenza, lui non esiste in questo contesto, quella sei tu.

     

    O magari ho frainteso meh

     

    (Ammetto in questo senso che mi mancano un pò le tue pare filosofeggianti su msn, ma non ho proprio testa di chattare ultimamente, sto trascurando anche quel pelato di testament, mi starà odiando XD )

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