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Derpy

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Everything posted by Derpy

  1. Ma di Dreamcast... manco mezza XD
  2. Mio fratello se ne è pure prese due... e non si è mai lamentato che io sappia. Comunque... per ciò che riguarda ps3, una cosa che considero veramente bizzarra è quando stai giocando e lei... collegata alla rete ti interrompe "ehi! ho trovato un aggiornamento per il sistema operativo! te lo scarico?" e tu meh, no... ma ovviamente l'opzione di scelta "si / no" è stata disegnata alla cavolo, e una... e due... e tre volte riesci anche a evitare di dirgli di scaricare, tant'è che al contempo arrivi a odiarle la macchina "e fammi continuare col gioco! Te l'ho detto quante volte che non mi interessa?" e poi... alla fine ti frega gli dici "si" e lei ti esce e inizia a installare. E' affascinante, sei collegata sempre alla rete... trovami sempre i sistemi operativi aggiornati... no... ti prendi un titolo nuovo e contiene QUELLO un nuovo sistema operativo, lo installo? ho poco tempo, dai... quanto ci vorrà? Installazione in corso, sto installando ci vorranno circa 25 minuti ... stica... nel mentre zapping fra i canali, ehi guarda, su buona domenica c'è Sgarbi che è stato pagato per interferire... e un talk show fra froci... bello... ... toh, ecco una cosa interessante, stasera su europa sette gold fanno un disaster movie in seconda serata "Meteor" sembra una vaccata pazzesca... ... Qui c'è quelli che il calcio... uhmm... quanto manca? ancora sei minuti dio che palle... se questo dark rain non si farà apprezzare è la volta buona che con l'offerta arcade mi prendo un xbox. EDIT: Sarebbe il terzo che entra in questa famiglia... oh nel mentre mi sono ricordato che ho anche il vecchio xbox che non legge i dvd di fianco al letto... uhm... e il budino in frigorifero ... quanto manca? altri 5 minuti... mi dò a un soudoku va...
  3. Sono entrambe ottime macchine, ma c'è da fare una scelta in base a ciò che cerchi. Ormai i parchi gioco sono tutti molto simili, ma bisogna dire che giochi come Bayonetta, per quanto carini, su ps3 diventano forse pesanti per una certa tipologia di giocatori, visti i caricamenti lunghi. Capcom ovviava con artworks et simila... ma c'è poco da dire, l'xbox non soffre di questi rallentamenti e... in molti altri titoli è un pelino superiore alla console sony. Tuttavia, la Ps3 resta un'ottima macchina, dal design che non mi rifiuto di dire che meriterebbe di essere scagliato nel sole da quanto fa schifo... ma che tolta la scocca tutt'altro che pratica, resta una console ottima sotto tutti i punti di vista, nonchè l'unica che permetta di giocare a Valkirya cronichle, e da quel che io sappia, anche a Last guardian. Il problema è semmai il fatto che l'xbox è una macchina ludica, cioè, ci puoi far girare molte cose... ma alla fine è una macchina principalmente studiata per il gioco. La ps3 è invece un media a tutto tondo, permette la visione di Bluray che... semmai si prova la differenza da questi a un dvd è difficile, molto difficile tornare indietro. Oltre ciò, il lettore Bluray della ps3 è ancora adesso il migliore in commercio, non per qualità, ma per adattamento, e consente tramite aggiornamenti del software di piegarsi a qualunque tipo di lettura. Fine 2010 usciranno i primi tv Sony 3d con sistema derivato dall'xpand da sala, servirà una tv apposta e un lettore apposta per poter godere della sensazione 3d che, almeno per ora, viene considerata la nuova frontiera dell'intrattenimento (anche videoludico) chi ha una ps3 avrà da preoccuparsi solo della tv poichè il sistema è progettato per essere compatibile con ps3. Ci sono validi motivi per prendere una o l'altra macchina ma... se si ha un lavoro... ci sono validi motivi anche per prendersele entrambe. Naturalmente, boccaccia mia stai zitta, nessuno di questi motivi è valido quanto il motivo per comperarsi una Dreamcast della fu-Sega degli anni d'oro... anzi, roviniamoci... degli anni di diamante. La Dreamcast è per sempre, nessuna new gen può scalfirla... o per lo meno... per ora.
  4. http://adsl.news.tecnozoom.it/wp-galleryo/alice-adsl/alice_adsl.jpg Alice in wonderland (Tim Burton's Alice) Ritardata la visione del film di una settimana perchè... ... Non mi diceva nulla Devo dire che Alice in Wonderland si è rivelata come una piacevole sorpresa. Ora... parto dai punti dolenti, primo fra tutti la 3d. Alice è un buon film ma... se volete godrvelo appieno scegliete pure la sala priva della stereoscopia. Alice nasce come progetto in 2d, e di conseguenza l'aggiunta forzata per ragioni di marketing post-avatar della tridimensionalità in post-produzione, non fa che rendere vano ogni sforzo di aggiungere profondità a qualcosa che già era completo così come stava. La 3d in tutto il film si distingue solo in due frangenti creando un'atmosfera complessivamente carina... ma anche prettamente inutile, e vedrete il perchè: i due frangenti sono la sigla di testa e la sigla di chiusura. In pratica credits iniziali e finali del film. All'inizio la 3d sembra interessante, dopo i primi venti secondi di film c'è una luna in cielo, nascosta dal fumo londinese e dalle nuvole basse che sfoggia un effetto interessante, e i testi scritti ti portano a chiedere come potrà essere Harry potter e i doni della morte in 3d, lui che ci ha abituato a lettere d'oro che aleggiano su questo e quello scenario. Ma in verità tolto appunto ciò... il film scade presto, visivamente parlando, in un piattume bidimensionale che... va benissimo così, non ha bisogno di altri fronzoli, non necessita insomma di una nuova dimensione dell'intrattenimento per essere goduto. Il film non è la storia di Alice, perlomeno non proprio... si tratta più che altro di un Sequel, immagino scritto da Burton stesso... la sua mano si nota in ogni inquadratura, e bisogna dire che l'effetto finale è qualcosa che faticherà a sparire dalle nostre menti. Si nota un qualche calo di tanto in tanto, sulla cg, un pò come in Narnia, quando vedevamo iniziare a parlare strani animali del tutto naturali e... restavamo un pò increduli della cosa. Però... per qualche ragione gli animali parlanti sono ciò che meno ci lascerà l'amaro durante il film... anzi... sono tra le cose più credibili. Si è parlato molto della regina rossa... Elena Bonham Carter... e bisogna dire una cosa... ... fa abbastanza schifo. Nel senso che non serviva questa grande performance, e nel senso che la regina rossa è per assurdo uno dei personaggi peggio riusciti di tutto il film. Ma per il resto (e resta parecchio) questo Alice è un ottimo prodotto che non ci farà dare peso a queste poche sottigliezze. Spesso ho provato sensazioni di de ja vu, ho notato similitudini d'atmosfera con film come "la storia infinita" o "Labirynth" (ammesso che abbia messo le lettere al posto giusto) e mi sono presto ritrovato a riflettere sul come sia cambiata l'industra cinematografica nel giro di una ventina d'anni, rendendo possibile, grazie all'aggiunta della computer grafica quello che prima necessitava di immensi audioanimatroni. Questo film... non so se verrà ricordato a lungo, è difficile stare dietro all'industria cinematografica, i gusti del pubblico cambiano e già si attende il nuovo Tron... però bisogna dire che, nonostante la stereotipatizzazione del personaggio di Alice operata da Walt Disney prima, e dalla Disney poi... il film possiede comunque una sua anima... e anzi, stupisce in più di un'occasione con scelte coraggiose da parte della stessa Disney, come mostrare fiumi di teste mozzate o conferire all'intero mondo di Alice (Sottomondo) un'atmosfera dark che ne consolida le sensazioni in qualcosa di concreto. E' un ottimo film, e dimostra che Tim Burton una ne pensa e cento ne fa... può non azzeccarle tutte, ma la maggior parte di quelle che progetta diventano oggetti più che meritevoli di essere guardati. In genere tutti gli attori hanno ottimamente svolto il proprio ruolo... e gli effetti digitali ci regalano panorami davvero unici, aspettate di vedere Roccatetra, il castello della regina rossa, vi sembrerà uscito di peso da Kingdom Hearts. Depp è ottimo come cappellaio, e anche la sua inclusione come chiave di volta di tutta la faccenda non risulta pesante sebbene... almeno alla fine si ha un pò l'impressione che il cappellaio faccia certe cose più per mettersi in mostra come jonny depp e non come personaggio. Un altro che merita una menzione particolare poi, è sicuramente lo Stregatto, riuscitissimo e decisamente realistico. Davvero... il film funziona, sia per i grandi che per i più piccini... e dato che in questo forum se ne è pieni consiglierei a tutti di darci un occhio, in fondo ne vale la pena. e ora... immagino di dover aspettare Tron legacy. E' strano come mi aspetti più da Tron che da blockbuster come Ironman... forse i film oltre a una buona dose di effetti visivi necessitano di qualcosa in più, quel mito che Ironman con tutti i suoi tecnicismi che illuminano gli occhi non possiede... e di cui stranamente, gente come Burton riesce a fornire ottimi surrogati anche senza l'ausilio di effetti visivi particolari. E' da vedere... è proprio un film interessante.
  5. Leggo solo ora queste disquisizioni e... dipende dagli intenti che uno ha, concordo su flame se parla di tartarughe che possono essere usate per attirare tre pollette in più, tuttavia devo dire che esistono diverse mentalità con cui affrontare la questione; una di queste prevede che tu lo faccia per benessere tuo, non di chi ti sta intorno. Qualora una persona si alleni, sviluppi il suo tono muscolare entro livelli medi accettabili, qualora si inizi a vestire in un certo modo, sia anche più "affascinante" si corregga nella postura, o negli atteggiamenti, modifichi perfino il suo modo di comunicare con le parole e con le gestualità... non significa che lo faccia per le pollette da adescare. Ad esempio ci sono persone deboli di carattere, e questo è riscontrabile nella maggioranza di quelli che si "pompano" senza riuscire a riconoscere i "limiti accettabili" che esaltano i propri muscoli non per le pollette, che possono essere un effetto secondario, ma semplicemente perchè questo fa compiere loro un passo in più in sicurezza. L'aspetto di una persona è fondamentale, molti individui, maschi o femmine che siano, si curano al dettaglio semplicemente per paura di essere emarginati dalla massa, e non per conquistare i cuori di chicchessia... o il corpo di chicchessia. La questione del lavorare sui propri muscoli è per molti proprio un modo per avere cura di sé e del proprio corpo, e questo conferisce loro una sicurezza che si manifesta non certo nell'abbordare futuro, ma in ogni situazione della giornata. E' chiaro che esagerare fa male... e ditelo al super sayan lassopra, il BB fa male perchè chiamarlo sport pare brutto ma comunque tende a una modificazione esagitata della propria struttura muscolare. Bersi i bibitoni alla rocky non fa bene, inserire nel corpo quantità fuori norma anche di elementi naturali non fa bene perchè esiste un equilibrio a cui il nostro corpo fa affidamento. In genere chi non riesce a portare avanti il suo sogno da body builder finisce per ingrassare in modo sproporzionato, perchè per mantenere un tono muscolare adeguato deve mettere dentro carbone da bruciare. Più si invecchia più le fasce muscolari si danneggiano, perchè anche il corpo umano ha un limite, e se lo scopo del tuo cosiddetto sport è mettere in mostra ogni nervo sottopelle, devi superare quel limite. Non farebbe male se lo fai per un periodo più o meno breve... ma non si può perseguire lo scopo per tempi troppo lunghi, i nostri bioritmi servono a regolamentare l'organismo anche per evitare questo genere di eccessi. Ma fare palestra, anche sviluppando testuggini non preventivate, oppure preventivate ma non al di sopra delle nostre potenzialità fisiche non significa per forza mirare ad adescare donne. E... detto ciò, l'ideale è proporzionare tutto, non solo uno o più aspetti della propria persona. Lo sviluppo dei toni muscolari, dovrebbe accompagnarsi a uno sviluppo della circolazione, al respiro, al pensiero... fare palestra non è sbagliato, ma si entra a contatto con un ambiente dove ben pochi pensano a migliorarsi in toto, l'importante è non farsi influenzare da insegnamenti sbagliati, che spesso... molto spesso... il nostro stesso personal trainer può darci, solo perchè a suo avviso si è troppo gracili o troppo grassi per potersi dire degli atleti.
  6. Ultimamente ho molta nostalgia di Gordian... ma proprio tanta... tanto che rischio di prendermi il modello di Cm's... l'unica cosa che mi frena è il prezzo... ci aggiriamo sopra i 200 euri e... vabbè la nostalgia, ma stica... Ho nostalgia di carlo sacchetti e frittella comunque, quando una gig nikko sembrava l'ottava meraviglia, e le prime immagini di sonic in movimento ti facevano gridare al miracolo... che l'unica istruzione videoludica che possedevi era il c64 a cassette audio a casa d tuo cugino, che approfondiva i rapporti sociali fra le persone durante caricamenti anche di un quarto d'ora venti minuti... e poi ho nostalgia di nozomi, e dei giochi dell'oca che facevo con mio cugino fin dalle elementari... e dei lancio story e dei Monello del papà... e dei ghiaccioli orsetto, quelli da 400 lire, con la forma proprio da orsetto... e in genere di tutte quelle cose che rendevano la vita di un bambino indimenticabile e piena di sorprese
  7. Ma serve davvero andare alla ricerca di forme di vita più sconosciute e stupide? http://i203.photobucket.com/albums/aa276/Rhapsody-Shelter/CaptainPicard.jpg Ma questo prima di parlare di stronzaggine e venire a farti la morale se l'è guardato il suo avatar? Velocità d'impulso! Manovra a stantuffo! La coerenza sempre davanti mi raccomando! ...sennò incularla viene un pò macchinoso
  8. Anvedi questi... Razzié Tio, da un pò a questa parte stai crescendo un'aia di coglioni... c'è da andarne orgogliosi. Complimenti per il sito, e per la partecipazione attiva e sempre intelligente della gente che ospita sempre in gamba!
  9. No Zana, non mi riferivo al fatto che i colori sgargianti li hanno visti tutti, è normale che se mi fai uno screen blu o grigio e ci butti in mezzo una paperella gialla accesa tutti ti diranno "ehi quant'è gialla quella paperella" e questo, indipendentemente dai tuoi obiettivi. Mi riferivo al fatto che da ciò che hai detto in questo screen traspare una caratteristica chiave dell'estetica del tuo progetto, e cioè la colorazione sgargiante tipica dei giochi e degli anime degli anni '80 '90. E' questo ciò a cui mi riferivo, cioè che non dico tu non possa inserire i colori sgargianti che a tuo dire caratterizzano quegli anni (anche se in verità si dovrebbe parlare di anni '60 e '70) ma al fatto che non è inserendo quei colori che darai a chi gioca i mezzi per capire il perchè di quella tua scelta. Per questo l'ho detto sopra, perchè se tu non spiegavi il perchè di quei colori (che io non vedo così anomali) nessuno avrebbe compreso il tuo intento. Nessuno ti avrebbe mai detto che l'atmosfera o che lo screen avesse qualcosa di quegli anni, o che li ricordasse... e non penso te lo diranno neppure ora... semplicemente perchè non è che i colori sgargianti facessero vittime in quegli anni, anzi... a parlare di giochi, le prime palette da 16 colori erano tutt'altro che sgargianti (prendi il nes) c'era la cga su pc, di ega non parlerei dato che di fatto le rtp non perderebbero così tanto portate in ega (se rimaniamo in termini a bassa risoluzione) ma la cga era semplicemente un pugno in un occhio... e certo... la palette a 4 colori che la contraddistingueva è la cosa più sgargiante di cui tu possa parlare della grafica di quegli anni... ma non è certo una caratteristica da Anime, in cui ogni cellworks aveva perlomeno 9 colori sicuri. Tutto qui
  10. http://www.collider.com/uploads/imageGallery/X_Men_Origins_Wolverine/xmen_origins_wolverine_movie_poster_international.jpg Wolverine... e basta Wolverine è quel genere di film che cerchi di evitare... perchè lo sai cosa ti darà, lo sai cosa racconterà, lo sai ciò che vedrai, prima ancora di inserire il dvd lo sai. E' un film fuorviante La verità, non è che sai già cosa vedrai, questa sarebbe precognizione tattile, più che altro... è che NON VUOI vederlo. Ecco perchè lo eviti Ma cosa ti spinga a inserire il dvd è... boh, è quel barlume di speranza che in fondo non debba essere male, che in fondo gli x-men al cinema se la sono cavata sufficientemente... e... e sono tutte menzogne, sai già che quello che vedrai farà schifo. E' un film di cui salvo solo i titoli di testa, in effetti molto carini, ma per il resto, è un film, uno di una trilogia che non so se si farà... che riscrive la stria di Logan d'accapo, sperando di essere convincente... perchè molte cose in questo film sono dubbie, dagli effetti digitali che hanno frequenti cali tutt'altro che lusinghieri... al fatto che alle volte il sangue sembra proprio buttato lì a ca... al fatto che se Logan ha uno scheletro rivestito del materiale più indistruttibile dell'intero universo... non si spiega le lame da dove le riesca a tirare fuori. E ancor più agghiacciante è vederlo sempre pettinato con quel ciuffone, perfino dopo essersi gettato da un aereo in volo ed essere atterrato sull'acqua che... chiariamoci, sembra indistruttibile, ma in fondo ha bisogno pure lui di ossigeno per respirare. Se ti butti a un km dalla costa e hai lo scheletro rivestito di un metallo pesante... come cavolo speri di raggiungere la riva dal momento che affonderesti come un ferro da stiro? E che poi... ti butti a un km di distanza dalla costa, e alla fine del film in una panoramica vedi che non potevano essere più di tre cento metri? Che poi l'isola per il climax finale la avvolgiamo dalle nubi solo fin tanto che i cattivi respirano? boh... Un film stupido, Logan che viene accolto dalla famiglia kant, non dico non possa essere di un qualche intrattenimento, ma molte cose sembrano proprio messe lì alla boia d'un cane, inclusa la recitazione a mio avviso davvero sottotono, perfino di hugh jackman. Con quelle frasi del genere "perchè la luna è così sola?" ma chi l'ha detto? la luna è un sasso, un cacchio di sasso, ci insegnavano anni fa che è meravigliosa la vita dei sassi... cos'è sta cavolata della luna sola? Trovi la tua amata in un lago di sangue, domandarti dove siano le ferite? Carino il cammeo del Capitano Picard, ma tutto questo film è da rivedere... e con uno di quei finali del ca... che ti chiedi cosa ti sia neanche pensato di vederlo... La Marvel con questo ha toccato il fondo... io credo, che la DC permetta la realizzazione di film sui suoi personaggi, ma almeno c'è una metodologia... la Marvel butta tutto nel calderone, mette un paio di cattivi stereotipati e via... e anche un personaggio "leggendario" o "cool" come Wolverine diventa carne da cannone... nessuna emozione, nessuna sorpresa, e non erano neppure pringles originali... proverò il gusto paprika... sia mai che mi dia una scossa... Ve lo sconsiglio, perchè potrebbe piacervi... ma se così fosse... avreste solo da perderci, e io onestamente non voglio farvi perdere tempo, e con ciò, ho parlato pure troppo.
  11. Zanarkand... la caratteristica di cui parli, magari nel tuo gioco c'è, non dico di no... ma con questo screen non credo affatto che tu l'abbia catturata ...neppure in minima parte
  12. Che sta per?... Uuuuuh pare di no, ma guarda rispetto a un tempo di videogame non ci capisco niente di niente XD
  13. Si, non mi ero spiegato bene, è ovvio che sia la musichetta di Space Harrier; più che altro è geniale come gli avversari incontrati fino a quel momento diventano dei perfetti surrogati dei nemici originali di Space Harrier, i vari angeli si prestano alla perfezione, perfino i dragoni di fine livello sono riusciti ad emulare, e anche lì con l'effetto sonoro stile xilofono dell'originale ogni volta che li colpisci, mi era venuto un colpo XD
  14. http://3.bp.blogspot.com/_c6J0E6tlsY0/S0Yv3vHcavI/AAAAAAAAA2s/Q069gysbO0w/s400/bayonetta%20ps3.jpg Bayonetta C'era da operare una scelta tra gli scaffali qualche tempo fa fra i giochi multipiattaforma... una era prendere Dante's Inferno... di cui elargisco una esauriente diapositiva della versione Commodore 64 http://www.lemon64.com/games/screenshots/full/d/dantes_inferno_03.gif L'altra era ricadere sull'action game di Sega, Bayonetta. Sembra una roba fatta apposta, entrambi hanno a che fare con satanasso o altre amenità religiose o qualcosa di vagamente simile non ricordo bene... tuttavia... Dante's Inferno esce leggermente in ritardo rispetto la strega di Sega, e dunque... ho ripiegato il mio acquisto su Bayonetta. Certo... non sono gli unici motivi, principalmente la divina commedia un pò sulle palle mi sta... ma poi ci sono tante cose su Dante che non capisco... del tipo... graficamente è impeccabile, eppure mi sembra una di quelle forzature... potrebbe esserci chiunque... perchè proprio Dante? Perchè con quell'ascia?... e perchè è vestito come un cavaliere crociato? A cosa serve cucirsi a vivo una croce di pelle sul petto? ... mboh Fatto sta che vedrò più avanti se prenderlo... per ora non ci penso. Parliamo invece di Bayonetta... Sega... ecco... vorrei che ci si soffermasse su questo, semplicemente "Sega" questo gioco non lo cambierei con molti altri nel panorama attuale... tocca in effetti dei punti scoperti su un giocatore di vecchia data. Fin dall'inizio Bayonetta ti conquista... almeno, ha conquistato me... certo... a parte che somiglia fin troppo a Cattleya di Queen's Blade, e che è sproporzionata per ciò che riguarda gli arti inferiori da cavalletta... Il gioco inizia subito col piede giusto catapultandoci tramite le disquisizioni di un png nel mondo dell'inconsueta eroina, impegnata a combattere le forze del bene per non essere trascinata all'inferno, da un lato... e dall'altro, perchè sono loro che vanno da lei. L'atmosfera è quello che più colpisce... non è tanto la giocabilità in-game, dato che Bayonetta è praticamente un continuo susseguirsi di combo che non lascia spazio alle riflessioni, ma... nelle scene di intermezzo e nelle musiche, il gioco dà il meglio di sé dipingendo un'aria scanzonata e volutamente commediale in ogni situazione. Potrei parlare di molte cose, di una grafica ottima almeno nella versione ps3, anche se penalizzata dalla lentezza dei caricamenti dei livelli; del fatto che le combo possibili sono innumerevoli, tanto che anche chi non è avezzo a questo genere di giochi ci si troverà a suo agio... ma... ciò che mi preme è dire che questo gioco non porta una ventata di freschezza, di originalità... sicuramente Bayonetta è un personaggio interessante e divertente... originale, anche, ma in verità il gioco in cui viene inserita profuma molto di cose come Ninja gaiden... e... questo non è un male, dato che in verità tutta l'esperienza che questo gioco lascia fa rimpiangere l'epoca doro del colosso della grande S, quando ancora la console war la faceva da padrona, quando Sony e Microsoft non erano scese in campo. Per i nostalgici Bayonetta è un toccasana, se non bastano le musiche originali del gioco, tra cui spicca una "reminescente" (e chi sa, sa) Fly me to the moon, ci pensano i motivetti che hanno reso celebri i must da sala, ecco quindi che durante una scena animata in cui i nostri discutono in auto il sottofondo è affidato a Magical Sound Shower di Out Run, o un'intero livello ambientato in autostrada a bordo di una rombante motocicletta viene accompagnato per tutto il tempo da Passing Breeze. Il gioco è vario, le evocazioni di Bayonetta ricordano le Combo di Battletoads, i livelli anzichè essere affidati al solo martoriamento degli avversari sono inframezzati da sequenze di gioco alternativo, corse su veicoli o... udite udite, una riproduzione pressochè perfetta (in chiave bayonettiana) di Space Harrier, con tanto di Mech Triclopi... che qui naturalmente saranno caratterizzati dall'aureola tipica degli angeli del gioco, nostri principali avversari. E anche in questo caso l'accompagnamento sonoro è in tema con i classici di quegli anni. Il design del gioco è veramente ben curato, senza risultare esageratamente perfezionista, e francamente non mi delude questo aspetto. La giocabilità che ne scaturisce assicura anche una discreta longevità, in fondo bisogna dire che fare a fette gli angeli non è mai stato così bello, ci sono varie modalità, c'è un gioco stile "freccette" in cui devi solo mirare e sparare, alcune tra le più belle sequenze che abbia mai visto in un gioco, addirittura scene in cui ti viene chiesto di direzionare un proiettile al rallenty, evitando gli ostacoli. Non ho riscontrato bug, nè errori di sorta, ci ho messo diverso tempo a finirlo perchè l'ho giocato a piccole dosi nel mio tempo libero. Ma devo dire che questo è un gioco che consiglio, e parecchio. Fa molta nostalgia, molte scelte i giocatori occasionali non potranno comprenderle appieno, ma il gioco è un'esperienza completa e divertente, profuma di molte cose, di Yu Suzuki, di Sega, di Go Nagai e Cutey Honey... perfino di Evangelion... e soprattutto, sa di rosmarino. Da avere e da costudire nella propria collezione, se non diventerà un must, resterà comunque un'ottima prova da parte di un'azienda che non ha mai smesso di stupirci, un gran titolo, davvero.
  15. quando è azzurrissimo... quasi bianco...
  16. http://www.blogbuster.it/public/Appuntamento%20a%20Belleville.jpg Appuntamento a Belleville Les Triplettes de Belleville, o qui da noi semplicemente "Appuntamento a Belleville" è una piccola perla dell'animazione e più in generale del cinema francese. In breve la storia vede le vicissitudini di una vecchietta intenta a "correre appresso" al proprio nipote rapito da una associazione mafiosa. Ma parlarne in questi termini sarebbe riduttivo, perchè Appuntamento a Belleville è in realtà un film molto complesso, ricco di sfumature e che... piaccia o non piaccia il genere, non si può considerare un semplice "cartone animato" L'opera realizzata da Sylvain Chomet è un'orchestra di sensazioni malinconiche, parla con ineluttabilità e sicurezza onirica semplicemente dello scorrere delle vite e dei sogni che si vivono in questo processo. Lo fa in modo realista, consegnando questo onere a un terzetto di nonne canterine. E risulta tutto assolutamente affascinante, fin dalle prime battute in cui si assiste a uno spettacolo dal vivo del terzetto, realizzando le inquadrature con uno stile retrò che proviene dell'animazione vecchissima scuola. Le scene si ripetono, si deformano con naturalezza e si trasmettono con colori virati al seppia, catapultandoci da subito nella nostalgica atmosfera di questo piccolo capolavoro di arte cinematografica. Lo stile sembra uscire di peso da uno di quei volumi monografici di bande desinee, il tratto caratteristico dell'autore è ricco di caricaturizzazioni, tanto che gli stessi nomi di città più o meno famose vengono a deformarsi, a Chomet non servono molte parole, quasi tutto il film è muto, la traccia sonora è costantemente attraversata da suoni ambientali, violini zigani, canzoni rock'n roll, o opere liriche. I colori dell'epoca vengono ripresi sgargianti e vivi, in contrasto con gli schermi televisivi bianco e nero che spuntano tra le inquadrature. L'autore gioca in modo naturale inserendo per tutta la durata del film un'amara ironia che gioca coi personaggi e ogni elemento del set. Una statua della libertà obesa e armata di hamburger ci suggerirà il vero volto di un'america vintage vittima dei luoghi comuni. Nonostante la particolarità e la complessità delle sensazioni che offre, il film e i suoi significati daranno certo più di uno spunto su cui riflettere, e in ogni caso, visivamente, tutto è un vero spettacolo, particolareggiato e vivo, in cui a momenti capita di scorgere i tratti delle matite. Non capita spesso, con così tanti anime, di poter assistere a un prodotto occidentale di così alto livello, sia dal punto di vista artistico, sia da quello dei concetti e delle emozioni che sa scaturire. E' un'opera d'arte, va preso in questo modo; può anche lasciare perplessi, specie se non si è avezzi dello stile anonimo tipico delle pellicole francesi, ma è e resta un'opera d'arte, e in quanto tale va ammirato e valutato, anche e soprattutto attraverso lo spettro delle esperienze personali di chi lo guarda. Caldamente consigliato a tutti, l'animazione, quella vera, non è solo made in japan. http://oscarsick.com/blog/belleville.jpg
  17. Riguardo ai suoi bisognini, se è un angelo allora non ha bisogno di farli, è una caratteristica animale e non dei celesti ... per il resto, è che io avevo capito che gli anelli li aveva sempre... penso che in quel caso siano un pò scomodi, immagina se dovesse sfogliare un libro...
  18. E' che immaginavo se doveva andare a pisciare... ma se è un angelo... ... povero cristo comunque XD
  19. Scusa, quindi ha questi anelli rotanti che ruotano fluttuando senza che lui possa toccarli, ma comunque a poca distanza dalle mani... ... è la sua arma o una maledizione?
  20. Pensa te che ho letto fin qui le ultime cinque sei pagine e mi dicevo "ma guarda 'sti deficenti che non sanno tenere in ordine un topic, qua c'è di tutto, photoshop, fotoritocchi, illustrazioni, collage, banner, sfondi da desktop, bolle di energia di dubbia utilità, pixelart... ma che ci azzecca, e dividere in categorie? Mai?... Poi mi leggo te che dici "Credevo fosse il topic di pixelart" e... ho detto "aaaaah, ora capisco, sono io il pirla" quindi me ne esco e vado a cercarmi 'sto fantomatico topic, è da una vita che non passo da 'ste parti, è normale che me ne dimentichi di dove sta la roba XD Mi servirebbe una guida... uhm.. ma in fondo i servizi d'emergenza sono stati progettati proprio per questo...
  21. Eldorado, ti rispondo io: Non puoi partecipare a più contest con la stessa immagine, per quante modifiche tu gli possa apportare, questo perchè sarebbe un "vantaggio" rispetto ad altre persone che partecipano al contest partendo da zero, magari perchè al loro primo tentativo. Credo però che se il progetto si spostasse da un tool a un altro variando la risoluzione sensibilmente, esempio, da 2k a xp, possibilmente senza limitarsi semplicemente al raddoppio delle dimensioni delle varie risorse, allora potrebbe essere benissimo accettato anche se lo screen ritraesse la stessa identica scena. Piccola nota, che deve essere chiara a chi partecipa sebbene la maggioranza dello staff se ne sbatta o faccia finta di nulla il più delle volte senza ribadirlo o affermarlo apertamente per paura di non so cosa... ma non partecipi a un contest perchè ti dicano gli errori. C'è una sezione con topic apposito per le proprie insicurezze da makeratori, anche estetiche. Dal momento che si partecipa a uno screen gli errori vengono valutati e commentati esclusivamente per trovare pregi e difetti dei singoli screen. In teoria... partecipando a uno screen contest NON dovrebbero esserci quindi degli errori, se fino ad ora escono è proprio perchè la gente ci partecipa a c***o, quindi... vorrei che la gente avesse metodo nel provare a mettersi in gioco. Parti con questa nozione ben impressa, non partecipi perchè ti dicono gli errori, se partecipi non devono esserci errori... in fondo, quando vai a vedere una mostra d'arte i quadri esposti possono piacere o meno, ma non contengono in questo senso degli "errori" Tienilo, e tenetelo sempre bene a mente.
  22. http://img696.imageshack.us/img696/198/thewolfmanposterusa4mid.jpg The Wolfman Finalmente è uscito anche questo. Il film è un remake dell'originale, riuscito a metà, ma molto interessante dato che l'influenza si vede... tuttavia è un lavoretto onesto, forse con troppe pretese, ma penso di poterlo affiancare al Bram stocker Dracula di Francis Ford Coppola, non tanto per la qualità, che non è certo paragonabile, quanto al fatto che questo "the Wolfman" è una pellicola dal gusto molto retrò, è vintage e strizza l'occhio, sembrerebbe più che volentieri, ai classici. Non ci sono reinvenzioni di sorta, questo è "l'uomo lupo" e a dire mio, non è niente male, funziona... anche se probabilmente non sarà un film che rivedremo poi molte volte. Di fatto non è tutto oro quel che luccica, il film ha alti e bassi, ma per lo meno non me li maschera da kolossal dietro due ore e mezza di proiezioni forzate, il lavoro di Johnston dura il giusto, un'oretta e mezza e poco più, ma almeno presenta una storia completa senza aree buie o improvvisi sbocci di nosense. Si intuisce forse troppo facilmente dove vuole andare a parare, e si intuisce pure troppo facilmente la natura del licantropo, ma in fondo è un lavoro molto classico a cui sembra aggiungere giusto un pò di tecnica ed effetti digitali. La trasformazione che tanti attendevano non è davvero nulla di ché, la cg a me ha infastidito un pò, ma la figura dell'uomo lupo è veramente accattivante, anche se ho sentito persone dire che "finchè non si vede sembra fico, ma una volta uscito allo scoperto le certezze vanno a farsi benedire" il chè... è vero, ma per l'appunto la pellicola resta ancorata a voler emulare l'originale, quindi anche replicare un licantropo più complesso e avveniristico, meno "umano" non sarebbe stata una grande idea. La fotografia, le inquadrature, i set sono magnifici, così come i colori... gli attori fanno il loro lavoro, Benicio del toro trasmette tutto fuorchè fascino, sembra adatto a liberare una bestia che ha dentro da tempo immemore, e hugo weaving fa un pò la parte di una figura caricaturizzata, talmente sicura del fatto suo da sembrare uscita da un fumetto... eppure non dispiace, anzi, sembra rendere la cosa abbastanza divertente. Credo che gli unici nei del film siano legati al voler "spaventare" lo spettatore, quando è chiaro che nessuno si spaventerebbe di un licantropo. Il problema degli horror classici è che nessuno prova timore per i mostri classici, si è più intimoriti da ciò che è nuovo, dall'ignoto... un lupo mannaro è una minaccia troppo "conosciuta" per scatenare delle paure nascoste. Ma resta comunque affascinante, così come lo resta il sempreverde antony hopkins. Alcune fasi del film risultano caricaturistiche, sciocche e vuote, mi riferisco all'ombra del licantropo che compare in sequenze in cui non c'entra nulla... ma anche a tutta la scena in cui tentano di guarire il protagonista dalla sua presunta malattia mentale. Guarda caso... avevano pure la finestra orientata nella posizione giusta. Più in generale però il film si risolleva, è costruito in poche scene clou, ma molto riuscite, dal massacro alla fuga (forse la parte più bella del film) e ci inserisco anche il combattimento finale che ho trovato molto convincente, escludendo l'ultima inquadratura che era abbastanza superflua. Alla fine c'è qualche rimembranza dall'incredibile hulk, ma... ripeto, questo E' l'uomo lupo, cambiarne aspetto rendendolo più digeribile avrebbe allontanato i propositi della pellicola di voler riproporre l'originale, in questo senso trovo molto più "bestiale e spaventosa" una figura di cui si percepisce un passato umano, piuttosto che un essere che sembri uscito dal primo signore degli anelli. Il film è consigliato... ma senza essere troppo pretenziosi, credo che con qualche accorgimento sarebbe potuto diventare un bel classico. Ma come film, funziona piuttosto bene, e non penso si possa dire di restarne totalmente delusi.
  23. http://img696.imageshack.us/img696/6369/rooma.jpg The Room The Room è... ... Beh non è un film "normale" diciamo, non è un film di quelli che dici "toh guardiamo un film" The Room è più come una bella ragazza, una di quelle che "non sai che piega prende stasera" sei lì che non ci pensi e poi questa ti si avvicina e familiarizza, e ci sta bene, l'aria si elettrizza in pochi attimi e sboccia la promessa non verbale che non è una sera come le altre niet quella è "LA sera" in cui qualcuno ti sceglie per lenire un pò il dolore del suo animo, sta bene dico... è una di quelle sere che andrebbero ricordate, in cui tutto sembra seguire un copione già scritto. E in fondo è così per la gente della notte. Nessuno dei due vuole lasciare quelle sensazioni Nessuno dei due ha sonno... manca solo una cosa... qualcosa... un pretesto per stare insieme, e... non è forse anche a questo che serve il caro buon vecchio cinema? Probabilmente a quel punto qualunque film va bene, non è che lo stai a scegliere più di tanto, puoi cadere sull'esorcista come su alvin e i chipmunks, è uguale... "Ho questo" dice lei e ti porge la custodia del film pocanzi illustrato "The Room" E tutto va bene, si è sereni e si è certi che quella sarà una buona serata e... e poi "The Room" e ci si ritrova a desiderare di essere "altrove" o semplicemente "lontano" non coi pensieri quanto col fisico, e in pochi attimi... diciamo si e no dieci minuti di proiezione l'atmosfera si congela, l'aria si ferma e diventa facile da respirare come un sacco di cemento in polvere, e sia tu che lei rischiate severamente di addormentarvi. Questo è "The Room" Film... indiscutibilmente discutibile... che uno si chiede per quale ragione abbia quell'aria da film Horror, quella verosomiglianza empatica con la locandina di "lasciami entrare" anch'esso un film profondo ed artistico... ma diverse infinite volte migliore di questo. The Room è un film che va a infilarsi quasi di sottecchi nella lista del cinema Horror... ma più che un film sembra un esperimento sociologico, Una famiglia di disadattati, lui la moglie la figlia grande, il figlio piccolo e un altro down... più se vogliamo, l'aggiunta di un vicino della stessa età del figlio più piccolo sono il cast al completo di una delle più pedanti opere che la mia mente ricorda... che i filmini artistici di salvador dalì erano a paragone degni di scorsese. La storia vuole degenerare dal momento che la figlia maggiore si ritrova incinta, è palese di chi considerando che il padre non ne sopporta nemmeno la vista, e dei tre maschi presenti due non hanno ancora frequentato le scuole medie. Ma ugualmente il film si trascina tra le sue tante promesse di premi e golden globe, per venirti a dire chi è il padre con enfasi come a dire "a ha! non l'avresti mai sospettato!" più o meno dopo un'ora che già lo avevi capito. Il fatto di essere incinta porta la ragazza a una drastica decisione, cioè abbandonare la famiglia per poter crescere suo figlio in santa pace (evitando di far capire ai suoi di chi sia figlio) ma ciò significa abbandonare il fratello Down, che è pure paralitico... a sé stesso, e non può essere una scelta facile. E' a questo punto del film che nella casa accade qualcosa, ogni via d'uscita viene preclusa e compare al piano superiore una strana porta di legno che... chi la varca non esce vivo e sembra inghiottire uno a uno tutti i membri dell'abitazione. Ora... io immagino, perchè lo percepisco, non perchè ci creda davvero... che questo film sia un film di tipo artistico. Ma davvero potevano girarlo quelli de "il cinema dei giovani" che il risultato sarebbe stato migliore. Per la non credibilità, per la totale mancanza di incipt narrativi volti a tenere alto l'interesse dello spettatore. Tutta l'opera sembra concentrarsi unicamente su quella stanza montando in noi l'interesse di capire cosa si nasconda al suo interno ma... Quando finalmente anche la protagonista varca la soglia si è già giunti al limite di sopportazione e il nostro desiderio di vedere... non è più volto a "scoprire" quanto al "farlo scoprire a lei" che così il film finisce prima. E' tutto ciò che sappiamo, cioè che se lei supera quell'ostacolo il film volge al termine... niente può essere meglio di ciò. La locandina non è solo pretenziosa, ma anche fuorviante... si vede una finestra... che nel film non esiste, e una mano insanguinata... ma nel film non c'è sangue, niente sbudellamenti nè altro... tant'è vero che quando la nostra eroina col pancione ritrova i corpi dei suoi cari questi sembrano addormentati, e non dilaniati o chissà che altro. Il problema del film, a parte essere il film stesso, e quindi il nostro medesimo problema, è che a tratti risulta confusionario e del tutto speranzoso che chi osserva capisca... ma... suo malgrado, l'unica cosa che chi guarda capisce è che gli si è rovinata la serata. Penso ad esempio alla figura del padre, che nonostante apra la porta non ci resta secco... sebbene inizialmente sembri di si... e non si capisce di conseguenza perchè poi lui torni in cucina a prendersela coi sopravvissuti minacciando di tagliargli la testa a suon di accettate. La recitazione non è nulla di ché e spezzo una lancia solo in favore del ragazzo down... che comunque non conosco, la spezzi solo perchè pensi "non deve essere semplice per lui recitare" anche se in verità il livello di recitazione degli altri membri della casa è uguale, freddo, distaccato, irreale, surreale... cubista... un picasso. Questo film dimostra come fare opere cinematografiche sia in sé pure un'impresa abbastanza semplice... poi... sia chiaro, io non sono un vero critico, quindi magari potrebbero dirmi che questo film è un'opera magistrale di ingegno incompreso... io vi dico, parlo come quello che guarda il film perchè ama guardare film... e tutto lì, spera di trovare qualche emozione qualche... sensazione, qualcosa, dato da una bella storia o che altro... e magari resta deluso perchè non essendo in grado di tradurne la bellezza e la profondità d'intenti non trova niente di meglio che passare sopra al dvd con le ruote della macchina, fingendo magari che si tratti del regista. Il fatto è che mi ritrovo a pensare a quello che ho visto, non perchè non fosse profondo... sicuramente lo doveva essere... mi ritrovo a pensare al dramma in sé e al fatto che la base della storia non era nemmeno malvagia... anche se penso di averla vista almeno una volta su un progetto in rm2k. Il mio unico consiglio è "statene alla larga" ma non saprei, non ho abbastanza parole per dire QUANTO dovreste davvero starne alla larga. Una cosa affascinante è comunque che nei titoli di coda compaiono diversi brani musicali sottoforma di credits... ecco... il fatto è che non ricordo di aver sentito nulla durante il film. Le scene erano talmente vuote e ricche di nosense che la mia mente era altrove, e avevo disattivato i timpani in favore di un più sano equilibrio dei sensi. Se volete farvi un'idea della comprensione che si ha di questo film, basta guardare la pubblicità del Muller, fate l'amore con il sapore... ecco... siamo a QUEL livello... ma con una noia che credo di non aver mai provato. Non quella noia che ti fa semplicemente addormentare, quella che ti fa avere gli incubi, quella noia che ti assorbe tutta la voglia di vivere, quella che ti annichilisce sul divano durante lo spettacolo. Non ti addormenti... proprio... non so come dire, con una gabola poetica... è quella noia che "sbocchi"
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