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Derpy

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Everything posted by Derpy

  1. Questa ti farà morire... Comunque di recente sono stato a Venezia, un pò così tanto per... e per rendere omaggio alla città direi a tutti di starne alla larga, perchè Venezia, come recita una vecchia canzone "è un inganno che riempie la testa di false fatalità, del resto (del mondo) non sa più una sega" Così evitate giusto di finire nella trappola per turisti dei sovraprezzi insulsi, anche perchè un calo... vista la mancanza cronica di animaletti di vetro soffiéto... devono averlo avuto si. A parte ciò, anni fa mi imbattei su una cosa che, ai tempi, reputai interessante, dico... c'era ancora il fermento per via di Indiana jones and the fate of atlantis, quindi... vai a sapere... comunque lessi un articolo di un tizio che portava avanti un'ipotesi interessante, e cioè... Venezia come colonia di atlantide, viste le sue fumose origini. Cosa ci sa dire a riguardo professore?
  2. Complimenti a tutti, beh più o meno quasi a tutti... tagliamo la testa al toro, a nessuno, va Axel Phantom Lo screen non è brutto, in sé... ma è anonimo, c'è una realizzazione tecnica piuttosto povera, ora... escludendo i charset quanto ci si sta a mettere insieme uno screen così? Credo meno di dieci minuti... toh, dieci minuti a farla grande. A me non dispiace, davvero, ho visto esempi in vendita molto ma molto peggio, il pensare di doverli pagare... ma qualcosa mi dice che non è quello il livello a cui bisogna mirare, anzi, è il livello a cui non bisogna proprio mirare, affatto! Il mio discorso è sempre lo stesso... ci vuole impegno, si... beh, lo so... è un hobby e tutto quello che vuoi, ma anche colorare soldatini lo è, non significa che uno debba colorarli male o frettolosamente per questo. Non è un brutto screen, l'ho detto, ma l'eccessiva mancanza di varietà, questi alberi tutti uguali e questo terreno squadrato... non funzionano. Qualunque fossero i tuoi intenti, lo screen non è che non diventi gradevole, anche con queste poche "cose" messe a caso... è che nasce e resta uno screen anonimo... un pò poco per un contest insomma... e anche un pò poco come ambizione personale. Ma è un inizio. Concordo nei commenti alla luce, scura scura scura... ti spiego, può essere anche che quella illuminazione sia dovuta a un effetto ottico di un qualche incantesimo o chessò io... però non significa che per questo tu debba scegliere proprio QUESTO screen. Ne avrai di migliori, spero... ecco qui vanno postati solo quelli, altrimenti partecipare perde d'importanza, e i giudici diventano dei frustrati che non ti dico. Tidus26 Screen nella media degli screen anonimi... il problema è molto simile a quello di alex, axel... axel phantom. Il tuo mapping è migliore, ma pure tu non è che ti sia sprecato. Migliorie alle luci, tuttavia... resta uno screen in sé piuttosto vuoto, vuoto a livello d'intenti e non di praticità. Il problema è senza dubbio dato anche dall'asetticità delle risorse, da questi chara bambolotti... molto "finti" rispetto alle controparti classiche del 2k. Manca un punto focale... almeno un punto focale che attiri l'interesse, sebbene la tenda sembra voler indicare il pupo... ... ma è un pò poco. Di fatto per realizzare qualcosa che catturi l'attenzione non puoi soffermarti all'uso indiscriminato dei chipset altrui, è necessario rimboccarsi le maniche e cercarsi qualcosa di originale, nuovo mai visto... Che poi, sicuramente, o per lo meno mi auguro, ci sarà nel tuo gioco... però a quel punto mi chiedo "se c'è... perchè hai scelto questo scorcio semi-familiare?" C'è una cosa che noto in diversi screen ed è l'uso del tutto arbitrario delle risorse. E' vero che esistono stagni che spuntano dal nulla, o laghetti... anche nella realtà, però... stiamo realizzando una mappa e in qualche modo per renderla interessante anche questi elementi naturali hanno una loro funzione. Meglio si realizzano e meglio renderanno. A me... onestamente non interessa se poi tornano utili o meno ai fini della mappa, è solo una questione di colpo d'occhio, tipo in passato ho visto gente che è riuscita a mettere pozzi sopra una porta... secondo me è necessario chiedersi durante le realizzazioni degli screen e delle mappe, come funzioni quell'ambiente. Di conseguenza fare ricerche e una volta capiti i meccanismi cercare di riprodurli. In sè nulla c'è di sbagliato in qugli stagnetti... però non dicono nulla di nulla, anche avere un masso che affiora dalla superficie, o dei fili d'erba diversificati intorno... la trasparenza del liquido... aiuterebbe a rendere meno insensati quegli specchi d'acqua. Se poi vuoi aggiungere dettagli come modifiche artificiali, una pompa con pozzo, una piccola diga di legno che segua un ruscello modificando il corso dell'acqua, un mulino, anche una foglia che galleggia, o qualche animale... funzionerebbe tutto meglio. Cioè creare la mappa cercando di immaginare come sarebbe realmente, e non usando indiscriminatamente l'acqua pensando "è acqua" bisogna fermarsi e chiedersi "com'è davvero l'acqua?" Fanton95 A me piace E' quanto di più scarno e classico si possa sperare, ma... mi piace. c'è quella muraglia con cancello in basso, un carro del tutto artificiale... però secondo me non è male, attento più che altro alle risorse che usi, dovrebbero tutte seguire un certo "stile" In generale è un bel mapping, certo non penso sia lo screen più bello che potevi proporre, perchè in quel caso saresti da gogna. Belli i cigni, la fontana è un pò anonima, ma l'atmosfera colorata dello screen ce la fa dimenticare. Il gatto è carina come idea, ma stona... forse è troppo grande, non so... Penso comunque che dovresti cambiare il muro, e fare l'acqua del laghetto più trasparente, renderebbe meglio... forse. Morshudiego Screen molto strano... e nemmeno carino, non però per lo stile adottato, sembra un gioco uscito dal mame in fondo... però manca qualcosa per riuscire a prenderlo sul serio. Se avessi dovuto conferirgli uno stile retrò funzionale probabilmente avrei usato la palette del nes, qui invece la tua scelta si espande a colori più vari e accesi. La strada è un pò anonima e vuota, monotematica, ma in fondo anche su gameboy ce ne sono state tante... difficile valutarlo coi voti, non è sicuramente uno screen a "effetto" ma nel generale funziona sufficientemente bene... c'è da vedere però l'utilizzo che intendi farne. Sabaku L E' un bello screen vivido... però la vivacità viene in gran parte dai fiori... e credo tu abbia pasticciato un pò con quei fiori, specie nella parte adiacente al muro, quella fra le due scalinate... lì la natura non aveva le idee ben chiare. Trovo carini i due archi... però... non che metta in dubbio la possibilità che esistano delle costruzioni simili, è solo che magari il buco al centro l'avrei tolto... ma se non altro è pittoresco. E' invece orribile e senza giustificazioni il cespuglio centrale a piramide... veramente innaturale e... brutto. In generale tutto il resto è carino... anche se si nota una ripetitività degli elementi assolutamente esagitata. Io li avrei differenziati un pò... ad esempio le colonnine della balconata... se ti guardi intorno scoprirai che raramente sarebbero tutte così intonse, come nuove... qualche scheggiatura, qualche usura del tempo... in fondo il muro ha delle crepe Zen Carino il system, screen per il resto anonimo e provo di attrattive. E' equilibrato, funzionale più che affascinante... ed è piuttosto classico, anche se si nota fin troppo la mano di un amatore. Non c'è molto da dire, buono screen genericamente parlando, ma se visto come elemento partecipante a un contest è davvero vuoto e privo di attrattive Louisiana Al solito i tuoi screen sono più che pregevoli da un lato, e assolutamente spregevoli dall'altro. I tuoi chara non sono malvagi, anche se questo non è il migliore dei frame, piatti, troppo quegli esserini occhiuti verdi, molto distanti dallo stile del rospone che stiamo affrontando. La ripetitività è una brutta cosa... ti concentri troppo sulla cosa pensando a montarla su una mappa, senza costruire la mappa intorno alla scena stessa come andrebbe fatto invece. In generale non è uno screen così fico... facilmente replicabile... nel tuo stile, il che non significa che in questo campo sia un bene. Il rospo è bruttino... ma ti spiego, è che succede spesso nei tuoi screen, c'è una mancanza di omogeneità degli elementi, ecco... quel rospo lì è davvero fuori stile rispetto tutto il resto... ma più che altro... è che ha proprio uno sguardo da rospo. Ho la netta impressione... ma forse poi mi sbaglio... che tu non affronta più il making come lo affrontavi una volta, insomma... che ti diverta meno di quanto facessi un tempo. Darkel Mi piace, semplice, funzionale, vuoto ma senza farti sentire "la mancanza di..." darei solo una scarpata al digimon in basso a sx... c'è ripetitività, ma anche un modo intelligente di mappare... per quanto sembri uno strano clima quello che soffia di lì. Comunque è carino... magari il chara in tutto questo finisce con lo spiccare per uno stile leggermente diverso, ma ci può stare ugualmente... peccato solo che come screen lasci abbastanza indifferenti Mazus L'attenzione è focalizzata al centro della scena, dove si svolge un dialogo... screen pretenzioso, molto semplice da gestire. Non è sbagliato, ma tutto è demandato a un portrait e due chara sopra la media, il resto è stato trascurato, l'edificio, pur essendo verosimile, è tutto molto anonimo... il colore seppia dà un effetto foto d'epoca... scelta emozionale semplice, in tutto ciò l'unico elemento a funzionare come si deve e distinguersi è il re. E' un pò poco per uno screen contest Lollo Bello screen, unico appunto sul portrait... il disegno si slega molto dal resto, difficilmente si riesce a concepire come qualcosa legato al gioco o al proprio stile. Atmosfera funziona, i chara in pose differenti anche... pur non proiettando ombre, ma resta uno screen pretenzioso per un contest... forse un portrait avrebbe potuto alzare la media, anzichè usare uno sfondo anonimo al system io avrei optato per questa strada. Per il resto... è anche vero che i colori brillanti, i pixel al posto giusto e una non indifferente faccia tosta meritano il primo posto, almeno in questo giro... certo... non che avessi chissà che concorrenti.
  3. http://img260.imageshack.us/img260/9945/200704290123es6.jpg Il villaggio dei dannati (Carpenter) Da oggi ho deciso di raggruppare la sezione "S.Valentino Monsignore ma non troppo" in questo topic, quindi da oggi qui scriverò i miei pareri su qualunque genere filmico o serial tv. Partirò da questa perla di rara bellezza, ed è sarcasmo, firmata da Carpenter. Insomma che aspettarsi... da uno che si chiama Carpenter? Poteva chiamarsi "FilmMaker" invece destino ha voluto si chiamasse Carpenter... ... fosse un pirla poi... Ho deciso di optare per questa pellicola non appena ho letto il regista "Carpenter" Male non doveva certo essere, e anche... in fondo ho sempre visto o sentito o "percepito" questi bambini coi capelli bianchi che ormai sono diventati parte dell'immaginario horror o sci-fi, quindi... perchè no? Il film vede un arzillo Cristopher Reeves alla guida, nei panni di un intrepido doctore, ora... la trama è semplice, in seguito a un blackout durante il quale la gente è svenuta tutta contemporaneamente in un paesino sperduto delle campagne americane, una dozzina di donne resta misteriosamente ingravidata e poco dopo mette al mondo un manipolo di bambini molto strani issi infatti, possiedono occulti e misteriosi poteri che manifestano con un sovraccarico di corrente dalle parti della cornea. Questi pupi albini sono ormai un classico... e il film... ... in teoria è un remake di una pellicola molto più vecchia che, in verità, ho scelto spontaneamente perchè mi convinceva di più. Cosa dire? E' piuttosto lento come film, con un crescendo verso il finale fino all'exploit coi fuochi d'artificio... il film è un lavoretto del '95, piena decade '90, quando jovanotti cantava che c'è una strada che ti porta in tutti i posti del mondo frequentata da ragazzi con lo zaino sulle spalle. C'è da dire che essendo un film del '90 non è che denoti chissà quali picchi artistici, la recitazione escludendo gli attori chiave è al di sotto della decenza, gli effetti speciali... lasciamoli perdere... I bambini però funzionano... è che come modalità d'invasione sembra degna dei Dazaan, vuoi essere sterminato? ecco come fare! Almeno sono convincenti e come attori in erba sono anche più che a loro agio... mi ha divertito una scena però, quando viene inquadrato il battesimo dei pupi attraverso l'ausilio di una cinepresa su binario... i bambini di pochi mesi erano piuttosto incuriositi dall'uomo che affrontava la ripresa, quindi li vedi tutti guardare verso lo schermo con occhioni che certo non vai a pensare siano di origini maligne o aliene. Il soggetto in sé è semplicistico, ma anche inquietante, non si può opporre resistenza ai pupi, tuttavia, la genialata di poter schermare i propri pensieri è troppo finta per essere presa sul serio "non pensare all'elefante rosa non ci pensare... a cosa stai pensando?" http://www.papermag.com/blogs/PinkElephant.gif Poi il muro di mattoni è pure peggio... come fai a focalizzarti su un muro di mattoni? mah! I bambini sono tanto evoluti quanto sguarniti... quello che poi tiene la dottoressa sotto spirito in laboratorio è orrendo, alla fine c'è anche un effetto di sovrapposizione e dissolvenze per dare un aspetto di "cattiveria" estrema "cattiveria" a una bambina... e lo sapevo che in fondo il caschetto di nino d'angelo nascondeva atroci segreti. Il film è noiosetto, ma almeno la prima volta potrebbe piacere, a me è piaciuto la seconda volta, la prima mi ero addormentato. Beh, non lo consiglio... ma nel caso non vi resti altro, almeno sapete che aspettarvi. Oh... non preoccupatevi se non potete soffrire l'horror, questo film non è un horror, è uno sci-fi, senza colpi di scena o mordente... lento, pedante, si trascina come una lumaca sul ciglio della strada. E poi alle volte ho avuto l'impressione che ci fosse Malfoy lì in mezzo...
  4. Perchè l'esorcista non è mai trasmesso in versione integrale?
  5. Sei Maggio 2008 Speed Racer esce in tutti i negozi di videogame Il Teaser che lo annunciava a gran voce riportava la seguente frase: "Nel mondo delle gare automobilistiche..." "Vigono solo due regole..." "Prendere il volante..." "...e correre!" Anno 1978 Ennio Morricone compone per il film "Così come sei" un brano dance che verrà poi ribattezzato "Dance On" Lo stesso brano ritornerà ancora in "Bianco rosso e Verdone" e "Un sacco bello" come sottofondo musicale di copertura. Anno 1979 Michael Fraser aggiunge la propria voce al brano di Morricone, il pezzo viene così esportato in tutta europa diventando un'icona della musica dance degli anni '80. "Dance on" a sfumare Il resto è leggenda http://www.youtube.com/watch?v=N2jyqQs2O7c ... Non si torna più indietro... Prossimamente.
  6. http://www.swiftworld.net/wp-content/uploads/2009/10/heavy_rain.png Heavy Rain (scherz... ma nemmeno poi tanto) Bella cagata... ... Ah uhm... Heavy Rain è più un esperimento che un videogame... ok, qui si recensiscono i film, ma... penso sinceramente che valga la pena parlarne per vari motivi: Il primo! Sicuramente questo gioco è talmente stupido da diventare quasi un'esperienza piacevole, se non altro divertente Il secondo! Girala come ti pare 'sta frattaglia... ma non è un videogioco, è un film. Penso dunque sia d'obbligo affrontare la cosa come un film e nel mentre che lo pensavo... và te che qualcuno aveva già fatto la locandina. Te lo spacciano per film, te lo dicono che è un film interattivo... mo hanno voluto fare il film? Bien, ora lo smonto. Heavy Rain inizia con un lungo e noioso antipasto: Ethan è un giovane architetto che vive in una casa americanissima tutta vetrate e open spaces, ha una vita invidiabile, due figli meravigliosi quanto un'ustione sui testicoli, e una moglie che riveste un ruolo davvero anonimo... sembra più messa lì a dire "si si, c'è pure una moglie" Qui gli evidenti problemi logistici dell'opera si manifestano a un cinque minuti dall'inizio della pellicola, Heavy Rain, è infatti... complice una sigla degna di ALTRI svariati vincitori Oscar, un film che vuole comunicare a chi lo guarda molti messaggi, il più possibilmente maturi e realistici, sofferenti e tedianti, vuole essere un film "adulto" ma... per riuscirci non si può farlo impersonare ad attori con l'espressività di un guardrail, in effetti... tutto in questo film sembra finto, e in questo modo è impossibile prendere sul serio un qualunque elemento dello spettacolo. La moglie ne è un esempio, Heavy Rain dà l'idea di essere qualcosa che ambisse a rappresentare "di più" ma alla fine ne esce un minestrone degno di parnassus, in cui non è possibile, nel descrivere la disgregazione di un nucleo familiare, relegare la moglie del protagonista a due battute in croce. Nè dopo le performance alla premiata teleditta, puoi sperare che io prenda sul serio un attore doppiato da pino insegno. Il film non è semplicemente triste, cerca di trasmettere tale tristezza a chi osserva con lo stereotipo più stupido e disfunzionale che decenni di storia videoludica hanno sperimentando collezionando infiniti insuccessi... "E' così triste" "perchè?" "piove" "lo vedo" "no, dico... piove! Non la senti quella tristezza?" "..." C'è questa convinzione che la pioggia debba accompagnare momenti tristi, o che sia una condizione struggente che dilania l'animo... i momenti più belli forse potremmo raccontarli protetti da una tettoia osservando in silenzio nozomi che vendeva i suoi fiori... quante storie si potrebbero raccontare con la pioggia, Mary Jane si limonava Peter Parker, e la pubblicità della Cameo aiutava ad assimilare che la pioggia è un bel momento per stare insieme, davanti al camino, a bersi la cioccolata calda... ... la pioggia non è triste, è heavy rain che ha il pretesto di esserlo... e diciamo che ci riesce, ma non come vuole lui. A questo andrebbe ad aggiungersi un altro fattore determinante, il fatto che Heavy Rain è completamente dislocato a livello di cronologia... è... è come se fosse fuori fase. Conta svariati attori principali, ma tutti sembrano proiettati in un'epoca diversa. Shelby, un investigatore privato col vizio dell'alcool e degli impermeabili gialli, sembra uscito da Live to mars, mi aspetto che da un momento all'altro qualche cartone fuori di zucca lo schiacci con un pianoforte. Grosso, tarchiato, il contrario di Jaden... un altro, che un pò ricorda kei makino, un uomo che involontariamente ha fatto tendenza nel mondo di Harajiku. Jaden è... l'omino del matrix, un agente inutile, che dà l'impressione che se per caso morisse lo trasformerebbero più che volentieri nell'ispettore gadget tanto pochi lo piangerebbero. E' pure un tossicodipendente, legato a una droga che gli fa fare strani trip grazie a un paio di occhiali 3d e un guanto come Cruise in Minority Report. Poi muore... beh forse... nonostante Garrison gli dica di stare attento che potrebbe farsi male... ha pure il maggiordomo, è come haran banjo... solo meno stronzo diciamo... non ha le palle per fare lo stronzo. Con Jaden le inquadrature si proiettano in un film alla Blade Runner, spedendo lo spettatore in totale confusione a proposito dell'era geologica di cui assiste ai fatti. L'ultimo personaggio degno di nota è una giornalista di nome Madison, che si incontra con strani dottori pazzi, usciti da menti contorte come solo un quantin tarantino riuscirebbe... ma... per l'appunto, lui "riuscirebbe" La storia vorrebbe che questi tizi fossero tutti invischiati in una sporca faccenda legata a un killer che si fa chiamare "degli origami" ma gli indizi disseminati lungo il percorso sono forzatissimi e spinti a stento nella logica criminale o deduttiva di chi assiste, sarà impossibile arrivare alla fine senza avere almeno un paio di quesiti senza risposta. Sicuramente la pellicola è varia, ma tutto ciò a cui si assiste è stato visto ormai decine di volte su altrettanti sciocchi film che facevano della tortura psicologica il loro albero maestro, e infatti quella non manca, ma nonostante ciò... sembra del tutto fine a sé stessa, vuota e superflua. Emozioni è difficile provarne, sembra, anzi... vorrebbe sembrare una perla d'autore, ma risulta stupida vuota e malgestita quanto una pellicola vanziniana, complice di ciò la gratuiticità delle scene di nudo, delle (forse) trombate, delle (certe) limonate e degli orgasmi simulati di Madison... ... una vera ragazzaccia. E' una cagata su cui non si dovrebbe indugiare, ma... per lo meno, specie fra amici potrebbe essere buona a frasi due risate. Stranamente segnalo un miglioramento sul finale, grazie a inquadrature vecchia scuola, funzionali... ma che non sono nulla di ché. Se avete tempo da perdere... e nervi...
  7. Penso ti piacerà, a quel punto anche i due di ghost in the shell sono dei capolavori di quel genere... ma direi che mentre quelli li si possono definire "cervellotici" Sky Crawlers è al contrario molto soft e più descrittivo.
  8. Allora eri tu quello che russava nelle file dietro in sala...
  9. Mentre tu rispondevi in poche righe io HO scritto una recensione intera XD http://i263.photobucket.com/albums/ii135/Kalonos/NagatoYukiMouse.gif
  10. http://static.screenweek.it/2010/2/11/How-To-Train-Your-Dragon-Main-Poster_mid.jpg Dragon Trainer 3D Ne esistono forse di... diversi? Ci si chiedeva a cosa avrebbe portato Avatar... ecco a cosa. E' facile che la 3d per i costi, per la resa non potesse sperare di poter aprire l'interesse da parte di tutti di concepirla nei propri film. Dopo i primi tentativi fin troppo "falsati" di Beowulf e S.Valentino di sangue forse la 3d sarebbe rimasta lì come una "giostra" aggiuntiva, specchietto per attirare le masse e impedire la diffusione online del materiale originale. Ma La diffusione della pirateria non ha frontiere, e così è fin quando esisteranno più versioni dello stesso film, Tutto probabilmente sarebbe rimasto sulla soglia della mediocrità a lungo, e più persone davanti al proprio film ci avrebbero riflettuto bene prima di dire se fosse giunta l'ora o meno di aggiungere una terza dimensione. Ecco ciò che ha fatto Avatar, è stato un pò lo spavento di colpo che ti fa passare il singhiozzo; poco prima dell'uscita, e subito dopo il 3d si è sbloccato, e ora se guardi un qualunque notiziario cinematografico scopri che la maggioranza dei prossimi film in uscita saranno stereoscopici. Nella sala 9 ancora resta incontrastato Avatar, tre mesi di programmazione e ancora con i tutti esauriti... e mentre Bay sperimenta per riuscire a rendere più tridimensionali le ghiandole mammarie di Megane Fox, la Dreamworks... ci ritenta. Dreamworks è una casa con seri problemi di gestione. Probabilmente la casa di film in cg più prolifica di sempre denota una totale incapacità nel compiere le scelte giuste, in regia come in sceneggiatura... come addirittura nella scelta dei soggetti a cui fare prequel o sequel... ma resta la più prolifica, la Dreamworks ha sfornato una miriade di film, la maggior parte dei quali buoni a farsi una risata ma è UNA e non è che duri poi molto. Forse la Dreamworks ha questo difetto del voler far ridere a tutti i costi, e i propri film si traducono (come nel più recente mostri contro alieni) sempre più in una serie di sconclusionate gag sorrette da un filone principale più che da un vero intreccio narrativo. C'è da chiedersi quindi cosa le sia preso... perchè Dragon Trainer rischia di diventare il miglior film Dreamworks di sempre... e... più di Shrek? Beh, non è divertente QUANTO Shrek, ma non è sul numero di risate gratuite che baso i miei indici di gradimento... anzi, ho più piacere a ridere quando la gag è spontanea, e non forzata come l'ormai fin troppo abusata scena degli occhioni del gatto con gli stivali. Dragon Trainer E' Non ci sarebbe altro da aggiungere, è la 3d più convincente che abbia visto, enfatizzata, del tutto innaturale, ma perfetta per un film d'animazione, ottima trama, ottimi personaggi, gag simpatiche e un calo solo sul finale che comunque sorprende per una scelta coraggiosa che non era per nulla necessaria... Se fino ad oggi la 3D vi è sembrato un qualcosa di "non necessario" vi consiglio di vedere questo film, oramai non si contano le volte in cui qualcuno cavalca qualcosa e cercano di trasmetterti la sensazione di libertà del personaggio... vedi Harry sul grifone... però... per la prima volta, qui, la sensazione è quella di capire davvero cosa provano. Il prezzo del biglietto, e del noleggio degli occhialini si ripagano da soli, il film è dotato di una profondità di campo marcatissima, molto maggiore a quella vista in avatar... e per tanto del tutto innaturale, ma probabilmente è proprio di questo che si necessita in un cartoon. Non dirò che i draghi sembrano uscire dallo schermo... anche se avrei dei dubbi su due trote a pelo d'acqua... ma mi preme far capire che questo film non è impreziosito dalla 3D, la 3D ne è una parte fondamentale. Vedere le stelle, le nuvole, perfino le fiammate proiettate in una nuova dimensione è qualcosa di impagabile. I voli a raso delle onde, o tra gli scogli parzialmente immersi nella nebbia sono resi con un'efficacia incredibile. Il film non usa una sola volta il pretesto di far sobbalzare lo spettatore sulla sedia lanciando verso la telecamera qualcosa, ma ugualmente spesso avremo l'impressione che le chiglie delle navi sbuchino dallo schermo, in modo inaspettato e gradevole. La trama funziona, l'intreccio narrativo pure, uscendo dal cinema qualcuno ha detto che potrebbe essere il miglior film sui draghi che sia mai stato girato... e a pensarci... è pure vero. Il consiglio è quello di entrare in sala dimenticando quanto la Dreamworks sia stata prevedibile fino ad oggi e godervi questo film senza pregiudizi, i modelli dei personaggi sembrano usciti da un'avventura per pc, il character design è divertente e caratterizzato da un dettaglio elevatissimo. Musiche buonissime... adattamento italiano nella media. Volete vederlo? Fatelo in 3D, ne vale la pena
  11. http://www.fpsmagazine.com/blog/Sky_Crawlers_POSTER_s.jpg The Sky Crawlers i cavalieri del cielo Chiamiamolo... solo Sky Crawlers ok? Questo film immagino sia stato avvistato da tanti, ma non credo che molti abbiano avuto l'idea di provare a vederlo. C'è in effetti, una cosa che ho notato... mentre Paolo Fox mi slava il cervello dicendomi frasi sibilline http://i.ytimg.com/vi/3O0r9zCx5G4/2.jpg "Il Toro è un conservatore" Mi trovo a chiedermi se non sia vero... e come in effetti... non sia colpa delle stelle... o dei Tori... se le cose cambiano, quanto a un continuo mutare della percezione delle cose. Un tempo ci piaceva sapere quelle "cose"... oggi questo "piacere della conoscenza" è stato sostituito, non affascina la meccanica, non si ha un reale interesse sul passato della tecnologia... l'importante è avere tutto e subito, senza troppe domande. Le domande sono inutili... e ci rubano tempo... Penso che per quelli come "noi" i tempi di caricamento dei giochi sul c64 a cassettine audio siano stati un modo per imparare a socializzare oggi ci si lamenta se i caricamenti durano più di un secondo Sotto quest'ottica mi chiedo quanti hanno visto questo film, o quanti hanno cercato di capirlo... è senza dubbio "indubbio" che io veda film di ogni genere... e spesso pellicole disgustose ai più, ed è facile immaginare che qualcuno si chieda perchè le recensisca. Ma non vedo questa "cosa" come una recensione, vedo più la mia aggiunta, il mio commento... sul cosa mi abbia detto o meno un film, su cosa ho visto. E se dovessi elencare le pellicole che davvero mi hanno colpito negli ultimi tempi... non ci metteri "Avatar" come certi si aspetterebbero, mi vedrei più propenso invece a includere in quella lista un titolo come questo. E il fatto che sia opera di un maestro come amoru Oshii comprova che è quando ci si chiede le cose, quando non si vive di sola percezione superficiale che si può davvero vedere qualcosa di unico in ogni elemento che sia oggetto del nostro sguardo. Credo che più persone etichetterebbero questo film come noioso... e lo è, è un mattone, ma non significa che sia noioso, e penso che molti altri direbbero che la cg risalta troppo... e questo sarebbe il modo sbagliato di vedere un film simile. The Sky Crawlers ci porta in un mondo che non è il nostro, per quanto simile, in cui nonostante l'allontanamento delle guerre la violenza non ha ancora abbandonato l'uomo. La violenza si manifesta in continui conflitti aerei fra compagnie private che aspirano ai propri interessi, e Sky Crawlers è la storia dei piloti di quegli stessi veivoli. La CG è imponente, presente solo sui combattimenti aerei, violenti, rapidi, dinamici e caotici, molto distanti dall'atmosfera di tutto il resto del film, più cupa densa di frasi non dette e silenzi. Ciò che rende il film tanto interessante è proprio nella natura stessa dei piloti, infatti questi sono dei bambini, concepiti e creati esclusivamente per restare tali. Dato che i piloti di veivoli da combattimento non hanno per programmazione una vita longeva... non ha senso che crescano. Le domande che il film scatena sono molte, queste persone non sembrano desiderose di vivere, sembra al contrario che appena in loro si insinui qualche dubbio siano costrette a guardare in faccia la propria fine, sono persone, ma per la loro natura vengono considerati come oggetti. Nessuno piange la vita di un "Kildren" (questo il termine con cui vengono identificati) tuttavia questo non impedisce loro di provare a reagire, non impedisce loro di pensare o esprimere delle opinioni che diventano "inutili" o "impossibili da prendere in considerazione" semplicemente perchè inutili ai fini delle loro programmazioni. La domanda è "può una persona agire con la propria testa? Fare ciò che crede? Vedere il mondo con occhi del tutto nuovi?" La storia è lenta nel raccontarsi, sebbene girata ad arte, non c'è nulla di gratuito e ogni momento è ben calibrato, il tutto è gestito con un realismo a volte raccapricciante. I drammi esistenziali dei protagonisti sono chiari e descritti con freddezza dai pochi personaggi che recitano nel film, il doppiaggio italiano è ottimo, ogni elemento del film è perfetto. Forse la cg è davvero troppo "videogiocosa" strizzando l'occhio almeno a una generazione di macchine addietro però... il film non si pesa sulla generosità della cg o degli effetti visivi. E' sicuramente un film pesante, e un film non per tutti, ma è un'opera che porta inevitabilmente a molte riflessioni, e rimarrà sicuramente una delle migliori pellicole anime di tutti i tempi. Da vedere assolutamente
  12. Il secondo film tra l'altro è migliore del primo (ed è tutto un dire) ma è uno schifo il lavoro svolto sulla fotografia. Complici le perenni abbronzature dei personaggi principali, Shia le Bouf parlando prima dell'uscita aveva accennato alla cosa, ma tra il dire che erano "abbronzati" (truccati) e essere spalmati di merda gialla passava una bella differenza. Tutto il secondo film verte sul giallo, e davvero il risultato è osceno. La cosa divertente sul terzo film è che Bay ha affermato che ci saranno meno robot, ma saranno maggiormente approfonditi dal punto di vista psicologico... il ché è praticamente un colpo alla moglie e uno alla botte di ciò che affermò per il secondo capitolo. Quando uscì gli sceneggiatori parlaono di un film molto spirituale... chi l'ha visto pò immaginare quanto sia grossa questa come cazzata. L'uscita di Avatar ha scosso molto il mondo del cinema, forse è solo una moda, forse no, fatto sta che la gente si è spaventata all'idea che anche Avatar sarà una trilogia, e quando fai film... significa che per tre anni rischi di floppare col tuo film ogni volta che ti ci scontrerai. Il prossimo film dei Tf dovrebbe chiudere la serie di Bay, e tutti noi ci auguriamo che nessuno voglia ripetere la cazzata, magari come per pirati dei caraibi, con una nuova trilogia, ma per ora si sa che sarà in 3d, sebbene Bay sia molto contrario all'idea, e in verità pure io... i suoi robottoni li capisco poco già sulle due dimensioni, figurarsi in tre. In ogni caso sarà un 3d ottenuto in compositing finale, e non girato direttamente come sperava Cameron. Insomma è una corsa ai ripari. Altra cosa certa è che nelle file autobot ci sarà... una ferrari. Quale modello non è dato a sapersi... l'idea è venuta a bay durante una conferenza, tuttavia... è una trovata sua che nulla centra con la sceneggiatura. Quasi sicuramente vedremo anche grimlock, ma... su questo i dubbi sorgono abbastanza... avendo però vinto il sondaggio di preferenza col pubblico, in teoria bay non dovrebbe poterci sputare sopra così facilmente.
  13. Idem come sopra, siamo una razza in via d'estinzione...
  14. Ma quando uscì Transformers di Bay già si sapeva che sarebbe stata una trilogia, non è una novità, le trilogie hanno iniziato a invadere il cinema dopo il signore degli anelli, che ha rubato lo scettro a Star Wars. La differenza era che Star Wars non ha creato una moda sulle trilogie, al contrario di come ha fatto Il signore degli anelli in tempi recenti. Il fenomeno Transformers è un fenomeno della cultura pop di rara bellezza, il film aveva animazioni sublimi per quegli anni, e colori brillanti da farti sognare. Oggi i film di Bay sono un pò quello che un tempo erano i film di spielberg per la tv o il cinema, ma con una differenza, i film di Spielberg erano il massimo per quegli anni, a livello visivo e registico, in pratica nessuno poteva raggiungere il suo stile "blockbuster" (sebbene i bb non esistevano ancora) perchè Spielberg aveva davvero dei meriti. E non è caso che lavorasse fianco a fianco con Lucas... Oggi i film di Bay sono pretenziosi, perchè demandano tutto agli effetti visivi. Se ripenso a Yoda, a Gizmo, a Et perfino... non erano effetti fini a sé stessi. I tf di Bay si. E si scade sul volgare, sul kitsch quando sul secondo capitolo vediamo un autobot cercare di trombarsi alla doggy style una gamba della Fox. Questo può sembrare solo una gag simpatica (discutibile perchè ha lo stesso livello di allegria di un xxx movie) ma più che altro viola tutto ciò che per anni ha fatto sognare i fan, i tf possono semprare "osceni" per l'ingenuità tipica dei cartoni di quegli anni, ma avevano un'anima ben precisa, e quell'anima Bay non ha saputo far altro che violentarla. Non era questo il film sui tf che ci si aspettava, nè quello che si voleva.
  15. Che io sappia dovrebbe uscire in aprile rpgmkr per ds... non so se o quando lo tradurranno, e dubito interessi davvero a qualcuno
  16. No, però il chara è molto carino
  17. Ho acquistato di recente l'ultimo album dei Gorillaz, Plastic Beach. Di solito coi Gorillaz è un pò un terno al lotto, direi che dei passati album l'unico di cui mi piacciano tutte le tracce e Demon Days; ma dire che mi piacciono è poco, le adoro. D.Sides era paecchio sottotono, tuttavia lo ascolto comunque senza problemi... devo però dire che non mi aspettavo con queste premesse che Plastic Beach potesse essere di molto meglio. Al primo ascolto ero disinteressato e di corsa non ci ho quindi fatto molto caso ed escludendo Stylo il resto era abbastanza fuffa... forse perche Stylo era sostenuto da un video boh... ma già dal secondo ascolto devo dire che l'album mi ha iniziato a conquistare, il sound è stranissimo, un'amalgama di più stili come è tradizione ormai per i pezzi targati Gorillaz, a volte sembra di sentire la musica elettronica dei bei tempi andati. Insomma devo dire che mi ha colpito positivamente, molto positivamente, e rischia di diventare un must come Demon Days. Gradirei sentire commenti anche da altri, dato che comunque riguardo alla musica io sono leggermente un profano e mi piacciono ben poche cose mirate. Gorillaz è un genere che comunque ho sempre seguito da quando è nato, forse per l'originalità del progetto... ma mi ha avvicinato molto a una musica che non avevo mai preso in considerazione prima, facendomela apprezzare e soprattutto conoscere. Se qualcuno ha niente da dire su questo Album, magari intendendosene più di me riesce a dire qualcosa di più sensato. Anche se non credo che siano in molti ad ascoltare questo genere.
  18. http://www.littleblackstar.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/rodan.jpg Rodan il mostro alato In quel di Giapponia un mostro risorge dalle caverne di un vulcano per seminare un pancan per tutto l'arcipelago, demanderanno alla solita jsdf coaudiuvata dallo scienziato di turno il compito ingrato di estinguere la specie. Rodan è un film abbastanza anonimo, e probabilmente... anche ai più sconosciuto. Perchè mi sia guardato questo film, è da ricercarsi sul fatto che Rodan altro non è che un mostro partorito dalla mente di Ishiro Honda... che ai più non dirà nulla, ma costui è il padre del più fortunato e smazzuolone dei mostri di lattice che abbiano solcato i cinema del mondo: Gojira Per chi non abbia mai visto Gojira, o Godzilla... è inutile il consiglio di provarci, tuttavia... questo è il turno di Rodan che, pur essendo una pellicola del lontano 56 si faceva carico fra le tante cose di pesanti bandiere. Di Rodan esistono difatti due versioni, la prima in bianco e nero e la seconda in technicolor. Rodan è a tutti gli effetti il primo Monster Movie a vedere la benedizione del colore, e bisogna dire che non lo penalizza affatto, gli effetti speciali, degni del lontano '50 sono oggi piuttosto infantili... MA!... Se si pensa all'età del film devo ammettere che nonostante frequenti inquadrature in volo a base di fili di sospensione o palesi modellini (in un'inquadratura si nota pure la "testa" del costume di rodan leggermente staccata) sono comunque capaci di trasmettere immagini molto suggestive, penso all'inseguimento della jeep, al crollo del ponte o al set finale sul vulcano in attività. Purtroppo però non è tutto oro ciò che luccica. E non parlo della trama, che ovviamente non può tenere il confronto con gli altri film dedicati al fratello maggiore, o all'ingenuità con cui gli scienziati apprendono che certi animali non sono estinti. Ma mi riferisco più che altro alla sceneggiatura e alla mole di dialoghi lunghi e pedanti che in fin dei conti si risolvono in un nulla di fatto. Rodan è lontano, in questa sua prima apparizione, dal sembrare un avversario temibile, non è artefatto con raggi laser o onde soniche, tutto ciò che possiede è un'apertura alare che sposta immani quantità d'aria schiacciando edifici e veicoli, spostando pontili come se arrivasse un uragano. Ma a parte ciò, Rodan è un animale... preistorico, o almeno vorrebbe passare per tale (un pterodattilo) non riuscendoci e... soprattutto, non riuscendo nell'intento di possedere una vera personalità come è invece marcata quella di Gojira. Se quest'ultimo poteva contare su un film dal forte impatto emotivo, realizzato ad arte, e che si riusciva a prendere sul serio in ogni scena nonostante fosse incentrato su una lucertola atomica di 80 metri d'altezza, Rodan il mostro alato, sembra voler puntare maggiormente sul messaggio ambientale solo nell'ultima fase del film, quando l'uomo capisce di dover estinguere la specie di Rodan a cannonate anzichè cercare di proteggerlo o renderlo innocuo in qualche modo. Rodan, nelle ultime scene conclusive, com'è ovvio che sia dimostrerà molta più umanità delle persone che lo stanno bersagliando, cercando di soccorrere la propria compagna ferita e ormai preda della lava. Come detto... molte scene sono davvero belle, i plastici sono realizzati ad arte, ma i dialoghi lunghi e vuoti di contenuti, le scene inutilmente allungate come quando tre carriarmati cercano di abbattere Rodan in città http://www.littleblackstar.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/rodan3.jpg rendono il film davvero noioso... e la mancanza di carisma del mostro non aiuta. Non è fatto male, certo bisogna capire anche quanto sia vecchio... però non si può dire che sia uno dei mostri meglio riusciti a Honda. Tuttavia... Rodan si ritaglierà comunque altre comparsate in Monster Movie che non porteranno purtroppo il suo nome, anche in tempi molto recenti, ma in cambio gli sarà donata una potenza distruttiva maggiore assicurandosi così un posto nell'olimpo dell'isola dei mostri. Ma da qui a dire che sia un film digeribile... consiglierei di vederlo... comunque, se non altro per tastare con mano quanto siano ben realizzate alcune scene. Peccato per l'esito finale... comunque.
  19. http://shop.arc.it/vhsedvd/images/io-vi-trovero.jpg Frantic... no coso, uh Terremoto nel b... Dan...ko... uuuh operaz... Ah si... Io vi Troverò IO VI TROVERO' ... C'è stato un periodo più o meno breve con qualche reminescenza che si trascina effetto doppler fino ai giorni nostri... in cui mi piaceva/ce Liam Neeson (come attore) Lo trovo... di classe... sebbene non sia questo grande esperto, ma lo considero un attore di classe, ha sicuramente un carisma molto definito, trasmette emozionalmente qualcosa, sicurezza, determinazione... forse più quest'ultima. Quando uscì al cinema "Io vi troverò" non avevo bene idea di cosa fosse... mi ricordava quel vecchio film... "Frantic" ma... aveva una marcia diversa, una marcia in più. La trama si intuiva, lui è un ex agente governativo in pensione, lei la figlia rapita, lui la cerca e fa il mazzo a tutti. Mi aspettavo dunque, avendo citato Frantic di Polansky... un film in qualche modo elevabile a un livello di classe superiore... un film da first class, o per lo meno con lo smoking. Mi sbagliavo... tuttavia il film si lascia vedere... anche se constato che il film ha una marcia in meno, anzichè in più... e soprattutto... è un film passato in sordina, probabilmente uno di quelli che ci si aspetterebbe di vedere a notte tarda su rete 4, forse dopo Colombo... però... ... però il film potrei dire che è una specie di valvola di sfogo aperta per tutti coloro che amano Liam Neeson. Il fatto è questo... nel film che sto commentando Liam è molto diverso dal solito, il ruolo lo investe di poteri e capacità che solitamente gli mancano, Neeson sarà anche stato un jedi, ma è una persona meno d'azione, e più "simbolica" vettore di intenzioni, e messaggi... ma certo non da prima linea. In questo film, invece... è proprio lui a esporsi, e... devo dire che se avesse tirato di jeet kune do o non so che altra disciplina... si sarebbe potuto sostituire con Steven Segal senza problemi. Il film scorre in modo apparentemente credibile, ma del tutto arbitrario inserendo il personaggio del padre disperato e violento in una specie di videogioco dove gli albanesi la fanno da cattivi, e lui... con la giacchetta di pelle e i capelli irti in testa, ricorda un venerando Ryo Hazuki che grida vendetta. I morti non si contano, Liam diventa una specie di macchina da guerra, uno di quegli eroi ben diversi dalla cinematografia tipica da blockbuster, sembra anzi... che abbia preso per buono il consiglio del "Tuco" e cioè che... Quando si spara si spara, non si parla Liam è inarrestabile nella sua ricerca, eccita e spaventa... per quanto il tutto ricordi proprio un videogame in cui ci sono solo albanesi da terminare e il boss è protetto da qualcuno un pò più tosto degli altri a cadere. Non è un brutto film, ma potrebbe essere troppo "divertente" da sembrare ridicolo, alla mc guyver, basta guardare la locandina lì in alto, con lui che impugna con una mano una pistola e con l'altra un malaugurato che è carne da macello. Liam eccelle in tutto, nella guida, nel fisico, nei salti, nelle strategie... e tutto funziona, sempre per un soffio, tanto che alla fine non importa se sono tutti morti, probabilmente sa anche guidare da solo il traghetto. Se comunque siete in cerca di un film scacciapensieri, da guardare con gli amici senza dare troppo peso alla "classe" e se volete vedere Liam Neeson in una veste del tutto nuova... ve lo consiglio, non dura molto, la fotografia non è così impeccabile... ma ho visto film davvero brutti e senza riserve... sarà per Liam, ma non riesco a definirlo un brutto film... è solo... un thriller d'azione totalmente campato in aria che pretende di essere preso sul serio. A voi la scelta, a me è piaciuto...non è bello bello bello in modo assurdo ma... beh... almeno il doppiaggio non trasforma tutti i francesi in perfetti imbecilli come ne "il codice da vinci" :ohmy:
  20. http://www.czeta.it/forum/imagehosting/714349e3346ea5121.jpg Shutter Island Shutter Island è l'ultimo film di Scorsese. Bisogna dire che uno non è che entra in sala con coscienza di ciò che vedrà, almeno nella maggior parte delle volte non sai mai cosa ti mostrerà esattamente il film. Però... un pò come succede per i film di Christopher Nolan, o Tim Burton, o Emmerich, o Bay, o Spielberg stesso... sai che il film si distinguerà per qualcosa. Nel caso di Scorsese, il regista ha visto dopo il bellissimo Gangs of New York una vera impennata di consensi, si può dire che sia stato il vero e proprio trampolino dell'apice nella sua carriera... anche se... dopo aver spiccato il balzo da quel trampolino... è tutta discesa. Non trovo, in effetti nelle sue seguenti opere, sebbene visivamente e registicamente immense, un feeling una profondità di contenuti e intenti come quella di Gangs of New York. Una cosa comunque c'è da considerare, ogni suo film è un film sopra la media, più che buono, ognuno chiaramente eccellerà in alcuni elementi, e deficiterà su altri, il caso di Shutter Island è particolare perchè eccelle nella ricreazione di un ambiente degno di certi resident evil, per complessità strutturale, atmosfere, ambienti, personaggi e attori... deficita sul fronte della "sorpresa" cioè... il film è abbastanza intuibile e di conseguenza guardandolo non sarà difficile intuire dove voglia andare a parare la scena dopo, prima che questa abbia ancora luogo. Insomma... prima dell'intervallo avevo già iniziato a intuire molto del finale... il ché per me è un male, anche perchè tutte le mie idee a riguardo si basavano su un elemento fuori luogo, sul come era stato truccato un attore rispetto ad altri... ma avendo quel punto fermo da cui partire, non mi è stato difficile intuire tutto il lavoro. E lo dico... è un peccato, perchè francamente penso che Di Caprio sia uno dei migliori attori di sempre, sotto le mani di Scorsese lo abbiamo visto fare cose incredibili... e pensare che al Titanic, per quanto impressionante ed eterno come emozioni solidità e film, non avrei mai potuto immaginare che il piccolo Leo sarebbe andato oltre alla notorietà del protagonista di un qualunque Robert Pattinson. Con Scorsese Di caprio ha avuto uno slancio raro nell'affinazione del proprio metodo recitativo... si... beh... è sempre piuttosto fermo a certi ruoli, a certe espressioni... ma questo non vuol dire che l'attore sia incompleto o limitato, Depp ne è un altro esempio. Shutter Island è un buon film, un bel film... da Scorsese purtroppo mi attendevo un Gran film... ma mi devo accontentare di un "bel, buon..." consiglio comunque di darci un occhio, i costumi, la fotografia sono superbi, è tutto molto convincente... anche se un pò tirato per le lunghe per trascinare i personaggi all'interno di un tragico dramma. Mi spiace un pò, ancora non mi è chiaro se ne valesse la pena o meno... immagino di si, ma c'è qualche corda allentata, che non suona nel modo corretto, e tutta la melodia conseguentemente ne risente.
  21. Anche a me... compera Heavy Rain, così provi... e mi dici
  22. Eh... ai miei tempi c'era un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi che poi a poco a poco ce l'hanno messa in cuuu looo (DONNNNNNNN~G) Ah... è il La del basso...
  23. Puzzone... Suda... ... tante belle cose Quando il carisma di Humphrey Bogard rubava la scena agli elfi del signore degli anelli, e Mami riusciva a farti stare col fiato sospeso mentre Melania partoriva in casa... o forse era Rossella... o forse era Mami, o forse Rhett... All'anima dei bei tempi andati, mentre il jazz, il swing e Fred Astaire (e conseguentemente pure il tippe e tappe) riuscivano a far bagnare lì sotto tutte le teenagers... ma senza malizia ed allarmismi... diremo che era colpa della pioggia. Un gioco noir... ma così noir... che merita una locandina introduttiva tutta in bianco e nero, et Voilà oggi si parla di... http://img214.imageshack.us/img214/3056/heavyraina.jpg Heavy Rain (pioggia pesa) L'allei HOP! Heavy Rain è un gioco singolare... singolo in tutto, è singolo perchè ce ne è solo uno... sebbene in molteplici copie, è singolo il giocatore, la modalità a due giocatori infatti è "fantasia" ed è immaginabile simile a un gioco dell'oca a uno, è singolare nelle copie di origami che contiene, singolare nei contenuti, è singolare nella longevità... è... ... Ma come diavolo si fa a parlare di Black Rain? ... Ah... era Heavy Rain? Ecco si Heavy Rain, magari si parte un pò dalla storia. Chi di voi ha avuto la fortuna di avere una Ps2... non può negare che quella volta sia stato un colpo di reni non indifferente, tant'è che difficilmente la fortuna bussa due volte alla tua porta, e infatti se una volta avevi una ps2, o se hai la fortuna di possederne una... chiaramente non è che puoi andare a vantarti di avere pure una ps3, perchè la ps3 è la nemesi della 2, è una gran macchina come un blockbuster: con così tanti buchi di sceneggiatura... ma che vende Aggiungerei che è singolare nella sua duplice natura, il fatto che nonostante la fortuna bussi alla tua porta solo una volta, tutti i personaggi di Heavy Rain bussino due volte, come se i programmatori, anzi va... gli autori avessero voluto esorcizzare il malocchio con questo rito, ridere in faccia agli acquirenti e alla sfica, una cosa del tipo "ha ha!" (Più enfatizzato) tipo "HA HA! Noi bussiamo due volte!" Chi ha mente longeva... (più della longevità di questi prodotti) infatti potrà ricordare uno strano esperimento mediatico di indubbia natura incompresa denominato... Farenhite... no... Farenheit... oh beh quello... Una piccola perla... di quelle nere che vendono poco, a cura di Quanticdream o chi cavolo era che si chiamava... ecco... strano gioco quello. Diciamo che questo studio non fa giochi... sembra più relegato a un tipo di gameplay passivo... dove però i riflessi sono tutto... ma che comunque ci titilla vagamente e raramente, due cose che fanno rima con singolarmente, ti titilla una volta diciamo... e poi non lo fa più. La prima volta che Quantic Dream ti titilla è quando ne senti parlare "bello di qui bello di lì" comperi il game, la copertina è molto evocativa, molto curata, particolare, luminosa, il logo... Farenheit in alto... "HA HA! Buona la seconda!" Ma il gioco, in sé... viene raccolto sotto la categoria degli adventure quando... l'impressione maggiore è quella che gli autori alla quantic dream siano dei registi falliti. I loro giochi sono infatti nient'altro che un susseguirsi di animazioni in real time con l'inserimento un pò puffa di qui e un pò puffa di là di quick time event, che se mi leggesse mia mamma mi direbbe di finirla con la droga. Alla fine in questo modo tutta l'attenzone può essere portata al comparto grafico, tutti gli sforzi, tutta la leggenda di questo genere di giochi si lega indissolubilmente alla cosmesi finale del prodotto... che, perdiana giove e giunone, funzica pure bene... ma in sé ti fa così piacere giocarci che faresti volentieri a cambio con quel pesce all'isola dei famosi poco fa, che mentre boccheggiava gli hanno infilato una lama nelle branchie e ti saluto Acquaman. Poi lo speaker parlava di sofferenza e... ed è di questa che si vorrebbe discutere, un gioco deve poter trasmettere delle sensazioni delle emozioni, invece pur con tutta 'sta pappardella di premesse, la quantic dream ci emoziona anche meno che osservare un gattino spiaccicato sull'asfalto, e i sogni e le emozioni spariscono scivolando via sotto un gameplay peso, d'un gioco dalla trama improbabile e pesa... che aiuterà i geni del quanticdream o chi siano loro a non cadere una nuova volta nei precedenti errori... in fondo... di Ico, ancora la gente ne parla di Zelda... preferirei perfino che la gente smettesse di Shen Mue, mi pare di essere l'unico ma... comunque sempre se ne parla si parla di giochi, quando ridiamo quando prendiamo in giro questo o quell'altro, quando ci piace ricordare che perfino la Barbie e le Winx hanno i loro giochi e Benten, anzi Ben10, e i gormiti, che sembra che scriva giromiti, ma quando lo pronuncio non si può sbagliare, ho detto "gormiti" Questa è la differenza... poca gente ha giocato a Grandia, o a Lunar, ma se ne parla... quella lì è la differenza... di Fareneith... Farenheith... Farenite... quello lì insomma... ... chi? Quello Chi ne parla? Nessun segnale dal Quantic Dream. Ora... l'industria videoludica è andata davvero a donnine allegre se si inizia a sperare che un gioco della quantic dream possa cambiare le cose... per la miseria... esce Sonic, fatemi Sonic (es una mierd) o oui! Ma resta Sonic, resta un gioco nella sfera della mediocrità, uno di quei cosi lì che se inseriti nella scatola giusta fa dire alle bambine "eeeh i giochini elettronici!" Qualcuno mi spiegasse... ma che cacchio di giochi fa la quantic dream? Me se ne volesse, ma io non me la prendo affatto, intendo... non è che ora io parla male della QD, è solo una versione realistica della situazione, la QD non è nessuno nel panorama, all'attivo ha un gioco che è stato pressochè dimenticato e... badaben badaben, qualche speciale all'E3 a base di "gnocca in vista, in HD, la pioggia... l'atmosfera che per anni ha imperversato come qualità mancante nei giochi in rm2k l'atmosfera che da anni imperversa come qualità mancante nei giochi in rm2k Credo... onestamente che la Quantic Dream avrebbe parecchio di cui rispondere ai miei avvocati. Al di là di ciò, facciamo come la crocefissione di Giuggiù nel kolossal di Val Kilmer... no spè... di Mel Gibson, inquadratura panoramica, volo d'uccello una goccia che cade... oh yeah, andiamo a parlare di heavy rain la nuova fatica opera di questa stranissima casa http://img718.imageshack.us/img718/632/stormrain.jpg Heavy Rain (Pioggia Pesa) (...ci si riprova) La storia di Heavy Rain è questa: Tu sei lì che non ti passa, soffri i postumi di non si sa quale mancanza o accezione dovuta all'assunzione indiscriminata di strane bevande che dal logo ricordano più latte d'olio per motori http://www.rexam.com/files/reports/2006ar/images/flash/products/1.jpg ondeggi insicuro, cercando dvd a basso costo fra gli scaffali poi capiti davanti allo scaffale dei bluray e pensi "oh, ho una ps3... li legge, vediamo le novità" ... premi freccia alto ... "oh nessuna novità" usi la levetta analogica e ti guardi intorno "ah c'è mostri contro alieni" prendi il bluray in mano "quasi quasi..." poi hai visioni di presidenti che ballano senza motivo, blob che fa battute scontate, l'uomo pesce che vuole essere simpatico e non ci riesce, resta poco... guardi Ginormica "non è nemmeno un pò gnocca" lo posi di nuovo ricominci a vagare fra gli scaffali, ci sono i computer in vendita, allunghi la mano per svegliarli dal loro torpore digitale e subito compare la schermata iniziale di accesso "inserire password" sposti lo sguardo un pò più in alto, e lì c'è il nome del sistema, è incredibile i nomi che si danno nella depressione della vita di addetto agli scaffali del mediaworld "Tarantolatantrica" possono fare di meglio... ti sposti al seguente, interagisci "Sfogosfuggente" ancora "NemesiMnemonica" (sul serio, provateci...) sei lì in attesa di leggere presto o tardi user col nome tipo Sventrapapere o Leggendarioflagello quando ti piglia la crisi, il mondo si fa fosco fosco "la tripcocaina o come si chiama lei, nella tasca!" gironzoliamo alla cieca e quando riprendiamo i sensi... siamo davanti a Yakuza3 "Bello" ah ma è censurato... forse allora un rpg rpg rpg rpg... ... tutte cagate vediamo se c'è qualcosa di alternativo uhm... ah Final fantasy 13 non oggi non è il giorno e poi Heavy Rain Oh ecco! La sensazione di disorientamento passa subito appena arrivati a casa, perchè c'è la pizza poi ci si sdraia sul divano con la famiglia, pace finalmente... noccioline salate, bruciori di stomaco, tutto nella norma, sbadigli "a letto presto" Arrivi in camera guardi l'altro lato della stanza "uff.. dovevo accordare il basso" e... prima che ci si renda conto si cade in un lungo sonno senza sogni Il giorno dopo sveglia presto, si pranza... si è soli in casa... raro... unico... meraviglioso... che si fa? L'occhio cade "ah si ecco, avevo Darkrain" ci si siede si inserisce il BD e la console si riempie di magia ... Poi guardo meglio la magia immobile al centro dello schermo "E' stato rilevato nel disco un aggiornamento software a questo sistema operativo, vuoi installarlo?" NO ritorna la schermata della ps3, con i suoi frizzi e pizzi ok... uuuh giochiamo, clicchi " X " sull'icona di Black Rain De ja vu... "E' stato rilevato nel disco un aggiornamento software a questo sistema operativo, vuoi installarlo?" Uuuh... no? EHI NO ASPETTA!... l'ho già scelto prima... ... leggi con più calma per vedere se ti è sfuggita qualche clausula scritta piccirilla burocratica, una scappatoia, una via di fuga... "E' stato rilevato nel disco un aggiornamento software a questo sistema operativo, vuoi installarlo?" Ditemi che non ho scelta, imbocco la porta con scritto "Coward" e attendo "Sto scaricando il software di aggiornamento, non posso eseguire questa operazione in background, per questa operazione serviranno all'incirca 50 minuti" ... "le va di scherzare" il timer inizia ad aggiustare il tiro rapidamente 40 minuti "Figurati" 35 minuti "Puoi fare di meglio" 34 minuti "Stupiscimi!" 34 minuti "Ah uhm... sorprendimi?" 33 minuti e 50 secondi "... u... uccidetemi?" Niente da fare lei è partita... per mezz'ora è untouchable, come quel film noir omonimo... che si fa? Scartabello fra i dvd... "Alla ricerca dell'isola di Nim" ... Perchè dovrei g... prima di subito Il DVD gira sul lettore del portatile... in fondo la ps3 è occupata. Inizia il film... ah... uhm, bella l'intro, no aspè... che palle, vediamo qualcosa di divertente da fare?... Getti l'occhio sulla ps3 "27 minuti e 40 sec" MA CERTO! Mettere sotto la legna, altrimenti mi muore la stufa di sopra Oh ecco la stufa, infila un ciocco, prende? uhmm... apri un pò il registro... Toh! un budino... ... accendi la TV... Sgarbi, froci... froci... sgarbi... d'urso... tette... ... Torniamo all'isola di Nimm "Sembra uno di quei film per mocciosi in età pre puperale... anzi... mocciose..." Ah! la ps3, le mancano solo un quarto d'ora Mi dò a un soudoku... niente, finisce subito! La ps3 10 minuti cosa fare cosa fare... IL BASSO! Recupera il basso, accordatore alla mano, DOOOOOOON~G ...ah eh, beh, immagino fosse un LA Ps3... 4 minuti Ancora 4 minuti... SEMPRE 4 MINUTI Si è mica impiantata? 3 Minuti! ... giurerei che questi ultimi 4 minuti siano da cinque minuti ciascuno poco poi... 32 secondi "YESS!" 20 "YESS!" 10 "YESS!" 5 Campioni del mondo! Campioni del mondo! "Download completato questo software installerà l'aggiornamento, alla fine del procedimento la macchina si riavvierà autonomamente" "D'OH!" Qualche minuto dopo la console si riaccende con il caratteristico suono della ventola che gira come una forsennata... Heavy Rain si avvia per conto suo, gliel'avessi chiesto Oh eccolo! Heavy Rain... oh diamine... ... .. . Heavy Rain (Pioggia Pesa) stavolta davvero... spero, SPOILER A TUTTA BIRRA CAPIANO HARR!!!! La storia di Heavy Rain è questa: non sei nessuno... non impersoniamo infatti un solo personaggio, l'avventura si dividera fra più character uno più bello dell'altro: Ethan non so cosa, è il primo character della storia, un architetto con una barba da boscaiolo, nonostante tutto, può contare su un rasoio di boazanite che taglia anche l'acciaio, tant'è che in due passate è bello che rasato. Ethan è una persona comune, in cui tutti possono rivedersi, ad esempio si fa la doccia senza sapone e dice lui che gli bastano due colpi di asciugamano per essere asciutto... è probabile che sfrutti l'effetto Trinità e si vesta mentre ancora è bagnato, gli indumenti faranno il resto. Se comunque Ryo Hazuki era un duro che andava a nanna con la T-Shirt del cantiere, Ethan è ben più delicato, in tutta la prima fase gira in mutande per casa, e si guarda l'uccello che ha parcheggiato appena fuori dalla sua camera... ... .. . in una gabbia non sembra riporre una gran fiducia nel proprio uccello, lo osserva con curiosità, in silenzio, con uno strano inquietante, in qualche modo "singolare" mezzo sorriso, talmente singolare che per l'appunto si estende solo su metà del volto. Insomma Ethan è una specie di monnalisa in barbetta, sembra allegro, ma è un pò disturbato... per non parlare dei giocatori che se lo seguono in mutande per casa durante tutto il primo quarto d'ora, perfino mentre va a cambiare l'acqua al pesce... e stavolta parlo proprio di QUEL pesce. Se ciò non irrita già abbastanza, non si capisce perchè alla quantic vogliano indugiare sulle chiappe ignude del personaggio... non che mi scandalizzi, ma l'uomo non è mai stato una buona moneta di scambio, solo in larry laffer mi era capitato di dover impartire il comando di cavarsi le mutande ... ah, questo ritorno ai vecchi sapori... E a proposito di sapori, Ethan è un uomo pulito, si lava e poi si rimette la stessa biancheria intima... non c'è da meravigliarsi se la moglie lo molla. Essì perchè questa è la trama della nostra fantastica adventure, Ethan si recherà presto, e contro la nostra volontà, aggiungerei, ai grandi magazzini con tutta la famiglia, la moglie e i suoi due bambini, ma mentre finirà per intrattenersi con un clown venditore di palloncini che pare uscito da un resident evil tant'è truculento nell'essersi messo quel cerone rosso sangue sul viso, il figlioletto inizierà a scorrazzare per i fatti suoi finendo sotto una macchina geniale a quel punto il rapporto si incrina e la storia diventa pesa, come il gameplay, come gli incentivi, e come la vita del povero Ethan, che viene abbandonato dalla moglie e si ritrova costretto a vedere il figlio solo una volta alla settimana, due... due credo. Ora... se tutto ciò può sembrare vettore di messaggi piuttosto anomali per un gioco, maturi e coraggiosi tanto quanto la sigla da film americano coi primi piani sulla gente in hd... posso dire "ci sto, è vero... ma non significa per questo che il modo da te usato per parlare di queste cose sia il migliore" Facendo un parallellismo che è naturale con Shenmue, visto il comparto estetico, c'è da dire che Stark Rain soffre del fatto che non può metterti lì tutto 'sto ben di dio artistico... e manco darti una telecamera a 360 gradi per godertelo, Shen Mue permetteva di guardare qualunque scenario da qualunque angolazione, ma Dork Rain qui... soffre moltissimo di una limitazione delle azioni da manuale... in pratica... si, capirai "la storia si evolve con noi, a seconda delle nostre scelte, cambia tutto, cambiano i finali cambia tante cose cambia..." però c'è da dire che non è che si possano fare 'ste grandi cose, up down, left right... suvvia... ci riusciva anche Ulala http://www.racketboy.com/retro/sc5300.jpg Chuchuchu! Insomma, non che Brett Rain sia un brutto gioco... almeno, non del tutto... solo che bisogna prepararsi psicologicamente... perchè il titolo dice che è pesante, ma... in effetti non sai mai quanto. Viene difficile catalogarlo sotto il termine "Gioco" Altri personaggi ben presto si affacceranno alla trama, un certo Scott shelby se non sbaglio il nome, che è un detective privato che sembra un incrocio fra Marv di Sin City e Colombo, Madison Country che è una giornalista motorizzata che usa la scusa dell'insonnia per farci vedere le zinne, Tamon Takeuchi, che è un professore di una scuola superiore giapponese che si trova sull'isola perchè attirato dal folklore del posto, l'omino del matrix, che un pò ricorda fox moulder, un pò il detective monk, e poi... boh li ho rimossi A turno la storia deciderà se farci seguire questo o quell'altro intreccio narrativo... e la storia... che gira attorno a un rapitore di bambini che si fa chiamare "il killer degli origami" è di una banalità e forzatura letterale alle volte che mi imbarazza perfino le mutandine. Uno dice "ma che, l'hai finito con tutti i personaggi?" no no, assolutamente ciò che dico però è che in sé può essere interessante, ma spesso si scade su certi cliché di un ridicolo indefinibile, la trama dovrebbe essere tesa, stranamente è raro che le scene di tensione accusino tutte gli stessi effetti... non serve... ad esempio per l'atmosfera far vibrare tutte le opzioni come se fossi terrorizzato, è semplice, se non mi taglio il dito, sono fuori, se me lo taglio mi basta premere un tasto... ah... che fatica... dov'è finito Tangram? Battilo se sei capace quello... grande e grosso... e cattivo tagliarmi le dita, tsè Il doppiaggio è eccellente meno meno, che come voto è quasi eccellente, direi... che è eccellente come impegno, ma il meno meno è dato dalla scelta degli attori... che se sopporto i bambini con la voce di Davide Garbolino (ancora lui... sempre lui) dopo il disastroso doppiaggio di Indiana Jones ex Novo ad opera di un consumato comico non voglio più sentire Pino insegno... ... e invece si, è proprio Pino Insegno a dare la voce al nostro personaggio principale... sei lì sdraiato in un tunnel al buio che strisci sui vetri rotti facendoti luce con un fiammifero E BASTA... scena tremenda, claustrofobica, dovrebbe trasmetterti un disagio interiore che... ... macchè... Ti viene in mente quando faceva il simpson tutto pitturato di vernice gialla a Premiata teleditta A Madison non va meglio comunque... considerando che non so chi sia la doppiatrice, ma a sentire i toni in alcune scene ti sovvengono diapositive di eragoniana memoria... e draghi blu... con voci da pornoattrici Tant'è che Madison pure ci delizierà con un orgasmo (simulato, mai fidarsi delle donne) ma che poi... è appunto come la trama alle volte ti scende sotto le suole con queste trovate risibili... e pensare che in sé c'è poco da ridere. Tratta tutto con leggerezza, perfino "ha l'alzheimer" te lo dicono così... non c'è scampo per nessuno, è volutamente parodistico di sé stesso e della vita da sobborgo malato che... per proprietà transitiva è malata pure lei. Il gioco è intelligente, insegna come se ti tagli le vene ti basta garzina sterile per curare le ferite, robe che nemmeno il duca e i suoi medikit, e onestamente... perchè per asciugarmi con l'asciugamano devo muovere su e giù con movimenti secchi e decisi il pad? Siamo sicuri che Ethan si stia solo asciugando? Dubbi dubbi dubbi atroci dubbi... Perchè Madison deve pisciare? Perchè poi Ethan non è accompagnato dallo scroscio gentile dei suoi fluidi che si infrangono sulla ceramica della tazza... mentre Madison si? Perchè i medici devono essere tanto stronzi? Perchè "Un cimitero, posso guardarmelo con calma ALLORA TI SBRIGHI? DOBBIAMO CERCARE QUELLA TOMBA! si però è interessante perchè mi pare di vedere un virtuosismo grafico lì a cui mi piacerebbe dare un occ MA ALLORA SEI VENUTO QUI A GIOCARE O COSA? DOBBIAMO TROVARE QUELLA TOMBA ah ma quest'area del cimitero mi sembra di non averla guardata vediamo forse sono qui le tombe dei bamb ALLORA? DOVE STAI ANDANDO ALLORA NON INTENDI CERCARLA QUELLA TOMBA? ... Ma brutta baldracca storica, la mamma non te l'ha detto che nei cimiteri si parla sottovoce? Una delle scene migliori è senza dubbio l'incendio... credo ci sia molto su cui riflettere, una volta mi dicevano che giocare agli adventure stimolava l'ingegno... qualora mi servisse un gira-tubi, ad esempio... e non lo avessi, ma fossi provvisto di una scimmia oppure se un giorno mi servisse un elmetto... non lo avessi, ma tenessi in testa una pentola... poi anni dopo esce Indiana Jones che... ha solo questo bisogno di omaggiare la propria natura videoludica made in lucas, e usa un frigorifero come riparo da una deflagrazione nucleare Madison imprigionata nelle fiamme, ok... uhm... sarebbe dovuta morire ogni volta che apriva le porte ma, vabbè è un gioco, cosa si può fare? c'è la finestra da cui uscire, là non c'è il fuoco, in questa ca**o di città piove sempre acqua dal cielo si sporge "E' così alto, mi ammazzerò certamente se mi lanciassi da qui" ah... il caldo la temperatura percepita è diversa da quella registrata "E' così alto mi ammazzerò CERTAMENTE se mi lanciassi da qui" Vai alla prossima stanza, stessa solfa, ne resta solo una LA CUCINA! C'è la finestra... perchè? ALLORA PERCHE' ho preferito andare verso il frigo? Indiana insegna... Da non credersi come l'industria cinematografica riesca a plagiare così tanto la vita di tutti i giorni, non c'è niente di più sicuro di un frigorifero "hai vinto una medaglia "fredda come il ghiaccio" ha ha... alla quantic dreamworks qui cos'era, hanno il senso dell'umorismo "perchè non gli hai sparato? Poteva essere armato... certo... è stato meglio così" "non so come dirle capo... io avevo sparato, ma ho sbagliato il tasto nel quick time event" La sensazione finale è che questo gioco abbia molto da dire... ma che gli sia anche stato messo un bavaglio bello tosto. non c'è libertà, l'inutilità di certe trovate, perfino di certe sottotrame (il medico pazzo) (il riccone golfista) sembrano messe lì apposta per poter giustificare che non lo si finisca in un giorno ennò, quello no... perchè dovevo alzarmi alle 4 e 50... ... sennò la gente normale che sta alzata anche dopo le 23:00 lo finiva eccome. E poi dopo averlo finito, è strano dire cosa resta... un vuoto, una sensazione di "ho lasciato indietro qualcosa" ... ed è buffo, perchè in Shenmue v'era la stessa sensazione, ma si era vissuta quella esperienza fino a quel punto con la consapevolezza dell'inizio di un grande viaggio, era stato come l'iniziazione a qualcosa di maestoso, perciò... ciò che ci si è lasciati alle spalle, è giusto che resti alle spalle per poter avere qualcosa di reale da rimpiangere. In Kaddy Rain invece... a parte pezzi di trama che saltano qua e là forzandosi con insistenti stridii di ruote dentate segnate dall'inesorabile usura del tempo... e a volte della noncuranza. C'è proprio una sensazione di "ho lasciato alle spalle qualcosa... meh machissenefrega in fondo?" E' un gioco crudo, vivido... spietato sotto certi aspetti, ma è come una cacchio di favola, in cui il cattivo è cattivo, e si fa la bua alla fine... perchè è cattivo. E tu, tu sei buono, e per questo ti va bene tutto, perchè sei buono ... ma la prossima volta gli sparo subito Crudo, spietato... si coglione... no eppoi tutte 'ste parolacce, vorrei sapere chi mi ha chiamato tr*ia... oh! accidenti, quasi dimenticavo! Bizzarramente è lei colei con cui l'ho concluso... è stato involontario sebbene... ... credo fosse l'intento di quelli alla quantic... intendo, se lo sono riuscito a finire pure io, che ho le doti d'abilità videoludiche di un fossile di spugna, vuol dire che quello era l'unico percorso possibile tante strade... tanti ending... ma la storia quella è... e in verità... prima o poi ricominciano anche CSI Miami... e tanto diverso... Noir a parte, non è. Da giocare... forse... credo... da avere, immagino... da provare... ma in fondo anche non provandolo... è probabile che non lo rimpiangerete facilmente, a meno che non vi piaccia l'idea di poter guardare Madison seduta sulla tazza del cesso... obviously! Più che un gioco... un poliziesco di serie b... più che una partita... è stata un'epopea in due tempi, che io ho comodamente riassunto in un delirio di tre puntate qui sopra descritte. :smile:
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