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lucasart

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Everything posted by lucasart

  1. +obama per il suo carisma e la sua oratoria, per il suo messaggio e la sua vicenda, per il suo programma, per il fatto di uscire da 8 anni di presidenza bush... e per il fatto che il suo avversario ha scelto come vicepresidente la palin.... mha.. non saprei, mi sa tanto di pura demagogia...vorrei vedere prove concrete e poi valutare...
  2. lucasart

    Birthday Contest

    spiacente fenrix...XD
  3. in realtà ci sono poche cose, che ho quasi tutte riunito nell'articolo scritto visto che, come detto, è una scoperta passata molto in sordina all'epoca e la scienza attuale è molto, ma molto, refrattaria a considerare teorie e scoperte che vanno contro le costruzioni "secolari" un esempio del classico spirito tra scienziati... XD
  4. allora chris, prima di tutto compliemnti per aver pensato un gioco del genere (è il tuo primo gioco fatto, non tutti hanno queste fantasie) trama ottima e ambientazione d'effetto uniche pecche il fatto che non è finito dle tutto, le mappe troppo piccole e poi... basta così è un gioco da sviluppare (ma visto remothed direi che lo stai facendo)
  5. prima di tutto complimentoni ai vincitori (sinceramente non saprei nemmeno io quali premiare con il massimo voto, tutti ben fatti con diverse caratteristiche uniche) e poi che bello! quinto con tutti questi partecipanti non è niente male (anche se dovrei contare ottavo...XD) grazie per i complimenti soprattutto a tio, si è vero mi sono aiutato con un piccola fog, e poi se guardi gli animaletti ci sono, si muovono e volano liberi quelle luci come detto sono per evidenziare gli oggetti che si possono prendere, non mi è mai piaciuto vedere bauli nel mezzo di una foresta o in una grotta naturale... dovrei forse aggiustarle un po' (sono di uno script che mi serve per ancorare quel tipo di luce alla mappa)
  6. Rovine sommerse a Cuba Le rovine sommerse al largo di Cuba. Il 28 maggio 2002, in un articolo pubblicato online sul sito ufficiale del National Geographic dal titolo “Nuove scoperte subacquee sollevano domande sui miti del diluvio”, il reporter Brian Handwerk scrive che “…recenti ritrovamenti subacquei potrebbero portare nuovi indizi allo studio di insediamenti umani che giacciono sotto le onde…”; a cosa si stava riferendo? A quella che probabilmente potremmo definire, senza paura di essere smentiti, la più grande scoperta archeologica di inizio millennio: “La città sommersa di Cuba”. Handwerk descrive la scoperta ed il contesto: “Nel profondo delle acque di Cabo de San Antonio, lontano dalle coste di Cuba, ricercatori stanno esplorando formazioni insolite di lisci blocchi, pennacchi e forme geometriche”. Seppur interessante, fin qui la notizia non sembra così straordinaria; continuando nell’articolo però, si legge qualche cosa di veramente sorprendente riguardante quelle formazioni insolite, soprattutto perchè indicato da una fonte così allineata all’archeologia ufficiale come il National Geographic: “Le strutture sono coperte da 600 a 750 metri di acqua”. http://www.narkas.org/images/cuba001.gif La posizione del sito (il quadrato indicato con la scritta “Mega”) a nord della punta cubana di Capo Sant’Antonio La storia di questo sorprendente ritrovamento ha inizio nel luglio del 2000 quando i canadesi Paulina Zelitsky, ingegnere russa assegnata allo spionaggio sottomarino durante la guerra fredda, e suo marito Paul Weinzweig, ricercatori della “Advanced Digital Communications” (ADC) che ha sedi in Canada ed a Cuba, a bordo del loro vascello di ricerca “Ulises”, stavano esplorando i fondali al largo di Capo Sant’Antonio a nord ovest di Cuba in cerca di relitti da recuperare, attività che li aveva già resi famosi (e discretamente ricchi). Muniti, come è logico, di sofisticatissimi sistemi di rilevamento e monitoraggio del fondale, incontrarono una strana ed ampia area pressoché piana (pendenza massima = 6 gradi) di circa 20 chilometri di lato, ricoperta da una spessa coltre di pura sabbia bianca, dal centro della quale però qualcosa faceva “impazzire” il sonar; l’esperienza di Zelitsky e Weinzweig sull’analisi di questi tracciati suggerì una conclusione veramente incredibile, soprattutto ad una tale profondità: avevano localizzato strutture megalitiche, apparentemente di pietra, dalle chiare forme geometriche di piramidi o rettangoli, alcune organizzate simmetricamente e perfettamente allineate. E poi strade, muri e costruzioni sviluppate come un centro urbano. http://www.narkas.org/images/cuba003.gif Riprese e campioni A seguito di un tale rilevamento, misterioso ma allo stesso tempo intrigante, l’ovvio e legittimo obiettivo successivo sarebbe stato quello di vedere con i propri occhi ciò che si trovava là sotto e, possibilmente, prelevare dei campioni. A questo scopo, nel luglio 2001, i coniugi esploratori canadesi scelsero di avvalersi di un ROV (Remotely Operated Vehicle), un robot teleguidato per esplorazioni ad elevate profondità in grado di riprendere immagini e di raccogliere campioni di roccia dal fondale; oltre all’aiuto della tecnologia, Zelitsky e Weinzweig decisero di farsi accompagnare anche da esperti studiosi Cubani, tra i quali il dott. Manuel Iturralde, geologo ricercatore del Museo di storia Naturale di Havana che manifestò sin dall’inizio un profondo interesse verso le allora presunte rovine sommerse. I risultati delle riprese furono ancora più esaltanti dei rilevamenti sonar e confermarono le ipotesi più ardite avanzate sulle caratteristiche delle strutture: le telecamere certificarono la presenza di grossi blocchi di pietra alti fino ad oltre tre metri, alcuni rettangolari, altri circolari, altri ancora piramidali; molti blocchi erano uno sopra l’altro, altri isolati. http://www.narkas.org/images/cuba007.png Ma le sorprese non erano ancora finite: osservando i filmati, infatti, si notava che il colore bianco chiaro dei megaliti era in netto contrasto con quello scuro delle rocce vulcaniche tipiche di quei fondali, così come la loro superficie piana lo era rispetto a quella irregolare delle rocce locali; questo fatto fece pensare alla possibilità remota che quei megaliti fossero di granito, una pietra introvabile non solo sull’isola di Cuba ma addirittura in tutta l’area della penisola dello Yucatan (luoghi in cui si possono trovare per lo più rocce vulcaniche e calcaree), ma presente nella parte centrale del Messico. Una volta analizzati i campioni prelevati dal fondale e a conferma di quanto inizialmente si riteneva impossibile, si configurò una clamorosa scoperta: non solo i campioni si rivelarono essere di granito puro e completamente levigato ma, in certi casi, erano ricoperti da incrostazioni di fossili organici che normalmente vivono vicino alla superficie. Come se non bastassero questi elementi (propri delle strutture), ad infittire il mistero contribuì anche l’area di 20 km quadrati attorno ai megaliti: si scoprì infatti che questa era ricoperta da vetro vulcanico, il quale “può essere generato esclusivamente su una superficie ossigenata”, come ammise Iturralde. Ipotesi geologica? “Sono strutture veramente uniche. Non sono facili da comprendere e non ho per loro alcuna semplice spiegazione in un processo geologico naturale”. Questa è la frase che forse più di tutte chiarisce l’opinione di Iturralde in merito alle strutture sommerse di Cuba. Dopo le analisi dei campioni e delle immagini relative alle spedizioni del 2001, Iturralde conferma che quelle strutture erano sicuramente fuori dell’acqua in passato e che, non essendoci spiegazioni geologiche diverse in merito alla loro composizione, forma e disposizione, potrebbero essere state perlomeno modificate da un intervento umano. A questo punto, l’unico appiglio tangibile a cui un geologo con dottorato di ricerca può “aggrapparsi” per dare una spiegazione al misterioso ritrovamento è il “fattore tempo”, che come ben sappiamo, è spesso l’unica “ancora di salvezza” che rimane a certi studiosi per tentare di non andare alla deriva tra le onde dei misteri dell’esistenza umana e di ciò che la circonda. Il fenomeno della subsidenza, ovvero il movimento (in questo caso di sprofondamento) delle placche tettoniche, avrebbe lentamente fatto sprofondare l’area di 20 chilometri di lato che ospita i monumenti megalitici fino a portare il tutto a 700 metri sotto l’oceano. Oltre però a chiederci come mai la zona non si sia nemmeno leggermente deformata o danneggiata a causa di questo cataclismico movimento, sorge spontanea la domanda: ma in quanto tempo è avvenuto questo ipotetico sprofondamento? “Più o meno, il fondale oceanico può sprofondare velocemente al ritmo di 16 millimetri l’anno” conferma il dott. Iturralde. Velocemente al ritmo di 16 millimetri l’anno? Quindi, se la matematica non è un’opinione, al ritmo di subsidenza più veloce mai misurato, il sito si sarebbe trovato fuori dell’acqua all’incirca 50.000 anni fa! In certi casi, rifiutando le spiegazioni più semplici, si finisce con il complicarsi la vita. L’archeologia ufficiale infatti si rifiuta di dover rivedere la teoria secondo la quale, nel bel mezzo del paleolitico medio, l’homo sapiens “neandertaliano” aveva da poco incominciato ad effettuare le prime sepolture e ad insediarsi in ambienti ostili; figuriamoci accettare l’esistenza di esseri in grado di costruire templi megalitici di granito dalle forme geometriche a migliaia di chilometri di distanza dal germanico cugino neandertaliano! Michael Faught, professore di antropologia all’università statale della Florida e specialista in archeologia sottomarina, in relazione a questo ritrovamento afferma che “…sarebbe veramente avanzato per qualunque cosa osservabile nel nuovo mondo. Le strutture sono fuori dal tempo a dallo spazio”. Quindi, piuttosto di considerare l’ipotesi che le rovine siano state effettivamente sommerse dall’acqua nell’esatto punto in cui si trovano e che quindi in un tempo non troppo lontano il livello del mare era di circa 700 metri più basso di quello odierno, si nega l’evidenza dei fatti “misurando” la possibile età del monumento tramite l’unico “metro” accettato dalla geologia, che però si rivela palesemente non adatto. Sulle pagine internet ufficiali relative alle sue ricerche sulle rovine sommerse di Cuba, Iturralde considera le tre seguenti ipotesi relative all’origine di tali strutture: 1) origine naturale 2) create da esseri intelligenti 3) strutture naturali trasformate da esseri intelligenti Relativamente alla prima ipotesi però, è costretto ad ammettere che “…i dati ottenuti non supportano completamente…” questa versione, che comunque “…non dovrebbe essere scartata, perché Madre Natura è in grado di creare strutture inimmaginabili…”. Una frase che non denota certo il più scientifico degli approcci. Per quanto riguarda le altre due ipotesi, gli ostacoli principali sono l’età presunta del sito di 50.000 anni e il fatto che l’ipotesi di un intervento umano, “…indipendentemente da quanto attrattiva ed affascinante possa essere…non dovrebbe essere accettata finché non avremo dirette evidenze dell’azione di esseri intelligenti…”. Dirette evidenze? Sono state trovate? Iscrizioni Le evidenze dirette che forse mancavano ad Iturralde ed al gruppo di ricercatori e studiosi cubani non tardarono a venire fuori. In un’intervista della famosa giornalista Linda Moulton-Howe apparsa sul suo sito www.earthfiles.com, i coniugi Paul Weinzweig e Paulina Zelitsky in persona rivelano un ulteriore sviluppo delle ricerche con i ROV che mette definitivamente una “croce” sull’ipotesi dell’origine naturale delle strutture: un video che riporta chiaramente, nonostante la fitta presenza di detriti e plankton, la presenza di iscrizioni sui megaliti in diversi punti. Queste rivelano, in certi casi, caratteristiche comuni e simili a quelle rinvenute nelle miniere cubane e nei siti messicani, come i simboli della croce centro-americana (una sorta di croce formata da due ellissi sottili); in altri casi, similitudini con la simbologia piramidale e geroglifica sudamericana, rivelando quindi un ovvia continuità sia dal punto di vista geografico che da quello socio-culturale con le vicine civiltà centro e sud americane, sebbene possedendo caratteristiche che le fanno supporre essere più antiche (come se fossero state incise da individui precursori di quelle civiltà). Al momento dell’intervista (metà del 2001), le iscrizioni erano in corso di studio da parte del dott. Gabrino la Rosa; purtroppo non è più stato possibile reperire informazioni e pareri scientifici su questa scoperta. Conclusioni Al di fuori di qualche sporadico servizio televisivo (alcuni dei quali accusati addirittura di utilizzare immagini di repertorio invece di quelle originali), inspiegabilmente le strutture sommerse di Cuba sono risultate sconosciute alla stragrande maggioranza degli ambienti scientifici e culturali, nonché alla gente comune (in Italia un notiziario di “Rete 4” ha trasmesso in breve la notizia il 19 dicembre 2001 ma praticamente nessuno se ne ricorda). Evidentemente, chi è a conoscenza dei fatti e degli ultimi sviluppi della vicenda, o non ha i mezzi per divulgare una tale scoperta (cosa che succede molto spesso) o aspetta ulteriori conferme (manifestando forse uno scetticismo eccessivo), conferme che però risultano purtroppo sempre più difficili da reperire anche, ma non solo, a causa dell’elevato costo delle missioni esplorative e dei i noti problemi politici con il governo cubano. Questa posizione di stallo sembrerebbe essersi sbloccata al termine del 2004 quando il giornale messicano “Milenio”, nel numero del 6 novembre 2004, pubblicò una notizia che agli occhi di un normale lettore poteva apparire come la solita news dal mondo dell’archeologia. La notizia diceva che, in data 7 ottobre 2004, un gruppo internazionale di archeologi era partito dal Messico con una nave adeguatamente equipaggiata per continuare le ricerche di una città sommersa al largo di Cuba. Dopo 25 giorni di lavoro, interrotti per problemi tecnici dovuti alla visibilità sei volte più bassa del previsto, il team di scienziati aveva fatto ritorno con un ‘bottino’ molto interessante: precise risonanze del sonar che rilevano una struttura piramidale di 35 metri e, grazie all’utilizzo di un mini-sottomarino chiamato “Deep Worker”, fotografie della struttura scattate “...dalla distanza variabile tra l’uno e i tre metri, non riuscendo a farlo in modo che venisse resa correttamente la prospettiva delle strutture scoperte...”. Non solo risonanze e foto, ma anche pezzi di roccia con fossili di piccoli animali da superficie e resti di polveri vulcaniche (anche queste che si formano solo in superficie). Neanche a dirlo, la National Geographic Society si è già “assicurata” un esclusivo articolo con la Zelitsky. Tenendo conto anche di questi ultimi sviluppi della vicenda, quindi, un’analisi obiettiva di tutti i fatti e di tutta la documentazione finora pubblicata non può che portare alle seguenti conclusioni: 1) le strutture sono opera dell’uomo, data la loro complessità, la loro dimensione, il tipo di materiale (granito), la presenza di iscrizioni, di fossili organici e le caratteristiche del sito che le ospita (ottimale per edificare monumenti) 2) le caratteristiche di continuità delle strutture, delle iscrizioni nel contesto geografico, urbanistico e socio-culturale con le civiltà centro e sud americane indicano che al tempo della nascita di quelle civiltà, o perlomeno al tempo dei primi insediamenti che le originarono, la zona era fuori dall’acqua come lo era il Sud America, il Messico e la penisola dello Yucatan e quindi, su scala globale, il livello del mare era molto più basso di quello attuale Nessun fenomeno di subsidenza (che peraltro sarebbe risultato distruttivo ed avrebbe con tutta probabilità cancellato ogni traccia delle strutture) avrebbe potuto far scendere l’area a quelle profondità. Perché, allora, tutta quell’acqua ad occultare nel profondo del mare il bianco granito delle rovine? Potrebbero esserci collegamenti con le innumerevoli leggende relative al biblico Diluvio Universale che sconvolse il nostro pianeta diverse migliaia di anni fa? Una cosa è certa: le peculiarità di questo affascinante mistero, nonché le forti contraddizioni da esse derivanti, difficilmente consentiranno una soluzione dell’enigma attraverso i consueti ricorsi ad ipotetiche cause naturali verificatesi nel lontanissimo passato, che troppo spesso vengono semplicisticamente invocate e da tutti accolte quasi con fede cieca. Senza voler entrare nel campo della teologia, dell’esegesi biblica o della filosofia, quindi, non è certo da visionari, mitomani o irragionevoli ammettere che le rovine sommerse di Cuba abbiano potenzialità che potrebbero obbligare a riscrivere la storia delle civiltà dell’uomo, se non addirittura contribuire a chiarire i misteri concernenti la sua origine. Per concludere, vorrei riportare quello che Robert Jastrow ebbe a scrivere perché particolarmente calzante a conclusione delle considerazioni fatte finora, ovvero che “...per lo scienziato che ha vissuto fidando nel potere della ragione, la storia finisce come un incubo. Egli ha scalato le montagne dell’ignoranza; è giunto al punto di conquistare il picco più alto quando, nel raggiungere l’ultima roccia, viene salutato da un gruppo di teologi che si trovavano lì seduti ormai da secoli”.
  7. Irruzione alla Rai, minacce ai giornalisti di Chi l'ha visto? Gli ultrà di destra puntano l'indice contro la trasmissione di Rai3 che ieri sera ha mostrato un filmano inedito dell'aggressione ad un gruppo di giovani in piazza Navona, mercoledì scorso. Irruzione in via Teulada. Una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, ieri notte hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti. Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di Chi l'ha visto?. Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori pesanti ritorsioni: "Vi abbiamo identificato, a voi ed ai vostri familiari". LE TELEFONATE- Una voce maschile, adulta, con voce apparentemente pacata, ha chiamato la redazione da un'utenza fissa: "Abbiamo visto la vostra trasmissione dove chiedete nome, cognome e indirizzi di chi è stato fotografato. Noi faremo lo stesso con tutti voi: chi ha visto voi; chi lavora con voi; dove abitate, e poi verremo sotto le vostre case". Sono seguite altre tre telefonate dello stesso tenore. Sciarelli: "Mai chiesti nomi e cognomi". "Ma noi non abbiamo mai coinvolto il pubblico", replica Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione. "Non ho sollecitato i telespettatori a fornire alcuna indicazione. Mi sono solo limitata a dire 'guardate queste immagini': tutto qua". IL FILMATO- Nel filmato, mantato in onda al rallentatore, sono ripresi gli scontri avvenuti prima dell'aggressione davanti al bar Navona: "Guardate la faccia sgomenta e preoccupata dei ragazzi, sono dei ragazzini - commenta la Sciarelli - sono veramente dei ragazzini che scappano, spaventatissimi da quello che sta succedendo". http://www.affaritaliani.it/coffee/video/c...ntri041108.html IL BLITZ- "Azione squadrista". L'irruzione nella sede Rai di via Teulada ha mobilitato i vertici della Rai: il presidente Claudio Petruccioli ha telefonato preoccupato al ministro dell'Interno mentre Sandro Curzi, ex direttore TG3, oggi consigliere d'amministrazione della Rai, è convinto che il "blitz in via Teulada di fatto rivendica la legittimità dell'azione squadristica di piazza Navona contro la pacifica manifestazione di protesta degli studenti". (4 novembre 2008) la destra e il governo avranno ancora il coraggio di dire che a piazza navona erano stati i giovani manifestanti a volere gli scontri??????
  8. alzino la mano coloro che sono di napoli e dintorni!! :rovatfl: magari possiamo farci passare per appena trasferiti o emigranti...
  9. ciao (alca)setzer ecco un paio di treni http://www.rpg-maker.fr/ressources/tilesets/autres/gareye1.png http://www.rpg-maker.fr/ressources/tilesets/autres/trainsbq6.png http://www.rpg-maker.fr/ressources/tilesets/autres/trainsrh3.png
  10. cacchio val, con ognuno dei tuoi scarti avrei costruito decine di giochi... spero vivamente di vedere presto questo gioco finito, quindi rimettiti al lavoro SUBITO!!! o avrai una pallottola in fronte come nuovo piercing! XDXD
  11. simm' e' napole paisà!! che forza, ben fatto luis
  12. chris ogni cosa fatta da te è di nostro gradimento XD ora scarico e provo edit ho lo stesso problema di blood, mi si blocca proprio alla fine su game.rgssad
  13. scusami ma la devolution non verteva mica solo sul "fantomatico" taglio dei parlamentari... qui metto in spoiler le modifiche che apportava e qui la risposta che più mi piace alla nota dei tagli ai parlm
  14. Questa volata voglio proporvi una rock band americana, che negli anni novanta ha riscosso un grande successo, sia in patria che in europa, i Matchbox 20(forse qualcuno ricorda il cantante, Rob Thomas che ha partecipato e cantato nell'album di santana Supernatural, con la canzone Smooth) Questa è la pagina di wikipedia con la loro storia http://it.wikipedia.org/wiki/Matchbox_Twenty e qui di sotto trovate i loro migliori successi Bent
  15. Anatomia umana, parte seconda Lo scheletro Costruire un’anatomia accurata e credibile è indispensabile per rendere al meglio le vostre figure umane, anche quando l’anatomia non è strettamente visibile. “Come stendere il panneggio”, “come pensare le ombre”, sono operazioni che non possono prescindere dallo studio anatomico. Potete trovare tranquillamente sia su internet o su un’enciclopedia delle rappresentazioni di muscolature in cui vengono elencati e descritti i vari elementi anatomici; queste però sono rappresentazioni statiche, bidimensionali, buone come base per “pensare” una figura in movimento e sotto diverse prospettive. In questa lezione ci occuperemo dello scheletro e delle prime proporzioni. La base delle nostre operazioni sarà inevitabilmente il bozzetto imparato nella scorsa lezione, su questo andremo a realizzare le forme essenziali dello scheletro, che a sua volta diventerà la base per costruire i muscoli. Un procedimento del genere, bozzetto-scheletro-muscoli-equalsiasialtroelementosuccessivo, è ottimo all’inizio, quando si deve prendere padronanza dei vari elementi. È tuttavia una costruzione lunga che richiede una buona padronanza del tratto e che alla fine può essere semplificata, magari escludendo la realizzazione dello scheletro. Oppure la base di partenza può essere benissimo l'abbozzo dello scheletro, su cui poi costruire muscolatura e resto: tutto dipende da voi, non esiste un unico metodo ma voi dovrete scegliere in base alle vostre capacità. Suddividiamo inizialmente i vari elementi anatomici i tre blocchi, testa, tronco (torace, addome, bacino e includiamo anche le braccia) e gambe. Per il cranio basteranno le indicazioni della lezione precedente, ricordando però una cosa le posizioni del naso, occhi e bocca, e la bombatura della parte superiore. Ecco un'immagine significativa ed esauriente. http://www.kinart.it/articoli/struttura5/00.jpg Passando al busto, il primo elemento da pensare è la colonna vertebrale, visto che corrisponde alla mediana del tronco: formata da circa 40 ossa, ha una forma serpentina che segue delle curve “fisse”. http://img397.imageshack.us/img397/4285/58899709ff1.png Su di essa costruiremo clavicole e cassa toracica. Le prime sono ossa molto importanti, visto che su di esse si innestano i muscoli del collo e del pettorale; sono inoltre ossa mobili, nel senso che sono fisse allo sterno (l’osso su cui si innestano le costole) ma seguono il movimento delle spalle (quindi se le spalle si alzano si alzano anche le clavicole). La cassa toracica è quella che definisce la forma e il volume del torace, ha forma di una goccia con la parte finale rivoltata. http://img393.imageshack.us/img393/1992/14965522nm5.png Dietro abbiamo le scapole, ossa triangolari che partono dalla giunzione delle braccia e su cui si fasciano i muscoli della parte superiore delle spalle. Vanno disegnate sempre, anche quando non abbiamo una visione posteriore della figura. Le braccia possono essere realizzate anche come semplici “stecchetti”, rispettando però le dimensioni: il gomito deve arrivare più o meno all’altezza dell’ultima costola mentre il gomito termina a inizio femore. In questa lezione non parleremo delle mani (così come dei piedi) in quanto nell’abbozzarle non si parte tanto dalle loro ossa ma dalla loro forma (vedremo più avanti in un’altra lezione). Il bacino ha una forma “a farfalla”, è costituito in parte dalle ossa finali della colonna vertebrale in parte da quelle dell’ileo e del coccige. Da esso partono i femori, le ossa più lunghe dello scheletro. Importante è considerare che queste ossa hanno una “tendenza” a deviare leggermente all’interno (basta toccarsi l’inizio delle gambe per notare che i femori partono dalla parte esterna del bacino per terminare deviando nelle ginocchia). La tibia e la fibula, le due ossa della parte finale delle gambe possono tranquillamente essere realizzate come un singolo osso. Ecco il bozzetto dello scheletro, completo di proporzioni. http://img530.imageshack.us/img530/6034/scheletroaw8.png Da notare che il corpo deve contenere sette volte le dimensioni della testa (memoria quattrocentesca). Compiti per casa Il tema centrale di questa lezione ovviamente sarà lo scheletro: visto che aspetto ancora i lavori di molti (di alcuni aspetto addirittura i primi) non vi darò disegni obbligatori. Va da se che comunque dovete esercitarvi molto sull'accoppiata bozzetto-scheletro, quindi se volete mostrarmi il frutto delle vostre mani, ben accetto! La prossima lezione verterà sui muscoli (importante, quindi seguitela). Lucasart
  16. una bella pacca sulla spalla...XD coplimenti testo
  17. mha credo che quello di tatter sia stato un commento ironico
  18. alla fine il governo ha preso la sua posizione sugli scontri a piazza navona... ha per caso condannato l'accaduto? ha detto qualcosa sugli arrestati?... ovvio che no! ecco le parole del sottosegretario all'Interno, Nitto Palma, nel corso dell'informativa alla Camera stiamo scherzando?? con tutti i video, foto su internet, giornali e tv permettetemi un'espressione napoletana: "che faccia di corna", come diavolo si fa a sparare delle boiate così alla luce del sole questo è l'ennesimo insulto all'intelligenza altrui
  19. anche perchè questo topic servirebbe solo a postare i lavori dei partecipanti... i consigli su mappe e screen sono su altri topic...
  20. http://it.youtube.com/watch?v=NYfdPdV66f0 http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY
  21. la destra invece dovrebbe parlare con cognizione di causati rispondo con le parole di eugenio scalfari, uno che alla manifestazione del pd c'era è ha visto (ho segnato i passaggi che riguardano ma li segui i fatti? i giornali? questa non è la manifestazione degli studenti, ma dei sindacati, i professori i ricercatori, ad aderire c'era il 90% degli interessati non ti rispondo neanche sulla maggioranza o meno degli studenti, gli scioperi e le manifestazioni i tutta italia parlano per loro
  22. aspè losco, qui non si chiede ai poliziotti di pestare a manganellate i dissidenti armati, ma di fare solo il loro lavoro: garantire la semplice incolumità dei cittadini prima della manifestazione la polizia ha sgombrato la piazza, perquisito chi entrava e chiuso il traffico, quindi quel furgone da dove cacchio è sbucato? due ipotesi: o c'era prima della manifestazione o è entrato durante...ma in entrambi i casi i poliziotti dovevano cmq fermarlo e vedere che diavolo ci faceva li (avrei capito se fossero sfuggiti alle perquisizioni alcuni sbandati, ma qui si parla di un furgone) e poi quando sbucano gli sbandati di destra che urlano "siamo tutti fascisti!" (preso dai giornali) armati di catene e mazze, dove diavolo sono le forze dell'ordine? resto dell'idea che era tutto preparato (finora è stata una protesta pacifica, senza scontri, e pure all'inizio quella di piazza navona era una manifestazione pacifica) e quel video messo da tio sembra dimostrarlo... piccola chicca: alla manifestazione di oggi dei sindacati Epifani ha detto: "tutto il mondo della scuola insorge" Veltroni ha detto: "il governo ascolti chi lavora e vive nella scuola" la replica di berlusconi? "la sinistra è scandalosa" . . . ma è una replica seria questa?? un commento ai fatti del giorno?? sembra più che altro la ripicca di un bambino arrabbiato (tu sei brutto e scemo)...
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