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Il connubio tra sonoro, movimenti lenti del protagonista, visuale decentrata, livelli claustrofobici e prese d'aria ovunque è il motivo di tanta tensione. Diciamo che anche certi difetti concorrono a mantenere l'atmosfera ^^
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Non perchè il gioco sia brutto (anzi, è davvero ben fatto) ma ci sono attimi di panico lungo il gioco che ad un certo punto spengo la PS per troppa paura!
Ecco, per me il titolo non fa per niente paura, ma va detto che è una cosa soggettiva ^^
Più che altro, ci sono diversi BHUU moment dovuti ai vari mostri che ti cadono addosso ma, se capisci il meccanismo, sai benissimo come preventivarli.
Il sonoro, comunque, è fatto molto bene, nelle tue passeggiate sei accompagnato quasi sempre da urla lontane e soffuse e scricchiolii nei muri.
Uhm, interessante, non è nemmeno troppo lungo... E al livello di missioni secondarie e rigiocabilità come sta messo?Intendo, le missioni secondarie di che tipo sono, prevalentemente "colleziona potenziamenti"? O c'è dell'altro?
Zero, nel senso che la via è unica e non ci sono deviazioni dalla trama.
Puoi ricominciare con tutte le armi e nuove armature, ma per me questo è inutile, se non in vista di una run molto successiva.
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hokuto no ken, dragon ball e berserk!
Vedendo come sono costruite le boss fight, tralasciando tutti i qte, mi ha dato infatti l'impressione di un anime mancato.
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Ironia della sorte, lo stò per finire proprio in questi giorni ^^
Buon tps survival, non troppo survival perchè armi, munizioni e medikit si trovano in grandi quantità. Interessante la maeccanica degli scontri, con la necessità di segare gli arti ai mostri altrimenti si sprecano solo proiettili. Buon level design con la necessità di ripercorrere diverse volte alcuni livelli per nuovi obiettivi, il classico backtraking che a qualcuno può non piacere.
Il gioco si attesta sulle 10 ore, anche se, visto che si muore spesso e quindi saremo costretti a ripetere certe sezioni, il tempo può anche raddoppiare.
Consigliato ma da giocare in inglese, la voce di Dario Argento non si può sentire ^^
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E' la fiera del non gioco, il concetto del press-a-button-something-awesome-happen.
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Qui avviene la distizione: Il recensore BRAVO le elencherà tutte indipendentemente se negative o positive cercando di rimanere il più possibile vicino ai fatti in modo da comunicare la propria esperienza al lettore ma lasciando a lui il compito di decidere per se.
Concordo perfettamente, perchè altrimenti la recensione diventa solo un modo per sapere quanto è hypato il tizio che l'ha scritta.
Hype che, tra l'altro, non dovrebbe mai toccare chi le scrive, altrimenti si corre seriamente il rischio di non essere obiettivo... cacchiarola, questi esperti del settore non dovrebbero essere tredicenni infoiati ^^
La morale alla fine è "provate il gioco e fatevi le vostre impressioni." e che "le recensioni sono sempre soggettive."Buona cosa sarebbe scremare nei vari siti e trovare il recensore che ha più o meno i nostri stessi gusti.
Io, per esempio, non mi fiderei nemmeno per un'istante degli articoli sui giochi di ruolo scritti da un fanatico della serie TES ^^
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Il bello è quando le stesse feature che vengono elogiate in certi giochi vengono denigrete in altri.
O i giri di parole (la facciatosta) per dire che, si, questa meccanica è brutta, porta a semplificazioni evidenti, a molti non farà piacere... ma ci ha divertito e noi la promuoviamo.
Da prenderli a pesci in faccia ^^
Purtroppo l'esagerata soggettività di molte recensioni è un vero problema e, per quanto sia impossibile essere del tutto imparziali (per esempio duke nukem forever, al mio cuginetto invasato di cod ha fatto cagare, a mio fratello fan di Doom e di DN3D gli è piaciuto, a me ha detto poco perché odio gli fps in generale.), secondo me bisognerebbe saper anche dire cosa non va.In generale, il vero problema è la mancanza di una critica videoludica serie e formata, tralasciando il discorso "mazzette".
Il recensore dovrebbe essere una persona che ha alle spalle una bella carriera videoludica, in modo tale da poter parlare con cognizione di causa di generi e determinate meccaniche. Perchè, ad esempio, a leggere certi articoli la maggioranza dei titoli presentati sembrano avere caratteristiche uniche mai viste prima, mentre titoli passati hanno fatto la stessa cosa prima e meglio.
Cosa non secondaria, dovrebbe essere una persona che sa giocare, mi provoca un leggero imbarazzo leggere che il recensore ha trovato troppo difficile un certo titolo, non solo perchè ormai tutti i titoli prevedono un livello di difficoltà a misura di ameba, ma perchè di conseguenza il lettore medio vedrà in questo aspetto un difetto quasi insormontabile con tutte el conseguenze del caso.
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Questo progetto non deve finire in seconda pagina, Zos mettetece sotto!!
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Poi hai ragione ora sono sempre più scarni i libretti e le guide... rimane il fatto che avere un pdf sul pc non è la stessa cosa che avere un gioco inscatolato con cover e quant'altro. :D
Se un gioco mi interessa e ha uno scatolato ricco piace anche a me possederne una copia, fanno una bella figura esposte e diventano valori affettivi. Peccato che questo stia accandendo pochissime volte, di recente i miei unici acquisti fisici sono stati le versioni base di Darksiders e The Witcher2, ricche e a prezzi ragionevoli.
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Registrazioni di qua e di la, codici vari ecc.ecc.
Ripeto, giocando solo su pc, i codici di attivazione sono diventati la norma da una decina d'anni a questa parte, mentre la registrazione ad una piattaforma occorre farla una sola volta e stop, non ci vedo nulla di dannoso. I disservizi in questi sistemi possono esserci, linee intasate e ritardi per un'attivazione ma con una buona linea internet gran parte di questi sparisce.
Steam offre lo stesso servizio di un programma di download e per di più devi pagare, mentre in un negozio non è la stessa cosa... andando in un negozio con il gioco compri anche "scatola", a volte guide strategiche, libretti. Insomma, per avere un gioco digitale tra il pagare e il non pagare mi sembra ovvio che uno scelga il non pagare.Hai detto bene, "a volte". Prima le versioni scatolate erano complete di manuali belli corposi, ricordo Baldurs Gate con parte del manuale base di D&D, artbook e guide strategiche. Ora se hai il manuale di qualche pagina è già tanto, tuto il resto lo trovi solo se è prevista una collector ediction a prezzi corposi.
La copia digitale ha le stesse cose che trovi nello scatolato, solo in formati pdf, non occupa spazio fisico (per me è ormai diventato un dilemma, non ho spazio per niente più ^^) e non devo nemmeno prendere il "disturbo" di andare in negozio a prenderla (o a sperare di trovarla ^^), non devo preoccuparmi di deterioramento del supporto visto che posso scaricare sempre e comunque copie dalla mia libreria.
Capisco benissimo chi non riesce a rinunciare allo scatolato, ma in futuro il DD diventerà il mercato principale.
Mi sa strano, credo quando lo compri... magari si scopre che è reato anche regalarlo! XDHanno appena arrestato un mio amico a cui ho regalato Skyrim e ora risaliranno sicuramente a me, devo scappare XD
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Direi quando lo compri, altrimenti chi campa piratando e vendendo le copie sarebbe perfettamente elgale, tanto mica ci gioca ^^
Credo sia la stessa cosa del vedere un film al cinema, quando compri un biglietto hai accettato certe norme e non puoi andare in sala con una videocamere a registrare ^^
Il contratto che vedi prima dell'installazione dovrebbe essere una ulteriore presa di visione.
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In teoria, se installi e giochi, hai tacitamente accettatto un contratto legale.
Quindi, sempre in teoria, una qualsiasi violazione può portare chi ci perde (la sh in questo caso) ad impugnarlo, con tutte le conseguenze del caso che non conosco, non essendo minimamente interessato a qualsiasi argomento legale ^^
Nella realtà, nel caso di prestiti tra amici, non succede proprio nulla, non essendoci modo di provare il fatto (ma, visto che tra online pass e giochi legati ad account privati, vogliono limitare anche questa pratica).
In tema:
http://www.memecenter.com/uploaded/HOLY-SHT-THEY-KNOW_1bae892a6bc2d83c62d2463352b161f2.jpg
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Ma non è reato anche far giocare/vedere copie possedute agli amici? Cose sulla riproduzione, ecc...
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- il programma può essere esclusivamente usato dal cliente e può essere duplicato solo per ottenere delle copie di sicurezza a proprio usoSe queste copie le presti violi il contratto, se le vendi è reato.
Ovviamente, come detto, non esiste la possibilità che qualcuno venga a controllare cosa fai di queste copie, se presti il gioco copiato all'amico.
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Si, ma vedi che normative per il possesso e lo scambio esistono anche per i libri.
In Italia funziona che finchè non lucri su beni di cui tu hai la sola licenza di utilizzo non commetti reato, ovviamente mica ti possono arrestare perchè hai passato libri o videogiochi al tuo amico ^^
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Fotocopiare libri è reato, eh

Sulle automobili c'è da considerare revisioni, cambio pezzi e tutti quei lavoretti per cui la casa di produzione ci guadagna comunque.
Se non c'è una normativa scritta ad hoc è ovviamente lecito, altrimenti nisba, senza entrare nel mertio del "reato trascurabile".
Per tutti i software, videogiochi compresi, esiste poi la possibilità di intervenire per bloccare le copie non autorizzate con codici di sblocco, drm e altro, quindi è un campo con più controllo.
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Lucasart, contento tu...
Un attimo, non voglio certo passare come il moralizzatore di turno ^^
Il mio curriculum videoludico si è sostenuto per un certo periodo abbeverandosi dai torrenti e a dorso di mulo.
Solo che, giocando solo e soltanto su pc, la direzione che il mercato ha preso l'ho vissuta in pieno, all'inizio controvoglia poi abituandomi tranquillamente. Ora, a parte rari casi, compro solamente via Steam e GOG, più mercato estero, inglese soprattutto che è davvero conveniente. Con le offerte praticamente giornaliere sono arrivato a risparmiare moltissimo e ad avere un gran numero di servizi che prima non avevo a costo praticamente zero.
Facendo periodicamente retrogame, inoltre, ho la possibilità di giocare trnquillamente titoli vecchissimi senza preoccuparmi di andare a ricercare patch e configurazione adatta per farlo girare sulla mia macchina.
Sul problema delle connessioni precarie prendetevela con le istituzioni e con le compagnie telefoniche, il mercato futuro poggerà sempre di più sul DD, tocca a noi adeguarci, siamo un paese in questo campo da terzo mondo.
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Comunque, a parte qualche giochino, preferisco sempre la console, almeno non devi registrare programmi e sottoprogrammi.
Aspetta un altro poco e online pass e store tipo steam diventeranno la norma, è solo questione di tempo.
Riguardo alla questione usato, quando compro un gioco per PS3 non devo accettare alcun contratto: pago, inserisco il CD e gioco, quindi posso rivenderlo senza nessun obbligo.C'è scritto sicuramente da qualche parte, è il normale contratto di licenza di concessione software.
Edit:
cito testualmente:
- il programma e la licenza non sono cedibili, la licenza non è in esclusiva ;
- il cliente è responsabile dell'installazione di tale programma, del suo uso e dei relativi risultati ;
- il cliente si impegna a non duplicare in qualsiasi forma e mezzo la manualistica allegata al programma ;
- il programma può essere esclusivamente usato dal cliente e può essere duplicato solo per ottenere delle copie di sicurezza a proprio uso ; in caso di deterioramento dei dischi, essi verranno sostituiti addebitando le sole spese del supporto magnetico e spedizione, previa restituzione dei dischi originali.
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Sulla non obbligatorietà di Steam mi vedi d'accordo ma è una questione che riguarda le varie sh che, se vogliono garantire un supporto costante e continuo ai propri prodotti o si appoggiano a Steam, che offre un servizio ottimo e già pronto, o devono pensarci da sole e quindi spendere soldi anche in questo campo. Per loro alla fine è più conveniente e certe scelte sono solo migliori per l'utente (vedi Skyrim, titolo steamwork, di cui è stato rilasciato il creation kit legato proprio a Steam, quindi hai la possibilità di aggiungere e condividere mod in modo diretto e senza andare a cercare su altri siti).
Steam e relativa registrazione, come anche altri servizi di dd, è il minore dei DRM. Quello di Ubisoft è una vera vegogna, Games for Windows live è bacato e da solo probelmi, Securom è una tagliola attaccata la tuo pc.
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Anche obbligarti alla registrazione sul loro sito per giocare con il tuo cd pagato a prezzo pieno è un bijoux eh
Si tratta di una registrazione da fare in cinque minuti massimo e, per fortuna, non ti obbliga a giocare perennemente online come fa Ubisoft. Una registrazione che ti permette di avere patch e fix automatici, forum e chat, servizio di archivements e tante altre cosette di cui sei libero di usufruire o meno (io per esempio me ne frego). Ormai è la norma, non a caso anche la EA si sta adeguando.
Sulla questione dei contratti non mi espongo perchè non li ho letti, rimane il fatto che se acquisto un gioco con un mio amico in comunione io rimango fregato, l'accenno sulla condivisione potrebbe benissimo riguardare altre cose come la riproduzione in pubblico di contenuti (tipo per i film) o più semplicemente la condivisione online del gioco stesso, dubito seriamente che riguardi il passaggio di un gioco fra due persone che si sono divise la spesa

Solitamente il contratto ti permette un numero limitato di installazioni con il codice seriale, compreso il passaggio su diversi computer, quindi nella pratica puoi passare il gioco ad un amico.
Se il titolo è, invece, Steamworks, quindi legato sempre e solo al tuo account personale, puoi farci ben nulla, ma questo mi pare succeda anche per le console con l'xbox live. Tuttavia alcune offerte prevedono dei pacchetti che permettono l'acquisto in coperativa, fornendo in sostanza un certo numero di copie. Ad esempio, ricordo Hard Resect il cui pacchetto comprendeva 4 copie sui 10 euri ciascuna.
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Non ha molto senso questa uscita, scusa eh. E' lo stesso che dire, tra comprarmi una macchina e rubarla scelgo il furto, così non spendo.Steam ha ben poche cose positive e molte negative. Se voglio una copia digitale del gioco e devo scegliere tra il pagare e non pagare (per quanto il prezzo sia ragionevole) scelgo ovviamente di non pagare.L'unica cosa veramente negativa di Steam è che non permette l'usato, ma visto che questo mercato è sparito letteralmente su pc da diversi anni, uno ci mette una bella pietra sopra e amen, senza contare le offerte stracciate di certi periodi (giochi anche a 2 euri) che sopperiscono ampiamente.
Un gioco appena uscito costa dai 60 ai 70 euro... loro mi contengono i prezzi e allora forse a quel punto io inizio ad acquistare i giochi nuovi, altrimenti è ovvio che mi rifaccio all'usato o a programmi come torrent.Tra key acquistabili tranquillamente su diversi siti e mercato estero, anche al Day 1, si riese a scendere anche alla metà o meno dei prezzi che si trovano negli store italiani, che sono fra i più alti in assoluto.
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No, dilos, una copia comprata usata è di fatto due copie, di cui una sola pagata alla casa di distribuzione.
Sull'usato ci guadagnano solamente le catene di distribuzione, spesso a prezzi da ladrocinio.
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Una cosa che mai approverò, però, sarà la Dipendenza da internet per giocare. Comunque ho giocato skyrim originale da steam e sinceramente, avevo disattivato internet. Semplicemente non si connetteva e partiva uguale. L'ho disattivata perchè ci metteva sei ore a partirmi il gioco sennò, dato che caricava interfacce inutili di steam.
Non mi è mai capitato che Non partisse solo perchè steam non era connesso. o.o
In questi giorni è uscita la nuova patch da circa 3 giga + creation kit, i problemi credo dipendano da questo ^^
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Chiariamo una cosa.
Vendere e\o comprare giochi usati è una forma di pirateria (accettatta). Basta semplicemente leggere il contratto con l'utente quando si effettua un'installazione, che dice chiaramente che non si ha alcun diritto di proprietà verso il titolo ed è la sh che ti concedere di utilizzarlo (potendo tral' altro revocare tale diritto in ogni momento). E', inoltre, vietata la rivendita non autorizzata o la condivisione.
Questo succede sia nel caso di DigitalDownload, sia nel caso di una copia fisica nei vari negozi.
Capisco che sia difficile da accettare all' inizio, visto che appunto siamo abituati ad avere un diritto di proprietà sulle cose che acquistiamo. Purtroppo in questo caso non funziona proprio cosi. Che poi, a livello pratico non si rispetti mai al 100% le licenze sono d' accordo, ma se, ipoteticamente, un giorno vietassero espressamente la vendita dell' usato pena la distruzione della tua copia beh, non abbiamo alcun diritto a lamentarci più di tanto.
Per altro, le varie case di distribuzione e sh hanno sempre considerato il mercato dell'usato maggiormente dannoso della pirateria stessa, per il semplice fatto che si tratta a tutti gli effetti di una copia origianle persa su cui non sono loro a guadagnarci.
Che poi, su pc, il mercato dell'usato è praticamente morto con l'utilizzo dei codici di autentificazione e con la nascita dei grandi store digitali, Steam su tutti (una vera manna per i giocatori visti gli sconti continui, la possibilità di recuperare anche vecchi titoli in pochi istanti e tante altre belle cosucce, senza considerare l'enorme vantaggio per gli sviluppatori, soprattutto di indie).
Con le console stanno cercando di fare la stessa cosa, tramite i primi online pass, ma ancora non è radicata la cosa e senza un vero e grosso servizio di distribuzione in DD non prenderà mai del tutto piede.
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Bhe Seto, ti ringrazio intanto per la precisazione. Proverò a variegare un po' gli alberi in modo da interrompere la monotonia! :D
Più che variare gli alberi, perchè un bosco di un solo tipo è perfettamente naturale e valido, aggiungerei qualche esemplare solitario staccato dalla massa che fa da percorso, tronchi marci, rocce e cespugli in modo da rendere vario il sottobosco.
Insomma, ampliare ancora di più quello che hai iniziato a fare.

Dead Space - conviene?
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A me sa di cagata, ma il mondo è bello perchè vario ^^