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Kenshin

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Everything posted by Kenshin

  1. "Forse... ma tanto non è che ho altro da fare al momento..." Pensò il ragazzo in risposta alla strega. "E mi sa che non ci hai compresi." "Potreste... ATTACCARE MAIA?!" Gridò ai suoi compagni. Il suo corpo afferrò la lancia appena apparsa... beh, almeno lui non sapeva usare quella cosa... non sarebbe dovuto essere un gran problema per i suoi compagni. Il combattimento... Il combattimento era sicuramente un diversivo per qualcos'altro... ma cosa? Serviva a non farli pensare? Purtroppo anche sapendo questo, lui, o meglio il suo corpo, non poteva evitare di combattere. Lei può controllare qualsiasi fiore... e ci siamo svegliati su un letto di fiori bianchi... sicuramente lo ha voluto... perché? Il pensiero di Lyriel andò ai fiori... fiori che... in realtà lì a terra parrebbe non dovessero esserci... quel buco nella realtà lo dimostrava... ma come sfruttare questa cosa? Sicuramente usarli non doveva essere davvero qualcosa di realmente utile, ma un'emanazione della ragazzina... qualcosa gli sfuggiva e non sapeva cosa. La mente del ragazzo si riempiva di dubbi, avrebbe voluto chiudere gli occhi per concentrarsi e cercare di raggiungere una soluzione...
  2. L'elfo, ancora controllato dal conglomerato di fantasmi, proseguiva il suo attacco... sempre portato verso le persone sbagliate. La cosa non lo faceva affatto felice, ma ascoltato nel dettaglio il piano della ragazza, che francamente... era chiaro anche prima che lo spiegasse nel dettaglio, sperò che questa volta i ragazzi sarebbero riusciti a bloccar... il falconiamo saltò all'indietro invece di cercare di fermare il giovane elfo, che sussurrò "Ma allora lo..." "fai apposta..." parole che non riuscì a pronunciare, ma che non gli interessava fare, dato che quella era solo una frase di frustrazione che gli era sfuggita... Si scosse un po' dal torpore a cui lo aveva portato l'amico e cercò di concentrarsi al massimo per riprendere il controllo del suo corpo, la cosa poteva benissimo essere impossibile, ma non gli importava, avesse anche solo rallentato i movimenti di quel corpo che gli apparteneva, ma che lo stava tradendo, così da dare un vantaggio ai propri amici, sarebbe stata una vittoria, certo, lo scopo comunque rimaneva riappropriarsi di ciò che era suo, la sua mente non vedeva altro che riprendersi la sua fisicità... ed il più presto possibile, Meldy, quella vera, e anche Rysmir lo stavano aspettando, e non poteva permettersi di restare in quel posto a tempo indefinito, doveva reagire!
  3. Il suo orgoglio gli aveva impedito di avvertire prima i suoi amici, ma doveva farlo, provò con tutte le sue forze a parlare, quel braccio tenuto dietro poteva significare solo una cosa: "ATTENTI AL PUGNALE!!" Gridò l'elfo con tutte le sue forze. Ne udì il suono, la sua voce era uscita, fortunatamente, non capiva bene come la cosa stava funzionando, ma almeno funzionava, e probabilmente la cosa poteva aver salvato la vita a qualcuno (anche se probabilmente aveva aumentato i suoi problemi con quell'essere immondo che lo controllava). Stava cercando di fermarsi con tutte le sue forze, ma era come se il suo corpo non fosse il suo e non riusciva ad afferrarlo per farlo tornare ad essere se stesso, questo non gli impediva di continuare a provarci però.
  4. L'elfo sgranò gli occhi... "Un'affondo? Un'affondo?!" pensò "Praticamente un colpo che se non portato al momento giusto è un suicidio..." "MA SEI IDIOTA?!" Gridò il ragazzo riferendosi a Maia, non solo il suo corpo veniva usato contro la sua volontà, ma veniva adoperato da quell'odiosissimo abominio di spettro... e in più, lo faceva anche combattere contro i suoi amici... ma soprattutto in un modo che considerava stupido...
  5. Sì, è un abilità, si chiama arti marziali, e... inspiegabilmente ce l'hanno solo i ladri -__-
  6. Ne era conscio, il tentativo era alquanto disperato, e aveva ragione, il pugnale lo trafisse e tutto si fece nero dopo... un colpo alle spalle? Di nuovo quella sensazione di tepore, incredulo riaprì gli occhi "Sono ancora vivo?" pensò. Fece per guardarsi intorno, ma... il corpo non gli ubbidiva "Ma cosa...?" Provò a muoversi ed in effetti si mosse, ma non com'era nella sua intensione, era confuso, si ritrovò in piedi di fronte ai suoi amici, arma in pugno come per... fronteggiarli? Forse stava sognando... soprattutto perché... Darth e Nono parevano fare sconcezze lì sul prato, la cosa non gli sembrava plausibile... o forse stava fraintendendo qualcosa, comunque lo spettacolo lo fece arrossire. Un urlo fece sussultare l'elfo "CHE CAVOLO SUCCEDE?!?" era la sua voce, a quanto pare poteva parlare anche se non poteva muoversi, o almeno non come avrebbe voluto... Aprì di nuovo bocca "..." e si accorse che... no, non poteva parlare... sul serio che cavolo gli stava succedendo? No, doveva per forza essere un sogno la cosa era troppo strana... o forse... altre illusioni? Ma davvero la mente di quelle bambine era così perversa? E la cosa brutta era anche che non poteva distogliere lo sguardo dai due... ma per fortuna la ragazza si alzò, il rossore dalle gote del giovine elfico sparì per un attimo, avrebbe tirato un sospiro di sollievo... se avesse potuto... ma poi si accorse che la giovane era semi svestita e il rossore tornò sul volto dell'elfo,
  7. Secondo ma c'era già qualcosa di rigido come un palo, e Nono c'era seduta sopra ;P
  8. Mmm mi sa che per postare aspetto gli altri ^^;
  9. L'elfo continuava a non comprendere i vaneggiamenti dello spettro, ma poco importava, la figura della sorella lo stava attaccando, e questo era tutto ciò che contava... doveva evitare quell'attacco, o sapeva che avrebbe fatto una brutta fine, spiccò un balzo verso il lato destro della sorella [Atletica] Gr 2 per evitare l'attacco e portarsi in una posizione più avvantaggiata contemporaneamente sollevò la lama per farla giungere al fianco destro della sorella [Armi da Taglio] Gr 4 + 5 PN (totale 9) cercava di evitare di venir ferito, ma ben sapeva che la cosa era impossibile, quindi decise di puntare il tutto per tutto in quell'unico colpo. E' vero, lei lo aveva avvertito che puntare tutto sulla spada era controproducente... ma non aveva altre possibilità...
  10. "Non ho dimenticato la mia famiglia, anzi il ricordo si è rafforzato, proprio per questo mi sono legato molto alla... tua padrona?" Lo sguardo dell'elfo sull'esile figura della sorella si fece triste, aveva fatto l'errore di posare il suo sguardo su di lei troppo a lungo, i ricordi erano troppi... scosse il capo, per poi concentrarsi sui neri occhi della creatura, quegli occhi che tanto la differenziavano dalla sorella. "Con Maia non mi sono trastullato, volevo accompagnarla dalla sua famiglia, come vorrei che se qualcuno sapesse dove sia la mia facesse con me. Forse hai ragione, se non mi impegnerò più a fondo potrei non trovarli... Ma penso che se per farlo dovessi rifiutare il mio aiuto a chi ne ha bisogno... trovarli non vorrebbe dire niente." Disse più per convincere se stesso che per affermare ciò che aveva appena detto. "Anche se la cosa mi farebbe sicuramente piacere... E comunque sono passati solo 8 anni" Che cavolo erano 8 anni per un'elfo? Un mese per un umano? Sarebbe stato sicuramente così se non fosse poco meno di un terzo della sua intera vita. "Ed hai ragione anche su un'altra cosa, io non capisco, forse perché la rabbia che provo è troppa, o forse perché non ti capirei comunque, non lo so, ma io continuo a non comprendere né tu...voi, né le vostre domande alle quali mi pare di aver risposto, ma a quanto pare ti aspettavi risposte diverse, forse dovresti spiegare meglio cosa vuoi conoscere." Il ragazzo sorvolò di parlare del combattimento che l'avversaria aveva menzionato, non perché non era preoccupato, anzi, proprio per il contrario, la creatura leggeva i suoi pensieri oltre alle sue memorie? Aveva parlato di un duello con la spada solo perché lo conosceva? La cosa era sempre più preoccupante... E se non poteva usare la spada... cosa avrebbe potuto fare? Il pugnale? Ma col pugnale era scarso... e non sapeva usare altre armi... aveva con se un pugnale da lancio... ma non aveva mai imparato a lanciarli... l'unica cosa da fare era continuare a cercare di uscirne parlando. Cercò con tutte le sue forze di non far trasparire le preoccupazioni.
  11. Uffa... Non è manco finita l'estate... E mi son già beccato l'influenza... -__-
  12. "Certo, posso parlarti, ma non ti parlerà come colei che fingi di essere, puoi avere il suo aspetto, puoi avere la sua voce e comportarti come lei... ma tu rimani sempre un'emanazione di quello Spettro..." L'elfo si sentiva offeso, Maia continuava a giocare coi suoi sentimenti per la sua famiglia, e la cosa buttava olio sul fuoco, ma nonostante questo cercava di non far vincere l'agitazione della rabbia... doveva incanalarla nelle sue braccia se avesse voluto attaccare, ma per lui non era ancora il momento. Non mosse un muscolo quando vide il pugnale da lancio della sor... di quell'essere scagliarsi verso di lui, avendo compreso che non lo avrebbe colpito. "E dovrei esercitarmi... per cosa? Una commuovente riunione? Quando succederà non avrò bisogno di esercitarmi, e comunque cosa intendevi con averti... aver abbandonato mia sorella nel momento del bisogno? Per otto anni non ho fatto altro che cercarla, lei e mio fratello, e se sono qui adesso è perché stavo seguendo quei pochi indizi che ho trovato e cercavo di seguire gli insegnamenti del clan." Il ragazzo continuava a parlare, tentando di prendere tempo per escogitare qualcosa, arrivare al combattimento non era probabilmente una buona idea, lui era sempre stato l'incapace del clan, anche se forse... solo con la spada... beh, combattendo unicamente con la spada era riuscito a battere persino Rysmir... e anche se il maestro gli aveva sempre detto che si basava troppo su quella... beh... era l'unica cosa che poteva fare.
  13. La nebbia prese ad avvolgere il posto, il ragazzo non aspettò che il fantasma sparisse del tutto, lanciò il suo fendente innanzi a se, senza aspettarsi di colpire qualcosa [Armi da Taglio] GR 4, la lama fendette il vuoto. "Tsk, le creature morte non provocherebbero paura? Se non ricordo male sono fra le cose che più fanno paura alle persone vive..." Esordì l'elfo, le cui parole caddero nella nebbia senza alcun effetto. Qualche istante dopo quella voce lo chiamò, quella voce allegra e cristallina che agognava di ascoltare di nuovo da ormai otto anni... sapeva che era impossibile, non poteva essere lì, e quel fantasma aveva già dimostrato di saper rubare i ricordi di chi le stava attorno per mandarglieli contro, ma comunque i suoi occhi si inumidirono, un filo di voce sussurrò: "Mel...dy..." La giovane creatura che aveva davanti aveva proprio l'aspetto della sua sorellina... lo stesso identi... un attimo... "Che fine hanno fatto i suoi splendidi occhi di ametista?" Disse abbassando lo sguardo e ignorando le parole proferite da quella voce da tanto agognata. "Tsk, perdi colpi, fantasma.", sapeva di non poter distogliere lo sguardo troppo a lungo, o la streghetta gli avrebbe tirato qualche tiro mancino... anzi, dove fosse lo sguardo dell'elfo non era un punto in questione, il tiro mancino ci sarebbe stato ugualmente, e anzi, già ne era vittima, in più istintivamente il suo sguardo andava ricercando quel grazioso volto che lo aveva accompagnato per quindici anni della sua vita. Lo sguardo si puntò sull'esile figura esattamente nel momento in cui la vide estrarre il pugnale da lancio 'perché proprio lei?' pensò il giovane 'Avrebbe potuto prendere mio fratello, o quell'essere spaventoso che era mio padre... anche se a dire il vero... credo di non averlo mai visto combattere... forse vuole ferirmi nel profondo del cuore... ma se è così avrebbe dovuto scegliere LEI, non mia sorella.' questo turbinio di pensieri si interruppe non appena la ragazza davanti a se prese a mirarlo con quel pugnale da lancio... Le due argentee creature si fronteggiavano, Lyriel era il più scarso combattente della famiglia, ogni volta che ne aveva affrontato uno aveva perso, non poteva farsi troppi scrupoli, strinse la sua presa sull'elsa della sua spada... avrebbe dovuto prepararsi a cercare di intercettare in volo l'attacco o avrebbe semplicemente dovuto cercare di schivarlo? Sì, schivarlo, se lo avesse schivato poi forse avrebbe avuto la possibilità di fare qualcosa, e sicuramente non si sarebbe bloccato la visuale, anche se solo per un istante, con la sua stessa arma... Il ragazzo attese le intenzioni della sore... dell'illusione che gli era davanti.
  14. Ok, fra i 2 che ti ho mandato scegli tu (una te l'ho rimandata millemila volte, ma il file aveva sempre qualche dimenticanza da parte mia ^^;;; ). Quindi per la descrizione degli abiti, puoi guardare i disegni, per le armi, sia i disegni e la descrizione che ti ho fatto su facebook e nelle schede ti ho messo anche un minimo accenno al carattere. Non saprei che altro darti se non anche un background dettagliato ^^;; A parte il background hanno la stessa struttura della scheda di Lyriel ^^; [EDIT] Ah! vi riporto un pezzo della descrizione di Lyriel: Direi che allora lo sto interpretando bene ^^ Dolce ma che s'incazza facilmente ^^;
  15. Ti ho mandato, oltre ai disegni (qualche giorno fa) le schede personaggi (or ora) su facebook ^^
  16. Scusate il doppio post, ma... vado a caccia di piccioni!
  17. Naaa quello è il suo modo di divertirsi ;P [EDIT] Lyriel: "Come vuoi" [Armi da Taglio] GR 4 + 5 PN (totale 9) "L'hai chiesto tu" è__é
  18. Evviva l'elfo bipolare! ;p No comunque è difficile far arrabbiare Lyriel, ma c'è chi ci riesce, e non è che gli era passata da prima, stava solo cercando di darsi un tono, ma la rabbia ce l'ha addosso da quando Maia si è rivelata per quello che è ^^;
  19. L'elfo toccò i due fiori che aveva trovato per poi rispondere al fantasma: "La regola?" L'elfo si sentiva insultato. "E perché dovrei obbedire a una regola che neanche so chi ha fatto?" Il tono di voce del ragazzo era molto alto. "E perché non dovresti lasciare andare in giro per il mondo una creatura come me? Non hai alcun diritto di decidere chi o per quale motivo qualcuno dovrebbe stare a questo mondo, in più, tutti gli esseri viventi sono uguali, anche tu provi paura ne incuti e generi misfatti, proprio come hai dimostrato con quegli avventurieri di prima, e con noi." Lyriel era davvero furioso, e si tratteneva a malapena... "E mi dimostrerai... cosa? Non mi pare tu abbia argomentato qualcosa da dovermi dimostrare, vuoi dimostrarmi che io provo paura o genere paura? Beh sappi che non c'è nessuna creatura vivente che non sia così!"
  20. L'ho fatto. Anche se ho praticamente cambiato solo 1 parola.
  21. Felice di essermi sbagliato allora ^^
  22. Va bene, a parte da quello che ti ho visto scrivere sui post mi pare che anche a trovarli curino davvero poco ^^;;; 1pn ciascuno? Quando ho fatto il post li interpretavo così ^^;;;
  23. Tecnicamente ho detto che li prendevo PRIMA di andare verso Maia, comunque se vuoi aggiungo il "[Valutare]" prima
  24. Che post arduo che è stato... Se non si fosse capito, non sapevo cosa far fare a Lyriel per questo ci ho messo una vita a rispondere ^^;;;
  25. L'elfo si lanciò al soccorso dell'amico debellando una delle civette che stavano attaccandolo, anche se l'altra riuscì a colpirlo, cosa che a quanto pareva non fu un grosso problema dato che col suo attacco il rosso guerriero riuscì a farle sparire tutte colpendo l'abominio (;P) che le controllava e quando quest'ultima provò a recuperare le forze, ci pensò il falconiano a reciderle del tutto. Il fantasma era adesso incorporeo, come si dovrebbe pensare che sia un fantasma, riprese a far tintinnare la campanella sul bastone come aveva fatto fin'ora per richiamare i suoi aiutanti illusori, ma questa volta non parve accadere niente, Lyriel stava per avvicinarsi a quello spettro composito quando Darth gridò che la cosa non era ancora finita e di cercare di recuperare dei fiori bianchi e fiori blu, da quel poco che aveva capito quei fiori avevano qualche proprietà curativa, cercò di raccoglierne 2 per tipo [Valutare], per poi avvicinarsi a ciò che rimaneva delle bambine, quell'oscuro spirito. "Noi non volevamo combatter...vi, lo abbiamo fatto solo perché ci avete costretto. E possibilmente io la smetterei qui, se voi aveste l'accortezza di lasciarci andare sono sicuro che anche i miei amici farebbero lo stesso con te." La voce del ragazzo era fredda mentre parlava, non c'era traccia del calore e della gentilezza che riservava solitamente alla piccola pastorella che li aveva accompagnati fino a quel momento. "Non è mia intenzione continuare a ferirvi, è triste dover colpire le anime di bambine che sono state stupidamente sacrificate inutilmente... ma lo farò se mi costringete, e non avrò pietà." Lo sguardo del giovane sembrava ghiaccio tagliente sull'evanescente figura innanzi a lui.
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