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Kenshin

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  1. L'elfo si tranquillizzò, tornò a sedersi nell'acqua, questa volta spalle al bordo; si guardò intorno e vide il grande pennuto osservare e poi cominciare a flirtare col nuovo arrivato... 'Beh, ognuno ha i suoi gusti' pensò, stranamente questo pensiero lo fece rilassare per la prima volta in diversi giorni, poggiò le braccia sul bordo della vasca e si lasciò andare un po' per godersi il calore dell'acqua.

  2. La mente dell'elfo vagava e si spostava dalla sua famiglia, i suoi amici e il suo villaggio che ormai non c'erano più ai suoi viaggi che lo avevano condotto fino a quel punto e a Maiya a come gli era entrata nel cuore e a come aveva usato i suoi ricordi contro di lui, per tornare anche a pensieri che aveva già avuto e a molti altri.

    I pensieri si affollavano nella sua mente e si succedevano ad una alta rapidità che continuava ad aumentare, tanto che ad un certo punto divennero brusio di fondo, il ragazzo per un po' continuò a guardare nel vuoto, imbambolato nei suoi pensieri, fino a che si accorse... di non star pensando a niente e si meravigliò della cosa, cominciò a pensare "Che cosa strana, non pensare a niente..." ma c'era qualcosa di strano, era come se..Z non respirasse, si scosse dal torpore e si alzò dall'acqua nella quale era scivolato fino a sopra la testa tossendo.

    *Coff*Coff*

    'C'è mancato poco..." Pensò

    Il volto di Lyriel era già rosso per il calore, ma stava divenendo ancora più rosso.

    'Che figura...'

  3. Una volta che le donne presero posto nella loro zona separata l'elfo di denudò appendendo i vestiti a qualche ramo, in maniera che non si sgualcissero, soprattutto il mantello, lasciando vedere le numerose cicatrici che costellavano il suo corpo.

    Legò i capelli in modo che essi non entrino in acqua una volta che fosse entrato... ci volle un po', la coda non era molto folta, ma veramente lunga, cercò una vasca che fosse sufficientemente calda (da lessare un'aragosta quasi) per poi rilassarsi al suo interno, non si preoccupo' d'altro, si limitò a entrare in acqua dove rimase ancora con lo sguardo perso nel vuoto.

  4. Dato che l'elfo non teneva stretta la bambina non le fu difficile divincolarsi dalla presa dello stesso e tornare coi piedi per terra... o per albero?

    La piccola lì "sfidò" a seguirli alle terme, l'elfo la prese per quello che era, un'invito... togliersi di dosso il loro odore... beh effettivamente era da un po' che non gli era stato possibile lavarsi. Lasciò che fosse la principessa a precederlo, come sempre e si avviò dietro di essa porse loro delle mele, spacciandole per le più buone del mondo, l'elfo non sapeva se così fosse, il mondo era un posto davvero grande, ma ringraziò la bambina e accettò la piccola offerta, nonostante non avesse pranzato che poco fa, per poi seguirla ai bagni termali di cui tanto si era parlato.

  5. Man mano che salivano le scale, l'elfo si accorse che: "Mmm, la foresta da cui siamo venuti non c'è all'orizzonte..." La voce di Lyriel non trasmetteva molto, probabilmente perché non era stupito della cosa, molto, se non tutto, quello che avevano visto in quel posto era magico.

    Arrivati alla cima la bimba provò a tirarsi su sulla balaustra più volte, l'elfo senza chiedere né altro, prese la piccola e la mise a sedere sulla balaustra, continuando a tenerla per non farla cadere, e alla sua domanda "...Sinceramente, non so se davvero non c'è più... insomma era brava a far sembrare che le cose fossero come voleva lei, ma da quello che ho visto direi di sì, non c'è più..."

    Lo sguardo del ragazzo era fissa sull'orizzonte, ma era palese che in realtà non stava guardando.

  6. Forse un tempo avrebbe abbracciato quel tentativo di parlargli da parte della bambina, ma non ora... non sapeva se era perché era troppo presto dopo quello che era successo o se la cosa sarebbe rimasta così in eterno, e francamente neanche lo interessava al momento.

    Quando vide la ragazzina salire le scale si avviò all'entrata dell'albero centrale ed attese che la sua signora attraversasse il varco, per poi seguirla.

  7. Un frutteto all'interno di un'albero... ormai non lo stupiva più niente, e probabilmente parte di ciò che avevano mangiato proveniva da questo posto.

    La ragazzina li aveva seguiti e proponeva di salire sopra all'albero centrale il quale conteneva una scala, dato che il ragazzo voleva solo passare il tempo, non si oppose all'idea.

  8. L'elfo aveva mangiato fino a soddisfarsi, ma non oltre, il cibo era ottimo, ma preferiva alzarsi da tavola sempre con un leggero languorino.

    Non sapeva di preciso cosa fare, certo questa... 'abitazione' era interessante, e lo era anche il bagno, solo che a quanto pare ne era interessata soprattutto la principessa e lui non si sarebbe mai sognato di entrarvi assieme a lei. Quando essa decise di controllare la struttura, l'elfo decise di seguirla, in fondo era la cosa più vicina che aveva alla nobiltà e di sicuro non voleva che le accadesse qualcosa, anche se, francamente le probabilità che ciò accadesse erano molto più che minime.

    "Se non vi dispiace vi accompagno, mia signora." Proferì l'elfo a sua maestà.

  9. L'elfo lasciò la stanza con la strega... per ritrovarsi in una stanza con la strega... vabeh, era abituato a bizzarrie di questo tipo ormai, in questa stanza ritrovò anche i suoi amici e quel grosso tipo in armatura, ma soprattutto al tavolo c'era una frugoletta dai capelli rossi... una bambina dai capelli rossi? Lyriel diede un'occhiata ai due guerrieri rossi, poi riguardò la bambina... mah... una coincidenza?

    La bambina aveva provato a raggiungere il cibo ma era stata ripresa dalla strega "Non vedo che male possa fare se mangia qualcosa..." Intervenne l'elfo. "Tanto mi pare che anche il nostro amico abbia già cominciato a banchettare."

    E affermando ciò il ragazzo si trovò una sistemazione al tavolo.

  10. Io avevo solo una vaga idea per una cosa secondaria dentro una quest più grande... che però ancora non esisteva...

    Idea moooooolto vaga...

     

    In poche parole... vi prego di non riporre le vostre speranze in me ^^;;;

  11. "Vi ringrazio per il dono, e se volete così tnto che lo prenda lo accetterò, forse prima o poi potrebbe tornarmi utile..." L'elfo sorrise, e mise il regalo nella borsa.


    Poi fece risuonare il campanello, come la strega gli aveva suggerito, la stanza scomparse nella nebbia e davanti a lui c'era Maia, le sorrise e con un altro tintinnio la ragazzina scomparve e al suo posto era comparsa una bizzarra creatura che gli corse incontro festosa... o almeno sperava... ma non arrivò mai, la nebbia si diradò ed era di nuovo nella stanza con la strega, la mano di Lyriel andò al volto dove si accorge di essere bagnato, stava piangendo, probabilmente per via della piccola.


    La strega lo interrogò sulla sua visione al quale rispose: "Sì, l'ho visto... anche se... ho trovato bizzarro il suo aspetto, soprattutto denti e artigli... Comunque è carino, e Sì, Maia mi ha fatto davvero un bel regalo, se è quello che credo."

  12. Parla a Lumbar: Qual è il tuo prezzo? E stavolta con prezzo non intendo solo monete, ma anche oggetti, armi, armature e tutto il resto. Dimmi cosa desideri e ritieni appropriato per questo viaggio, per questo lavoro.

    "Un castello magico (non maledetto) grande almeno 500metri di raggio, pieno di armature e armi magiche (non maledette), e con dentro soldi, cibo e servitù, e nelle segrete un drago che faccia da guardiano al mio castello e ai miei possedimenti."

     

    ^^;;;

    Sono esagerato?

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