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Blake

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Everything posted by Blake

  1. Magari potresti provare con il primo Blood Omen. Non è per gba però, è per pc e psx.
  2. Fatela uscire da una tv portatile ed avrete un simpatico ed originale portachiavi.
  3. La mia resta comunque una validissima soluzione. :chirol_bak2:
  4. Quello del cavaliere: Infilza con la spada uno dei due; se gli dice "OH che bello! Me l'aspettavo e non mi ha fatto male né mi dispiace che tu non mi abbia trafitto! Non ti odio e sei un simpaticone!", è quello che mente, e deve chiedere all'altro, e viceversa.
  5. Ah, erano consenzienti? VERO. Il prossimo è l'ultimo prima che qualcuno chiuda per spam XD.
  6. Peter Griffin e il drago XD
  7. FALSO Il prossimo utente ha già avuto rapporti sessuali con animali non consenzienti.
  8. Blake

    -V-

    Eh sono arrivato a rimare i verbi XD. Grazie comunque per il supporto. Fol - le - è - so - lo - l’i - de - a - le - che - di - fen - di Sono 13 XD Levo il solo e siamo a cavallo :chirol_bak2: . Stupenda la firma, Timisci :chirol_lovely: .
  9. http://www.youtube.com/watch?v=PrZQIayUnbA :chirol_bak2:
  10. Blake

    -V-

    Ok, un capitolo in endecasillabi a rima incrociata XD. Il labor limae non è servito ad un pene, e fa MOLTO schifo. Lo lascio perché è essenziale ai fini della storia, con una duplice promessa: Un giorno lo correggerò (dita incrociate) Non insozzerò più internet con la mia patetica poetica Ok, fine dei preamboli, inizia il... CAPITOLO VIII Conflitto Interiore E così, finalmente t’arrendi! Che non sia mai, o mia folle nemica! Folle è l’ideale che difendi… È folle, il difendere la vita? È folle uccidere, ammazzare! C’è da uccidere, per non perire. Eppur l’hai ucciso, vuoi negare? Lui solo meritava di morire… Non parlavo di Rudo, e questo lo sai! Così dici dell’altro, che non sfamò? A costo di morire, non ripeterai! Così, Lilah si trovò ancora al cospetto del suo amato. I capelli erano ancora lunghi, lisci e neri. Il vestito ancora bianco. Lui ancora la guardava, con quel sorriso così tenero. Ancora, i capelli caddero. Ancora, rispuntarono sempre rossi, come il sangue… Con le lacrime agli occhi, ancora lo pugnalò. Una, due, tre volte. E ancora, ancora, sempre più forte, sempre più inarrestabile. La sua coscienza era intrappolata nel corpo che stava uccidendo colui che amava. E non c’era niente, niente che potesse fare. Solo guardare, guardare e soffrire, la sua dolce metà morire… Non fui io quella che lo pugnalò… Ma noi… “Lilah!” La ragazza riaprì lentamente gli occhi. Vide il viso di Douglas, che la guardava preoccupato attraverso lo sportello aperto dell’auto. Finì di svegliarsi stropicciandosi gli occhi. “Oh, finalmente sveglia.” “…che vuoi…?” “Su, la benzina è finita, ci aspetta una bella passeggiata.” Douglas, lasciando lo sportello aperto, iniziò ad incamminarsi lungo la deserta strada di periferia. “…Fantastico.” Mormorò Lilah, prima di scendere dall’auto, e sbattere lo sportello.
  11. Blake

    DOAX2

    Ma per vedere Kasumi, Leifang, Ayane & co. nude mica c'è bisogno di comprarsi l'xbox XD. Anzi, solo nei giochi compaiono vestite XD.
  12. Ecco il trailer di Dead or Alive Xtreme 2: http://www.xbox360fanboy.com/2006/10/23/ne...hes-the-limits/ Boing...Boing...Boing...Boing...Boing...Boing...Boing... :chirol_gurug: Ecco l'ultima strip di Tim Buckley che ci riassume il concetto :chirol_bak2: http://www.ctrlaltdel-online.com/comics/20061025.jpg Nel caso in cui vi stiate chiedendo lo scopo di questo topic, ebbene, è il seguente: Quanti di quelli che compreranno il gioco, lo faranno per giocare a pallavolo? xD :chirol_bak2:
  13. Blake

    -V-

    Non sempre spezzo i capitoli, anzi, finora è successo solo due volte. (e farò in modo che non accada mai più :p)
  14. Blake

    Radio Globo

    Ahahah, carino!
  15. Blake

    -V-

    "Noi" è Lilah "buona" + Lilah "cattiva", "te" è Douglas.
  16. Blake

    -V-

    CAPITOLO VII La Fortezza di Dion (PARTE SECONDA) Quando tornò il silenzio, Rudo riprese la parola. “Tanto per cominciare, Siron, è un esaltato. È il capo delle forze comuni, si parla di uno scarso centinaio di soldati, ma si comporta come l’epico comandante di una legione di eroi. Non credo sia pericoloso, se preso da solo…è tuttavia una figura carismatica, e sa far fare alla gente ciò che vuole.” Lilah, a braccia conserte, sembrò aver memorizzato tutte le informazioni, così come Douglas. Rudo guardò entrambi, prima di continuare. “Poi, c’è Arthur.” Sospirò. “Si può dire che sia stato…un esperimento. Una versione di prova, servita a perfezionare la tecnica ed a creare te, mia amata.” Lilah digrignò i denti. “Non sto parlando del corpo del progetto V – Arthur non è un vampiro. Parlo degli ‘accessori’: la sua personalità è alterata, la muscolatura potenziata. Ha però il difetto di essere un tentativo malriuscito. È uno psicopatico, una macchina per uccidere. Indossa un’armatura, forgiata nel metallo che protegge la base sotterranea da attacchi esterni – una lega indistruttibile, che io stesso ho creato, e vaga, armato di spada, credendosi un cavaliere!” Lilah e Douglas si guardarono, increduli. La prima gli disse: “Smetti di prenderci in giro!” Ma lo scienziato la ignorò. Continuò il suo discorso. “Infine, c’è Semele. Quella maledetta strega. Dicono che riesca ad entrarti nella testa…personalmente, non l’ho mai incontrata, e credo sia meglio così.” Douglas intervenne. “Tutto qui?” “Ammesso che riusciate, in qualche modo, a raggiungere Dion…beh, sbagliate a considerarlo un grassone viziato. È il più riuscito dei vampiri, e di gran lunga il più crudele…” Lilah, stupita, disse: “Come? Non ero io il tuo capolavoro?” Scotendo la testa e con un sorriso, Rudo ribatté: “L’arte non sempre è perfezione.” A quel punto, la ragazza s’innervosì. “Basta chiacchiere! Dimmi dov’è che vive!” Rudo sospirò, visibilmente frustrato. “Smetti di chiedermelo! Perché non resti qui, a vivere con me…? Sarà una vita tranquilla…preparerò per te altro delizioso sangue…ti prego…” La ragazza ci pensò su. Le venne un’idea, si avvicinò allo scienziato, sicura di sé. “Ti prometto” gli disse “che, una volta consumata la mia vendetta, tornerò qui da te. Non puoi chiedermi di rinunciare; la rabbia mi divorerebbe ogni giorno di più!” Dopo un breve, interminabile silenzio, lo scienziato si decise, e confessò tutta la verità. Poco dopo, Lilah e Douglas erano di nuovo nel cortile del capannone, in cammino verso l’automobile. Lui le chiese: “Era proprio necessario?” “Certo che sì. Merita quella fine.” Una violenta esplosione scosse l’aria, il capannone implose, alzando un gran polverone. I due continuarono però a camminare tranquilli, come se nulla fosse accaduto. Douglas parlò ancora. “Di questo non ho dubbi. Ma non avremo usato un po’ troppo esplosivo?” Lilah si fermò e, prima di rispondere, sospirò. “Su, su. Per una volta che eravamo d’accordo!” “Ma non litighiamo mai!” “Non parlavo di noi e te, Douglas, parlavo di noi e basta.” Detto questo, la ragazza riprese a camminare. Lui rimase indietro, allibito e preoccupato. La guardò sfilare verso la rete, decise che non era il caso di star troppo a pensare, e la raggiunse in breve tempo. Weeee are the champiooons, my frieeeendssss.
  17. Blake

    -V-

    Grazie! Pu-bbli-ca! Pu-bbli-ca! Pu-bbli-ca! *si mette al lavoro per completare il capitolo*
  18. Non ho ancora letto il capitolo 3, comunque rinnovo i miei complimenti, scrivi davvero bene.
  19. Blake

    -V-

    Ancora una volta, grazie mille per i complimenti :chirol_bak2: CAPITOLO VII La Fortezza di Dion Ci volle un po’ di tempo, per chiarire le cose e calmare gli animi, fra cani vampiri, scienziati innamorati, e folli personalità omicide. Per il bene comune, si decise di non uccidere Rudo. Almeno, per il momento. Infatti, se, da un lato, era vero che il folle scienziato aveva ideato e realizzato il progetto V, era anche vero che non solo le sue spalle dovevano reggerne la responsabilità. La nuova figura di Dion si ergeva a bersaglio della sete di vendetta, più forte di qualsiasi sete di sangue. Il losco individuo, un plurimiliardario viziato, aveva finanziato e diretto il progetto, a suo personale interesse. L’unico modo di raggiungerlo era attraverso le informazioni di Rudo… “Dion” Spiegava Rudo “Ha scavato in una montagna una vera e propria città sotterranea. Ci vivono scienziati, guardie, cavie…e la cima è tutta sua, raggiungibile solo tramite un ascensore supersorvegliato, celato nelle più oscure viscere della terra.” Lilah, impaziente, chiese: “Come facciamo ad entrare?” Rudo si fece scuro in volto. “Non ho intenzione di dirtelo! Non voglio che tu muoia!” “Oh, andiamo. L’hai detto tu, sono un’opera d’arte! Ce ne vuole, per uccidermi!” “Tsk. È vero. Rispetto ad un comune uomo, sei quasi invulnerabile. Non invecchi, resisti al dolore, hai muscoli potenziati, sangue freddo. Puoi resistere senza respirare. Le ferite guariscono a vista d’occhio…sei il mio capolavoro.” Rudo abbassò la testa. “Non sei immortale, però.” Lilah sembrò incuriosita, si avvicinò un po’, neanche lei sapeva di preciso che cosa le avessero fatto nel laboratorio. “Un colpo al cuore può ancora ucciderti, così come una grave perdita di sangue. Anche un colpo alla testa dovrebbe metterti fuori uso…e vale anche per il tuo amico pasticcione.” Douglas, improvvisamente in primo piano, mostrò l’insanguinato dito medio. Dopo un breve e spiazzante silenzio, Lilah cercò di convincere Rudo. “Sai che me la caverò benissimo! Sono o non sono la tua più grande creazione?” “No, no…Siron… ed i suoi uomini…sono troppo…quel folle di Arthur…la strega…sono troppo pericolosi!” “Di che cosa stai parlando?” Lo interruppe Lilah. Il vecchio si svegliò dal delirio e riprese a parlare secondo logica. “Sono gli uomini scelti di Dion. Un branco di pazzi, se vuoi sapere che ne penso…” “Sembra interessante!” Esclamò Douglas, scostandosi dal muro. Tese un braccio per afferrare una sedia e mettersela di fronte, ma lo schienale di legno gli rimase in mano. Ciò che restava della sedia cadde con gran trambusto. Guardò il legno nella sua mano, quindi l’espressione gelida di Lilah e quella disorientata di Rudo. Gettò via lo schienale e, facendo finta di niente, si strinse nelle spalle ed incrociò le braccia, pronto ad ascoltare la spiegazione dello scienziato. Quando tornò il silenzio, Rudo riprese la parola. “Tanto per cominciare, Siron, è un esaltato. È il capo delle forze comuni, si parla di uno scarso centinaio di soldati, ma si comporta come l’epico comandante di una legione di eroi. Non credo sia pericoloso, se preso da solo…è tuttavia una figura carismatica, e sa far fare alla gente ciò che vuole.” Lilah, a braccia conserte, sembrò aver memorizzato tutte le informazioni, così come Douglas. Rudo guardò entrambi, prima di continuare. “Poi, c’è Arthur.” Sospirò. “Si può dire che sia stato…un esperimento. Una versione di prova, servita a perfezionare la tecnica ed a creare te, mia amata.” Lilah digrignò i denti. “Non sto parlando del corpo del progetto V – Arthur non è un vampiro. Parlo degli ‘accessori’: la sua personalità è alterata, la muscolatura potenziata. Ha però il difetto di essere un tentativo malriuscito. È uno psicopatico, una macchina per uccidere. Indossa un’armatura, forgiata nel metallo che protegge la base sotterranea da attacchi esterni – una lega indistruttibile, che io stesso ho creato, e vaga, armato di spada, credendosi un cavaliere!” Lilah e Douglas si guardarono, increduli. La prima gli disse: “Smetti di prenderci in giro!” Ma lo scienziato la ignorò. Continuò il suo discorso. “Infine, c’è Semele. Quella maledetta strega. Dicono che riesca ad entrarti nella testa…personalmente, non l’ho mai incontrata, e credo sia meglio così.” Douglas intervenne. “Tutto qui?” “Ammesso che riusciate, in qualche modo, a raggiungere Dion…beh, sbagliate a considerarlo un grassone viziato. È il più riuscito dei vampiri, e di gran lunga il più crudele…” Lilah, stupita, disse: “Come? Non ero io il tuo capolavoro?” Scotendo la testa e con un sorriso, Rudo ribatté: “L’arte non sempre è perfezione.” A quel punto, la ragazza s’innervosì. “Basta chiacchiere! Dimmi dov’è che vive!” Rudo sospirò, visibilmente frustrato. “Smetti di chiedermelo! Perché non resti qui, a vivere con me…? Sarà una vita tranquilla…preparerò per te altro delizioso sangue…ti prego…” La ragazza ci pensò su. Le venne un’idea, si avvicinò allo scienziato, sicura di sé. “Ti prometto” gli disse “che, una volta consumata la mia vendetta, tornerò qui da te. Non puoi chiedermi di rinunciare; la rabbia mi divorerebbe ogni giorno di più!” Dopo un breve, interminabile silenzio, lo scienziato si decise, e confessò tutta la verità. Poco dopo, Lilah e Douglas erano di nuovo nel cortile del capannone, in cammino verso l’automobile. Lui le chiese: “Era proprio necessario?” “Certo che sì. Merita quella fine.” Una violenta esplosione scosse l’aria, il capannone implose, alzando un gran polverone. I due continuarono però a camminare tranquilli, come se nulla fosse accaduto. Douglas parlò ancora. “Di questo non ho dubbi. Ma non avremo usato un po’ troppo esplosivo?” Lilah si fermò e, prima di rispondere, sospirò. “Su, su. Per una volta che eravamo d’accordo!” “Ma non litighiamo mai!” “Non parlavo di noi e te, Douglas, parlavo di noi e basta.” Detto questo, la ragazza riprese a camminare. Lui rimase indietro, allibito e preoccupato. La guardò sfilare verso la rete, decise che non era il caso di star troppo a pensare, e la raggiunse in breve tempo. Domani, probabilmente, l'appuntamento con la seconda parte salta :(. (EDIT: aggiunta la seconda parte per mantenere ordinato l'indice)
  20. Catalogati, in ordine alfabetico, per autore: Per leggere gli scritti di un autore in particolare, premete ctrl+f (con Firefox e, credo, anche con internet explorer) e scrivete il nick che vi interessa. :Mahun: Bastardate contro rpg2s! By Mahun & Flame Leaf arcanicus Fumetto pubblicato mensilmente Alato Memento Mori Confessioni di un monaco d'ossa Altair Cyber War! Umani (e non) contro PC... Dementia Tales Storielle Demenziali. Axel Lucius Kantaròs Romanzo a puntate senza nome Tenebrae Il capitano Brivolo e la sua squadra alle prese con un inspiegabile delitto. W La Storiografia! La vera storia dei nenè. Blake Delirium Tremens Non lo faccio più, giuro! Hadyn Von Brandt C'è chi può e chi non può. La Divina Tragedia Chi ha detto che bisogna morire, per finire all'inferno...? TRASH COMIX Sprite comic animato da copincolla spudorati. -V- Storia di vendetta di una ragazza dalla doppia personalità. Costa Negromanthia Tales of Krysta Avventure dal continente di Avalon. dark-oblio A DETECTIVE STORY Der Weiss Raben Tales of Kristhis Testimonianze sul caso di Koireos Datren Nightfall Flame AsD - Il Fumetto Angeli S. Demoni Bastardate contro rpg2s! By Mahun & Flame Folletti vs Nenè La popolare saga a fumetti! Haru Chath La guerra di Shi'Neerlay Ghalok A Stranger Life Racconto serio ispirato alla realtà. Kuchizotchi Beast Wars: Transformers Tratto dall'omonima serie televisiva. Kupo Il mondo D&d Creazione del mondo fantastico Livyan Il Principe Livyan Impugna la Myracle Blade Storia fantasiosa dai tratti fiabeschi e l'atmosfera soffusa. Lord Bel R²S Forum: Last Heresy Solo uno si salverà. Lucifero Fanfic Demenziale su FFIX Steiner alle prese con l'apocalisse xD. Maheby Io e il Vento Marigno La Guerra delle Sette Spade La Leggenda di Jaya La vera storia di Tom Orvoloson Riddle Una Fan Fiction su Harry Potter. Edward, ragazzo elfo Sclero Fritz Historia of RPG Making Art La storia di RPG Making Art Sey ~ The Sublime Silver Element Comuqneu e Comuwa Dislessia Silverese Denevya La leggenda del Drago di Vandel. Diario di Viaggio Un racconto che narra le vicende di Kire Deathlok. Una storia triste, fatta di odio, amore, dolore e sofferenza. Fragments Raccolta di poesie. Memorie della Nuova Terra Piccoli racconti della Luce The Dawn Wideside Window Riflessione sulla guerra. Tio Racconto per un concorso scolastico Yin-Yang Elemental Majesty Elemental Majesty - Final Story L'organo maledetto ZerotheQueen Marionette Marionette in di libertà. Racconti a più Mani Un Racconto Lunghissimo Racconto aggiornabile da chiunque, folle e divertente! Terre Dimenticate RRPG, ovvero gioco di ruolo di pura narrativa. Possono postare solo gli iscritti! Per commenti, andare qui Agli autori dei racconti: per modificare le descrizioni delle storie, mandatemi per mp la descrizione che vorreste pubblicare. A tutti: se avete proposte (non oscene) per migliorare la leggibilità della presente lista, mandatemi un mp.
  21. Blake

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    Grazie! Hmm...volevo sottointendere un "perché", non ci vedevo particolari inghippi... Sai qual è la verità? Che pure io ero indeciso fra i due significati della frase! xD Mi fa piacere :D. Ho preso due giorni di pausa involontaria dal racconto, mi dispiace. Da lunedì (oggi, ormai) si ricomincia ;).
  22. Niente male davvero. A parte qualche erroruccio di grammatica e qualche frase complicata ^^.
  23. Blake

    -V-

    CAPITOLO VI Sono Solo un Artista Lentamente e con difficoltà, Lilah riaprì gli occhi. Faticò a mettere a fuoco, si trovava in una stanza illuminata. Vedendo il buco sul soffitto, ricordò la caduta. Sdraiata a terra, cercò almeno di arrivare a sedersi. Un po’ di dolore alle costole ed alla testa, ma niente di grave. Era la gamba sinistra, ad essere in un lago di sangue. La ferita era già guarita, ma la perdita aveva causato il ritorno della sete…e la gamba era ancora debole. Cercò di rialzarsi, puntando all’unica porta, ma la gamba non resse il peso, finì in ginocchio. Fu allora che la porta si aprì. Ne entrò uno scienziato, zoppo, con un bastone ed un lungo camice bianco, che le disse, con voce entusiasta: “Finalmente sei tornata! Mia amata!” Lilah digrignò i denti. Non voleva sapere chi fosse l’uomo, né le interessava cosa le stesse dicendo. Non poteva sentirlo. Sentiva solo la sete, e solo la sete ascoltava, solo per la sete viveva, e per lei uccideva! Estrasse rapidamente il fido pugnale, sempre gelosamente custodito nello stivale destro, e si diede una spinta con la gamba buona, cercando di raggiungere il suo pasto in un unico balzo! Già pregustava il sapore del sangue…quello finto era sì prelibato, ma la sensazione dello scorrere, del prosciugare le sue vittime della vita, dell’anima, la loro sublime agonia…era qualcosa a cui non poteva, né voleva rinunciare! La spinta non bastò, dovette usare anche l’altra gamba, urlando per farsi coraggio, riuscì a raggiungere lo scienziato, ed a pugnalare…l’aria. Rispose con un’espressione stupita alla mancata sensazione del taglio, e vedendo il vecchio al suo fianco, che, come nulla fosse, aveva schivato il suo colpo. Lasciando andare il bastone, questi la afferrò al volo, impedendole di cadere, e la strinse a sé, tenendo ben ferma la mano armata e facendole cadere il coltello. Le disse: “Sì…sì…anche tu mi sei mancata…o mio capolavoro…” Ruggendo, Lilah cercò di liberarsi dalla presa. L’uomo era molto, molto più forte di quanto non sembrasse a prima vista. “Lasciami…maledetto…io ti…” Non poteva rimanere in quella posizione. Doveva dissetarsi, e doveva farlo SUBITO. Tutto l’odio che stava provando avrebbe soltanto reso più gustoso l’omicidio. Bastava un’occasione…una sola, piccola occasione per piantare il pugnale nella carne della sua preda… Lo scienziato si accorse della furia omicida della ragazza. “Oh. Hai sete? Ci penso io.” Frugò in una tasca del camice, estraendone una provetta di sangue finto. Riuscì con la forza a farla bere a Lilah, che si calmò in breve tempo. “È buono eh? L’ho preparato con tanto amore…” La girò, arrivando a guardarla negli occhi. “Su, su, fatti vedere…è da tanto che non ci incontriamo…” Ora che lo vedeva da vicino, notava quanto disgustoso fosse il rugoso volto del vecchio, con tutti i suoi denti sgangherati, e gialli, ed i capelli grigi. “Hai tagliato i capelli? Perché? Erano così belli…” Esausta e schifata, Lilah pronunciò la risposta. “Non… sopportavo… il colore…” “Hm? Non ti piace la mia opera? Il tuo splendido, efficace metabolismo…i nuovi muscoli migliorati, la personalità raffinata…non apprezzi il capolavoro in cui ti ho trasformato?” Un fulmine attraversò la mente di Lilah. “Sei…sei stato tu?!” “Non ricordi di me? Sono Rudo, il tuo Creatore. Non la ricordi? La sopraffina arte che ho infuso in te, intendo. Io me lo ricordo, Lilah…le tue urla di dolore…e di rabbia…ahahah…quello sciocco di Dion non potrà mai capire! Lui non sa apprezzare…la vera arte…” “SEI UN BASTARDO!” Ritrovata la forza, Lilah si liberò dalla presa. Lanciò contro il mento di Rudo un montante di pura rabbia, sorrise di piacere, sentendo il rumore delle ossa che si rompevano, e vedendo lo scienziato cadere sulla schiena. Il sorriso si spense, quando questi si rialzò, senza problemi, gamba zoppa a parte. Le uniche ossa rotte erano quelle della mano della ragazza, che ora si stringeva nell’altra, a denti stretti. Il viso di Rudo era visibilmente stupito. Le disse: “Cosa…cosa significa questo?” Lilah rispose, fra i denti: “Significa…che voglio…la mia vendetta…” “Vendetta? Contro di me? E per cosa?” “Tu…hai anche…il coraggio di chiedere? Mostro! Mi hai trasformata in un mostro!” “Un mostro? No, no, no, no…” Lo scienziato si avvicinò, trascinando la gamba. “Tu…tu non sei un mostro. Tu sei il mio capolavoro…” Lilah sputò. Rudo continuò. “Ma io sono solo un artista. Non sono io quello che dovresti odiare…” La ragazza rimase in attesa. “…è Dion, quello che cerchi.” “…Chi?” “Dion, il capo del progetto V. Io non sono che un mero esecutore. Lui voleva che compissimo esperimenti. Non che mi dispiacesse, certo, ma lo trovavo…insopportabile. Così ansioso, così…spaventato…dall’idea di morire…Lui temeva il contagio. Voleva una cura, per questo ci finanziò, ci consentì una vita sicura…non avevamo limiti. Sciolse per noi le sciocche barriere di moralità, consentendoci di metter piede in un mondo inesplorato…Riuscimmo a trovare un rimedio. Studiammo un nuovo tipo di metabolismo, più efficace di quello umano…e nascesti tu. Tu, e tutti gli altri vampiri…Dion ci procurò le cavie…è stato bellissimo…” Lilah tratteneva a fatica l’ira. “…Ma poi, il dannato tradì. Non voleva rivali. Gettò via tutte le mie bellissime cavie…anche te, anche il mio capolavoro. Non sopportavo l’idea di lasciarti. Saltai giù, assieme a te…immagina il mio orrore, svegliandomi, quando non ti vidi più al mio fianco!” “…ed il mio sollievo.” Rudo finse di non sentire. “Ti cercai per…giorni credo. La gamba è zoppa da allora. Non potevo credere che fossi morta. Sapevo che eri viva. Iniziai a produrre questo prelibato sangue, sapendo che ti avrebbe riportata da me…ed avevo ragione!” Aprì le braccia. “Su” Le disse. “Rimani qui con me…Dion è solo uno sciocco! Non merita il tuo tempo! Lui non capisce l’arte!” “Dove vive, questo Dion?” La porta della stanza si spalancò, sbattendo contro il muro con grande boato. Entrambi si voltarono verso di essa. Douglas, appoggiato allo stipite della porta, visibilmente provato, le mani imbrattate di sangue, disse, con il fiatone: “*Puff*…da oggi in poi…*Pant*…solo armi automatiche…*Uff*…” Continua! xD
  24. Blake

    La scuola

    Quinta liceo scientifico, sto addirittura una classe avanti. Risultato raggiunto inspiegabilmente, senza mai aprire libro o_O. Certi anni ho quasi implorato la bocciatura, ma loro niente, sempre promosso. Boh.
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