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Blake

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Posts posted by Blake

  1. Questo capitolo è brutto.

    CAPITOLO XI

    Il Mio Preferito

    Il proiettile, evitato con mostruosa rapidità, continuò la sua corsa fino all’esplosione di una delle bottiglie in esposizione.

    Approfittando dello stupore di Siron, Lilah afferrò polso e gomito del braccio armato e, gettandosi in ginocchio, con un colpo di spalle proiettò l’uomo sul bancone.

    Cadde sul cadavere, distrusse il legno, rimase senza fiato.

    Il suo braccio immobilizzato non poteva sparare alla ragazza.

    Lilah sentì dolore alla testa. Strinse Siron con una mano, e con l’altra tastò l’orecchio. Non c’era…

    Guardò il sangue sulle dita, strinse il proprio pugno ed il braccio dell’uomo, facendogli male, dicendogli irata:

    “Era il mio orecchio preferito!”

    E pulì la mano dal sangue, sfregandola sul bianco cappotto dell’altro.

    “Il mio cappotto preferito!”

    Replicò Siron, prima di liberarsi. Rannicchiò le gambe, puntò i piedi sul braccio di Lilah, staccò da sé l’avversaria e con una capriola all’indietro tornò in piedi.

    Lilah quasi lo lasciò fare, estraendo però al contempo le armi.

    Ora Siron era in piedi su ciò che restava del bancone, incrociava con Lilah le armi.

    Entrambi in volto un sorriso, di scherno, d’arroganza. Siron primo attaccò, saltando in ginocchio, sparando, nella sorpresa sperando.

    Lei ancora mostrò i sovrannaturali riflessi, parando il proiettile sull’acciaio dell’arma sinistra.

    Il forte colpo però ferì la presa, l’arma cadde con suono metallico.

    Cercò ancora di approfittare della meraviglia del suo avversario, sferrando un calcio diretto al mento.

    Lui però non ci casco; afferrò il piede, si rialzò: avvicinandosi, tentando lo squilibrio.

    In risposta, lei esibì un calcio rovesciato, poggiando sulla presa nemica, eseguì la capovolta all’indietro ed il calcio sotto il mento.

    Atterrò a pancia in giù, mentre Siron barcollava ed all’indietro pericolava.

    Presto inciampò sul relitto legnoso di un tavolo, e si trovò a scrutare dapprima il soffitto, e poi la fine della canna dell’arma di Lilah…

    “Bene.”

    Gli disse.

    “La finiamo qui? Hai rovinato un ottimo pasto, spero che il tuo sangue sia altrettanto saporito…”

    Lui non rispose, non era in grado di farlo.

    Lo afferrò per il bavero, sollevandolo, avvicinandolo. Con il coltello era pronta a sgozzarlo…Stavolta, l’avrebbe gustato vivo…accostò la lama alla pelle…

    Ma un suono, statico rumore di frequenza, interruppe l’opera.

    Una radio, addosso Siron, si stava sintonizzando.

    Per quanto disturbato, il messaggio suonò comunque comprensibile.

    “Qui Semele. Obiettivo raggiunto. Siron, hai finito con quella sgualdrina?!”

    Siron, livido, sorrise. Disse a Lilah…

    “Questa è Semele, una mia collega…una tipa tosta, a dire il vero…molto più forte di me. Se non rispondo, verrà a cercarmi…ah, e sembra abbia preso il tuo amico. È una professionista, credo sia ancora vivo…almeno, per il momento…”

    Lilah si fermò a pensare. Disse poco dopo:

    “E questo dovrebbe spingermi a lasciarti in vita? Povero illuso. Neanche ti credo…”

    “Siron! Rispondi!”

    “Andiamo, Lilah…abbiamo ordine di prendervi vivi, dopotutto…. Non rendere le cose difficili…”

    E mostrò la granata che teneva in mano.

    “Non volevo arrivare a questo, ma…dovrebbe bastare, anche per un mostro come te, no?”

    “Lurido…”

    “Sembra che sarò morto in ogni caso…perché non ti consegni e non ci salvi entrambi?”

    Per quanto forte fosse il desiderio di Lilah, assetata di morte, di distruzione, ancora non dimenticava quello che tutti li dominava, il desiderio della vendetta…e per la vendetta, doveva vivere…

    “Siron!”

    Strinse i denti, era in difficoltà.

    I secondi passavano, lenti e silenziosi.

    “Stai bluffando.”

    Siron sempre più sorrideva…fino ad esplodere in folli risa, quando uomini armati in divisa fecero irruzione. Lilah si guardò intorno. Riconobbe la divisa in quella che vedeva negli incubi. Disorientata ed arrabbiata, colpì Siron con una testata, e lo lasciò cadere.

    “Aaargh!! …Il bio daso breferidooooo…”

    Dopo le guardie arrivò Semele.

    I suoi chiarissimi occhi celesti, aggrottati in contrariata espressione, raggiunsero subito Siron, e di lì a poco gli tese una mano per aiutarlo ad alzarsi. Lui accettò l’offerta, e presto tornò in piedi.

    Lei gli disse:

    “Sei sempre il solito incapace.”

    Seguì un ceffone. Il sangue dal naso macchiò il pavimento.

    Lui sputò a terra e rispose balbettando:

    “L’obiettivo è raggiunto, però…no?!”

    “Tsk. Non grazie a te…”

    Poi si rivolse al resto delle guardie.

    “Su, che aspettate? Portate via anche lei.”

    Ma Lilah perse del tutto il controllo.

    L’ira l’invase, la rabbia la scatenò. Stringendo il pugnale assaltò Semele…

    Lei non batté ciglio.

    Lasciò che i suoi uomini la crivellassero di colpi, fino a farla volare dietro il bancone.

    Quando la situazione si calmò, guardò Lilah, svenuta a terra.

    “Fantastico” Disse “Ora dovremo anche sbrigarci, o morirà.”

  2. Provato, anche se non finito...

    Devo dire che è carino per quel che riguarda trama e dialoghi, molto ben scritti.

    Il mapping a tratti è un po' vuoto, ma a me tutto sommato non ha dato fastidio

    La cosa che mi ha lasciato un po' perplessa è il sistema di apprendimento di skills e statistiche... Lascia molta personalizzazione, oltre ad essere piuttosto comodo, però forse è fin troppo libero,secondo me c'è il rischio che i giocatori menno esperti distribuiscano i punti del tutto a caso, creando personaggi completamente sproporzionati... Poi, spero che non ci siano persone capaci di settare al 999 gli hp per lasciare tutto il resto a 1 XD

    Forse sarebbe stata una buona idea mettere dei pg che consigliano l'eroe su come distribuire le statistiche.

    Più che altro, avrei trovato più comodo il poter settare quanti punti esp investire per le stats, come hai fatto per hp e mp, invece che prendere 10 punti per statistica alla volta...

    La difficoltà di certi incvontri casuali forse andrebbe ritoccata leggermente vero il basso, certi nemici, specie all'inizio, sono parecchio tosti, tipo gli zombie nel cimitero... Nulla di preoccupante comunque.

    Tutto sommato, per ora mi piace. Saprò commentare meglio quando l'avrò finito

    Grazie mille :D.

    Riconosco i difetti del mapping, è tutto vero.

    Per la roba delle statistiche...non ci avevo mai pensato. Pensavo ad un pubblico "con esperienza"...magari in una fantomatica "prossima release", potrei aggiungere una specie di tutorial al messaggio "servono indicazioni su come potenziare zack?" e cambiare il sistema delle stats...

    Non vedo l'ora di sapere che ne pensi della storia completa ;).

  3. ...sentì una strana energia correre lungo tutto il suo corpo, una sensazione mai provata prima: la foga del sogno aveva risvegliato la sua forza interiore: l'hado.

     

    :chirol_buha:

    (ti amo)

     

    E poco a poco iniziò a sudare. Strappò via la parte superiore del pigiama, i suoi muscoli sfuggivano al controllo. Gettò la testa all'indietro ed urlò mentre la forza oscura cresceva e cresceva. Giunse infine le mani, a formare una sfera. Quasi involontariamente le tese, ed urlò: HADOKEEEENNNN!!

     

    :chirol_bak2:

  4. Interrogazione A

    Scena: Un uomo cammina per un'affollata strada di una metropoli. Attira molto l'attenzione, poiché indossa abiti da samurai e porta una katana legata alla cintura. Oltre alla spada ha con sé un fagotto, che poggia sulla spalla. Passando oltre lo sgomento del pubblico, sfonda una porta a vetri, entrando nello studio di un barbiere. Nel luogo sono presenti solo il barbiere ed il cliente su cui sta lavorando.
    Per lo spavento, il barbiere taglia un po' la pelle del cliente, quindi lascia cadere il rasoio e si rintana in un angolo. Il cliente si alza e si libera dal lenzuolo che lo copriva.
    Il samurai lascia cadere il fagotto, e afferra l'elsa della spada. Chiede:
    -È lei James D. Simpson??
    -S-sì
    Risponde il cliente.
    Il samurai estrae la spada.

    Consegna: Porsi dalle 5 alle 10 domande con relative risposte fantasiose.

    Saranno valutate fantasia e, in minima parte, la coerenza.

    Chiarimenti sull'interrogazione in questo topic.
    Mandatemi per mp il lavoro (in un file di testo .txt o .doc allegato, il cui nome contenga "interrogazione A" e il vostro nick), e postate qui dicendo "inviato" se e quando l'avete fatto.

  5. Intenso, coinvolgente e sanguinoso. Perfetto.

     

     

    Quoto Kuchizotchi.

    Ora sono curioso di leggere il seguito ^^.

    Grazie ancora.

     

    Ahahah, finalmente posso smettere di aggiornare a raffica xD.

    Non dico "A domani per il seguito" perché poi non mantengo.

  6. Eh le migliori qui non posso postarle. Sono un po'..."pesantucce" (in tutti i sensi)...(magari chiedetemele in privato :p)

    Accontentiamoci di queste, va'.

    Io sono Hexan.

    Zanco lo tratto malissimo ma in realtà siamo amici eh XD. Fa certe uscite a cui si può rispondere solo ad insulti, però xD.

     

    zanco scrive:

    c'ha in classe certe bischelle

    zanco scrive:

    al lola una al riscalbamento R'nB se dimenava come una ke c'ha un voglia di entrambe sappiamo cosA

    zanco scrive:

     

    zanco scrive:

    oppure altre 2 alte e no 1e50 ke portavano certi push-up e ke se lòam tiravano peggio di betta in 2°

    Hexan™ scrive:

    adorerei poter rimanere qui a leggere i tuoi deliri da arrapato scritti in codice da sms, ma credo che andrò a fare qualcosa di più produttivo, tipo, non so, mangiare cocci di vetro.

    Hexan™ scrive:

    a dopo

     

    zanco scrive:

    ciao

    Hexan scrive:

    ciao

    zanco scrive:

    simone sqsa se t dist

    zanco scrive:

    ma potresti dirmi come si fà a mandare veloce xp pro in internet

    Hexan scrive:

    non ne ho la più pallida idea.

    zanco scrive:

    scs tnt m cm s f ? t si l gn di pc...

    Hexan scrive:

    quale parte di "non ne ho la più pallida idea" non hai capito?

    zanco scrive:

    xkè a te va lento?

    Hexan scrive:

    ...non ho mai avuto problemi

    zanco scrive:

    xima con il 2000 era una scheggia... ora è un pò lento(rispetto a xima)

    Hexan scrive:

    non so...cerca con google...

    zanco scrive:

    OK LO FARò

     

    Qui provavo il comando !imitate con un'amica del classico. Questo comando, frutto di un hack, permette di mandare messaggi col nome dell'altro (lei non vede i miei !imitate, ma solo i suoi messaggi imitati).

    Il primo è fallito ma ho abbozzato :D.

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    !imitate certo ceh il grecco fa propri o scifo eh. il classcico poi che scola di merda...

    Vale scrive:

    certo ceh il grecco fa propri o scifo eh. il classcico poi che scola di merda...

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

     

    Vale scrive:

    stai delirando

    Vale scrive:

    posso darti 1 consiglio?

    Vale scrive:

    una bella dormita!

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    !imitate il classico fa schifo, è vero

    Vale scrive:

    il classico fa schifo, è vero

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

     

    Vale scrive:

    ma non l'ho scritto io!

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    !imitate solo i secchioni vanno al classico

    Vale scrive:

    solo i secchioni vanno al classico

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    finalmente l'hai capito

    Vale scrive:

     

    Vale scrive:

    ma come fai?

     

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    faccio cosa?

    Vale scrive:

    non l'ho scritto io!!

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    sì come no

    Vale scrive:

     

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    stai bene?

    Vale scrive:

    dai come fai?

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    !imitate non sono io a scrivere non l'ho scritto io!! io ho scritto che il classico fa schifo!!

    Vale scrive:

    non sono io a scrivere non l'ho scritto io!! io ho scritto che il classico fa schifo!!

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    faccio cosa?

    Vale scrive:

    madonna!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Vale scrive:

    non ho scritto che il classico fa schifo!

     

    Vale scrive:

     

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    come no?

    Vale scrive:

    ma sei pazzo?

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    e chi l'ha scritto?

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    pazzo io?

    Vale scrive:

    tu e la tua mente diabolica

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    tu presenti disturbi di doppia personalità

    Vale scrive:

     

    Vale scrive:

    ah certo

    HeXaN™ (Blake per qualcuno) scrive:

    suggerisco una cura di sonno

    Vale scrive:

    questo l'ho detto io

     

    L'ultima. Qua gli altri due parlano con la media di due emoticon ogni tre lettere ed i loro messaggi non si capiscono poi molto.

    HeXaN™ scrive:

     

     

    ... partecipa ora alla conversazione.

     

    HeXaN™ scrive:

     

    Babi scrive:

     

    ... scrive:

    coe ai hai decio di darti fuoco

    ... scrive:

    io ono epre + propeno x l'harakiri

    Babi scrive:

    xkè io veo l'anioticon

    HeXaN™ scrive:

    aspetta che si carica

    Babi scrive:

    a

    HeXaN™ scrive:

    come diceva il mago blu: "se per dar fuoco ai miei avversari devo aspettare che siano loro a spararmi una palla di fuoco, allora tanto vale darmi fuoco ed abbracciarli. ah, e un'altra cosa. fanculo alla magia blu "

    HeXaN™ scrive:

    (la magia blu è l'arte di imparare gli incantesimi avversari)

    ... scrive:

    che hai fuato

    Babi scrive:

    a c cn la te

    ... scrive:

    econdo e no

    ... scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    ho fumato campi di grano, ho fumato piantagioni di cotone, ho fumato querce...ma non succede nulla, è normale?

    Babi scrive:

    aiuti quai facendo preocc

    Babi scrive:

    a io k ai cobinato oggi po

    Babi scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    quello che faccio tutti i pom

    ... scrive:

    e vuoi ti rifornico io di roba

    HeXaN™ scrive:

    tentato di conquistare il mondo

    Babi scrive:

    d ale in peggio

    ... scrive:

    BUOA PERò

    Babi scrive:

    ale

    Babi scrive:

     

    Babi scrive:

    aiutk rà crivendo ora

    ... scrive:

    bò..

    HeXaN™ scrive:

    l'altro giorno, scrutavo l'infinito negli occhi di un gatto e, per caso, sono caduto nell'immensità della sua nera anima dannata, e, lì, ho trovato quel poco che rimaneva dell'insieme d'illimitate possibilità offerte dal magico campo dell'illusionismo arcano, e tutto era chiaro, dal senso da apporre alla vita, alla compressione del tempo e dello spazio, l'antimateria, TUTTO! ma non ricordo nulla.

    Babi scrive:

    a dove lei ai trovate te frai'

    Babi scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    trovare? ciò che leggi non è stato "trovato" altrove che nei meandri oscuri del subconscio di un malato di mente

    ... scrive:

    e hai fuato.. la voglio pure io ta roba e a che flecia un bel pò

    HeXaN™ scrive:

    devo andare!

    HeXaN™ scrive:

    la luna mi chiama!

    Babi scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    falso allarme

    Babi scrive:

     

    Babi scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    era quel rompicazzo del sole, non voglio averci nulla a che fare

    HeXaN™ scrive:

    AHAHAHAHAH, sì, sì, sbigottite pure! AHAAHAHA è lì che trovo la mia forza! il mio potere deriva dalla vostra paura! il vostro timore è il mio cibo! più sarete spaventati e più la mia presenza sarà terrificante! AHAHAHAHAHAHAHAH

    Babi scrive:

    a xkè i facendo coì

    ... scrive:

    io dii chi è lo pacciatore o doani ti faccio vedere io|

    HeXaN™ scrive:

    perché, perché...gli esseri umani si chiedono sempre "perché"...mai uno che, per una volta, si chiedesse..."perché no...?"....

    ... scrive:

    infatti ti ho detto: dai il nuero dello pacciatore che anche io voglio dire xchè no

    HeXaN™ scrive:

    ahahaha, che ingenuo. ciò a cui assisti non è frutto di artifici umani.

    ... scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    sì, sì...annega pure nella tua ignoranza...lascia che sia l'unico a godere dell'immensa luce del macrocosmo...lasciala a me...tutta per me....

    ... scrive:

    vi lacio delirare in anta pace io a telefonare al io aore

    ... scrive:

    ci entiao + tardi

    HeXaN™ scrive:

    il tuo concetto lineare di tempo mi annoia

    ... scrive:

     

    HeXaN™ scrive:

    non sei ancora qui.

    ... scrive:

    va bè

    Babi scrive:

    ione n eria: e cerzi

    Babi scrive:

    xò i i facendo preocc

    Babi scrive:

    dav

    HeXaN™ scrive:

    sapienza, burla, o pura e semplice follia? i segreti che emano potrebbero essere così immensi da esser sambiati per i deliri d'un pazzo?

    HeXaN™ scrive:

    ok e il quarto d'ora di delirio quotidiano è andato anche oggi, grazie per la gentile attenzione

    HeXaN™ scrive:

    potrei andare avanti per ore ma potrei risultare....irritante.

    Babi scrive:

    a tu pazzo

    HeXaN™ scrive:

    a volte, sì.

    Babi scrive:

    irrinte

    Babi scrive:

    xò i ai fatto preocctnt

    HeXaN™ scrive:

    sottile è il confine fra pazzia e genio, ricorda!

    Babi scrive:

     

    Babi scrive:

    giuto

    Babi scrive:

    xò riane k i ai fatto i ania =

    HeXaN™ scrive:

    lol pensavi che mi fosse saltata l'ultima rotella?

    Basta così xD.

  7. Altro capitolo che ho amato scrivere, forse perché introduce uno dei miei personaggi preferiti...

     

    CAPITOLO X

    Colpo Secco

     

    Lasciatosi alle spalle cadaveri e bossoli, Douglas furtivo avanzava fra la nebbia.

    Forse un eco di monti lontani, forse un grido, sommesso, dai suoi scossi nervi…fatto sta, sentì una voce.

    Non capì le parole, ma solo la fonte. Alla sua destra, dietro le case, qualcuno, una donna, parlava.

    Con maniacale cautela giunse all’angolo, e sulla strada timido s’affacciò. Vide la donna, ed il colloquiante, entrambi in divisa, entrambi armati, scambiando opinioni su discutibili argomenti lontani.

    Determinato lui strinse a sé l’arma.

    Che fare? Attaccare era rischioso. Nella nebbia potevano celarsi pericolosi rinforzi. Eppur la stessa nebbia poteva aiutarlo, nel conflitto, era uno scudo.

    Fu tirato via dai pesanti pensieri dal botto di uno sparo, dalla direzione in cui non era coperto.

    Sussultò, saltò via dal riparo, “Mi hanno scoperto!”, pensò.

    Ma non era così.

    Le due sentinelle, allarmate quanto lui, interrotto il discorso, correvano verso lo sparo.

    Tutti e tre si congelarono, silenziosamente capendo cosa li attendesse.

    Pochi attimi e fu il caos: Douglas imprecando evitò i colpi, al riparo dal lato opposto delle case, di nuovo un angolo, ma non più sicuro. Corse via immergendosi nella foschia, girò un angolo, due, sentiva gli altri seguirlo, non li temeva. Si trovava ora dove prima erano gli altri; acquattatosi all’angolo attese la venuta degli inseguitori…capì dal ritardo che l’avrebbero accerchiato. Per sua fortuna una finestra bassa era aperta: vi entrò.

    Abbassato sotto il davanzale, controllò le uscite, i vetri, da dove potesse scrutare i suoi avversari.

    Sfuggì così allo sguardo d’uno dei due, che controllava da fuori l’interno, mentre l’altra gli guardava le spalle.

    Lo sentì dire: “Dov’è finito…?”

    Non riuscì a resistere. Saltò in piedi, urlando “Buh!” e sparandogli alla schiena.

    Sottovalutò però i riflessi dell’altra, che scansò il cadavere cadente e sparò, colpendo Douglas in pieno petto.

    Lui cadde sulla schiena, sul vecchio scricchiolante legno dell’impolverata casa. Si girò, inginocchiandosi, e tossì. Tossì più volte, finché non riuscì a sputare il bossolo che aveva in petto.

    “Ah, capisco.” La sentì dire da oltre la finestra “E così sei uno di loro. Avrei dovuto capirlo…”

    Stavolta l’errore fu suo. Douglas tese il braccio armato, sparando, l’abbatté all’istante. Col sangue alla bocca le disse “Avresti dovuto capire…che anche se sono ferito posso ancora sparare…”.

    “Però…”disse, contemplando il buco in petto, pericolosamente vicino al cuore. “…C’è mancato poco.”

    Uscì ancora dalla finestra, raggiunse i cadaveri.

    “Beh, perché sprecare…”

    Lasciò l’arma e, seduto, tese la mano verso il morto.

    Non riuscì a toccarlo.

    Un proiettile lo colpì alla mano, troncandogli due dita.

    Urlò, più di sorpresa che dolore, e si voltò digrignando i denti in direzione di chi aveva sparato.

    Vide altri tre uomini, con armi automatiche, e scorse, in piedi sul tetto, una quarta figura, avvolta in un lungo cappotto marrone, che imbracciava un grande fucile da cecchino. E per quanto la nebbia offuscasse la vista, Douglas sapeva…sapeva che stava sorridendo.

    Sentì la sua voce da donna dirgli: “Giusto perché abbiamo l’ordine di prenderti vivo. Almeno così sarai più docile…come farai a sparare? Ahahah!”

    Non stette a pensare a come avesse fatto a colpirlo in quella nebbia, non rimase fermo a ruggire. Raccolse l’arma e corse dietro l’angolo. Una pioggia di proiettili lo invase, uno lo colpì alla caviglia sinistra.

    “Di bene in meglio, dannazione…”

    Strinse i denti ed ansimando corse zoppo fino alla fine del vicolo.

    All’incrocio si fermò, si sedette, per riprendere fiato. Il colpo alla caviglia era solo un graffio, bene…

    Serviva un piano. In fretta. Con la mano destra non sarebbe riuscito a sparare, doveva farlo con la sinistra. Non sarebbe stato facile…

    Un tintinnio metallico attirò la sua attenzione. Scorse una lattina, o qualcosa di simile, che cadeva al suo fianco. Presto la sicura saltò ed un gas iniziò ad invadere l’aria.

    “Gas?!”

    Le tre guardie fecero incursione incrociata nel vicolo, pronti a catturare un Douglas immobilizzato.

    ”Razza di idioti.”

    Disse, crivellandoli di colpi.

    Camminò lentamente fino a tornare alla strada principale. Ricaricò l’arma.

    Cercò l’ultima, che non era più sul tetto.

    Iniziava seriamente a sentirsi affaticato…aveva perso molto sangue. Doveva concludere lo scontro.

    “Sei stanco?”

    Sentì la voce della donna. Non riuscì a capire da dove provenisse, si guardò intorno stupefatto.

    “Davvero basta così poco? Erano degli sciocchi; non sapevano che puoi fare a meno di respirare.”

    Ancora l’eco non aveva fonte…

    “Ahahah…sei così carino, disorientato…fai quasi…tenerezza…”

    “Chi diamine sei?!”

    “Io sono chiunque tu vuoi che sia. Guardami.”

    Dalla nebbia sbucò un’ombra. Douglas spalancò gli occhi e puntò l’arma, pur tremando, pronto a far fuoco.

    L’abbassò quando vide che si trattava di Lilah.

    Nervosamente le disse: “Vattene! Qui è pericoloso!”

    Ma Lilah non sentì. Con espressione spenta, prese in mano una delle sue pistole, e sparò.

    Douglas cadde in ginocchio, colpito alla rotula. Ringhiò di dolore.

    “Lilah! Cosa…cosa t’è preso?! Sei tu, maledetta strega?!”

    “Avanti, grande uomo, che aspetti? Tu o lei, vita o morte…sparale.”

    Tese inconsciamente il braccio, aiutandosi con l’altro. La sua mano tremava sempre più.

    “Non…non ce la faccio…”

    “Hm? Non puoi spararle? Ma non avevi problemi con i miei uomini…”

    “…”

    “Non è Amore a fermarti, né Paura…forse Affetto…o sembra…Rispetto…è Rispetto?”

    “Che diamine…stai dicendo…strega…”

    “Sei solo uno stolto, Douglas.”

    Lilah sparò ancora, colpendolo al gomito sinistro. Douglas cadde in avanti, con la faccia nel fango.

    “Ed i poveri stolti devono morire.”

    A fatica alzò ancora lo sguardo. Quasi non ci vedeva più.

    “Non vuoi salvarti la vita? Non vuoi più combattere? T’arrendi così? E pensare che basterebbe solo…”

    Lentamente, Lilah si avvicinò, gradualmente sfumando in quella che prima era la donna sul tetto.

    I lunghi capelli castani ondeggiavano, il lungo cappotto le dava carisma, allacciato a coprire mento e bocca. Douglas vedeva i suoi stivali ed i guanti, più scuri del cappotto marrone, che stringevano ancora il fucile…

    “…Un colpo secco.”

    Finì la frase e finì Douglas, colpendolo alla nuca con il calcio del fucile.

    Lui svenne senza altro fiatare.

    Frugò in una delle tasche del cappotto, estraendone una piccola radio.

    “Qui Semele. Obiettivo raggiunto. Cinque pedine perdute. È ancora vivo. Attendo aggiornamenti da Siron. Passo e chiudo.”

     

    I vampiri non hanno bisogno di respirare. Di solito lo fanno comunque, per abitudine (anche per questo ansimano) o per parlare. "Riprendere fiato" ha un significato metaforico lontano dalla respirazione.

    Alé, tappiamo i buchi XD.

  8. Molto coinvolgente, ma il seguito lo voglio subito!

     

     

    Hai scritto davvero un Gran Bel Capitolo Blake, complimenti! :chirol_iei2:

    Continua così Blake.

    Grazie :D

    Solo le solite due cosette ^^:

    - Correggi "Supersiti"...che altrimenti fa ridere (almeno a me XD)

    Che faccia ridere allora ^^;. Mi va bene lo stesso.

    - Dopo la frase <non può parlare, se gli tieni la pistola in bocca> la risposta <Oh. Già.> non mi sa di Lilah,

    mi aspettavo più un Tsk....una "smorfia" come per dire <vabbè ho capito/ hai ragione>.

    Giusto. Cambio. Grazie :D.

  9. Altro capitolo particolare, scritto particolarmente di getto XD.

    Dai dai ditemi che ne pensate. A me è piaciuto da matti scriverlo.

     

    CAPITOLO IX

    Nella Nebbia

     

    Nebbia, la nebbia, che del suo grigio colorava l’aria, fredda, che feriva il respiro. Offuscava i monti, le colline, celava la pianura, e la paura, di chi povero l’abitava. I due viaggiatori, vendicatori, uccisori, scalata la metà del monte, audaci sfidavano l’ignoto del villaggio montanaro, di legno e mattoni e tanta umiltà.

    “Niente guardie?”

    Chiese Lilah. Douglas infiltrò una mano nel borsone che accompagnava.

    “O forse un agguato.”

    Con mezzo sorriso anche la ragazza impugnò l’arma…

    E con passi circospetti avvicinarono le case. Nessun’anima in giro, a malapena sentivano la loro. Eppure il luogo sembrava abitato.

    “Un’anima…”

    Pensava la vampira.

    “Ne avrò ancora una?”

    La pienezza del vuoto della nebbia le ispirò la risposta.

    “Ma sì. Se non altro, quelle di chi ho dissanguato…”

    Un uomo solo, cupo, mal vestito e dal volto coperto da un pesante cappello, bucò la nebbia con i suoi pur tristi colori. Poggiato allo spigolo di una delle più grandi costruzioni, tenendo con una mano il cappello, e con l’altra una sigaretta, per primo rivolse la parola.

    “Stranieri?”

    “Così sembra.” Erano due delle tante parole che affollavano gli avvinti pensieri di Douglas, le uniche che trovarono sfogo e libertà.

    “Hmpf.” Replicò l’altro, alzando leggermente il cappello. Notando la tonalità dei loro capelli, sorrise… “Eh. Quelli come voi…”

    Entrambi i viaggiatori strinsero le armi…

    “…Son sempre benvenuti qui. Suvvia. Seguitemi.”

    E si discostò dal muro, avviandosi verso l’entrata poco distante.

    Lilah per prima mosse un passo, e sputò le parole che non poteva più trattenere.

    “Dov’è Dion?!”

    Ma l’altro la fermò, la interruppe, lei lo guardò in volto, corrucciata, arrabbiata, lui sorrideva, un sopracciglio inarcato.

    “Calma, calma. Avremo tempo anche per questo. Ora sembra ci aspetti una festa di benvenuto…”

    Il villico sparì dalla nebbia fin dentro l’ombra della costruzione.

    Dopo il silenzio Lilah capì. Sorrise anche lei, giunsero poi fin dentro il locale, una locanda…

    Ancora per poco.

    La luce si accese, l’agguato partì. Da tutte le direzioni i proiettili piovevano, ed in ogni direzione, i due li scansavano. Preparati allo scontro, la sorpresa fallì.

    Il vantaggio dei numeri era inutile!

    Douglas si tuffò in avanti, gettando la borsa, sparando col suo uzi.

    Lilah si abbassò, aprì le braccia, ne stese un paio che attaccavano scoperti, sparando in ogni dove.

    L’uomo colpì un grasso sicario, sbucato da dietro il bancone. Toccata terra, rotolò dietro un riparo, un tavolo divelto. Vi appoggiò la schiena, si guardò intorno, si tolse appena in tempo, il riparo divenne segatura, sotto il piombo di un nemico sbucato da chissà dove, che cadde colpito alla tempia, dalla chirurgica precisione di un’assatanata Lilah.

    E poi il silenzio.

    Terminato l’eco delle esplosioni, zittite le grida dei caduti, posato l’ultimo bossolo, non rimaneva che la polvere, spettrale figlia della nebbia, a fluttuare fantastica sul sangue e sui cadaveri.

    Lilah e Douglas, dopo un’occhiata di intesa, iniziarono una circospetta esplorazione, un’analisi minuziosa…

    Cosa cercavano?

    Informazioni? Munizioni? Supersiti?…Sangue?

    Il cigolio, ritmico e plastico degli anfibi di Lilah risuonò, mentre lei si dirigeva verso il bancone. Douglas invece iniziò a perquisire gli altri tavoli, ce n’erano alcuni abbastanza spaziosi…uno in particolare, l’unico rettangolare, catturò la sua curiosità. Lo raggiunse fantasticando su chi vi si potesse nascondere, e su come l’avrebbe annientato. Finalmente arrivò, con un calcio, rivelò…!

    Nessuno.

    Sospirò.

    Un lamento tornò a fendere l’aria, da dietro il bancone qualcuno agonizzava. Lilah per prima lo vide, l’uomo che Douglas aveva ferito, ancora stretto alla vita, una mano sul grasso ventre, intento a frenare il sangue che copioso fuggiva.

    Vedendola, questi tese un braccio verso l’arma, caduta poco distante. Un proiettile al polso lo dissuase in sonoro grido. Lilah saltò il bancone e si sedette sul petto del ferito.

    Douglas di lì a poco la raggiunse, attirato se non altro dall’improvviso sparo.

    “Avanti, grassone, parla!”

    Gli diceva.

    “Lilah!”

    “Su, sputa il rospo! Dov’è Dion?!”

    “Lilah!!”

    “Dov’è quell’infame?! Dimmelo, o ti faccio saltare le cervella!”

    “L ILAH!!”

    “Che diamine vuoi, Douglas?!”

    “…non può parlare, se gli tieni la pistola in bocca…”

    “Hmpf.”

    Tolta l’arma l’uomo confessò.

    “Il sentiero…in salita…dopo le rocce…l’ascensore…”

    Bang!

    “Lilah!”

    “Iniziava ad annoiarmi! Ho sete!”

    “E allora bevi. Andrò fuori a cercare quel sentiero…con tutta quella nebbia non sarà facile…”

    Lilah non poteva crederci. Finalmente aveva via libera! Certo non era il massimo, con prede già morte, ma chi si accontenta…

    Quello? Troppo grasso. Troppo vecchio. Troppo giovane. Perfetto!

    Con entrambe le mani lo afferrò per il bavero della camicia. Lo appoggiò sul bancone, e con estrema cura gli tagliò la gola…ed ecco il sublime scorrere della linfa vitale, che sgorgava abbondante in trepidante attesa…non c’era un attimo da perdere! Senza ritegno gettò la testa sulla ferita e bevve…

    Tanto grande era il coinvolgimento, tanto lauto il delizioso pasto, che non si accorse di chi le era giunto alle spalle. Rialzandosi trovò sulla sua strada la fine della pistola dell’intruso. Una .45 lucidata in modo maniacale, rifinita, decorata…un’arma nobile…che non si sporcava del sangue dei comuni.

    Un’arma che ora puntava alla nuca di Lilah.

    “Lilah, immagino.”

    Disse la voce quasi femminile dell’uomo.

    “Tsk.”

    “Io sono Siron, capitano delle guardie che tu ed il tuo ora agonizzante amico avete trucidato. È tempo di vendetta.”

    “Oh. Eri tu quello dietro il tavolo grande.”

    Siron passò una mano fra i corti capelli biondi, ridendo.

    BANG!

  10. Secondo me invece è un ragassuolo affascinante :chirol_lovely:

     

    :chirol_kiss1:

    Blake devo troppo conoscerlo *.*

    é Solid Snake *.*

     

     

    è verissimo! sei il gatto dell'avatar XD

    Decidetevi XD.

  11. Blake, c'hai na faccia che fa paura in quella foto XD

    Me lo dicono tutti XD

     

    Blake ma perchè ti sei oscurato la faccia?

    Cos'è? Una battuta?

     

    scusa i guanti, sono normali guanti a mezze dita? o sono guanti fatti apposta?

    Erano guanti di pelle normalissimi ed interi che ho brutalmente mutilato con l'ausilio di forbici dalla punta arrotondata. Ora sto aspettando che arrivino questi: http://www.myimportstore.com/viewProduct.asp?ID=FF7-19 :chirol_lovely:

  12. Ok bambini, fate spazio, arrivano i grandi.

     

    Io oggi a Lucca:

    http://img55.imageshack.us/img55/426/blakeqw8.th.jpg

    SPIEGAZIONE DELL'ESPRESSIONE: vedete la spada? ecco, avevo appena combattuto (spade finte vs bimbiminchia ROCKS) e c'era un po' di fiatone (poco, sono allenato, IO!!) e adrenalina ed emozione e droga...il pollice in su non so da dove viene. Ma ammettetelo, fa molto solid snake :chirol_bak2: .

     

    EDIT: ah e mi unisco al coro, ZerotheQueen, posta la foto! XD

  13. Blake

     

    presenta

     

    Destino

    Il gioco programmato a Tempo Perso

     

    1. Ogni Tanto Capita

    C'è l'ispirazione, c'è il tempo...e si pensa "perché no?".

    Si inizia a scrivere la storia, e il pensiero diventa "Hmm...però, che figo sarebbe poter sceneggiarla...".

    Si riduce word a icona, e compare l'icona di rmxp...le rotelle girano...e girano....e girano...

     

    ...E nascono ciofeche come questo gioco XD. Ho messo impegno solo nella trama, anzi, nella narrazione della trama, cercando di sperimentare con non so cosa di preciso XD. Sta a voi giudicare, il gioco è completo, e dura molto poco! Fatemi sapere che ne pensate!

     

    2. Credi nel Destino?

    Esiste il libero arbitrio? O siamo forse costretti sui binari di un Destino comune? Fino a che punto siamo disposti ad accettare un fantomatico Destino? Ma, soprattutto, possiamo cambiarlo?

     

    3. Personaggi

    Zack

     

    Zack è un cacciatore di demoni. Zack è IL cacciatore di demoni. Sopravvissuto a mille battaglie, sempre la sua armatura scintillò a scudo dei deboli, splendente araldo di una speranza incrollabile. Riuscirà il suo animo a resistere alle torture che il destino gli riserva?

     

    4. Disegni/Fan Art

    Seeee XD

     

    5. Caratteristiche Tecniche/Gameplay

    Come detto sopra, l'impegno è stato incentrato solo sulla trama.

    Di conseguenza:

    -RTP usato e riusato senza ritegno alcuno;

    -BS standard;

    -Durata: sulle due ore scarse;

    -Qualche script copincollato dalla rete, tipo: Menù ad Anelli, Advanced Message Script, Saltare la schermata iniziale, Caterpillar script.

     

    L'unica cosa "speciale" che ho programmato è il sistema di crescita del pg. Zack è personalizzabile nelle statistiche e nelle magie: si possono aumentare Forza, Intelligenza, Destrezza ed Agilità spendendo punti esperienza; allo stesso modo, è possibile apprendere nuovi poteri e potenziare quelli conosciuti.

    Inoltre, ho messo in moto quelle due rotelle che ho in testa ed ho creato qualche rompicapo divertente (per me) ma facile.

     

    6. Screenshot

    http://img78.imageshack.us/img78/927/screendestino1jy3.th.jpg

    http://img503.imageshack.us/img503/3531/screendestino2xv9.th.jpg

    http://img503.imageshack.us/img503/3179/screendestino3sj3.th.jpg

    http://img529.imageshack.us/img529/8158/screendestino4kt3.th.jpg

    http://img118.imageshack.us/img118/3893/screendestino5tm1.th.jpg

    http://img529.imageshack.us/img529/7273/screendestino6fn3.th.jpg

    Niente screen dei dialoghi. Quelli ve li guardate da soli XD.

     

    7. Versione Completa

    Sto pensando di apportare qualche modifica a dialoghi e mapping. Stay tuned.

     

    8. Crediti Vari

    * "Menù ad Anelli", di MakirouAru;

    * "Advanced Message", di DubeAlex;

    * "Saltare la Schermata Iniziale", di Rip86;

    * "Train Actor", noto anche come "Caterpillar Script", di Fukuyama

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