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Posts posted by Blake
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Sto ancora rmorendo dal ridere xDDDDDDDD
Oddeo si vede che sono nato per quella parte io *_*
... Ora vado che ho una missione da compiere io ... XD
^^
omg, sto crepando dal ridere, ed inizio a dubitare fortemente della sanità mentale di Blake XDGrazie!
Ah, sono contenta di essere l'unica comparsa che non è stata derisa XDSe l'unica che non ha fatto nulla di anormale xDPer ora...
Ahaha :°°°D Bellissimo XDInutile dire che devi darmi una parte anche a me
XD grazie.
Non ci credo, mi chiedono ancora di fare le comparse XD. E va bene, l'avete voluto voi...
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Niente male, brava :D.
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Amorevole.
La parte di Luis é da squartarsi XD
Poi pure quella del nonno :*
Grazie :D.
Up di nuovo, anche se, a mio parere, dovresti metteri cose meno da cartoon e piu 'fattibili' in realtà...farebbe ancora piu' ridere :*
Eh ma poi dovrei starci con la testa mentre scrivo...e non sarebbe più delirium tremens XD.
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Al pezzo di Dad tassinaro ubriaco sono morto dalle risate!
Blake al prossimo voglio esserci pure io!! ^^
:chirol_bak2:
AHAHAH ormai l'hai detto eh XD
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ahahahah xD
Propongo un approfondimento sul passato di Luis e nelle prossime puntate l'inserimento di Padre O'Brein.
Non si può, ci sono anche bambini sul forum XD.
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*fischietta innocente*
CAPITOLO DUE
[inserire qui il Sottotitolo]
Comparse: Baldo Ssj2, Havana24, Dad, Luis, DarkSchneider, Alato, ZerotheQueen.
Notando la fuga del suo amico, Rust si fa coraggio e decide di andare a rispondere.
Pensa però che il cliente si stia spazientendo e, per raggiungerlo in fretta, inizia a scalare in discesa il cavo del telefono.
Sente un suono, un fischio, appena fuori dalla finestra.
Si volta.
Un McDonnell Douglas-BAe AV-8B Harrier II sta eseguendo una spettacolare manovra verticale fra i palazzi. Alla modica velocità di 1.064 Km/h, passa a 2,5 centimetri dal fondoschiena di Rust, causando un apocalittico spostamento d’aria, che fa cedere la parte di muro a cui ERA precariamente ancorato il filo del telefono.
In poche parole, Rust si trova a giocare all’uomo ragno aggrappato ad un filo del telefono.
Urla a squarciagola lungo tutto il tragitto, dalla sua finestra alla finestra del palazzo accanto, fino a che le sue mani non perdono la presa e lui non sfonda il vetro finendo con lo sbattere il mento sul pavimento.
Alza lo sguardo.
Ciò che vede lascerà per sempre una cicatrice nella sua mente…
Havana24 che ritrae BaldoSsj2, nudo in posa sul sofà.
Tutti e tre si guardano.
Lentamente, Rust si avvicina alla porta.
“Scusate per il disturbo!”
In un attimo spalanca la porta e lascia la stanza.
“Brutto frocio! Ti sei chiuso nello sgabuzzino!”
Rust accende la lampadina.
Si trova a contatto con Luis. Nudo.
Rust spegne la lampadina.
Lasciando la sagoma sulla porta, la sfonda e sfreccia fra corridoi rosa dipinti a fiorellini finché non raggiunge una stanza con un enorme letto a forma di cuore, e si getta dalla finestra tenendo le mani sul fondoschiena.
Spalmato sul marciapiede, lo abbraccia e lo bacia ripetutamente, felice di essere al sicuro.
SDING!
Gli cade in testa il telefono. Lo sposta. Si guarda in giro. Ma quanto è lungo sto filo?
Vabè. Prende la cornetta.
“Pronto?”
“Pronto?! Si può sapere che succede?! Volete o no quest’incarico?!”
“Sì sì certo che lo vogliamo! Prego, ci illustri il suo problema.”
“E va bene, ma questa è l’ultima volta…è da sette giorni…”
“AAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGGHH!!”
“…”
“…Scherzavo! Vada avanti!”
“…da sette giorni mio figlio è scomparso. Visto che voi siete gli unici detec…ahem, idioti disponibili sulla piazza ad un prezzo modes…ridicolo come questo, vorrei chiedere il vostro aiuto.”
“Sì, quel che dice è tutto vero. Mi dia l’indirizzo ed arriveremo subito!”
Nel frattempo i passanti deridono Rust. Chi non lo farebbe?
Ad esempio, Alato lo calpesta, e gli chiede: “Un cellulare costava troppo?”
Rust tende il filo del telefono.
Alato cade a faccia avanti, sbattendo il naso sullo spigolo del marciapiede e perdendo i piedi (oh, quel filo è indistruttibile!)
Guardacaso cade sulla zona carico-scarico merci, ed un tir carico di letame gli parcheggia sopra fino al bacino e scarica il possente carico sul resto del suo corpo. Inutili i tentativi di liberarsi.
Vabè.
E così Rust e Vinz si rincontrano sotto la pioggia battente…
Vinz: “Ma non piove!”
Ho detto che piove.
Vinz: “No, non piove!”
Arriva una banda di senegalesi gay ubriachi…
Vinz: “PIOVE! PIOVE!! PIOVEEE!!”
Ok. Passa un autotreno che alza uno tsunami da una pozzanghera e sommerge sia Vinz che Rust riempiendogli d’acqua i polmoni.
I due vomitano pure l’anima.
Vinz: “…Potrebbe… andare…peggio?”
Rust: “Potremmo andare a fuoco!”
Solo allora i due si accorgono che a piovere non è acqua ma benzina.
Vinz: “Che amarezza.”
Dopo il barbecue, i due cercano un taxi per raggiungere la villa in periferia del cliente.
Rust: “TAXIIII!!”
Fììììììì
Vinz: “Cos’è?”
KLONG!
Un taxi cade come un ferro da stiro grosso sulla testa di Rust.
Vinz fissa l’automobile impassibile.
Rust: “Ossa…rotte…respiro…impossibile…gambe…spappolate…testicoli…non pervenuti…”
Il tassista ingrana la marcia e parte con una sgommata, liberando Rust e schiacciando i piedi di Vinz.
Seguono urla animalesche.
Comunque.
Vinz e Rust conoscono il tassista.
Vinz: “Puoi portarci alla villa di questa tizia?”
Dad: “Ma ssshhhherto {HIC!} shhhaltate shu! {HIC!}”
Rust(sottovoce): “Detto tra noi, Vinz…questo non mi sembra molto sicuro…”
Vinz(urlando): “Ma che vuoi che succeda?! Che ti cada in testa una valigia piena di soldi?!”
…
Dad(cantando): “LaBeLalaVandeRinahhhh {HIC!} ChElAvaIfaSShshholeTTi…{HIC!}”
E sviene sul clacson.
Dopo aver svegliato il tassista attraverso l’uso improprio di elastici, palle da bowling e struzzi sui genitali, finalmente tutti e tre si trovano sul taxi pronti a partire!
Vinz: “Scusi…non trovo le cinture di sicurezza…”
Dad: “PreferiSSSHHCo le brrretele!!!”
E parte con un’accelerazione di circa 345 m/s.
Grazie alle meravigliose leggi della fisica sul moto dei corpi, Vinz mantiene il suo stato di quiete e sfonda il vetro posteriore, rimanendo impigliato sui vetri rimasti per le palpebre.
Vinz: “AAAARGH!! FERMATIIII!!”
Dad alza il volume della musica trance.
Vinz: “MA SOPRATTUTTO, PERCHÉ A RUST NON SUCCEDE NIENTEEEEE?!”
Rust: “Scusi, ma stiamo andando nella direzione opposta…”
Dad: “{HIC!}La tera è ROTONDA!{HIC!} Purima o poi ariveremo!”
45 minuti dopo, il piacevole viaggio si conclude con un’inchiodata ed un urlo agghiacciante, Vinz sfonda il parabrezza con il naso.
Rust: “Cos’era l’urlo?”
Dad: “I possheeenti freeeni del mio Takussshhiii!!{HIC!} Ora Skusshatemi…ho {HIC!} una mishione da compiere!”
E sviene sul clacson.
Rust scende e raccoglie Vinz. Entrambi fingono di non vedere le gambe umane che spuntano da sotto gli pneumatici del taxi.
Arrivano al cancello, suonano il campanello.
Voce di vecchio: “Chi è?”
Vinz: “Siamo i detective che avete assunto!”
Voce di vecchio: “Chi?!”
Vinz: “I detective. Vinz e Rust. Siamo stati chiamati da sua figlia…”
Vecchio: “SIETE STATI CHIAVATI DA UNA FAMIGLIA?”
Vinz: “NOOO! Siamo stati ASSUNTI per trovare suo nipote!”
Vecchio: “Chi è?”
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi?!”
Vinz si passa una mano lungo la faccia. Tenta di scavalcare il cancello.
Lasciando gran parte della sua virilità sul filo spinato, ci riesce, ed entra nel giardino.
“Certo che è davvero grossa, ‘sta villa…chissà le cose che tengono nel giardino…piante rarissime, gazebo imponenti, famiglie di nani di gesso, bulldog assatanati che mi corrono incontro sbavando ringhiando con gli occhi iniettati di sangueeeAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRGH!!”
Aiutato dalle gentili zanne del cane, Vinz torna fuori dal territorio della famiglia.
Torna a sentire le voci di Rust e del vecchio.
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi!?”
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi!?”
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi!?”
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi!?”
Rust: “Siamo i detective che avete assunto!”
Vecchio: “Chi!?”
Vinz, dalla prospettiva del mento a contatto con il marciapiede, scorge ancora i resti dell’uomo rimasto sotto il taxi.
Idea!
Torna dall’altra parte del cancello (tanto ormai non perde più nulla!), portando con se un paio degli arti del martire. Li usa per adescare i cani, assieme a quel poco rimasto del suo orgoglio maschile, e se la dà a gambe verso la porta.
Suona il campanello.
Prende la scossa.
Apre la porta una ragazza, adolescente, che mastica un chewing-gum. Il suo nome è ZerotheQueen. Lo guarda per circa 15 secondi, lui ha in faccia la solita espressione ebete.
Zero: “Ma’, l’hai chiamato te il clown?”
Vecchio: “CHI?!”
Zero: “Non dico a te, nonno!”
Vecchio: “EH?”
Zero: “Oh, Dio, odio questa casa! L’unico con cui si può parlare è Dark Schneider, il giardiniere…per caso, l’hai visto? Era andato a prendere il sole sull’asfalto, e non è più tornato…”
GH!!
*fischietta innocente*
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Io oggi, a scuola, prima del compito di latino.
Un po' sfocata ma il messaggio arriva :chirol_bak2:
http://img402.imageshack.us/img402/7467/13112006690cg6.th.jpg
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Questo capitolo non mi è piaciuto per niente....
Chiaramente quello che sto dicendo è solo un
bluff...ti stavi preoccupando eh? ^^
Ci sono cascato in pieno xDDDDDDDDDD
Sei un maledetto XDDDDDDDDDD
Stiamo a vedere cosa farà Lilah (corri a salvare Douglas!!!) XDPS. Ogni volta che "pubblichi" un nuovo capitolo mi sembra di essere appena tornato dall'edicola,
pronto, o meglio impazziente, di leggere il seguito tanto atteso....
Bravu Blake! ^^
Ovviamente non può che farmi piacere ^^;
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Mahun, guarda, dritta dritta dalla firma di Blake :chirol_bak2:
da un'occhiata alle ombre di Ryu e copiale
http://img439.imageshack.us/img439/4648/immaginemo9.png
poi posta o_
Ahahah di niente XD
Belli i lavori comunque, certi sono davvero stupendi!
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Caro m'è'l sonno
E più l'esser di sasso
Mentre che'l danno e la vergogna dura
Non veder, non sentir, m'è gran ventura
Ma non mi destar, deh! Parla basso...
CAPITOLO XII
Solo un Bluff
Se il brusco atterraggio sul freddo pavimento non bastò a svegliare Lilah, senza dubbio le vibrazioni dell’ascensore le aprirono definitivamente gli occhi.
Tenendoli ancora socchiusi, distinse le sagome delle guardie, di Siron e di Semele.
Accanto a lei c’era Douglas, svenuto e coperto di sangue e ferite.
Le cadde l’occhio sulla pulsantiera dell’ascensore.
0 – B1 – B2 – B3
Come aveva detto Rudo, quell’ascensore non portava a Dion.
“Oh. S’è svegliata.”
Disse Siron, abbassandosi a guardarla dritto negli occhi.
Il suo naso era livido e sanguinante, ma il dolore non gli impedì di sorridere.
Lilah si compiacque di sé: il suo calcio gli aveva fatto saltare un paio di denti…e presto avrebbe pensato anche agli altri!
Ritrovando la forza, partì per colpirlo con un pugno.
Si accorse però di avere polsi e caviglie ammanettati…
Digrignò i denti.
“Sarebbe stato troppo facile, no? Ahahah! Però vedo che stai meglio…visto, ragazzi? Ve l’avevo detto io, quella roba nella borsa era la droga di Rudo!”
Le vibrazioni si arrestarono. L’ascensore aveva raggiunto la destinazione.
Due guardie caricarono in spalla Douglas e Lilah, ed uscirono dalle porte scorrevoli.
Siron si mise in modo da non farle chiudere, e rivolse ancora la parola a Lilah:
“Un’ultima cosa…”
Le mise in mano la granata, e tolse la sicura, quindi tornò nell’ascensore, mentre le porte si richiudevano.
“Era solo un bluff! Ahahahahah!”
Ruggendo Lilah lanciò indietro la falsa granata, che però rimbalzò sulla porta e cadde a terra, alimentando le risa di Siron.
Per gli sforzi quindi si sentì mancare, e perse di nuovo conoscenza…
…
“Valori nella norma.”
Si svegliò in un caldo letto familiare. Sapeva cosa stava per accadere…
“Un lavoro eccellente. Senza dubbio, eccellente.”
La tensione crebbe. Per quante volte avesse vissuto quell’incubo, ogni singola volta era tanto terrificante quanto la precedente…
“Hm? Che succede?”
Giusto il tempo di rivedere i lunghi capelli neri, scese dal letto e, lentamente, camminò verso di Lui.
“Che c’è che non va?”
Inutili come sempre le resistenze, riuscì appena a fargli una carezza…
“Frequenza cardiaca in aumento!”
…Prima che i suoi capelli cadessero, e mentre il rosso sangue si faceva strada sulla sua testa, il suo braccio ancora una volta pugnalava l’amore…
“Convulsioni! Molto forti!”
…E come sempre fino all’ultimo cercò di opporsi, come sempre non riuscì a scusarsi, come sempre le guardie di Dion irruppero nella stanza…
“Le cinghie stanno cedendo!”
Urlando, Lilah si liberò dalle cinghie di cuoio che la legavano al lettino e, rapida come un fulmine, saltò sullo scienziato che a malapena vide al suo fianco, facendolo cadere e gettandosi al contempo su di lui.
Lo azzannò al collo e lo dissanguò, fra l’orrore degli altri due.
Lentamente, lo scienziato attaccato smise di muoversi, ed in pochi secondi fu cadavere.
Uno degli altri due cadde all’indietro e, piagnucolando, cercò di arrancar fuori dalla pozza della sua stessa urina, mentre l’altra, paralizzata dal terrore, con occhi spalancati fissava il cadavere del suo amico, e Lilah, che con calma si rialzò, si voltò, e leccandosi le labbra mosse un primo, oscillante, inquietante passo verso di lei…
Non si era mai sentita così viva!
Dandosi un portentoso slancio saltò fino alla scienziata, e le piantò in gola un bisturi raccolto al volo.
L’accompagnò fino a terra, e la lasciò lì, con lo strumento conficcato nella giugulare.
Quindi tornò in piedi, e sorrise all’ultimo rimasto.
E più si avvicinava, più rideva, più l’altro tremava, e piangeva…
Infine, lo raggiunse.
Lo sollevò per il colletto del camice, staccandolo da terra di trenta abbondanti centimetri.
Gli chiese:
“Dov’è Douglas?”
Lui, tremante fuori controllo, non rispose. A lei venne un’idea…
“Dimmi dov’è Douglas, e ti lascerò in vita…”
Gli brillarono gli occhi. Cercò di calmarsi, deglutì. Balbettò:
“È-è in una ce-cella….nel set-settore C…ti prego, non uccidermi!”
“…Grazie.”
Lo fece tornare con i piedi a terra e lo lasciò.
Lui tirò un sospiro di sollievo.
“Un’ultima cosa…”
Lui tornò a guardarla, preoccupato.
“…Era solo un bluff.”
E gli spezzò il collo.
Lo guardo cadere in ginocchio e poi all’indietro, rise della sua ridicola posa, quindi cercò di orizzontarsi.
Finalmente, la sorte le sorrideva.
Almeno, relativamente.
Nella stanza c’era tutto ciò che le serviva…
Sfilò lo squallido camice bianco che le avevano messo, e rubò gli abiti della scienziata.
Maglione color crema? Gonna grigia? Scarpe col tacco?
Naaaaah.
Rubò gli abiti di uno scienziato. Prese la camicia nera di quello con il collo rotto, ed i pantaloni grigi e le scarpe da tennis nere di quello che aveva azzannato.
Questi ultimi due erano un po’ macchiati di sangue, ma sicuramente meglio dell’altro paio di pantaloni…
Rubò quindi camice e tesserino della scienziata. Trovò anche uno specchio: che gentili, le avevano riattaccato l’orecchio.
Caricò su una barella uno dei cadaveri, e lo coprì con un lenzuolo.
Nascose alla meglio gli altri due corpi, ed uscì dalla stanza, spingendo la barella come niente fosse…
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Anche io voglio avere una particina. E assicurati che in ogni mia frase si ripeta "brutto frocio".
Capito, brutto frocio?
Vedrò che posso fare, brutto frocio.
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I manga che possiedo:
-Dragonball
-Devilman
-Ragnarok
-Full Metal Alchemist
-Death Note
-FLCL
-Bastard (me lo faccio prestare a rate da un amico :D)
Gli anime che seguo:
-Più o meno tutti quelli guardabili che trasmette MTV (quindi NO AQUARION)
-Naruto (fansub)
-Bleach (idem)
-FLCL
-Black Cat (capolavoro di sceneggiatura)
-Ergo Proxy
-Altri che al momento non sovvengono...
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http://www.rpg2s.net/forum/style_images/rpg2s/Ren-RenWelcome.gif REN REN FTW!!
Beeeelllaaaaa :chirol_bak2:
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o_ Blake fatti curare xD
Ecco per parcondicio l'uomo del sisi.
http://lnx.phantomcastle.it/invision/html/emoticons/sisi.gif/|\
/\
Vabè dai non spoilerare i futuri personaggi...
sposami XDNon posso, il mio cuore appartiene ad un altro...
Tu sei malato, ed il tuo modo di scrivere mi piace un sacco ;_;Up per te Blake!
Io ti amo e tu lo sai :chirol_kiss1:
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CAPITOLO UNNO
Error 404
[il capitolo è stato disintegrato da violenti colpi di ascia bipenne]
[Ce ne scusiamo, sperando che le raffigurazioni dei protagonisti possano sopperire alla mancanza]
:chirol_bak2:
/|\
/\
Vinz
:nn:
/|\
/\
Rust
[Ci scusiamo ancora per il Disturbo]
Colgo l'occasione per una proposta: Se volete essere comparse nei prossimi capitoli, scrivete un commento ed una richiesta esplicita ^^.
Prenderò solo i primi, eh, non c'è posto per tutti.
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Blake dimmi cosa hai fumato quando lo hai scritto.
Ti prego dimmelo xD
Ahahah tutto naturale xD
Grande Blake!!Come ti ho detto su msn ne voglio altri!!! :chirol_bak2:
Ma certo ^^
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Questa è una storia scritta interamente su flusso di coscienza. Pertanto, non comprometterà la stesura di -V-.
Delirium Tremens
Attenzione: per contenuti e narrazione, la lettura di questa storia è sconsigliata a: moralisti; filosofi; professori di italiano; professori di religione; operatori ecologici; Chuck Norris; professori di matematica; critici; chi cerca storie con filo logico; ciechi; sacerdoti; bidelli; possessori di sanità mentale; DJ Francesco; Ispettore Derrick; Chi non ha letto tutta questa lista. Grazie per l’attenzione.
CAPITOLO UNO
Argh!
Titubante ed incuriosita, Rachel infila la cassetta nel videoregistratore, e preme il tasto Play. Dopo un po’ di statica, le lugubri immagini iniziano a correre di fronte ai suoi occhi stupiti. Mano a mano che la riproduzione prosegue, la tensione aumenta, e sempre più è convinta dalla veridicità delle voci…vede una scala, una sedia…qualcuno che estrae un filo dalla propria bocca…infine, un anello.
La malinconica immagine di un lontano anello di luce…
Dopodiché, la cassetta finisce, il rumore dello stop fa sobbalzare Rachel, e lo schermo torna nero.
E poi il silenzio.
A lei non sembrava di essere diversa…che fossero vere, le voci su quella cassetta?
Ma no, solo fandonie, leggende metropolitane. Ah! Per un attimo, ci aveva quasi creduto!
Si rialzò, pronta ad uscire. Ma…
Driin….Driiin…
“AARGH!!”
Hm? Perché si era fermata? Perché non poteva rispondere? Dopotutto, era solo una leggenda…
Driin…Driin…
Lentamente deglutì, e poggiò la mano sul ricevitore…
“Glom!”
Lo sollevò fino all’orecchio…
“…sette giorni…”
“AAARGHH!!”
Driin…Driin…
“AAAAAAAAAARRRRRRRRRGHHHHHHHHHH!!”
Vinz e Rust cadono dalle sedie, facendo volar via i pop corn. Si abbracciano e guardano con terrore il telefono, sulla scrivania, fra le pile di carta, che suona.
Accortosi dell’abbraccio, Vinz subito spinge via Rust, con aria superiore. Quest’ultimo sbatte la testa sul mobiletto del televisore. “Poco male, tanto è vuota”, pensa Vinz.
Cammina nella stanza, caotica e polverosa, fino al telefono e, non senza paura, risponde.
“S-sì. Pronto. Vinz e Rust, detective privati! Siamo in grado di trovare un gatto nero che non c’è in una stanza buia senza finestre! Dica pure!”
La voce di donna dall’altro capo risponde:
“Sette giorni…”
“AAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRGHHHHHHHHH!!”
Vinz lancia la cornetta verso la finestra semiaperta, centrando il vetro della parte chiusa, sfondandolo.
Rust allarmato torna in piedi e si lancia all’inseguimento del ricevitore, inciampando nella sedia capovolta, e rovinando sulla scrivania tarlata, che non regge il peso e crolla facendo volar via impressionanti quantità delle carte impilate su di essa.
Il ricevitore intanto precipita, tira il cavo, e trascina con sé il resto del telefono. Incredibilmente la presa regge, ma il cavo, insolitamente solido, non si spezza, ed esce dal muro, disegnando il suo percorso intorno a tutta la stanza.
“Ma…Ma…”
Vinz osserva impotente il cavo che fa precipitare la libreria, la televisione, due quadri, uno specchio, il cappotto, la cassaforte!
“…È contro ogni legge della fisica!”
La voce di Rust, ovattata dalla spaventosa quantità di carta che lo sommergeva dalla testa alle ginocchia, dice:
“Chi era al telefono, Vinz?”
“Un cliente…”
“Un cliente?! È il primo da mesi!!”
“Hai ragione! Non possiamo perderlo!”
Così Vinz si fionda fuori dalla stanza spalancando la porta (e rompendone il vetro). Lascia la porta aperta. Dopo circa cinque secondi, torna indietro per chiuderla. Corre fino all’ascensore, toglie il fastidioso foglietto piazzato sulla pulsantiera, e preme il tasto per chiamarlo.
Preme il tasto per chiamarlo.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
L’indicatore dei piani segna 2…lui è al 5° piano…
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
L’indicatore dei piani segna 3…lui è ancora al 5° piano…
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
L’indicatore dei piani segna 4…lui è ancora al 5° piano…
Decide di aver atteso abbastanza, e si fionda verso le scale. Scende il primo scalino, DLIN DLON! Le porte dell’ascensore si aprono.
Torna indietro di corsa, pronto ad entrare.
DLIN DLON!
Le porte dell’ascensore si chiudono.
Vinz dà una facciata impressionante contro le porte.
Tenendosi il naso pronuncia epiteti irripetibili, indietreggia, quindi stringe i denti e torna all’attacco.
“APRITI, MALEDETTO!”
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
Preme il tasto.
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Preme il tasto.
Preme il tasto.
DLIN DLON!
Le porte si aprono.
“Oh ! FinalmenteeeEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHH!!”
Vinz precipita nella tromba dell’ascensore, per cinque piani, prima di piantarsi al primo piano sotterraneo (forse un po’ più in basso).
Il foglietto, con su scritto “GUASTO” gli si posa sul naso.
Talmente incazzato da spaventare la gravità, scala il cavo dell’ascensore fino al primo piano dove, a mò di Hulk, distrugge le porte e finalmente è nell’atrio.
Esce fuori e localizza la cornetta del telefono, che penzola ad un metro e cinquanta dal suolo. La prende.
“Pronto! Pronto! PRROOOONNTOOOOO!! No, no, non riattaccare! Per favore, non puoi aver riattaccato! NNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!”
La voce di Rust gli dice, dall’alto:
“VIIIIINNNZZ!! STAAAAI TENEEENNNDOOO IL TEELEEEFONOOO AAAAL COOOONTRAAARIOOOOOO!”
Vinz nevrotico gira la cornetta, “PRONTO!”
Silenzio.
“È sempre così aggressivo, con tutti i suoi clienti?”
“Beh, sì, cioè, no, eh, ecco, cioè…”
“Su, su, lasci perdere, le illustro la questione. Dicevo, da sette giorni…”
“AAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRGHHH!”
E se la dà a gambe nei vicoli.
MIGNOLO
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Cliccato :chirol_iei2:
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nella stanza solo il cadavere...la porta si aprì, risunando in unoscricchiolio insopportabile..un corpo avvolto in una tunica si avvicinò...stingeva nella mano destra una falce, e nella snistra un fazzoletto ancora imbrattato di urina di vacca...
si avvicino a robert, gli tagliò la testa con la falce, e il suo corpo brillò come se dentro avesse una torcia incandescente...
una storia lunga anni si ripete...
e lui, quello di cui tutti temono l'arrivo è tornato...
e non è chuk norris
Fiero della sua entrata in scena, neanche si accorse di esser già stato annientato.
Si accasciò al suolo, tagliato perfettamente a metà.
La lunghissima katana, Masamune, responsabile dell'omicidio, era stretta nella possente presa del terribile angelo...
Il nero, oscuro angelo, dai capelli argentati e la singola ala...
Sephiroth!
"Dopotutto, non eri che un burattino..."
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Praticamente devo dare io la risposta. Pensavo che ci fosse da continuare il brano! lol
Beh, più o meno È continuare il brano, solo in un modo più libero ;).
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Forse mi sono spiegato male ^_^"
Ti faccio un esempio:
il samurai calpetò i vetri rotti. "allora tu hai ucciso i miei parenti quando sei venuto in cina!"
Il tizio si alzò e face per tirare fuori il coltello dicendo "si."
allora lui parti di scatto verso di lui chiedendo "ma fuori piove?" ecc ecc ecc...
Spero di essere stato più chiaro! :)
Sì, e la risposta è ancora quella xD.
Quel che devi fare non è far parlare i personaggi, ma la tua fantasia.
Un esempio di domanda potrebbe essere "Perché il samurai passeggia fra la folla?".
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Può seguire a qualche domanda una relativa narrazione? Si possono usare -ciao- disse il samurai o "ciao" ecc...?
Le domande non sono un dialogo.
Leggete la lezione uno per chiarimenti.
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Improvvisamente un terremoto, ed il soffitto della stanza scomparve.
Tutti i presenti guardarono in alto, vedendo l'orribile mostro scimmione.
L'urlo primordiale confermò la sua identità: King kong era arrivato...
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Non ho capito una cosa, le domande devono essere completamente autonome una dall'altra oppure devono formare un vero e propio discorso, faccio un esempio:
Il samurai dice: In passato la sua famiglia ha rubato del sakè alla mia
simpson dive: stikazzi™
e poi ne creo altre 5/6 che non c'etrano nulla con questa? oppure come già detto le domande devono essere interlacciate in una trama di fondo comune?
Le domande possono essere sia separate sia concatenate, purché in tutto non siano più di dieci.
La valutazione di coerenza implica che le domande spieghino una trama comune.

Delirium Tremens
in Nostre Creazioni
Posted
Ho deciso che sarai il manichino del crash test.
E non di semplici automobili.
Grazie!
No, ad occhi aperti ^^
E va bene. Sarai il feticista dei manichini del crash test.