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Dragon7

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Everything posted by Dragon7

  1. Ciao belli! Sempre un piacere tornare qua. Dopo aver participato alla Milan Games Week con Hal l'anno scorso (http://www.rpg2s.net/forum/index.php/topic/21935-hal-trailer/) mi sono preso una pausa (ho iniziato un dottorato di ricerca che è tutt'ora in corso e lo sarà per altri due anni). Tuttavia adesso sto cercando di ristrutturare quello che già c'è, in particolare il codice e le animazioni. Noi abbiamo un pixel artist bravissimo che però si occupa principalmente di costruzioni e figure mostruose (oltretutto ha poco tempo). Se qualcuno fra di voi è un pixel artist e se la cava bene con le animazioni (di tutto: camminata, attacco etc.) saremo felici di vedere qualche lavoro e considerare una collaborazione. Inizio da RPG2S perché so che qui si nasconde qualche talento, e poi ci piace l'idea di tenere il team tutto italiano Come è composto il team? Il team è composto da: Io - programmatore Un pixel artist/map designer Un musicista Un sound designer Mi pagate? Teniamo in considerazione due opzioni 1) pagamento per prestazione alla consegna (quindi occasionale in base alla commissione) 2) in caso la collaborazione dovesse risultare particolarmente frequente, si parla di divisione del ricavato di HAL, commisurato alla mole di risorse, che tuttavia ancora non sappiamo quando sarà pronto per il mercato. Sono valutazioni che per forza di cose vanno fatte in privato e con calma ma può anche essere un mix delle due e comunque la cosa può cambiare in corso d'opera. L'ideale sarebbe iniziare con qualche commissione e se poi siamo soddisfatti si può considerare l'unione al team. A che punto è il gioco? Direi di poter stimare un 50%, soggetto però a ristrutturazione. Per me è estremamente difficile quantificare tempistiche e percentuali, perché il nostro team non è guidato da una scadenza e una scaletta totalmente definita. Abbiamo alcune deadline ideali, un documento con tutte le feature che vorremmo inserire, ma c'è sempre spazio per nuove idee. Come data di uscita ci eravamo posti 2020 ma quasi sicuramente si slitta in avanti. Dove volete arrivare? Il tiro di questo progetto è alto. Vogliamo venderlo su ogni piattaforma di cui riusciamo ad avere un dev kit o su cui arrivano le librerie di Unity. Non appena arriveremo a uno stadio più avanzato valuteremo una collaborazione con un publisher e abbiamo già alcuni contatti. Al momento comunque la priorità è alzare la qualità di ciò che è già stato fatto. E io che dovrei fare? Al momento di urgente ci sono le animazioni di Hal da rivedere (camminata, attacco con arma bianca, lancio), sistemare qualcosa qua e là per quanto riguarda i nemici. Nulla vieta poi di contribuire al design generale e dello stile dei menu e del resto dell'interfaccia. Trovate il resto nel topic linkato in alto. Vi ringrazio per l'attenzione
  2. Ciao belli, ci sono alcune novità. Intanto la Milan Games Week è andata benissimo e siamo molto soddisfatti. Ho anche avuto modo di conoscere Lord Macbeth. Vi segnalo il nostro canale Discord https://discord.gg/ESb6m9Q (è appena nato, aiutateci a farlo crescere!), e il nostro instagram https://www.instagram.com/halgameofficial/, social che, ahimè, ho notato essere il più redditizio del settore (ma non solo in questo settore probabilmente) per portata e visibilità dei contenuti. Ahimè perchè fondamentalmente non mi piace come funziona e lo trovo estremamente stupido. MA RANT A PARTE Chi ha avuto l'occasione di provare il nostro gioco alla MGW sappia che stiamo (sto) rifacendo da zero il sistema di animazioni (quello di Unity mi fa andare in bagno) e varie altre cosette che renderanno molto più semplice l'implementazione di feature aggiuntive (sto snellendo il codice, riordinando script, rinominando risorse, cambiando sistemi vari). Il gioco è già cambiato molto da quando l'ho mostrato in questo topic per cui vi rimando al nostro SITO Screen (portate pazienza ma non ho voglia di rimpicciolirlo quindi ve lo linko che è meglio) http://i65.tinypic.com/2jepbg1.png Come potete vedere abbiamo modificato lo HUD mettendo solo il minimo in basso a sinistra (probabilmente sparirà anche lo zainetto) mentre abbiamo migliorato un pochino il menu di crafting. Potete vedere un foglio di suggerimenti che, manco a dirlo, sparirà a sua volta, o ricomparirà sotto altra forma. Vogliamo anche modificare la grafica generale del menu (i quadratoni viola diventeranno più "disegnati" o comunque di uno stile diverso). Ma insomma, allora a cosa serve 'sto benedetto screen? Be', vi dà un'idea dettagliata di COSA avrete a schermo la maggior parte del tempo, anche se forse non il COME definitivo. Ecco, vi linko un breve video di youtube con qualcuna di queste cosette in azione: https://www.youtube.com/watch?v=7Ik7Tq1SzQM A prestivederci!
  3. Ora posso dirlo, sarò espositore alla MGW 2018! Passateci a trovare, ho visto i giochi e ce ne saranno tanti altri molto belli
  4. Ciao, aggiunti i contatti. (Sono anche alla fine del video). Prima di andare su KS vogliamo avere una fanbase solida e una pagina ben strutturata, per questo pensiamo verso fine anno o anche più in là. Se tutto va bene avremo uno stand alla Milan Games Week a ottobre! Speriamo. Stay tuned. Con Unity Asset Store in circolazione non si sa mai. :) In tanti consigliano di fare affidamento su risorse della community, personalmente preferisco il vecchio trial and error chiedendo aiuto se serve. Il giocatore sarà aiutato dalle ricette :)
  5. [NEWS] Espositore alla Milan Games Week 2018! [NEWS] Hello! Quanto tempo. Andiamo al sodo: HAL. Twitter https://twitter.com/HalGameOfficial Facebook https://www.facebook.com/halvideogame/ YouTube https://www.youtube.com/channel/UCxJkjwQD39JecsZ94Yrcl3Q - Hal è un open world di sopravvivenza in 2D dai toni horror. Il giocatore veste i panni di Hal, un disinfestatore che si risveglia senza memoria in una città semideserta, infestata da gas tossici, creature ostili e una milizia di enigmatici sbandati. Durante il percorso che lo porterà a scoprire cosa è successo, Hal potrà visitare più di 400 edifici contenenti tesori e indizi sulla trama. Dovrà inoltre fare uso di un crafting fortemente improntato alla chimica per creare armi da taglio e ordigni che gli consentano di sconfiggere nemici sempre diversi. GAMEPLAY. - Armi melee: il giocatore può craftare un'alta varietà di armi corpo a corpo per difendersi da certi tipi di nemici. Solitamente bastone + oggetto contundente + colla o legacci. - Armi esplosive: il giocatore può fare uso della chimica per creare bombe con contenitori di uso quotidiano e sostanze trovate nei supermercati deserti. - Crafting: un po' in stile Zelda BOTW, bisogna buttare gli ingredienti in una serie di quadrati e, se esiste una combinazione valida, il craft va a buon fine. - Semi: la moneta di scambio del gioco, nonché risorsa indispensabile per il farming di piantine commestibili o potenzianti. - NPC: mostri di vario genere, abbiamo alcune idee ma le work-art non sono ancora pronte. (Nel trailer si vedono i Barg, quelli esplosivi, le piante carnivore, i Bell, e gli Arak, i ragnoni, nonché i miliziani) - Il giocatore cosa deve fare? Innanzitutto trovare qualcuno e scoprire cosa sia successo... sempre che ci sia qualcuno su cui contare. Per la città si vedono strane scritte sui muri che parlano di un certo esperimento, e sarà compito del giocatore esplorare e sopravvivere per far luce sulla propria amnesia. TRAILER. https://www.youtube.com/watch?v=w-FBA4PtH1c http://i67.tinypic.com/2qkqpv5.png http://i68.tinypic.com/110hptz.jpg http://i66.tinypic.com/sq3x3o.jpg Qualche info in più? Qualche info in più. - Il gioco dovrebbe uscire a cavallo tra il 2019 e il 2020 (purtroppo non abbiamo ancora un'idea precisa). - Entro fine anno lanceremo una campagna kickstarter per supportarci durante lo sviluppo (serve tanto tempo!)l. - Il gioco uscirà su Steam previo benestare che ci aspettiamo fiduciosi. - Ovviamente tutto il materiale è originale. - Il gioco non fa uso di script trovati online. - Uscirà per PC, Mac e Linux, più console (PS4, XboxOne, Switch), sempre a seconda della campagna kickstarter. - Multiplayer possibile ma, al momento, per questioni proprio di trama e atmosfera, improbabile. - Sarà possibile acquistare la soundtrack separatamente. Mi spiace non essere stato più specifico, ma qui entrate in gioco voi. Domandate pure!
  6. Certo il proprio passato agisce come una lente colorata: se tutto il mio passato è stato grigio, allora forse sarà grigio anche il futuro; o meglio, se è stato grigio tutto il mio passato, che senso avrebbe perfino migliorarlo, adesso? Il fatto è che quel colore alla lente glielo dai tu. Una piccola riflessione mia: Il tuo passato ha un'influenza causale su te stessa se tu glielo permetti. Non c'è una correlazione fisica tra il tuo sentirti triste a 21 anni e il tuo sentirti triste a 22, non è che uno stato causa l'altro, se non attraverso un complesso sistema di decisioni, sì/no, dipanato nel tempo... ma se riesci a capire che "essere stati" una cosa non definisce "cosa sei ora" (anche perché è difficile dire cosa uno è) allora puoi anche dare una cesura, disidentificarti con il fantasma che assorbe le tue idee. Ricomiciare da capo. Ricominciare può essere pericoloso, perché un secondo fallimento peggiorerebbe ulteriormente le cose. Per un nuovo inizio intendo semplicemente lasciare andare le immagini che ci si è costruiti, immagini che ci tengono vincolati e ci rappresentano nel nostro schema mentale di motivazione e interazione sociale. Così da non essere più "nel mezzo" di una storia triste. Davvero, il cervello funziona per informazioni, e le informazioni non esistono: le informazioni non sono altro che dati fatti passare per un decodificatore. Cambi il decodificatore, cambia l'informazione. Cervelli diversi percepiscono lo stesso dato in modo diverso perché sono decodificatori diversi. Pensa alla storia del vestito blu/nero, bianco/oro... non ho mai avuto dubbi che fosse bianco e oro, eppure tantissime persone lo vedono blu e nero. Il colore di quel vestito non esiste, è come il suono di un albero che cade in una foresta... è suono quando c'è un orecchio che lo ascolta. Quello che le cose "signifcano" lo decidiamo noi. Se la tua percezione di te ti manda l'idea di "fallimento", riprova. Se non riesci a vederla diversamente, potrai sempre dire "è comunque una mia interpretazione". Per quanto riguarda quello che la gente pensa di te... è ovvio che ci importi parecchio del giudizio di qualcuno, ma davvero, hai dato un'occhiata recentemente ai quotidiani? Io dico sempre che è esistito il medioevo e non dovremmo lamentarci, ma secondo te vale la pena piacere, essere apprezzati, da esponenti di una specie così idiota? Sparire? Ce n'è di gente che dovrebbe sparire, e di sicuro non è gente che riflette su se stessa. Soprattutto, ha senso combattere per il tuo stesso apprezzamento nei tuoi confronti, quando sei tu a decidere non solo che devi essere apprezzata, ma anche con quale metro di paragone? Giudice e giustiziere, un sistema diabolico che porta solo a un circolo vizioso. Sono provocazioni, perché è difficile disinteressarsi dal giudizio altrui (che poi è sempre il proprio attraverso conferme di individui sentiti come ideali). Gli individui di cui vuoi l'approvazione sono immagini che la tua stessa mente ha prodotto, quindi in ultima analisi vuoi sempre piacere a te stessa, quindi tanto vale abbassare il metro di paragone, visto che l'hai creato tu, no? Tornando al discorso dell'informazione... il tuo cervello, il decodificatore, opera secondo le regole di decrittazione che tu gli dai. Lo stesso messaggio può essere decodificato in modi diversi. Soprattutto la paura è un enorme rafforzatore delle regole di decodifica. Quando abbiamo paura vediamo più facilmente persone che vorremmo evitare nascoste fra la folla, sentiamo la loro voce... prendiamo fischi per fiaschi, perché il nostro istinto di conservazione vuole andare sul sicuro e non rischiare nulla. Se hai paura di essere una fallita, ti vedrai più facilmente come una fallita. Se hai paura di fallire un esame, lo fallirai più facilmente. Abbiamo bisogno di conferme ai nostri pensieri e a volte le produciamo noi stessi. Tutto si riduce a come deciderai di vedere, di interpretare, la tua esistenza. Perché non significa niente, se non quello che scegli tu.
  7. Grazie, risolvo. E tu sposta i mostri sulle fiamme XD
  8. È vero... ed era anche l'idea iniziale. Ma si sarebbe spesso verificata la situazione per cui per sbaglio metti un oggetto in mezzo ad altri e non hai più lati liberi per poterlo spingere, l'unica opzione è tirare. Al che ho pensato... invece che spingere, tira, se l'evento non può essere spinto. Il che ha sua volta mi ha portato a mandare tutto all'aria e usare un sistema leggermente più sofisticato per poter muovere tutto in estrema libertà. Certo è che provare ad insinuare anche solo un accenno di fisica in rpg maker, senza script perché non voglio script, è roba da piangere. Ma sono contento del risultato. Ma... hai notato che puoi spostare anche i mostri vè?
  9. Ti ringrazio molto per il feedback. In realtà avevo paura che il Batroc sarebbe stato troppo difficile, ma a quanto pare dovrò lavorare di più su suggerimenti al giocatore per quanto riguarda cose più basilari XD Sono contento che ti sia piaciuto il mapping, è ciò su cui punto di più per renderlo un gioco "meno rpg maker possibile". Il villaggio è la prima cosa che espanderò, in termini di giocabilità. Non so fra l'altro se hai notato il piccolo "easter egg", ma se premi invio sul muro della locanda, ti chiede se vuoi comprarla :) Ogni edificio sarà acquistabile.... in teoria. Voglio aspettare ancora prima di renderla una feature ufficiale ma mi solletica molto. Il fermatempo dovrò effettivamente renderlo più, come dire, poliedrico, fermo restando che ci saranno molti altri poteri! In base a quanti e quali poteri riuscirò a programmare senza che il gameplay risultari monotono/ridondante, il fermatempo avrà più o meno ruoli nel dipanarsi del gioco.
  10. Beh è ovvio che non ha risolto il problema, evidentemente si è incasinato il copia-incolla... potevi segnalarmelo invece che intasarti la connessione inutilmente! XD http://www.mediafire.com/download/rn0cvgg28sm9g8u/Victory1.ogg http://www.mediafire.com/download/q3wfsquq545vf3d/Map017.json Chiedo perdono per la scarsa giocabilità, dal 22 in poi, appena termino la sessione d'esami, ci rimetto mano con costanza e sistemo/miglioro tutto ^^
  11. Ugh. Porca vacca. http://www.mediafire.com/download/q3wfsquq545vf3d/Map017.json
  12. Volevo esattamente scrivere "what can I do you for". Grazie per il resto. per andare avanti ho editato il post precedente. Mi rendo conto sia un po' difficile... oltretutto bisogna premere i bottoni gialli il maggior numero di volte senza far suonare il pitch diverso
  13. Aw god, dimenticato più di quel che pensavo XD Correggo asap Per andare avanti... se noti ogni pulsante fa un suono con un pitch leggermente diverso dopo tot spinte
  14. Perdonatemi, pesa davvero tanto e posso alleggerirlo, appena ho tempo provvedo! Nel frattempo magari capita anche qualche ritocco. Calcolate che man mano che il progetto avanza sempre più cose diventeranno animate. Oh grazie La Fine, ci do un'occhiata! :D Ottimo arkady, quando vuoi! http://www.mediafire.com/download/6lto6tn24cp2xk2/Start.rar Aggiornato, ora pesa 217 Mega. :)
  15. Yup, I know. Ci sono giochi fatti in RTP fatti male che non vendono e giochi in RTP fatti bene che vendono. Se non altro giocandoci uno dovrebbe rendersi conto che a un certo punto diventa molto diverso dagli altri. La cosa bella è che da questo topic posso effettivamente capire chi è arrivato in fondo alla demo XD Poi, piccola riflessione: qualsiasi gioco è demolito da rulli compressori, da Assassin's Creed a GTA a Minecraft alle più "angeliche e pure e storicamente rilevanti e robadaintenditori" avventure grafiche. Il fatto è che quando il prezzo è basso, o scontato, la gente compra. L'obiettivo è dare un ulteriore motivo per farlo.
  16. Per ora sì, stavo pensando di aggiungere l'italiano più avanti, magari aiutato da qualcuno, tipo un volontario tra voi. In cambio potrei inserire il pg del collaboratore nel gioco, oltre che regalarglielo :)
  17. Non voglio precludermi l'opzione vendita, quindi niente rip, niente accozzaglie di roba prese in internet, solo grafica su cui ho diritto di commercializzazione. Ossia rtp e add-on da dlc.
  18. Start 1. Trama Lo so che è brutto da dire ma... giocateci. No vabbe' dai, faccio lo sforzo... ... giocateci fidatevi, è così che l'ho pensato, ogni cosa che direi sarebbe uno spoiler. 2. Info tecniche - RTP. Odiatemi pure, ma è il giochino in RPG Maker con cui voglio dire addio al programma, è solo uno sfizio che mi voglio togliere, quindi ho deciso di concentrarmi al 100% su trama e gameplay. Mi rifarò con l'altro progetto. - Gameplay in tempo reale. Possibilità di interagire coi nemici sia dentro che fuori la battaglia. In che modo? - Poteri. Possibilità di fermare il tempo, assumere forma spirituale, spostare oggetti per proteggersi o risolvere enigmi, e così via. 3. Problemi in via di risoluzione - Alcune stanze potrebbero laggare - Possibili problemi di tileset E diciamo la verità, devo rivedere TANTE cose, anche per questo mi serve il vostro aiuto: sentitevi liberi di riportare qualsiasi imprecisione. Se qualcosa non funziona o è migliorabile, niente di meglio di un bel topic in cui accumulare feedback. 4. Screen 5. Download Scarica IMPORTANTE! Inserire/sostituire questi file: http://www.mediafire.com/download/rn0cvgg28sm9g8u/Victory1.ogg http://www.mediafire.com/download/q3wfsquq545vf3d/Map017.json Questi fix saranno inclusi nella prossima versione.
  19. Io sono ancora qui che aspetto...
  20. Mi piaceva il discorso che siamo tutti pazzi, perché è vero, abbiamo tutti una figura folle al nostro interno, che trova varie strade per essere (o non essere) addomesticata. Gli esempi lacaniani sono la schizofrenia e la paranoia, nel primo caso il soggetto non riesce a darsi un'immagine e soccombe alla propria frammentazione, nel secondo caso per rimediare alla frammentazione è costretto a trovare una "divisa", un "collante", assieme a un "capro espiatorio" (detta molto sommariamente). Rispettivamente parlando, possiamo pensare a Van Gogh e Hitler. Uno schiavo del proprio incessante tentativo di affermare la propria libertà e l'altro libero di commettere qualsiasi atto in nome di un presunto bene supremo, ma schiavo della propria divisa militare. Sono due esempi molto interessanti ma secondo me viene spesso trascurato un salto ulteriore: ogni individuo è folle perché vuole morire. Quindi hey, se sei stato depresso, o lo sei, o hai in mente di diventarlo presto, e hai voluto/vuoi/vorrai morire, non disperare, è solo il tuo io-nocciolo che dice "ammazza però se si soffre quando si esiste", e tutti ne abbiamo o ne abbiamo avuto esperienza, anche senza esserne del tutto consapevoli. Non è roba che ho letto da nessuna parte, è più una riflessione mia, ma provate a pensarci: dal punto di vista della sofferenza, cosa sarebbe meglio, vivere o essere morti? Non dico morire, dico proprio essere morti, la condizione di non esistere. Di certo sarebbe preferibile la seconda. Niente fame, niente sete, ... aspetta un attimo, ma bere è bello, giusto? Anche mangiare lo è. Ma perché lo facciamo? Per la solita sequenza need -> drive -> comportamento che riduce il drive; ossia "mancanza di acqua" -> "sete" -> "bere acqua". Di fatto l'unica cosa a cui bere e mangiare servono, o altro, tipo fare sesso anche se in modo più complesso, è azzerare un disturbo che crea una motivazione. Vivremmo molto meglio se non vivessimo (cit.) Detto questo... sono d'accordo che vivere è una cosa bella eccetera eccetera, ma questa è una frase che può essere detta solo da un individuo diviso: una parte che è l'io-individuo e una parte che è l'io sociale che vuole la continuazione della specie. La specie mi dice: ti ho creato, ti ho fatto su per benino in modo che potessi riprodurti, e io le rispondo, embè? Cosa ci guadagno? E lei fa, niente, il piacere, avrai fame e il piacere di azzerare la fame sarà così bello e soddisfacente che farai tutto quello che ti dico e quando non mi servirai più ti ributterò nel brodo primordiale dell'iperuranio, nel migliore dei casi. Con questo intendo dire che è importante capire che l'individuo, per come si è evoluto, è la specie. Ho distinto prima tra io-nocciolo (forse simile al bambino di cui parlava Martin) e io sociale perché c'è sempre una distonia tra quello che la società vuole e quello che l'individuo vuole. L'individuo aggiusta i propri desideri sui desideri della società e la società difficilmente fa altrettanto. Di conseguenza, l'individuo dov'è? E' nella specie, esiste in essa, e la specie esiste nell'individuo occupandolo in modo subdolo ma prepotente. (In realtà per essere più scolastici dovrei fare una suddivisione ulteriore, per tradizione freudiana: l'Es per le pulsioni, il Super-Io per il giudizio sociale e l'Io che tirato per ambo le braccia da queste due forze preferirebbe soccombere) Quindi se pensate di voler essere felici per dare sfogo al vostro io-individuo, ripensateci. Piuttosto mi sembra plausibile che vogliamo semplicemente rendere un funzionario della specie ancora più funzionale alla specie. In pratica, la volontà, la spinta a fare qualsiasi cosa, non serve ad affermare il nostro nucleo, il nostro bimbo interiore, ma a dargli "tempo", mentre serve costantemente la specie sotto il peso delle sue richieste invadenti e schiaccianti. L'individuo vorrebbe essere morto, perché la vita serve solo alla specie. Se non siete convinti, amen, non lo sono del tutto nemmeno io, eppure non posso fare a meno di abbracciare questo pensiero. Detto questo, che dovrebbe aiutarci a capire che tutte le nostre sofferenze sono sofferenze che riguardano il mancato arrivo a un traguardo postoci dalla società, vorremmo anche eliminare quel patto per cui io soffro se non sono conforme a essa, insomma a districarci nei momenti in cui pensiamo di non valere niente, un concetto decisamente sociale. Non saprei come farlo, non sono né un terapeuta ne uno studente vero e proprio in tal senso, però la mia idea è che la "soluzione" sia semplicemente la "consapevolezza", il "guardare dal di fuori", smettere di identificare la propria sofferenza con se stessi, perché è il risultato di diverse nostre parti che interagiscono per dirci "guarda, non stai facendo del tutto bene il tuo lavoro". Un tempo pensavo che togliersi la vita fosse un "successo" dell'individuo, che finalmente riuscisse ad affermare la propria libertà sopra le richieste biologiche ed evolutive... ma non è altro, se lo vediamo da un punto di vista diverso, che, di nuovo, la specie che si sbarazza di un individuo che è ormai un ramo secco, insofferente, anedone, inutile. Se non eravate depressi forse vi ho fatto deprimere io ora, ma guardate qua, penso tutte queste cose tragiche eppure non posso fare a meno di dire "uao", non sono poi così immediate, di certo non sono rassicuranti eppure a pensarci bene questi concetti sembrano rappresentare bene la nostra condizione... la cosa affascinante è che siano veri o falsi, noi saremmo ancora qui a parlarne, quindi abbiamo in ogni caso una strada davanti. Tutto ciò mi porta alla questione del libero arbitrio che vorrei portare avanti anche nella mia tesi di laurea... se è vero che siamo figli della specie, o meglio, se è vero che siamo figli, come possiamo avere un libero arbitrio? Se il nostro fine è la sopravvivenza, quante chance hanno individui che prendono scelte a caso piuttosto che scelte "bound", mirate al raggiungimento razionale del massimo risultato con il minimo sforzo? Non è che è tutta una roba chimica? E anche se avessimo neuroni che svolgono operazioni quantiche, sarebbe il caos, perché agiremmo in base al caso, quindi di nuovo, non in base alla nostra volontà. Certo, i criteri con i quali i neuroni sparano possono essere cambiati, per esempio posso dire al mio io futuro di non toccare il fuoco semplicemente sentendone il calore adesso per la prima volta, quindi posso modificare me stesso, ma non posso modificare il me iniziale che ha compiuto questa modifica, quindi questa modifica doveva compiersi né più né meno. Capito? Probabilmente no, ma spero di sì. Per concludere, sullo stesso filone, se è tutta una questione chimica, anche la depressione lo è; un altro punto su cui riflettere per capire che una mancanza di litio potrebbe essere un capro espiatorio preferibile al sé medesimo. Mi ricollego come ultimo pensiero a quello che dicevo prima sul lavoro: chi è depresso in genere percepisce una distonia tra la propria immagine apparente e quella ideale (argomentando l'introduzione di questo post, lo schizofrenico non è riuscito ad accedere alla propria immagine e il paranoico viceversa vi si è cristallizato), il trick qui starebbe nel concedersi il lusso di credere che siano entrambe false, dove per false non intendo sbagliate, ma semplicemente giuste tanto quanto lo sarebbe un'altra immagine, una qualsiasi; per rendere l'immagine che abbiamo di noi accettabile è indispensabile lavorarci su, piuttosto che disprezzarla o abbandonarla.
  21. Intanto sto soffrendo abbastanza perché tutto sommato mi piace leggere i post di Martin ma per leggerli per intero dovrei spostare la sessione di laurea. Periò visto che l'argomento mi appassiona dico qualcosa anche io. Dato che mi pare di capire che il problema maggiore di Shiki (se non altro quello espresso da più "reporting" verbale) sia quello del "non concludere", non riuscire a "finire", guardare il proprio operato ed essere costantemente, senza eccezione, insoddisfatta, intrappolata in un circolo vizioso. Mi sento così spesso (spesso? tutti i giorni) e mi ci sono voluti molti anni per capire che ogni insoddisfazione è una decisione (una decisione che non possiamo fare a meno di prendere perché abbiamo automatizzato il processo). Ora il problema non è tanto deautomatizzare il processo, a mio parere, ma... guardarlo. "Il progetto che sto facendo non mi piace più. E quindi, forza con un altro, altrimenti penserò che non valgo niente". Tralasciando quanto sia... capitalistico? consumistico? (giusto perché come si diceva sopra "impariamo" i nostri comportamenti e le nostre risposte agli stimoli) abbandonare il "vecchio" per il "nuovo" senza rendersi conto dell'inutilità della cosa, per lo meno a livello emotivo. Perché dovrei smettere? Le cose piuttosto che trovate o raggiunte al primo colpo andrebbero costruite. Se io do un mio incipit di romanz che voglio accantonare, chessò, a Benni, questo me lo trasforma in quello che per me sarebbe sicuramente un capolavoro. Perché da ogni progetto può nascerne uno di successo. E la maggior parte delle volte non è l'intuizione, l'idea geniale, ... o meglio quella sì, magari arriva, ma arriva col tempo, col lavoro. Chiaramente andare avanti col proprio progetto anche quando non lo si accetta più o quando lo si considera (appunto) una perdita di tempo poiché non è come ci si immaginerebbe un progetto di successo, è difficile. Per questo dicevo di "guardare" l'insoddisfazione, diventare terzi rispetto a essa. Una parte di me vuole accantonare il progetto. E quindi? Tutto sta nel dimostrarle che cosa il tempo e il lavoro possono fare. Difficilmente un lavoro costato fatica e tempo può risultare deludente, semmai abbiamo paura di buttare via impegno per qualcosa che poi deluderà ma è un approccio quanto meno negativo. Quante volte riprendendo in mano una cosa iniziata anni prima abbiamo detto "beh riconosco anche magari i motivi per cui l'ho accantonata, ma guarda che figata! Non me la ricordavo così bella" Passare troppo tempo sopra le stesse cose a rimuginare sovraccarica la nostra percezione della stessa, la rende normale, abituale, insufficiente, irrilevante, scartabile. Allenarsi a capire che è una impressione, una nostra trasformazione dell'oggetto, e che agli occhi fi altri sarà sempre nuova, diversa... è un punto di partenza. Da telefono non riuscivo a essere più esaustivo, e vorrei dire anche qualcosa strettamente in merito alla depressione appena ho tempo. A presto
  22. Ah beh se quello che vi serve è un social network ad hoc per scambiare informazioni e materiale di making non parlo più XD Però io con pc e smartphone insieme mi sono sempre trovato bene, per questo proponevo. Qualunque cosa stiate preparando non potrà essere peggio di quando avete introdotto questo forum larghissimo al posto di quello vecchio stretto e artistico e pulito. Si scherza. Sono curioso :3
  23. HROT mi fa presente questo topic per condividere il mio parere... quindi, sebbene io ami le chat, riconosco che sia un problema starci con continuità, un po' per i limiti del supporto (bisogna mantenere la linea o si cade perdendo tutti i messaggi), un po' perché è troppo sbatti aprirla e uno semplicemente non si ricorda o al pc preferisce fare altro. Per questo, come forse già proposto da altri, avanzo la mia idea di usare telegram, o whatsapp. L'obiezione è ovvia: i megagruppi fanno schifo, c'è troppa gente, arrivano 35435 messaggi all'ora e si finisce immancabilmente per silenziare il gruppo dimenticandosi financo della sua esistenza. Ma ormai siamo nel 2016 e anche se ciò non vuol dire praticamente nulla a livello antropologico, a me piace lo stesso pensare che si possa essere persone civili e limitarsi nell'uso sconsiderato/floodoso/spammifero, in particolare sarebbe secondo me una buona soluzione "spezzettare" l'utenza: creare un gruppo per le domande e uno invece per le discussioni generali. O anche più, senza disperdersi troppo. Anche ts è carino ma bisogna riconoscere che la comodità di wa o telegram non la eguaglia nessuno, inoltre si possono mandare messaggi vocali e via dicendo. Insomma, se volete utenza, andate su smartphone.
  24. Mi sono reso conto che E:3 che usi da anni è un coniglietto. Ora sono pronto a tornare.
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